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6 luglio 2019

Alessio Nicoletta (#Coldiretti): «Serve una politica strutturale sulle filiere, sulla distintività, sulla Pac, sui servizi, soprattutto sulla difesa dei marchi italiani»

Da sinistra Alessio Nicoletta con il fratello Mattia
Proponiamo l’intervista al Presidente di Coldiretti Alessio Nicoletta.

Si è appena svolta l’Assemblea di Coldiretti. Quali sono stati i temi affrontati?
I temi affrontati sono stati numerosi. Il primo è stato il cercare di fare un punto della situazione degli aiuti che spettano al settore: dal Piano di Sviluppo Rurale al PSR alla PAC. Ed è emerso che purtroppo ancora troppe aziende stanno aspettando i contributi spettanti anche relativi al 2015/2016 e addirittura alcune realtà sono ferme alla passata programmazione. Fondi che dovevano arrivare nel 2013, ma che in realtà ad oggi non sono ancora stati assegnati. Abbiamo anche affrontato il tema della fauna selvatica e in particolare la predazione del lupo. Va benissimo la procedura degli indennizzi, ma non si deve perdere di vista il settore e soprattutto bisogna garantire la difesa dei pascoli valdostani. Inoltre abbiamo accennato ai vari strumenti che Coldiretti sta mettendo in piedi per la valorizzazione e la difesa dei prodotti agricoli valdostani ed infine abbiamo individuato i principali servizi utili ad andare verso una logica di sburocratizzazione del sistema.

Si è appena votato per il Parlamento europeo: sono molto i dossier aperti a livello comunitario...
La Riforma della Politica Agricola Comune (Pac) dovrebbe garantire ad una agricoltura di montagna come la nostra le risorse necessarie per continuare a rappresentare un motore di sviluppo sostenibile per l’Italia  e l’Europa. Indebolire l’agricoltura, l’unico settore realmente integrato all’interno dell’Unione Europea, significa sicuramente minare le fondamenta della stessa Ue. La PAC va rafforzata evitando quelle misure che forniscono una rendita. O comunque cercare di premiare chi è veramente agricoltore, chi vive di agricoltura puntando su un’assegnazione di risorse che consideri anche il contributo alla sostenibilità ambientale sociale e all’occupazione da parte delle imprese agricole Ma c’è anche il tema del commercio internazionale dove bisogna procedere nella difesa delle produzioni europee dalla concorrenza sleale e dalle importazioni extracomunitarie che non rispettano gli stessi standard su ambiente, diritti dei lavoratori, infezioni da parassiti, residui fitosanitari e sicurezza alimentare come evidenziato dalla Corte dei Conti Ue. Va in questa direzione la campagna promossa dalla Coldiretti, insieme ad altre nove organizzazioni di diversi Paesi, “EatORIGINal” per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti ed assicurare così le stesse garanzie di trasparenza dell’informazione sui cibi in tutta l’Unione Europea dove rischiano di entrare in vigore nell’aprile 2020 norme fortemente ingannevoli per i consumatori.

Le priorità del mondo agricolo a livello italiano...
Sicuramente una politica strutturale sulle Filiere, sulla distintività, sulla Pac, sui servizi, soprattutto sulla difesa dei marchi italiani, l’etichettatura certa e garantita, la sostenibilità ambientale, e, perché no, anche l’educazione alimentare, fauna la selvatica, e le semplificazioni. Sono tutti aspetti proposti dal nostro Presidente Ettore Prandini nell’ultimo Consiglio nazionale e che verranno portati sui vari tavoli da qui ai prossimi cinque anni.


...e quelle a livello valdostano...
Devo ribadire che le principali criticità consistono nel superare l’attuale problematica del sistema degli aiuti al settore, evitando il ripetersi dei ritardi cronici nei pagamenti e delle problematiche irrisolte;  inoltre la scarsa valorizzazione del prodotto agricolo, con remunerazioni spesso al di sotto dei costi di produzione e l’esasperante burocratizzazione stanno togliendo tempo e risorse economiche alle aziende agricole valdostane.

Le turbolenze politiche, ormai quotidiane, non aiutano
La grave situazione di instabilità politica, che sta caratterizzando il Consiglio Regionale sin dalla passata legislatura, ha sicuramente influito negativamente sulla gestione dei problemi del mondo agricolo con evidenti e ripetute contrapposizioni interne all’amministrazione che, purtroppo, hanno alimentato anche delle divisioni tra le organizzazioni agricole che fino ad allora erano state capaci, a mio avvisom di condividere sempre in modo unitario le azioni a favore degli agricoltori. C’è da dire che fino ad oggi l’agricoltura è sempre stata al centro delle attenzioni della politica valdostana, - questo non va negato - ma le minori risorse economiche e le problematiche irrisolte st6anno facendo crescere il malcontento e perdere la fiducia nella politica da parte dei nostri agricoltori.

Sono molti i giovani che scelgono di dedicarsi all’agricoltura...
Da una recente analisi della Coldiretti è emerso che l’Italia è al vertice in Europa per numero di giovani in agricoltura, con gli under 35 che sono alla guida di 57.621 imprese nel 2018, in aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente. L’agricoltura è tornata ad essere un settore strategico per la ripresa economica ed occupazionale con le campagne che possono nuovamente offrire prospettive di lavoro sia per chi vuole intraprendere con idee innovative sia che per chi vuole trovare un’occupazione anche temporanea per fare una esperienza a contatto con la natura. Ecco perché occorre sostenere il sogno imprenditoriale di una parte importante della nostra generazione, che mai come adesso vuole investire in questo settore il suo futuro.

Superati da poco i primi sei mesi di Presidenza. E’ presto per fare bilanci, ma un punto sul cammino fatto ci può stare...
Tra le tante iniziative mirate a valorizzare e proteggere le nostre produzioni agricole, riscontriamo un costante successo nell’opinione pubblica che riconosce sempre più nei nostri simboli, nelle nostre aziende, nella nostra bandiera gialla, un valore aggiunto in termini di qualità, ovviamente di trasparenza, e anche di sostenibilità ambientale, prendendo, allo stesso tempo, sempre più coscienza della necessità di garantire alle produzioni agricole il giusto prezzo. Siamo in un contesto montano di conseguenza nostri prezzi non potranno mai competere anche soltanto con con quelli del vicino Piemonte, però sicuramenet abbiamo un livello di qualità superiore.

I prossimi passi per l’associazione?
Siamo in linea con l’agenda programmatica di Coldiretti nazionali e in questi sei mesi abbiamo messo in piedi una collaborazione con ADAVA e gli albergatori valdostani, quindi contatto diretto tra il prodotto agricolo valdostano e l’albergo, inoltre stiamo ideando anche in Valle d’Aosta delle filiere verticali puntando, sempre più, ad un miglioramento dei servizi, e voglio dire ai vari attori che andranno a redigere il Piano di Sviluppo Rurale che Coldiretti, vista la sua presenza radicata sul territorio con tre uffici zona e più di 5300 tesserati, è sicuramente una delle associazioni che potrà dare il suo contributo e vorremmo essere interpellati e partecipare ai tavoli in modo più che attivo. Abbiamo il polso delle criticità, ma pure delle virtù future che l’agricoltura valdostana potrà mettere in campo.

Un sogno imprenditoriale-associativo da realizzare?
L’unione fa la forza. Ed il sogno che posso immaginare per gran parte degli agricoltori potrebbe essere un mix unico e irripetibile tra cibo, cucina, cultura, turismo e paesaggio che possiamo offrire in Valle d’Aosta in grado di rappresentare quella leva competitiva con cui la nostra agricoltura di montagna potràaffrontare le sfide di oggi e di un futuro prossimo. Logicamente in questo contesto dobbiamo concentrare tutti gli sforzi al fine di mantenere centrale il ruolo dell’agricoltore come custode del territorio e della biodiversità, una sfida che possiamo vincere grazie anche al supporto fondamentale della nostra base, dando un contributo determinante per il bene delle aziende e per il futuro dell’agricoltura valdostana. 

13 giugno 2019

Alessio Nicoletta (#Coldiretti) ospite il 14 giugno a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 14 giugno, alle 9,35, trentunesima puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in BluIn studio Alessio Nicoletta, Presidente di Coldiretti Valle d'Aosta.

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

In queste settimane sono saltati un po' di lanci che recuperiamo almeno in termini di cammino percorso: il 26 aprile sono stati intervistati Stefano e Simone Brazzale (Brazzale Design), il 3 maggio Lorenzo Tota e Massimiliano Pegorari (BNI Italia), il 10 maggio Alberto Bois (Ivit Energia), il 17 maggio Ezio Roppolo (Rimchain), il 24 maggio Christian Bordett (Gelateria Ivana), il 31  maggio Sergio Bisone (Peakjet) e il 7 giugno Davide Barberis (Blueticketing), intervista che puoi trovare nel Corriere in edicola.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

4 gennaio 2019

Predazione #lupo, l'appello di #Coldiretti: «Immobilismo ormai insostenibile, servono misure per salvare l'economia rurale»



Coldiretti Valle d'Aosta, dopo l’ennesimo avvenimento di predazione a danno di un’azienda agricola, lancia un appello alla nuova Amministrazione regionale affinché possa garantire, al più presto, risposte concrete su di un’emergenza troppe volte considerata come un non problema.

«Viviamo in una situazione di immobilismo insostenibile poiché il Piano Lupo si è arenato in Conferenza Stato-Regioni già nel dicembre del 2017, dopo anni di discussioni, per cui non esiste un quadro normativo che consenta di mettere in campo misure concrete» evidenziano Alessio Nicoletta e Richard Lanièce rispettivamente Presidente e Direttore di Coldiretti Valle d’Aosta.

«Una condizione che porta a tralasciare, di fatto, le conseguenze patite dagli allevatori e da chi vive quotidianamente la montagna a seguito degli attacchi dei lupi e degli ibridi di lupo. La diffusione sempre più massiccia di questo predatore rischia di minare l’economia rurale della nostra regione - concludono Nicoletta e Lanièce - per questo il Piano Lupo, che auspichiamo venga al più presto preso in seria considerazione dalle Istituzioni preposte, dovrà tener conto delle esigenze degli allevatori e del loro prezioso ruolo ambientale, sociale ed economico. In questa direzione, richiediamo al mondo politico regionale la massima attenzione e l’apertura di un confronto serio sul futuro dell’allevamento valdostano».



29 novembre 2018

Alessio Nicoletta (#Coldiretti): «Il portale del socio sarà la grande novità del 2019»

Da sinistra il direttore di Coldiretti Richard Lanièce, il Presidente nazionale Ettore Pradini e quello Regionale Alessio Nicoletta
Questa settimana proponiamo l’intervista a Alessio Nicoletta, nuovo Presidente di Coldiretti Valle d’Aosta.

Oltre che un passaggio di testimone quello tra lei e Balicco è anche un passaggio generazionale…
Un passaggio condiviso su tutti i fronti, dal presidente uscente, dalla struttura regionale e da Coldiretti nazionale. Il vero passaggio sta nell’investimento sul lavoro di squadra a 360° partendo prima dal consiglio e poi passando alla giunta. Abbiamo cercato di creare un’equipe dinamica, molto eterogenea che rappresentasse con spirito e competenza tutti i settori agricoli.

Nel mondo agricolo stanno crescendo i giovani imprenditori. Questo fa ben sperare…
A livello nazionale si registra un boom di giovani imprese agricole. Da uno studio Coldiretti ci risulta che quasi un’impresa, condotta da under 35, su dieci (8,4%) opera in agricoltura. Le difficoltà a livello regionale sono diverse, ma segnali incoraggianti ci sono anche sul territorio - vedi campagna amica.

Dal suo osservatorio qual è lo stato di salute del settore?
E’ un momento particolarmente delicato per il mondo agricolo valdostano, dove alle già numerose difficoltà di lavorare in un territorio complesso con elevati costi di gestione e risicati margini di guadagno si sono aggiunte le incertezze e problematiche collegate al mondo degli aiuti pubblici al settore. Al punto che troviamo aziende in gravi difficoltà di liquidità, spesso indebitate con gli Istituti bancari anche per l'ottenimento di anticipi sui contributi spettanti. Credo che tutti debbano, ognuno per le sue competenze, lavorare per semplificare il sistema. Spesso ci si scontra con problematiche e anomalie dei sistemi informatici nazionali che non riconoscono le peculiarità delle produzioni agricole valdostane. Questo sistema va superato con procedure semplici e con tempi certi, in alternativa il sistema agricolo rischia il collasso.

Qual è il ruolo di Coldiretti nello scenario italiano?
Ho avuto l’opportunità di partecipare al 17° Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione organizzato da Coldiretti a Cernobbio (Como) lo scorso 19 e 20 ottobre. Questo forum ha sancito inequivocabilmente la vocazione, della più grande organizzazione di rappresentanza agricola, ad affrontare a tutto tondo i temi che interessano gli agricoltori e che possono influire sulla vita delle imprese, con l’obbiettivo di rendere gli agricoltori sempre più attori protagonisti all’interno della filiera.

E in quello valdostano?
L'Associazione Agricoltori - la Coldiretti ha sempre rappresentato un punto di riferimento per il mondo agricolo valdostano, in questa fase delicata bisogna poter guidare il cambiamento che la nostra organizzazione dovrà affrontare offrendo agli agricoltori valdostani una casa moderna in cui poter trovare sempre risposte concrete, assistenza e soddisfazioni.

Ci sono dei temi che riguardano l’agricoltura che dovrebbero entrare nell’agenda politica?
Assolutamente si! primo fra tutti il nuovo piano di sviluppo rurale. Attendiamo con impazienza l’apertura di un tavolo di lavoro permanente che indirizzi la discussione del nuovo PSR su casi reali e sulle problematiche dell’attuale programmazione, il tutto in un’ottica di semplificazione delle procedure. L’obbiettivo dei tavoli è quindi di ottenere uno strumento, PSR, su misura per le realtà
agricole valdostane. Altri aspetti fondamentali che dovrebbero rientrare nell’agenda politica sono: chiaro riconoscimento dell’emergenza legata ai danni da fauna selvatica; necessità di completare, in tempi celeri, i pagamenti dei contributi attesi dal mondo agricolo; non dobbiamo però dimenticarci della valorizzazione dei prodotti agricoli valdostani.

Ritornando alla nomina si tratta ovviamente di una passaggio nel segno della continuità ma immagino che lei porterà anche un suo contributo personale come presidenza. Quale sarà?
Come detto in precedenza credo molto nel lavoro di squadra, oggigiorno l’agricoltura sta diventando estremamente specializzata/complicata e quindi per avere un quadro dettagliato delle diverse questioni diventa particolarmente difficile. Per questa ragione abbiamo scelto di costituire delle commissioni ad hoc settore per settore (zootecnico, vitivinicolo, ortofrutticolo e agrituristico). Queste commissioni sono composte dai nostri associati ed hanno l’obbiettivo di affrontare ogni singolo aspetto; permettendo un confronto rapido, reale e puntuale delle diverse questioni aperte ottenendo un’analisi e un punto di vista chiaro della situazione.

Novità da segnalare per il 2019?
C’è un progetto di carattere nazionale di Coldiretti delle attività dell’impresa agricola: il Portale del Socio, ovvero una piattaforma informatica che accelera e semplifica la normale amministrazione dell’azienda agricola. All’interno di questa piattaforma, oltre ad una serie di informazioni aggiornate in campo agricolo, vi ritroviamo dei servizi come il Quaderno di Campagna Digitale, strumento fondamentale per una più corretta gestione degli appezzamenti con anche la possibilità della registrazione dei trattamenti tramite smartphone. Inoltre il Quaderno di Campagna Digitale
semplifica anche la domanda PAC riducendo il rischio di errori e tagli ai premi comunitari. Un altro servizio fondamentale all’interno del portale è quello relativo alla fatturazione digitale con un sistema di gestione integrato con gli uffici Coldiretti al fine di ridurre anche i tempi di presenza negli uffici per la consegna della documentazione.

Un sogno associativo-imprenditoriale da realizzare?
E’ da poco che rivesto questo ruolo e sono consapevole che tanti sono gli aspetti da considerare, però mi sento di poter affermare che bisogna fortemente credere nell’agricoltura valdostana perché ha un potenziale enorme, purtroppo spesso ancora in parte inespresso. Importante è favorire le relazioni tra gli agricoltori e tra tutti gli altri attori presenti sul territorio al fine di trarne un beneficio comune e contribuire alla difesa e valorizzazione del nostro fondamentale e strategico settore. 

25 ottobre 2018

Alessio Nicoletta (#Coldiretti) ospite il 26 ottobre a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 26 ottobre, alle 9,35, sesta puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in BluIn studio Alessio Nicoletta, nuovo Presidente di Coldiretti Valle d'Aosta

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a Piero Roullet, uno dei titolari dell'Hotel Bellevue di Cogne.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

11 ottobre 2018

Alessio Nicoletta è il nuovo Presidente di #Coldiretti Valle d'Aosta



Da sinistra Giuseppe Balicco e Alessio Nicoletta

Alessio Nicoletta è il nuovo Presidente di Coldiretti Valle d’Aosta. A eleggerlo all’unanimità è stata l’Assemblea composta dai 40 presidenti delle sezioni Coldiretti presenti sul territorio regionale e dai rappresentanti dei movimenti Donne Impresa, Pensionati e Giovani Impresa che si è svolta oggi, mercoledì 10 ottobre, presso l’Institut Agricole Régional ad Aosta.

Nicoletta, 30 anni, è un giovane imprenditore di Fénis titolare dell’azienda agricola
“Au potager de Grand-Mère”. Succede a Giuseppe Balicco che ha annunciato di non voler presentare la propria candidatura per dar atto al giusto rinnovamento, salutando la Presidenza dopo 17 anni. «Lascio l’Associazione in buone condizioni ma soprattutto in buonissime mani – ha spiegato Balicco nel corso dei lavori – perché abbiamo individuato un Presidente che ha le idee chiare e che sicuramente saprà condurre Coldiretti in questa fase congiunturale molto delicata».

Tracciando un bilancio della sua Presidenza, Balicco ha voluto ricordare come soprattutto nell’ultimo periodo del suo mandato ci siano stati anche anni difficili: «Stiamo ancora attraversando una delle crisi più lunghe dure di sempre – ha concluso Balicco – ma l’Associazione sul territorio ha tenuto e ha sempre lavorato nell’ottica di aiutare e sostenere gli allevatori e gli agricoltori, restando sempre al di fuori della politica».

Raccoglie il testimone con entusiasmo il neo presidente Nicoletta. “Rappresentare tutti gli agricoltori valdostani è un onore e un onere allo stesso tempo”, ammette spiegando che il primo obiettivo, già raggiunto, è di «rinnovare nella continuità il Consiglio Direttivo, creando una squadra composta da persone giovani e da altre più esperte, responsabilizzando ognuno di essi proprio per affrontare le principali problematiche ed arrivare ad un confronto puntuale e diretto su ogni singola questione aperta».
Alessio Nicoletta (Presidente), Bruno Rivarossa (Delegato Confederale) e Richard Lanièce (Direttore) 

L’Assemblea ha anche eletto i nuovi componenti del Consiglio Direttivo di Coldiretti Valle d’Aosta, che sarà composto da Clara Battistina Sertori (Morgex), Giorgio Lale Lacroix (Saint-Pierre), Michel Meynet (Sarre), Didier Gerbelle (Aymavilles), Ildo Abram (Doues), Fabrizio Chenal (Oyace), Costantin Praz (Jovençan), Sandro Bonin (Gressan), Elio Ottin (Aosta), Erik Tognan (Pollein), Edy Damarino (Quart), Simone Rean (Saint-Marcel), Vittorio Noz (Nus), Natalino Vallet (Verrayes), Yulen Lettry (Saint-Denis), Mauro Treves (Montjovet), Loredana Obert (Challand-Saint-Anselme), Savino Vacquin (Brusson), Mauro Gontier (Champorcher) e Alfredo Girod (Fontainemore) a cui si aggiungeranno come componenti di diritto Yves Giuseppe Perraillon (Presidente dell’Associazione Pensionati), Elisa Urbano (Responsabile di Donne Impresa) e il prossimo Delegato di Giovani Impresa (ruolo fino ad oggi ricoperto proprio dal neo Presidente Nicoletta).

Il passo successivo sarà la formazione della Giunta Esecutiva. «Si tratta dell’atto finale di uno scambio d’idee e d’informazioni a 360 gradi su tutti i comparti produttivi agricoli valdostani» ha continuato ancora Nicoletta, prima di focalizzare l’attenzione su due temi prioritari da affrontare il prima possibile, tra le tante questioni che saranno sul tavolo durante il suo mandato. «La prima riguarda burocrazia che ci sta sommergendo sempre di più, avanzando richieste che gli allevatori non possono sostenere – ha concluso il neo Presidente di Coldiretti Valle d’Aosta – mentre la seconda riguarda il Piano di Sviluppo Rurale che sta volgendo al termine: se ne aprirà uno nuovo e quindi sarà fondamentale lavorare e raccogliere informazioni per riuscire ad ottenere uno strumento veramente fatto su misura per gli agricoltori».

24 febbraio 2016

#Under35 torna il 1° marzo su #Rai3Vda: come vi è sembrata la prima puntata?

Martedì 23 febbraio su rai3Vda, dopo il Tg regionale, è andata in onda la prima puntata di Under35. Ringrazio tutti coloro che mi hanno segnalato il loro interesse per la trasmissione dedicata al mondo dei giovani imprenditori, realizzata con l'Eubage, e invito chi lo desidera ad utilizzare lo spazio commenti di questo post per eventuali suggerimenti e critiche.

Il prossimo appuntamento sarà martedì 1° marzo alla stessa ora, intorno alle 20. 

Dopo Edy Incoletti, Oliviero Gobbi, Edda Crosa e Stefano Collé saranno miei compagni di viaggio Alberto Charles dell'albergo Laghetto di Brusson, il presidente dei giovani albergatori Filippo Gerard, Ezio Mossoni, direttore della Coldiretti, i fratelli Nicoletta della azienda Au Potager de Grand Mère e il giovane team della Ad Hoc.

Nessuna anticipazione sui contenuti. Soltanto un indovinello. 

Cosa hanno in comune l'Arco d'Augusto e la metropolitana di Buenos Aires?

A tutti buona visione.

3 luglio 2015

Nuovo mercatino #LoTsaven presso l’Azienda Agricola #auPotagerdegrand-mère


Venerdì 10 luglio per inaugurare la nuova stagione orticola verrà organizzata, a cura della Azienda Agricola au Potager de grand-mère a Fenis, in località Les Cretes 11, la seconda edizione de l’Aperitivo in serra in cui i consumatori oltre a degustare ed acquistare i prodotti delle aziende agricole potranno anche visitare l’azienda.

Sarà inoltre l’occasione per l’inizio di un appuntamento, con cadenza settimanale - tutti i venerdì dalle  17 - in cui i consumatori potranno trovare i prodotti dell’orto e le uova della azienda agricola ospitante le Potager de grand-mère, il miele e i suoi derivati della azienda agricola Merivot Marcello, yogurt, latte fresco, formaggi, Fontina, salumi e carne su prenotazione della Az. Agricola La Borettaz e infine le tegole e non solo della azienda Bonne Vallée. 
In caso di maltempo l’evento del 10 luglio verrà rimandato al venerdì successivo.

10 giugno 2015

Il #Manifesto dei Giovani imprenditori valdostani: «Una proposta per il #futuro»


In attesa di parlarne diffusamente questo venerdì a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu con i diretti interessati propongo ai visitatori del mio blog il testo del Manifesto dei Giovani Imprenditori sottoscritto da tutte le associazioni di giovani imprenditori della Valle d'Aosta e presentato oggi, alle 18, presso l'Università della Valle d'Aosta.

UNA PROPOSTA PER IL FUTURO

Abbiamo vissuto nel benessere.

Un benessere che ci ha consentito di operare in una regione che si è sempre distinta per l’eccellenza delle proprie risorse naturali, culturali e turistiche. Che si è potuta vantare di servizi di elevata qualità. Che si è confrontata con un mercato del lavoro che, di fatto, non conosceva la disoccupazione.

Un benessere legato ad un mondo che, purtroppo, oggi non esiste più.

Nel mondo attuale non è più sufficiente disporre di risorse eccellenti, è necessario che queste vengano gestite in maniera ineccepibile. Pertanto ogni scelta, ogni azione deve essere intrapresa in prospettiva futura e pensando alle generazioni che verranno.

E’ con questa consapevolezza che, oggi, i giovani rappresentanti delle associazioni imprenditoriali valdostane iniziano un cammino comune il cui obiettivo non sia il presente, ma il futuro.

Il nostro programma ha un solo punto cardine: i giovani. E per i giovani vogliamo collaborare con la pubblica amministrazione e con la società civile al fine di gettare le basi che consentiranno, nei prossimi anni, di ridare loro quella speranza e quel benessere di cui oggi parliamo al passato.

Parleremo di imprese.
Siamo fermamente convinti che le imprese, e le imprese soltanto, siano le vere creatrici di benessere. Crediamo che qualsiasi decisione politica presa ignorando o ostacolando le aziende di un territorio non possa che portare alla recessione.

Vogliamo parlare di politica economica.
Di una politica che non abbia come orizzonte il prossimo anno, ma che getti delle basi concrete e certe per un futuro di ampio respiro. Di una politica economica di cui abbiamo bisogno per orientare le nostre scelte come imprenditori e come cittadini.

Ci vogliamo occupare di scuola.
Perché è la scuola che deve trasmettere alle generazioni future le competenze e i valori di una comunità. Vogliamo occuparci anche di formazione, perché questa non finisce con la scuola e noi stessi siamo ancora ansiosi di imparare.

Vogliamo occuparci del nostro territorio.
Perché siamo consapevoli che ogni scelta che oggi facciamo non può prescindere dalle nostre tradizioni e dal nostro sapere. Desideriamo un territorio che può e deve essere il miglior strumento di marketing per i nostri prodotti.

I giovani imprenditori sono pronti a dare il loro contributo. Se vogliamo ritrovare il benessere che oggi abbiamo perso c’è un solo modo di farlo, come giovani, come valdostani, come imprenditori: insieme.


PROGRAMMA

IL NOSTRO IMPEGNO

Nel nostro manifesto abbiamo delineato i concetti chiave che maggiormente ci stanno a cuore e sui quali vogliamo fornire il nostro contributo. Come giovani amiamo dedicarci a proposte concrete, proposte che riescano a tradurre la nostra vision nel mondo reale.

Questo è vero in particolare in questo momento in cui ci si presenta una situazione economica caratterizzata dalla combinazione di due eventi che richiedono un’attenzione particolare.

Da un lato l’economia mondiale si trova di fronte ad una auspicata ripartenza o, meglio, a un nuovo inizio. E’ questo il momento di reinventarsi e di gettare basi più solide per avere un futuro di crescita e progresso.

Dall’altro lato ci troviamo, per quanto riguarda l’Europa e le sue politiche, in una fase di transizione tra due periodi di programmazione. Un momento particolare in cui ogni regione del continente è chiamata a delineare le proprie strategie di sviluppo.

La nostra regione ha assolto a questo compito redigendo un documento inerente la Smart Specialization Strategy, che delinea gli indirizzi per la politica di sviluppo regionale per i prossimi anni e che vede il proprio fulcro sul concetto di territorio o, più propriamente, di montagna.

Si tratta di un concetto che rappresenta uno dei punti imprescindibili sui quali desideriamo lavorare e siamo lieti di trovare anche nelle istituzioni un punto di incontro che potrà rendere più agevole la realizzazione del nostro programma, riassunto di seguito in tre punti.

01 / Insegnare il territorio
Il mondo della scuola è e sarà sempre il nostro obiettivo principale, quello per cui ci muoveremo e per cui ci metteremo in gioco in prima persona.

Come singole associazioni abbiamo già attivato o partecipato a molti progetti finalizzati ad avvicinare il mondo delle imprese a quello dell’educazione. Progetti come “Giovani e imprese”, “Impresa in Azione”, “Tourism Job Day”, “PMI Day”, “Eureka”e “Valorizzati” rimarranno attivi e li potenzieremo con una collaborazione che speriamo gioverà ai partecipanti, sia in termini di risorse che di competenze.

Vorremmo però che queste iniziative fossero legate da un unico filo conduttore, ovvero la necessità di “insegnare” il territorio. Un territorio inteso non solo come geografico e storico, ma come patrimonio ricco di eccellenze imprenditoriali, culturali ed enogastronomiche.

Il territorio è una ricchezza. Conoscerlo a nostro avviso vuol dire saperlo promuovere, incentivando il turismo e il made in VdA, ma vorrà dire anche saperlo utilizzare e riuscire a immaginare modi nuovi e innovativi per svilupparlo e trasformarlo in un progetto di vita.

02 / Comunicare il territorio
La scuola costituisce un tassello importante, ma un’azione di marketing territoriale diventa efficace quando tutta la collettività prende a cuore il posto in cui vive, quando ognuno promuove l’ambiente che lo circonda partendo dalle proprie conoscenze.

Nel nostro territorio vi sono aziende che producono vere e proprie eccellenze, di cui i valdostani stessi non sono neppure consapevoli. Eccellenze nel turismo, nell’artigianato, nell’energia, nell’industria, nell’enogastronomia ...

Rappresentiamo una parte di quelle imprese che in questo territorio producono beni e servizi credendo nelle potenzialità della Valle d’Aosta. Sono queste esperienze imprenditoriali che vogliamo raccontare, non solo ai più giovani, ma a tutti.

Vogliamo raccontarle in modo attuale, con strumenti multimediali e sfruttando i social network. Vogliamo farlo da giovani a giovani, per far capire che le nostre montagne racchiudono molte ricchezze. Vogliamo farlo nelle scuole, per raggiungere tutti gli studenti, i professori, i genitori.

E’ un progetto ambizioso, che per funzionare avrà bisogno di chiunque lo condivida; ma è un progetto necessario, perché, per quanto siano importanti i contenuti, abitiamo in un mondo che vive di marketing e su di esso dobbiamo fare ancor molta strada per raggiungere i nostri concorrenti.

03 / Intraprendere nel territorio
Il tentativo di creare un reale sviluppo economico per la nostra regione non può prescindere dal prestare un’attenzione particolare al mondo delle startup e al funzionamento degli incubatori presenti sul territorio valdostano.

A nostro avviso, la multisettorialità necessaria a mantenere il più ampio spettro di apertura possibile non deve essere necessariamente legata a un’impostazione generalista. Essa può essere anche realizzata tramite una specializzazione legata a una singola filiera, a condizione che essa risponda ad alcuni requisiti ben precisi.

Essa deve essere in grado di fornire opportunità che vadano dalla produzione di utensili domestici alla realizzazione di grandi impianti a fune, dalla produzione di prodotti farmaceutici e per l’igiene alle innovazioni in campo agroalimentare fino alle più svariate realizzazioni in campo informatico. Essa deve, in sintesi, essere uno specchio della polivalenza del tessuto imprenditoriale valdostano.

Essa, inoltre, deve aver modo di avvantaggiarsi delle attitudini naturali del territorio, in modo da offrire possibilità di sperimentazione immediata, sul campo, delle nuove idee. Una possibilità di sperimentazione che deve tener conto e cooperare con i centri di eccellenza già presenti, usufruendo del supporto scientifico che questi sono in grado di fornire.

Non ultimo, parlando di un incubatore, occorre pensare a un tema che abbia un forte impatto mediatico. Impatto che è possibile ottenere occupandosi di un tema che non vada in concorrenza con le iniziative già presenti nei territori vicini e che si occupi di un argomento per cui già esista una forte richiesta a livello nazionale e internazionale.

Riteniamo che la specializzazione sulla quale puntare abbia un nome e sia “turismo”, inteso nel suo senso più ampio, fatto di prodotti e servizi dedicati; auspichiamo che il turismo diventi il nuovo criterio di “attrazione selettiva” per la Pepinière di Aosta.

Un criterio, a nostro avviso, in grado di rappresentare il corretto volano per la valorizzazione e la gestione del territorio regionale e che, insediandosi in un ambiente che nel turismo vede la propria naturale vocazione, ha delle ottime possibilità di fornire quelle attrattive in grado di far nascere, ma anche trattenere e sviluppare, le nuove iniziative.


ADAVA - Jeunes hoteliers valdôtains - Presidente Filippo Gerard
COLDIRETTI - Giovani Impresa - Presidente Alessio Nicoletta
Confartigianato Valle d’Aosta - Giovani imprenditori - Presidente Laurent Vicquéry
Confcommercio Valle d’Aosta - Giovani imprenditori - Presidente Angelo Sarica
Confindustria Valle d’Aosta - Giovani imprenditori - Presidente Edy Incoletti

 

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