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20 ottobre 2017

I rating nel processo di affidamento bancario: dialogo fra imprese e mondo del #credito

Si è tenuto il 19 ottobre 2017, nella sala Cogne della Pépinière d’Entreprises di Aosta, il workshop “I rating nel processo di affidamento bancario: caratteristiche e loro uso” organizzato da Confindustria Valle d’Aosta, in collaborazione con la Commissione regionale ABI della Valle d’Aosta.

I rappresentanti della Commissione regionale ABI, Stefania Bergamaschi e Maurizio Barnabé, hanno illustrato ad un attento pubblico di imprenditori le metodologie alla base della valutazione del merito creditizio, basate su informazioni quantitative e qualitative che, con un sistema di ponderazione diverso per ogni istituto di credito, determinano il rating dell’impresa e hanno elencato i fattori ritenuti più rilevanti nella valutazione del profilo di rischio.

I rappresentanti ABI hanno sottolineato «l’importanza di un rapporto collaborativo basato sulla trasparenza e sulla completezza delle informazioni e hanno evidenziato alcuni degli elementi qualitativi (caratteristiche dell’impresa, andamento del settore di appartenenza, storia dell’azienda, assetto giuridico e passaggio generazionale, piani di sviluppo, innovazioni) che comportano un dialogo più diretto e approfondito con l’impresa e che possono incidere sulla concessione dell’affidamento».

Marzia Bellon della Sarvadon S.r.l., specializzata nella fabbricazione e progettazione prodotti in ferro, alluminio e metalli e posa in opera, automazione e motorizzazione dei medesimi, e Lorenzo Prando, della Operval S.r.l., che si è sviluppata nel tempo, passando dalla riparazione di biciclette e motocicli, iniziata nel 1947, alla realizzazione di macchinari radiocomandati per il movimento terra, hanno raccontato come si è evoluto nel corso del tempo il rapporto con le banche in un contesto economico e finanziario che è mutato molto negli ultimi anni, soprattutto a causa della crisi, e delle
problematiche che incontrano quando chiedono un affidamento, in quanto non riescono «a monitorare il proprio rating, che è la cosa più importante per l’impresa, perché è uno dei fattori che determinano il costo del prestito e le conseguenti condizioni di rimborso».

Da sinistra Roberto Ploner (Valfidi), Secondino Marcheti (Confidi Valle d'Aosta) e Edda Crosa (Confindustria Valle d'Aosta)
I rappresentanti dei Confidi, Roberto Ploner di Valfidi e Secondino Marchetti di Confidi Valle d’Aosta, soffermandosi sul sistema di valutazione adottato, hanno evidenziato che il rating è il punto di arrivo per le banche, mentre per loro è il punto di partenza per stabilire se concedere una garanzia.
Hanno sottolineato il ruolo fondamentale dei Confidi, «soprattutto per quelli ben patrimonializzati come Confidi Valle d’Aosta e Valfidi, che, vantando una conoscenza approfondita delle imprese consorziate, con la loro garanzia favoriscono il credito bancario e mitigano il rischio».

L’incontro ha messo in luce l’utilità per le imprese di fornire una documentazione sempre completa e chiara, ma anche la possibilità per le stesse di chiedere informazioni dettagliate alla banca sui processi di valutazione adottati, per essere più consapevoli dei fattori che determinano l’attribuzione del rating al fine di migliorarli e ottenere il credito a condizioni più vantaggiose.

16 ottobre 2017

#Rating nel processo di affidamento bancario: caratteristiche e loro uso

Il 19 ottobre ad Aosta, presso la Sala Cogne della Pépinière d’Entreprises, alle 16, Confindustria Valle d’Aosta in collaborazione con la Commissione regionale ABI della Valle d’Aosta organizza un workshop sul tema «Rating nel processo di affidamento bancario: caratteristiche e loro uso».

L’accordo Confindustria Valle d’Aosta – Commissione regionale ABI Valle d’Aosta si pone l’obiettivo di realizzare iniziative comuni a favore dello sviluppo economico e territoriale della Regione. Con questa partnership Confindustria e ABI intendono promuovere incontri di approfondimento, con un taglio pratico e operativo, al fine di facilitare la conoscenza delle problematiche e dei fabbisogni in tema di credito che rappresenta uno degli snodi di maggiore rilevanza per supportare le imprese nella difficile fase gravata dalla crisi economica.

L’incontro, che sarà condotto dalla direttrice di Confindustria Valle d'Aosta Edda Crosa, ha l’obiettivo di sensibilizzare le piccole e medie imprese valdostane, eccellenti per l'innovazione di prodotto e processo, sulle metodologie alla base della valutazione del merito creditizio, indispensabile nei rapporti con il mondo bancario, e sulle opportunità offerte dal sistema dei confidi. 

IL PROGRAMMA

15.45 Registrazione Partecipanti

16.00 APERTURA DEI LAVORI
Luigi Gargiulo - Presidente Commissione regionale ABI Valle d’Aosta

16.15 L’ACCESSO AL CREDITO DELLE PMI: LA PAROLA AGLI IMPRENDITORI

16.45 IL RATING BANCARIO E LA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ DELL’IMPRESA: LA PAROLA AGLI ISTITUTI DI CREDITO
Luca Platini - Commissione regionale ABI Valle d’Aosta
Stefania Bergamaschi - Commissione regionale ABI Valle d’Aosta

17.15 LA VALORIZZAZIONE DELLA GARANZIA DEI CONFIDI NELL’AFFIDAMENTO DEL CREDITO BANCARIO
Secondino Marchetti – Confidi Valle d’Aosta
Roberto Ploner – Valfidi

18.00 TERMINE DEI LAVORI 
Conduce i lavori Edda Crosa

1 giugno 2017

#Confidi Valle d'Aosta: Pierre Noussan è il nuovo Presidente

Standing ovation per Pericle Clagaro (al centro della foto) al termine dell'Assemblea, a sinistra il nuovo Presidente Pierre Noussan e a destra il Direttore Dino Marchetti
Martedì 30 maggio, alle 15.30, si è svolta, con la partecipazione riservata ai soli soci, l’Assemblea generale ordinaria di Confidi Valle d’Aosta – Società cooperativa di garanzia dei fidi, presso la ‘Sala Congressi’ dell’HOTEL ETOILE DU NORD a Sarre. Tra i punti all’ordine del giorno, l’approvazione del bilancio 2016 e il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2017-2018-2019.

Dalla relazione del Presidente, Pericle Calgaro è emerso come nel corso degli ultimi anni, l'azione concomitante di vari fenomeni quali liberalizzazione dei mercati finanziari, processi di aggregazione del sistema bancario, Accordo di Basilea, nuova normativa bancaria ha, da un lato, imposto un mutamento della natura stessa dei confidi, dall'altro, ha indotto a ripensare ruolo, struttura e mission dei confidi esistenti. «Nonostante sia in atto un cambiamento nel mondo dei confidi - si legge in un anota diffusa dopo l'Assemblea - il ruolo svolto dalla nostra Cooperativa rimane sempre lo stesso: agevolare l'accesso al credito delle PMI della Valle d’Aosta. Importanti anche l’attività di consulenza a favore degli associati in materia di scelta delle forme di finanziamento più opportune e l’attività di assistenza per l’accesso ai contributi pubblici. Lo scenario in cui le PMI ed i confidi stanno operando in questi primi mesi dell’anno ricalca sostanzialmente il contesto degli ultimi anni, caratterizzato da una certa “cautela” delle PMI a richiedere credito alle banche ed in ogni caso la prevalenza di operazioni di circolante per soddisfare esigenze finanziarie connesse essenzialmente all’incasso dei crediti commerciali. Continua ad avvertirsi purtroppo la scarsità di operazioni a medio e lungo termine connesse ad investimenti. Volendo dare una visione ottimistica al fenomeno, le aziende rimangono in attesa di maggiori certezze in fatto di ripresa generalizzata dell’economia, prima di procedere con nuovi investimenti. Il confidi - nonostante la crisi finanziaria, economica e produttiva che ha, con qualche eccezione, interessato anche il passato esercizio - abbia svolto il principale ruolo assegnato e cioè quello di sostenere le iniziative imprenditoriali meritevoli di credito nel rispetto delle disposizioni di legge e di Vigilanza».

I soci iscritti a Confidi Valle d’Aosta sono aumentati: dagli 822 dello scorso esercizio agli 846 di fine 2016. Gli associati appartengono a tutte le categorie produttive con forte prevalenza di quelle turistiche e industriali soprattutto in termini di corposità di investimenti effettuati.

Nel 2016 le garanzie deliberate sono state pari a 27,2 milioni di euro per un ammontare affidamenti pari a 71,6 milioni di euro.

Alla fine dell’esercizio l’ammontare complessivo delle garanzie risultava pari a 80,7 milioni di euro (240 milioni di euro di finanziamenti bancari).

Rispetto alla media dei confidi nazionali, per i quali risulta piuttosto debole la dotazione di mezzi patrimoniali, il patrimonio di vigilanza ha raggiunto la ragguardevole cifra di 21,1 milioni di euro con un coefficiente patrimoniale (Total Capital) pari al 20,70%, assestandosi ben oltre il 6% requisito minimo richiesto dalla Banca d’Italia per gli intermediari vigilati.

«Sotto l’aspetto reddituale - si legge ancora nella nota - si registra una perdita di esercizio nettamente inferiore all’esercizio precedente. Tale perdita è dovuta principalmente alle consistenti rettifiche di valore eseguite sui crediti deteriorati. Non si tratta comunque di perdite causate da esborsi per sofferenze ma di accantonamenti prudenziali e cautelativi a copertura di eventuali future escussioni».

Proprio in quanto confidi vigilato da Banca d’Italia, Confidi Valle d’Aosta ha erogato ai propri Soci i contributi in conto interessi che l’Amministrazione Regionale, ai sensi della L.r. 21/2011, riconosce annualmente per l’abbattimento degli oneri bancari sopportati dalle PMI dei settori manifatturieri e di servizi e che per l’anno di competenza 2015 ha raggiunto la cifra di 1.254.675,38 euro.

Dopo l’approvazione all’unanimità del bilancio 2016, si è proceduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per il triennio 2017-2018-2019.

Il C.d.A., composto da 8 consiglieri, in seduta totalitaria post-assemblea ha provveduto alla nomina del Presidente e Vicepresidente rispettivamente nelle persone di Pierre Noussan e Luciano Maquignaz. Fanno parte del Consiglio di Amministrazione anche i Sigg.: Alessandro Cavaliere, Marco Ciocchini, Filippo Gerard, Giancarlo Giachino, Giulio Grosjacques e Alfredo Lingeri. Il nuovo Collegio Sindacale sarà composto da Corrado Girardi alla presidenza, Gianni Odisio e Paolo Pressendo sindaci effettivi. Sindaci supplenti Franca Bertelli e Roberto Piaggio.

Il neo presidente Noussan a chiusura della seduta ha rivolto un particolare e sentito ringraziamento al presidente uscente Pericle Calgaro - già fondatore dell’ADAVA e dell’ex Confidi degli albergatori nato in maniera quasi visionaria nel lontano 1976 - a lui si è unita l’assemblea tutta che ha voluto riservargli una “standing ovation” come tributo alla Sua lunga e attiva partecipazione incondizionata e che ha portato CONFIDI VALLE D’AOSTA a diventare il più importante confidi valdostano con l’ambizione di crescere ancora.

3 marzo 2017

#Confidi Valle d’Aosta aderisce a Rete Fidi Italia ed aumenta la capacità di intervento a favore dei soci


Da destra Pericle Calgaro e Secondino Marchetti
Dal 2 marzo Confidi Valle d’Aosta aderisce a Rete Fidi Italia, della quale fanno parte una dozzina di Confidi aderenti alla Federazione.

«Siamo entrati in Rete Fidi - spiega il Presidente Pericle Calgaro - perché con la sua garanzia potenziamo l'accesso ai capitali necessari per la crescita delle imprese  consentendo: di ottenere un finanziamento di importo maggiore rispetto a quello normalmente concedibile con garanzie proprie; di finanziare nel medio/lungo termine il debito a breve, migliorando l'equilibrio finanziario ed il rating aziendale; di beneficiare di migliori condizioni in termini di tassi e durata  grazie alla reciproca collaborazione».

All’Assemblea hanno preso parte il Presidente Pericle Calgaro ed il Direttore, Secondino Marchetti, nel corso della quale è stato rieletto  il Comitato di Gestione e ridefiniti gli obiettivi di Rete Fidi Italia. Nella sostanza Confidi Valle d’Aosta è entrata a far parte di una organizzazione di Rete Fidi Italia promossa e realizzata da Federconfidi.

«L’obiettivo di Rete Fidi Italia, da noi condiviso – spiega Calgaro - è incrementare l’efficienza e l’efficacia operativa dei confidi aderenti, collettivamente e singolarmente, attraverso la condivisione di obiettivi strategici e di un programma di collaborazione finalizzati ad accrescere la capacità innovativa e la competitività dei confidi con riguardo alle esigenze di accesso al credito delle imprese».

Confidi Valle d’Aosta potrà così realizzare specifici e  innovativi prodotti in favore delle piccole e medie imprese; ideare condizioni per un potenziamento qualitativo delle strutture aziendali dei confidi; gestire garanzie del FEI in favore dei confidi e delle imprese; predisporre protocolli e modelli di convenzioni per ottenere migliori condizioni di accesso al credito; ideare programmi informatici di ricerca di processi e flussi informativi volti ad agevolare la concessione delle garanzie.

«Rete Fidi Italia ha un fondo patrimoniale comune e ha istituito un organo comune, ma non è dotata di soggettività giuridica. La misura a carico di ciascun confidi è pari a 10.000 euro e la cosa importante – spiega Marchetti - è che la partecipazione alla Rete di per sé non espone il Confidi a rischi di credito collettivo».


In definitiva, con l’adesione a Rete Fidi Italia Confidi Valle d’Aosta intende «ampliare – conclude Calgaro - la capacità ed efficienza operativa, realizzata attraverso il modello flessibile di autonomia coordinata tipico della rete priva di soggettività giuridica».

20 giugno 2013

#Credito: #Confidi Valle d'#Aosta inserito da #Bancad'Italia nell'elenco speciale degli #intermediari #finanziari

Da sinistra Federico Jacquin (Industriali), Pericle Calgaro (Albergatori) e Dino Marchetti il giorno della nascita del Confidi Valle d'Aosta

Novità nel mondo del credito valdostano. 

Il 4 giugno Confidi Valle d’Aosta s.c., presieduto da Federico Jacquin, è stato inserito da Banca d’Italia nell’elenco speciale degli intermediari finanziari ai sensi del D.Lgs. 385/1993. 

Il conseguimento dello status di “Confidi vigilato” permette così di continuare ad erogare i contributi in conto interesse alle imprese socie secondo quanto richiesto dalla Regione con l.r. 21/2011.

Come i lettori di questo blog ricorderanno Confidi Valle d’Aosta nasce dalla fusione di Confidi Industriali Valle d’Aosta con Confidal Società cooperativa realizzata a dicembre 2011. L’aggregazione dei due soggetti, oltre alla razionalizzazione dei costi e delle risorse, ha consentito il raggiungimento dei parametri dimensionali necessari a presentare istanza di iscrizione a Banca d’Italia. L’iter di iscrizione, iniziato a novembre 2012, si è concluso positivamente a conferma della solidità patrimoniale e organizzativa del Confidi stesso.

«Il bilancio 2012 è stato approvato - in sessione privata - dall’assemblea ordinaria del 29 maggio. - si legge in una nota diffusa dai vertici del Consorzio - La riunione, contrariamente agli anni precedenti, ha avuto luogo alla sola presenza dei soci. Si è convenuto di attendere il provvedimento di Banca d’Italia prima di indire l’abituale incontro pubblico nel corso del quale verrà comunicato ufficialmente l’obiettivo raggiunto. Sarà nostra premura comunicare la data dell’incontro che avverrà a breve».

Alcuni dati del bilancio 2012 (confronto con anno precedente):

Soci: 621 (591)

Patrimonio netto: 23.839.440€  (23.264.142€)

Utile d’esercizio: 117.516€  (73.388€)

Stock garanzie:  89.302.369€ (86.633.599€)

Stock fidi garantiti: 257.426.037€ (241.893.488€)

Rapporto patrimonio/garanzie: 26,70%  (26,85%)

Garanzie deteriorate: 1.913.520€  (2.102.935€)

Escussioni al netto dei recuperi: 424.447€ (303.049€)

«I dati sopra riportati - si legge ancora nella nota - evidenziano valori in crescita nel numero dei soci, nel patrimonio e nelle garanzie rilasciate. Elevato il rapporto tra patrimonio netto e stock garanzie a conferma della forte capitalizzazione societaria. Le posizioni deteriorate, nonostante la grave crisi economica, si mantengono sui valori dell’anno precedente».

1 dicembre 2011

Tanti Auguri al Confidi Valle d'Aosta!

Nascita o matrimonio scegliete voi quale felice ricorrenza meglio si adatta alla nascita del Confidi Valle d'Aosta, risultato della fusione fra i Confidi Albergatori e Industriali, sancita questo pomeriggio (come già annunciato in un precedente post) in occasione del primo Cda presso la sala conferenze di Confidal.Si tratta di un soggetto che può contare su 590 soci, oltre 85 milioni di volume di attività finanziaria e dei mezzi patrimoniali e un monte affidamenti garantiti pari a oltre 200 milioni. Nuova la sede, in via Bonifacio Festaz 79, ad Aosta.

Siccome domani Pericle Calgaro sarà mio ospite a ImpresaVda non mi dilungo. Mi limito a segnalare nella foto tre dei protagonisti dell'impresa. Da sinistra Federico Jacquin, presidente uscente degli industriali e entrante di Confidi Valle d'Aosta, il già citato Calgaro, presidente uscente Albergatori e vice entrante del Valle d'Aosta, e il direttore Dino Marchetti.
 

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