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27 marzo 2015

I temi economici dell'ultimo Consiglio regionale

Come sempre segnalo le news economiche dell'Ultimo Consiglio tenutosi il 25 e il 26 marzo.

Il tema del sostegno alle piccole imprese è stato al centro di un'interrogazione presentata dal gruppo UVP.

Con un interpellanza il gruppo Union Valdôtaine Progressiste ha posto l'attenzione sulle notizie in merito alla rinuncia da parte della Juventus ad effettuare il ritiro precampionato in Valle d'Aosta.

Il gruppo Alpe, con un'interpellanza, ha voluto fare il punto sullo stato di attuazione dei piani di riordino fondiario.

L'attività della società Expo Valle d'Aosta è stata al centro di un'interpellanza posta dal gruppo Alpe.

Con un'interpellanza il gruppo consiliare PD-SinistraVdA si è soffermato sulle modalità di accesso al Fondo Microcredito, il prestito cofinanziato dalla Regione e dal Fondo sociale europeo con lo scopo di rispondere alle difficoltà di ottenere prestiti da parte di alcune microimprese, soprattutto in condizioni di svantaggio nell'avvio di un'attività.

Il Consiglio regionale ha espresso parere favorevole all'unanimità sullo schema di decreto legislativo concernente norme di attuazione dello Statuto speciale in materia di incentivi alle imprese.

Il Consiglio Valle ha approvato all'unanimità il disegno di legge che rivede la disciplina regionale concernente la concessione di contributi in materia di sistemazioni idraulico-forestali e difesa del suolo e di agriturismo (leggi regionali n. 67/1992 e n. 29/2006).

I lavori del Consiglio della seconda giornata di convocazione, giovedì 26 marzo 2015, si sono aperti con la votazione sul disegno di legge che modifica la legge regionale n. 44/2010 istitutiva della Società di servizi VdA. Il provvedimento, che è stato approvato con 18 voti a favore (UV e SA), 2 contrari (M5S) e 15 astensioni (UVP, Alpe, PD-SVdA), si compone di 3 articoli volti ad ampliare l'oggetto sociale della società creata dalla Regione per l'erogazione di servizi strumentali all'esercizio dei compiti istituzionali dell'Amministrazione regionale, introducendo, tra i servizi che possono essere svolti dalla stessa, il supporto nelle attività di progettazione e di direzione tecnico-amministrativa relative ai lavori nei settori della forestazione, della sentieristica e delle sistemazioni montane, affidati a ditte esterne o eseguiti in amministrazione diretta.

In chiusura dei lavori dell'adunanza del 25 e 26 marzo 2015, il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una risoluzione che impegna il Governo regionale a verificare il rispetto dell'accordo sindacale sottoscritto con il Casinò de la Vallée il 19 maggio 2014. L'iniziativa è stata depositata in Aula dai gruppi UVP, Alpe e M5S.

21 maggio 2011

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (102): Michel Luboz Presidente della Società di Servizi

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Michel Luboz alla Presidenza della Società di Servizi
E’ stato nominato Michel Luboz, in qualità di rappresentante della Regione, come Presidente del Consiglio di amministrazione della Società di Servizi Valle d’Aosta spa.

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI


Ddl sciovie a fune alta
La Giunta ha deciso l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Modificazione alla legge regionale 18 gennaio 2010, n. 1 Disposizioni urgenti in materia di scadenza temporale di vita delle sciovie a fune alta e delle funivie bifune. (delibera 1.175)

Immagine turistico-sportiva
E’ stata approvata la pubblicazione dell’immagine turistico-sportiva della Valle d’Aosta, mediante la sponsorizzazione di atleti valdostani, per la stagione agonistica estiva 2011. L'impegno di spesa è di 15mila euro. (delibera 1.173)

17 aprile 2011

Società di Servizi: Falsa Partenza?

La firma sull’atto costitutivo della società del Presidente della Giunta Augusto Rollandin davanti al notaio Antonio Marzi è già stata fatta. E per i primi di maggio, assicura sempre il presidente, tutti saranno al lavoro grazie alla neonata Società dei Servizi. Fedele Borre, 65 anni il prossimo 12 giugno, un cursus honorum politico di tutto rispetto prima sui banchi del Consiglio comunale di Aosta e poi su quelli del Consiglio regionale fino alla recente esperienza alla guida della Fondation Grand Paradis, sarà il nuovo presidente della Società di Servizi.

La nomina è giunta con la delibera 648 del 21 marzo 2011 che approva atto costitutivo e relativo statuto della società per azioni, a totale partecipazione pubblica, per l’erogazione di servizi strumentali all’esercizio dei compiti istituzionali della Regione. Provvedimento che con una dotazione di 950mila euro dà gambe alla legge regionale 20 dicembre 2010, n. 44 che disciplina la costituzione della società secondo gli ormai noti meccanismi, di derivazione comunitaria, dell’in house providing.

Quale la ratio del provvedimento? Fare in modo che il rispetto del patto di stabilità con i suoi vincoli in materia di personale pubblico non calasse come una scure su tutta una serie di professionalità precarie. Come ribadito dal presidente Rollandin l’unica soluzione concreta in grado di «garantire una prospettiva per i lavoratori che vi hanno sempre lavorato a tempo determinato». Sul banco degli imputati la manovra di stabilizzazione finanziaria estiva che ha previsto una forte riduzione delle diverse modalità contrattuali a tempo determinato.

Una scelta che improvvisamente ha posto in bilico oltre un migliaio di posti di lavoro. La nuova società punta così a farsi carico dei servizi e dei lavoratori che sino ad ora li svolgevano con l'obiettivo, da una parte, di non abbassare il livello quantitativo e qualitativo dei servizi offerti e, dall'altra, di continuare a garantire, tramite i servizi affidati alla società, i livelli di occupazione. «E' vero che i servizi e le funzioni – ha spiegato in aula Andrea Rosset, relatore del disegno di legge, - attualmente resi all'interno della pubblica amministrazione con la costituzione della nuova società saranno esternalizzati, ma nel reclutamento si terrà comunque in considerazione l'esperienza finora maturata all'interno dell'amministrazione».

A sancirlo l’accordo siglato con i sindacati nei giorni scorsi in base al quale hanno un peso preponderante l’anzianità di servizio nei cantieri forestali oltre a quella personale. Perfetta la teoria anche se la settimana scorsa sulla pratica si è aperto un fronte duramente conflittuale con i sindacati (con una manifestazione di piazza dai toni accesi davanti al Palazzo regionale) che su alcuni temi permane.

Del resto i numeri in gioco non sono piccoli. Sono infatti ben cinque le attività e i servizi, un tempo competenti all’amministrazione regionale e che ora saranno gestiti dalla Società guidata da Borre: «l’assistenza e il sostegno, anche educativo, alle persone affette da patologie fisiche o psichiche, ai disabili e agli anziani; l’assistenza a favore di individui, comunità e famiglie allo scopo di prevenire e risolvere situazioni di bisogno e di favorire la piena autonomia, attivando relazioni di aiuto personale e sociale oltre che organizzando e promuovendo prestazioni e servizi; lo svolgimento di attività di formazione ed aggiornamento nel campo dei servizi alla persona; l’organizzazione e l’assistenza nelle attività di valorizzazione e custodia dei beni culturali, nonché nella gestione di attività culturali o fieristiche e il supporto nella gestione dei cantieri di lavoro per l’esecuzione in amministrazione diretta degli interventi di cui alle leggi regionali 27 luglio 1989, n. 44 (Norme concernenti i cantieri forestali, lo stato giuridico ed il trattamento economico dei relativi addetti), e 4 agosto 2009, n. 26 (Interventi a favore degli enti locali per l’adeguamento e la realizzazione di opere minori di pubblica utilità)».

Se, insomma, si tiene conto che gli operai forestali sono 730, quelli edili 80 e gli operatori delle mostre altrettanti – anche in assenza di numeri ufficiali - si fa in fretta ad ipotizzare che siano più di un migliaio i lavoratori che vivono nell’incertezza. Per ora l’unico dato sicuro sono le domande di assunzione giunte alla salva precari, anche se fra queste ve ne sono alcune presentate per la prima volta: 1243 per i cantieri forestali e 168 per gli operai dei lavori pubblici.
 

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