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28 novembre 2017

Ad #Aosta il workshop “Il web è servito la sfida digitale nei pubblici esercizi”




Seminare conoscenze digitali per creare competenze ed aiutare i pubblici esercizi a cogliere le enormi opportunità di business offerte dal web. Questo l’obiettivo dell’evento “Il web è servito - la sfida digitale nei pubblici esercizi” organizzato dall'Ascom Confcommercio della Valle d’Aosta in collaborazione con FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, e axélero S.p.A., Internet Company quotata sul mercato AIM Italia (Ticker: AXEL). Il workshop, che vedrà la partecipazione di Google di cui axélero è Premier Partner, si terrà venerdì 1° dicembre dalle 15 alle 18 presso la BCC Valdostana.

Un incontro dal taglio pratico, in occasione del quale Tomaso Uliana, Strategic Partner Manager Google e Fabio Attadio, Digital Sales Trainer axélero, trasferiranno agli imprenditori le nozioni fondamentali per comprendere le potenzialità del web quale strumento di sviluppo del business, e avviare così una presenza online strutturata. In rappresentanza dell'associazione sistema interverranno Graziano Dominidiato, Presidente Confcommercio Valle d’Aosta; Adriano Valieri, Direttore Ascom Confcommercio; Roberto Calugi, Direttore Generale FIPE; Nicola Rosset, Presidente della Camera di Commercio della Valle d’Aosta;  Daniele Carena della direzione Servizi alle Camere di Commercio; Tommaso Uliana, Strategic Partner Manager Google; Fabio Attadio, Digital Sales Trainer axélero.

«Il web è entrato prepotentemente nel processo di acquisto dei consumatori, che proprio sui motori di ricerca si informano, si confrontano e infine scelgono prodotti e servizi - commenta l'iniziativa il presidente Confcommercio Valle d’Aosta Dominidiato Graziano- Il comparto della ristorazione ha vissuto una vera e propria rivoluzione, il web ha riportato gli italiani a discutere di cibo, di vino, di cocktail ma nel contesto di un ambiente sempre più amplificato. Recensioni, foto di piatti e blog dedicati, un vero e proprio fenomeno su scala nazionale e globale che non può essere ignorato soprattutto dai pubblici esercizi. Se i clienti sono online, se la reputazione di un bar o di un ristorante è generata online, se la scelta su dove cenare o passare la serata avviene principalmente online, è evidente che l’opportunità di business è sul web».

Nell’incontro saranno illustrate le possibilità di finanziamento per le imprese  del settore nonché come accedere al Cassetto Fiscale messo a disposizione dalla Chambre. L’evento promosso da FIPE e Ascom Confcommercio della Valle d’Aosta vuole contribuire alla diffusione della cultura digitale tra le piccole imprese del settore per sfruttare le potenzialità del web a supporto del business e avviare così una presenza online realmente efficace. Un momento formativo sinergico con la mission di axélero che ha lanciato il progetto axélero academy Business con la finalità di supportare le associazioni di categoria, su tutto il territorio nazionale, con attività di sensibilizzazione e formazione degli imprenditori sulle tematiche inerenti al mondo digitale.

L'agenda dell'evento

14.30 Accredito e Welcome Coffee
15.00 Saluti e introduzione
        Graziano Dominidiato, Presidente Confcommercio Valle d’Aosta
        Roberto Calugi, Direttore Generale FIPE
        Nicola Rosset, Presidente della Camera di Commercio della Valle d’Aosta

15.45 Interventi
           Tomaso Uliana, Strategic Partner Manager Google
            Giorgio Rizzi, presentazione Impresa 4.0 e voucher Mise digitalizzazione MPMI
           Fabio Attadio, Digital Sales Trainer axélero

17.45 Presentazione servizi Confcommercio e cassetto digitale Camera di Commercio-Infocamere
           Adriano Valieri, Direttore Ascom Confcommercio Valle d’Aosta
           Daniele Carena, direzione Servizi alle Camere di Commercio – Infocamere

È possibile partecipare all’evento gratuitamente, fino ad esaurimento posti, iscrivendosi al seguente link http://www.axeleroacademy.it/business/aosta-il-web-e-servito-la-sfida-digitale-nei-pubblici-esercizi


14 luglio 2015

Certificato di eccellenza di #Tripadvisor per il #Fortedibard


Il Forte di Bard fa il bis e conquista per il secondo anno consecutivo il certificato di eccellenza assegnato da Tripadvisor, il portale di viaggi che rappresenta la più grande community di viaggiatori del mondo, con oltre 315 milioni di visitatori unici mensili e 200 milioni di recensioni e opinioni.

Ben il 50% delle oltre 760 recensioni scritte dai viaggiatori sul Forte di Bard è accompagnata da un giudizio di eccellenza (cinque su cinque). A questo positivo riscontro si aggiunge il voto molto buono o buono assegnato dal restante 45 per cento di coloro che hanno recensito la loro esperienza negli spazi della fortezza.

 «Siamo molto soddisfatti per questa importante conferma che premia l'impegno e l'attenzione dell'Associazione Forte di Bard nel voler fornire al pubblico un'offerta culturale di qualità secondo standard internazionali – evidenzia l'amministratore delegato, Gabriele Accornero - Il riconoscimento è ancora più significativo perché frutto dell'esperienza diretta di quanti hanno scelto di venire a trovarci e di visitare i nostri musei e le nostre mostre. Il Forte di Bard continuerà ad investire sul web e sui social, strumenti che consentono non solo di veicolare contenuti ma anche di avere un rapporto diretto e quotidiano con il pubblico per raccogliere suggestioni ed osservazioni».

Oltre al sito istituzionale il Forte di Bard è presente sul web anche con una pagina Facebook che conta oltre 36mila utenti, su Twitter con quasi 1500 follower e da qualche settimana anche su Instagram.

15 gennaio 2015

Venerdì 16 gennaio Mathieu Champretavy (#Tascapan) ospite a #Impresavda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, domani, Venerdì 16 gennaio  2015, puntata numero 175 di ImpresaVda, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu. 

Anche questa settimana la trasmissione sarà realizzata grazie al contributo della BCC Valdostana. 

Ti aspetto allora Venerdì 16 gennaio, sempre alle 9,30.  Avrò come ospite Mathieu Champretavy, ideatore della piattaforma di e-commerce locale Tascapan. 

Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista a Marco Linty, presidente della BCC Valdostana. L'intervista è stata pubblicata anche sul Corriere della Valle.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

4 marzo 2014

On line il nuovo sito di #Confindustria Valle d'#Aosta realizzato da #Netbe


E’ on line da ieri sera il nuovo sito di Confindustria Valle d’Aosta, completamente rinnovato nella grafica, ideato per essere fruibile dal maggior numero di persone possibile e per facilitare la navigazione, mantiene l’attenzione ai contenuti e alle informazioni per gli associati che rivestono un ruolo importante nell'attività dell’Associazione.

Il nuovo sito, dopo il restyling del 2004, adotta le tecnologie più recenti del web, per essere completamente accessibile anche dagli utenti che utilizzano tablet o smartphone. A realizzarlo la Netbe di Jean Paul Lustrissy che - ci tengo a sottolinearlo - ha curato il primo restyling di ImpresaVda.

Grazie alla tecnica del responsive design il sito si adatta a qualsiasi schermo per fornire una visualizzazione ottimale di testo e immagini. Gli utenti hanno una migliore esperienza di navigazione, trovano più velocemente quello che cercano, leggono senza sforzi, indipendentemente dallo strumento che stanno utilizzando.

La disposizione delle notizie diventa più organica per consentire una maggiore semplicità di utilizzo, pensando a chi naviga e cerca informazioni. In ogni momento l’utente sa in quale sezione si trova. Spariscono le colonne laterali delle sezioni, sostituite da una fascia sotto la testata. La home è suddivisa in blocchi.
C’è una vetrina in primo piano, con video e foto, per commenti e notizie su temi prioritari, ma anche per pubblicizzare eventi, corsi e seminari, rivolta non solo agli associati, ma anche alle imprese non iscritte in un’ottica di marketing associativo.

Le circolari più recenti, suddivise per varie aree tematiche caratterizzate da elementi visivi, sono sempre in primo piano nel secondo blocco, e verranno inviate ogni giorno agli associati, per garantire un’informazione tempestiva sulle novità di interesse per le imprese.

Nel terzo blocco si trovano gli eventi e le scadenze in calendario che rinviano tramite link ai contenuti di dettaglio. Il nuovo percorso di navigazione nella sezione “In evidenza” mette in primo piano le attività svolte da Fondimpresa Valle d’Aosta, in modo da permettere un più facile reperimento delle informazioni che riguardano l’OBR, o le attività di altri enti o organismi attraverso i link.

Nel sito sono, inoltre, riportate le aziende iscritte a Confindustria Valle d'Aosta e con un semplice click è possibile accedere a maggiori informazioni: sede, attività, fatturato, sito web.
Un’area è dedicata alla Piccola Industria e al Gruppo Giovani Imprenditori dove trovano spazio le informazioni sull'attività che svolgono. La consultazione delle circolari e della rassegna stampa sarà possibile solo mediante le credenziali riservate agli utenti registrati.

L’aggiornamento puntuale è garantito dalla redazione interna formata dai dipendenti che elaborano e adattano i contenuti secondo le esigenze degli utenti. 
E’ in fase di ideazione una newsletter pubblica che vuole diventare uno dei canali attraverso cui richiamare l’attenzione su temi di interesse per il mondo delle imprese, per far conoscere le principali attività svolte dall'Associazione e le aziende associate.

«Il nuovo portale - ha sottolineato la Presidente Monica Pirovano - è stato realizzato, con un’attenzione particolare al contenimento dei costi, pensando ad una comunicazione più efficace e più fruibile per tutti, sfruttando le nuove tecnologie. E’ un progetto in divenire non siamo al termine di un percorso ma solo all'inizio, in quanto il sito andrà alimentato, mantenuto e migliorato in un’ottica servizio per gli utenti. Atout della nostra Associazione rimane sempre la qualità e la puntualità delle notizie e delle informazioni che diamo agli associati».



31 gennaio 2014

Lorenzo #Baravalle (#Dudag): un nuovo approccio al mondo dell'editoria libraria

Lorenzo Baravalle
Intervista, già pubblicata sul Corriere della Valle, a Lorenzo Baravalle, 23 anni, fondatore e amministratore di Dudag società di editoria on line da poco insediata nell'incubatore di impresa di Pont-Saint-Martin.

Lei da pochi mesi è insediato in Valle. Come nasce questa sua avventura imprenditoriale?
La mia avventura imprenditoriale nasce all'Università. Io ho 23 anni e un paio di anni fa - era un giovedì pomeriggio. Ero a lezione - stavo pensando alle opportunità digitali che erano già state accolte dal mondo della musica o da quello del videomaking. Ad esempio Itunes o youtube. Questo mondo digitale non è ancora stato abbracciato dall'universo del libro. Per questo motivo ho cominciato a disegnare qualcosa che potesse scoprirlo e dare una spinta all'universo web anche per il libro. E così è venuta fuori Dudag. Uno spazio digitale dove trovare dei libri di qualità a bassissimo prezzo. L'unica nostra grossa imposizione è che i nostri libri costano sempre un euro, cioè il prezzo di una canzone di Itunes. Io con Dudag ho cercato di unire un po' questi due mondi: quello itunes cioè compro a poco e a spot, un euro, e quello youtube, cioè il mondo del broadcasting.Io carico qualcosa di mio on line e cerco di trovare apprezzamento nell'universo, in questo caso dei lettori. E sono sempre questi a decretare il successo di un'opera.

Cosa significa Dudag? Viene quasi da canticchiarlo...
E' proprio quello che cercavo. Quando mi è venuta in mente di Dudag - io mi sono laureato in comunicazione e per me la comunicazione è molto importante - io stavo cercando qualcosa di molto breve e che si potesse pronunciare in molte lingue più o meno nello stesso modo. Per questo ho cominciato a tirare giù un po' di nomi e poi mi è venuto in mente che da bambino sapevo parlare molto bene, ma c'era una parola che non sapevo a dire: tartaruga che chiamava dudage.Ho fatto un'ellisse.

E da qui il logo...
Esatto.

 Lei è un under 25. L’Italia è un paese per giovani imprenditori?
Non è un paese per vecchi direbbe Cormac Mc Churty per citare il libro...Non è una domanda facile. La ribalterei dicendo i giovani possono anche essere imprenditori. E la mia risposta è assolutamente sì. Un giovane imprenditore può colmare il gap di esperienza con la passione, con la forza, anche l'inconsapevolezza della gioventù e questo secondo me è molto importante. poi c'è anche da evidenziare come la mia generazione per quanto riguarda il mondo del lavoro è nata con il coltello in mezzo ai denti. Noi siamo nati con "fate questo lavoro ma non sappiamo se potremmo pagarvi...E' un progetto ma vi diamo visibilità". E' un po' come la campagna che sta girando in questi giorni su you tube dell'idraulico, dell'antennista e del giardiniere. Noi siamo nati con "il lavoro ve lo dovete inventare". Se vogliamo vederla in positivo in Italia stiamo allevando una grande generazione di startupper e di imprenditori del futuro

Concretamente proviamo a spiegare in cosa consiste la sua attività?
Va fatto un distinguo tra autore e lettore. Un autore può venire su Dudag, registrarsi come autore, inviarci la sua opera e noi la prendiamo in considerazione passandola al nostro comitato di lettura dove ci sono dei ragazzi e delle persone esperte nel mondo dell'editoria. da studenti fino a lettori e scrittori molto importanti nel panorama nazionale. Quando un libro viene giudicato positivamente secondo minimi canoni di lettura in quanto noi non pretendiamo il premio Nobel per la letteratura, ma la leggibilità in quanto noi vogliamo caricare libri di qualità. Per questa ragione il libro viene formattato secondo i nostri canoni editoriali e caricato gratuitamente sulla piattaforma e poi messo in vendita a un euro di cui il 50% rimane all'autore. Per un lettore è molto semplice. Arriva su Dudag, si registra e da lì può iniziare il suo processo di acquista un libro, ma soprattutto per noi è molto importante il processo di giudico un libro. Dopo l'acquisto noi chiediamo sempre di poter lasciare un piccolo commento e di votarlo con un mi piace o non mi piace. Questo è molto importante in quanto sono i lettori i veri artefici del successo di un'opera. Per noi i diritti d'autore rimangono nelle mani dell'autore. Quindi un autore è libero in qualunque momento di pubblicare con un editore tradizionale. Noi chiediamo soltanto di venire citati sull'opera che sarà stampata.

Quanti libri ospitate sulla vostra piattaforma? Quanti iscritti?
I lettori sono sopra il migliaio e abbiamo già una trentina di pubblicazioni, molto di più di alcuni editori tradizionali da tempo sulla piazza. Non facciamo editing in quanto per noi è importante responsabilizzare l'autore nelle sue scelte di scrittura. Ma soprattutto in quanto vogliamo essere un canale del mondo dell'editoria e presupponiamo che ci sia un editor in arrivo. Del resto due libri pubblicati su Dudag sono già stati pubblicati su carta e questo è una bella soddisfazione.

Nel settore dell’editoria on line c’è molta concorrenza. Che cosa si fa credere di poter vincere la sfida?
Il fatto di non essere nè un editore nè un selfpublisher, cioè un sito dove io vado e pubblico il mio libro. Noi comunque sia abbiamo un minimo di filtro di qualità. Il nostro obbiettivo è quello di stare esattamente nel mezzo. Siamo un pericolo per il mondo editoriale

Internet è un mercato globale. Dudag potrebbe in un futuro aprirsi ad una  dimensione internazionale?
Entro il 2015 contiamo di aprire in inglese, francese, spagnolo e rabao. Quest'ultimo è un mercato molto interessante, che noi non conosciamo e che anche su internet ha dato segnali di essere pronto. Sarebbe bello creare un ponte fra le due sponde del mediterraneo, aspetto che ci è stato indicato da una personalità libanese importante nel mondo dell'industria, delle startuppers della cultura libanese.

Una novità da annunciare?
Questa settimana ce ne sono state parecchie e molto importanti per noi. Abbiamo pubblicato un libro di un giornalista della gazzetta dello Sport, Emanuele Giulianelli, e si intitola «Dall'uno all'undici» dove si possono leggere delle storie di calcio molto particolari, storie di periferia talmente potenti da stare quasi al centro. Si racconta del Licata che lui definisce la nazionale dei siciliani. Di Gleen Pete Stromberg famosissimo calciatore svedese fino a quando non è arrivato Hibraimovic e di Stroberg nessuno si è più ricordato. E poi stiamo per lanciare il nostro primo libro per bambini. E' molto piacevole e qualche adulto che lo ha visto in anteprima è stato molto colpito. Noi non abbiamo una linea editoriale in quanto la nostra linea editoriale è la bella scrittura. Più cose nuove ci sono su Dudag e più siamo contenti.

Per farsi un'idea del libro c'è poi il Dudy. Una specie di presentazione che permette di farsi un'idea di ciò che si sta per acquistare. Concludiamo con il sogno imprenditoriale da realizzare...
Diventare una realtà importante nell'universo del libro. E' molto difficile, è un sogno ma noi ci crediamo molto. Tutti i collaboratori del nostro team ci credono molto e la nostra è quella di diventare il veicolo per i nuovi autori che arriveranno nei prossimi anni  e che difficilmente accederanno da subito ad una pubblicazione cartacea.

31 ottobre 2013

Filippo #Gérard (Giovani Albergatori): «Nel #turismo serve gioco di squadra e conoscenza della Rete»

Filippo Gérard
Intervista a Filippo Gerard, alla guida dei giovani albergatori valdostani.  

 Lei è anche Presidente del Consorzio operatori Turistici della Valle di Cogne. Quanto conta oggi nel turismo il gioco di squadra?
E’ fondamentale. Soprattutto visto che noi siamo una regione molto piccola. Una goccia nell’oceano del mondo. Fare gioco di squadra, essere uniti, cooperare, proporre attività comuni. L’unione fa la forza inutile dirlo. Per affrontare le sfide di oggi è, come ho già detto, fondamentale.
 
 Rispetto anche soltanto a dieci anni fa quanto si sono modificate le competenze necessarie per gestire una struttura turistica?
Io ho 31 anni di conseguenza posso dire di aver assistito a questo cambio direttamente sulla mia pelle. Se dieci anni fa strumenti di prenotazione on line come booking, venere erano realtà ancora di nicchia, per città turistiche oggi anche l’albergo che si trova nella valle più sperduta della nostra regione deve avere un sito internet aggiornato dove caricare le tariffe, le foto e rispondere in modo tempestivo alle e-mail. C’è stato un cambiamento sia dal punto di vista della vendita che della gestione del cliente stesso passato da cliente di lunghi periodi di 10-15 giorni ad un turn-over di clienti che cambiano ogni 2-3 notti e questo lo viviamo soprattutto negli alberghi con delle spa dove la coppia di turisti spende di più ma in meno tempo, in quanto lavorando entrambi il tempo libero a disposizione è vincolato dalle ferie di entrambi. Fattori che rendono più complesso il mantenersi aggiornati, l’essere più reattivi, più veloci.

Siete chiamati ad un attento bilanciamento tra tradizione e innovazione…
Dobbiamo riuscire ad offrire un prodotto che non sia standardizzato, sullo stile della grande catena alberghiera, dandogli un tocco di calore, di umanità e di tipicità aggiungerei senza però che questo diventi un disservizio. Da qui la risposta immediata alle richieste del cliente, il sito internet aggiornato e via dicendo. Di conseguenza grande innovazione con uno sguardo però alla tradizione.

Uno degli elementi nuovi è sicuramente internet. Ho notato che voi siete molto attivi on line. Ad esempio su tripadvisor ogni recensione positiva o negativa la vede rispondere personalmente. E’ un fatto che mi ha molto colpito…
Tripadvisor è uno strumento interessante se visto anche dal consumatore come Forum di scambio di opinioni o altro. Va purtroppo detto che la gente è molto più portata a scrivere quando qualcosa è andato storto e spesso certi siti sono utilizzati da sfogo. Io ho sempre pensato che fosse giusto sia ringraziare per il tempo che ci ha dedicato chi ci ha fatto una buona recensione sia per puntualizzare le critiche che non riteniamo corrette. Ci sono altri portali come booking.com o Venere dove la recensione del cliente è espressa in voti on in giudizi senza possibilità di replica. Io preferisco questi siti – dove peraltro il rating è mediamente più elevato – in quanto è garantito che il commento proviene da chi ha soggiornato presso la struttura alberghiera. Dopo che uno ha soggiornato in una struttura riceve una mail in cui è invitato a raccontare la propria esperienza. Su Tripdavisor chiunque può scrivere un commento indipendentemente dal soggiorno.

Confrontandovi fra giovani albergatori qual è il problema più urgente da affrontare?
Ci sono delle sfide importanti da affrontare dal punto di vista commerciale. Di conseguenza la sinergia che va creata tra giovani albergatori ma non soltanto è quella di vendere il prodotto nel suo complesso. Far sì che il nostro consumatore finale non debba fare dieci prenotazioni per i dieci servizi che ha preso cioè l’albergo, il transfer, lo ski pass, il noleggio sci, ma dovremmo,a  mio avviso, cercare di creare un sistema dove un cliente in pochi attimi riesce ad avere quello che potrebbe dargli un Club Med o un villaggio turistico importante con un all inclusive. E qui mi riallaccio al ragionamento sul rapporto tradizione-innovazione. Tenere le nostre peculiarità e la personalità delle singole strutture senza però far sì che questo diventi un elemento di minor appeal commerciale.

 Sul fronte delle politiche regionali del turismo quali sono gli aspetti che giudicate positivamente e quelli su cui è possibile fare di più?
In questi giorni ci troviamo in un momento complesso per la nostra Regione. Io ritengo che i mutui a tasso agevolato concessi negli anni e di cui tantissimi albergatori, fra cui molti giovani per mandare avanti l’azienda di famiglia, hanno usufruito siano una base importante dell’economia della nostra regione nel settore alberghiero. Questi, grazie all'abbattimento degli interessi, hanno fatto sì che in una realtà dove l’occupazione annuale delle nostre stanze è più bassa rispetto ad altri riusciamo a tenere un ottimo livello competitivo dal punto di vista dell’età media delle nostre strutture, delle attrezzature, delle attrazioni come centri benessere. Sul fronte degli aspetti più problematici c’è ovviamente il taglio dei finanziamenti a fondo perduto di cui si parla molto in questi giorni. Un fatto che sicuramente ha messo in difficoltà chi aveva già iniziato degli investimenti, tuttavia io sono fiducioso e mi auguro che ci sia una ripresa.

Come giovani albergatori che tipo di attività associative proponete?
Ci occupiamo di mantenere viva quella parte ludica e ricreativa di organizzazione di eventi fra cui il Capodanno dei Giovani albergatori che è un capodanno in differita per gli addetti ai lavori. Altri eventi anche benefici piuttosto che di formazione come incontri con personalità del turismo e adesso tra qualche giorno partiremo per la nostra gita sociale che è un momento dove andiamo a vedere o le strutture più interessanti dal punto di vista turistico del wellness, attrattive importanti nelle Alpi, ma non soltanto e quest’anno saremo circa 80 persone e andremo in Costiera Amalfitana anche per vedere come lavorano i nostri colleghi altrove.

Sulla prossima stagione invernale è già possibile fare dei ragionamenti o è ancora troppo presto?
A parte la neve che è già arrivata ci auguriamo che ne arrivi ancora tanta di più e nel momento giusto. Speriamo in una buona stagione invernale.

 Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Tempi di crisi permettendo vorrei restaurare una grande e vecchia casa situata nel centro di Cogne di fianco all’albergo di famiglia e creare qui un ristorante a km zero, un termine forse un po’ troppo abusato, ma vorrei davvero dare vita ad un locale che riscopra i prodotti in base alle stagionalità, prodotti del territorio, le nostre fontine, il miele, la carne allevata in Valle d’Aosta

  

21 agosto 2013

#Turismo: Blog Tour #ScopriCourmayeur


Courmayeur ha deciso di dotare il proprio arco promozionale di una nuova freccia: il mondo dei blogger. 

Nasce così il Blog Tour #ScopriCourmayeur. Un gruppo di blogger tra venerdì 23 e domenica 25 agosto parteciperà al Blog Tour, vivendo due giorni immersi nella natura incontaminata che ruota attorno al Gigante d’Europa, il Monte Bianco. 

Dieci popolari narratori del web, che scrivono su Diario di viaggio, Dopo la pioggia, Mi prendo e mi porto via, Cucina e cantina, Consigli per viaggiare, Di qua e di , Alessandra Farabegoli Blog parteciperanno ad un’avventura speciale, alla scoperta di Courmayeur e del TMB, il Tour du Mont Blanc, uno dei trekking più famosi del mondo che si sviluppa per 170 km tra Italia, Francia e Svizzera. 

Tramite l’hashtag #scopricourmayeur, racconteranno alla community di Twitter e Facebook le proprie esperienze ed impressioni, oltre alle storie inedite della montagna e della sua gente, aneddoti e curiosità che faranno emergere tutta l’unicità di questa località. 

12 luglio 2013

Accordo tra Office Régional du #Tourisme e #Tripadvisor: Joseph #Fratangelo ad #Aosta


L’Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti informa che martedì 16 luglio alle 12 nella sala riunioni dell’Assessorato in località Autoporto 32 a Pollein – piano terra – si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’accordo tra l’Office Régional du Tourisme et Tripadvisor.

L’accordo servirà a promuovere il sistema di prenotazione delle strutture ricettive valdostane (VdA Booking) e il marchio Valle d’Aosta turismo, al fine di incrementare i fatturati del VdA Booking e accrescere la visibilità e il numero di visitatori del sito online lovevda.it. Cosa auspicabile visto che la presenza on line regionale non brilla e spesso è caratterizzata da costi,  a mio avviso, eccessivi.

All’evento interverranno Aurelio Marguerettaz, Assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti, Alessandro Cavaliere, Presidente Adava, Joseph Fratangelo, Tripadvisor, e Miriana Detti, Direttore Offfice Régional du Tourisme.

28 maggio 2013

#Google #adwords. La #guida definitiva. Come raggiungere 100 milioni di persone in 10 minuti

Come sempre un consiglio di lettura senza impegno...ma a mio avviso utile. 


Titolo: Google adwords. La guida definitiva. Come raggiungere 100 milioni di persone in 10 minuti
Autori: Marshall Perry, Todd Bryan
Editore: Hoepli
Anno: febbraio 2013
Traduttore: F. Piccinini
Pagine: 328 - XXIV
Formato: 17 x 24 cm
Codice ISBN: 9788820352349
Prezzo di copertina: 28,00 Euro
Prezzo archimagazine (- 15%): 23,80 Euro

PER APPROFONDIMENTI o per acquistarlo: 

Google viene usato per eseguire ricerche più di un miliardo di volte al giorno, creando un'incredibile opportunità per portare il vostro business davanti a migliaia di persone ogni minuto…, ma solo se sapete quel che state facendo! Gli esperti di AdWords Perry Marshall e Bryan Todd vi svelano i concetti fondamentali, le tecniche, gli strumenti e i trucchi che Google tiene gelosamente segreti. Riuscirete così a creare una campagna aggressiva e razionale, che aumenti la vostra visibilità nei motori di ricerca e che vi faccia ottenere più clic e aumentare le vendite. Nessun'altra guida è così completa e aggiornata nella trattazione di quello che oggi è il medium pubblicitario più potente in assoluto.

Perry Marshall è l'autore n° 1 e il consulente più quotato al mondo per la pubblicità su Google. Ha aiutato oltre 100.000 inserzionisti a risparmiare letteralmente miliardi di dollari utilizzando AdWords.

Bryan Todd è un consulente di marketing internazionale e uno specialista di Google AdWords.

SOMMARIO
- Spingere i vostri prospect a scegliere il vostro sito e a comprare
- Creare una macchina di marketing con pilota automatico
- Creare la campagna giusta con Google
- Organizzatevi: come pagare meno e conquistare più clic
- Sviluppare keyword list di qualità per creare titoli vincenti
- Scrivere annunci irresistibili che generano clic e guadagni
- Conoscere i dati = profitti: il monitoraggio delle conversioni vi dice come fare
- Come triplicare il vostro CTR e tagliare il prezzo delle offerte
- I metodi vincenti che abbiamo imparato dai fratelli Wright
- Triplicare il traffico con la rete display di Google
- Gli annunci illustrati di Google: il banner advertising
- Local advertising su Google
- Ridurre i prezzi delle offerte: punteggio di qualità e pertinenza
- Il lato oscuro di Google
- Google, Las Vegas e quelli che vivono raggirando il sistema
- La scomoda verità dei social media e la storia mai raccontata
- Sfruttare i social media nelle campagne Google
- Come fare in modo che i clienti mangino dalle vostre mani
- Il segreto delle migliori campagne di marketing
- Come l'email trasforma quei costosi clic in clienti fedeli e redditizi
- Il numero magico che definisce la potenza del vostro sito
- Come essere un passo avanti ai competitor in Google AdWords
- Un copy persuasivo: l'arma finale
- Avete la vostra killer application per le vendite. E adesso?
- Come ottenere ranking elevati nei risultati delle ricerche organiche (non ppc) di Google
- Introduzione al remarketing
- Place Page: la miniera d'oro di Google
- 17 cose che nessuno vi ha mai detto su Google
- Gli strumenti di Google per ottenere il massimo da AdWords
- FAQ: risposte a tutte le vostre frequently asked question
- I successi più importanti

26 maggio 2013

E' nato #Esspress

E' con particolare piacere che annuncio l'inizio di una nuova esperienza di collaborazione per il mio blog. 

ImpresaVda da questa sera dà il via ad uno scambio di news con la nuova testata giornalistica economica ESSPRESS, nata da un'idea di Tiziana Limonet. 

Si tratta di una sorta di vero e proprio portale economico diretto da Giovanni Sandri suddiviso in quattro canali: il canale «Esspress» di news su economia e lavoro, «Esservices» più di servizio dedicato alle Pmi valdostane, «Cna costruzioni» sulla vita dell'associazione e «ImpresaVda» dove potrai trovare i link ai post del mio blog che ovviamente ricambierà con uno spazio per le notizie del portale. 

Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi e se hai dei suggerimenti su come arricchirlo.

25 maggio 2013

Impara a costruire un sito web con #Joomla

Daniela Stucchi
Professionisti ed appassionati si incontrano per il primo Corso Joomla!
Base. Un'occasione unica per imparare a costruire un sito web dinamico con Joomla.

La nuova serie di Corsi Joomla! - Harahost.com inizierà il 10 giugno al Nigra Pub di Montjovet, dedicato a professionisti ed appassionati che desiderano apprendere ad utilizzare il popolare CMS open source.
Questo corso non richiede conoscenze informatiche sistemistiche o di programmazione; i prerequisiti indispensabili sono una buona conoscenza sull'utilizzo del computer, di un browser e di internet.

L'agenzia Hara, organizzatrice del corso, annovera una esperienza pluriennale nel settore informatico al servizio delle aziende: consulenza informatica, creazione siti web, e-commerce, siti per hotel, fornitura di hosting professionale.

«Conosciamo e utilizziamo il CMS Joomla! da diversi anni e ci siamo specializzati nell'ideazione e organizzazione di corsi su Joomla! - dice la titolare di Harahost.com Daniela Stucchi - Nei corsi Harahost, che sono dei veri e propri Learning Lab - laboratori didattici, l'apprendimento si basa sull'esperienza concreta: ogni corsista ha, infatti, a disposizione, per tutta la durata del corso, uno spazio web dove poter creare un sito di "prova", in cui poter sperimentare gli argomenti trattati e apprendere le molteplici funzioni del CMS Joomla! non soltanto durante le lezioni ma anche da casa, semplicemente connettendosi ad internet».

Alla fine del corso i partecipanti saranno in grado di realizzare e gestire un sito web dinamico con Joomla!, installare e gestire alcuni dei suoi componenti e saper scegliere la configurazione migliore del server. Ai corsisti inoltre verrà rilasciato un attestato di partecipazione e una pendrive.

Il corso si svolgerà presso il Nigra Pub in loc. Berriaz n. 13 a Montjovet (AO). 

Il costo di partecipazione al corso è di € 349,00 totali. L'orario degli incontri sarà dalle 20.30 alle 23 tutti i lunedì e giovedì per un totale di 20 ore a partire dal 10 giugno al 4 luglio. È necessario che ogni corsista porti il proprio pc portatile dotato di qualsiasi sistema operativo (Windows, Linux, Mac OSX).

Il 3 giugno alle 21 sempre al Nigra Pub, per coloro che sono interessati, si svolgerà un incontro gratuito per conoscere gli obiettivi, il programma dettagliato e le metodologie utilizzate del corso. In quell'occasione si potranno raccogliere le eventuali adesioni.

Per maggiori informazioni e per conoscere le modalità di iscrizione, telefonare a Daniela Stucchi al numero 3495104538 oppure 0166 579984, inviare una mail: corsi@harahost.com oppure consultare il sito www.harahost.com/corsojoomla/. Il termine delle iscrizioni è sabato 8 giugno.

8 aprile 2013

Laura Agostino (#Avipresse): «#BobineTv sogna il satellite»

Intervista a Laura Agostino, titolare di Avipresse. 
Laura Agostino


Come nasce Avi Presse?
Avipresse nasce nel 1986. Era la società che aveva fatto nascere La Vallée Notizie. Poi ci sono state una serie di passaggi e io sono subentrata acquistandone il 50% nel 1989 e a partire dal 1991 la compagine attuale conduce e porta avanti l’agenzia.

Voi operate in cinque settori: l'informazione giornalistica, le pubbliche relazioni e l'organizzazione eventi, la produzione e post-produzione audiovisiva, l'editoria e la multimedialità. Si tratta di mondi che in più di 25 anni sono profondamente mutati…
Bisogna spiegare perché all’interno di un’agenzia ci sono tutti questi mondi che chiaramente non sono nati tutti assieme in quanto eravamo partiti come agenzia di stampa e il resto si è aggiunto progressivamente. In realtà l’esigenza del mercato più che nostra era di riuscire ad avere un’offerta articolata e complessiva per far sì che un messaggio potesse partire dal mittente e arrivare al destinatario attraverso un ponte creato possibilmente da un unico interlocutore. E’ questa l’origine della moltiplicazione dei servizi e delle funzioni espletate da Avipresse, molto, molto cambiate nel corso di questi 25 anni. Quando io ho i ragazzi nuovi appena entrati in azienda che trovano assolutamente scontato per esempio il fatto di riuscire  realizzare un reportage e poi avere sul loro computer su una videata l’intervista in audio e video e sull’altra il testo di word nel quale scrivere una sceneggiatura o trascrivere gli elementi non possono non ricordarmi che per noi non era così. Dieci anni fa lo facevamo davanti ad un videoregistratore facendo andare indietro e avanti un nastro, prima ancora lo si faceva ad intuito in quanto le apparecchiature erano talmente complesse, talmente ingombranti che bisognava spostarsi fisicamente dalla redazione alla regia per poterlo fare. E poi il cambiamento epocale, anche nel nostro settore, è stato quello del mondo del web che ha cambiato moltissimo il nostro lavoro, il nostro modo di approcciarci alla nostra utenza sia essa di committenti o di destinatari di informazione.

Quali sono oggi le maggiori difficoltà nell’operare in simili settori?
La maggiore difficoltà di partenza è di operare in Valle d’Aosta. C’è il grosso vantaggio di essere una regione piccola e bellissima e che io amo molto, ma dal punto di vista geografico la morfologia è molto spezzettata. Riuscire a raggiungere un punto e un altro per seguire gli eventi è particolarmente complicato. L’altro aspetto di difficoltà è la costante implementazione della tecnologia che progredisce ad una velocità davvero notevole. Per essere sempre al passo con i tempi occorre stare dietro a questa corsa e richiede degli investimenti importanti.

 Nel 2010 avete lanciato Bobine Tv. Vuole parlarcene?
Bobine Tv è nata dal presupposto di voler sfruttare l’immensa banca immagini che avevamo creato nel corso di 25 anni di attività. Abbiamo girati importanti, ne abbiamo tanti cerchiamo di sfruttarli su un media. In realtà questa base di partenza è stata completamente disattesa perché su Bobine continuiamo a proporre realizzazioni di nuova produzione. Noi abbiamo quasi mai messo mano all’archivio e, quindi, è un’emittente che fin dal  suo esordio vuole – magari non ci è ancora riuscita del tutto, ci riuscirà di più con gli anni – portare la Valle d’Aosta nel mondo e il mondo in Valle d’Aosta. Noi non abbiamo mai guardato ad un pubblico esclusivamente regionale, ma - nel nostro piccolo – al mondo intero. E devo dire che i risultati di audience ci hanno dato ragione perché - più la Valle d’Aosta, molto l’Italia per circa il 10% il resto del mondo – ci guardano un po’ dappertutto.

Voi fornite anche immagini valdostane a network nazionali. Una bella responsabilità…
Noi forniamo due tipi di servizi. Quello semplicemente delle immagini, quindi come service per emittenti che hanno esigenze di effettuare delle riprese in Valle oppure con alcune emittenti, ad esempio Tv 2000, svolgiamo un servizio completo di informazione giornalistica, un ‘esigenza sviluppata con la nascita del format “nel cuore dei giorni”.

Qual è il lavoro del quale andate più orgogliosi?
Difficile da dire. Perché io tendo a dimenticare i lavori una volta che sono conclusi. Di conseguenza forse la cosa di cui sono più orgogliosa è che dopo 25 anni siamo ancora qua. Siamo proiettati già verso il prossimo lavoro in quanto non hai tempo di guardare quanto fatto o al massimo lo fai per cogliere gli errori da non ripetere. Non c’è tempo per crogiolarsi o per piangersi addosso.

La mia impressione è che il settore della comunicazione in Valle sia particolarmente saturo. Voi che cosa ne pensate?
Secondo me più informazione c’è e meglio è. Non è un problema di quantità, non è un problema di saturazione in quanto alla fine l’utenza ha modo di scegliere qual è l’ informazione che vuole continuare a seguire e ricevere. L’importante è che ci sia informazione perché l’informazione è democrazia. Il fenomeno esplodente dell’ultimo periodo è quello dell’informazione fatta dalla gente, ad esempio in Valle d’Aosta i social network. Facebook o twitter sono diventati fonti di informazione fatta direttamente dalla gente. Un fenomeno collegato anche al particolare momento elettorale che interessa la nostra regione con il doppio appuntamento politiche-regionali. Però mi viene anche da chiedermi se non sia un segnale nei confronti del quale noi giornalisti non dovremmo riflettere. Cosa significa? E’ una carenza da parte nostra o semplicemente una diversa presa di coscienza da parte del cittadino del proprio ruolo attivo nell’informazione?

Una novità da annunciare in esclusiva a ImpresaVda…
Nell’ultimo periodo Bobinetv si è politicovaldostanizzata, cioè è stata fatta la scelta, in precedenza scartata, di realizzare delle tribune elettorali. Lo abbiamo fatto per le Politiche lo rifaremo per le regionali e poi vedremo se ci saranno di nuovo le Politiche.

Un sogno imprenditoriale da realizzare…
Dal punto di vista tecnologico il satellite. Per il momento abbiamo fatto un piccolissimo passo cioè trasmettere da studio via satellite anche perché ci sono dei problemi notevoli in Valle d’Aosta sulla diffusione del segnale web.  Ci sono momenti nei quali non riesci a trasmettere se hai bisogno di determinate portanti in quanto c’è un imbuto nella strozzatura del quale si casca inevitabilmente. E più c’è affollamento e più ci caschi. Andare sul satellite è perciò l’unica possibilità. Mi piacerebbe riuscire a trasmettere via satellite e perdere l’ultimo vincolo di ancoraggio a terra che ancora abbiamo.

21 marzo 2013

Laura Agostino (#Avipresse) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, metto on line anche la  puntata numero 123 di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa il 15  marzo.

Con me in studio Serafino Fazio, amministratore delegato della E Green Technologies, una start up operante nel settore della mobilità sostenibile, del monitoraggio ambientale e dell'efficienza energetica. 

Qui sotto puoi trovare il podcast della mia intervista. 


Check this out on Chirbit

Domani Venerdì 22Marzo, sempre alle 9,35, sarà mio ospite Laura Agostino, Amministratore delegato di Avipresse e direttore responsabile di Bobine Tv

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

28 febbraio 2013

Bruno Greco (#OfficineTessili): I #Socialnetwork e il Commerciante 2.0

Bruno Greco (Officine Tessili)
Ho intervistato Bruno Greco, titolare di Officine Tessili e tra i fondatori di Aosta 2.0.

Prima di tutto occupiamoci della tua attività. Perché hai scelto il nome officine Tessili?
Il nome nasce dal concetto di officina. Con il mio socio Emanuele Leodati abbiamo pensato ad un artigiano
che mette insieme e costruisce partendo da prodotti completamente diversi. Noi abbiamo pensato di fare lo stesso lavoro con diversi stili di abbigliamento. Per noi era fondamentale mettere insieme l'abito un po' più elegante con quello più sportivo. Il prodotto di fascia media con quello di fascia un po' più alta per creare dei “mix”, degli stili nuovi.

 Ad Aosta sono tantissimi i negozi di abbigliamento: come è possibile distinguersi dagli altri?
Per noi è fondamentale la ricerca di prodotto. Il proporre dei prodotti nuovi, per certi versi innovativi. Presentare sul mercato delle aziende che ad Aosta non sono mai arrivate. Un altro aspetto poi molto importante è il rapporto con la clientela. Ci mettiamo sempre la faccia. Cerchiamo di dare il servizio al meglio della nostra capacità e possibilità.

Quanto sta incidendo la crisi sul vostro comparto? In centro molti esercizi chiudono…
Sicuramente c'è un po' più di ricambio a livello di centro storico: negozi storici chiusi e cambi di attività sono in aumento. Bisogna prenderne atto e cominciare a ragionare in maniera differente. Non si può vivere con i ricordi del passato e immaginare la nostra vita oggi come anni fa. Gli “standard” sono diversi e da questi bisogna ripartire per costruire qualcosa e riportare in alto la nostra economia.

Tu sei è molto presente sui “social network”. Sono ben inseriti nella vostra strategie di vendita. Oltre all’immagine si riesce ad incidere anche sulla commercializzazione? 
 Come Officine tessili utilizziamo la gran parte dei “social network”: Facebook, Twitter, Instagram. Abbiamo pure un “account Google plus” con il “places” con la nostra scheda attività sulle mappe. Per noi i “social network” sono fondamentali. Ci abbiamo creduto fin da subito. Appena nati eravamo già su Facebook in quanto abbiamo sempre creduto nel mezzo. Per noi è comunicazione e pure prodotto. Ci serve nella vendita, ma pure nella ricerca. “Social network” come Istagram basati sulle foto ci permettono di seguire degli utenti americani, europei, cinesi, giapponesi. Ci permette di vedere un mondo nuovo stando seduti sul nostro divano. A livello di commercializzazione ci aiuta a fare una sorta di servizio a domicilio. Postando determinate foto raccogliamo subito degli apprezzamenti. Giusto ieri ho postato un prodotto e dodici ore dopo avevo il cliente in negozio che voleva provarlo. E così iniziano ad esserci dei dati reali. Inizia ad esserci una corrispondenza tra il nostro impegno sui “social network” e il risultato commerciale.

Occupiamoci di Aosta 2.0 e prima di tutto, per chi non lo sapesse, spieghiamo di cosa si tratta?
Aosta 2.0 è un'associazione senza scopo di lucro, apolitica, che cerca di riunire i piccoli commercianti
della città di Aosta. Il nostro obiettivo è riportare la gente in centro, far capire ai cittadini di Aosta che la nostra via pedonale è il più grande centro commerciale naturale che la Valle ci possa offrire. E vogliamo
farlo creando una rete commerciale collaborativa. Vogliamo che i commercianti ricomincino a collaborare tra di loro, creando sinergie che ci permettano di superare la crisi. Dobbiamo capire che in questo momento il
singolo è molto più debole di una comunità, di una rete. Insieme possiamo fare tante cose e le possiamo
fare per il bene di tutti: del commerciante, della comunità, del singolo cittadino. In generale si tratta di un processo che può aumentare la qualità della vita di tutti.

Quali attività siete già riusciti ad organizzare? 
Ad esempio l'apertura degli  esercizi commerciali della prima domenica del mese a novembre e dicembre.
Iniziativa che ripeteremo alla fine del periodo dei saldi. Poi gli auguri di Natale fatti ai nostri clienti con uno stile nuovo. Tutti assieme il sabato prima di Natale in ogni attività commerciale abbiamo creato un piccolo angolo dove i proprietari si scambiavano gli auguri con i clienti. Un panettoncino, un bicchiere di spumante, quattro chiacchiere per trasmettere quella che è la nostra passione per i lavoro. Ma ci sono anche attività più specifiche come il Cmad organizzato in collaborazione con lo studio Arsenale dove uno dei temi di discussione era proprio quello dei social media.

Quali sono le maggiori difficoltà nel creare una rete commerciale collaborativa?
Va considerato che tutto il direttivo di Aosta 2.0 è molto giovane ed è alla prima esperienza a livello  associativo. I tredici soci fondatori hanno dovuto subito gestire dei numeri in attesi. Siamo partiti ad ottobre
e ad oggi ci ritroviamo con quasi 65 associati. Ci ritroviamo anche a gestire collaborazioni con il Forte di Bard che ci crea dei “voucher” personalizzati per la scontistica da omaggiare ai nostri clienti, a fronteggiare responsabili di aziende che tempo fa non avremmo mai pensato di dover incontrare. La difficoltà più grossa sta proprio nel gestire il numero. Avere un'organizzazione snella diventa più difficile, soprattutto quando si ha
altro fa fare come il portare avanti il proprio esercizio commerciale.

Una novità da annunciare in esclusiva a ImpresaVda…
La creazione a breve di un sito internet e delle “app” per “iPhone” e “Android” di Aosta 2.0.

Un sogno imprenditoriale da realizzare…
Sarebbe fantastico riuscire a confrontarsi con qualche altro mercato all'estero, una nuova scommessa nata al di fuori dei confini italiani.

22 febbraio 2013

Davide Bongiovanni e Max Chiesa (#Arsenale): «Comunicare #Brand che passione!»

Da sinistra Davide Bongiovanni, l'autore di questo blog formato scapigliato e Max Chiesa
Questa settimana abbiamo intervistato Davide Bongiovanni e Max Chiesa, rispettivamente amministratore delegato e collaboratore di Arsenale, società dedicata alla comunicazione visiva.

Prima di tutto perché avete deciso di chiamarvi Arsenale?
Bongiovanni: Nasce un po’ come un gioco. Il primo riferimento è sicuramente all’Arsenale di Venezia, un luogo dove si fa arte, dove l’arte si è evoluta in una sorta di comunicazione visiva. E poi il fatto che l’Arsenale nasca come cantiere di rimessaggio delle navi. Ci piaceva l’idea di questi grossi capannoni. Del resto noi siamo stati in Pépinières fino all’anno scorso e il luogo aveva delle curiose similitudini. Di certo non pensando all’arsenale come luogo dove si trovano armi.

Concretamente quali sono i vostri prodotti?
Bongiovanni: Ci occupiamo di comunicazione visiva, in tutte le sue forme, dall’immagine coordinata per le aziende all’immagine pubblicitaria. Quello che spicca sicuramente - e che vogliamo anche un po’ fare emergere - è la parte artistica, creativa nella realizzazione. Oggi le aziende si stanno rendendo conto che non si può più essere fuori dal mondo della comunicazione. Se vuoi far conoscere il tuo prodotto devi conoscere tutta una serie di supporti. Mischiarti nel mondo del web che è molto ampio. E presentarsi con un’immagine propria, con un proprio brand significa avere una marcia in più. Noi siamo un filtro tra il produttore e il compratore. Ci occupiamo anche di eventi e mostre. Diciamo che crediamo molto nel nostro lavoro che si evolve, oltre che in un mestiere, in una vera e propria passione.

Nei giorni scorsi avete organizzato in Valle il CMAD. In che cosa consiste?
Bongiovanni: Il CMAD è un evento che si organizza in tutto il mondo ed è organizzato da chi vive e lavora sui social network, soprattutto su twitter, il 28 gennaio a mezzogiorno. Il Cmad ci è stato proposto da una ragazza che collabora con noi di Milano e che si occupa di reputazione web. Loro lo stavano organizzando a Milano e ci hanno proposto di fare la stessa cosa ad Aosta. Conoscendo poi Bruno di Aosta 2.0 che già stava cercando di creare un gruppo ci è sembrato naturale coinvolgerlo. Concretamente si tratta di un incontro informale dove avviene naturalmente uno scambio di informazioni per chi vive un’Ecosistema digitale che in questo momento è la forma di comunicazione più ampia e più diretta. Fortunatamente l’evento ha incontrato l’apprezzamento di molti e a questa sorta di aperitivo ci siamo ritrovati in una quarantina: da ragazzi di 18 anni fino a persone già quarantenni con una propria esperienza. Ci siamo resi conto che chi vive normalmente davanti ad un monitor o ad un tablet aveva bisogno di un contatto umano. Per molte persone poi è stato un inizio tanto che molti ci hanno chiesto di trasformarlo in un appuntamento fisso mensile. Io credo che possa rivelarsi molto utile una simile iniziativa oprattutto perché abbiamo professionalità sul web e nella comunicazione molto diverse che potrebbero collaborare tra di loro. In questi anni sono nati nuovi ruoli, come ad esempio la reputazione web.

E’ un mondo che sta crescendo?
Bongiovanni: Sicuramente si, oggi le aziende, soprattutto in un momento di forte crisi come quello che stiamo  attraversando, si stanno sempre più rendendo conto di quanto sia importante comunicare, avere una propria identità intellettuale oltre che lavorativa. Stanno tentando di portare il proprio lavoro in maniera globale, e per farlo, devono utilizzare la rete web in tutte le sue forme, dal sito (e.commerce o blog vetrina) al sistema social con una diffusione virale.

Il lavoro di cui andate più orgogliosi?
Bongiovanni: Non abbiamo un lavoro migliore o peggiore. Potremmo dire che andiamo orgogliosi di tutti anche se allo stesso tempo non ci affezioniamo ad uno piuttosto che ad un altro anche perché sono identità realizzate per le aziende, non rispecchiano il nostro essere, ma quello del nostro cliente. , Noi produciamo lavori su misura per i nostri committenti, proprio come un sarto cuce un abito sulla persone, noi lo facciamo con la  comunicazione, così facendo, i prodotti diventano del tutto impersonali per chi li realizza, ma assolutamente “adeguati” all’utilizzatore finale. Soddisfazioni ne abbiamo avute molte, soprattutto nel campo dell’arte e degli eventi. Tradechon è forse il fiore all’occhiello dello Studio Arsenale, sopratutto per essere stati in grado di fotografare e mostrare i costumi e i cori di oltre 400 bambini valdostani.

Su cosa state lavorando in questi mesi?
Bongiovanni: Ad un’idea, secondo me, molto innovativa, soprattutto perché è nel campo del privato e non del pubblico. Stiamo lavorando ad un allestimento della Perino Marmi. Ad uno showroom che vogliamo rendere ecosostenibile e a chilometri zero. Si tratta di utilizzare inchiostri per le stampe a basso impatto ambientale, luci a led, cercando di adeguarci alla richiesta in questi anni. In più tutte le strutture per lo show rom sono realizzate dagli stessi artigiani che lavorano la pietra. Uno scaffale normalmente in legno o prefabbricato lo stiamo realizzando in marmo. Inoltre questo showroom sarà accessibile tramite il mondo web.

Spieghiamo perché siete in due. Il secondo ospite, Max Chiesa, ha un’esperienza molto particolare
da raccontarci.
Chiesa: E’ nata da un vacanza con un amico in Oriente. Io sono così tornato alle mie origini in quanto sono italo- cinese. Siamo arrivati a Shangai in questa enorme metropoli che ci ha lasciato a bocca aperta. Pensavamo di fermarci un mese, avevamo già in mano il biglietto di ritorno ma poi quando è arrivato il momento di partire ci siamo resi conto di non volerlo fare. Avevamo voglia di approfondire la nostra esperienza. Abbiamo sfruttato tutti e tre i mesi del visto e poi io ho deciso di stare lì a studiare. Sto studiando il cinese all’Università di Lingue e ora intendo raccontare questa società così dinamica e internazionale attraverso il blog di Arsenale, in particolare mi soffermerò sui fenomeni legati all’arte e alla comunicazione. E’ un mondo nuovo.

Una novità da annunciare in esclusiva a ImpresaVda…
Bongiovanni: Per questa estate stiamo organizzando una mostra open air del carnevale di Pont-Saint-Martin. E’ innovativo perché sono gli stessi autori e attori finanziatori della mostra, è un’iniziativa che non pesa sull’ente pubblico.

Un sogno imprenditoriale da realizzare… 
Bongiovanni:  Il sogno è quello di avere Comunicazione libera, soprattutto senza condizionamenti e compromessi, ma nella purezza del messaggio che si vuole far leggere a chi dovrà visualizzare il prodotto. Quello che stiamo cercando è di creare un gruppo forte di comunicazione che possa portare avanti questo sogno.
 

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