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22 marzo 2019

#Grandangolo sulle #Professioni in Valle d'Aosta: Gli #Ingegneri

IDENTIKIT DEll'ORDINE DEGLI INGEGNERI


Iscritti totali anno 2018: 451 di cui Albo A (ingegneri con laurea maguistrale 5 anni): n. 439 Albo B (ingegneri con laurea triennale - iunior): n. 12

Composizione del Consiglio Direttivo
Presidente:ing. Corrado CAVALLERO
Vice Presidente: ing. Alberto BETHAZ
 Segretario: ing. Erik CAMOS
 Tesoriere: ing. Sofia ZANCHETTA
Consiglieri: ing. Alexia BENATO; ing. Corrado COMETTO; ing. Camillo DUJANY; ing. Lorenzo NELVA STELLIO; ing. iunior Walter MUSSO;

Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti si prevede che sia stazionario, le nuove iscrizioni compensano le cancellazioni

E-Mail: segreteria@ordineingegneriaosta.it; info@ordineingegneriaosta.it; PEC: ordine.aosta@ingpec.eu
Sito internet: 
www.ordineingegneriaosta.it 


INTERVISTA AL PRESIDENTE CORRADO CAVALLERO

Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
La Regione Valle d’Aosta ha sempre avuto una grossa importanza per quanto riguardava l’edificazione, i lavori pubblici e le costruzioni in generale. Ovviamente in questi anni questo mondo è venuto un po’ meno. Anzi ci sono state parecchie riduzioni in termini di denaro pubblico per ciò che riguarda il settore delle costruzioni. Di conseguenza questo è stato determinante sulla categoria creando una situazione di difficoltà. D’altronde in Valle d’Aosta la professione dell’ingegnere era cresciuta molto sulla scia dei lavori pubblici e, a maggior ragione, c’è uno stato di disagio che comunque permane ed è un po’ sotto gli occhi di tutti. Il mondo delle costruzioni è fermo non soltanto per quanto riguarda gli ingegneri, ma per tutto il settore. Si tratta perciò di numerose migliaia di lavoratori.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Io ritengo che comunque la professione dell’ingegnere possa andare oltre l’edilizia e il lavoro pubblico. Io ritengo che l’ingegnere abbia una forte formazione culturale e con questa può trovare sbocchi anche al di fuori del mondo delle costruzioni, anche se tutti auspichiamo che riprendano gli investimento in questo settore. Tutto il mondo legato all’industria, alle telecomunicazioni, all’informazione gravita intorno alla figura dell’ingegnere, quindi sarà un ingegnere non più esclusivamente del tipo civile, edile, ma meccanico, informatico, delle telecomunicazioni, volto al mondo industriale.
Esistono nuovi sbocchi professionali?
Sicuramente. Dove c’è tecnologia c’è l’ingegnere. Questo è un mondo dove la tecnologia sta diventando sempre di più preponderante. Quindi io vedo la figura dell’ingegnere come protagonista di quelle che saranno le scelte, le attività e tutto l’indotto che un mondo del genere non può che avere. L’ingegnere ha questa formazione, a mio giudizio molto completa, polivalente e proprio basandosi sulla polivalenza si può compensare in questo momento un settore che non risulta appetibile né trainante con altri che invece lo stanno diventando.

Iniziative di formazione realizzate nel 2018 e in programma nel 2019?
Al di là della riforma che l’ha resa obbligatoria per gli ingegneri non è mai venuta meno. Di conseguenza gli ingegneri si sono sempre prodigati, anche prima dei 30 crediti minimi per operare, in corsi di aggiornamento. Del resto noi lavoriamo nel campo della tecnologia di conseguenza non possiamo sicuramente stare al palo. Tutta la formazione che abbiamo in termini di studi universitari costituisce una base che deve essere continuamente aggiornata e implementata. Di conseguenza noi ben volentieri l’abbiamo sempre fatto, lo facciamo tutt’ora e continueremo a farlo. Un contatto anche con l’industria per noi è importante. Sapere quelle che sono le nuove tendenze nelle produzioni aiutano l’ingegnere-progettista a poter entrare con nuove dinamiche, nuove modalità nel mondo del lavoro.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Io sono ottimista. La professione da ingegnere sicuramente garantisce degli sbocchi. Bisogna guardare però ad un orizzonte più ampio. Non esiste soltanto l’ingegnere come spesso abbiamo inteso, cioè soltanto edile o civile. Come dicevo prima esiste anche l’ingegnere delle telecomunicazioni, della tecnologia, non parliamo poi dei problemi ambientali e di quelli energetici. Quindi i giovani possono sicuramente avere grosse soddisfazioni da questo settore di studi, anche perché, come ripeto, c’è una formazione di base importante. Culturalmente valida che consente sicuramente delle possibilità di lavoro ampie. Anche la formazione all’estero è sempre auspicabile perché ci si confronta con realtà diverse dalle nostre. Sono tanti i programmi che permettono di completare gli studi all’estero. Sono soluzioni che devono essere perseguite.

Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
Direi proprio di no. La nostra cassa è sostenibile, ben strutturata, gestita con oculatezza. Non vedo nessun problema di questo genere.

Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
Il mondo digitale da noi è sempre esistito. La mia generazione è passata dal tecnigrafo al lavoro computer di conseguenza il mondo digitale è sempre stato presente nella vita professionale di un ingegnere. Sono stati proprio gli ingegneri a diffondere questo mondo in tutti i settori del mondo produttivo. Sono strettamente legati. E’ una realtà in cui non possiamo non essere che protagonisti. Tantissimi ingegneri sviluppano software a livello industriale.

Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
La professione è assolutamente un valore che ha una rilevanza notevole. Il professionista si occupa di tanti aspetti. Quante realtà non si possono probabilmente permettere un ingegnere come dipendente e di conseguenza optano per un consulente che opera su più aziende. Un professionista attivo nel privato, nel pubblico. Che si deve orientare a 360°. Io continuo a vedere nel mondo professionale una possibilità di sviluppo e una notevole correlazione con quella che è la società civile. Ricordiamo che gli Ordini servono a tutelare non soltanto i professionisti iscritti, ma anche il cittadino perché garantiscono al cittadino le professionalità necessarie per poter adempiere a quelli che sono i loro bisogni. La nostra attività è rivolta anche all’esterno, alla tutela del cittadino. Noi dobbiamo aprirci. Facciamo anche dei convegni aperti alla cittadinanza su temi più specifici come l’architettura, il mondo delle costruzioni, i grandi impianti. Sicuramente l’Ordine ha questa valenza.

28 febbraio 2019

4 marzo #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: Gli #Ingegneri

Lunedì 4 marzo, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu ottava puntata di un nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà Corrado Cavallero Cavallero, il presidente degli Ingegneri.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi l'intervista a Paolo Castello, Presidente dell'Ordine regionale dei Geologi.

Tutti gli iscritti riceveranno una copia PDF omaggio del Corriere direttamente dal proprio Ordine.

L'intervista a Cavallero sarà invece disponibile in formato cartaceo sul Corriere della Valle del 7 marzo. Buona lettura.

6 ottobre 2017

I professionisti valdostani dell'#edilizia a Ginevra per #Cobaty


Giovedì 5 ottobre si è ufficialmente aperto a Ginevra il 31° Congresso di Cobaty (associazione di professionisti dell'edilizia ) dal titolo “Bâtir dans la diversité”. Cobaty è un'associazione NO-Profit della filiera della costruzione che raggruppa tutti gli attori del processo costruttivo (Imprenditori, Architetti, Ingegneri, Avvocati, Giornalisti di settore, etcc) sulla base di una carta etica di valori con lo scopo di favorire un dialogo interdisciplinare per la condivisione delle "best practices".

Il congresso che coinvolge circa 1000 professionisti della costruzione provenienti da diversi paesi (Francia Svizzera Italia Spagna Libano Bulgaria Madacascar etc) è stato organizzato dal Distretto 11 di Cobaty costituito dalle associazioni che si raggruppano intorno al Monte Bianco (Ginevra, Aosta, Annecy, Mont Blanc, Losanna, Léman, Valais, Neuchâtel e Sofia) di cui l’attuale presidente è l’ing. Edgardo CAMPANE di Aosta.

Al congresso, che si chiuderà l'8 ottobre, è stato invitato il Consiglio Nazionale degli Ingegneri Italiani, in rappresentanza del quale è presente il consigliere nazionale ing. Felice Monaco che parteciperà attivamente ai lavori.

L’associazione di Aosta rappresentata dal Presidente ing. Michel Grosjacques ha partecipato all’organizzazione dell’evento predisponendo due visite per gli accompagnatori allo SkyWay e ad Aosta Romana, con l’intendo di promuovere il territorio della Valle d’Aosta.

Il Congresso riunisce tutta la filiera della costruzione, riunendo in un tavolo di confronto Imprese, Progettisti, Avvocati, Immobiliaristi, Giornalisti del settore, etcc, con l’intento di approfondire le tematiche in un ambiente multidisciplinare e trasversale, con l’intento di sviluppare al meglio le “Best Practices”, in termini di efficienza, efficacia, minimizzazione di impiego del suolo, efficientamento energetico, etcc.

«Il respiro transnazionale - si legge in una nota diffusa dalla sezione valdostana - aggiunge all’impostazione trasversale tipica di Cobaty, la possibilità di mettere a confronto le differenti sensibilità degli operatori ed i diversi approcci normativi dei vari Paesi sulle tematiche poste in evidenza. Il Tema del congresso: “Bâtir dans la diversité” è ad un tempo suggestione e amalgama tra le diverse culture, sensibilità ed esperienze dei Cobatysti e dei responsabili del processo della costruzione. In un contesto socio-economico difficile il soggetto scelto per questo 31° Congresso sottolinea l’impegno che ogni giorno spinge i 4700 Cobatysti ad impegnarsi, favorendo gli scambi tecnici, nell’azione di una costruzione responsabile nel rispetto dei valori Etici per il rispetto dei valori della collettività (efficienza ed efficacia dei procedimenti, minimizzazione di impiego del suolo, efficientamento energetico, valorizzazione delle risorse naturali, rispetto dell’ambiente, etcc)».

Le tre tavole rotonde previste durante i lavori avranno come temi: L’acqua, l’urbanistica e i flussi migratori. Diversi esperti di Francia, Italia e Svizzera, metteranno a confronto i diversi approcci alle tematiche, promuovendo la discussione per favorire una sintesi che metta in evidenza criticità e aspetti positivi di ogni sistema. I Cobatysti presenti in sala potranno interagire per il tramite di apposite applicazioni, fornendo commenti e suggestioni su punti da approfondire.

Durante le giornate congressuali sono previste anche visite tecniche per i congressisti, e visite specifiche per gli accompagnatori alla scoperta del territorio del Distretto 11.

31 marzo 2017

Corrado Trasino confermato come Rappresentante regionale #OICE in Valle d’#Aosta


Corrado Trasino
Il 14 marzo il Consiglio direttivo OICE (l’Associazione aderente a Confindustria che riunisce le società di ingegneria e architettura italiane) ha ratificato la nomina dell’ing. Corrado Trasino, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico di SITEC Engineering srl di Aosta, a Rappresentante regionale per la Valle d’Aosta.

L’elezione dell’ing. Trasino era avvenuta il 2 marzo, a Torino, nell’Assemblea tenutasi presso la sede dell’Unione degli Industriali, sotto il coordinamento del Direttore generale OICE avv. Andrea Mascolini. Trasino, già Rappresentante regionale per la Valle d’Aosta nel triennio 2014-2017, è stato confermato per il triennio 2017-2020.

Particolare soddisfazione è stata espressa dal rieletto Rappresentante OICE della Valle d’Aosta, che ha affermato: «Ho accettato con piacere la prosecuzione di un mandato a rappresentare le società d’ingegneria Valdostane. In questi anni, la rappresentanza regionale si è allargata con ulteriori tre soggetti, passando da 4 a 7 iscritti. Oltre a SITEC Engineering s.r.l. che rappresento, le società valdostane iscritte all'OICE ad oggi sono: la COPACO ARCHITETTURA & INGEGNERIA srl di Aosta, la DGM Associati di Châtillon, INART srl di Courmayeur, la società PASTORET Engineering & Consulting S.r.l. di Aosta, lo STUDIO COMETTO s.r.l. di Aosta e lo STUDIO ENERGIE di Saint Christophe.Le iniziative che intenderei avviare  riguardano la possibilità di far partecipare l’OICE ai vari tavoli di lavoro che l’Amministrazione Regionale ha indetto sulle tematiche delle opere pubbliche e delle costruzioni in genere. A questi tavoli, partecipano già di diritto, gli Ordini Professionali. Ritengo che anche un’organizzazione come l’OICE, costituita da circa 350 società e studi di ingegneria, grandi e piccoli, distribuiti su tutto il territorio nazionale, possa collaborare e contribuire fattivamente alla definizione di attività e proposte legislative del settore. I contatti presi con l’Assessorato Opere Pubbliche della Regione sono positivi e confidiamo in futuri sviluppi».

18 maggio 2015

Respinto il ricorso contro il Bando per la nuova scuola di regionale Tzamberlet ad Aosta


L’Assessore alle Opere pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica, Mauro Baccega, ha comunicato che giovedì 14 maggio, il TAR della Valle d'Aosta ha discusso il ricorso proposto dagli Ordini Professionali degli Architetti e degli Ingegneri di Valle d'Aosta e Piemonte, con l'intervento dei relativi Consigli Nazionali, contro il bando e il disciplinare di gara per la progettazione e l'esecuzione di un complesso scolastico in reg. Tzamberlet del Comune di Aosta.

«Il TAR - dichiara l’Assessore Baccega - ha ritenuto il ricorso inammissibile. La Regione, rappresentata dagli avvocati Riccardo Jans e Francesco Pastorino dell'Avvocatura regionale aveva eccepito la carenza di legittimazione degli ordini professionali ad impugnare gli atti di gara. Con questa sentenza si chiude una spiacevole vicenda che rischiava di danneggiare non solo le imprese e i progettisti che hanno partecipato al bando di gara, ma anche tutta la collettività valdostana in quanto un allungamento dei tempi per una causa amministrativa rischiava di far perdere il finanziamento statale che la Valle d’Aosta ha ottenuto per questo intervento. Adesso le procedure di gara, che non abbiamo mai interrotto, potranno proseguire nel rispetto del cronoprogramma al fine di rispettare le tempistiche imposte dallo Stato per ottenere il finanziamento, che è pari a 8 milioni di euro».

La scuola polmone di Regione Tzamberlet sarà realizzata con una struttura prefabbricata in legno che fornirà grandi vantaggi sia dal punto di vista della tempistica di esecuzione che di prestazioni energetiche e sarà composta da 51 aule, 9 aule speciali e 6 laboratori, per una capienza di circa 1300 studenti, corrispondenti a due Istituzioni scolastiche.

4 aprile 2015

Scuola polmone: #architetti e #ingegneri ricorrono al #Tar

La questione dell'appalto della scuola polmone si complica ulteriormente. Gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della Valle d’Aosta, unitamente a tutti i 16 Ordini provinciali degli Architetti ed Ingegneri del Piemonte, a seguito del rigetto da parte della Regione di tutte le osservazioni già mosse al bando di gara per la cosiddetta “scuola polmone” da parte di tutti gli Ordini e Collegi tecnici della Valle d’Aosta (Agronomi  -  Architetti  -Geologi  –  Geometri  -  Ingegneri  –  Periti), hanno ricorso al TAR per l’annullamento del suddetto bando di gara per presunte gravi violazioni di legge.

Proponiamo una sintesi dei contenuti operata dagli stessi operatori. Magari in seguito proporremmo un post di tipo più tecnico. Cosa dicono i professionisti?

 «Premettiamo che il tipo di appalto ndividuato dalla Regione per  la realizzazione dei lavori, si configura come di tipo integrato, ossia che prevede che, sulla base di un  progetto preliminare redatto dall’Amministrazione pubblica, le Imprese partecipanti procedano alla predisposizione del  progetto definitivo  (da produrre  da parte di ognuna delle imprese  in sede di gara e necessario per acquisire tutte le autorizzazioni) e di quello esecutivo (da produrre parte dell’aggiudicataria).
La legge prevede che in tali casi il  progetto preliminare  debba contenere approfondimenti esecutivi in modo da dare certezza che i lavori non richiedano successive varianti, con conseguenti aumenti dei costi. Non è così, tanto che già in fase di progettazione definitiva, viene richiesto ai partecipanti di proporre una prima variante (una palestra da realizzare al posto delle gradinate esterne). Ma soprattutto e volutamente,  l’amministrazione  chiede di non eseguire la progettazione  di componenti relativi alla sicurezza  dell’edificio  contravvenendo alla legge ed alla logica:  esaminando le prestazioni richieste ai progettisti,  la progettazione sismica e la progettazione antincendio non sono contemplate, con il risultato  di non voler affrontare da subito due temi delicatissimi per un plesso scolastico  che deve contenere  futuri  giovani studenti. In merito ci è stato risposto con una  non ben chiara volontà di affidare i relativi incarichi successivamente,  ma ciò,  oltre a essere una procedura illegittima,  comporterebbe stravolgimenti del complesso scolastico con lievitazione dei costi.  Sulla sicurezza antincendio e sismica di una scuola non si ritiene che vi debbano essere esitazioni, rimandi, ribassi, prestazioni non pagate, semplificazioni.

Scarsa è l’attenzione per il cittadino che, con la procedura messa in atto  contrariamente al  modus operandi  europeo, pagherà di fatto dei maggiori costi per  un’opera che non ha avuto alcun modo di condividere. Se scarsa è l’attenzione per il cittadino  ancora più scarsa è l’attenzione per l’Ingegnere e l’Architetto  e per tutto il relativo indotto:  dietro la presunta voglia di risparmiare affidando il progetto alle imprese, si cela un enorme maggior costo complessivo,  basti pensare che le stesse  devono produrre  e pagare  ciascuna  in sede di gara un progetto definitivo,  quando con una procedura tradizionale ne veniva prodotto uno solo lasciando alle imprese la possibilità di fare un maggiore sconto.

Vi è poi una voluta complicazione dei requisiti di ammissione con degli  artificiosi meccanismi richiesti dal bando  che fanno sì che la maggior parte degli studi professionali italiani non siano in grado di partecipare alla gara: si fa presente che il 98,6% degli studi italiani sono esclusi dalla gara, se non in raggruppamento con il restante 1,4%.

Un analogo restringimento di possibilità di partecipazione si ha peraltro anche nei confronti delle  imprese  e artigiani. Infatti la tipologica costruttiva (prefabbricato in legno), scelta sulla base di una presunta astratta idea di risparmio (il costo ammonta in realtà a 20 milioni di euro  con cui si poteva tranquillamente costruire una scuola tradizionale e più flessibile), restringe il numero dei potenziali concorrenti tra pochi a livello nazionale.

Forse l’unico modo per superare il grave momento di crisi che stiamo attraversando è un radicale cambio di direzione, con l’adozione di meccanismi già previsti dalla legge: una progettazione partecipata, sviluppata attraverso il concorso di progettazione, con scelte strategiche in grado di valorizzare le peculiarità locali  e il tessuto vitale dell’Italia composto dalla rete delle piccole imprese e contribuendo così a  creare una filiera di reale crescita».

Ora si resta in attesa della replica dell'Assessore. Di certo il bando, almeno in Valle, non sembra aver avuto un'accoglienza trionfale.

28 maggio 2014

Progetto #internazionalizzazione dell'#Oice

Il 21 maggio, presso la sede della Confindustria della Valle d’Aosta, si è svolto un incontro, organizzato da OICE Valle d’Aosta, tra i vari soggetti coinvolti nel settore della progettazione ed il Responsabile Progetto Internazionalizzazione dell’OICE Roma Dott. Francesco Fiermonte. L'incontro si inserisce nell'ambito delle attività messe in campo dall'OICE per dare una dimensione regionale all'organizzazione delle attività di internazionalizzazione.

All’incontro erano presenti i rappresentanti degli Ordini degli Ingegneri (il Presidente Edgardo Campane e il consigliere Giuseppe Zinghini) ed Architetti (il Presidente Sergio Roberto Togni e il vicepresidente Simona Agostino) nonché della Camera valdostana delle imprese e delle professioni (Molino). A fare gli onori di casa il Vice Presidente Vicario Dott. Alfredo Lingeri ed il Direttore Edda Crosa.

La finalità dell’incontro è stata quella di far conoscere le opportunità per acquisire commesse all’estero, in
particolare nei paesi di lingua francofona. Sono stati illustrati gli strumenti operativi, ed i criteri di avvio di iniziative per la partecipazione di Società valdostane a gare di progettazione all’estero. 
Gli operatori locali possono essere collegati ad una rete, per essere informati sulle gare pubblicate, ed avere
assistenza amministrativa e logistica, per la redazione dei documenti.

Viste le dimensioni delle società e degli studi professionali della Regione, le attività saranno svolte congiuntamente, con la costituzione di forme consortili o raggruppamenti temporanei. «Ho trovato in Valle d'Aosta professionisti competenti e motivati che sapranno valorizzare le loro specificità settoriali nei diversi Paesi in cui l'OICE svolge la sua attività di internazionalizzazione - ha detto Fiermonte - l'Ufficio Internazionale dell'OICE si impegnerà per promuovere questa eccellenza».

«Confido che - ha detto Corrado Trasino dell'Oice Valle d'Aosta - in questo periodo di minore lavoro e attività in Valle d'Aosta e nel Nord Italia in particolare, si possano trovare nuove possibilità di lavoro ed esperienze all'estero in modo da superare questo momento».

Presenti all'incontro anche il Dott. Marino Paillex dello Studio Copaco s.r.l., l'Arch. Luca Pietro Ferraris dell'INART e l'Arch. Sandro Grisenti della SITEC Engineering s.r.l..


16 settembre 2013

News dal mondo degli Ordini professionali

L’Ordine degli ingegneri ha un nuovo Consiglio direttivo per il quadriennio 2013/2017.

Nella sua ultima seduta del 10 settembre sono state assegnate le seguenti cariche istituzionali: Edgardo campane (Presidente), Corrado Cavallero (segretario), Giuseppe Zinghini (tesoriere) e come consiglieri Leo Bérard, Daniele Boggio Marzet, Luca Cretier, Lorenzo Nelva Stellio, Vincenzo Ubertalle e come junior Jean Paul Grange.

L’Ordine dei giornalisti ha invece provveduto ad eleggere l’ultimo componente mancante del direttivo. La più votata è stata la giornalista professionista Silvia Savoye (Aostasera).

30 ottobre 2012

Cobaty Aosta: filiera delle Costruzioni ed Etica

Questa mattina con una conferenza stampa presso l’ex hotel Londre a Châtillon in via Emile Chanoux, 11, gli ingegneri Edgardo Campane e Michel Grosjacques hanno reso noto il riconoscimento dell’affiliazione formale di Cobaty Aosta, costituita il 9 agosto del 2012 e di cui sono rispettivamente presidente e segretario, all’interno della Federazione Cobaty International.

Ma che cosa è Cobaty? 

Cobaty è un raggruppamento di associazioni sparse in diversi paesi del mondo che condividono principi di etica applicati alla filiera delle costruzioni, dell’urbanistica, integrando ed applicando i principi di salvaguardia e protezione dell’ambiente per migliorare la qualità della vita, nel solco di uno sviluppo sostenibile. L'associazione raggruppa pertanto persone fisiche che condividono e sottoscrivono tali principi, superando i limiti dell’associazionismo di categoria, che finisce per raggruppare insiemi omogenei di soggetti.

Cobaty intende infatti riunire per un confronto prolungato ed efficace soggetti diversi della filiera delle costruzioni, quali ad esempio, professionisti, imprese, funzionari di amministrazioni pubbliche e private, artigiani, ma anche avvocati, giornalisti, rappresentanti delle associazioni dei consumatori, amministratori di immobili, immobiliaristi, etcc.

Cobaty cerca di favorire pertanto il dialogo tra soggetti che tendono ad affrontare le problematiche da diversi punti di vista, per pervenire alla definizione di soluzioni e procedure che contemperino le esigenze e le necessità di tutti gli attori del processo costruttivo.

Cobaty intende contribuire al miglioramento della qualità della vita, grazie ad un miglior approccio ambientale, concernendo la protezione dell’esistente, la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità, l’integrazione della problematica inerente i diversamente abili, al fine di rendere possibile, sulla base dei principi di sviluppo sostenibile, una crescita responsabile e controllata

Cobaty intende perseguire i propri scopi statutari mediante la promozione di conferenze, seminari, incontri, dibattiti etc.. anche in accordo e condivisione con altri soggetti, quali ad esempio Enti pubblici, Associazioni di categoria, Ordini professionali, Camere di commercio etc..

Cobaty è una libera associazione di soggetti ed ha natura apolitica, non sindacale, non corporativa né religiosa e non ha finalità di lucro. Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito. 

28 ottobre 2012

Grandangolo sui Professionisti valdostani - 2: gli Ingegneri

Michel Grosjacques, presidente Ordine ingegneri 
Dopo i veterinari questa settimana la serie di incontri con le professioni operanti sul territorio regionale fa tappa presso l’Ordine degli ingegneri. L’intervistato di questo numero è il Presidente Michel Grosjacques

La prossima settimana toccherà invece all’Ordine dei Medici con Roberto Rosset. Ricordo che Grandangolo è anche una trasmissione radiofonica che va in onda tutti i giovedì alle 10,35 su radio
Proposta in Blu. A sponsorizzare l’intero ciclo di trasmissione (24 puntate) è il Consorzio Valfidi che ha al suo interno una sezione riservata alle professioni. 


L’IDENTIKIT

Iscritti dell’ultimo triennio: 468 (17 nell’ultimo anno)

Composizione direttivo: Michel Grosjacques (Presidente), Edgardo Campane (segretario), Jeanpaul Grange (Tesoriere), Corrado Cavallero, Umberto Ventosi, Vincenzo Ubertalle, Daniele Boggio Marzet, Sergio Grange e Lorenzo Nelva Stellio (Consiglieri)

Il “trend” nei prossimi anni in termini di iscritti: In calo negli ultimi 7-8 anni del 50%: da 30 a 15.

Mail: infordine@ingegneriaosta.it

Sito internet: www.ordineingegneriaosta.it


LE DOMANDE

Mi descriva le principali problematiche a livello regionale e nazionale che la vostra professione si trova a dover affrontare?
Nella congiuntura attuale le problematiche si intersecano tra quelle nazionali e quelle regionali e sono legate purtroppo alla congiuntura negativa con caratteristiche di crisi recessiva che perdura da anni e dalla quale non si vedono spunti di uscita attuale. Il problema principale è legato ad un mercato rallentato e che dà segni
molto negativi anche per il futuro. Poi ci sono i problemi della professione che c’erano comunque prima della crisi e che questa crisi ha aggravato. Ossia una professione che è in profonda trasformazione perché parte da uno schema che era quello delle professioni liberali dove il professionista portava a termine la sua opera secondo principi di etica e senza assoggettarsi al mercato. Oggi invece siamo in pieno mercato, in piena concorrenza. Ci stiamo trasformando da professionisti in imprenditori con tutte le conseguenze del caso. Un processo avviato da una decina di anni e vede la professione in continua evoluzione. Un processo  roblematico in quanto si tratta di coniugare la concorrenza che è giusto che ci sia con l’etica che deve perdurare. Cambia così il modo di lavorare e di approcciare il mercato. Ovviamente noi non siamo contro tutto questo, ma in qualche maniera è un processo che va accompagnato con quelli che sono i principi fondanti della professione legati all’etica. Quest’anno poi c’è stata un ulteriore trasformazione indotta dalla
riforma delle professioni che ha visto la luce nel mese di agosto e che finalmente si è trasformata in una opportunità di modificare in maniera più moderna la professione stessa.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
La crisi è profonda. Il lavoro deve essere ricercato nella fantasia tutta italiana di trovare soluzioni ai problemi esistenti.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
Oggi esistono dei mercati possibili come quelli del corretto riuso del territorio, della riqualificazione energetica, statica, tutto ciò che va nella direzione di ottimizzare il patrimonio esistente e in generale le risorse
che abbiamo a disposizione. Il lavoro classico è drammaticamente diminuito e le prospettive sono negative. Le opportunità vanno create dando valore aggiunto a quanto già c’è sul territorio. Occorre tutelare quanto vale la pena di tutelare e magari avere anche il coraggio di fare un passo in più e qualche volta demolire e ricostruire nell’ottica di realizzare qualcosa di nuovo che possa costare meno nel futuro.

Soffermiamoci sulle iniziative di formazione realizzate nel corso del 2012 e su quelle che avete in programma nel 2013?
La formazione è uno dei punti nevralgici anche dell’ultima Riforma che impone un aggiornamento continuo ed un attento monitoraggio della formazione svolta. E’ un’opportunità che abbiamo accolto a braccia aperte. Noi ne facciamo molta. Negli ultimi anni nel settore energetico, strutturale, sicurezza. Oggi la nuova sfida è
organizzarla su dei canali predeterminati, darle valore, visibilità e tracciabilità. Una sfida che intendiamo cogliere e portare avanti.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
In questo momento è difficile dare consigli a chi inizia qualunque tipo di attività. L’unica cosa di cui c’è  bisogno è veramente tanto coraggio. La situazione è critica e le prospettive ancora di più. Detto questo
va anche precisato che il mondo dell’ingegneria è sempre stato un mondo estremamente versatile perché la formazione di base è molto elevata ed ha le capacità di adattarsi a quelle che orno le esigenze del mercato.
Non è una professione in esaurimento, purtroppo occorre che l’economia generale riparta perché ci siano degli effetti positivi. L’unico consiglio che vorrei dare è di prepararsi ad un lavoro che non potrà più essere singolo, ma in “équipe” e basato su una sempre maggiore integrazione con gli altri aspetti anche esterni alla
professione. Se non si riesce a fare sinergia e squadra non si possono vincere le sfide del mercato legate ad innovazione e al riuso di quanto c’è sul territorio.

Un giudizio sulla riforma degli Ordini? Che cosa ha senso fare e che cosa no?
Complessivamente noi siamo contenti. Sono stati posti alcuni paletti necessari e doverosi. Ha posto il  problema della concorrenza, delle società. Ha imposto il principio della formazione continua. Gli aspetti su cui ancora si sta ragionando – in quanto mancano ancora i regolamenti attuativi che determinano poi professione per professione le vere cose da fare – è il tirocinio che nel nostro caso è stato inserito per la prima volta. Attualmente è in una fase di congelamento perché non vorremmo diventasse un freno al
mercato trasformandosi in un nuovo balzello per iniziare una attività. Il tirocinio è per noi una leva importante per promuovere l’avvicinamento della scuola alla professione, ma deve essere gestito, regolamentato, con una remunerazione, con dei principi che lo trasformino in un apprendistato vero e proprio. Deve diventare
un’opportunità e non un freno.

Che rapporto avete con il mondo delle imprese?
Sta mutando parallelamente alla trasformazione della professione che prima era molto separata dalla fase di realizzazione, mentre ora c’è sempre più integrazione e la centralità si sta spostando dal progetto alla costruzione. E’ un rapporto migliorato in quanto sempre più integrato.

Qual è il vostro rapporto con il mondo del credito?
Di per sé è buono. Per quanto invece riguarda tutta la filiera della costruzione esiste un problema attualissimo sulla necessità di aumentare le possibilità di credito che al momento rappresentano un grosso freno. Credo che anche alla luce delle notizie quotidiane sui tagli che lo Stato e conseguentemente la Regione e i Comuni
si trovano a dover fare per esigenze di bilancio l’unica chiave di volta per uscire dalla crisi è che l’ente pubblico si trasformi sempre più da finanziatore a garante dando la possibilità sotto certe condizioni di fare da intermediario sulle garanzie per le banche affinché queste prestino con più facilità le risorse alle imprese per portare a termine determinate operazioni. Temo che senza questo passaggio non si riesce ad uscire da questa crisi.

Mi dica un valore da recuperare in questa nostra società sempre più sfilacciata…
L’etica e la coscienza del lavoro. Anche dalle notizie che leggiamo tutti i giorni sui giornali sono convinto che ci sia una estrema necessità di etica nel mondo del lavoro. Bisogna capire che per ottenere qualcosa bisogna guadagnarsela con fatica e cercando di lavorare con coscienza. Purtroppo questi sono valori sempre più relegati e sottomessi ad una logica di profitto che da sola non ci può che portare alla rovina.

17 ottobre 2012

Roberto Rosset (Medici) Ospite a Grandangolo sulle Professioni su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la terza puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa l'11 ottobre.

Con me in studio  Michel Grosjacques, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri.


L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito la nuova campagna abbonamenti sta per iniziare: soltanto 40 euro).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 


Check this out on Chirbit

Domani, giovedì 18  ottobre, alle 10,35, sarà invece mio ospite Roberto Rosset, Presidente dell'Ordine dei Medici. Forse soltanto i lettori della prima ora di ImpresaVda e sicuramente quelli che da tempo mi seguono sul Corriere si ricorderanno che questa sorta di inchiesta sul mondo delle professioni ha un precedente cartaceo del 2008, poi riproposto in rete. Qui trovi il post di allora.  
Prova a mettere a confronto le risposte di quattro anni fa con quelle di oggi.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

10 ottobre 2012

Michel Grosjacques (Ingegneri) Ospite a Grandangolo sulle Professioni a Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la seconda puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa il 4 ottobre.

Con me in studio Federico Molino, Presidente dell'Ordine dei Veterinari. 


L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito la nuova campagna abbonamenti sta per iniziare: soltanto 40 euro).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 



Check this out on Chirbit

 Domani, giovedì 11  ottobre, alle 10,35, sarà invece mio ospite Michel Grosjacques, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri. Forse soltanto i lettori della prima ora di ImpresaVda e sicuramente quelli che da tempo mi seguono sul Corriere si ricorderanno che questa sorta di inchiesta sul mondo delle professioni ha un precedente cartaceo del 2008, poi riproposto in rete. Qui trovi il post di allora.  
Prova a mettere a confronto le risposte di quattro anni fa con quelle di oggi.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

30 ottobre 2009

Ordini Professionali: i Nuovi Direttivi 2009-2013


Numerosi ordini professionali in queste settimane hanno rinnovato le loro cariche sociali per il quadriennio 2009-2013. In passato con il Corriere della Valle ho dato ampio spazio alle professioni e ora lo faccio anche con il blog. Gli ordini che non citerò, se lo desiderano, possono postare il loro nuovo organigramma nello spazio commenti. Provvederò io stesso all'aggiornamento.

Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Valle d’Aosta

Alla Presidenza è stata nominata l’Arch. Daria Cini, mentre nel ruolo di Vice Presidente è stato nominato l’Arch. Nando Sandro Sapia; il compito di segretario è stato affidato all’Arch. Sergio Togni e quello di tesoriere all’Arch. Monica Caprioglio. Sono stati anche designati i Consiglieri: Arch. Michele Saulle, Arch. Andrea Marchisio, Arch. Antonio D’Aquino, Arch. Paolo Venturotti e Arch. Iunior Patrizia Trentin.

Ingegneri


Michel Grosjacques (Presidente), Edgardo Campane (segretario), Jean Paul Grange (Tesoriere), Corrado Cavallero, Chantal Cretier, Sergio Grange, Lorenzo Nelva Stellio, Vincenzo Umbertalle e Umberto Ventosi (Consiglieri).

21 gennaio 2008

Professionisti valdostani: energia, inquinamento acustico e rifiuti le nuove frontiere dei futuri ingegneri

Giovedì scorso sul Corriere e da oggi anche sul blog vi propongo uno spazio a cadenza settimanale dedicato alle professioni valdostane organizzate attraverso un ordine o un collegio. Trovate qui una specie di identikit seguita da alcune domande. La struttura sarà identica per tutte le professioni.

Identikit

Iscritti dell’ultimo triennio:
2 Albi Sez. A (Laurea Magistrale) e Sez. B (Laurea Triennale)
fine 2005: 366
fine. 2006: 396
fine 2007: 416

Suddivisione maschi e femmine:
Maschi n. 373 - Femmine n. 43 tutte con Laurea magistrale

Composizione direttivo:
Presidente Michel Grosjacques, segretario Chantal Cretier, tesoriere Edgardo Campane Consiglieri Corrado Cometto, Massimo Gaudio, Jean Paul Grange, Sergio Grange, Monica Merlo e Vincenzo Ubertalle

Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti:
Incremento previsto di circa 30 Persone/anno

Mail e sito internet:
www.ordineingegneriaosta.it/ Mail: segreteria@ordineingegneriaosta.it


Le nostre domande

Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
• Problema tariffario: riuscire a mantenere un livello minimo di qualità a tutela dell’interesse
generale di sicurezza del cittadino nella dinamica di affidamenti legati alla concorrenza su base
economica;
• Problema inerente il disegno di Legge parlamentare di ridefinizione delle professioni in merito agli impatti diretti per lo sviluppo delle attività dei componenti delle attività professionali e per gli impatti indiretti sulla tutela dei diritti costituzionalmente garantiti dei cittadini (sicurezza, salute, tutela legale, tutela dei beni pubblici, ambientali e storici, etcc…)
• Certificazione energetica: necessità di definire delle regole certe e chiare e delle dinamiche capaci di instaurare un circolo virtuoso di incentivazione del risparmio energetico e della qualità
delle costruzioni;

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Attualmente siamo in una fase di rallentamento del mercato anche per effetto del cambiamento
delle procedure di affidamento degli incarichi. Per una valutazione prospettica e di evoluzione
bisognerà aspettare un assestamento della situazione che richiederà inevitabilmente tempi medio-lunghi (1-2 anni)

Può indicarci alcuni nuovi sbocchi professionali?
Il mondo delle professioni ed in particolare quello dell’ingegneria offre una continua evoluzione
con aperture in nuovi settori dei quali di volta in volta si sente la necessità. Le ultime aperture
concernono:
• Problema dell’indagine energetica degli edifici, loro trasformazione nell’ottica di una migliore
sostenibilità e gestione in generale del problema energetico per gli edifici – Energy Manager
• Problema di valutazione dell’impatto acustico del costruito nell’ottica di un abbattimento dell’inquinamento acustico e di miglioramento del confort abitativo.
• Problema di gestione del ciclo dei rifiuti con loro ricupero nelle varie forme possibili (compostaggio, riutilizzo, trasformazione energetica etcc..)

Quali iniziative di formazione avete realizzato nel 2007 e quali sono in programma nel 2008?
Corsi di aggiornamento in tema strutturale
Corsi di gestione energetica negli edifici
Corso di acustica

Quali consigli si possono dare a chi si vuole avvicinare alla professione?
Puntare sulla qualità delle prestazioni professionali prevedendo un sistematico ciclo periodico di
formazione ed aggiornamento sui vari settori di interesse

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese?
Abbiamo alcune iniziative in comune con confindustria di analisi del mercato e dell’andamento dei prezzi. In generale ritengo che si sia instaurato un dialogo costruttivo di confronto nel rispetto dei rispettivi ruoli all’interno del ciclo produttivo.
(Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 17 gennaio 2008)
 

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