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1 aprile 2016

Via libera al Senato sulla riforma del #Terzosettore


Il Senato della Repubblica ha approvato, nella giornata di  Martedi  29 marzo, il Disegno di Legge  per la riforma del Terzo Settore e del Volontariato  e compiendo, così facendo un primo, per molti versi importante, passo, dopo mesi di discussioni. Ora il testo  passerà al vaglio della Camera dei Deputati e successivamente il Governo avrà un anno di tempo per emanare i decreti attuativi che renderanno così operativo il DDL in questione. 

Il mondo del volontariato, CSVNET e il CSV Valle d’Aosta saluta con soddisfazione il risultato raggiunto e che rappresenta il frutto di un “confronto costruttivo” tra il legislatore e il mondo della volontariato. In particolare CSVNET  e all’interno di questo il CSV della Valle d’Aosta, hanno  compiuto, in questi mesi, una forte azione  per difendere da un lato la straordinaria ricchezza rappresentata dalle Associazioni di volontariato presenti sul territorio e nel contempo per salvaguardare  il ruolo centrale svolto, a livello locale, dai CSV e a livello nazionale da CSVNET.

Con questa riforma, in particolare, i CSV diventano il riferimento di tutto il volontariato, ivi compreso quello facente capo al Terzo Settore. In particolare il testo del ddl di riforma permette ai CSV di fornire supporto tecnico, formativo e informativo per promuovere e rafforzare la presenza e il ruolo dei volontari nei diversi enti del Terzo Settore e non più soltanto alle sole organizzazioni di volontariato così come definite dalla legge 266 del 1991.

Si tratta di una evoluzione importante alla quale il legislatore fa corrispondere l’altra grande novità, ovvero il “principio della porta aperta”: tutte le Organizzazioni del Terzo Settore potranno,così,concorrere alla conduzione dei CSV, la cui governance dovrà comunque rimanere in capo alle Organizzazioni di volontariato, che devono rappresentare la maggioranza, attraverso una gestione democratica, partecipata e radicata territorialmente.

La riforma, grazie al serio lavoro intrapreso in questi mesi e al quale la nostra regione ha dato un contributo qualificante, ha di fatto accolto molte delle richieste avanzate dai CSV, tra cui il finanziamento stabile, con programmazione triennale, con le risorse messe a disposizioni dalle Fondazioni di origine bancaria. A tale fine proprio in questi giorni  è in corso una verifica dell’accordo ACRI – Volontario, scaduto nel 2016, e che regola l’uso dei fondi delle associazioni di origine bancaria destinati a sostenere le attività delle Associazioni che operano nel Terzo Settore. Anche in questo caso CSV Valle d’Aosta sarà in prima fila per difendere gli interessi e salvaguardare la dignità di ogni singola Associazione di volontariato.

Claudio Latino
Membro del Consiglio Direttivo di CSVNET


13 febbraio 2014

Un forum per un nuovo modo di dialogare tra Pubblica Amministrazione e Terzo Settore

Terzo e ultimo articolo pubblicato sul Rapporto Vale d'Aosta del Sole 24 Ore.

Un nuovo modo di dialogare fra pubblicazione amministrazione e Terzo Settore. Anche la Valle d’Aosta dal mese di gennaio ha il suo Forum regionale. Francesca Testa e Andrea Borney sono i primi due portavoce del Forum del Terzo Settore della Valle d'Aosta. Il nuovo soggetto, costituito a metà gennaio, rappresenta un mondo composto da 1.319 entità “non profit”, occupa oltre 2.700 addetti producendo  almeno il 4% del Pil regionale. 

«In Valle d'Aosta – sottolinea Borney – c’è l'esigenza di nuove modalità di dialogo tra la Pubblica Amministrazione e il terzo settore, in virtù dei profondi cambiamenti sociali in atto e la necessità di ridisegnare le politiche di “welfare” in percorsi il più possibile condivisi che premino i processi dal basso. Solo con il dialogo e solo ascoltando le antenne sensibili del territorio e coinvolgendole in tali processi, infatti, la Pubblica Amministrazione potrà dare risposte concrete ed efficaci per uscire da questo momento di difficoltà». 

Ai lavori dell’Assemblea ha partecipato anche Stefano Tassinari, Coordinatore nazionale del Forum del Terzo Settore. «La forza del Forum  – ha commentato – è la capacità di parlare con le persone e non solo con le istituzioni. È importante di fronte a questa crisi non vedersi da soli ma insieme, e soprattutto vedersi attori e non stare ad aspettare che qualcuno ci risolva i problemi. È assolutamente necessario provare a cambiare questo modello economico, e si può fare solo dal basso»

Un sogno condiviso anche dalla professoressa Anna Maria Merlo, docente di Economia solidale e gestione delle aziende non profit presso l’Università della Valle d’Aosta, per la quale il tessuto solidale valdostano presenta degli elementi di assoluto interesse: «Istituzioni e imprese devono finalmente comprendere che comportarsi in modo responsabile e solidale e non più con un approccio speculativo, attento unicamente al profitto e alla ricchezza, non è soltanto un comportamento o un'attitudine che contiene dei valori, quindi buona o giusta, ma è prima di tutto un comportamento razionale e una risposta intelligente rispetto alle difficoltà e alle necessità delle persone e del mondo». «Dal punto di vista della dottrina economica – conclude la docente -  si tratta di una reazione razionale rispetto ai fallimenti ormai evidenti dell'economia classica. Mi auguro che sempre di più in futuro  essere speculatori egoisti, opportunisti, sia ritenuto un comportamento anacronistico e sbagliato. Aggiungerei antieconomico». 

25 gennaio 2014

#Forum permanente del #Terzosettore Valle d’#Aosta: eletti gli organi statutari


Sono Francesca Testa e Andrea Borney i due portavoce del Forum Regionale del Terzo Settore della Valle d'Aosta. La nuova realtà, già presente in altre regioni italiane, ha visto la luce sabato 18 gennaio al Csv di Aosta con l’approvazione dello Statuto e l’elezioni degli organi.

Presenti all’appuntamento 44 associazioni operanti in Valle d’Aosta, 39 delle quali hanno deciso di aderire al Forum. Oltre ai portavoce sono stati quindi eletti Fabio Molino, coordinatore del Csv, nel ruolo di segretario, Simone Agrestini, Marco Saivetto e Aurelio Verzi, nel collegio dei revisori e Nadia Malesani, Anna Maria Minuzzo e Mariagrazia Vacchina, nel collegio dei Garanti. Il Coordinamento regionale, invece, sarà formato da Giancarlo Civiero, David Catani, Luisa Trione, Ivan Rollandin, Riccardo Jacquemod, Sabina Fazari e Fabio Protasoni.

Il Forum rappresenta un mondo  composto da 1.319 entità non profit, occupa oltre 2.700 addetti producendo almeno il 4% del Pil regionale.

«In Valle d'Aosta finalmente si è colmato un vuoto, dopo un processo se vogliamo molto rapido, che ha visto una pluralità di realtà riunite nel comitato promotore.  – sottolinea il portavoce, Andrea BorneyC’è l'esigenza di nuove modalità di dialogo tra la Pubblica Amministrazione e il terzo settore, in virtù dei profondi cambiamenti sociali in atto e la necessità di ridisegnare le politiche di welfare in percorsi il più possibile condivisi che premino i processi dal basso. Solo con il dialogo e solo ascoltando le antenne sensibili del territorio e coinvolgendole in tali processi, infatti, la Pubblica Amministrazione potrà dare risposte concrete ed efficaci per uscire da questo momento di difficoltà.  Siamo appena nati e ci aspetta un duro lavoro dove ognuno di noi si deve spogliare della propria casacca e uscire dall'autoreferenzialità, portando però le competenze e le esperienze della propria realtà a favore del bene comune. È una grande sfida ma siamo pronti a coglierla».

Ai lavori dell’Assemblea ha partecipato anche, come ospite, Stefano tassinari, Coordinatore nazionale del Forum del Terzo Settore. «In un momento di crisi dove sono più le cose che muoiono rispetto a quelle che nascono – ha commentato Tassinari  è importante fare nascere qualcosa. La forza del Forum è la capacità di parlare con le persone e non solo con le istituzioni. È importante di fronte a questa crisi non vedersi da soli ma insieme, e soprattutto vedersi attori e non stare lì ad aspettare che qualcuno ci risolva i problemi. È poi necessario provare a cambiare questo modello economico, e si può fare solo dal basso».

11 gennaio 2014

Nasce anche in Valle d'#Aosta il Forum permanente del Terzo settore


Nasce anche in Valle d’Aosta il Forum regionale del Terzo settore. L’assemblea costitutiva si terrà sabato 18 gennaio 2014 a partire dalle 14.30 presso il CSV in Via Xavier de Maistre 19 ad Aosta.

Da tempo c’è la volontà di dare vita anche in Valle d’Aosta al Forum del Terzo settore, realtà già presente in altre regioni italiane, e la concretizzazione di tale volontà è l’esito di un percorso intrapreso nel mese di giugno 2013 da più di trenta realtà, tra associazioni e cooperative valdostane, che hanno condiviso idee, riflessioni e proposte sulla situazione del Terzo settore in Valle d’Aosta con l’obiettivo comune di contribuire al benessere della popolazione valdostana.

Nel corso della seduta del 18 gennaio verranno eletti gli organi sociali del Forum. In particolare saranno elette le seguenti figure: membro del coordinamento regionale, il portavoce, i membri del collegio dei revisori dei conti, i membri del collegio dei garanti.

Il programma della giornata prevede alle 15 la nomina della Presidenza dell’Assemblea e subito dopo l’illustrazione del “Manifesto programmatico del Forum del Terzo settore Valle d’Aosta”. Alle 15,30 la prof.ssa Anna Merlo, docente dell’Università della Valle d’Aosta, interverrà sul tema “Il Terzo settore in Valle d’Aosta: cosa è e cosa vale…” mentre alle 16 Stefano Tassinari, membro del Coordinamento nazionale del Forum Terzo settore e Vice presidente nazionale delle ACLI, interverrà su “Il Forum del Terzo Settore per lo sviluppo, il lavoro, il welfare e la coesione sociale”.

Alle 16,30 sono previsti i saluti degli ospiti e il dibattito generale. Alle 18 seguirà l’approvazione dello Statuto regionale F3S VdA e la giornata si concluderà alle 18,30 con l’illustrazione delle candidature agli organi e l’elezione degli stessi. 

30 novembre 2013

Leggere il mondo del «non profit»


Fornire un quadro aggiornato e attendibile sulla realtà del non profit in Valle d’Aosta ed offrire alcune chiavi di lettura utili a comprendere, interpretare e prendere decisioni, per affrontare e risolvere le problematiche di un mondo articolato e complesso, che comprende il volontariato, l’associazionismo di promozione sociale, la cooperazione sociale e le fondazioni.

Con questi obiettivi, la Presidenza della Regione e la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta e la Chambre Valdôtaine, organizzano il convegno Osservare, capire, agire. Leggere il mondo non profit attraverso i dati del censimento, che si svolgerà venerdì 6 dicembre, alle ore 14.30, nell’Aula magna dell’ateneo valdostano, in Strada Cappuccini 2 ad Aosta.

Il convegno, grazie alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, esperti e studiosi, responsabili ed operatori del terzo settore, si propone come occasione di confronto sulla dimensione quantitativa e qualitativa del terzo settore valdostano, a partire dai dati forniti dall’ultimo censimento sul non profit realizzato dall’Istat.

L’incontro sarà aperto dal Presidente della Regione Augusto Rollandin e dal Rettore dell’Università Fabrizio Cassella, mentre l’introduzione ai lavori è affidata a Luigino Vallet, Presidente della Fondazione Comunitaria di Aosta. Ad offrire la fotografia del terzo settore valdostano, anche in relazione al contesto socio-economico locale, saranno Nereo Zamaro, Dirigente di ricerca ISTAT, e Dario Ceccarelli, Capo dell’Osservatorio economico e sociale della Regione.

Il convegno darà anche spazio ad alcune realtà valdostane del non profit, i cui rappresentanti interverranno in una tavola rotonda, e alla relazione di Anna Maria Merlo, docente di Economia solidale e gestione delle aziende non profit presso l’Università della Valle d’Aosta, sulle linee di azione da intraprendere in questo ambito.

Le considerazioni conclusive saranno, infine, a cura dell’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali Antonio Fosson e di Luigino Vallet.

28 novembre 2013

Sabato 30 novembre (e venerdì 29) torna la #CollettaAlimentare


Sabato 30 novembre si terrà in tutta Italia la diciassettesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (GNCA). Più di 135.000 volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus, in oltre 9.000 supermercati, inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione che verranno distribuiti a più di 8.800 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.) che aiutano 1.800.000 persone povere.

In Valle d’Aosta 500 volontari di numerose realtà associative valdostane (Alpini dell'ANA, Esercito, Gruppi parrocchiali, Lions club, Scout, CL, Croce Rossa Italiana, Caritas, Conferenze di San Vincenzo, Dame di San Vincenzo, Anpas, Ordine dei Cavalieri di Malta, OFTAL), ma anche studenti, pensionati, casalinghe e molti volontari indipendenti, presidieranno per l’intera giornata gli oltre 80 punti vendita su tutto il territorio regionale che hanno aderito alla questa edizione.

La Colletta alimentare 2013 registra poi un’importante novità: venerdì 29 novembre dalle 15,30 alle 20 e sabato 30 novembre dalle 9 alle 20 in Piazza  Chanoux ad Aosta sarà montato un gazebo dove sarà possibile portare la spesa fatta nei negozi che non aderiscono alla colletta o nei giorni precedenti.

Nelle stesse giornate alcuni ragazzi volantineranno e porteranno in giro dei cartelloni inviteranno la gente a fare la colletta mediante alcuni slogan come:

 "il bisogno sempre ci sarà e la risposta chi la da': la società, ovvero, io e te con tanta carità'

"la crisi c'è' e noi che si fa: facciamo la spesa per chi non ce la fa

"quattromila persone nella nostra regione fanno fatica a campare, aiutiamole almeno a mangiare

"una comunità dà segno di maturità quando è capace di gratuità”.

Nel gazebo sarà anche allestita una mostra relativa alla storia e all'attività del Banco Alimentare  e verranno distribuite caldarroste.

Si ricorda, inoltre, che da lunedì 18 novembre è possibile sostenere la rete Banco Alimentare inviando un SMS da cell. al n. 45599 o chiamare da telefono fisso: per una donazione variabile a secondo del gestore da 1 a 5  euro.


Info: Associazione Banco Alimentare per la Valle d'Aosta onlus -  
Frazione La Cort, 19 -11020 GRESSAN (AO) -tel. 0165251555

27 ottobre 2013

Progetti nel Sociale in Valle d’#Aosta: un’opportunità di confronto per #CSV e #PMI®


Si è tenuto lo scorso sabato 19 ottobre il convegno Progetti nelSociale in Valle d’Aosta”, organizzato dal CSV (Coordinamento Solidarietà Valled’Aosta) e dal PMI® – NIC (Project Management Institute – Northern ItalyChapter). In merito a questo tema mi è giunto un testo da parte di Claudio Laissus (PMI®-NIC) che ospito volentieri.

Il CSV è un’associazione non lucrativa di utilità sociale che riunisce o coordina 90 tra organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale attive in Valle d’Aosta. Opera nella promozione del volontariato, delle cittadinanza attiva e per la crescita di una cultura della partecipazione e della solidarietà in Valle d’Aosta.

Il PMI® è un’associazione no profit operante in 185 nazioni del Mondo per lo sviluppo e la diffusione della cultura del project management, sia in ambito aziendale, sia in ambito sociale. Il NIC è il punto di riferimento per l’Italia centro-settentrionale.

L’evento, ospitato presso la sede del CSV in via Xavier de Maistre, è stato occasione condivisione di esperienze tra queste due importanti realtà, che hanno potuto farsi conoscere a un nutrito pubblico  di volontari, operatori sociali e amministratori pubblici interessati ai temi della progettazione sociale.
I soci del PMI® hanno avuto l’opportunità di scoprire una realtà formidabile di volontariato, dove  l’entusiasmo, la costanza, l’impegno profuso nel portare avanti i progetti sono valori assoluti, vincenti anche di fronte all’indifferenza di una società malata che, disabile nei confronti dei disabili, tende a  ignorare, compatire, e comunque a isolare le realtà dei soggetti “svantaggiati” anziché farle emergere e valorizzarle, con conseguenze negative anche sul piano economico.

Lo stesso CSV è un’organizzazione troppo poco nota anche sul territorio valdostano, se non presso coloro che più o meno direttamente sono impattati dai progetti. Eppure, proprio in tempi come quelli correnti, in cui crisi economiche e di valori portano al dilagare di un pessimismo collettivo, la consapevolezza che esistano realtà come il CSV, che sostiene progetti come “Il cielo in una stanza – esperienze di vita autonoma per le persone con disabilità”, “Ne vale la pena – iniziative cultura in carcere”, “Voci di pace – promuovere il dialogo tra ragazzi israeliani, palestinesi e valdostani” (solo per citare quelli esposti durante il seminario), dovrebbe portare una ventata di ottimismo. “Finché c’è gente così – c’è da pensare – il Mondo ha ancora una speranza”.

I volontari del CSV hanno potuto cogliere utili spunti di miglioramento scoprendo i vantaggi delle metodologie di project management promosse dal PMI, i cui relatori hanno raccontato, attraverso il progetto “Kubunina” e alcuni suoi sotto progetti, un interessante modello di sostenibilità per le scuole del Congo.
La metodologia promossa dal PMI® e sviluppata dall’esperienza condivisa in tutto il mondo dai suoi soci (certificati dopo un rigoroso percorso formativo) è la chiave vincente per garantire il successo dei progetti, attraverso il rigore dalla progettazione iniziale, al monitoraggio costante, al corretto coinvolgimento di tutti i soggetti impattati e impattanti sul progetto (gli “stakeholder”), alla puntuale gestione e ottimizzazione delle risorse, che soprattutto in tempi di crisi sono quanto mai carenti e quindi preziose.

Questa metodologia, unita ai valori di onestà, solidarietà, determinazione, senso del dovere che sono nel DNA dei progettisti del CSV (otre che nel codice etico sottoscritto dai membri del PMI®) sono il “cocktail” di ingredienti per il successo dei progetti.

Questo primo incontro che ha visto il “battesimo” del PMI® in Valle d’Aosta (dove si contano ancora soltanto 4 persone certificate),  vuole essere l’inizio di una proficua collaborazione e continuo scambio di esperienze tra le associazioni che porti a diffondere una mentalità vincente tra persone che credono nei progetti, sradicando pessimismo e pregiudizio che troppo spesso portano i progetti ad arenarsi dietro luoghi comuni quali “Non ci sono i soldi, non si può fare”. Questo modo perdente di pensare, ahimè fin troppo radicato nella classe dirigente, è figlio di un contesto in cui per troppo tempo, complice il benessere economico, si è confuso il concetto del finanziamento come strumento finalizzato al progetto, con quello del progetto finalizzato all’accesso al finanziamento.

Le “lessons learned” condivise durante l’evento saranno la base su cui impostare una collaborazione che consenta di capitalizzare al meglio la pluriennale esperienza di entrambe le associazioni. 

13 ottobre 2013

Progetti nel sociale in Valle d’#Aosta



Fabio Molino, direttore Csv
Un appuntamento per dare luce ai progetti sociali portati avanti dal volontariato con il sostegno del CSV, un’occasione per valutare la loro ricaduta sul contesto valdostano e un momento di confronto e di dialogo per valutare i temi fondamentali del project management.  Sono questi gli obiettivi dell’incontro di studi su “Progetti nel sociale in Valle d’Aosta”, in programma sabato 19 ottobre presso la sala conferenze CSV Aosta, Via Xavier de Maistre, 19.

L’iniziativa è organizzata dal CSV, Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta in collaborazione con il Project Management Institute Piemonte - Valle d'Aosta.
PMI-NIC un’associazione no profit per lo sviluppo e la diffusione della cultura del Project Management sia in ambito aziendale che in ambito sociale. Il NIC è punto di riferimento nell'Italia centro-settentrionale e fa parte del Project Management Institute, diffuso in 185 Nazioni. Grazie all'attività volontaria dei suoi soci, mira a contribuire alla crescita professionale e personale, a realizzare attività di ricerca e seminari tematici e a promuovere la professione, i principi e le tecniche di project management. Promuove e realizza progetti di rilevanza sociale a livello internazionale.

«Con questo convegno ci proponiamo di rilanciare in Valle d’Aosta il tema della progettazione sociale” spiega Fabio Molino, coordinatore del CSV. “I progetti delle organizzazioni di volontariato hanno dato prova in questi anni di saper generare una fitta rete di relazioni tra decisori politici, operatori del sociale e comunità. Se è vero che le risorse economiche a disposizione del sociale sono sempre più scarse – continua Molino – il lavoro per progetti consente, se adeguatamente accompagnato e sostenuto, di elaborare delle risposte innovative a bisogni complessi a fronte di un evidente contenimento delle spese».

Il programma dell’incontro, moderato da Fabio Molino, coordinatore del CSV onlus, prevede gli interventi di Ilaria Marletti, direttore aggiunto del PMI-NIC Branch Piemonte – Valle d’Aosta; Paolo Salomone, vice presidente dell’Associazione Girotondo; Maurizio Bergamini, presidente dell’Associazione valdostana volontariato carcerario (Avvc); Giancarlo Rosso, coordinatore del progetto Voci di pace realizzato da IPSIA e dal Movimento Internazionale della Riconciliazione (Mir); Claudio Laissus, socio PMI-NIC; Patrizia Baldisseri, Roberta Lupo, Eros Viaganò, Barbara Scarso del PMI-NIC; Francesca Carosio e Valentina Piaggio, progettiste del CSV; e Jean Paul Frassy, consulente e psicologo del lavoro.

28 marzo 2013

#Morandin: Un Uovo di #Pasqua gigante per l'Associazione Valdostana #Autismo


Un uovo di cioccolato “gigante”, del peso di 60 chili, è stato donato all’Associazione Valdostana autismo dalla pasticcieria Morandin (Mauro Morandin, maître pâtissier a Saint-Vincent, e la moglie Barbara), e sarà distribuito in piccoli sacchetti  sabato 30 marzo, a partire dalle 11 ( e fino ad esaurimento) in Piazza Chanoux ad Aosta.

 “Un uovo per l’Ava”, questo il titolo della raccolta fondi, serve per finanziare  i diversi progetti che l’associazione porta avanti a favore dei bambini e degli adulti autistici della Valle d’Aosta.  

L'uovo di Pasqua gigante è attualmente esposto nella vetrina di Morandin in via Porta Praetoria. e raffigura uno scorcio di piazza Chanoux, ispirato ad una stampa d'epoca.




27 agosto 2008

In rete il bilancio sociale del Centro di servizio per il volontariato della Valle d'Aosta

E’ stata pubblicata ed è disponibile in sede o scaricabile dal sito del Csv la quarta edizione, relativa all’anno 2007, del bilancio sociale del CSV onlus. «Il bilancio sociale - si legge in una nota diffusa dal Centro di servizio per il volontariato della Valle d'Aosta - è uno strumento utile a comunicare alla comunità le attività e i servizi realizzati, gli obiettivi raggiunti e quelli mancati, le strategie di sviluppo del Coordinamento solidarietà Valle d’Aosta che gestisce l’unico Centro di Servizio per il Volontariato presente nella regione». Nel documento sono reperibili informazioni sugli organi sociali e di governo, sulle risorse umane impiegate, sulle caratteristiche del volontariato valdostano e sulle disponibilità economiche del CSV. Nel 2007, in particolare, il CSV ha potuto contare su oltre 700.000 euro per realizzare attività e servizi a favore del volontariato valdostano. Queste risorse derivano per l’82% circa dalle erogazioni delle Fondazioni bancarie che, per legge, finanziano i Centri di Servizio per il Volontariato, per il 10% da convenzioni e da progetti attuati con enti pubblici o soggetti privati e per il restante 8% circa da altri proventi (erogazioni liberali, quote associative e rimborsi spese che alcuni enti versano per l’utilizzo dei locali del Centro).
La seconda parte del documento – dal titolo «La dimensione sociale» - è dedicata invece alle attività realizzate e ai servizi offerti alle organizzazioni di volontariato valdostane nel corso del 2007. Tutta la sezione è organizzata a partire da 5 aree di bisogno delle associazioni individuate a partire dalla Ricerca Fivol 2005 sul volontariato e dalla relazione continua con le associazioni. Le associazioni valdostane, quindi, devono essere aiutate ad acquisire competenze gestionali, hanno la necessità di avere a disposizione spazi ed attrezzature, devono reperire nuovi volontari e sostenitori, ampliare le loro capacità di comunicazione e di coinvolgimento, e sviluppare competenze progettuali.
Sul piano generale su 118 associazioni di volontariato censite in Valle d’Aosta, nel 2007, 18 non si sono mai avvicinate al centro mentre 100 organizzazioni hanno usufruito di almeno un servizio erogato dal CSV. Di queste circa un quarto (24) possono essere considerate «utenti stabili» del CSV poiché hanno fatto richieste per oltre 7 servizi ed attività.
Il bilancio sociale 2007 sarà ora spedito a tutte le organizzazioni di volontariato valdostane e ai rappresentanti istituzionali e sarà poi presentato nel dettaglio in un incontro pubblico previsto nel periodo autunnale.
 

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