Visualizzazione post con etichetta Martin Marco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Martin Marco. Mostra tutti i post

16 gennaio 2014

Venerdì 17 Gennaio Lorenzo Baravalle (#Dudag) ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, ti ricordo per Venerdì 17 gennaio tredicesimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora domani Venerdì 17 gennaio, sempre alle 9,35 per la puntata numero 138.   Avrò come ospite Lorenzo Baravalle, fondatore della Dudag, azienda attiva nel settore dell’editoria on line, insediata presso l'incubatore di Pont-Saint-Martin. Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista del 10 gennaio al produttore vitivinicolo Marco Martin, la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola domani. In proposito ti ricordo che è iniziata la campagna abbonamenti. A 40 euro avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

9 gennaio 2014

Venerdì 10 Gennaio Marco Martin (Lo Triolet) ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, ti ricordo per Venerdì 10 gennaio dodicesimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora domani Venerdì 10 gennaio, sempre alle 9,35 per la puntata numero 137.   Avrò come ospite il produttore vitivincolo Marco Martin dell'etichetta «Lo Triolet». Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista del 3 gennaio ai cuochi Marco Stefenelli e Davide Allera, titolari dei ristoranti  Lou Becquet e Lou Ressignon di Cogne, la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola domani. In proposito ti ricordo che è iniziata la campagna abbonamenti. A 40 euro avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

18 dicembre 2013

#Vino: Marco Martin festeggia i 20 anni de «Lo Triolet» con il suo selezionatissimo «Heritage»

Marco Martin
Lo Triolet di Marco Martin ha festeggiato oggi i suoi primi 20 anni con una degustazione dei suoi vini e la presentazione di una vera e propria chicca: l'Heritage. Si tratta di un vino ottenuto dai vitigni di Sirah e Fumin (tra i rossi i miei preferiti anche in purezza). «Le uve prima di essere vinificate - mi ha spiegato Martin - sono fatte appassire per circa 45 giorni. Il risultato è un vino secco con gradazione alcolica che si avvicina ai 15 gradi  e come tipologia è simile all'amarone e allo sforzato».

Tanta la strada fatta sino ad ora se si tiene conto dell'esordio nel 1993 con 1000 botiglie di Pinot Gris (un altro must della cantina) fino alle attuali 45mila suddivise in undici tipologie di vino e cioè Pinot Gris, Pinot Gris élévé en barriques, Gewurztraminer, Muscat Petit Grain, Gamay, Nus, Pinot Noir, Coteau Barrage, Fumin, Mistigri e Heritage.

Ritornando all'Heritage è ovviamente giusto ricordare come si tratti di una tipologia di vino che non è sicuramente una novità in Valle. Anzi si incanala in una tradizione gloriosa. Già il mitico Lorenzo Francesco Gatta nel 1883 nel suo «Saggio intorno alle viti e ai vini della Valle d'Aosta» scriveva di «vini di lusso» ottenuti da uve fatte appassire per alcuni mesi in locali idonei e poi vinificate con una concentrazione zuccherina molto elevata.

«Dalla selezione delle migliori uve rosse dei miei vigneti - ha scritto Martin sull'invito - nasce “Heritage”, vino intenso e carico di emozioni come lo sono stati i  primi vent’anni di “Lo Triolet”. Dedico questo vino a mio suocero Egidio, che in questi anni mi ha insegnato ad amare la vigna , l’uva e il vino».

Da notare che sono state prodotte soltanto 600 bottiglie. Il prezzo in cantina è di 25 euro. Io ne ho comprate tre. Una la berrò quasi subito, ma le altre due tenterò di lasciarle in cantina per qualche anno. Sono convinto che non me ne pentirò.

25 ottobre 2011

I 4 Moschettieri Valdostani di Slow Wine 2012: Anselmet, Les Crêtes, La Vrille e Lo Triolet

Qualche giorno fa ho scritto un super post sulle guide dei vini indicando tutti i rsisultati oettenuti dalle etichette e le cantine valdostane (leggi qui) e Domenica e lunedì c'è stata la presentazione in terra lombarda della Guida Slow Wine 2012. A raccontarci l'evento è Elena Charrère di Les Crêtes in una breve nota che sottopongo alla tua attenzione.

Da sinistra Giorgio Anselmet, Monique (collaboratrice di Les Crêtes), Elena Charrère, Hervé de Guillame (La Vrille) e Marco Martin (Lo Triolet)
Due giorni di degustazione a Milano il 23 e 24 ottobre in occasione della presentazione della nuova Guida Slow Wine 2012, un interessante progetto editoriale appena commercializzato con l’intento di permettere ai lettori di scoprire e visitare le cantine italiane, entrando in contatto diretto con i produttori.  Una guida dove ciò che conta è la visione globale della viticultura, lo stile, l’approccio, la filosofia … insomma l’anima del vino.

In questa occasione alcune cantine della nostra regione hanno rispettivamente  ottenuto: LES CRÊTES la Chiocciola per l’accoglienza e la menzione GRANDE VINO; LA VRILLE la Chiocciola e LO TRIOLET, MAISON ANSELMET e CHATEAU FEUILLET la Bottiglia.
Si tratta di notevoli riconoscimenti legati a vini dalle qualità organolettiche spiccanti, che raccontano una storia, a volte curiosa, altre commovente, ma che ha come protagonisti i volti e le mani di  viticoltori dalla grande sensibilità agricola, che ogni giorno cercano di interpretare e di trasmettere al meglio quei valori organolettici, territoriali, ambientali e identitari in perfetta sintonia con la filosofia di Slow Wine.  

1 ottobre 2010

Ecco i Tre Bicchieri Valdostani del 2011


Il Torrette di Di Barrò

Il wineblogger Enofaber dedica un post alla presentazione della guida «I vini d'Italia 2011» de l'Espresso che ti invito a leggere.
Io ne approfitto per segnalarti i «Tre Bicchieri» valdostani 2011 scelti dalla guida «Gambero Rosso», messi on line sul sito proprio oggi, anche se con un refuso che, per qualche ora, confesso, mi ha un po' mandato in confusione, ma alla fine sono riuscito a capire che la sesta bottiglia era il Torrette supérieur di Di Barrò. E proprio a quest'ultima bottiglia dedico la foto del post confessando che si tratta di un «furto» a fin di bene perpetrato sul sito aostano dell'enoteca «L'uva e un quarto», dove sicuramente puoi trovare tutti questi vini per una degustazione ben guidata dal sommelier A.I.S Roberto Jacquemod.

I magnifici sei del 2011 sono:

Valle d'Aosta Chambave Moscato Passito Prieuré '08 La Crotta di Vegneron


Valle d'Aosta Chardonnay Cuvée Bois '08 Les Crêtes


Valle d'Aosta Chardonnay Élevé en Fût de Chêne '09 Anselmet


Valle d'Aosta Petite Arvine Vigne Rovettaz '09 F.lli Grosjean


Valle d'Aosta Pinot Gris '09 Lo Triolet

Valle d'Aosta Torrette Supérieur Vigne de Torrette '06 Di Barro

5 dicembre 2007

Martin: «con la qualità c'è spazio per tutti»


Tre ettari, una produzione di 30 mila bottiglie, nove tipologie di vini. Sono i numeri di Marco
Martin
, 42 anni, agrotecnico, uno dei tre “Tre bicchieri” valdostani (l'anno scorso ndr) per il suo Pinot gris. “Nove tipologie – commenta sorridendo – sono forse perfino troppe. Soprattutto in funzione di un mercato che va sempre più all’esterno. Quando però ho avviato l’azienda ho soprattutto pensato al mercato locale: di conseguenza, presentandomi con diversi prodotti, la commercializzazione appariva facilitata. Ora per certi vini, in particolare i bianchi, mi confronto con una domanda leggermente superiore alla mia attuale produzione”.
L’Azienda vitivinicola “Lo Triolet” di Introd trae le sue origini da una tradizione vitivinicola basata sulla produzione di vino per il consumo familiare e caratterizzata da una grande passione per la coltivazione del vigneto tipica dei vignerons valdostani.
L’eredità di questi valori, unita all’ampliamento e al rinnovamento varietale dei vigneti, ha
dato i suoi frutti nel 1993 con la prima produzione aziendale di Pinot Gris. Questo vitigno si è rivelato particolarmente adatto agli 850 metri di altitudine e al microclima della zona viticola di Introd in quanto permette di produrre un vino molto profumato e di buon corpo caratterizzato da un’ottima evoluzione anche nella versione vinificata in barriques (da segnalare anche la vendemmia tardiva denominata “Mistrigri”). A partire dal 2000, grazie ai nuovi impianti effettuati nella zona di Nus, la gamma dei prodotti si è ampliata con i vini Gamay, Nus e Coteau Barrage. Attualmente l’azienda coltiva circa 3 ettari di vigneto con la varietà Pinot Gris e di Nus con le varietà Gamay, Syrah, Fumin, Vien de Nus, Petit Rouge e Pinot Nero.
Attualmente oltre il 50% della produzione è veicolato sul mercato locale (circa 20.000 bottiglie),
5.000 sul territorio nazionale e circa 5000 all’estero di cui 3000 negli Stati Uniti e 1000 in Germania. “Sto avviando alcuni primi contatti con la Polonia. Inoltre – aggiunge Martin – ci sono ristoratori Greci e Olandesi che vengono direttamente in azienda a caricare il vino”. Piccoli segni che la notorietà dei vini valdostani, in particolare di quelli bianchi, è in forte crescita. “Il primo approccio spesso avviene attraverso le guide – precisa – poi magari lo degustano in un ristorante e decidono l’acquisto. La guida aiuta ad essere considerati poi, ovviamente, tocca al viticoltore mantenere alta al qualità dei suoi prodotti”.
Tuttavia anche se in presenza di una domanda da parte dei consumatori positiva non va dimenticato che la viticoltura di montagna presenta difficoltà logistiche notevoli. “Oltre alle pendenze – sottolinea Martin – ci dobbiamo confrontare con l’eccessiva parcellizzazione
dei terreni e con la presenza di terreni incolti a fianco dei vigneti. Ad esempio come Triolet abbiamo vigne a Nus, Introd e Villeneuve. Gli spostamenti sono problematici, inoltre ogni zona richiede interventi specifici
”. Martin non nasconde anche la preoccupazione di un’azienda basata principalmente sulla sua persona. “E’ ovviamente un aspetto inevitabile ma ciò non toglie che si tratti di una debolezza”.
Martin crede molto nella collaborazione tra produttori. In questa logica rientra l’“Argenteum”, una vendemmia tardiva di moscato bianco, vinificata dallo stesso Martin, ma prodotta con l’etichetta del proprietario dei vigneti, Giorgio Lale Murix, che prende
il suo nome da “Castrum argenteum”, toponimo del 1176 che sta ad indicare l’area di Châtel
Argent, maniero dove un tempo i Savoia battevano moneta. «Visti i piccoli numeri della Valle – conclude Martin - sono convinto che ci possa essere davvero spazio per tutti. E il lavoro dell’Associazione “viticulteurs-encaveurs” lo dimostra». (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 2 agosto 2007)
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web