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2 ottobre 2017

L’Assessorato del Turismo affida alla #Ketchum il servizio di agenzia stampa in Italia

«Da diversi anni l’Assessorato del Turismo non disponeva di un’agenzia specializzata in pubbliche relazioni – spiega l’Assessore al Turismo Claudio Restanopertanto siamo soddisfatti di avvalerci di un agenzia come la Ketchum che garantisca una cura continua e personalizzata delle relazioni con i giornalisti italiani».

Il mercato turistico nazionale contribuisce ai flussi turistici della Valle d’Aosta con una quota pari al 62% (dati: arrivi 2016) e pertanto, considerata la rilevanza del mercato interno, risulta di fondamentale importanza instaurare e mantenere un rapporto stretto con i media nazionali.

Il servizio affidato prevede principalmente azioni di sensibilizzazione nei confronti della stampa italiana con l’obiettivo di veicolare sugli organi di informazione la destinazione turistica Valle d’Aosta; l’agenzia di occuperà della redazione di dossier stampa volti a valorizzare tutti gli aspetti caratterizzanti l’offerta turistica della Regione, della redazione e distribuzione di comunicati stampa e dell’attività di contatto con i giornalisti per sensibilizzare alla pubblicazione.

Grande attenzione sarà dedicata all’organizzazione di educational per giornalisti e per blogger, declinati per prodotto. I viaggi stampa sono da sempre il miglior modo per far vivere in prima persona ai giornalisti esperienze ed emozioni, di modo che possano poi trasmetterle attraverso i loro reportage e racconti di viaggio, stimolando tra i lettori il desiderio di visitare e scoprire i luoghi raccontati.

«In collaborazione con l’agenzia stampa e con gli altri Assessorati - prosegue l’Assessore - è nostra intenzione organizzare una conferenza stampa a Milano per il lancio della stagione invernale selezionando una location prestigiosa del capoluogo lombardo. Con il supporto dell’agenzia e la collaborazione delle società di gestione degli impianti di risalita vogliamo creare un evento in cui proporre alla stampa l’intera offerta turistica valdostana attraverso le sue molteplici anime dedicando quindi un’area alla degustazione delle specialità gastronomiche locali e ai vini, un’altra ai prodotti dell’artigianato locale di tradizione, uno spazio alla scoperta di alcune attività outdoor che si possono praticare durante la stagione invernale; un corner sarà dedicato all’offerta termale, infine un’area sarà riservata alle attività leisure e non potrà mancarne una dedicata alla ricca offerta culturale della nostra Regione. Accanto alle attività di pubbliche relazioni abbiamo in animo una campagna pubblicitaria a sostegno dell’offerta turistica invernale della nostra regione per promuovere il prodotto sci dei comprensori valdostani, gli eventi invernali, in particolare il Mercatino di Natale di Aosta e la Fiera di S. Orso e le offerte commerciali tematiche formulate dagli operatori turistici valdostani. Riteniamo di grande importanza strategica l’avvio di tali azioni che rappresentano delle leve di sviluppo del settore turistico a beneficio di tutti gli operatori del territorio regionale». 

29 settembre 2017

#Turismo: La Valle d'#Aosta guarda a #Taiwan


L’inaugurazione dell’esposizione “Linguaggi visivi di due culture - Rare opere della cultura cinese”, curata da Giancarlo Tognoni e Andrea Rusin e che sarà visitabile dal 30 settembre al 15 ottobre presso la Sala Opera Mortai del Forte di Bard, ha fornito ieri, giovedì 28 settembre, l’occasione per un incontro tra una delegazione valdostana e il capo dell’Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia S.E. Javier Ching-Shan Hou

La mostra, organizzata da CNA Valle d’Aosta in collaborazione con ItalyWonderland (l’agenzia di Turismo, servizi e commercio di CNA Valle d’Aosta) è un primo passo per gettare le basi di una futura collaborazione partendo da uno scambio culturale.


L’assessore regionale al Turismo, Claudio Restano, accompagnato dal dirigente della struttura regionale di promozione turistica, Carlo Vigna, e dal direttore dell’Office régional du Tourisme, Miriana Detti, ha fatto gli onori di casa: «Siamo felici di accogliere nella nostra Regione il capo dell’Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia – ha spiegato l’assessore – che nei due giorni di permanenza potrà conoscere meglio le ricchezze naturali, culturali e della produzione enogastronomica della Valle d’Aosta. Quest’iniziativa potrà avere importanti risvolti dal punto di vista turistico: per arrivare a intraprendere una proficua collaborazione è fondamentale conoscere i rispettivi territori e avere un serio approccio istituzionale».

Il capo dell’Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia ha sottolineato che ogni anno sui 23 milioni di abitanti dell’isola di Taiwan, oltre la metà viaggia e le mete predilette sono l’Europa e l’Italia con le sue città d’arte in particolare: «Ci sono tutti i presupposti per gettare le basi di una collaborazione, iniziando proprio dal turismo. Un proverbio cinese dice che ‘Alle persone intelligenti piace la montagna’: questo potrebbe essere lo slogan giusto per promuovere la Valle d’Aosta che, con la sua natura selvaggia e le sue montagne, ha un fascino unico».

«Molti degli abitanti di Taiwan hanno già scoperto l’Italia e le sue città d’arte – ha aggiunto il presidente dell’associazione degli albergatori della Valle d’Aosta, Filippo Gérardci auguriamo che il passo successivo sia quello di venire a conoscere la Valle d’Aosta, un territorio di montagna come il loro, ricco di fascino e di strutture che offrono un’accoglienza di qualità elevata».


Il presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset, ha fornito una panoramica del comparto imprenditoriale valdostano, ricordando la posizione strategica della Valle d’Aosta nel cuore dell’Europa: «Sebbene le nuove competenze assegnate alle Camere di Commercio dalla Riforma non permettano più a questi Enti di svolgere azioni dirette al di fuori dei confini nazionali, l’internazionalizzazione resta un argomento di particolare importanza per le nostre aziende. Le nostre sono generalmente imprese di piccole dimensioni che non possono certamente puntare su grandi volumi produttivi: proprio per questa ragione il faro guida del loro lavoro è stata la costante ricerca della qualità. Una qualità che è possibile ritrovare nelle nostre produzioni eno-agro alimentari, ma anche nel settore dell’accoglienza turistica, dell’artigiano, della tecnologia, della valorizzazione del territorio, della cultura. Ritengo importante per le nostre realtà economiche potersi misurare con nuovi mercati di riferimento, e in questo senso Taiwan potrebbe certamente rappresentare un interessante ambito di sviluppo».

«Sappiamo che attualmente l’Italia è il quinto partner di Taiwan in Europa e diciannovesimo nel mondo per quanto riguarda i rapporti commerciali: l’obiettivo di questo incontro è quello di creare un rapporto di collaborazione tra la Valle d’Aosta e la rappresentanza di Taipei, in modo da sviluppare scambi culturali, turistici e commerciali attivando un canale privilegiato per la nostra regione. Questo scambio culturale ci consente di dare uno sguardo verso Taiwan: scambio che non può che essere positivo e arricchente dal punto di vista culturale per tutti noi», ha sottolineato il presidente di CNA Valle d’Aosta, Salvatore Addario.


Nei due giorni trascorsi in Valle, il capo dell’Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia S.E. Javier Ching-Shan Hou ha avuto anche l’opportunità di visitare il Casino de la Vallée, Skyway e il centro storico di Aosta. 

9 giugno 2017

Assemblea Generale #Adava: «Regolamentare un mercato fuori controllo»

Il Presidente Adava Filippo Gerard
Il saluto di benvenuto di Giovanni Billia a nome del consigliere delegato del Forte di Bard Marco Villani ha aperto i lavori dell’Assemblea Generale Adava, convocata per il pomeriggio di ieri, giovedì 8 giugno, nella sala Olivero (e in videoconferenza nella sala Archi Candidi).
Nel corso della prima parte, riservata solo agli associati, sono stati presentati e approvati all’unanimità il bilancio di esercizio al 31.12.2016 e il bilancio di previsione 2017.. In seguito, il presidente degli albergatori valdostani Filippo Gérard ha riassunto le principali attività portate avanti nel suo primo anno alla guida dell’associazione.

Convegno pubblico: “Turismo e lavoro ai tempi della sharing economy”
Terminato il momento dell’assemblea a ‘porte chiuse’, il presidente Gérard ha introdotto la seconda parte dei lavori, passando la parola al presidente della Regione Pierluigi Marquis per il saluto istituzionale.In seguito, è salito sul palco il giornalista de La Repubblica Riccardo Staglianò, che ha presentato la conferenza dal titolo «Turismo e lavoro ai tempi della sharing economy: Cosa si cela dietro lo storytelling di Uber, Airbnb e Amazon?». Stagliano ha proposto un’interessante relazione sulla nascita e sullo sviluppo dell’economia delle piattaforme, fornendo diversi spunti di riflessione alla platea presente.

Partendo dall’analisi dell’esito elettorale negli Usa, che ha sancito la vittoria di Donald Trump, Staglianò ha esaminato la nascita, l’evoluzione del fenomeno Airbnb, con le conseguenze sul mercato della ricettività turistica: «In Texas, hanno stimato che la concorrenza di Airbnb abbia provocato una diminuzione di fatturato per le strutture ricettive pari all’8-10 per cento: una percentuale che per una struttura può rappresentare la differenza tra stare in piedi o non riuscire ad andare avanti. Prendendo in considerazione la situazione in Europa, i numeri non si discostano molto: recenti studi hanno infatti stimato che la concorrenza del portale equivalga a una perdita di fatturato che va dal 5 al 9 per cento. Perdita che si ripercuote di conseguenza anche sui posti di lavoro».
Restando in Europa, Staglianò ha ricordato come la Francia rappresenti il secondo mercato al mondo per Airbnb, immediatamente seguita dall’Italia: «Giusto per dare un’idea del fenomeno che stiamo esaminando, in tutta la Francia Airbnb dà lavoro a 25 persone, contro i 200.000 dipendenti delle strutture ricettive: un dato che diventa ancora più inquietante se pensiamo che le tasse pagate dalla piattaforma ammontano a circa 84.000 euro a fronte dei 3.5 miliardi di euro di fatturato».
Analizzando i dati di Airbnb in Italia, dove a maggio 2017 gli alloggi in vendita su Airbnb sono aumentati del 25,6 per cento con un incremento di 42.804 unità, si nota come il 57 per cento degli inserzionisti gestisca più di un alloggio, mentre il 13 per cento di coloro che affittano più di una casa realizza oltre il 40 per cento degli introiti totali.
Dopo aver portato gli esempi della regolamentazione legislativa ad Amsterdam, Barcellona e Parigi, Staglianò ha sottolineato come la sharing economy sia una conseguenza diretta di un’economia depressa: «Inizialmente, alla base del concetto di voler affittare una stanza, c’era la volontà della persone che lo facevano di ‘arrotondare’, ovvero di avere una fonte di reddito che potesse integrare uno stipendio e migliorare la loro situazione economica. Da qui poi si è verificata l’evoluzione che ha portato all’utilizzo di questa piattaforma in modo professionale».
Il giornalista si è poi concentrato sulle conseguenze che l’evoluzione della tecnologia porterà nel mercato del lavoro: «L’automazione mette a rischio il 57 per cento dei posti di lavoro e perlopiù di lavoratori appartenenti alla classe media, che è quella che ha l’incidenza maggiore sull’economia e sul mercato. Per fare un esempio, un’azienda tradizionale con un fatturato di 10 milioni di euro ha mediamente 47 dipendenti: per arrivare allo stesso fatturato, Amazon ne impiega soltanto 15. Un’azienda cinese ha recentemente licenziato 60 mila dipendenti, sostituiti da robot. Sono numeri che destano grandi preoccupazioni: il futuro è ancora da scrivere e la politica giocherà un ruolo fondamentale».

Staglianò si è infine congedato con una frase pronunciata nel 1960 da Nobert Wiener, padre della cibernetica contemporanea: «È perfettamente chiaro che l’automazione produrrà una situazione di disoccupazione in confronto alla quale la Depressione degli anni ’30 sembrerà una barzelletta». Una citazione che ha lasciato ai presenti grandi spunti di riflessione.
Il presidente Filippo Gérard ha colto l’occasione per presentare una panoramica generale sulla realtà locale: «Questa relazione molto interessante ci invita a tenere alta l’attenzione su questi temi: i numeri relativi all’occupazione e ai fatturati ci inducono inevitabilmente a fare un raffronto con quelli della nostra realtà. Secondo i dati forniti recentemente dall’INPS, in Valle d’Aosta il settore turistico-ricettivo occupa quasi 4.500 persone, mentre da uno studio presentato dall’Osservatorio economico e sociale della Valle d’Aosta curato dal dottor Dario Ceccarelli emerge che, prendendo in considerazione anche la stagionalità, i contratti globalmente attivati nel corso dell’anno sfiorano le 7.000 unità. Questi elementi ci aiutano a comprendere il valore del nostro settore che non può essere delocalizzato, né tantomeno automatizzato».

Disegno di legge sull’attività di locazione per finalità turistiche
In seguito, l’Assessore regionale al Turismo Claudio Restano ha anticipato i contenuti di un disegno di legge in materia di locazione per finalità turistiche di camere, appartamenti e case arredati su cui la sua struttura sta lavorando. «Secondo quanto proposto, l’attività di locazione per finalità turistiche potrà essere esercitata in forma non imprenditoriale esclusivamente nel caso in cui sia effettuata in modo occasionale e non abituale: nella medesima direzione sta lavorando anche il Parlamento italiano proprio in questi giorni. Prima dell’avvio dell’attività di locazione di ogni unità abitativa, il proprietario, o il locatore, sarà tenuto a comunicare al Comune una serie di dati utili a identificare l’oggetto della locazione, ivi compresi i periodi di attività. Come previsto dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, il locatore sarà inoltre tenuto a denunciare all’autorità di pubblica sicurezza le generalità di ciascun ospite, il loro arrivo e la presenza. Per scopi statistici, questi ultimi due dati dovranno essere comunicati anche all’Office régional du Tourisme”, ha spiegato l’assessore Restano.
«La novità più importante di questo disegno di legge è senza dubbio la parificazione delle unità abitative oggetto di locazione per finalità turistiche alle strutture turistico-ricettive per quanto concerne l’imposta di soggiorno: il locatore sarà dunque obbligato a far pagare l’imposta di soggiorno ai propri ospiti», ha aggiunto RestanoLa novità presentata dall’assessore competente è stata accolta molto favorevolmente dal presidente Gérard: “Siamo particolarmente soddisfatti che l’assessore Restano abbia scelto la nostra assemblea per la presentazione in anteprima di questa proposta di legge che siamo certi regolamenterà in maniera positiva un mercato ormai fuori controllo nell’interesse della nostra categoria, ma anche degli utenti e degli stessi proprietari di appartamenti affittati ad uso turistico”.

Borse di Studio Adava
I lavori dell’assemblea si sono chiusi con la consegna delle tradizionali Borse di Studio appositamente istituite dall’ADAVA per i migliori studenti della Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon. I premiati, accompagnati dalla direttrice dell’Istituto Nora Martinet, sono stati: Alexia Prato, Diego Obert, Giona Visetti, Stefania Cout e Didier Novallet.

31 maggio 2017

Il #turismo accessibile nei #parchi e negli ambienti naturali di #montagna


Un turismo che punta su una sempre più ampia accessibilità, anche negli ambienti naturali e nelle aree protette di montagna, non è solo un diritto per chi vuole fruire dello spettacolo fornito dal patrimonio naturalistico, ma anche un'opportunità per creare lavoro, indotto, economia, oltre ad un nuovo modello di business più aperto e legato al mondo delle sensazioni da vivere.

Questo lo spunto con cui si è aperto l’incontro di studi “Il turismo accessibile nei parchi e negli ambienti naturali di montagna” organizzato a Palazzo regionale dall'Osservatorio sul Sistema montagna “Laurent Ferretti” della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, dal CSV Onlus, dal Consorzio delle Cooperative sociali Trait d’Union e dalla Cooperativa C’Era l’Acca, tenutosi venerdì 26 maggio 2017.

Ad aprire i lavori è stato l'Assessore regionale al Turismo Claudio Restano che, in rappresentanza dell’amministrazione regionale, ha illustrato quanto promosso in tema di turismo accessibile e ha evidenziato gli obiettivi che l'amministrazione vuole raggiungere: «Le aree protette e naturali offrono un turismo diverso, in costante crescita e che rappresenta un potente attrattore turistico. La Valle d'Aosta ha iniziato ad investire sull'accessibilità sin dagli anni '80, ora serve implementare idee sempre nuove, come il turismo legato alla pesca, la valorizzazione del lavoro sulla sentieristica ed il rafforzamento dei progetti già avviati, quali quello sulla via Francigena. Siamo molto impegnati nel creare un'offerta diversificata per un turismo sociale che tenga conto anche delle potenzialità della 'media montagna'».

Uno sviluppo che, come spiegato invece dal giornalista del Corriere della Sera Simone Fanti, non può prescindere dalla comunicazione: «Questa regione è ricca di possibilità per le persone con disabilità, ci sono enormi potenzialità e capacità che sono però ancora poco comunicate. La prima sfida di questo nuovo modo di valorizzare il territorio è proprio la comunicazione. Spesso le iniziative legate alla disabilità sono frutto del volontariato, manca la mentalità di fare impresa, il turismo accessibile rappresenta anche un’importante opportunità economica.
I disabili sono persone che vogliono vivere emozioni, la Valle d’Aosta le può senz’altro offrire grazie al suo meraviglioso territorio».

La prima sessione dei lavori, moderata dal Coordinatore del CSV Fabio Molino, ha puntato sui percorsi di sviluppo in Valle d’Aosta riguardo al turismo accessibile in montagna, oltre ad esperienze innovative in altre realtà alpine. Il primo intervento, illustrato dai dirigenti regionali Gabriella Furfaro e Paolo Oreiller, ha evidenziato i “Cammini e percorsi” dell'accoglienza accessibile in montagna, partendo dalla realizzazione di un percorso accessibile a Champdepraz e di un'area attrezzata – che porta a 34 il numero di quelle presenti sul territorio regionale – a Verrayes. In entrambi i casi sono stati installati pannelli informativi utilizzabili da tutti, anche per chi ha difficoltà motorie o visive, mentre nell'area di Verrayes sono presenti un percorso ad anello per usufruire di tutto lo spazio, pannelli sulla fauna presente e punti di sosta con panche, tavoli e barbecue pensati specificamente per essere fruiti da persone con disabilità motoria.

Graziella Anesi, Presidente della Cooperativa Handicrea di Trento, ha spiegato il funzionamento dell'App gratuita per smartphone Trentino Accessibile che permette, grazie ad un sistema Gps, di conoscere il grado di accessibilità di oltre 1350 strutture pubbliche e private della Provincia di Trento, interessando 12 diverse tipologie di disabilità.

In chiusura della prima parte, il titolare dell'Agenzia di viaggio Sicuramente Vacanze, Walter Jacquemet, e la coordinatrice della Cooperativa Sociale C'era l'Acca, Maria Cosentino, hanno illustrato il progetto “Valle per Te”, una rete per il turismo accessibile in Valle d'Aosta che, attraverso il miglioramento dell'accessibilità, intende attrarre una ulteriore fetta del mercato turistico.

La seconda sessione dell’incontro di studi, moderata da Jean Frassy del Consorzio Trait d'Union, si è concentrata sulle testimonianze dirette ed i progetti legati al turismo accessibile nei parchi e nelle aree protette. Accessibilità sviluppata nel concetto di “Montagne partagée”, spiegato da Cécile Borghini, guida naturalistica francese che ha portato la sua esperienza in merito a trekking per persone con disabilità, e nei progetti avviati dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Alle esperienze extra-valdostane hanno fatto seguito le esperienze locali maturate nell’ambito dei due parchi presenti in Valle d’Aosta. Barbara Rosai del Parco Nazionale del Gran Paradiso ha illustrato, tra gli altri, il progetto Un paradiso accessibile che approfondisce lo stato dell’arte ed il grado di fruibilità del sito web e degli otto centri visitatori. Massimo Bocca, direttore del Parco naturale del Mont Avic ha illustrato il Parcours découvertes che permettono a famiglie con bambini e a scolaresche di vivere la montagna in sentieri attrezzati, anche di notte.

16 maggio 2017

Assemblea Nazionale di #Federalberghi a Rapallo: super-delegazione per #Adava


I rappresentanti delle associazioni di tutta Italia si sono ritrovati a Rapallo venerdì 11 e sabato 12 maggio per l’Assemblea nazionale di Federalberghi: per l’Adava, hanno partecipato il presidente Filippo Gérard, il vicepresidente Camillo Rosset, il presidente giovani Giulia Mona, il direttore Emilio Conte, oltre al delegato nazionale di Giunta, Alessandro Cavaliere, e al membro del Collegio nazionale dei Sindaci, Corrado Neyroz. La delegazione valdostana è stata accompagnata dall’Assessore regionale al Turismo, Claudio Restano, il quale nella mattinata di venerdì era intervenuto nei nuovi uffici di via Festaz ad Aosta alla riunione del direttivo dell’associazione.

I lavori dell’Assemblea sono stati suddivisi in due momenti: nel pomeriggio di venerdì, si è svolta la riunione a porte chiuse, che ha rappresentato l’occasione per presentare le attività dell’Associazione durante l’anno e per approvare il bilancio d’esercizio, mentre sabato si è tenuto il convegno pubblico. Il tema al centro di quest’incontro, al quale hanno partecipato come relatori anche il Governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, e l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Berrino, è stata ancora una volta la ‘shadow economy’, ovvero lo scenario di mercato aperto da internet e dai grandi portali di offerta di locazioni brevi.

Nella sua relazione, il presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha ricordato come la ‘shadow economy’ sia supportata da numeri abnormi: in Italia, a fronte delle 33.000 strutture alberghiere regolarmente registrate, durante il mese di aprile 2017 su Airbnb erano presenti 214.000 offerte. «Una situazione non più tollerabile – ha sottolineato Bocca – il sommerso nel turismo ha superato il livello di guardia, determinando gravi conseguenze per i consumatori, per la collettività e per il mercato. Il fenomeno danneggia tanto le imprese turistiche tradizionali, quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza: entrambe le categorie sono esasperate dal dilagare della concorrenza sleale che inquina il mercato. In questi giorni il Parlamento sta esaminando un decreto legge che assegna ai portali il compito di prelevare alla fonte la cosiddetta cedolare secca, pari al 21% del prezzo pagato dai clienti degli appartamenti in affitto. Anche se la definizione di un’aliquota agevolata non ci esalta, apprezziamo il fatto che sia stato individuato un percorso per garantire il prelievo delle imposte. È bene tuttavia chiarire che si tratta di una soluzione positiva, ma non sufficiente, che dovrà essere integrata con altre misure di tutela, ad esempio in materia di igiene e sicurezza, di pubblicità ingannevole e, ancora, in termini di trasparenza: è necessario prevedere la comunicazione delle generalità degli alloggiati alla pubblica sicurezza. Ultimo, ma non da ultimo, va considerata l’imposta di soggiorno».

«Partecipare a questi momenti di confronto è importante non solo per essere sempre aggiornati sulle attività dei colleghi nazionali, ma anche per rafforzare i contatti con i rappresentanti delle altre associazioni, in particolare quelli dell’arco alpino, tra i quali quelli dell’Asat del Trentino e quelli dell’HGV del Sud-Tirolo, che si trovano ad affrontare problematiche simili alle nostre», ha commentato il presidente Adava Filippo Gérard.

«Ringrazio l’associazione per avermi dato la possibilità di partecipare all’assemblea nazionale: un momento di confronto, interessante e positivo, utile per conoscere meglio le necessità e le caratteristiche di questo settore che, come ho avuto modo di dire nel corso della riunione del direttivo Adava, ritengo essenziale per l’economia della nostra Regione», ha affermato Claudio Restano.

Nel corso dei lavori, l’assessore al Turismo valdostano ha poi avuto modo di fare la conoscenza del collega ligure Giovanni Berrino e avere con lui un momento di confronto su tematiche di interesse comuni.

Al convegno sono intervenuti anche Antonio Polito, vicedirettore de Il Corriere della Sera, e Riccardo Staglianò, giornalista e inviato de La Repubblica, che ha presentato una panoramica sull’evoluzione del mercato del lavoro nel mondo e i problemi occupazionali creati dalla shadow economy.


28 aprile 2017

Turismo: transiti gratuiti al #Tunnel del #GranSanBernardo per i turisti che soggiornano nelle strutture associate #Adava



Da sinistra Eloi Savin, Omar Vittone, Filippo Gerard e Claudio Restano

Soprattutto negli ultimi tempi, il mercato di prossimità svizzero rappresenta un’opportunità per il turismo valdostano e, nello specifico, per le sue strutture ricettive.
Al fine di permettere agli associati di creare delle offerte speciali o di fare un gradito omaggio ai clienti più fedeli che scelgono la nostra regione quale destinazione per un soggiorno, l’ADAVA, con il sostegno dell’Assessorato regionale al Turismo, ha siglato un accordo particolarmente interessante con la società di gestione del Tunnel del Gran San Bernardo.

Il meccanismo è molto semplice: rivolgendosi alla segreteria dell’associazione, le strutture ricettive interessate potranno acquistare i passaggi per il tunnel alla tariffa speciale di 7,50 euro ciascuno; una volta effettuato il pagamento l’albergatore riceverà un voucher elettronico con QR Code che potrà consegnare o inviare via mail al proprio cliente, il quale, per usufruire del passaggio, dovrà semplicemente mostrare il voucher al casello del tunnel per il transito.

«La nostra associazione è da sempre attenta alle tendenze del mercato e il suo operato è destinato anche ad ottenere rilevanti opportunità e vantaggi a favore degli associati e dei loro ospiti – ha spiegato il presidente Adava Filippo Gérardin particolare, questo accordo mira a incentivare il turismo di prossimità su un mercato per noi particolarmente importante, quale è quello svizzero, al quale guardiamo con grande interesse, ma non solo. Dai dati che ci ha presentato l’Assessore Restano, i passaggi attraverso il Tunnel interessano anche altri mercati quali quello olandese, belga e francese, che insieme costituiscono una percentuale importante delle presenze turistiche in Valle».

«Potenziare il nostro appeal sui mercati di prossimità è uno degli obiettivi ai quali la Regione lavora con impegno: il numero dei turisti svizzeri che frequentano e che apprezzano la Valle d’Aosta è in crescita costante – ha commentato l’Assessore regionale al Turismo Claudio Restanoriteniamo pertanto che l’accordo siglato tra ADAVA e Tunnel del Gran San Bernardo sia particolarmente importante per incoraggiare ancora di più l’apertura verso questo mercato che, con il 7% delle presenze straniere, rappresenta il 4° mercato straniero preceduto da Regno Unito (25%), Francia (14%) e Svezia (8%). Analizzando i dati, gli svizzeri scelgono molto spesso Aosta e le località della Plaine grazie anche anche al richiamo delle sue attività commerciali».

«Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta dell’Adava – spiega il presidente della società di gestione del Tunnel del Gran San Bernardo Omar Vittonese da un lato la nostra società si occupa di gestire la sicurezza, l’esercizio e la manutenzione del Tunnel, dall’altro ha competenze specifiche in materia commerciale, di politica tariffaria e di promozione: dare il nostro contributo per incentivare il turismo, vero volano dell’economia valdostana, non può che farci piacere».


Il direttore del Tunnel, l’ingegnere Eloi Savin, ha presentato alcuni dati relativi ai passaggi: «Nel corso del 2016, abbiamo registrato 740.000 transiti, con un aumento del 4 per cento rispetto all’esercizio precedente, mentre rispetto a una decina di anni fa i passaggi sono incrementati del 20 per cento. La maggior parte della nostra utenza è costituita dal traffico leggero, caratterizzando così il Tunnel con una forte connotazione turistica, dato evidenziato anche dai picchi di traffico che sono più intensi durante le festività pasquali, i fine settimana della primavera ed estivi».
 

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