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21 novembre 2012

Arriva il #PMIDay: gli Studenti visitano le imprese

Con il PMI DAY del 23 novembre il mondo della scuola entra in azienda con visite guidate e momenti di approfondimento sul ruolo produttivo e sociale delle imprese.

Quest’anno hanno aderito sei Istituzioni scolastiche valdostane di secondo grado coinvolgendo quasi 200 studenti. Gli studenti dell’Istituto “Don Bosco di Chatillon”, con indirizzo manutentore e assistenza tecnica, visiteranno la Honestamp S.r.l. di Pont-Saint-Martin.

L’Istituto tecnico commerciale e per geometri di Aosta, con 38 studenti complessivi, sarà ospitato dalla Valdostana Carni S.r.l., azienda di Sergio Borla Presidente Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta, e dalla Heineken S.p.A., entrambe di Pollein.

Trentotto studenti dell’ISITP di Verrès visiteranno, il 27 novembre prossimo, la Dora S.p.A., azienda specializzata nella ricerca e nello sviluppo nel settore della microelettronica.

Gli studenti delle classi I° dell’Istituto tecnico professionale “C. Gex” visiteranno la centrale idroelettrica di Fenis “HYDRO Clavalité” di proprietà della Costruzioni Stradali BGF S.r.l., (azienda di edilizia privata e pubblica che esegue anche lavori per acquedotti e fognature) e la Heineken S.p.A.

L’Istituto professionale regionale alberghiero di Chatillon porterà 45 studenti delle classi IV° a visitare la Alpenzu S.n.c. di Arnad, la Heineken di Pollein e la St. Roch di Quart.

Ventuno studenti della classe V° dell’Institut Agricole Régional di Aosta saranno in visita presso la Alpenzu S.n.c. e La Valdôtaine S.r.l. di Saint-Marcel.

Sergio Borla, Presidente della Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta, esprime grande soddisfazione per il riscontro delle scuole all’adesione alla terza giornata nazionale del PMI DAY, inserito nell’ambito della XI° Settima na della Cultura d'Impresa di Confindustria.

«In questi ultimi anni – ha dichiarato Borla – la nostra Associazione ha consolidato i rapporti con le scuole e contiamo di dare un contributo concreto per fare in modo che i giovani acquisiscano sempre più competenze professionali. Vogliamo trasmettere loro la nostra passione imprenditoriale e i nostri valori sperando che in futuro questi ragazzi siano protagonisti del nostro sistema produttivo».

6 luglio 2012

Alpenzu, Val Pavé, B.E. Impianti Ecotecnologici e Vass Tecnologies

Otto nuove aziende hanno aderito a Confindustria Valle d'Aosta nel corso del 2011. Quattro erano presenti all'Assemblea di Confindustria ed hanno ricevuto dal Presidente nazionale della Piccola Industria Vincenzo Boccia un attestato di benvenuto. Tra oggi e domani ti propongo due post di presentazione di queste aziende. Ecco il primo post


Da sinistra Adriano Valieri (ISA), Maurizio Martin (Inva), Monica Pirovano, Vincenzo Boccia, Maurizio Mannini (Valmatic) e Simone Mulattieri  (Vass Technologies)
CATEGORIA ALIMENTARI 


Alpenzu S.n.c.

La Alpenzu è nata nel 2001 allo scopo di promuovere e divulgare antiche ricette della cucina valdostana, per dare la possibilità ai tanti turisti che vengono a visitare le belle montagne della Valle d'Aosta, di portare a casa le specialità alimentari locali. Nel laboratorio artigianale a conduzione familiare utilizzano antiche ricette, gelosamente custodite ed eseguono manualmente tutte le lavorazioni, riuscendo ad ottenere un prodotto genuino ed artigianale dal sapore pieno e fresco senza l'aggiunta di conservanti e coloranti, in grado di soddisfare la clientela più esigente.

I loro prodotti vanno dalla Fonduta con Fontina Alpenzu che si può trovare nella versione più tradizionale o con l'aggiunta del tartufo o del vino bianco Muller Thurgau DOC Valle d'Aosta, alle confetture extra (mele, pere, castagne e frutti di bosco) con la sola aggiunta di una minima quantità di zucchero. I frutti di bosco e le castagne vengono anche conservati sotto sciroppo.

Tra i prodotti da forno si trovano anche le tegole, specialità della pasticceria tradizionale valdostana.


CATEGORIA EDILI 

Val Pavé S.r.l.

Nata nel 2005, la Val Pavé S.r.l. è una società che si occupa di costruzione, manutenzione, impermeabilizzazione, copertura e asfaltatura di strade, manti stradali e vie di comunicazione in genere; gestisce cave per la produzione e la vendita di calcestruzzo, inerti, conglomerati bituminosi, sabbia e altro materiale per l'edilizia.

L'azienda svolge lavori di costruzione, manutenzione, ristrutturazione, ma si occupa anche di vendita, locazione, affitto e miglioramento dei beni immobili. Esegue lavori edili in ogni campo sia per conto proprio che per conto terzi, sia direttamente che mediante appalto e/o subappalto con privati ed Enti pubblici.


CATEGORIA PRODOTTI E SERVIZI PER LE COSTRUZIONI 

B.E. Impianti Ecotecnologici S.r.l.

L'azienda nasce nel 1990 come ditta individuale, omonima dell'attuale titolare, Berard Eraldo ed opera nel settore della termoidraulica per impianti civili. Alla fine del 1993, questa giovane realtà imprenditoriale confluisce in una società specializzata nel commercio di mobili, sanitari ed arredamenti da bagno, l'Idea bagno S.n.c., creando una ottima sinergia che permette di crescere rapidamente ed imporsi come punto di riferimento del settore nella realtà valdo tana. Nella seconda metà degli anni 90 i due titolari, Brun Eva e Berard Eraldo, intuiscono la necessità di affiliarsi alla domotecnica per poter effettuare un ulteriore passo nell'accrescimento dell'azienda. Alla fine del 2006, con lo scopo di offrire la massima professionalità ai propri clienti, la società separa le proprie attività creando la B.E Impianti Ecotecnologici S.r.l. per l'impiantistica, mentre l'Idea Bagno S.n.c. prosegue nel settore commerciale.

L'obiettivo a breve scadenza, prefissato dalle due società, è quello di creare il primo punto verde del risparmio energetico domotecnica della Valle d'Aosta, offrendo tutte le novità del settore con la stessa professionalità e costanza che le distingue sul mercato. La mission dell'azienda è quella di offrire soluzioni tecnologiche che garantiscano, sia a casa che nei luoghi di lavoro e di relax, il maggior comfort possibile per le persone, con un considerevole taglio dei consumi energetici e nel pieno rispetto dell' ambiente. Per ottenere questo obiettivo la B.E impianti ecotecnologici intende utilizzare tutte le nuove tecnologie presenti per il risparmio energetico e, consapevole del fatto che il maggior risparmio energetico di un edificio si ottiene valutandone sia l'impiantistica che la struttura nel suo complesso, intende anche promuovere la coibentazione e la sostituzione dei serramenti nel fabbricato stesso. Le attività effettuate dalla B.E impianti ecotecnologici sono corredate, inoltre, da una pluralità di servizi ad alto valore aggiunto, quali analisi dei consumi, consulenza normativa e supporto fiscale, una copertura assicurativa per responsabilità civile di dieci anni e diverse formule per eventuali finanziamenti sull'intero importo dell'impianto.


VASS Technologies S.r.l.

La VASS Technologies S.r.l. è un'azienda fondata nell'ottobre del 2010, dopo tre anni di percorso progettuale. La sede operativa di ricerca e produzione si trova a Carmagnola (TO) ed ha una seconda sede di ricerca, in fase di avviamento, ad Aosta. V ASS Technologies sviluppa e produce una soluzione modulare di copertura standardizzata prefabbricata, commercializzata nella versione base con il marchio Puzzle Roof ®. Si tratta di tetti modulari high tech, che riducono drasticamente il tempo sul cantiere ed il costo finale del 15%, con una qualità allineata alle migliori realizzazioni tradizionali. li nome Puzzle Roof® deriva dalla modalità con cui viene realizzata la copertura sul cantiere e cioè mediante il fissaggio dei moduli sulla struttura come, appunto, tessere di puzzle.

Il prodotto consta di una versione che svolge la funzione di sola copertura e di versioni che integrano funzionalizzazioni prefabbricate (circuiteria inclusa) quali: fotovoltaico, solare termico, finestra da tetto, illuminazione, multimedia, prese, interruttori, antenne, linea vita ed altre in fase di sviluppo. Inoltre, tenendo presente il forte impatto del tetto sulle caratteristiche termiche dell'edificio, la progettazione e lo sviluppo del modulo è stata fatta con particolare attenzione al risparmio energetico, ricercandone la maggiore adattabilità e affidabilità al variare delle condizioni ambientali. Per queste ragioni la soluzione VASS Technologies è una piattaforma ideale in ambito Smart Building, pienamente allineata con i criteri di eco-sostenibilità degli edifici. Va aggiunto, a sottolineare il livello di innovazione della soluzione tecnica sviluppata, che i prodotti V ASS Technologies sono protetti da due brevetti internazionali e dal marchio Puzzle Roof®.

28 novembre 2010

Bilancio, Federalismo Fiscale e Manovra Finanziaria: Proviamo a Ricapitolare

In zona Cesarini la Valle d’Aosta ha siglato un accordo col Governo per il coordinamento della finanza pubblica. Approvata la bozza il 5 novembre in Giunta insieme al nuovo Bilancio (che prudenzialmente già ne tiene conto) l’11 novembre il Presidente Augusto Rollandin, incalzato dalla crisi, è a Roma per firmare l'accordo, accolto oltre che dal ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, dai ministri Umberto Bossi e Roberto Maroni. Un’accoglienza tutta leghista che indubbiamente, come commenta il Presidente, forse con un po’ di imbarazzo, vuole indicare un interesse verso la regione. Il testo modifica così la legge del 26 novembre 1981, n.690 in materia di «Revisione dell’ordinamento finanziario della regione Valle d’Aosta» ed entra nella manovra finanziaria attraverso l’articolo 11 «Rapporti finanziari con la Regione Valle d’Aosta». La palla è poi passata alla Commissione Paritetica Stato-Valle d'Aosta che lunedì 22 novembre ha approvato lo schema di decreto legislativo che recepisce l'intesa fra Regione e Governo sul nuovo ordinamento finanziario regionale, tenendo conto del testo già approvato dalla Camera nella legge di stabilità. Ad annunciarlo sono stati i rappresentanti di parte regionale, Adolfo Angeletti, Renato Barbagallo e Luciano Caveri. «Siamo lieti – ha detto Caveri a nome anche dei colleghi - che si sia, alla fine, votato lo schema, che andrà al parere del Consiglio dopo il sì definitivo del Senato alla legge di Stabilità, previsto tra qualche giorno. Ciò consentirà di tenere la tabella di marcia e avere la norma d'attuazione nei tempi previsti dall'accordo».

Che cosa prevede l’accordo?
A fronte dell’impegno all’eliminazione progressiva della somma sostitutiva dell’Iva da importazione - dai 239 milioni del 2011 ai 332 del 2017 (vedi tabella) -unitamente al farsi carico da parte della Regione delle nuove spese di funzionamento per i servizi ferroviari di interesse locale pari a 23 milioni, lo Stato attribuisce alla Regione l’intero gettito delle imposte erariali sul reddito e sul patrimonio nonché delle imposte sostitutive. In pratica l’imposta sul reddito delle persone fisiche, sul reddito delle società, sulle successioni e donazioni e le ritenute su interessi e redditi da capitale, quelle d’acconto sui dividendi e quelle sui premi e sulle vincite. La riduzione di capacità di spesa della Regione e il contemporaneo effetto positivo sul saldo netto dello Stato va così dai 104,5 milioni del 2011 ai 211,5 del 2017 (vedi tabella). Sono poi attribuite alla regione Valle d’Aosta i nove decimi dell’imposta di registro, dell’imposta di bollo, delle imposte ipotecarie e delle tasse sulle concessioni governative, l’intero gettito dell’accisa sull’energia elettrica e i 9/10 delle accise sugli spiriti e sulla birra.

La soddisfazione di Giunta e Pdl
Giudizio ovviamente positivo da parte dell’amministrazione regionale. «La gradualità dell'applicazione dei tagli – osserva Rollandin - consentira un risparmio di risorse per la Regione di 395 milioni d euro. Rispetto agli altri accordi sottoscritti dalle Regioni e Province autonome si tratta di una formula unica, una dilazione che abbiamo ottenuto considerando il fatto che potevamo vantare un credito nei confronti dello Stato del cosìddetto tesoretto di più di 300 milioni di euro». Sulla stessa lunghezza d’onda l’Assessore al Bilancio Claudio Lavoyer. «La grande novità è che se prima sull’iva da importazione pendeva una spada di Damocle continua ora ci troviamo di fronte a risorse certe che non potranno essere modificate in maniera unilaterale. Inoltre certe entrate potrebbero far registrare risultati migliori rispetto alle stime fatte su anni di certo non brillanti». Soddisfazione anche in casa Pdl. «Nella consapevolezza che, in ottemperanza agli obblighi comunitari e alle norme sul federalismo fiscale, si dovessero attuare una serie di misure, quali la partecipazione al fondo di perequazione e solidarietà, la soppressione dell'IVA da importazione, il ridimensionamento dei costi - ha dichiarato il Presidente della I Commissione, Alberto Zucchi (PdL) -, giudichiamo estremamente positivo questo accordo, che è il frutto di un dialogo costruttivo con il Presidente Berlusconi, che già dal mese di settembre aveva assunto una serie di impegni nei confronti della Valle d'Aosta. Un accordo che è stato modulato su interventi riferiti a più esercizi finanziari e che ha tenuto conto di quelli che erano i legittimi crediti preesistenti della Regione riconosciuti dallo Stato».

Le critiche all'accordo
Pd e Alpe non ci stanno. «Anche se attutiti, i tagli previsti dall'applicazione del federalismo fiscale rimangono molto significativi in una realtà piccola e di montagna come la Valle d'Aosta - ha affermato il Consigliere del Partito Democratico, Raimondo Donzel - e la soppressione della somma sostitutiva dell'imposta dell'IVA da importazione registra un altro passo indietro della specialità della nostra Regione, dopo la perdita dei buoni di benzina». Ma è dall’Alpe che arriva l’attacco più duro con un lungo documento, un j’accuse in piena regola fin dal titolo: «Un bilancio di svolta (mancata)». «Se per ragioni di pura convenienza politica - si legge nel documento - si cerca di presentare questo risultato come un ‘male minore’ (rispetto ad un possibile taglio che la stessa Giunta prospettava poche settimane fa nella misura di 300 milioni di euro, e che di fatto sarà di tale entità dopo il 2018), non possiamo tacere il fatto che la Valle d’Aosta sarà la più seriamente penalizzata fra le regioni a Statuto speciale, con un sacrificio che ci vedrà perdere già per il prossimo anno l’8% dell’intero bilancio regionale (contro una perdita di solo 1,09% per Bolzano e 1,08% per Trento). Il sacrificio che si sono accollate le province autonome di Trento e Bolzano appare così, alla luce di un’analisi comparativa, enormemente inferiore ed assicura loro un volume di spesa che risente solo marginalmente del sacrificio imposto. La prospettata equazione “allearsi con il centrodestra = evitare gravi danni finanziari” è, cifre alla mano, clamorosamente smentita dai fatti. Quanto alle misure ‘anticrisi’, giunte adesso al terzo anno di applicazione, si manifesta un grave vuoto di idee e di progetti da parte della Giunta regionale, unito ad una politica di evidente disinformazione sui contenuti reali della politica in atto per contrastare gli effetti della recessione economica».

26 ottobre 2010

L'imprenditore? Una persona Seria, Determinata e Appassionata

Da sin. Andrea Barmaz, Augusto Rollandin, Francesco Antonioli, Guido Martinetti e Luciano Brunero
«Essere persone serie». Se dovessi sintetizzare il senso dell'intervento di Guido Martinetti alla tavola rotonda organizzata da Confindustria Valle d'Aosta «Il Territorio le radici dell'impresa», e ospitato, ieri pomeriggio, nella sala conferenze dell’albergo Etoile du Nord di Sarre, mi limiterei a queste semplici tre parole, perchè che un imprenditore giovane (37enne) in una società dove l'intellighenzia - politica e non - si forma nei Reality Show all'insegna di chi riesce meglio a buttarla in «caciara» (leggetevi sul Corriere della Valle che sarà in edicola venerdì un articolo su «Maleducazione ed educazione») dica che per fare impresa occorre prima di tutto essere persone serie è una vera rivoluzione copernicana. Quasi, quasi un po' mi commuovo.

Ma la cosa ancora più incredibile è stato il dimostrarlo pochi minuti dopo. Quando Andrea Barmaz dell'Institut agricole ha lanciato la suggestione (che ho peraltro apprezzato) di utilizzare il latte valdostano per fare il gelato Martinetti non ha ceduto alla tentazione del «beau geste» che non costa nulla, attaccandosi ad una bella frase condita di condizionali ad hoc come sono soliti fare molti politici all'insegna del «Perchè no? Si potrebbe fare». No. Lui ha spiegato come la scelta di un prodotto piuttosto che un altro derivi dalla sua eccezionalità. «Testato alla cieca sul prodotto fiordilatte il latte valdostano non emerge, di conseguenza se lo utilizzassi faremmo soltanto comunicazione, ma non aggiungeremmo nulla al prodotto». Sì avete proprio letto bene «faremmo soltanto comunicazione». In sintesi quel che conta è il prodotto ed è il prodotto che deve fare grande un brand. E non viceversa.

Cito altre frasi a casaccio di un intervento davvero brillante che ha visto anche la testimonianza convincente di Luciano Brunero che mi ha fatto capire come Alpenzu sia una realtà imprenditoriale solida con un'attenta barra sulla qualità, e la bertoldiana sagacia del Presidente Augusto Rollandin che ha cercato di far capire al collega Francesco Antonioli come i piccoli numeri valdostani cozzino spesso con i massimi sistemi europei.
Il tutto, ovviamente, ben introdotto dalla Presidente di Confindustria Valle d'Aosta Monica Pirovano che può essere contenta dell'avvio di questo ciclo di conferenze.

Ritornando però a Martinetti mi permetto di abbozzare una piccola antologica che, ovviamente, non è stata rivista dall'autore, ma si basa sui miei rapidi appunti:

1) Il nostro è un caso fortunato che si porta dietro determinazione e passione.


2) Negli anni 90 l'industria alimentare nell'utilizzo della chimica ha toccato il punto più basso


3) Nella produzione del cibo a monte c'è un processo agricolo con un agricoltore in grado di lavorare con la terra in modo virtuoso e poi un interprete in grado di elaborare le materie prime prodotte in modo altrettanto virtuoso.


4) Fare agricoltura di qualità oggi significa tornare indietro di 50 anni: una delle mie maggiori preoccupazioni in pieno 2010 è come far maturare il letame. Eppure vi assicuro che è importantissimo.


5) La passione stimola a raccogliere informazioni e a pensare costantemente come fare meglio la propria attività. Occorre una sana ossessione a fare le cose bene.


6) Ogni situazione vive in un contesto agricolo ambientale sui generis. Bisogna partire dalle armi molto solide e vincenti che vi dà il territorio.


7) Bisogna mettersi nei panni del clienti. Toccare l'emozione delle persone. Noi utilizziamo i biscotti di meliga che vengono prodotti da un vecchio panettiere. Al cliente raccontiamo il lavoro di questo anziano artigiano.


8) Il marketing, soprattutto nel food, si deve sempre poggiare su un progetto di totale coerenza rispetto al prodotto.


9) I business plan vanno redatti con grande serietà. Meglio talvolta un approccio conservativo. In questa maniera si acquisisce anche credibilità nei confronti degli istituti di credito.


10) I fornitori - attraverso una giusta redditività - devono essere messi nelle condizioni migliori per fare un lavoro di qualità.


In questo prontuario imprenditoriale ciascuno trovi lo spunto giusto per la settimana.
I commenti sono ben accetti.
 

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