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21 giugno 2019

#Grandangolo sulle #Professioni in Valle d'Aosta: Gli #AgentiImmobiliari

IDENTIKIT FEDERAZIONE ITALIANA DEGLI AGENTI IMMOBILIARI

Iscritti totali anno 2019: 42
Composizione del Consiglio direttivo in carica dal 1° gennaio 2018
Presidente: Angelo Aresu
Vice Presidente: Roberto Nale
Segretario: Nathalie Money
Consiglieri: Marinella Gerandin, Vanda Bieler

Trend: l’ obiettivo è il mantenimento degli associati e nuovi iscritti tra le giovani leve.

E-Mail: 22279.aresu@fiaip. it
Sito internet: www. fiaip.it


L'INTERVISTA AL PRESIDENTE ANGELO ARESU


Quali sono le principali problematiche a livello nazionale e regionale?
Le difficoltà di accesso al credito e l'elevata tassazione fiscale sulla proprietà immobiliare sono i fattori che hanno in questi ultimi anni immobilizzato il mercato e fatto sì che il numero di compravendite si sia dimezzato. Gli stessi problemi cadono a pioggia sul territorio regionale. Questa situazione ha fatto sì che il valore degli immobili sia diminuito notevolmente nell'arco degli ultimi
10 anni.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Ritengo che il settore non sia saturo, ma è necessario fare una distinzione tra le categorie di  professionisti che possono operare nell'ambito della mediazione. Il professionista che intende intermediare la vendita o la locazione di un immobile deve essere in possesso dei requisiti (L. 39/89)
e deve essere iscritto presso la Camera di commercio con l'obbligo di essere assicurato. La piaga maggiore è rappresentata da coloro che operano in modo abusivo. Uno dei settori che ritengo debba essere tenuto in seria considerazione per tutta una serie di obblighi imposti alle Banche è quello delle aste immobiliari, NPL "crediti deteriorati" e relativo saldo e stralcio. Qui ci sono nuove possibilità di lavoro.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
L'Unione europea ha imposto a diverse categorie di professionisti di adeguare la propria posizione in
merito alle "incompatibilità". La Fiaip da subito ha presentato, per mezzo della Consulta associativa degli agenti Immobiliari, una serie di emendamenti e integrazioni che la politica nazionale ha recepito. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo della Legge europea 3 maggio 2019, n. 37: Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018. Per Fiaip va dato merito alla lungimiranza del legislatore e del
Governo che ha saputo sbloccare i divieti che per anni hanno impedito agli agenti immobiliari italiani
di svolgere attività imprenditoriali. Grazie alla nuova legge l’agente immobiliare potrà modernizzarsi e competere sul mercato con i grandi del web. Il legislatore è sempre più vicino al mercato immobiliare e recepisce le istanze della categoria. La caduta delle incompatibilità permetterà la nascita di agenzie immobiliari multiservizi e multidisciplinari che potranno così soddisfare tutte le esigenze di chi intende comprare, vendere e affittare casa. Siamo soddisfatti per l’eliminazione
delle barriere che impedivano agli agenti di svolgere ogni attività imprenditoriale e per il fatto che il provvedimento rafforza e mantiene le incompatibilità verso le professioni intellettuali, i dipendenti
tutti, con espresso riferimento nel testo a quelli bancari, assicurativi e delle finanziarie. La nuova
normativa, entrata in vigore il 26 maggio 2019, segna una vera e propria rivoluzione per chi svolge l’attività di mediazione immobiliare in Italia e pone sempre più l’agente immobiliare al centro
della filiera del Real Estate, con tutti i vantaggi che ne derivano per il sistema Paese e per i consumatori. Uno dei nostri obiettivi sul territorio regionale è quello di riuscire ad organizzare il  corso per l'accesso alla professione. Per poterlo realizzare le associazioni devono essere accreditate
presso la Regione e quindi possedere tutti i requisiti di carattere organizzazivo ecc; la difficoltà nasce dal momento in cui la Regione ha tagliato i contributi che venivano erogati per la realizzazione del corso e dunque il costo di ogni singola iscrizione è praticamente raddoppiato.

Iniziative di formazione realizzate nel 2018 e in programma nel 2019?
Ogni anno la Fiaip Valle d'Aosta mette a disposizione dei propri associati un calendario di corsi di formazione. Il nostro lavoro è in continua evoluzione ed è necessario aggiornarsi continuamente.
Corsi effettuati nel 2019 "Novità introdotte dalla legge di bilancio per il settore immobiliare", "Corso
Marketing "Maike Ferry - Come costruire una lista incarichi", "Corso sulle Aste immobiliari". La Fiaip ha partecipato alla Fiera Maison & Loisir con uno stand dedicato. È in programma la Presentazione dell'Osservatorio Immobiliare Fiaip Vda il 24 giugno. Seguiranno altri corsi di marketing e corsi tecnici sulla modulistica e contrattualistica. La Fiaip ha aderito come socio aggregato a Confindustria in quanto ha come scopo comune la rappresentanza e la tutela di interessi
specifici dei propri associati. È interesse comune poter assumere un ruolo di maggiore incidenza
presso gli interlocutori istituzionali. La Fiaip usufruisce di una serie di servizi messi a disposizione da
Confindustria, tra i quali servizio di segreteria, gestione della corrispondenza, utilizzo della sala riunioni, servizio di assistenza per la predisposizione di corsi per dipendenti e altri servizi.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Il consiglio è rivolto soprattutto alla classe "Millennial" che ha già dimestichezza con la tecnologia
digitale e che arriva da un percorso "fresco" di studi. Il consiglio in primis è quello di concepire la differenza tra il mediatore e il venditore. In seconda battuta ritengo che il valore aggiunto sia dettato dalla professionalità, trasparenza, umiltà e soprattutto l'essere educato e gentile. Mi duole doverlo sottolineare ma vi sono realtà che si distinguono al contrario.

Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
L'agente immobiliare è un libero professionista che paga le tasse in funzione al reddito percepito e che, vista la situazione economica e politica attuale, è obbligato ad integrare la "futura" pensione con un prodotto finanziario che possa rafforzarla.

Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
La dilagante diffusione delle nuove tecnologie digitali ha trasformato l’economia, le relazioni sociali,
il rapporto con la clientela e ha portato, da un lato, all’illusione di poter disintermediare la relazione
con il consumatore e dall’altro, alla nascita di un’economia delle piattaforme. In quest’ottica Fiaip ha presentato il "progetto innovativo FIAIP 4. 0 e le nuove tecnologie e nuove opportunità per l’intermediazione immobiliare, per dare agli associati la possibilità di gestire al meglio la propria agenzia immobiliare ed il rapporto con la clientela.

Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
La professionalità è il valore aggiunto nel nostro settore. Il successo di ognuno di noi arriva dal  momento in cui il tuo status di "professionista è riconosciuto" sia dai colleghi che dai clienti. Sono certo che dare più importanza al rapporto tra persone piuttosto che fossilizzarsi sulla sola conclusione di un affare sia la strada giusta da percorrere.

1 dicembre 2015

Esame Agenti d’affari in mediazione - settore immobiliare prorogati termini per la presentazione delle domande


La Camera Valdostana delle imprese e delle professioni, a seguito della riunione preliminare della commissione d’esame per l’accertamento dell’attitudine e della capacità professionale dell’aspirante agente d’affari in mediazione, ha deciso di prorogare il termine di presentazione delle domande al 15/01/2016.

All’esame, previsto per il mese di gennaio 2016, potranno accedere solo coloro siano in possesso dell’attestato di frequenza del corso preparatorio e che abbiano presentato apposita domanda presso l’Ufficio competente della Chambre Valdôtaine Area Anagrafica, Studi, Ambiente e Risorse umane – Regione Borgnalle, 12.

Le domande presentate oltre il termine non verranno prese in considerazione.
Gli uffici sono aperti al pubblico con il seguente orario: dalle 8.30 alle 4.00.

E’ possibile scaricare il modulo di iscrizione all’esame sul sito della Camera valdostana delle imprese e delle professioni.

2 aprile 2015

Angelo Aresu (#Fiaip): «Se riparte l'immobiliare riparte l'Italia»

Intervista a Angelo Aresu, Presidente della sezione di Aosta della Federazione degli agenti immobiliari, con lui ci occuperemo ovviamente di mercato immobiliare. 

Per voi il rilancio dell'Italia passa obbligatoriamente da un rilancio del mercato immobiliare...
Per noi se riparte l'immobiliare riparte l'Italia. Va considerato che il mercato immobiliare fino a qualche anno fa rappresentava circa il 20% del Pil nazionale. Il 79% degli italiani è proprietario dell'abitazione principale. 1.400.000 sono i lavoratori coinvolti nella filiera immobiliare e 4 miliardi è il valore delle abitazioni civili e 1000 di quelli ad uso diverso. Questo è sufficiente a comprendere come il settore immobiliare, oltre ad essere trainante per la nostra economia, assuma da sempre un ruolo fondamentale per il benessere e la stabilità del nucleo centrale della nostra società: la famiglia. Il fattore che sta allontanando gli italiani dall'investimento è l'alta tassazione del bene casa: dai 9,5 miliardi del 2011 ai 30 del 2014. Le politiche depressive applicate al settore, unitamente alla difficoltà di erogazione del credito hanno causato negli ultimi sette anni la perdita di 800mila posti di lavoro. Il numero delle compravendite si è dimezzato. Ci si auspica che il Governo per sostenere la spesa pubblica non usi la casa come un bancomat.

Che cosa può fare il governo nazionale e che cosa può fare – se può – quello regionale?
Il Governo nazionale dovrà riformare completamente la costosa struttura che governa il nostro Paese, lasciando spazio all'iniziativa privata e creando opportunità per coloro i quali vogliono scommettere nelle proprie capacità. L'Italia per crescere ha bisogno di liberare risorse sia di carattere economico che intellettuale, risorse ed energie che sono comunque soffocate da una pressione fiscale intollerabile, che toglie speranza agli imprenditori e che impedisce la sopravvivenza ai lavoratori dipendenti. A livello regionale chiaramente si seguirà quanto fatto dalla politica nazionale. Trattandosi di una Regione autonoma ciò che avvantaggia la compravendita di immobili residenziali sono i mutui regionali assegnati ai residenti. Sicuramente nell'ultimo periodo sono state effettuate delle modifiche ci si auspica che non siano negative a tal punto da limitare l'accesso al mutuo che è il valore aggiunto del nostro mercato locale. Nell'ultimo anno sono stati erogati a livello nazionale circa 19 miliardi di euro di mutui ipotecari per l'acquisto di abitazioni, quindi sono aumentati. Questo ci fa ben sperare.

Un vostro giudizio sul mercato immobiliare?
Per quanto riguarda la Valle d'Aosta non abbiamo numeri recenti precisi che ci possano aiutare. Ma ci sono situazioni che ci lasciano ben sperare con un aumento di richieste sia per la compravendita che per le locazioni. A livello nazionale dopo sette anni di perdite le compravendite, nell'anno appena concluso, sono tornate in positivo con un +1,8% rispetto al 2013. E' il residenziale che cresce del 3,6% su base annua. Questi sono dati che confermano la sensazione che il segmento abitativo abbia ripreso a riscuotere interesse. Il commerciale registra un aumento complessivo del 5,7%.

Prima casa e turistico condividono lo stesso destino?
In Valle d'Aosta il mercato residenziale è influenzato da più fattori rispetto al mercato turistico, ragion per cui le transazioni sono superiori nel residenziale. Sono maggiori i motivi che spingono il privato a cedere un immobile: aumento del nucleo familiare e quindi mancanza di spazi e viceversa; cessioni di immobili di familiari ottenuti per successioni o eredità e cessioni per difficoltà economiche evidenti, legate spesso al mantenimento dei mutui ottenuti negli anni passati. Sul turistico la richiesta permane, ma è decisamente inferiore. I venditori vendono a causa dell'elevata tassazione fiscale e i potenziali acquirenti oggi non possono più permettersi di sostenere dei costi così elevati per una seconda casa sia chi lo fa per investimento sia chi lo fa come alternativa all'albergo o alla casa-vacanza.

L'impressione è che molto del patrimonio immobiliare vada riqualificato. E' vero?
E' chiaro che con l'avvento della prestazione energetica dei fabbricati si delinea sempre di più la differenza di valore tra un immobile usato e uno nuovo, il gap è elevato. Sono importanti gli interventi che fanno sì che un immobile possa raggiungere una classe energetica B

Ragionando sulla categoria voi vi battete contro chi esercita la professione di agente immobiliare senza qualifica? E' un fenomeno diffuso in Valle?
La ringrazio per avermi fatto questa domanda. Questa è una battaglia che la Fiaip porta avanti da parecchi anni. L'abusivismo è una piaga da combattere. Nei periodi di mercato più florido chiunque purtroppo si è improvvisato agente immobiliare senza titolo pensando di guadagnare cifre importanti senza nessuno sforzo e operando, quindi, in modo scorretto. La nostra categoria ha perso credibilità agli occhi del consumatore a causa di questi “falsi operatori” ed è proprio questo il mio obiettivo e quello della Fiaip Valle d'Aosta e cioè riacquistare la credibilità diventando il punto di riferimento per il mercato immobiliare valdostano. Di recente stiamo combattendo un modo scorretto di alcuni operatori, che mai chiameremo colleghi, che consiste nell'ingannare i clienti attraverso dei bigliettini privi di trasparenza e deontologia con lo scopo di fingersi potenziali acquirenti, scoprendo che poi dietro ai Marco, Vittorio ecc ci sono dei falsi operatori. Invitiamo i cittadini. Noi stiamo cercando di spiegare ai consumatori quali possono essere i rischi a cui vanno incontro affrontando una compravendita con un operatore che non fa parte del mercato. La legge 39/89 dà la possibilità di operare ab coloro che hanno fatto un percorso cioè un corso di formazione e il conseguente superamento di un esame abilitativo presso la camera di Commercio, iscriversi ad un Rea e quindi ottenere un patentino da poter sottoporre al consumatore e dimostrare di poter essere in grado di gestire l'intermediazione immobiliare e quindi la consulenza anche di un bene immobiliare. Certe categorie purtroppo mascherano questa situazione di intermediazione con una consulenza, prospettando quindi – in momenti economicamente critici che li portano ad avere meno consulenze nel loro campo – consulenze immobiliari che in realtà sono delle vere e proprie intermediazioni. L'abusivismo ha molte facce. Ci sono alcune categorie che operano scorrettamente. Fanno il nostro lavoro ma non lo possono fare in quanto già iscritti in altri albi; altri invece che utilizzano personale non abilitato o modi scorretti di proporsi come il bigliettino nella buca dove c'è scritto “compro casa in contanti” senza un nome o un riconoscimento dell'agenzia destando così nel proprietario la speranza di aver trovato l'acquirente ma non è così. Noi abbiamo poi fatto delle verifiche e ci siamo resi conto che molti nominativi sono riconducibili alla stessa agenzia. Noi non vogliamo fare la guerra a nessuno ma in un momento di mercato come questo non è ammissibile che ci sia chi opera scorrettamente senza averne titolo. Noi siamo anche disposti a collaborare se ci si mette in regola. Aggiungo anche che un consumatore se vuole può verificare se chi sta effettuando la vendita della sua casa ha le credenziali attraverso la richiesta del patentino e vorrei anche ricordare a chi lo sta facendo abusivamente che le sanzioni vanno dai 7500 ai 15mila euro. Ed è stata fatta una proposta per aumentarle e rendere penale l'abuso della professione.

Rispetto ad un anno fa' la continua nascita di operatori sembra essere stata arrestata dalle difficoltà del mercato?
La crisi ha indubbiamente fatto selezione. C'è chi ha tirato giù la serranda anche nel nostro settore.

Qualche novità come associazione?
La nostra associazione è in continua evoluzione al fine di far fronte alla situazione economica che stiamo attraversando. E' stato creato un portale che è il cercacasa.it nel quale sono inseriti tutti gli immobili che acquisiamo come operatori. Stiamo investendo molto per arrivare ad acquisire posizioni importanti sui vari motori di ricerca. Tra questi segnalo la creazione di Auxilia, una società creditizia che offre consulenza ai consumatori che hanno bisogno di un mutuo con la conseguente ricerca di un prodotto su misura. In modo da comprendere la sua capacità reddituale per l'acquisto.

Un sogno associativo-imprenditoriale da realizzare?
Raggruppare sempre più agenti immobiliari che lavorino secondo la nostra politica e quindi rispettando il codice deontologico diventando di conseguenza il punto di riferimento per il mercato immobiliare valdostano.

17 maggio 2014

Pagamento immediato: Il #Fiaip invita a diffidare!


Il Fiaip Valle d'Aosta mi scrive. E volentieri pubblico. Del resto a chi non è capitata l'esperienza cui fa riferimento il testo in questione?

Caro Visitatore,
la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali vuole fare luce su situazioni che purtroppo screditano l'attività di intermediazione immobiliare, così come informare il consumatore sul comportamento irrispettoso e privo di concetto deontologico da parte di sedicenti operatori che mai chiameremo colleghi o agenti immobiliari.

Spesso vi sarà capitato di trovare nella buca delle lettere, volantini o biglietti quadrettati, nei quali vengono millantati probabili acquirenti e pagamenti in contanti…
La Fiaip Valle d'Aosta tiene le distanze da questo di tipo approccio al consumatore, ritenendolo uno strumento "ingannevole" e privo di trasparenza.
E' essenziale che il consumatore quando viene contattato sappia con chi ha a che fare e quindi riteniamo sia d'obbligo che su questa forma di comunicazione ci sia Cognome e Nome dell'agente immobiliare e dell‘Agenzia per la quale lavora.

In seguito alle continue lamentele dei nostri clienti, si è arrivati a determinare che dietro ai vari Alessandro, Vittorio, Marco, ecc.. si nascondono sempre le stesse persone.
Voi venditori avrete pensato di aver trovato finalmente chi comprerà con "pagamento immediato" casa vostra. Ma qui sorge l'inganno. Chiamando il numero indicato vi accorgerete che dall'altra parte risponderà colui che vorrà semplicemente acquisire il vostro immobile, dicendovi di avere il cliente per la vostra casa, quando il realtà il cliente non c’è e sottoponendovi un contratto di incarico vincolante per mesi. Purtroppo a cadere in questa trappola è la fascia di consumatori che forse aveva perso la speranza di riuscire a vendere.
Portate avanti con noi questa battaglia. Se dovete vendere, affittare casa, rivolgetevi esclusivamenti agli agenti immobiliari qualificati, che come tali sapranno indirizzarvi e consigliarvi sulla scelta più adeguata da seguire.

E' importante sancire il fatto che il ruolo dell’agente immobiliare è fondamentale per la tutela del consumatore e per il buon andamento della compravendita immobiliare.
Spesso questi e altri comportamenti sono messi in atto da soggetti che non sono abilitati all'esercizio della attività di agente immobiliare e, oltre a non conoscere il significato dell’etica professionale, spesso hanno una conoscenza molto approssimativa delle normative che regolamentano il settore.

La FIAIP (Federazione Italiana Agenti Professionali), che si batte da sempre per l’etica, la sicurezza e la trasparenza del mercato, ha recentemente ottenuto un importante successo politico: è stato infatti approvato il disegno di legge che inasprisce le pene per chi esercita abusivamente una professione, compresa quella di agente di mediazione in campo immobiliare. Le sanzioni verranno applicate alla prima infrazione e se il ddl entrerà in vigore, chi esercita la professione di agente immobiliare senza essere iscritto nell'apposita sezione del REA tenuta dalla camera di commercio, incorrerà in una pena fino a un massimo di due anni di reclusione e una multa tra 10.329 e 52.646 euro. 

30 novembre 2013

Agenti d'affari: prorogata presentazione domanda

La Camera Valdostana delle imprese e delle professioni, a seguito della riunione preliminare della Commissione d’esame per l’accertamento dell’attitudine e della capacità professionale dell’aspirante agente d’affari in mediazione, ha deciso di prorogare il termine di presentazione delle domande al 15/01/2014.

All’esame, previsto per il mese di gennaio 2014, potranno accedere solo coloro siano in possesso dell’attestato di frequenza del corso preparatorio e che abbiano presentato apposita domanda presso l’Ufficio competente della Chambre Valdôtaine Area Anagrafica, Studi, Ambiente e Risorse umane – Regione Borgnalle, 12.

Le domande presentate oltre il termine non verranno prese in considerazione.

Gli uffici sono aperti al pubblico con il seguente orario: dalle ore 8.30 alle ore 14.00.

E’ possibile scaricare il modulo di iscrizione all’esame sul sito della Camera valdostana delle imprese e delle professioni. 

11 novembre 2013

Come iscriversi all'Esame per agenti d'affari in mediazione per il Settore immobiliare

La Camera Valdostana delle imprese e delle professioni organizza l’esame per gli aspiranti agenti d’affari in mediazione – settore immobiliare in possesso dell’attestato di frequenza del corso preparatorio

All’esame, previsto per i giorni 2 – 3 dicembre 2013, potranno accedere solo coloro che abbiano presentato apposita domanda presso l’Ufficio competente della Chambre Valdôtaine Area Anagrafica, Studi, Ambiente e Risorse umane – Regione Borgnalle, 12 – entro e non oltre il giorno 18 novembre 2013

Le domande presentate oltre il termine non verranno prese in considerazione.

Gli uffici sono aperti al pubblico con il seguente orario: dalle ore 8.30 alle ore 14.00.

E’ possibile scaricare il modulo di iscrizione all’esame sul sito della Camera valdostana delle imprese e delle professioni.

7 novembre 2012

Vuoi diventare Agente Immobiliare? Ecco che cosa devi fare

La Camera Valdostana delle imprese e delle professioni organizza l’esame per gli aspiranti agenti d’affari in mediazione – settore immobiliare in possesso dell’attestato di frequenza del corso preparatorio.

All’esame, previsto per i giorni 29 e 30 novembre 2012, potranno accedere solo coloro che abbiano presentato apposita domanda presso l’Ufficio competente della Chambre Valdôtaine Area Anagrafica e Certificazione – Piazza della Repubblica, 15 – entro e non oltre il 20 novembre 2012

Le domande presentate oltre il termine non verranno prese in considerazione. Gli uffici sono aperti al pubblico con il seguente orario: dalle 8.30 alle 12.

E’ possibile scaricare il modulo di iscrizione all’esame sul sito della Chambre

Questo blog in passato si era occupato spesso della figura professionale dell'agente immobiliare.

31 luglio 2012

Roberto Nale (Fiaip): per l'Agente Immobiliare serve il percorso Universitario



Roberto Nale (Fiaip)
Dopo  Claudia Nardon, Direttore Area Anagrafica e certificazione della Chambre valdotaine (leggi qui), ti propongo anche l'intervista a Roberto Nale, presidente della Fiaip, sulla figura dell’agente immobiliare.

La qualificazione della professione è sicuramente un tema che vi sta molto a cuore. Qual è la situazione valdostana?
La Fiaip è un sindacato che sin dalla sua nascita ha basato la sua politica proprio sulla qualificazione dell’agente immobiliare. Mai come negli ultimi tempi - con l’evoluzione del mercato, le difficoltà che si riscontrano – riteniamo che addirittura la sopravvivenza di questa figura professionale non può che passare da una sempre maggiore qualificazione, da una sempre più puntuale fornitura di servizi professionali a chi si rivolge all’agente immobiliare. Oggi sempre più persone ricorrono agli agenti perché è sempre più difficile destreggiarsi fra le pratiche burocratico-amministrative che comportano la vendita di un immobile e pertanto è indispensabile che questa figura cresca diventando sempre più professionale, sempre più una consulenza importante nei confronti dell’utenza. In Valle d’Aosta abbiamo 32 associati che possono beneficiare di tutti i servizi offerti dalla Fiaip. Si tratta di servizi di informazione, di aggiornamento professionale, di crescita del proprio bagaglio culturale specifico e questi 32 associati rappresentano circa il 25% del complessivo numero di operatori.

Quali sono le doti maggiormente consigliabili per affrontare questa professione?
E’ una bella domanda. La parola stessa mediatore già fa presupporre quelle che devono essere le doti. Io direi che la più importante sia quella dell’empatia cioè del riuscire a comprendere i problemi delle persone con cui ci relazioniamo in modo tali fa risolverli. Si tratta perciò di sapere ascoltare, di ascoltare i clienti e quanto il più possibile evitare e risolvere i conflitti che possono nascere in queste trattative. E bisogna ovviamente avere un certo pragmatismo nello svolgimento delle trattative perché l’obiettivo del mediatore è trovare un punto di accordo tra due volontà che spesso combaciano ma sono anche contrastanti. L’obiettivo è concludere affari buoni per tutti mantenendo una posizione imparziale. Si tratta di capacità in fondo innate. Possiamo tutti studiare, imparare tanti concetti, tante nozioni, però se siamo delle persone introverse che hanno difficoltà a relazionarsi con gli altri forse dobbiamo rinunciare a svolgere questo lavoro.

Come giudicate le attuali modalità di accesso alla professione?
Per quanto riguarda quanto richiesto dalla legge all’evoluzione dei mercati sempre più rapida non consegue un’altrettanto rapida evoluzione delle normative. Noi crediamo in generale che oggi effettivamente la normativa sia rimasta un po’ indietro. Oggi per diventare mediatore, aprire un ufficio e lanciarsi sul mercato è sufficiente fare un corso di 140 ore, avere un’istruzione di scuola media-superiore e una volta fatto il Corso superare un esame e iniziare a lavorare. Tuttavia la materia è talmente complessa e presuppone così tante competenze che con ogni probabilità dovremmo fare uno sforzo –e la Fiaip ci sta già pensando – evolvere la figura richiedendo un percorso di laurea breve che assicuri uno studio più approfondito e più diluito in modo da risultare più assimilato. E poi probabilmente occorre un periodo di pratica. L’assenza di questo è un difetto che va corretto.

Quali doveri ha un agente immobiliare nei confronti del cliente?
Nella definizione della figura del mediatore, composta nel 1942 con un capitolo dedicato del codice civile, c’è proprio un articolo che parla di responsabilità del mediatore. Fondamentalmente la responsabilità principale del mediatore è per definizione il comunicare alle parti interessate all’affare tutte le caratteristiche che possono influire sull’economia e sulla sicurezza dell’affare. Questa definizione originaria è stata poi nel corso degli anni con l’evoluzione del sistema di mercato rielaborata dalla giurisprudenza ed oggi è richiesto espressamente al mediatore di documentarsi con diligenza professionale sullo stato dell’immobile, sulle sue caratteristiche, sulla sua conformità sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici che quelli finanziari-economici, mantenendo un atteggiamento imparziale nei confronti delle parti.

Vi preoccupa il fenomeno dell’abusivismo a livello regionale?
E’ un fenomeno che esiste dall’89 cioè da quando la mediazione è stata attribuita in esclusiva al mediatore. E’ sempre esistito e non soltanto in Valle. E’ un fenomeno che ha le sue radici nella prima interpretazione un po’ arcaica di questa figura cioè semplicemente quella di una persona che faceva conoscere due persone facendo loro concludere una affare. Da qui maturava il suo diritto al compenso. Adesso la figura dell’agente immobiliare è molto ma molto più complessa. Gli adempimenti per far concludere una compravendita immobiliare in modo corretto sono sempre più numerosi e complicati. L’abusivo, come ad esempio il negoziante di paese che approfitta della sua vetrina per mettere dei cartelli vendita casa, fa vedere la casa con le chiavi e poi chiede un compenso, sta scomparendo. Un’acquirente che si accontenti di questa figura rischia di concludere malamente una affare, di dimenticarsi di molti adempimenti, di andare in sanzione e incorrere in problemi gravi. Oltretutto è in parlamento un disegno di legge che, sull’esercizio abusivo delle professioni regolamentate da leggi dello Stato, castigherà in modo pesante chi ancora le esercita abusivamente.

In Valle d’Aosta c’è stato un vero e proprio prolificare di agenzie. Il mercato è davvero così interessante nonostante la crisi?
Il mercato in questo periodo è molto difficile. A livello nazionale riscontriamo una contrazione del numero di esercizi. E’ comunque un’attività non difficile da avviare e non comporta costi esagerati perché ha una connotazione più professionale che commerciale. Oltretutto con il franchsing è possibile iniziare avendo un’assistenza. Il problema è che il mercato, a mio avviso, non dà tutto questo spazio. E direi che in Valle siamo già oltre il livello di saturazione.

Oltre a voi sul territorio regionale operano altre due sigle Fimaa e Anama. Avete dei momenti di confronto comune?
Con Anama abbiamo fatto alcuni incontro comuni cercando di portare delle istanze riguardo ad alcuni argomenti di interesse generale. Non ci sono state invece occasioni con Fimaa.

Dovendo mandare un telegramma urgente sul tema  a chi lo invierebbe e che cosa  ci scriverebbe?
Io ho la possibilità di conoscere gli aspiranti mediatori perché mi attribuiscono una docenza nei corsi e io dico sempre a loro di cercare di essere quanto più responsabili possibili perché il nostro è un argomento veramente delicato nell’economia di una famiglia.

23 luglio 2012

Claudia Nardon (Camera di Commercio): «di troppa informazione non è mai morto nessuno»


Claudia Nardon (Camera di Commercio)

Questa settimana ti propongo l'intervista di Claudia Nardon, Direttore Area Anagrafica e certificazione della Chambre Valdôtaine. Tema dell’intervista è la professione dell’agente immobiliare. Come sempre l'intervista è già stata trasmessa da Radio Proposta in Blu e pubblicata sul Corriere della Valle, il settimanale che dirigo e a cui ti invito ad abbonarti: 40 euro per un anno di informazione. Dopo lo spot spazio all'intervista.

Qual è lo stato dell’arte della professione? Anche il quadro normativo è profondamente mutato…
Consideriamo che le leggi che disciplinano l’attività di mediazione – e che non riguardano soltanto il settore immobiliare – sono stratificate nel tempo a partire addirittura dal 1913. E quindi, forse, un po’ di manutenzione del quadro normativo andava fatta. Soprattutto è intervenuta abbastanza pesantemente sul settore la direttiva servizi che ha come obiettivo l’armonizzazione europea delle leggi che disciplinano le attività imprenditoriali e ha liberalizzato tutta una parte dell’esercizio dell’attività. Per quello che riguarda però l’attività di mediazione ha confermato la necessità che chi esercita questo tipo di attività proprio perché opera stretto contatto con il mercato e può turbarne l’andamento abbia dei requisiti professionali precisi.

Mettiamoci dalla parte del consumatore: che cosa deve fare un cliente quando contatta o viene contattato da un agente immobiliare? Come si fa a capire se un agente è abilitato oppure no?
Prima di tutto informarsi. Deve sapere se la persona con la quale sta avendo a che fare è una persona che è stata abilitata a fare l’attività che svolge. La cosa più semplicissima è chiedere il tesserino perché i mediatori abilitati sono tutti in possesso di un tesserino con tanto di foto, rilasciato loro dalla Camera di Commercio. O se si è un po’ pigri, viste le recenti novità normative in base alla quale i mediatori saranno tenuti ad iscriversi nel registro delle imprese, fare semplicemente una visura. E’ possibile anche farlo da casa e così ci si rende se la persona con cui si ha a che fare è professionalmente abilitata a fare l’attività. Il che ovviamente non mette al riparo da altri possibili inconvenienti però quanto meno ci avvantaggia.

In Valle d’Aosta c’è stato un vero e proprio prolificare di agenzie? Come ufficio avete mai riflettuto su questo?
Come trend ha colpito anche noi. Siamo passati dalle circa 98 agenzie nel 2009 a 107 del giugno 2011. Ovviamente su una popolazione di circa 130mila abitanti fa un’agenzia ogni 1200 abitanti, una percentuale abbastanza elevata. Io posso soltanto pensare che essendo la nostra una regione con importanti patrimoni immobiliari privati ed una vocazione turistica le agenzie gestiscano tanti affitti, tante seconde case. Però ammetto che si tratta ancora di un’analisi superficiale.

Che tipo di doveri hanno gli agenti immobiliari verso i clienti e verso la Chambre?
Verso i clienti ovviamente il loro compito consisterebbe nello svolgere il loro ruolo nella massima imparzialità possibile perché questa è l’essenza dell’attività del mediatore e l’essere il più corretti possibili. Purtroppo non essendoci un albo professionale come per altre attività non c’è un codice deontologico di riferimento. E questo rende poi difficile andare a sanzionare i comportamenti irregolari Ha però dei compiti di natura amministrativa abbastanza precisi. Iscriversi una volta a ruolo al già citato registro imprese e, soprattutto, depositare i formulari che utilizza per esercitare la sua attività il che consente un ulteriore controllo da parte degli utenti che dovessero averci a che fare. I clienti possono venire in Camera di Commercio e consultare se i formulari a loro proposti sono o non sono conformi a quelli depositati.

Come si diventa agenti immobiliari?
Non è semplicissimo. Nel senso che la legge ha dei requisiti abbastanza stringenti e complicati, oltre ad esserci dei requisiti di natura morale, che sono ovviamente necessari in quanto si opera sul mercato, il requisito professionale è comunque imprescindibile dal superamento di un esame. E’ un esame piuttosto impegnativo, disciplinato da norme specifiche, e che prevede prima di tutto il superamento di un corso con una durata prefissata e poi il sostenimento di una prova scritta ed una orale. E caso direi unico nel mondo delle prove selettive è necessario non soltanto avere la sufficienza come media tra le due prove, ma almeno la media del sette. Risulta quindi una prova molto selettiva. Noi normalmente organizziamo una sessione d’esame all’anno dove registriamo una discreta partecipazione anche perché, proprio per l’alta selettività della prova, è presente anche un discreto gruppo di ripetenti che tornano. Questa comunque è una garanzia in più per l’utente che per lo meno sa di avere a che fare con persone competenti.

Oltretutto come Chambre comminate anche delle sanzioni di tipo amministrativo e pure disciplinare?
Si, purtroppo abbiamo anche questo ingrato compito. Le sanzioni di tipo amministrativo, cioè pecuniarie, vanno prevalentemente a colpire chi esercita abusivamente l’attività e, quindi, non i mediatori, ma coloro che si spacciano per tali. E su questo la legge, modificata in questi ultimi anni, ha previsto delle sanzioni molto elevate che vanno da 5mila a 15mila euro. Quelle disciplinari sono previste per chi turba gravemente l’andamento del mercato o tiene un comportamento deontologicamente scorretto. Come dicevo prima non essendoci un codice deontologico fissato spesso è difficile andare a capire i comportamenti un po’ borderline da che parte stanno. Si va dalla sospensione alla radiazione.

Una novità, come ufficio, da raccontarci…
Usciamo per un momento dal campo della mediazione. Io mi occupo anche di statistica e la cosa interessante che stiamo facendo quest’anno è un grosso progetto di indagine sulla green-economy in Valle d’Aosta. Ciò che più mi preme di rimarcare è che si tratta di uno studio che mira  dare al mondo imprenditoriale delle possibilità di riconversione delle proprie attività in senso green, fornendo quindi degli strumenti concreti.

Dovendo mandare un telegramma urgente sul tema di oggi a chi lo invierebbe e che cosa ci scriverebbe?
Io lo invierei ai consumatori e ci scriverei che in questa come in altre situazioni di troppa informazione non è mai morto nessuno. 
 

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