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23 settembre 2016

#Turismo e #Legalità

Mercoledì 28 settembre, alle 14.30, presso l' Hotel Duca di Aosta, si terrà la tavola rotonda sul tema «Turismo & Legalità» organizzata dall'Adava.

«Anche nella nostra regione - si legge in una nota - il fenomeno degli affitti turistici praticati da strutture ricettive abusive sta assumendo una dimensione preoccupante. Oltre al problema della concorrenza sleale con chi invece opera in trasparenza e legalità, il sottrarsi ai normali obblighi e adempimenti di legge, mette a rischio la sicurezza pubblica, l’immagine turistica della nostra destinazione e crea un danno alla collettività a causa del mancato gettito fiscale. Tale situazione, non più marginale, impone una maggiore regolamentazione del settore e, dove esistono già delle norme chiare, controlli più incisivi e severi».

Per questo con l’obiettivo dunque di capire la portata del fenomeno l’ADAVA – Associazione degli Albergatori ed Imprese Turistiche della Valle d'Aosta – ha organizzato la tavola rotonda denominata “Turismo e legalità” nel corso della quale verrà anche presentata una ricerca commissionata tramite Federalberghi nazionale su alcuni comprensori campione.

Ai lavori interverranno:

Filippo Gérard, Presidente ADAVA, Alessandro Nucara, Direttore generale Federalberghi nazionale, Aurelio Marguerettaz, Assessore regionale al Turismo, Franco Manes, Presidente CELVA, Pietro Ostuni, Questore di Aosta, Francesca Squillace, Capo area accertamento - Direzione regionale Agenzia delle Entrate e Raffaele Ditroia, Comandante regionale della Guardia di Finanza.

9 maggio 2016

Teatro Giacosa venerdì 20 maggio: Tutto quello che sto per dirvi...è falso

Il progetto Legalità 2.0 sviluppato nel 2016 dalla Chambre rappresenta la prosecuzione del percorso  iniziato nel 2014 con il progetto "Sportello legalità - Azioni e strumenti per la trasparenza e la conoscenza". L'attuale progetto si sviluppa, infatti, da una parte sulla base dei risultati emersi alla conclusione e delle attività già svolte in passato della Chambre, e dall’altra nella direzione del coinvolgimento di cittadini e studenti, nella convinzione che la legalità sia tema che merita un approccio globale ed integrato, essendo tema che nelle sue molte declinazioni interessa tutti noi.

Per quanto riguarda le imprese, le risultanze dell'indagine condotta nel 2014 hanno evidenziato come il territorio valdostano abbia esigenze di diffusione e approfondimento di informazioni e di sensibilizzazione in materia di cultura della legalità.

Da questa esigenza è nata l’organizzazione del corso di educazione finanziaria “Datevi credito”, previsto per oggi, e proposto dall’associazione Articolo 47, che intende dare una opportunità alle imprese che desiderano avvicinarsi al mondo bancario e finanziario in modo consapevole, con un percorso di formazione dal  vivo in aula, di taglio divulgativo e pratico-operativo

E’ proseguita, inoltre, con grande soddisfazione espressa dagli interessati, la collaborazione, mediante la fornitura di accessi alle banche dati camerali e a strumenti informativi aggiuntivi, con le forze dell'ordine, la magistratura e la prefettura. Quest’anno si è anche pensato di incrementare l'utilizzo degli strumenti innovativi fornendo una formazione specifica agli utilizzatori.

La grande scommessa del 2016 è però l'educazione alla legalità di giovani e cittadinanza. Per quanto riguarda il sistema scolastico, si sono realizzate specifiche iniziative rivolte sia ai docenti sia agli studenti. Per questi ultimi sono state pensate attività di promozione strutturate in modo da catturarne l'interesse veicolando in modo più efficace il messaggio (spettacoli, animazioni). Si si sono tenuti quindi, oltre ad un corso di formazione per insegnanti, programmato per il 28 aprile, una conferenza-spettacolo, “Brutti come il debito”, programmata per la mattina del 27 aprile, anche questa realizzata dall’associazione Articolo 47, in materia di usura.

Il progetto più ambizioso, che si rivolge, oltre alle scuole con una replica a loro dedicata, alla platea più vasta della cittadinanza, è lo spettacolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso” , che indaga per la prima volta il business della contraffazione a 360 gradi, gli ambiti in cui il “falso” prospera (agroalimentare, moda, farmaceutica, meccanica, audio/video ecc). La protagonista, l’attrice Tiziana Di Masi della compagnia la Piccionaia, coinvolgendo anche direttamente il pubblico racconterà come, sulla contraffazione e il mercato dei falsi, ci siano molti luoghi comuni da sfatare. Lo spettacolo concluderà il Progetto Legalità 2.0, e si terrà venerdì 20 maggio, alle ore 21, presso il teatro Giacosa di Aosta.


«L’economia, come la società, è fatta di vittime e di carnefici. Le prime si aiutano, le seconde si combattono». 



Questo è il motto di uno spettacolo che ha fatto più di 100 repliche e da tre anni è in scena, compresa una data alla Camera dei deputati. Una donna sola sul palco, l’attrice Tiziana Di Masi, che coinvolgendo il pubblico racconta come, sulla contraffazione e il mercato dei falsi, ci siano molti luoghi comuni da sfatare.

Ad esempio, quello per cui la crisi sarebbe una delle ragioni per cui la gente compra i falsi anziché gli originali. Perché invece esistono molte persone ricche, in Italia e all’estero, che acquistano borse e altri pezzi contraffatti perché “identici agli originali”, senza preoccuparsi di dove e come quei pezzi siano stati prodotti. Per loro, per molti, acquistare prodotti falsi è semplicemente un gioco, una “shopping experience” di cui non valutano le conseguenze.

O che in una degustazione alla cieca si possa distinguere un olio extravergine di alta qualità da  un olio lampante trattato con betacarotene e clorofilla, le sostanze che truccano l’olio. Pochissimi percepiscono la differenza e indovinano quale tra i due è l’olio buono. Non è colpa loro, perché chi si occupa di contraffazione e sofisticazione alimentare è sempre più abile. Non illudiamoci di essere sempre in grado di individuare i falsi…

Insomma, uno spettacolo che oltre a raccontare ad ogni replica i dati (impressionanti) sulla repressione della contraffazione, che c’è ed è necessaria, cerca di portare avanti un investimento culturale concreto, senza il quale il fenomeno continuerà a prosperare. La contraffazione finirà quando la gente smetterà di comprare i falsi, scegliendo ciò che è vero (in ogni fascia di prezzo) e premiando chi segue le regole, versa i contributi ai lavoratori, paga le tasse. Per farlo, le persone devono essere informate e consapevoli. Il teatro serve anche a questo.

Con Tutto quello che sto per dirvi è falso il teatro civile e d’informazione indaga per la prima volta il business della contraffazione a 360 gradi, gli ambiti in cui il “falso” prospera (agroalimentare, moda, farmaceutica, meccanica, audio/video ecc) e assicura utili alle mafie che lo gestiscono.
In un palcoscenico trasformato in magazzino merci, Tiziana Di Masi alterna racconto e interazione con il pubblico nella costruzione di un appassionante show multimediale. Le sua parole accompagnano le immagini dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, le riprese di irruzioni in laboratori clandestini indegni di un Paese civile, il contatto diretto con l’industria del falso che si fa sistema economico malato in grado di contagiare la parte sana dell’economia.

Lo spettatore tocca, assaggia, indossa, gioca, ride, impara cose nuove.

È un viaggio nel cuore del fenomeno attraverso le testimonianze di chi lo subisce e di chi lo combatte, nella consapevolezza che c’è una guerra in atto e che questa guerra si può vincere soltanto diventando consumatori consapevoli e responsabili, accettando la propria identità e isolando l’industria del falso inteso come negazione dell’autenticità della vita.
Il consumatore ha il potere di scegliere.

16 gennaio 2015

La #Chambre e il Progetto «#Imprese e #Legalità»

Sportello legalità – azioni e strumenti per la trasparenza e la conoscenza”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Libera e l’Associazione Transparency International Italia.
La Chambre Valdôtaine informa che, giovedì 22 gennaio, alle 17, presso la Sala Cogne della Pépinière d’Entreprises di Aosta, Via Lavoratori Vittime del Col du Mont 24, si terrà l’evento conclusivo del progetto “
 Nel corso dell’incontro verranno illustrate le attività che, nel corso del 2014, hanno visto il coinvolgimento di Forze dell’Ordine, Professionisti e Imprese per indagare la percezione del mondo imprenditoriale valdostano su temi della legalità e per sensibilizzare la collettività sugli elementi di maggior debolezza del sistema socio-economico in un periodo, quale quello attuale, funestato da una grave crisi economica.
 Il pomeriggio di lavoro, dopo i saluti istituzionali, prevede l’intervento di Maria José Fava per Libera, di Giovanni Colombo in rappresentanza di Transparency International Italia e dei rappresentanti della Chambre Valdôtaine che illustreranno i risultati di una indagine effettuata mediante la somministrazione di questionari alle imprese.
 «Obiettivo del progetto – spiega il Presidente della Chambre Nicola Rossetè stato quello di sviluppare azioni finalizzate a contribuire ad un libero, legale e trasparente mercato e sostenere le imprese potenzialmente vittime di meccanismi illegali. La trasparenza e la conoscenza sono senza dubbio due tra i più potenti strumenti di contrasto alla criminalità ed è quindi importante avere un quadro della percezione che i diversi soggetti coinvolti hanno del fenomeno. Si è trattato di un primo step che vorremmo potesse avere ulteriori sviluppi in una logica di una sempre maggiore e più puntuale assistenza e sostegno alle imprese del territorio». 


22 maggio 2014

Protocollo d'intesa per la #legalità e l'accesso alle banche dati informative camerali


Il testo integrale del Protocollo sottoscritto.

Nell’anno duemilaquattordici il giorno ventidue del mese di maggio nella sede della Camera valdostana delle imprese e delle professioni in Aosta – Regione Borgnalle, 12

TRA

- La Camera valdostana delle imprese e delle professioni, rappresentata dal Presidente pro-tempore Nicola Rosset;
- La Presidenza della Regione Autonoma Valle d’Aosta (Ufficio di Gabinetto - Struttura Affari di Prefettura e il Corpo Forestale della Valle d’Aosta) rappresentati dal Presidente della Regione;
- Il Tribunale di Aosta rappresentato dal Presidente Massimo Scuffi;
- La Procura della Repubblica di Aosta rappresentata dal Sostituto Procuratore Pasquale Longarini;
- La Questura di Aosta rappresentata dal Questore Maurizio Celia;
- Il Comando Gruppo Carabinieri di Aosta rappresentato dal Comandante pro-tempore Tenente Colonnello Massimiliano Rocco;
- Il Comando regionale della Guardia di Finanza della Valle d’Aosta rappresentato dal Capo di Stato Maggiore Colonnello Massimiliano Pucciarelli;

PREMESSO CHE:

- la legalità e la sicurezza riguardano complessivamente cittadini e imprese e costituiscono un diritto primario ed una componente indispensabile della qualità della vita e di un corretto sviluppo del sistema economico;

- le politiche per la legalità e la sicurezza si pongono non solo come elemento di sostegno alla coesione sociale della comunità ma anche come fattore e condizione per un ordinato e corretto svolgimento delle relazioni economiche;
- un'efficace politica di contrasto alla criminalità necessita di una forte attività di prevenzione, per garantire i principi di libertà di impresa e della concorrenza leale;

- la Camera Valdostana prevede tra le proprie finalità istituzionali lo svolgimento di funzioni di supporto e promozione  degli interessi generali del sistema economico e di iniziative che favoriscano il sano sviluppo dell'economia regionale;

-   il sistema camerale dispone, in virtù del proprio ruolo istituzionale, di un complesso assai vasto e aggiornato di dati ed informazioni inerenti i soggetti imprenditoriali e, più in generale, l'economia del territorio;

-   la Camera Valdostana condivide pienamente gli obbiettivi di prevenzione della penetrazione della criminalità nel tessuto economico, e di intervento nei casi in cui il rischio di infiltrazione si sia già palesato, realizzati dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, nella  consapevolezza che il rispetto della  legalità  costituisce  non solo pilastro imprescindibile di ogni  civile convivenza ma anche fattore fondamentale e condizione per il vero sviluppo economico, sociale e umano, a protezione della libertà degli operatori economici e di un regolare svolgimento delle dinamiche imprenditoriali;

-   le istituzioni firmatarie del presente protocollo intendono sviluppare forme di collaborazione che consentano una più efficace realizzazione di iniziative destinate alla diffusione della cultura della legalità ed al contrasto alle infiltrazioni criminali.

Per quanto sopra premesso, i sottoscritti come sopra rappresentati,


CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE:

ART. 1
Tutto quanto in premessa costituisce parte integrante e sostanziale del presente protocollo.

ART. 2

I sottoscrittori del presente protocollo d’intesa concordano sull'importanza di porre in essere una ancor più stretta collaborazione,  con il compito di individuare e sviluppare sinergicamente azioni in materia di legalità e sostegno all’imprenditoria lecita, azioni che potranno essere oggetto di nuova formulazione del presente protocollo.

ART. 3

Ai fini dell’attuazione del presente protocollo la Camera Valdostana, nell’obiettivo di  agevolare l’identificazione di aziende soggette o a rischio penetrazione criminale, e in via più generale di promuovere la trasparente conoscenza dei fenomeni economici del territorio, si impegna a consentire alle istituzioni sottoscrittrici del presente protocollo l’accesso gratuito ai registri ed alle informazioni delle imprese iscritte nel Registro delle Imprese, mediante la messa a disposizione a titolo sperimentale per un anno, tramite accesso web e mediante una userid abilitata, dei sottoindicati servizi:

- ri.visual, il quale consente di osservare i dati del Registro delle Imprese attraverso una rappresentazione grafica, invece del tradizionale formato testuale, effettuando la ricerca per impresa o per persona;
- ri.build, il quale permette di verificare periodicamente variazioni di gruppi di aziende all’interno del Registro delle Imprese;
- ri.map, che facilita la selezione di elenchi di imprese visualizzandole su mappa geografica.

ART.4
Le istituzioni sottoscrittrici del presente protocollo e beneficiarie dell’accesso gratuito ai servizi di cui all’art. 3 si impegnano a rispettare il limite di accessi stabilito per il servizio, pari a 1.000 operazioni/user annue.

ART. 5
I sottoscrittori del presente protocollo si impegnano:
1) a coinvolgere negli ambiti di rispettiva competenza enti pubblici, associazioni e imprese sugli obbiettivi e sulle modalità operative del protocollo;
2) a promuovere incontri di informazione e di sensibilizzazione per diffondere la cultura della legalità.

ART. 6

Il presente protocollo ha durata annuale. A seguito della ricognizione delle effettive esigenze di consultazione dei servizi e del numero di accessi effettuati, e/o dell’emergere di nuove modalità e ambiti di collaborazione in materia di legalità, saranno individuate modalità di prosecuzione del presente protocollo, oggetto di specifici accordi, in modo da contemperare le esigenze di risparmio della spesa ed il conseguimento  degli  obiettivi  sopra indicati.


Letto, confermato e sottoscritto. Aosta, 22 maggio 2014

Per la Camera valdostana delle imprese e delle professioni     



Nicola Rosset _________________________________________________________________
                                                                                                                                                                                                                               
Per  l’Ufficio di Gabinetto - Struttura Affari di Prefettura e il Corpo forestale
della Regione Autonoma Valle d’Aosta             

Augusto Rollandin _________________________________________________________


Per il Tribunale di Aosta

Massimo Scuffi ___________________________________________________________


Per la Procura della Repubblica di Aosta

Pasquale Longarini_________________________________________________________


Per la Questura di Aosta

Maurizio Celia ____________________________________________________________


Per il Comando Gruppo Carabinieri di Aosta

Massimiliano Rocco _______________________________________________________


Per il Comando regionale della Guardia di Finanza


Massimiliano Pucciarelli___________________________________________________
 

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