30 aprile 2017

Più trasparenza con l’etichetta del #latte

Sul tema dell'etichetttatura dopo il post ufficiale di Coldiretti ospitiamo anche un intervento di Ezio Mossoni, fino a pochi mesi fa direttore di Coldiretti, che dalla scorsa settimana ha iniziato a collaborare con il Corriere della Valle. I suoi interventi saranno anche ospitati sul blog ImpresaVda.

Las corsa settimana è scaduto il termine, i classici 90 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ( 19 gennaio), per l’entrata in vigore della disposizione interministeriale relativa alla indicazione dell’origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero caseari. L’entrata in vigore della norma, in effetti, non è completa perché il decreto stesso indica in 180 giorni il termine in cui ci si dovrà adeguare per yogurt e formaggi, dovendo provvedere – questa filiera – allo smaltimento del sistema di etichettatura precedente e anche per tenere conto del processo di stagionatura.

Intanto possiamo dire che il latte a lunga conservazione si uniforma, da subito, – a livello di trasparenza – con le procedure che riguardano il latte fresco, ricordiamo, già “etichettato” dal 2005.
L’Italia è tra i maggiori importatori mondiali di latte. Ogni giorno si stima siano circa 24 milioni di litri a varcare le frontiere tra latte, cagliate, semilavorati imbustati o trasformati che erano pronti ad assumere la marca o il nome dell’ultimo trasformatore e che – in mancanza di tracciabilità – diventavano, nell’immaginario del consumatore,  “Made in Italy”. Ora l’indicazione dell’origine – che si applica al latte vaccino, ovicaprino e bufalino e ogni altra origine animale – prevede l’utilizzo, in etichetta, delle diciture “Paese di Mungitura” e “Paese di Confezionamento  e trasformazione”. Gli obblighi relativi potranno essere assolti  indicando il nome del Paese, oppure se il latte proviene da più Paesi, con la dicitura “latte paesi UE” per quelli europei, oppure “ latte paesi non UE”.

Si tratta di un ulteriore processo di trasparenza per i consumatori e di una norma a tutela della produzione nazionale. Non è certo volontà del mondo agricolo bloccare le importazioni – ricordiamo che la produzione nazionale è destinata, in gran parte, alla produzione dei 49 formaggi dop e dei ben 487 formaggi tradizionali, ma eliminare dal mercato le distorsioni provocate da latte estero prodotto a costi, e qualità bassi, che vengono “spacciati” per prodotti dell’allevamento  nazionale.
Naturalmente il latte non è il solo prodotto sottoposto a tale circostanza, dalla legge 204 del 2004 molti passi sono stati fatti – oltre al latte fresco sono tracciati la carne bovina e di pollo, frutta e verdure fresche, uova, miele, passata di pomodoro, pesce, extravergine di oliva, ma restano ancora fuori la carne di maiale e, quindi, tutti i salumi – due prosciutti su tre sono stranieri - la carne di coniglio, quella trasformata, frutta e verdura trasformata compresi i succhi e le marmellate,  tutti i derivati del pomodoro diversi dalla passata, mentre sono in via di itinere i decreti per la pasta – un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero -  e sul riso, prodotto che subisce importazioni da tutto il mondo e che viene, regolarmente, spacciato per nazionale.

Coldiretti, che sull’etichettatura ha fatto una battaglia incessante, sostiene che il processo di  trasparenza è ulteriore elemento a disposizione del consumatore che potrà, più informato, fare le proprie scelte in maniera consapevole valutando la qualità dei prodotti e il rapporto con il giusto prezzo. Gli agricoltori, per contro, vedranno valorizzato il loro prodotto da quelle imprese agroalimentari che intendono puntare sul “Made in Italy”.

Ezio Mossoni


29 aprile 2017

Alberto Papagni (#TurismOk): «Aiutiamo le aziende alberghiere a migliorare l'offerta»


Questa settimana abbiamo intervistato Alberto Papagni (a destra nella foto), socio-fondatore di TurismOk, società di Consulenza turistica, studi e ricerche in ambito turistico e Destination Management.

Di cosa vi occupate esattamente?
E’ più facile dire quello che non siamo. Non siamo un tour operator. Non siamo un’agenzia di viaggi. Siamo un gruppo di professionisti che lavorano al fianco delle imprese turistiche, alberghiere in particolare, per offrire un servizio di assistenza finalizzato a migliorare i risultati della loro azienda. Non abbiamo mai contatto diretto col turista finale. Siamo nel backoffice con l’albergatore e le imprese turistiche.

Una parte del vostro lavoro consiste nello studiare il turismo: uno dei vostri ultimi lavori riguarda il revenue responsabile. Che cosa è e che cosa avete scoperto?
La parola revenue fa riferimento alla gestione dinamica delle tariffe in relazione alla domanda. Nulla di nuovo ma un sistema derivato da quello che per esempio accade negli aerei e cioè c’è una tariffa che non è più fissa, non è più legata alle stagioni, ma si muove rispetto a quella che è la domanda in tempo reale per questo motivo possono esserci alberghi che al mattino espongono una tariffa e alla sera ne hanno un’altra perché nel frattempo si sono riempiti. Responsabile è un aggettivo che abbiamo aggiunto noi perché è un argomento molto delicato in quanto necessita di una scientificità nella sua applicazione altrimenti rischia di fare grossi danni al territorio.

Voi fate anche consulenza per le strutture alberghiere. Dopo l’intervista raggiungerai proprio un cliente: che tipo di servi offrite?
I servizi spaziano molto. In realtà consistono in tutto ciò che riguardano la parte di analisi, promozione e commercializzazione dell’impresa. Il nostro servizio comincia da un sopralluogo all’interno dell’azienda. Ci rendiamo conto di cosa va e di cosa non va. Di cosa tiene il freno a mano tirato e non consente di produrre i risultati che ci si aspetterebbe e a partire da questo definiamo una serie di azioni da porre in essere e le condividiamo con l’albergatore o l’imprenditore del caso. La differenza, la peculiarità che ci contraddistingue è che oltre a dirlo siamo in grado di realizzare tutti i servizi. E quindi diventiamo alla fine un braccio destro, un ufficio vero e proprio esterno dell’albergo o dell’impresa dando un servizio che ha un taglio molto operativo e finalizzato ad avere dei risultati sui quali percepiamo il nostro guadagno.

Voi siete degli studiosi del turismo. Di conseguenza il vostro è un osservatorio perfetto per questi temi: sta cambiando il modo di fare turismo in Valle d’Aosta?
Si. Noi facciamo questa attività da dieci anni e abbiamo visto tanti cambiamenti. E forse cambia in modo più rapidamente di quanto le imprese riescano ad adattarsi. E questo è il punto in cui si inserisce la consulenza di TurismOk, cioè dare la possibilità all’azienda di aggiornarsi e di tenere il ritmo di questi cambiamenti per rimanere competitivi. In effetti i dati sono alla base di tutto ciò che andiamo a fare e per questo abbiamo costituito al nostro interno un Centro studi che si occupa ogni giorno di analizzare e monitorare la situazione e che è coordinato dal mio collega Jean Paul Tournoud, molte ricerche sono pubbliche, altre ci servono come base per le nostre strategie. Tra poco ci sarà il nostro punto sulla stagione invernale.

C’è un trend particolare che dal nazionale ormai è arrivato anche in Valle d’Aosta?
I trend sono consolidati, forse più che nelle abitudini di vacanze che ormai sono note e cioè caratterizzate da instabilità dei flussi - ormai divenuta la variabile più difficile da gestire con momenti in cui la domanda è altissima e altri in cui è pressoché inesistente – per quanto riguarda l’offerta. E’ cambiato molto lo scenario delle imprese. Molta microricettività, molta difficoltà in alcuni territori per le imprese più grandi con pro e contro. Bed&breakfast, affittacamere è una tipologia che si è diffusa un po’ in tutta Italia condotta spesso a livello di gestione familiare con l’obiettivo di una redditività complementare. Di per sé sono un’ottima opportunità anche s eil proliferare di queste strutture mette sul mercato un numero importante di strutture ma se negli ultimi anni chiudono le imprese alberghiere più grandi è chiaro che il saldo sui posti letto diventa negativo. E ci troviamo più strutture e meno posti letto.

Qualche consiglio per chi vuole dedicarsi all’attività turistica in Valle d’Aosta?
Ne ho uno in particolare che spesso ci capita di dover dare. Chi si avvicina a queste attività imprenditoriali, in particolare all’albergo, lo fa spesso – se mi permettete – con un approccio un po’ superficiale. C’è un investimento molto, molto forte dal punto di vista strutturale. Abbiamo creato una bellissima struttura ricettiva salvo poi dimenticarsi completamente di investire qualcosa in commercializzazione e comunicazione. Si pensa che una volta che la mia casa è perfetta arriveranno tutti i clienti. Ma non è così. Un lancio commerciale è inevitabile.

Si stanno affacciando molti giovani nel settore?
Questo faccio più difficoltà a dirlo. Noi siamo partiti dieci anni fa’ anche con poche certezze. Eravamo molto giovani. Ci abbiamo provato e la scommessa per ora è andata bene. I giovani si avvicinano ma la difficoltà più grande non è tanto il partire ma il poter crescere, soprattutto in un realtà come quella valdostana. Anche per noi non è così immediato.

Come Turismok avete progetti particolari per il 2017 e per il 2018?
Un obiettivo di quest’anno è quello della crescita, anche grazie all’ingresso di un nuovo socio, Aimé Pernettaz che si è aggiunto alla nostra squadra a gennaio. Vogliamo ampliarci investendo sulle risorse umane e sui ragazzi. Abbiamo anche scommesso su un team di giovani con Fausto Pellincioli, un nostro collaboratore preziosissimo che ci ha raggiunto l’anno scorso con un’esperienza di tirocinio. Noi vorremmo confermarci in altre realtà territoriali del Nord Italia come il Piemonte, in particolare la zona Laghi, il Monferrato dove stiamo già lavorando bene da alcuni anni, però per crescere occorre avere una squadra unita e compatta in grado di lavorare per un solo obiettivo.

Il vostro cliente più lontano dalla Valle d’Aosta?
Geograficamente sta a Bologna all’aeroporto Marconi. E’ un grande albergo di oltre 100 camere, una realtà completamente diversa da quelle che viviamo a livello locale. Come mentalità invece è molto più vicino di quanto possiamo pensare. Abbiamo visto spesso lamentele sul nostro modo di essere, ma in realtà anche altri territori dove abbiamo operato abbiamo riscontrato delle barriere culturali e imprenditoriali che faticano ad essere abbattute. Ad esempio il tema delle tariffe dinamiche, anche se fondamentale e importante per la sopravvivenza delle imprese, fatica ancora incredibilmente ad essere accettato

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Mi ripeto. Il nostro sogno è quello di consolidarci e crescere e avere l’opportunità che la nostra start up iniziale diventi una azienda ancora più grande di quella che è già diventata in questi anni. 

28 aprile 2017

Rosset (Camera di Commercio di #Aosta): «Trimestre difficile per le imprese valdostane»


Nicola Rosset
La Chambre Valdôtaine informa che lo stock di imprese registrate in Valle d’Aosta al 31 marzo 2017 è di 12.544 unità, con un calo dello 2,5% rispetto al trimestre precedente. La consistente riduzione del numero delle imprese risente anche della conclusione di un processo di cancellazione d’ufficio, già avviato lo scorso anno, di società fallite e non rimosse dagli archivi. Pertanto nei dati che seguono verranno esposte le risultanze relative alla demografia delle imprese, depurate dalla componente delle cessazioni d’ufficio, in modo da rendere conto delle dinamiche congiunturali del periodo.

Nel primo trimestre del 2017 in Valle d’Aosta sono nate 191 nuove imprese, con un calo di 16 iscrizioni rispetto allo stesso periodo del 2016. Le cessazioni non d’ufficio sono invece state 305 contro le 293 del I trimestre 2016. Tale dinamica spiega quindi il saldo negativo per un totale di –114 imprese. In termini di tasso di crescita questo si traduce in un valore di -0,88%, in calo rispetto allo stesso periodo del 2016 (-0,66%) e peggiore rispetto al dato nazionale (-0,26%)

Analizzando i diversi settori economici si evidenzia un momento di particolare difficoltà per il settore del Commercio, che perde 67 imprese rispetto al IV trimestre del 2016. Si conferma il calo nel settore dell’Edilizia (-52 imprese). Cali meno consistenti, intorno alle 20 imprese, interessano anche i settori del Turismo, dell’Agricoltura, del Manifatturiero e dei Servizi alle imprese.

Dal punto di vista delle forme giuridiche la dinamica delle cancellazioni non d’ufficio evidenzia una sofferenza delle ditte individuali (223 cancellazioni) e delle società di persone (51 cancellazioni). Per quanto concerne infine il settore artigiano, la contrazione dello stock rispetto a quello del IV trimestre 2016 ammonta a 55 imprese (-1,5%), prevalentemente dovuta alla dinamica del settore delle costruzioni (-30 unità) e del manifatturiero (-16 imprese).


«Al di là della normale dinamica del I trimestre dell’anno, che storicamente vede una concentrazione di cancellazioni  – spiega il Presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset a dar da pensare è soprattutto il calo delle iscrizioni. Il tessuto imprenditoriale appare ancora vulnerabile e poco vitale. Occorre quindi mettere in campo ogni possibile iniziativa per permettere alle imprese di nascere e crescere in maniera più solida. Va in questo senso, ad esempio, il progetto avviato recentemente dalla Chambre, in collaborazione con Unioncamere e Google, per favorire la digitalizzazione, essenziale strumento di sviluppo anche per le micro imprese come sono, in massima parte, quelle valdostane».

#Artigianato di tradizione: iscrizioni manifestazioni estive


L'Assessorato attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente, ricorda che le iscrizioni per la partecipazione alle manifestazioni sotto elencate che si svolgeranno ad Aosta con il seguente calendario:

  • 64a Mostra-Concorso           dal 22 al 30 luglio 2017
  • 49ª Foire d’Eté                      5 agosto 2017
  • l’Atelier                                   dal 3 al 6 agosto 2017

dovranno pervenire improrogabilmente entro venerdì 5 maggio all’Ufficio artigianato di tradizione dell’Assessorato attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente- Piazza della Repubblica n. 15 – Aosta (tel. 0165/274742- 0165/274597).
Le domande inviate per posta saranno accolte solo se perverranno entro il termine stabilito (non fa fede la data di spedizione sul timbro postale).

Per info: gli uffici sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 14.00.

Giorgio Pession Presidente e AD di #Deval

L’Assemblea dei soci di DEVAL tenutasi oggi ha nominato come Amministratori della società, per gli esercizi 2017 – 2019: Giorgio Pession (Presidente), Maurizio Cerva e Laura Riello (Consiglieri),
dando indicazione al nuovo Consiglio di amministrazione di nominare Amministratore Delegato nonché Gestore Indipendente l’ing. Pession. L’Assemblea ha inoltre nominato componenti del Collegio sindacale: Jean Claude Favre, Presidente, Laura Jorioz, e Ezio Guidetti, Sindaci effettivi. 

#Privacy e #Responsabilità aziendale: il #blog dell'Avvocato Gianfranco #Sapia

Fiocco azzurro sul fronte dei blog.
Gianfranco Sapia

Sono molto contento di segnalare che l'Avvocato Gianfranco Sapia che già conoscete per alcune interviste proposte da questo blog in materia di privacy e di responsabilità aziendale (legge 231), ha recentemente potenziato la sua comunicazione online dotando il suo sito professionale di un blog dove proporrà alcuni suoi scritti, molti dei quali dedicati al mondo delle imprese.

Una risorsa di professionalità tutta valdostana da tenere d'occhio e da consultare quando è il caso, visto che molte imprese valdostane non hanno sicuramente dimensioni tali da potersi dotare di un ufficio legale e appurato che tematiche come il Diritto di internet, il Diritto delle nuove tecnologie, Privacy e data protection non possono più essere ignorate. Senza dimenticare la Compliance al diritto tributario (sicurezza sul lavoro, privacy, responsabilità delle società e enti e antiriciclaggio.

Ci sono consulenze che possono essere preziose e il blog di Sapia è una di queste.
Fai subito una visita. 

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (385) - Accordo Azienda #Usl

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI
Contributi
La Giunta regionale ha concesso due contributi, per l’anno 2017, all’Associazione Jardin historique du Col du Petit-Saint-Bernard – la Chanousia, di La Thuile, a sostegno delle attività per la gestione del giardino botanico alpino Chanousia e alla Fondazione Saussurea – onlus di Courmayeur, a sostegno delle attività per la gestione del giardino botanico alpino Saussurea, entrambe per 8 mila euro.


ATTIVITÀ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Politiche del Lavoro
La Giunta regionale ha approvato una deroga alla deliberazione relativa al programma per l'anno 2015 degli interventi di politiche del lavoro, delle azioni di formazione professionale, delle attività di orientamento e di sviluppo delle azioni per favorire l'impiego e l'occupazione, definendo per il 2017 il finanziamento complessivo assegnato al singolo Ente titolare dei progetti di lavori di utilità sociale risultati idonei e ammessi a finanziamento pari a, rispettivamente, 100 mila euro per gli Enti locali titolari di un solo progetto di lavori di utilità sociale e 160 mila euro per gli Enti locali titolari di due progetti di lavori di utilità sociale.

BILANCIO, FINANZE PATRIMONIO E SOCIETÀ PARTECIPATE

Scadenza garanzie
La Giunta regionale, su proposta dell’Assessorato del bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate di concerto con l’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali, ha prorogato dal 30 aprile 2017 al 31 dicembre 2017, la scadenza delle garanzie concesse da Finaosta spa sulle anticipazioni da parte degli istituti di credito, di contributi a valere sul Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020.


ISTRUZIONE E CULTURA

Edilizia scolastica
Il Governo ha definito il piano per il 2017 degli interventi di edilizia scolastica della Regione autonoma Valle d’Aosta da presentare al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.



SANITA’, SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Accordo Azienda Usl
L’Esecutivo regionale ha approvato l’accordo di programma fra la Regione autonoma Valle d’Aosta e l’Azienda USL della Valle d’Aosta per l’anno 2017, per un impegno di spesa complessivo di 245 milioni di euro.

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Teleferica Buisson-Chamois
L’Esecutivo ha deliberato gli interventi di revisione speciale del quindicesimo anno, ai sensi della convenzione di affidamento in concessione della teleferica di proprietà regionale per il trasporto pubblico di merci Buisson-Chamois.

Turismo: transiti gratuiti al #Tunnel del #GranSanBernardo per i turisti che soggiornano nelle strutture associate #Adava



Da sinistra Eloi Savin, Omar Vittone, Filippo Gerard e Claudio Restano

Soprattutto negli ultimi tempi, il mercato di prossimità svizzero rappresenta un’opportunità per il turismo valdostano e, nello specifico, per le sue strutture ricettive.
Al fine di permettere agli associati di creare delle offerte speciali o di fare un gradito omaggio ai clienti più fedeli che scelgono la nostra regione quale destinazione per un soggiorno, l’ADAVA, con il sostegno dell’Assessorato regionale al Turismo, ha siglato un accordo particolarmente interessante con la società di gestione del Tunnel del Gran San Bernardo.

Il meccanismo è molto semplice: rivolgendosi alla segreteria dell’associazione, le strutture ricettive interessate potranno acquistare i passaggi per il tunnel alla tariffa speciale di 7,50 euro ciascuno; una volta effettuato il pagamento l’albergatore riceverà un voucher elettronico con QR Code che potrà consegnare o inviare via mail al proprio cliente, il quale, per usufruire del passaggio, dovrà semplicemente mostrare il voucher al casello del tunnel per il transito.

«La nostra associazione è da sempre attenta alle tendenze del mercato e il suo operato è destinato anche ad ottenere rilevanti opportunità e vantaggi a favore degli associati e dei loro ospiti – ha spiegato il presidente Adava Filippo Gérardin particolare, questo accordo mira a incentivare il turismo di prossimità su un mercato per noi particolarmente importante, quale è quello svizzero, al quale guardiamo con grande interesse, ma non solo. Dai dati che ci ha presentato l’Assessore Restano, i passaggi attraverso il Tunnel interessano anche altri mercati quali quello olandese, belga e francese, che insieme costituiscono una percentuale importante delle presenze turistiche in Valle».

«Potenziare il nostro appeal sui mercati di prossimità è uno degli obiettivi ai quali la Regione lavora con impegno: il numero dei turisti svizzeri che frequentano e che apprezzano la Valle d’Aosta è in crescita costante – ha commentato l’Assessore regionale al Turismo Claudio Restanoriteniamo pertanto che l’accordo siglato tra ADAVA e Tunnel del Gran San Bernardo sia particolarmente importante per incoraggiare ancora di più l’apertura verso questo mercato che, con il 7% delle presenze straniere, rappresenta il 4° mercato straniero preceduto da Regno Unito (25%), Francia (14%) e Svezia (8%). Analizzando i dati, gli svizzeri scelgono molto spesso Aosta e le località della Plaine grazie anche anche al richiamo delle sue attività commerciali».

«Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta dell’Adava – spiega il presidente della società di gestione del Tunnel del Gran San Bernardo Omar Vittonese da un lato la nostra società si occupa di gestire la sicurezza, l’esercizio e la manutenzione del Tunnel, dall’altro ha competenze specifiche in materia commerciale, di politica tariffaria e di promozione: dare il nostro contributo per incentivare il turismo, vero volano dell’economia valdostana, non può che farci piacere».


Il direttore del Tunnel, l’ingegnere Eloi Savin, ha presentato alcuni dati relativi ai passaggi: «Nel corso del 2016, abbiamo registrato 740.000 transiti, con un aumento del 4 per cento rispetto all’esercizio precedente, mentre rispetto a una decina di anni fa i passaggi sono incrementati del 20 per cento. La maggior parte della nostra utenza è costituita dal traffico leggero, caratterizzando così il Tunnel con una forte connotazione turistica, dato evidenziato anche dai picchi di traffico che sono più intensi durante le festività pasquali, i fine settimana della primavera ed estivi».

Massimo Lévêque (#Finaosta) Presidente pro tempore della Compagnia Valdostana delle Acque

Il Consiglio di amministrazione di FINAOSTA, riunitosi in data odierna, ha designato, in sua assenza, il Presidente dott. Massimo Lévêque quale nuovo Presidente della società controllata C.V.A. S.p.A., in sostituzione del dimissionario dott. Riccardo Trisoldi. L’incarico avrà durata sino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2017.

L’attuale Presidente di FINAOSTA, che in C.V.A. non avrà poteri di gestione diretti ma si occuperà delle relazioni esterne ed istituzionali e del coordinamento e della supervisione delle attività di controllo interno, è stato designato, in relazione alle sue specifiche competenze tecnico-professionali, al fine di mantenere uno stretto raccordo e garantire un maggiore coordinamento tra società controllante e società controllata e per accompagnare C.V.A. in modo adeguato in questa delicata
fase di riassetto e di eventuale riposizionamento sul mercato.

La decisione del Consiglio di amministrazione di FINAOSTA, che è stata concordata con l’azionista Regione, sarà perfezionata dal socio nell’Assemblea di C.V.A. S.p.A. prevista per il prossimo 2 maggio.

27 aprile 2017

Addio #Voucher: ora però per #Coldiretti serve uno strumento alternativo


Addio definitivo ai voucher. Il decreto che abolisce i buoni lavoro, già approvato dalla Camera, ha incassato anche il sì decisivo del Senato. A dieci anni dalla loro introduzione, proprio nel settore agricolo per la vendemmia, l’abrogazione fa così perdere opportunità di lavoro a 50mila giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati nelle attività stagionali in campagna dove con l’arrivo della primavera sono iniziati i lavori. Nel corso degli anni successivi l’agricoltura è stata l’unico settore che è rimasto praticamente “incatenato” all’originaria disciplina “sperimentale” con tutte le iniziali limitazioni (solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti e percettori di integrazioni al reddito) che gli altri settori non hanno mai più conosciuto fino alla sua abrogazione. Su 75 milioni di voucher usati nei primi sei mesi del 2016 appena 765mila (l'1,09%) sono stati impiegati nelle campagne.

Non è un caso, quindi, che il numero di voucher impiegati in agricoltura sia praticamente rimasto stabile dal 2011. Nelle campagne sono stati venduti nell’ultimo anno circa 2 milioni di voucher, più o meno gli stessi di 5 anni fa, per un totale di 350mila giornate di lavoro che hanno aiutato ad avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti e a mantenere attivi molti anziani pensionati nelle campagne senza gli abusi che si sono verificati in altri settori.


«Occorre ora individuare una valida alternativa perché, con l’abrogazione della disciplina del voucher, il sistema agricolo è stato doppiamente penalizzato in quanto,  se da una parte non si riscontravano nel settore indizi di abnorme e fraudolento utilizzo da dover correggere, dall’altra certamente l’intero percorso di emersione intrapreso dal 2008 ad oggi rischia, in assenza di interventi adeguati, di andare perdutoha affermato il presidente della Coldiretti Valdostana Giuseppe Balicco nel sottolineare che - a fronte dell’abrogazione del voucher diviene indispensabile costruire ex-novo uno strumento che semplifichi la burocrazia per l’impresa, e che sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva disponibilità all’impiego»

#MaisonBertolin premiata per la miglior “campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico”

Nell’anno del 60esimo Anniversario, Maison Bertolin è stata premiata pochi giorni fa a Parma per la migliore “campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico”. La cerimonia di premiazione dei “Salumi&Consumi Awards 2017”, organizzata da Tespi Mediagroup, si è svolta durante il Cibus Connect di Parma, davanti ad una platea di circa 200 persone del mondo delle aziende agroalimentari.

Nello specifico, Maison Bertolin, è stata premiata per la promozione dell'evento organizzato lo scorso
ottobre: la "Sartoria Maison Bertolin". «Questo risultato - si legge in una nota - dà una grande soddisfazione, frutto di un lavoro di squadra tra tutti i collaboratori e la agenzia di comunicazione blu250. Un trionfo eccezionale, considerato che nella fase finale figuravano in nomination aziende di fama mondiale come Salumi Raspini, Prosciutto Toscano D.O.P. e Madeo. Soddisfazione doppia anche perchè la giuria di Salumi&Consumi Awards è composta da ben 50 responsabili nazionali della distribuzione organizzata, ciò significa che Maison Bertolin è stata votata da aziende come Carrefour, Conad, Coop Italia e tanti altri importanti marchi della GDO».

 Considerato il grande successo della “Sartoria Maison Bertolin”, l'azienda di Arnad è intenzionata a riproporre una giornata “Portes Ouvertes” dove saranno presentate le novità ideate per celebrare i 60
anni di storia della famiglia. Il prossimo evento, di portata internazionale. sarà la celebre fiera enogastronomica “TuttoFood”. Appuntamento quindi è alla fiera di Milano Rho, dall'8 all'11 maggio al Padiglione 4 Stand L01-L03.

Venerdì 28 aprile Jean Paul Lustrissy (#Netbe) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 28 aprile, trentunesima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu, con il patrocinio della Valfidi. Questa settimana tocca a Jean Paul Lustrissy di Netbe, parlaremo del mondo del web.  

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 21 aprile, sempre alle 9,30. Qui - se te la sei persa - trovi l'intervista della scorsa settimana a  Sylvain Lambot della B.E. Impianti.  

Sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana troverai l'intervista a Sylvain Lambot della TurismOkDomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

Buon ascolto. 

#Delibere di Giunta (straordinaria) - Segnalazioni per le imprese (384) - Accordo di collaborazione con Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

Nella seduta straordinaria della Giunta regionale di lunedì 24 aprile scorso, il Governo regionale ha approvato due provvedimenti.

Su proposta dell’Assessorato dell’istruzione e cultura, è stato deliberato il trasferimento alla Fondazione Maria Ida Viglino per la cultura musicale del contributo di 1 milione 235 mila euro a titolo di concorso alle spese per il funzionamento per l'anno 2017. E’ stata quindi deliberata, su proposta dell’Assessorato del bilancio, finanze patrimonio e società partecipate,  la  proposta al Consiglio regionale di disegno di legge concernente Primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della regione per il triennio 2017/2019 e riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'art. 73, comma 1, lett. a) ed e) del d.lgs. 23 giugno 2011, n. 118.


E’ stato infine approvato, su proposta dell’Assessorato del bilancio, finanze patrimonio e società partecipate di concerto con dell’Assessorato delle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente, l’accordo di collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato s.p.a. (IPZS s.p.a.) per lo sviluppo industriale e la valorizzazione degli immobili regionali acquisiti dalla società Verrès S.p.a. Quest’ultimo provvedimento prevede un ampliamento della collaborazione già in essere introducendo l’avvio di una nuova linea di produzione di targhe per autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, attraverso un investimento stimato di circa 12 milioni di euro e con una ricaduta occupazionale per 25 persone. E’ prevista la disponibilità di un fabbricato coperto a uso stabilimento, con un’estensione pari a circa 2.500 mq, di cui al momento l’Istituto Poligrafico è sprovvisto.


Questa operazione consentirà di valorizzare un asset immobiliare a oggi inutilizzato favorendo la crescita del livello occupazionale della bassa Valle anche in un’ottica di incentivazione allo sviluppo del territorio regionale e consolidando i rapporti con IPZS S.p.A. attraverso la concentrazione in Valle d’Aosta di un polo industriale specialistico.

24 aprile 2017

Andrea Leonardi (#valfidi): «Il Confidi unico è atteso dal sistema bancario locale»

Andrea Leonardi 
Questa settimana proponiamo l'intervista ad Andrea Leonardi, presidente di Valfidi.

Parliamo di Credito e di Confidi. E’ inevitabile dare un po’ di numeri. Come è stato l’ultimo anno di Valfidi?
Seguendo un programma diretto alla  razionalizzazione dei costi, in parte ancora in corso di attuazione, l’insieme delle iniziative e delle attività attuate hanno prodotto sul bilancio sottoposto alla Vostra approvazione gli effetti qui di seguito sintetizzati. Valfidi ha visto: il proprio margine di intermediazione per euro 1.427.785, o Costi operativi contenuti per euro 1.153.448 e  le Rettifiche di valore nette per deterioramento operazioni finanziarie e altre attività per euro 942.851. Con un risultato economico (purtroppo) negativo, che, dal punto di vista più tecnico,  trae origine: da un lato dal sostegno che Valfidi ha continuato a fornire alle imprese a basso costo di servizio e  in un momento di particolare difficoltà (come quello constatato negli ultimi anni, con un approccio anticiclico rispetto al sistema) che ha portato ad una crescita delle posizioni deteriorate; e dall’altro dalla severa applicazione, anche con riguardo all’esercizio appena concluso, dei principi prudenziali delle svalutazioni, al fine di salvaguardare il patrimonio sociale.  

Sul 2017 è possibile individuare un trend?
Valfidi, ma in fondo alcun Confidi, non può più rimanere ancorato alle idee gestionali del passato.
La sfida per il 2017 e per gli anni a venire sarà quella di raggiungere una dimensione consona a quanto previsto dalla normativa di Vigilanza in vigore per gli Intermediari Finanziari vigilati, sia in termini di volumi che di struttura organizzativa. Viene riconosciuto al nostro Confidi un concreto servizio portato alle micro e piccole imprese e all’economia valdostana. Inutile negare che la garanzia della nostra Cooperativa è divenuta una componente significativa per l’accesso al credito bancario delle imprese più deboli. Si dovrà, però, lavorare per fatti concreti, bandendo gli inutili compromessi nel temporeggiare sulle scelte programmatiche, ormai divenute pulsanti. L’attività è stata espletata avendo come obiettivo principale l’espletamento dei servizi consortili a beneficio e a favore dei soci appartenenti a tutte le categorie dell'economia locale, sia  in termini di valori commissionali che di assistenza nel rilascio di garanzie, per favorirne il finanziamento da parte del sistema bancario e degli altri soggetti operanti nel settore finanziario. Per il conseguimento di questo obiettivo non si è ovviato al miglioramento dell’efficienza organizzativa, al migliorare la professionalità delle risorse umane interne, attuando politiche commerciali e strumenti di comunicazione adeguati per una puntuale informazione ai soci. Le linee di scorrimento dell’attività consortile (il trend per l’anno in corso) sono già segnate.

Possiamo dire che il ruolo dei Confidi e la loro importanza è cresciuta nel tempo… e si è evoluto anche l’aspetto normativo… 
Negli ultimi periodi il mondo dei Confidi è stato oggetto, e sarà ulteriormente oggetto, di importanti interventi normativi. Innanzitutto nel corso del 2016 si è data attuazione alle previsione del D. Lgs. 141/2010 con l’iscrizione dei confidi maggiori nell’Albo Unico di cui all’art. 106 del TESTO UNICO BANCARIO ed alla costituzione dell’elenco 112  del TESTO UNICO BANCARIO che raggrupperà, non appena questo Elenco sarà reso operativo, i confidi minori. Nel luglio 2016 il Parlamento Italiano ha approvato la legge delega che definisce i principi ed i criteri direttivi che dovranno orientare una riforma strutturale del sistema dei confidi; il Governo dovrà ora emanare i relativi decreti attuativi di cui la legge delega ne fissa principi e criteri direttivi: adeguamento del livello di patrimonializzazione, opportunità a fonti di raccolta di risorse pubbliche, semplificazione amministrativa e maggiore sinergia tra tutte le componenti della filiera della garanzia e della controgaranzia. I confidi saranno altresì coinvolti nella riforma del Fondo di Garanzia per le PMI a cui oggi hanno accesso i confidi nella forma della controgaranzia e gli istituti di credito nella forma della garanzia diretta. Questa riforma dovrebbe rivedere le percentuali di copertura del Fondo, istituendo, per operazioni di importo limitato, fino a 120.000 euro, una modalità operativa semplificata con una condivisione di rischio tripartita tra Fondo di garanzia, Confidi e Istituto di Credito. Infine nel gennaio 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. di attuazione del comma 54 della Legge di Stabilità 2014 con la quale viene messo a disposizione dei confidi l’importo di 225 milioni di euro per la patrimonializzazione degli stessi confidi e dei quali Valfidi dovrebbe beneficiarne per circa 1,5 milioni di Euro; questi fondi saranno utilizzabili per la concessione di maggiori garanzie alle imprese socie.

Da tempo si parla di un’unificazione con il Confidi Valle d’Aosta. A che punto è questo percorso?
Dalla costante attività diretta al compimento del progetto di aggregazione regionale tra i Confidi valdostani vigilati, il nostro ed il Confidi Valle d’Aosta, hanno formulato alla Vigilanza un progetto che allo stato trova difficoltà nel trovare epilogo, sebbene costruttivamente spronato da Valfidi e atteso dal sistema bancario locale (che nel corso dell’esercizio ha costantemente voluto essere aggiornato sull’evolversi del processo di aggregazione stesso). Una breve cronistoria del più recente passato vede l’emanazione delle norme attuative della riforma del titolo V del Testo Unico Bancario (decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385) operata con il decreto legislativo n. 141 del  13 agosto 2010, e sue successive modificazioni ed integrazioni, norme attuative contenute nel D.M. 53/2015 del 2 aprile 2015,  al quale ha fatto seguito la pubblicazione, il giorno successivo, 3 aprile 2015, della Circolare della Banca d’Italia n. 288 del 3 aprile 2016 che ha introdotto alcune  specificità per gli Intermediari Finanziari. Le nuove disposizioni di vigilanza sono entrate in vigore lo scorso 12 luglio e, pertanto, i termini entro cui gli intermediari iscritti agli elenchi di cui all’art. 107 del TESTO UNICO BANCARIO dovevano presentare la presentazione per l’iscrizione all’albo unico scadevano lo scorso 11 ottobre 2016. Valfidi ha effettuato tutta l’attività finalizzata all’ottenimento dell’iscrizione al nuovo Albo degli Intermediari che si è dunque in gran parte concretizzato.
L’aggregazione in esame, come ribadito più volte, rappresenterebbe la risposta ai cambiamenti dell’attuale sistema di sostegno creditizio (a vantaggio della crescita degli operatori territoriali) e la presa d’atto delle sostanziali variazioni delle necessità delle imprese e dell’economia in cui si dovrà operare. Un sistema poggiato su  caratteristiche intersettoriali del mondo industriale, artigianale, alberghiero, dell’agricoltura ed in genere di tutte le piccole e medie imprese, sempre ovviamente allocate sul territorio valdostano.

Quali richieste o sollecitazioni vi giungono dagli imprenditori?
Valfidi ha rappresentato e rappresenta, sul territorio valdostano, un presidio di riferimento per molti micro e piccoli imprenditori, tra i quali però, senza venir meno ai peculiari caratteri di società cooperativa a mutualità prevalente, si dovrà saper discernere e selezionare gli operatori con capacità, serietà e affidabilità.  Infatti la società, perseguendo un percorso di crescita, ha continuato a poggiare la propria attività osservando, da un lato la presenza dei requisiti necessari per la concessione del credito e dall’altro la programmazione di una crescita armonica dell’attività, crescita non semplicemente fine a se stessa, ma bensì rivolta al sostegno delle imprese associate ed alla soddisfazione delle loro esigenze. Valfidi conferma la propria intenzione, approfittando anche delle opportunità concessegli in quanto iscritta all’Albo Unico ex art. 106, di proseguire nel percorso di crescita e di rinnovamento strutturale intrapreso in questi anni, offrendo alle imprese quelle soluzioni sempre più richieste in termini di prodotti e consulenza e  cercando di raggiungere  quegli obiettivi che rispondono alle esigenze del mercato, alle esigenze delle micro, piccole e medie imprese ed alla continua evoluzione del sistema bancario. Nel rispetto della fiducia concessaci dai nostri Soci, che fino ad oggi hanno creduto nel ruolo svolto dalla Cooperativa, il Consiglio di Amministrazione  di Valfidi ha sentito il dovere di ricercare e favorire forme collaborative che favoriscano, con i nostri interventi di garanzia, la crescita economica del nostro territorioNella visione strategica del Consiglio di Amministrazione, vi è comunque la consapevolezza che solo facendo sistema con altri Confidi, preferibilmente della nostra Regione, si potrà sperare in un aumento delle dimensioni dell’attività finanziaria e si potrà continuare a dare quelle risposte concrete che i Soci si attendono.

Come è il rapporto con gli istituti di credito?
E’ normalmente buono, con una dialettica e scambio di idee dirette al solo intento comune, costituito – per quanto possibile e nel rispetto della normativa di Vigilanza – a favorire l’accesso al credito delle PMI valdostane.

Per chiudere: un sogno come Confidi da realizzare?
Non vi sono sogni da inseguire, ma solo certezze normative da attuare, nel solo esclusivo interesse degli operatori valdostani.

I giovani imprenditori di Confindustria Valle d'Aosta lanciano #impresaria-mente

Simone Lingeri
Il 19 aprile si è concluso il Progetto “#impresaria-mente” promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Valle d’Aosta, lanciato nel mese dicembre 2016, e rivolto alle scuole secondarie di 1° grado della Valle d’Aosta.

Il Progetto aveva lo scopo di illustrare i processi organizzativi di un’azienda e le fasi produttive, sollecitare nei giovani la consapevolezza delle proprie attitudini legate alle softskills e far vivere ai ragazzi esperienze laboratoriali che ripercorrono le varie fasi di produzione di un articolo con l’ausilio di mattoncini Lego.
Hanno partecipato al Progetto oltre 80 studenti delle classi seconde dell’Istituzione scolastica secondaria di 1° grado “Mont Rose A” di Pont-Saint-Martin. Gli alunni sono stati coinvolti in una prima fase teorica che prevedeva l’introduzione ai concetti organizzativi aziendali, descrizione del lavoro e delle attività, illustrazione delle regole del gioco, definizione e identificazione dei gruppi di lavoro. Successivamente è stata realizzata la parte pratica con veri e propri laboratori che simulavano, sotto forma di gioco, la fase produttiva di un’azienda: dall’area commerciale all’area tecnica, logistica e approvvigionamenti utilizzando un assemblato di mattoncini Lego.

«Il Gruppo Giovani Imprenditori ormai da diversi anni collabora con le scuole medie superiori con interventi e testimonianze nelle classi. – ha dichiarato il Presidente dei Giovani, Simone Lingeri. - Quest'anno con il progetto #impresaria-mente abbiamo voluto innovare rivolgendoci anche alle scuole medie inferiori, riscontrando sin da subito interessamento da parte dei dirigenti e dei docenti.
Il nostro obiettivo è quello di stimolare nel modo più professionale possibile i giovani cercando di perfezionare la scelta del futuro percorso formativo utilizzando una “cassetta degli attrezzi” con qualche strumento in più. E' stato divertente e interessante osservare come 4 classi, trasformate in 4 aziende e messe in concorrenza tra loro, si siano impegnate per raggiungere l'obiettivo economico
loro assegnato. Ogni classe è stata accompagnata nella scelta del nome dell’Impresa, nella relazione con il cliente, nella formulazione un prezzo di vendita, nel disegno tecnico del prodotto da realizzare, nel disegno artistico del logo aziendale e della carta intestata. E’ stato chiesto di organizzare un’idonea linea produttiva, di acquistare i componenti Lego dal fornitore rispettando un listino prezzi, di produrre un lotto di una decina di pezzi e consegnarli in un imballo idoneo. L’elemento caratterizzante del progetto è il taglio trasversale delle competenze e la multidisciplinarità, inoltre, grazie ad una elevata versatilità, si possono introdurre gradi di difficoltà e complessità organizzativa che simulano i reali meccanismi dei processi aziendali. Il progetto è nato durante un'occasione di confronto con la Territoriale del Gruppo Giovani di Trento e direi che in questo caso l'unione di diverse idee ha prodotto un ottimo risultato».

22 aprile 2017

I vertici di #Adava hanno incontrato i colleghi francesi e svizzeri: #Airbnb, Progetti Interreg e Tunnel del Piccolo San Bernardo al centro della discussione del Meeting Hôtellerie de Montagne


È stata la Val d’Isère a ospitare, martedì 18 aprile, il tradizionale incontro transfrontaliero tra le associazioni di albergatori di Savoia e Alta-Savoia, Svizzera Romanda e Valle d’Aosta: la fine della stagione ha rappresentato l’occasione per tracciare un primo bilancio dell’inverno appena concluso e per approfondire diverse problematiche comuni agli operatori delle Regioni confinanti.
Airbnb e la tassa di soggiorno hanno ancora una volta aperto i lavori. In Francia, qualcosa si sta muovendo: visto l’esito positivo dell’esperimento di Chamonix, infatti, a partire da questa primavera, i colleghi francesi hanno ottenuto l’estensione della raccolta della tassa di soggiorno da parte di Airbnb in altre 14 destinazioni turistiche tra le più gettonate, alle quali se ne aggiungeranno presto altre 31.
Per quanto riguarda gli affitti turistici, il presidente Adava Filippo Gérard ha poi illustrato la proposta contenuta nel Def (Documento di economia e finanza) relativa all’introduzione della cedolare secca con ritenuta di acconto al 21%: “Si tratta di un primo passo importante, al quale speriamo ne seguano altri: la cedolare secca rappresenta una risposta adeguata dal punto di vista fiscale, ma rimangono irrisolte altre problematiche, quali l’imposta di soggiorno o la possibilità di fornire asciugamani e lenzuola”.
A questo proposito, da tempo l’ADAVA sta cercando di portare avanti nei confronti delle Istituzioni e della comunità un’azione di sensibilizzazione su tali tematiche.
«Come categoria – ha ricordato Gérard – riteniamo che gli appartamenti affittati ad uso turistico possano rappresentare una risorsa importante per una destinazione turistica a patto che vengano garantite regole certe nell’interesse sia della nostra categoria che degli stessi proprietari degli immobili. Su questo aspetto stiamo lavorando in maniera propositiva insieme al nostro Assessore regionale al Turismo».

I rappresentanti francesi e svizzeri hanno evidenziato che negli ultimi tempi sempre più albergatori stanno utilizzando il sito Airbnb per vendere le camere delle loro strutture, facendo pagare al cliente la maggior parte della commissione, come accade con Booking.com.
«Il massiccio che ci divide geograficamente, in realtà ci unisce in quanto ci troviamo ad affrontare gli stessi problemi e le medesime difficoltà che si incontrano gestendo delle attività ricettive in montagna – ha spiegato Roger Machet, presidente dell’Umich Savoia e Alta-Savoia – per questo motivo è importante confrontarsi: insieme possiamo salvare il turismo nelle quattro stagioni, cercando delle soluzioni e avanzando delle proposte di collaborazioni, come ad esempio la creazione di circuiti turistici transfrontalieri. Il turismo è l’unico veicolo grazie al quale le nostre valli possono continuare a essere abitate e frequentate».

E, a proposito di circuiti, la delegazione francese ha presentato la “Route des vignobles alpins”, progetto in corso di definizione che fa parte del programma Interreg Alcotra 2014-2020: «Si tratta di una proposta per valorizzare nuovi itinerari turistici sui versanti delle Alpi occidentali, piemontese, valdostano e savoiardo – ha precisato il vicepresidente dell’Umich Pierre Demarchi, ricordando che il turismo estivo in Francia subisce una flessione annua pari al due percento – mettendo in evidenza le particolarità enologiche, gastronomiche, geografiche, storiche e culturali dei tre territori. Il capofila del progetto è la Città metropolitana di Torino, supportata dai Comuni di Carema e di Pomaretto, dalla Regione Valle d’Aosta e dall’Institut agricole régional e il Cervim e, dal lato francese, dal Conseil de Savoie-Mont-Blanc e dalle Commmunautés de Communes Cœur-de-Savoie et du Bourget e Savoie-Mont-Blanc tourisme».

Sulla proposta dei circuiti è intervenuto anche il presidente dell’Hôtellerie Suisse Romande Philippe Thuner, che ha sottoposto ai presenti un progetto di collaborazione a una ricerca universitaria sul turismo itinerante.
La riunione si è poi concentrata sul tema dei collegamenti: «Le statistiche ci dicono che la media dei soggiorni è sempre più breve – ha sottolineato Roger Machet – e, facendo vacanze corte, i turisti non sono disposti ad affrontare viaggi lunghi: bisogna quindi trovare delle soluzioni che permettano tragitti più brevi. Per quanto ci riguarda, una di queste potrebbe essere un tunnel che collega La Thuile con la Savoia. Per discutere del problema dei trasporti e dei collegamenti, sarebbe interessante riuscire a organizzare un incontro al quale invitare anche gli eletti nei Parlamenti delle tre Regioni, in modo da riuscire a creare un fronte comune anche a livello istituzionale».
La riunione è poi proseguita nel cuore del comprensorio sciistico della Val d’Isère, che ha purtroppo riservato un brutto incidente per Roger Machet, scivolato su una lastra di ghiaccio: il presidente e il direttore dell’Adava, a nome di tutti gli associati, fanno i migliori auguri di pronta guarigione al presidente dell’Umich.
I rappresentanti delle associazioni di albergatori di Savoia e Alta-Savoia, Svizzera Romanda e Valle d’Aosta si sono dati appuntamento per il prossimo mese di ottobre alla Scuola alberghiera di Losanna. 

21 aprile 2017

Imprese in azione: la finale regionale in Piazza Chanoux il 28 aprile


Venerdì 28 Aprile, a partire dalle 9, in piazza Chanoux ad Aosta, si terrà la giornata conclusiva e la premiazione di “Impresa in Azione 2016/2017”, un’esperienza formativa di imprenditorialità finalizzata a promuovere la creatività, la motivazione e il talento degli studenti nelle scuole superiori.

Il progetto, per il sesto anno in Valle d’Aosta, vede in questa edizione la partecipazione di circa 120 studenti appartenenti a 6 classi delle scuole superiori. L’iniziativa, gratuita per le scuole, è promossa dall’Assessorato Attività produttive, Energia, Politiche del Lavoro e Ambiente della Regione Autonoma Valle d’Aosta ed è finanziata tramite i fondi P.O.R. FSE 2014/20. Il progetto è realizzato e coordinato da Vallée d’Aoste Structure, in qualità di soggetto attuatore.

In occasione della giornata conclusiva, i 6 team presenteranno alla Commissione di Valutazione i loro progetti ed i risultati ottenuti. Durante l’intera giornata, inoltre, i giovani “Imprenditori JA” potranno esporre in appositi stand allestiti in piazza i loro prodotti ed i loro servizi, proponendoli al pubblico.
Alle 16, presso lo spazio autori del festival Les Mots, seguirà la premiazione, con la proclamazione della classe vincitrice.

Questa iniziativa – che ha coinvolto quest’anno circa 18.000 ragazzi tra i 16 e i 19 anni di tutta Italia – si pone tra gli obiettivi quello di sperimentare e rafforzare la competenza “imprenditoriale”, ovvero quel mix di abilità trasversali come il teamworking, l’assunzione di responsabilità, lo spirito d’iniziativa, la perseveranza, la creatività, l’intraprendenza, la negoziazione, il coraggio e la fiducia in se stessi. Nel corso di un intero anno scolastico gli studenti, accompagnati dai docenti interni del loro Istituto e da alcuni “Dream Coach” specialisti di business, hanno sperimentato contenuti e competenze legate alla creazione d’impresa, attraverso la costituzione e gestione di mini-imprese secondo logiche molto vicine a situazioni reali. Hanno ideato prodotti o servizi, redatto un business plan e preparato materiali di presentazione della loro idea, fino – in alcuni casi – ad arrivare alla vendita (seppur su piccolissima scala). La competizione regionale rappresenta una tappa fondamentale per sottoporre il proprio lavoro a giurie di professionisti ed esperti. È, inoltre, l’occasione per individuare la migliore mini-impresa di studenti della nostra regione che parteciperà alla Competizione Nazionale organizzata da Junior Achievement BIZ Factory, in programma i prossimi 5/6 giugno a Milano.


Le imprese in gara



 L'azienda opera nel settore elettronico più in specifico sui dispositivi di collegamento elettrico. La società opera per modificare dispositivi elettronici già esistenti come le prese elettriche e renderle il più pratiche possibili.



La spesa in tasca applicazione implementata per il supermercato Gros Cidac di Aosta. Questa applicazione consente di creare una lista della spesa virtuale condivisa (tra più persone), riordinarla secondo la disposizione del supermercato. Inoltre mette a disposizione la funzione allerta alimentare avvertendo gli utenti in caso di emergenze alimentari. L'applicazione mostra inoltre i prodotti in offerta con i relativi prezzi.



Realizzazione di una sedia in acciaio in grado di trasformarsi in una scala. L’oggetto è stato studiato in ogni dettaglio, dal disegno, al dimensionamento del materiale utilizzato, delle relative proprietà del materiale e alla realizzazione del prodotto. Inoltre, è dotato di prese elettriche con prolunga, cassetto scorrevole ed estraibile e mensola per appoggio utensili.




Easilo è un prodotto che semplifica il ritrovamento di oggetti smarriti. Nasce come portachiavi ed è composto da un modulo GPS che risponde via SMS indicando le coordinate dell'oggetto a cui è applicato. Il prodotto è completato da un’applicazione che permette sia di tracciare il dispositivo sia di associarlo  al proprio telefono cellulare.




IIIB AFM (Amministrazione Finanza e Marketing) - ISITP Enrico Brambilla di Verrès


SAFEBAG è un dispositivo di allarme da applicare alle cerniere di zaini e borse che rivela, grazie ad un sensore, se è in atto un tentativo di furto e fa suonare un allarme.  SAFEBAG consiste in una scatolina stampata con la stampante 3D in materiale plastico, con all’interno un processore e dei collegamenti, in grado di comunicare con un apposito sensore. Quest’ultimo è composto da un piccolo dispositivo da porre in prossimità della cerniera chiusa e un magnete da attaccare sotto la slitta della cerniera. Il sensore rilevando il campo magnetico del magnete sarà quindi in grado di capire se la cerniera è stata aperta o meno.




Lo Squeezeat è l'originale ed esclusivo prodotto di questa impresa. È composto da due parti: il succo, realizzato unicamente con mele valdostane, senza zuccheri aggiunti e conservanti, e una barretta di cereali composta da fiocchi di segale, farro, frutti di bosco, cioccolato, noci e miele. Insieme, formano una merenda sana e completa, comoda da portare ovunque si voglia: breakpartout, break pour tous!

 

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