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14 marzo 2019

#Grandangolo sulle #Professioni in Valle d'Aosta: I #Geologi

IDENTIKIT DELL'ORDINE DEI GEOLOGI

Iscritti totali anno 2018: 48
di cui 10 donne (42 Albo Professionale sez. A, 2 Albo Prof. - sez. B Iunior, 4 Elenco Speciale)
Composizione del Consiglio Direttivo in carica dal febbraio 2016 al febbraio 2020
Presidente: Paolo CASTELLO
Vice Presidente: Ilaria ROSSETTI
Segretario: Alessandro ZOJA
Tesoriere: Davide BOLOGNINI
Consiglieri: Elena GUERRIERI, Alex THÉODULE, Roby VUILLERMOZ
Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti si prevede: stabile o in diminuzione; attualmente sono 48, erano 53 all’epoca della precedente intervista, a gennaio 2013
E-Mail: info@geologivda.it
Sito internet: www.geologivda.it

INTERVISTA AL PRESIDENTE PAOLO CASTELLO
Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
Le principali problematiche sono legate alla crisi economica che da ormai troppi anni interessa il nostro paese e che è evidenziata, a livello statistico, dal calo del reddito professionale e dalla riduzione del numero di iscritti; la riduzione del reddito e degli incarichi professionali qualificanti comporta a sua volta una diminuzione degli investimenti e una riduzione delle possibilità di crescita professionale. Nel nostro settore tale crisi risulta particolarmente evidente, ad esempio, dal fatto che nonostante a livello nazionale si dichiari periodicamente che è importante e urgente intervenire contro il dissesto idrogeologico, i fondi necessari per i relativi interventi continuino a scarseggiare.
Un’altra problematica che negli ultimi dieci anni ha colpito la nostra e le altre professioni tecniche è stato il tentativo di svilire l’attività professionale, riducendo e talora quasi azzerando i compensi per le prestazioni con la conseguenza di ostacolare la crescita professionale e di rischiare di compromettere la corretta progettazione ed esecuzione di importanti opere pubbliche, impedendo di mantenere il livello minimo di qualità a tutela dell’interesse generale di sicurezza. Speriamo che le iniziative a carattere nazionale e regionale finalizzate a garantire l’equo compenso delle prestazioni e lo snellimento delle procedure per l’affidamento dei servizi professionali abbiano un esito favorevole e veloce.
Si segnala inoltre, per quanto riguarda le tematiche dei rischi naturali, una certa mancanza di cultura sulla prevenzione dei dissesti da parte dei cittadini, che tendono talora a dimenticarsi dei fenomeni accaduti in passato e, per quanto riguarda l’attività di consulenza nella progettazione, la difficoltà nel far comprendere la necessità di effettuare specifiche indagini in sito.
Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Secondo il “Rapporto ISPRA 2018 sul dissesto idrogeologico” l’Italia è uno dei paesi più franosi d’Europa e la Valle d’Aosta ha il maggior valore percentuale (81,9%) di aree a pericolosità elevata e molto elevata, valore legato evidentemente alle sue caratteristiche geologiche e geomorfologiche, oltre che alla particolare attenzione che l’Amministrazione Regionale e i vari tecnici hanno posto nello studio del territorio. Inoltre è previsto che gli importanti cambiamenti climatici in atto comportino nei prossimi anni un aumento dei fenomeni meteorici estremi con, ad esempio, un incremento degli eventi di frana del tipo delle colate rapide di fango e detrito, e un aumento progressivo della temperatura con conseguente riduzione del permafrost e delle aree glaciali, causa, tra l’altro, di un aumento delle deformazioni di versante e della formazione di laghi glaciali a rischio di svuotamenti improvvisi.
Fatte queste premesse l’attività professionale del geologo in Valle d’Aosta, attualmente in crisi per carenza di incarichi conseguenti alla mancanza di fondi, dovrebbe avere possibilità di sviluppo in particolare nell’attività di analisi delle problematiche relative alle pericolosità geologiche e di predisposizione degli interventi di prevenzione e mitigazione dei rischi relativi.
Esistono nuovi sbocchi professionali?
L’attività del geologo continuerà ad essere essenziale per la messa in sicurezza e la manutenzione del territorio e nel settore della geologia applicata alle costruzioni; non sono comunque da trascurare le innovazioni inerenti allo studio dei “nuovi” fenomeni geomorfologici conseguenti ai cambiamenti climatici.
Iniziative di formazione realizzate nel 2018 e in programma nel 2019?
I Geologi hanno istituito l’obbligo di Aggiornamento Professionale Continuo già nel 2008, alcuni anni prima che fosse previsto dalla normativa nazionale; alla fine di quest’anno si concluderà il quarto periodo triennale di aggiornamento.
Al fine di garantire agli iscritti la possibilità di frequentare eventi formativi, per lo più gratuiti, il Consiglio dell’Ordine ha stipulato apposite convenzioni con la Regione Autonoma Valle d’Aosta, il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Torino e Fondazione Montagna Sicura e organizza o patrocina, anche in collaborazione con gli altri Ordini e Collegi della Valle d’Aosta o con il Consiglio Nazionale Geologi e l’Ordine dei Geologi del Piemonte, numerosi corsi inerenti all’attività professionale. Nel 2018 sono stati, ad esempio, proposti corsi su “aggiornamento coordinatori della sicurezza”, “utilizzo del software QGIS per la gestione informatizzata e l’analisi dei dati territoriali”, “perizia di interferenza valanghiva”, “presentazione dei risultati ottenuti nell’ambito del Progetto GRETA (inerente alla geotermia di bassa entalpia) sull’area pilota Valle d’Aosta”, “Corso specialistico di approfondimento delle NTC 2018”. Tra le iniziative per il 2019 si segnalano il “Seminario formativo sulla consulenza tecnica nel processo civile e penale” svoltosi lo scorso 8 febbraio e l’evento su “Lo studio e il monitoraggio dei fenomeni franosi: stato dell’arte e nuove prospettive” del prossimo 21 febbraio.
Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Avere interesse e rispetto per il territorio in cui viviamo e per i processi che lo hanno formato e che lo regolano, privilegiare un percorso formativo che dia particolare importanza alle moderne metodologie di studio del territorio e alle materie inerenti alla geologia applicata e prendere coscienza che la laurea rappresenta solo un punto di partenza e che l’attività professionale richiede un successivo periodo di pratica e poi un continuo aggiornamento.
Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
Purtroppo il nostro Ente di previdenza ed assistenza, relativamente giovane essendo stato istituito nel 1996, è basato su di un sistema contributivo inadeguato a garantire una rendita pensionistica di livello decoroso, anche a causa dell’importo relativamente basso del contributo versato (10%) e della bassa percentuale fissata per legge alla rivalutazione annuale dei montanti individuali.
Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
Certamente: oltre all’evidente e consolidato utilizzo del web, della posta elettronica e dei vari servizi di comunicazione e messaggistica, per la trasmissione e ricezione di informazioni, pratiche e documentazione, nei rapporti con enti e privati sono ormai di uso comune e spesso obbligatorio la firma e la fatturazione elettronica e la posta certificata. Inoltre è da tempo che l’attività professionale contempla l’utilizzo di software dedicati per la progettazione, per l’utilizzo di strumentazione e per le varie verifiche geologiche e geotecniche.
Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
È opportuno che si consolidi la consapevolezza del nostro importante ruolo nella difesa del fragile territorio montano, sforzandoci nel contempo di migliorare continuamente la nostra professionalità. 

21 febbraio 2019

25 febbraio #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: I #Geologi

Lunedì 25 febbraio, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu settima puntata di un nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà Paolo Castello, il presidente dei Geologi.

Sul Corriere della Valle in edicola trovi l'intervista a Alessandro Trento, Presidente dell'Ordine regionale degli Psicologi.

Tutti gli iscritti riceveranno una copia PDF omaggio del Corriere direttamente dal proprio Ordine.

L'intervista a Castello sarà invece disponibile in formato cartaceo sul Corriere della Valle del 28 febbraio. Buona lettura.

1 marzo 2013

#Grandangolo sui #Professionisti #valdostani - 17: I #Geologi


Paolo Castello
Questa settimana ti propongo l'intervista al Presidente dell'Ordine dei Geologi Paolo Castello.


L'identikit

L’Ordine dei Geologi della Valle d’Aosta ha festeggiato l’anno scorso i suoi primi 20 anni di vita, infatti l’Ordine dei Geologi, istituito nel 1963, è stato decentrato nel 1991

Iscritti totali e “trend” dell’ultimo triennio:
2012: 53 iscritti (Albo Professionale sez. A n. 45, sez. B – geologi junior n. 2, Elenco Speciale n. 6) di cui
11 donne
2011: 52 (44+2+6) 2010: 51 (45+1+5)
2009: 52 (46+1+5)

Composizione direttivo:
Paolo Castello (presidente dal 2002) 
Stefania Notarpietro (vice-presidente) 
Alex Théodule (segretario) Marco Paganone (tesoriere) 
Michel Luboz, Dario Mori e Alessandro Zoja (consiglieri) 

L’attuale Consiglio decade a ottobre 2013 e pertanto l’anno prossimo si svolgeranno le elezioni per il suo
rinnovo

Il “trend” nei prossimi anni in termini di iscritti: 
è prevedibile un lieve aumento del numero di iscritti (indicativamente dell’ordine di un nuovo iscritto all’anno)

Mail: info@geologivda.it

Sito internet: www.geologivda.it



Le Domande


Principali problematiche a livello regionale... e nazionale?
La Crisi sta interessando in modo significativo anche la Valle d’Aosta e che presumibilmente si protrarrà ancora per alcuni anni è senza dubbio il principale problema che riguarda attualmente la nostra professione, molto legata agli investimenti pubblici in infrastrutture e difesa del territorio Tra le altre problematiche si segnalano quelle legate - alla Riforma delle Professioni, che sono però in fase di risoluzione - alle norme che regolamentano l’affidamento degli incarichi professionali, che spesso si basano sull’applicazione del massimo
ribasso anziché il criterio “dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, ostacolando la crescita professionale in una piccola regione, quale la nostra, ed impedendo spesso di mantenere il livello minimo di qualità a tutela dell’interesse generale di sicurezza della collettività - alla mancata osservanza delle norme che fa sì che, ancora oggi, alcuni enti pubblici non si accertino della presenza tra gli elaborati progettuali da loro
esaminati di documenti indispensabili quali la relazione geologica e lo studio di compatibilità per frane ed inondazioni ai sensi della DGR 2939/2008) 

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
In considerazione della morfologia del nostro territorio e della sua pericolosità geologica, l’attività professionale del geologo, crisi a parte, è di notevole importanza nell’individuazione e valutazione delle pericolosità geologiche e ambientali, con indicazione degli interventi di prevenzione e mitigazione dei rischi relativi, compreso quello sismico. A tal proposito speriamo che il cosiddetto “Piano Cini”, con il quale il Governo intende avviare la programmazione degli interventi destinati a mettere in sicurezza vaste aree del territorio nazionale, trovi presto attuazione.


Esistono nuovi sbocchi professionali?
Come già illustrato l’apporto del geologo continuerà ad essere essenziale per la messa in sicurezza e la manutenzione del territorio, il corretto sfruttamento delle sue risorse (da quelle naturalistiche a quelle idriche o legate allo sfruttamento dei materiali da costruzione) e la limitazione degli impatti legati alle attività antropiche.
Tra i nuovi sbocchi professionali si può comunque segnalare l’attività legata all’utilizzo delle terre e rocce da scavo, normata da recenti decreti (DM Ambiente 161/2012, Dlgs 152/2006). 

Iniziative di formazione realizzate nel 2012 e in programma nel 2013?
Dal 2008 l’aggiornamento professionale continuo è attività obbligatoria per tutti i geologi (ai sensi delle proprie Norme Deontologiche e del proprio regolamento) Il primo triennio di APC si è concluso nel 2010 con discreto successo e il secondo triennio si concluderà a dicembre 2013. Negli anni 201l-2012 sono stati proposti vari eventi formativi relativi ad esempio alle problematiche e alla normativa inerenti i rischi naturali (frane, caduta massi, valanghe), alla zonazione sismica, alla formazione per la sicurezza del lavoro,  all’amianto, alla geologia della Valle d’Aosta; tale attività proseguirà nel 2013, anche grazie alla fattiva collaborazione con la Direzione Attività Geologiche della Regione, che ha previsto l’organizzazione di vari
corsi d’aggiornamento, il primo dei quali riguarderà la tematica delle opere di protezione dalla caduta massi La Riforma degli ordinamenti professionali, approvata ad agosto di quest’anno (DPR 7.8.12 n. 137) ha reso obbligatoria la formazione continua per tutte le professioni e pertanto gli Ordini stanno predisponendo un
Regolamento unico 

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Scegliere un percorso formativo universitario che dia particolare importanza alle metodologie di studio
del territorio e alle materie inerenti la geologia applicata, attinenti alla futura attività professionale. Prevedere un percorso post laurea con un periodo di tirocinio e la successiva disponibilità ad un continuo  aggiornamento.

Giudizio sulla riforma degli Ordini? Che cosa ha senso fare e che cosa no?
La Riforma degli Ordini è stata presentata dal Governo e da parte degli organi di informazione come una manovra punitiva contro delle corporazioni che sarebbero state causa del mancato progresso del paese e della difficoltà di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro (non a caso l’articolo 3 del decreto di riforma è titolato “abrogazione delle indebite restrizioni all’accesso all’esercizio delle professioni e delle attività
economiche”. In realtà, a prescindere dal fatto che il principale problema per l’inserimento dei giovani è l’attuale crisi economica, la riforma prevede il recepimento di principi in parte sostanzialmente già in vigore, in
parte condivisi dagli Ordini e in parte di dubbio vantaggio, come indirettamente riconosciuto dal governo stesso - in particolare tra i principi già adottati dagli Ordini 

- libero accesso alla professione: non è mai esistito nessun impedimento all’iscrizione all’Ordine dei geologi se non il superamento di un esame di stato previsto dalla legge 

- formazione continua permanente: il nostro ed altri Ordini si sono già dotati di un regolamento che comporta
tale obbligo 

- consigli di disciplina: le norme professionali già prevedevano che il Consiglio dell’Ordine potesse infliggere sanzioni disciplinari; in questi giorni è stato approvato dal Ministero della Giustizia il nuovo Regolamento per
la designazione dei Consigli di disciplina che non potranno essere costituiti da componenti dei Consigli direttivi

- altri principi condivisi dagli Ordini sono

- disciplina del tirocinio 

- assicurazione per i rischi derivanti dall’esercizio della professione, per altro già stipulata da molti 

- pubblicità  - di dubbio vantaggio, come indirettamente riconosciuto dal governo stesso è infine

- l’eliminazione delle tariffe professionali che si è dimostrata inutile in quanto si trattava di un metodo ben codificato per determinare i compensi, indispensabile in particolare in tutte le procedure per l’affidamento
di contratti di servizi attinenti l’architettura e all’ingegneria in cui la normativa nazionale ed europea richiede il calcolo preciso di un corrispettivo da porre a base di gara; per porre rimedio a tale inconveniente in pochi mesi il Governo ha dovuto approvare un Regolamento per la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni (D.M. Giustizia 20 luglio 2012, n. 140) e sta per approvare i nuovi parametri per determinare i corrispettivi da porre a base di gara per l’affidamento di contratti di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e per le altre attività previste dal D.L. 12 aprile 2006, n. 163. 

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese?
Un rapporto di collaborazione, nella consapevolezza di dover agire, pur con differenti ruoli, per lo sviluppo
del sistema economico valdostano.

E con il mondo del credito?
A livello di Ordine, nessuno 

Un valore da recuperare in questa nostra società sempre più sfilacciata?
Riteniamo molto importante la difesa del nostro fragile territorio e la valorizzazione a fini culturali e turistici del nostro importante patrimonio geologico e geomorfologico. 

26 dicembre 2012

Paolo Castello (#Geologi) Ospite a #Grandangolo sulle #Professioni a #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, metto on line la dodicesima  puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa il 20 dicembre.

Ai microfoni di Radio Proposta in Blu Guido Azzalea, presidente delle Guide di Alta montagna. 


L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito la nuova campagna abbonamenti è già iniziata: soltanto 40 euro e tre mesi di Avvenire, il quotidiano cattolico, gratuiti).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 


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Domani, giovedì 27 dicembre, alle 10,35, sarà invece mio ospite Paolo Castello, presidente dell'Ordine dei Geologi della Valle d'Aosta.

Forse soltanto i lettori della prima ora di ImpresaVda e sicuramente quelli che da tempo mi seguono sul Corriere si ricorderanno che questa sorta di inchiesta sul mondo delle professioni ha un precedente cartaceo del 2008, poi riproposto in rete. 

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

20 marzo 2008

Professionisti valdostani - 7: Geologi, i guardiani del territorio


Identikit


Iscritti dell’ultimo triennio
al 31/12/05 46
al 31/12/06 47
al 31/12/07 51
(ad oggi 53 di cui 49 iscritti all’Albo Professionale e 4 iscritti all’Elenco Speciale)
Tutti gli iscritti appartengono alla sezione A dell’Albo Professionale (geologo), non essendoci ancora nessun iscritto alla sezione B (geologo junior)


Suddivisione maschi e femmine
al 31/12/07 40 maschi e 11 femmine
(ad oggi 41 maschi e 12 femmine)


Composizione direttivo
Presidente Paolo Castello, Vice Presidente Stefano De Leo, Segretario Alessandro Bellini, Tesoriere Dario Mori, Consiglieri Mario Pignatelli, Luca Pitet e Roby Vuillermoz


Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti:
Incremento previsto di 2-3 nuovi iscritti all’anno


Mail e sito internet:
mail: assprofvda@tin.it
sito: http://www.geologi.it/ (in costruzione)


Le nostre domande


Principali problematiche a livello regionale…e nazionale
Le problematiche più rilevanti sono quelle relative alla formazione universitaria, alla legge sulle professioni e alla legge Bersani.
Per quanto riguarda il primo problema, il nostro Ordine ha da tempo cercato di stimolare l’Università, in modo che essa fornisca dei percorsi formativi più ricchi di contenuti atti ad intraprendere attività professionali e che contemplino, tra l’altro, l’effettuazione di specifici tirocini. Perplessità si manifestano inoltre sull’attuale articolazione della laurea in triennale e magistrale che non sembra corrispondere alle richieste del mercato, come peraltro attestato dalla mancanza di inscritti alla sezione B (geologo junior).
Per quanto riguarda la legge sulle professioni, si attende da tempo una legge di regolamentazione che distingua in modo preciso l’attività imprenditoriale da quella professionale e che sia concertata e condivisa da tutte le componenti interessate; a tal proposito si segnala che l’anno scorso il C.U.P. (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali) ha depositato in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare recante “Riforma dell’Ordinamento delle professioni Intellettuali”.
Particolarmente preoccupanti sono poi le problematiche conseguenti all’approvazione della cosiddetta “Legge Bersani”, la cui miope applicazione potrebbe comportare seri rischi alla collettività, ostacolando la crescita professionale in una piccola regione, quale la nostra, ed impedendo di mantenere il livello minimo di qualità a tutela dell’interesse generale di sicurezza.
Quali garanzie potrebbe infatti dare alla collettività l’affidamento al massimo ribasso di un incarico relativo allo studio della pericolosità geologica di un territorio così ampiamente soggetto a frane, inondazioni e valanghe, oppure a studi finalizzati alla bonifica di un dissesto o di una discarica o alla salvaguardia di una sorgente ?
A tal fine si auspica che la scelta del progettista avvenga, come peraltro consigliato dal Ministero delle Infrastrutture, con il criterio “dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, in quanto si ritiene che, a tutela degli interessi degli stessi enti pubblici e dei cittadini, il confronto concorrenziale debba avere per oggetto essenzialmente la qualità delle prestazioni offerte, desunta da profili tecnici e professionali, rispetto all’elemento prezzo.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
A seguito dell’avvenuta capillare realizzazione di opere infrastrutturali nella nostra regione e del rallentamento nella realizzazione di nuovi interventi edificatori, è diminuita l’attività del geologo in tali settori. Per contro si ritiene che l’attività professionale del geologo avrà sempre più importanza nell’individuazione e valutazione delle pericolosità geologiche e ambientali, con indicazione degli interventi di prevenzione e mitigazione dei rischi relativi, compreso quello sismico, e nella gestione delle georisorse, in particolare di quelle idriche.
La costituzione di un Ufficio Geologico Regionale, ente attualmente presente in quasi tutte le regioni d’Italia, costituito da diversi geologi assunti dall’Amministrazione che svolgono attività di ricerca, controllo e analisi delle problematiche relative alle pericolosità geologiche e ambientali e alle indagini del sottosuolo, potrebbe rivestire un importante ruolo nello sviluppo professionale e nella creazione di posti di lavoro.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
Alla luce di quanto esposto sopra si ritiene che l’apporto del geologo sarà importante per la messa in sicurezza e la manutenzione del territorio, il corretto sfruttamento delle sue risorse (da quelle naturalistiche a quelle idriche o legate allo sfruttamento dei materiali da costruzione) e la limitazione degli impatti legati alle attività antropiche (ad esempio nel ciclo di smaltimento dei rifiuti).

Ci indichi quali Iniziative di formazione realizzate nel 2007 e quali in programma nel 2008?

L’Ordine dei Geologi ha approvato nei mesi scorsi il regolamento per l’Aggiornamento Professionale Continuo obbligatorio per tutti gli iscritti, come previsto dalle proprie Norme Deontologiche. È pertanto in corso di predisposizione il programma di tale attività di aggiornamento, tra le quali avranno particolare rilievo quelle relative all’approfondimento delle problematiche connesse con le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni e delle tematiche connesse con i rischi naturali che interessano la nostra regione (frane, inondazioni, valanghe, rischio sismico).

Alcuni consigli per chi si vuole avvicinare alla professione..
Scegliere un percorso formativo universitario che dia particolare rilievo alle metodologie di studio del territorio e del sottosuolo e nel contempo sia ricco in contenuti atti ad intraprendere l’attività professionale. Prendere coscienza che la laurea rappresenta solo un punto di partenza e che l’attività professionale richiede un successivo periodo di pratica e poi un continuo aggiornamento.

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese?
Esiste la consapevolezza di dover collaborare, pur con differenti ruoli, per lo sviluppo del sistema economico valdostano. (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 14 marzo 2008)
 

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