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28 novembre 2019

Alessandro Cavaliere (#Omama): ospite il 29 novembre a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 29 novembre, alle 10, decima puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in BluIn studio Alessandro Cavaliere, albergatore, che proprio domani, a partire dalle 18, inaugurerà ad Aosta l'albergo Omama.

Sul Corriere in edicola l'intervista a  Stefano Celi, Presidente di Vival, associazione che raccoglie l'85% dei produttori valdostani.

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

8 maggio 2018

Delegazione Valdostana all'Assemblea di #Federalberghi a Porto Cervo




Nella foto (da sx): Paolo Manca (Presidente Federalberghi Sardegna), Barbara Argiolas (Assessore Turismo Regione Sardegna), Filippo Gérard (Presidente ADAVA), Alessandro Cavaliere (Delegato Giunta Federalberghi)
Da venerdì 4 a domenica 6 maggio, a Porto Cervo, in Costa Smeralda si sono tenute le assise della sessantottesima Assemblea nazionale di Federalberghi.

In rappresentanza di ADAVA e degli imprenditori della ricettività della nostra regione era presente la delegazione valdostana composta dal presidente dell’Associazione degli Albergatori e Imprese turistiche della Valle d’Aosta Filippo Gérard e dal membro di Giunta nazionale Alessandro Cavaliere.

«Nello scenario internazionale – ha spiegato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca aprendo i lavori – l’Italia continua a essere percepita come il paese delle meraviglie. Abbiamo una certezza: e cioè che il criterio della raggiungibilità è ciò che guida verso lo sviluppo qualsiasi paese a vocazione turistica. Sono le infrastrutture adeguate a consentire la fruibilità delle destinazioni più richieste. Questo è un tema importante per la crescita del comparto e ha un valore sostanziale anche per le strutture ricettive, che del settore sono l’asse portante. Il turismo è in grado di creare ricchezza per il Paese. Va da sé che si debba sostenerlo».

Dopo l’intervento del presidente Federalberghi, moderata dal giornalista Andrea Pancani, vice direttore de La7, si è poi svolta la tavola rotonda che ha offerto l’occasione per riflettere sul tema de “Il turismo che fa bene al futuro – Competitività e sviluppo nel potenziale del brand Italia”.

Secondo Beppe Severgnini, che ha preso parte al dibattito: «Lavorare in un Paese oberato di regole, senza un ministro del turismo, con una compagnia di bandiera come Alitalia e un ente di promozione turistica come Enit è quasi eroico. Gli albergatori italiani operano in un mercato molto cambiato. I grandi portali – Booking, Expedia, TripAdvisor – hanno offerto agli alberghi italiani una strepitosa vetrina internazionale. Ma sono l’equivalente digitale delle forche caudine: bisogna passarci sotto, volenti o nolenti (e lasciare il 20% di commissione). Gli albergatori non possono pretendere di squalificare le nuove forze di mercato e i nuovi intermediatori digitali. Devono vincere le pigrizie e lavorare di fantasia. Ma hanno il diritto di giocarsela ad armi pari».

Prendendo spunto da quest’intervento e da un confronto avuto a margine dei lavori con il giornalista del Corriere della Sera, il presidente Adava Filippo Gérard sottolinea come: «Ancora una volta, all’Assemblea è emersa l’importanza del nostro settore per l’economia italiana: la crescita sostenuta del turismo genera immense opportunità per il benessere economico e lo sviluppo del Paese. Nel corso dei lavori, sono state evidenziate le gravi irregolarità e l’evasione fiscale generate dalla sharing economy: un far west che restituisce l’immagine di un Paese nel quale è possibile operare senza rispettare alcuna regola, né amministrativa, né tributaria, né di igiene, né di tutela del lavoro. Come abbiamo ribadito in più occasioni, siamo perfettamente consapevoli che i posti letto (non solo quelli alberghieri) siano utili e non possiamo neanche pensare di poter bloccare la normale evoluzione del mercato, ma a uno stesso mercato ci si deve avvicinare con le stesse regole. Pertanto ci auguriamo che il nuovo Governo possa riuscire laddove i precedenti hanno fallito: dare regole certe a questo settore».


16 maggio 2017

Assemblea Nazionale di #Federalberghi a Rapallo: super-delegazione per #Adava


I rappresentanti delle associazioni di tutta Italia si sono ritrovati a Rapallo venerdì 11 e sabato 12 maggio per l’Assemblea nazionale di Federalberghi: per l’Adava, hanno partecipato il presidente Filippo Gérard, il vicepresidente Camillo Rosset, il presidente giovani Giulia Mona, il direttore Emilio Conte, oltre al delegato nazionale di Giunta, Alessandro Cavaliere, e al membro del Collegio nazionale dei Sindaci, Corrado Neyroz. La delegazione valdostana è stata accompagnata dall’Assessore regionale al Turismo, Claudio Restano, il quale nella mattinata di venerdì era intervenuto nei nuovi uffici di via Festaz ad Aosta alla riunione del direttivo dell’associazione.

I lavori dell’Assemblea sono stati suddivisi in due momenti: nel pomeriggio di venerdì, si è svolta la riunione a porte chiuse, che ha rappresentato l’occasione per presentare le attività dell’Associazione durante l’anno e per approvare il bilancio d’esercizio, mentre sabato si è tenuto il convegno pubblico. Il tema al centro di quest’incontro, al quale hanno partecipato come relatori anche il Governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, e l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Berrino, è stata ancora una volta la ‘shadow economy’, ovvero lo scenario di mercato aperto da internet e dai grandi portali di offerta di locazioni brevi.

Nella sua relazione, il presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha ricordato come la ‘shadow economy’ sia supportata da numeri abnormi: in Italia, a fronte delle 33.000 strutture alberghiere regolarmente registrate, durante il mese di aprile 2017 su Airbnb erano presenti 214.000 offerte. «Una situazione non più tollerabile – ha sottolineato Bocca – il sommerso nel turismo ha superato il livello di guardia, determinando gravi conseguenze per i consumatori, per la collettività e per il mercato. Il fenomeno danneggia tanto le imprese turistiche tradizionali, quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza: entrambe le categorie sono esasperate dal dilagare della concorrenza sleale che inquina il mercato. In questi giorni il Parlamento sta esaminando un decreto legge che assegna ai portali il compito di prelevare alla fonte la cosiddetta cedolare secca, pari al 21% del prezzo pagato dai clienti degli appartamenti in affitto. Anche se la definizione di un’aliquota agevolata non ci esalta, apprezziamo il fatto che sia stato individuato un percorso per garantire il prelievo delle imposte. È bene tuttavia chiarire che si tratta di una soluzione positiva, ma non sufficiente, che dovrà essere integrata con altre misure di tutela, ad esempio in materia di igiene e sicurezza, di pubblicità ingannevole e, ancora, in termini di trasparenza: è necessario prevedere la comunicazione delle generalità degli alloggiati alla pubblica sicurezza. Ultimo, ma non da ultimo, va considerata l’imposta di soggiorno».

«Partecipare a questi momenti di confronto è importante non solo per essere sempre aggiornati sulle attività dei colleghi nazionali, ma anche per rafforzare i contatti con i rappresentanti delle altre associazioni, in particolare quelli dell’arco alpino, tra i quali quelli dell’Asat del Trentino e quelli dell’HGV del Sud-Tirolo, che si trovano ad affrontare problematiche simili alle nostre», ha commentato il presidente Adava Filippo Gérard.

«Ringrazio l’associazione per avermi dato la possibilità di partecipare all’assemblea nazionale: un momento di confronto, interessante e positivo, utile per conoscere meglio le necessità e le caratteristiche di questo settore che, come ho avuto modo di dire nel corso della riunione del direttivo Adava, ritengo essenziale per l’economia della nostra Regione», ha affermato Claudio Restano.

Nel corso dei lavori, l’assessore al Turismo valdostano ha poi avuto modo di fare la conoscenza del collega ligure Giovanni Berrino e avere con lui un momento di confronto su tematiche di interesse comuni.

Al convegno sono intervenuti anche Antonio Polito, vicedirettore de Il Corriere della Sera, e Riccardo Staglianò, giornalista e inviato de La Repubblica, che ha presentato una panoramica sull’evoluzione del mercato del lavoro nel mondo e i problemi occupazionali creati dalla shadow economy.


11 maggio 2016

Alessandro Cavaliere (#Adava) nominato nella nuova giunta nazionale di #Federalberghi

Alessandro Cavaliere
A seguito delle assise elettive svoltesi a Saint-Vincent lo scorso 15 aprile e che hanno visto la conferma di Bernabò Bocca alla Presidenza Federalberghi, si è tenuta ieri a Roma la prima riunione del neocostituito Consiglio Direttivo nazionale che ha proceduto a completare la composizione della squadra che guiderà la Federazione per i prossimi cinque anni.

In tale occasione, il Presidente ADAVA Alessandro Cavaliere è stato nominato tra i componenti effettivi della Giunta Esecutiva nazionale.

«Oltre ovviamente alla soddisfazione personale – sottolinea il presidente Cavaliere – sono particolarmente felice della nomina perché ritengo sia un risultato molto importante per la Valle d’Aosta e per gli imprenditori della ricettività valdostani. Sono altresì soddisfatto che la candidatura sia stata sostenuta con grande determinazione in particolare dai colleghi dell’Alto Adige e che, oltre alla rappresentanza valdostana, siano presenti in Giunta nazionale i rappresentanti di tutto l’arco alpino: Alessandro Comoletti (Piemonte), Luca Libardi (Trentino) e il nuovo vicepresidente Manfred Pinzger (Alto Adige). Insieme a loro dobbiamo ora fare in modo che le problematiche, le specificità e le istanze degli albergatori ed imprenditori della ricettività di montagna vengano poste quotidianamente all’ordine del giorno dei lavori dei nuovi organi di governo federale».

Completano la squadra i vicepresidenti Giuseppe Roscioli (Roma), Paolo Corchia (Toscana), Costanzo Iaccarino (Campania), Marco Michielli (Veneto), Nico Torrisi (Sicilia) e i consiglieri Francesco Bechi (Firenze), Vittorio Bonacini (Venezia), Amedeo Faenza (Modena), Alessandro Giorgetti (Emilia Romagna), Maurizio Naro (Milano), Paolo Rossi (Lombardia), Giammarco Giovannelli (Marche), Marcello de Risi (Presidente Nazionale dei Giovani Albergatori).

I miei più vivi complimenti a a Cavaliere che sicuramente con la sua preparazione e competenza saprà interpretare questo ruolo nel migliore dei modi.

31 marzo 2016

Assemblea #Federalberghi a Saint-Vincent dal 15 al 17 aprile

Si svolgerà dal 15 al 17 aprile a Saint Vincent in Valle d’Aosta la Sessantaseiesima Assemblea Generale Ordinaria di Federalberghi. Le assise del 15 aprile, che si svolgeranno nel centro congressi del Grand Hotel Billia, avranno valenza elettiva con la nomina del Presidente nazionale e del Presidente del Comitato Nazionale Giovani Albergatori. Nella mattinata del 16 aprile si terrà un convegno dal titolo: «Il futuro del turismo in Italia – opportunità per gli albergatori italiani in uno scenario di radicale cambiamento» al quale oltre alle autorità locali interverrà in qualità di relatore Francesco Morace, sociologo e saggista.

A conclusione della giornata si svolgeranno le celebrazioni del 40° dell’ADAVA, l’Associazione Albergatori della Valle d’Aosta, guidata da Alessandro Cavaliere, aderente alla Federazione sin dalla sua fondazione.

«Come di consueto - afferma il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - l’assemblea annuale rivestirà un importante momento di incontro e di confronto con i circa 150 delegati di associazioni territoriali ed unioni regionali provenienti da tutt’Italia».

11 novembre 2015

Alessandro Cavaliere (#Ducadaosta): «io credo nel futuro turistico di #Aosta»

Alessandro Cavaliere
Intervista ad Alessandro Cavaliere, Presidente degli albergatori valdostani, ma oggi in veste diciamo privata, per raccontarci la sua nuova sfida imprenditoriale.

La notizia è nota: è finalmente aperto il Duca d'Aosta…

E' un traguardo per noi molto importante. Al quale abbiamo creduto fin dall'inizio di questa nostra avventura. E' una grandissima soddisfazione vedere riaperta quella che è stata una struttura storica importantissima per la città e per tutta la nostra regione. Una struttura che ha ospitato personaggi illustri come Ciampi ai tempi della Presidenza della Repubblica. Per noi è stato un onore avere l'opportunità di ridare un salotto alla città

Si è trattato di un investimento impegnativo…

Soprattutto da un punto di vista di risorse fisiche, direi anche personali, da parte di tutta la famiglia. Abbiamo seguito il progetto passo passo, giorno dopo giorno. I risultati per noi sono soddisfacenti e iniziamo a vedere che anche i primi ospiti lo apprezzano.

In cosa consiste la vostra offerta?

Innanzitutto il Duca d'Aosta torna ad essere un Hotel di prima categoria, un quattro stelle. Si rivolge ad un vasto pubblico che non è solo quello vacanziero, ma essendo in una realtà cittadina si tratta di un pubblico che frequenta la città anche per affari. E poi all'interno dell'edificio è attiva un'altra realtà altrettanto importante che è quella della Brasserie. Un progetto che nasce indipendentemente dall'hotel. Non è il ristorante dell'hotel. Vogliamo che diventi il luogo di incontro mondano della città con delle proposte di altissima qualità però molto abbordabili. Un posto elegante ma molto inclusivo con una cucina semplice non pretenziosa. Si tratta di due aziende sotto lo stesso tetto con ambizioni separate di posizionamento.

A quale tipo di turista siete interessati?
Il turista vacanziero è il punto di riferimento. Il nostro investimento nella città di Aosta è stato fatto soprattutto credendo nello sviluppo turistico del capoluogo. Le camere dal punto di vista progettuale sono state realizzate avendo come obiettivo una clientela di affari. E quindi tutti gli accorgimenti presi all'interno dal punto di vista tecnologico e funzionale – anche se a livello di emozioni può colpire qualsiasi tipo di clientela – tengono conto di questo particolare target.

Spieghiamo meglio a che modello di struttura alberghiera vi siete ispirati?
Tutta l'idea progettuale nasce dall'anno di costruzione dell'Hotel e cioè il 1957. Senza voler a tutti i costi essere rigorosissimi nel design degli interni ci siamo ispirati a quel periodo. Si tratta di un albergo modern-retrò. Questo è un trend che si sta diffondendo a livello internazionale anche se per l'Italia si tratta di una novità. Si tratta di una fusione di emozioni che si ispirano a quegli anni, dalle carte da parati ai bagni, che colpisce i più giovani in quanto non hanno vissuto quelle ambientazioni. E' una riscoperta delle cose belle che c'erano. In più, con moderazione, abbiamo arredato l'albergo sia per quanto riguarda l'illuminazione sia le sedute nel salone con opere di designer importanti che hanno fatto la storia del design italiano da Vico Magistretti a Giò Colombo a Giò Ponti fino a Scarpa. Si tratta di firme illustri che hanno dei loro pezzi al Moma di New York e che per noi portano l'eccellenza del design italiano in Aosta.

L'inaugurazione è stata caratterizzata da una presenza musicale di rilievo nazionale. Pensate di creare altri eventi di questo tipo?
Sicuramente. Anche perché per me la musica è una delle cose più importanti che ci siano nella vita e tanto più all'interno di una struttura che fa accoglienza dove la parte emozionale è fondamentale. Di conseguenza la musica non sarà mai un semplice elemento di contorno, marginale, ma l'evento musicale sarà anche in futuro centrale, soprattutto nella Brasserie. Vogliamo, ad esempio, realizzare una rassegna legata al jazz.

Lei come imprenditore ha indubbiamente fatto la sua parte. Secondo lei Aosta, in quanto amministrazione, che cosa dovrebbe fare?
Io sono appena arrivato, quindi, non posso rendermi conto di quali sono i cambiamenti in corso come può fare un cittadino di Aosta. Come valdostano ho comunque sempre frequentato Aosta e vedo già in atto un grande cambiamento. Si nota nella strade della città, in nuovi locali che stanno aprendo, nelle tante enoteche che prima non c'erano, nei locali sempre più curati. Credo che ci sia una presa di coscienza maggiore rispetto al passato che Aosta è effettivamente a tutti gli effetti una destinazione turistica. Forse una delle primissime cose da fare, dopo la valorizzazione già in atto dei nostri siti culturali, archeologici, è di inserire Aosta con la dignità acquisita all'interno dei circuiti più importanti dal punto di vista turistico, quello delle città d'arte. La direzione è comunque presa. Ci vuole un lavoro di sinergia.

Riusciamo a dare un'occhiata allo stato di salute del Turismo valdostano?
Chi mi conosce sa che tendenzialmente se vedo un bicchiere riempito a metà io tendo a vedere il mezzo pieno e non il mezzo vuoto. E' chiaro che ci sono ancora molte cose da fare, ma lo stato di salute della nostra economia turistica è decisamente buono. Abbiamo una situazione a livello infrastrutturale particolare. E' vero che ci sono i problemi legati alla ferrovia, ma abbiamo anche una autostrada che nessuno dei nostri concorrenti ha sull'arco alpino. E questa è una potenzialità molto forte per portare i turisti direttamente nella nostra regione. Ma non dimentichiamoci Sky way, il Forte di Bard che quest'anno ha ospitato mostre importantissime, tutto quello che succederà con l'area di Saint-Martin de Corlèans. Si tratta di un patrimonio culturale, naturalistico enorme. Il prodotto nostro turistico è stato riqualificato in maniera importantissima. Ci sono tutte le premesse per fare bene. Ci manca soltanto una spinta maggiore sulla promozione.

Un sogno da Imprenditore da realizzare?
Difficile dirlo. Vorrei continuare la mia attività con la stessa energia di adesso.

4 novembre 2015

Venerdì 6 Novembre Paola #Vittaz (#Doucevallée) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 6 novembre, ImpresaVda. avrà come ospite Paola Vittaz di Douce Vallée, azienda società che produce e trasforma piccoli frutti in aceti, succhi e confetture. 

L'ospite della scorsa settimana è stato Alessandro Cavaliere, presidente degli albergatori della Valle d'Aosta ma che in questo caso ci ha raccontato la sua nuova sfida imprenditoriale del Duca di Aosta. Qui (se te la sei persa o te la vuoi riascolatre) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla Camera di Commercio di Aosta, sarà, dunque, Venerdì 6 ovembre, sempre alle 9,30. Avrò come ospite  Paola Vittaz di Douce Vallée.

L'intervista a Vittaz sarà anche pubblicata sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. Sul Corriere di questa settimana trovi invece quella a Cavaliere.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

28 ottobre 2015

Venerdì 30 Ottobre Alessandro #Cavaliere (#DucadAosta) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 30 ottobre, ImpresaVda. avrà come ospite Alessandro Cavaliere, presidente degli albergatori della Valle d'Aosta ma che in questo caso ci racconterà sua nuova sfida imprenditoriale del Duca di Aosta

L'ospite della scorsa settimana è stato Simone Lingeri, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Valle d'Aosta. Qui (se te la sei persa o te la vuoi riascolatre) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla Camera di Commercio di Aosta, sarà, dunque, Venerdì 30 ottobre, sempre alle 9,30. Avrò come ospite  Alessandro Cavaliere, con il quale rifletteremo anche sul futuro turistico del capoluogo regionale.

L'intervista a Cavaliere sarà anche pubblicata sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. Sul Corriere di questa settimana trovi invece quella a Lingeri.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

8 ottobre 2015

Cavaliere (#Adava): Le strutture alberghiere non sono fatiscenti ciò detto...

Alla luce delle dichiarazioni definite «fuorvianti», lette su alcuni organi di stampa locali, il Presidente ADAVA, Alessandro Cavaliere, è intervenuto sull’argomento ricordando i numeri che caratterizzano il settore turistico alberghiero valdostano.

«Pur cercando di evitare sterili polemiche che in questo difficile momento storico non porterebbero beneficio a nessuno – sottolinea Cavaliere – mi preme far presente ai meno informati che, attenendosi ai soli dati statistici fornitici da Finaosta Spa ed elaborati dal Centro Studi ADAVA, al 31 dicembre 2014, le strutture ricettive che hanno sostenuto nuovi investimenti per il tramite della finanziaria regionale, per tutti i mutui in essere, sono state 254, ovvero quasi il 60% delle strutture alberghiere propriamente dette, mentre l’ammontare degli importi erogati superano i 262 milioni di euro. Ancora più interessante è poi l’analisi di dettaglio sulle tipologie degli interventi: se il 9% è destinato all’acquisto e il 13% alla costruzione di nuove strutture ricettive, ben il 78% è destinato alle ristrutturazioni delle strutture esistenti. Alla luce di questi dati è curioso che alcuni rappresentanti del settore edile definiscano il 78% del nostro comparto composto da strutture alberghiere “fatiscenti”. Mi sembra che i trend in crescita, sia di presenze che di arrivi turistici, siano un segnale chiaro, non solo dello stato di salute del nostro settore ma anche e soprattutto dell'apprezzamento dei mercati per la qualità del nostro prodotto turistico. Avendo precisato ciò, non possiamo che unirci agli imprenditori edili nel sostenere l'urgenza di nuovi incentivi a sostegno degli investimenti per ristrutturazioni e riqualificazioni, seria strada per la crescita». 

7 ottobre 2015

Inaugurato il Duca d'#Aosta



Oggi, dalle 18,30 in poi, sono stato all'inaugurazione del Duca d'Aosta. Finalmente, a pochi passi da Piazza Chanoux, Aosta ha nuovamente una struttura ricettiva di livello. Complimenti ad Alessandro Cavaliere e alla sua famiglia, da sempre un brand sicuro per l'accoglienza turistica nella nostra regione.

Nella gallery puoi vedere alcune immagini di questa nuovissima struttura.


29 aprile 2015

Spot dell'ultimo minuto...


18 marzo 2015

Gli #Albergatori e il #Jobsact

Si è tenuto oggi, mercoledì 18 marzo, a partire dalle 10, presso la sala conferenze dell’Hotel Milleluci di Aosta, il Convegno dal titolo «Jobs Act: Ricadute ed opportunità per il settore turistico ricettivo» organizzato dall’Associazione degli Albergatori Valle d’Aosta (ADAVA ) in collaborazione con Federalberghi nazionale e con ADAPT (prestigioso centro studi fondato dal prof. Marco Biagi).

Di fronte ad una gremita platea composta in parte da imprenditori alberghieri e in parte da consulenti del lavoro, il Presidente ADAVA Alessandro Cavaliere ha introdotto i lavori nel corso dei quali sono state presentate le novità introdotte dalla Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (meglio conosciuta come “Jobs Act”) che riformano in maniera significativa il mercato del lavoro nel nostro Paese.

Il “Jobs Act” è sostanzialmente una legge delega, ovvero, una legge con cui il Parlamento ha fissato una serie di “paletti” entro i quali il Governo può legiferare con appositi decreti attuativi nell’ambito delle seguenti materie: ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive, semplificazione delle procedure e degli adempimenti, riordino delle forme contrattuali e dell’attività ispettiva, tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro.

Al momento il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti attuativi in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti e degli ammortizzatori sociali per disoccupazione involontaria e ricollocazione dei lavoratori.

Il primo argomento è stato affrontato con dovizia di particolari e specifici casi giuridici rilevati nell’ambito della propria attività di ricerca dal giuslavorista Gabriele Gamberini, Felsina Labour Lawyers, Ricercatore ADAPT. L’intervento di quest’ultimo si è infatti concentrato – raffrontando vecchia e nuova disciplina – sul nuovo apparato sanzionatorio introdotto per i licenziamenti individuali e collettivi con riferimento ai lavoratori neoassunti a tempo indeterminato dall’entrata in vigore del provvedimento nonché ai casi di conversione, successiva all’entrata in vigore, di contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato.

Angelo Candido, Capo servizio sindacale Federalberghi, è invece intervenuto sui nuovi ammortizzatori sociali per disoccupazione involontaria e ricollocazione dei lavoratori introdotti dal Jobs Act, nello specifico la Naspi e l'Asdi. La prima è la nuova assicurazione sociale per l’impiego (che sostituisce l’Aspi e la mini Aspi introdotte con la legge Fornero) che spetterà a chi rimarrà disoccupato dal primo maggio 2015 e per tutti i lavoratori dipendenti che abbiano perso l’impiego e che hanno cumulato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni di lavoro e almeno 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. Sarà pari al 75% della retribuzione media degli ultimi quattro anni con un tetto di 1.300 euro e durerà al massimo 24 mesi (dal 2017 saranno però 18 e l’importo va riducendosi del 3% al mese dopo i primi quattro mesi). L’erogazione della Naspi è condizionata alla partecipazione del disoccupato a iniziative di attivazione lavorativa o di riqualificazione professionale. L'Asdi, invece, è un assegno di disoccupazione che verrà riconosciuto a chi si trovi in condizioni di particolare necessità.

Ha concluso i lavori Andrea Serra del servizio sindacale Federalberghi con una panoramica delle novità introdotte dalla revisione delle forme contrattuali, tra cui la cancellazione delle associazioni in partecipazione e job sharing e la conferma dei contratti a tempo determinato, di somministrazione, a chiamata, di lavoro accessorio, di apprendistato e part-time. 

11 marzo 2015

#Jobsact: ricadute e opportunità per il settore turistico

Lo scorso 16 dicembre 2014 è entrata in vigore la Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (meglio conosciuta come “Jobs Act”) che riforma in maniera rilevante il mercato del lavoro nel nostro Paese.
 
Il provvedimento è una legge delega, ovvero, una legge con cui il Parlamento fissa una serie di “paletti” entro i quali il Governo può legiferare emanando dei decreti attuativi che diventeranno immediatamente legge.
 
Le cinque deleghe legislative previste riguardano le seguenti materie: ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive, semplificazione delle procedure e degli adempimenti, riordino delle forme contrattuali e dell’attività ispettiva, tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro.
 
Al momento il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti attuativi in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti (che contiene le nuove regole sui licenziamenti) e degli ammortizzatori sociali per disoccupazione involontaria e ricollocazione dei lavoratori.
 
Visto il diretto interesse per gli imprenditori alberghieri delle novità introdotte dal provvedimento citato, l'Adava ha organizzato in collaborazione con FEDERALBERGHI nazionale e con ADAPT (prestigioso centro studi fondato dal prof. Marco Biagi nel 2000 per promuovere, in una ottica internazionale e comparata, studi e ricerche nell’ambito delle relazioni industriali e di lavoro) uno specifico convegno indirizzato principalmente agli imprenditori della ricettività valdostana, ma anche ai consulenti del lavoro.
 
All’appuntamento in programma mercoledì 18 marzo, a partire dalle 10, presso l’Hotel Milleluci di Aosta, dopo un’introduzione del Presidente ADAVA Alessandro Cavaliere, interverranno: sul tema  “Il contratto a tutele crescenti” Gabriele Gamberini, Felsina Labour Lawyers, Ricercatore ADAPT; su “La nuova assicurazione sociale per l’impiego” Angelo Candido, Capo servizio sindacale Federalberghi e, infine, su “La revisione delle forme contrattuali” Andrea Serra, Servizio sindacale Federalberghi.
 
La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessario segnalare la propria adesione alla segreteria ADAVA (tel. 0165.44008 - info@adava.it). 

7 marzo 2015

E' nato #VdaBooking

 
Da sinistra Alessandro Nucara, Alessandro Cavaliere, Aurelio Marguerettaz e Miriana Detti
Un po' di storia


Dal 12 gennaio 2015: il sistema di booking delle strutture ricettive valdostane ha cambiato piattaforma. Il progetto del Valle d'Aosta Booking nasce nel 2010 da una forte e convinta collaborazione sinergica tra l'Assessorato regionale del turismo, l'Associazione degli Albergatori Valle d'Aosta (ADAVA) e l'Office Régional du Tourisme. 

Dal 2011 al 2014 il Vda Booking ha utilizzato la piattaforma tecnologica fornita dalla società Opera21, che, in esito a una procedura selettiva ad evidenza pubblica, si era aggiudicata la commessa. In seguito al fallimento della Società Opera 21 e all' opportunità presentata da Federalberghi (organizzazione nazionale a cui ADA VA aderisce) si è deciso di sottoscrivere un accordo trilaterale Regione-ADAVA­Federalberghi attraverso il quale quest'ultima rende disponibile per le strutture ricettive valdostane e per l'Ente strumentale Office Régional du Tourisme la piattaforma di booking on line sviluppata per il proprio sistema nazionale Italyhotels.it dal partner tecnologico AEC Vertical Booking, società leader del mercato nella realizzazione di channel manager (software che automatizza l'aggiornamento e l'allineamento delle tariffe e disponibilità su più portali di vendita online tramite un'unica interfaccia). L'adesione al sistema di booking on line sviluppato da Federalberghi nazionale, per il tramite del proprio partner tecnologico, presenta sia dei vantaggi economici, legati al fatto che i costi di manutenzione ordinaria e di hosting della piattaforma sono sostenuti per tutti gli aderenti da parte di Federalberghi (e non gravano quindi sulla Regione/Office du Tourisme come avveniva, invece, con l'impostazione precedente), sia un'importante affidabilità per l'eventuale manutenzione evolutiva data dal partner tecnologico AEC Vertical Booking.

Che cosa cambia?
La nuova piattaforma consente una maggiore semplicità e facilità di caricamento dei prezzi e delle disponibilità da parte degli albergatori, grazie anche al fatto di essere già interfacciata con i principali PMS e channel manager presenti sul mercato. Il sistema VdA Booking si fonda infatti sulla prenotabilità delle strutture ricettive, pertanto risulta assolutamente centrale il costante e puntuale inserimento e aggiornamento da parte degli operatori delle disponibilità e dei prezzi. In tal modo il turista può avere un panorama completo e aggiornato della situazione delle disponibilità alberghiere e ricettive in regione, e procedere anche alla prenotazione.

Dopo la sottoscrizione dell'accordo trilaterale Regione-ADAVA-Federalberghi, avvenuta in data 10 ottobre 2014, il 12 gennaio 2015 il Valle d'Aosta Booking è transitato, con successo, sulla nuova piattaforma. Per conto della Regione l'attuazione dell'accordo è stata seguita dall'Office Régional du Tourisme, che continua, in stretta collaborazione con ADAVA, a gestire e governare il sistema per gli utenti e ad essere il punto di assistenza di primo livello per gli albergatori. Un'idonea formazione di tutti gli operatori coinvolti (albergatori e addetti dell'Office du Tourisme) è stata organizzata e realizzata.

La presentazione
Si arriva così a giovedì pomeriggio (5 marzo) con una presentazione alla stampa, nella saletta del Palazzo regionale, dalla quale era palpabile la soddisfazione di tutti i soggetti coinvolti. Da un lato l'Assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz che può contare su una piattaforma che non ha richiesto finanziamenti regionali e che richiede principalmente un impegno diretto dell'Office del Tourisme garantito da Miriana Detti a capo dell'Ufficio che non ha mancato di far notare come si tratti di uno strumento elastico che permette non soltanto di vendere camere ma tutto ciò che è turismo in Valle d'Aosta. Dall'altra Federalberghi e Albergatori valdostani, rappresentati dal Direttore nazionale Alessandro Nucara e dal Presidente regionale Alessandro Cavaliere che vedono come un evidente beneficio per l'utente «quello di avere un punto di riferimento garantito dall’istituzione, il nostro Assessorato del turismo. Quindi la percezione di essere veramente a casa della Regione Valle d'Aosta, con tutta una serie di implicazioni, come non essere ingannati nell'acquisto, la garanzia di una serietà professionale, l'assistenza su punti di informazione degli Office distribuiti sul territorio e l’avere a disposizione un sistema tecnologico di prenotazione che è tra i primi al mondo e il primo in Italia». Senza dimenticare l'assenza di commissioni che attualmente possono arrivare addirittura a pesare per il 20%. Tre i punti di forza per Cavaliere: «la sinergia pubblico privato e funziona. La scelta consapevole di fare parte di rete nazionale e la presenza di un partner tecnologico di altissimo livello come vertical booking, tra le prime dieci società al mondo». Una scelta strategica fondamentale per Nucara: «Oggi ci sono tre miliardi di persone in rete e non si può pensare di fare a meno di colloquiare con queste persone e di rivolgere la propria offerta. In questo caso abbiamo una carta in più, perché non è solo l'offerta dell'impresa ma è l'offerta di un territorio, che si mette insieme, grazie alla collaborazione fra l'associazione degli imprenditori, l'Adava, e la Regione, e offre agli albergatori un portale di prenotazione a zero commissioni e ai clienti un sistema efficiente, anche qui senza nessuna commissione. Quindi una sorta di quadratura del cerchio: vantaggi per tutti e, speriamo, ricchezza per la regione».
Ora c'è da sperare nella soddisfazione anche degli utenti.

E ora?
Il VdA Booking è oggi visibile ed utilizzabile dall'utente, in modalità plurilingue, su tutte le pagine del sito regionale del turismo lovevda.it (che nel novembre 2014 è passato a nuova piattaforma e veste grafica) oltre che sul sito dedicato: bookingvalledaosta.it.

Va ricordato che lo scopo del VdA Booking non vuole esser quello di sostituirsi alle alle altyre piattaforme di prenotazione (quali Booking.com, Venere, Expedia, ecc), ma di offrire: 

• agli albergatori un ulteriore canale di commercializzazione per le proprie strutture, senza commissioni a proprio carico, da attivare sul proprio sito, sul portale turistico regionale, sui portali dei consorzi degli operatori turistici, e, più in generale, su tutti i portali e siti dei partner turistici del sistema Valle d'Aosta, ma anche, a livello nazionale, sul portale sviluppato da Federalberghi

• all'Office Régional du Tourisme di disporre di un sistema che consenta la visione in tempo reale delle disponibilità e dei prezzi della ricettività valdostana attraverso il quale poter fornire all'utente un'informazione completa ed aggiornata, una consulenza specifica, l'assistenza nella prenotazione on line ed un servizio quotidiano di prenotazione telefonica attraverso un "calI center diffuso" sull'intero territorio regionale. Il servizio di calI center del VdA Booking, infatti, costituito da un calI center centrale collegato con tutti gli Uffici del Turismo territoriali, funziona 7 giorni su 7, per 365 giorni all'anno, dalle 9 alle 19. 

Alcune considerazioni
«L'obiettivo di un sistema di booking regionale - spiegano i vertici dell'Adava - non è esclusivamente la generazione di fatturato diretto per gli albergatori, ma va certamente considerato anche il valore aggiunto in termini di promo-commercializzazione. Le strutture ricettive valdostane possono essere visibili e prenotabili dai siti e portali dei vari Enti/Organismi/ Associazioni/Consorzi/Società che forniscono servizi ed altre componenti dell'offerta turistica regionale, giovandosi così di una rete che moltiplica la loro visibilità e genera contatti indiretti a favore delle strutture ricettive medesime.  Il fatto che il VdA Booking sia "multi canale", ovvero abbia diversi canali attraverso i quali poter operare (CalI center, Sito Lovevda.it, sito bookingvalledaosta.it, tutti gli Uffici del Turismo e i widget attivi su siti partner), è evidentemente un ulteriore valore aggiunto e un forte moltiplicatore di risultato. Si tratta, per concludere, di un'operazione che consente a tutta la ricettività valdostana (anche a quella più piccola) di essere prenotabile on line (tutte le ricerche confermano infatti che oltre il 60% dei viaggiatori utilizza il web per individuare, selezionare e acquistare un viaggio o un pernottamento) e agli Uffici del Turismo di fornire un servizio di assistenza professionale ai propri utenti e di accoglienza turistica performante sia via telefono sia di persona presso le sedi fisiche degli uffici. L'evoluzione, a tendere, potrà essere l'!'integrazione della prenotazione della ricettività con altri acquisti on line, quali i biglietti dei castelli, gli skipass, i transfer dagli aeroporti... , in modalità "a carrello" e in una logica di "dynamic packaging"».

19 dicembre 2014

#Turismo: quali sono le priorità della Valle d'#Aosta?

Recentemente discutevo con un imprenditore (non del settore turistico) della testimonianza, rilasciata durante la tavola rotonda di Fondimpresa, da parte del Presidente di Bolzano di come era stata affrontata la crisi che - è giusto dirlo - morde anche lì. Eppure Valentinelli aveva descritto un processo di una linearità impressionante. Analisi del problema, confronto tra mondo politico e mondo imprenditoriale e individuazione di una prima soluzione che ha (numeri alla mano) attutito la crisi. La percezione è che in Valle d'Aosta se i rapporti personali sono molto friendly istituzionalmente politica e imprenditoria fatichino a parlare la stessa lingua. Per questo ho molto apprezzato l'intervento del Presidente degli albergatori Alessandro Cavaliere che nell'ultima Assemblea degli Albergatori, svoltasi martedì a Pollein, ha indirizzato al Presidente della Giunta Augusto Rollandin e all'Assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz. Il testo, risultato di un lavoro corale, si fa apprezzare in quanto destruens e allo stesso tempo costruens. La politica può fare le sue osservazioni e recepire quello che ritiene utile ma non può esimersi dal constatare l'onestà intellettuale dell'analisi e il desiderio di marciare tutti nella stessa direzione. La coesione di una comunità non implica l'abolizione del conflitto ma si fonda sul desiderio di dare il proprio contributo al suo bene comune. 
In questa logica ti propongo l'intervento di Cavaliere. 

Buona sera Presidente Rollandin, buona sera Assessore Marguerettaz, buona sera Consiglieri Regionali e amici del nostro Assessorato al Turismo che avete accettato ancora una volta l’invito a condividere un appuntamento per la nostra associazione molto importante. Grazie.

Quella di dicembre è solitamente la nostra Assemblea pubblica, in cui consolidiamo relazioni e invitiamo ospiti con i quali confrontarci anche pubblicamente. Quest’anno i nostri associati ci hanno chiesto un lavoro che guardasse più profondamente al nostro interno, per affrontare, come intorno ad un grande tavolo, le questioni centrali che ci riguardano e che meritano tutta la nostra attenzione. Abbiamo con serietà cercato i contenuti, piuttosto che la forma. E su questi contenuti ci siamo confrontati nella parte privata della nostra assemblea, cercando una sintesi che portasse ad una posizione ufficiale dell’Adava su questioni fondamentali non più trascurabili.

I tre grandi temi oggetto del nostro lavoro sono stati: i Trasporti, la Promozione e il futuro degli Immobili ad Uso Ricettivo.

E’ evidente come sarebbe stato molto più comodo per noi stare lontani da alcuni di questi temi “caldi”, e mi riferisco in particolar modo ai Trasporti, evitando così di urtare o deludere qualcuno. E invece vorrei partire proprio da questo difficile tema per ricordare a tutti che l’Adava rappresenta l’Industria Turistica Valdostana
e che quindi la nostra visione dei Trasporti non può che essere quella di chi lavora per ottenere le migliori risposte e soluzioni a beneficio delle aziende turistiche e quindi dei turisti che devono raggiungere il nostro territorio. Abbiamo profondo rispetto delle posizioni dei cittadini valdostani, dei residenti, dei pendolari ma,
nella paura di ledere i legittimi diritti di queste categorie, abbiamo forse lasciato uno spazio vuoto nel dibattito sul futuro dei trasporti che sono anche nostri, delle nostre aziende turistiche e quindi dei nostri turisti.

Nel corso dei nostri approfondimenti e studi è apparso poi molto chiaro come questo spinoso tema fosse oramai diventato oggetto di posizioni preconcette e quasi inamovibili, frutto spesso di uno scontro politico nel quale come imprenditori NON VOGLIAMO ENTRARE e che rischia di compromettere qualsiasi buon lavoro che insieme invece si potrebbe fare. Abbiamo come l’impressione che l’atteggiamento sui Trasporti sia troppo spesso quello di, concedetemelo, gettare il bambino con tutta l’acqua sporca. Per noi non è così.

Bisogna avere il coraggio di dire che raggiungere la nostra Regione in treno rappresenta un’avventura, che farlo per via aerea, a meno che non si disponga di un jet privato, è attualmente impossibile e che farlo su gomma costa più che in ogni altra tratta autostradale italiana. Ma bisogna anche avere il coraggio di dire
che i vincoli strutturali e geografici e la complessità dei contenziosi legali e contrattuali che gravano sulla Ferrovia e sull’Aeroporto non avrebbero, a nostro avviso, potuto immaginare una gestione ordinaria molto migliore. Riconosciamo quindi che, a fronte delle enormi e quasi insuperabili difficoltà, si è comunque garantito un servizio in una situazione in cui questo non era per nulla scontato. 

Chiediamo invece ora alla nostra politica di fare uno sforzo comune, URGENTE, per uscire dall'emergenza della gestione ordinaria, dalla clausura dei contenziosi legali, e tornare a progettare, anche insieme alle categorie produttive, il futuro della nostra rete di trasporti. L’ultimo piano trasporti di questa regione risale al
1988. 1988. Più di 25 anni fa. E’ urgente un lavoro comune, di tutte le forze qui rappresentate questa sera, politiche ed imprenditoriali, che porti ad un piano realistico, che tenga conto dei vincoli di una regione alpina che non arriva a 130.000 abitanti ma non dimentichi i 3 milioni di presenze turistiche che, con le giuste infrastrutture e l’adozione delle corrette politiche, potrebbero molto verosimilmente superare i 4 milioni in breve tempo. Un Piano Regionale dei Trasporti che tenga seriamente conto delle priorità della principale industria economica di questa regione. Quella turistica. 

Quali sono le nostre priorità?
Se vivessimo in un mondo ideale con ampia disponibilità di risorse finanziarie ci verrebbe da dire tutto: un treno ad alta velocità che in 50 minuti ci porti all’aeroporto di Torino Caselle, ma anche uno scalo aeroportuale regionale che permetta l’atterraggio di voli Low Cost e, perché no, un’autostrada gratuita come
in Germania.
Ma siamo imprenditori. E, per natura un po’ folli forse, visti i rischi che abbiamo scelto di affrontare, ma anche molto realisti. Abbiamo dinnanzi agli occhi una realtà particolarmente complessa, con scelte, strategie e investimenti pensati in tempi lontani e con risorse molto diverse da quelle disponibili oggi. Siamo quindi costretti a delle scelte a favore non di cosa idealmente desidereremmo, ma di quegli interventi realisticamente realizzabili sia in termini di risorse finanziarie quanto realizzabili in tempi brevi.

La Ferrovia. E’ la Ferrovia valdostana una priorità turistica realisticamente ipotizzabile?
I costi annui oggi sostenuti dalla Regione per la tratta valdostana sono pari a 23 milioni di euro.
Nello studio di fattibilità per l’adeguamento e il miglioramento del collegamento ferroviario Aosta–Torino elaborato dall’Ing. Caposio del Politecnico di Torino nel 2005 erano previsti interventi per circa 1 miliardo di euro per una riduzione totale dei tempi di percorrenza della tratta pari a 26 minuti.

Se dovessimo provare ad ipotizzare un intervento davvero risolutivo di tutte le problematiche strutturali della linea Torino–Aosta (e che bene tutti conosciamo: il binario unico, l’elevato numero di passaggi a livello, la lunetta di Chivasso, il raggio di curvatura, l’elettrificazione, ...), queste opere non sarebbero realisticamente
realizzabili senza lo stanziamento di investimenti inferiori ai 2/3 miliardi di euro.
Del tutto diversa la situazione dell’altra linea valdostana, la Aosta–Pré-SaintDidier, i cui costi annui oggi sostenuti dalla Regione sono pari a circa 4 milioni di euro, a fronte di una fruizione media pari a 350 passeggeri al giorno e la presenza di un servizio su gomma parallelo alla stessa linea e durante le stesse fasce orarie della giornata.

Per gli ingenti costi e le importanti tempistiche di realizzo di una più efficiente linea che possa effettivamente avvicinarsi agli standard di una clientela abituata all’alta velocità, riteniamo che la Ferrovia non possa essere inclusa in questo momento – ribadisco in questo momento - nelle immediate priorità dell’industria turistica valdostana. Cioè quelle priorità che richiedono un’azione immediata al fine di produrre un rapido effetto positivo sulla nostra industria turistica.

Aeroporto. E’ l’Aeroporto valdostano una priorità turistica realisticamente ipotizzabile?
Aperto al traffico commerciale nazionale e internazionale dal 1995, lo scalo aostano è gestito con un contratto sino al 2034 dalla società AVDA (49% di proprietà RAVA e 51% AirVallée riconducibile al gruppo Costantino). 
Da anni ormai è in corso un duro contenzioso tra la Regione e il socio privato di maggioranza che di fatto blocca ogni iniziativa. L’ultima vittima a farne le spese è stato il volo Aosta–Roma che un bando di gara
aveva affidato alla compagnia elvetica Darwin Air Line (che attualmente vola sulla linea Bolzano–Roma ed è stata acquisita dagli arabi di Etihad Airways) e che un ricorso al Tar di Air Vallée ha di fatto annullato.
Abbiamo analizzato a fondo il Master Plan di sviluppo aeroportuale approvato dal Consiglio Valle nel 2004. A fronte dei 13.090 passeggeri registrati nel 2001, l’ultimo anno di attività (dei quali effettivamente solo 9.000 imputabili al traffico commerciale) si stimava per il 2015 una previsione di 241.000 passeggeri (inclusi
anche i voli dell’outgoing e cioè di quei valdostani che sarebbero partiti da Aosta per volare fuori dalla nostra regione e che, evidentemente, hanno per noi un peso minore). Ebbene, depurata tale stima da quella dell’outgoing, la previsione netta di passaggi imputabile all’incoming non supererebbe il 5/6% delle attuali presenze turistiche in Valle. Un numero troppo poco significativo per fare dell’Aeroporto Valdostano la nostra priorità numero uno.

Appoggiamo quindi senza esitazioni la decisione dell’Assessore Marguerettaz di una urgente remise à jour del Master Plan dell’Aeroporto per verificarne la sua attualità alla luce dei molti mutamenti avvenuti negli ultimi 10 anni nel settore aeroportuale.

L’Autostrada. E’ l’Autostrada valdostana una priorità turistica realisticamente ipotizzabile?
Per quanto ad oggi rappresenti la principale via di accesso alla nostra Regione, i meccanismi che regolano i rapporti tra lo Stato e le società concessionarie delle autostrade sembrano non consentire margini di manovra per ottenere un contenimento significativo dei costi dei passaggi autostradali. Non è nelle nostre possibilità conoscere se effettivamente esistano via alternative che possano riportare a livelli di fruibilità sostenibile un investimento strutturale strategico che ha reso potenzialmente unica l’accessibilità alla nostra regione alpina rispetto a tutte le altre nostre concorrenti. Anche su questo fondamentale tema, chiediamo l’impegno bipartisan delle forze politiche affinché congiuntamente lavorino all’obiettivo comune della ricontrattazione degli scatti tariffari. Questa è sì per l’industria turistica una questione della massima priorità, non solo
perché la stragrande maggioranza della nostra clientela raggiunge le destinazioni alpine via gomma (in Valle d’Aosta così come in Trentino Alto Adige e Lombardia), ma anche perché proprio su gomma passa la più grande priorità che la nostra industria turistica oggi ha individuato: quella dei collegamenti ai nostri principali
hub aeroportuali di Caselle, Malpensa e Ginevra.

I Transfer aeroportuali sono una priorità turistica in tema di trasporti realisticamente ipotizzabile.
Quanto pesano i turisti che utilizzano l’aereo per raggiungere la Valle d’Aosta? Per il medio raggio continentale ed extracontinentale i Paesi che forniscono un maggior numero di arrivi turistici alla nostra regione sono la Danimarca, il Giappone, la Norvegia, i Paesi Bassi, la Polonia, il Regno Unito, la Russia, la
Spagna, gli USA e la Svezia (escludendo i paesi di prossimità quali Francia, Svizzera, Germania e Belgio).

ESTATE
Arrivi totali stranieri estate 2012: 136.693
Di questi quelli che venivano da paesi di prossimità (Francia, Svizzera, Germania, Belgio) erano 89.678 mentre i turisti provenienti da paesi a medio raggio continentale o extracontinentali erano 47.015

Arrivi totali stranieri estate 2013: 143.033
Di questi quelli che venivano da paesi di prossimità (Francia, Svizzera, Germania, Belgio) erano 92.927 mentre i turisti provenienti da paesi a medio raggio continentale o extracontinentali erano 50.106

Arrivi totali stranieri in estate 2014: 153.685
Di questi quelli che venivano da paesi di prossimità (Francia, Svizzera, Germania, Belgio) erano 98.954 mentre i turisti provenienti da paesi a medio raggio continentale o extracontinentali erano 54.731

INVERNO
Arrivi totali stranieri in inverno 2011: 128.434
Di questi quelli che venivano da paesi di prossimità (Francia, Svizzera, Germania, Belgio) erano 41.201 mentre i turisti provenienti da paesi a medio raggio continentale o extracontinentali erano 87.233

Arrivi totali stranieri in inverno 2012: 126.499
Di questi quelli che venivano da paesi di prossimità (Francia, Svizzera, Germania, Belgio) erano 40.135 mentre i turisti provenienti da paesi a medio raggio continentale o extracontinentali erano 86.364

Arrivi totali stranieri in inverno 2013: 137.859
Di questi quelli che venivano da paesi di prossimità (Francia, Svizzera, Germania, Belgio) erano 48.619 mentre i turisti provenienti da paesi a medio raggio continentale o extracontinentali erano 89.240

Facendo poi un’analisi dei potenziali scali utilizzati da questi ultimi scopriamo che gli “hub” di riferimento sono Torino Caselle (con oltre 3 milioni di passeggeri all’anno), Milano Malpensa (con circa 18 milioni di passeggeri/anno) e Ginevra (con oltre 14 milioni di passeggeri all’anno). 

Ma una volta arrivati in aeroporto, come raggiungono questi turisti le località di montagna?
Sul sito dell’Aeroporto di Caselle (che riteniamo certamente il nostro scalo di riferimento) viene indicato il collegamento con bus verso le stazioni di Torino P.S. e P.N. ogni 15/30 minuti, ma c’è anche un’altra importante indicazione: “Le stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa sono collegate, direttamente o
con transfer bus, con le più importanti stazioni sciistiche del Piemonte (Sestriere, Sauze d’Oulx, Cesana, Sansicario, Claviere, Bardonecchia, Pragelato, Pinerolo, Limone Piemonte) e della vicina Francia (Montgenevre, Briançon/Serre Chevalier)”.

Nessun riferimento invece alla Valle d’Aosta per raggiungere la quale i turisti, a parte due servizi di shuttle condivisi che operano su Cervinia, Courmayeur e La Thuile ad un prezzo contenuto, ma con dei limiti legati alla frequenza e agli orari, hanno come unica alternativa il noleggio dell’auto (a costi proibitivi e che poi
rimane ferma nel garage dell’albergo durante tutto il soggiorno perché non c’è sostanzialmente in Valle un punto di riconsegna) o il dispendioso servizio di transfer privato.

Riconosciamo al nostro Assessorato al Turismo di aver fatto un primo importante tentativo al fine di canalizzare la variegata offerta di servizi di NCC valdostani (i Noleggi Con Conducente) in un’unica piattaforma con l’obiettivo, attraverso l’aperta concorrenza, di calmierare i prezzi ed efficientare i costi dei singoli attraverso servizi condivisi. Il tentativo, non è un segreto, non ha finora ottenuto i risultati sperati, salvo un singolo caso che stiamo attentamente monitorando e cercando di sostenere come categoria.

Chiediamo perciò con grande determinazione che vengano stanziate concrete risorse a favore di un servizio di collegamento efficiente con i nostri principali aeroporti di riferimento (Caselle, Malpensa, Ginevra) anche a costo di dover sacrificare opzioni di trasporto per la nostra industria obiettivamente secondarie quali l’Aeroporto regionale Corrado Gex oppure la linea Aosta-PréSt-Didier.
Riteniamo prioritario dirottare sulla nostra regione quote sempre maggiori di stranieri che già di fatto volano su questi 3 aeroporti piuttosto che attendere l’avverarsi di ipotetiche stime previsionali del nostro aeroporto regionale.

Non grandi pullman con una corsa la mattina ed una la sera, ma un servizio continuo offerto con piccole navette brandizzate “Valle d’Aosta”; con un’organizzazione delle corse sulla base di uno studio che incroci i dati degli arrivi dei principali voli provenienti da paesi strategicamente rilevanti con i periodi di previsto afflusso e accordi e collaborazioni mirate con gli aeroporti di Torino Caselle, Milano Malpensa e Ginevra, d’inverno così come d’estate.

Questa la nostra prima priorità turistica in tema di trasporti Signor Presidente, Signor Assessore e Signor Consiglieri: nell'urgenza di un aggiornamento e ripensamento dell’intero piano di trasporti regionale che concentri l’attenzione non più esclusivamente sui residenti, ma anche e soprattutto sulle aspettative e
le necessità dei turisti, la nostra priorità urgente è quella del varo immediato di un progetto di collegamenti aeroportuali all'avanguardia che, attraverso la nostra modernissima rete autostradale, rendano finalmente competitivo il nostro prodotto turistico. 

15 dicembre 2014

Assemblea #Adava a Pollein

Martedì 16 dicembre l'Assemblea generale dell'Adava si svolgerà presso la sala Grand Place di Pollein.

A differenza delle altre edizioni, la modalità di svolgimento quest’anno sarà differente: dopo una prima parte dei lavori in forma strettamente riservata agli associati, solo alle 18 i lavori si apriranno agli Assessori e Consiglieri regionali.

Interverranno il Presidente della Regione Augusto Rollandin e l’Assessore regionale al Turismo Aurelio Marguerettaz.

«L’obiettivo - si legge in una nota - è quello di lavorare nella prima parte in maniera collegiale ad un documento condiviso che contenga indicazioni puntuali e prospettive realistiche in materia di trasporti, internazionalizzazione e riqualificazione/conversione degli immobili ad uso ricettivo mentre, nella seconda parte, spetterà al Presidente ADAVA Alessandro Cavaliere presentarne i contenuti ai nostri interlocutori politici, ovvero alla Giunta e a tutto il Consiglio regionale».

17 ottobre 2014

Tourism Job Day: un’esperienza da ripetere


La prima edizione di Tourism Job Day, organizzato dall’Associazione degli albergatori della Valle d'Aosta (Adava) e da La Cittadella dei Giovani, con la collaborazione dell'Assessorato Regionale alle Attività Produttive, Energia e Politiche del Lavoro, ha riscontrato un’adesione superiore alle più ottimistiche previsioni.

Più di 120 i candidati preselezionati che hanno sostenuto in totale circa 600 colloqui per aspirare a coprire una delle posizioni che le aziende avevano dichiarato come disponibili (una settantina al momento dell'adesione delle aziende ma aumentate nel corso delle ultime settimane per arrivare quasi a cento).

Dalle prime impressioni ricavate a caldo dalle aziende, oltre una quarantina di candidati sono stati ritenuti interessanti e saranno chiamati a sostenere colloqui di approfondimento direttamente nelle strutture alberghiere.

Oltre ai candidati che si sono presentati ai colloqui, le aziende partecipanti hanno avuto modo di visionare i curricola di tutti coloro, una trentina di persone, che si sono presentati in Cittadella senza aver seguito il percorso di preselezione e che non hanno quindi avuto modo di sostenere i colloqui per forza di cose (tempi e spazi) contingentati. Una ventina di questi curricola sono stati ritenuti interessanti ed i candidati saranno chiamati a sostenere colloqui conoscitivi direttamente negli alberghi interessati.

La manifestazione ha raggiunto gli obiettivi prefissati rispettando sia l'esigenza delle aziende di rendere il più concreta possibile la fase di selezione (colloqui mirati e concentrati in una sola giornata) che quella dei candidati di poter avere il maggior numero possibile di opportunità che il curriculum può offrire.

Questo implica che anche gli obiettivi degli organizzatori sono stati raggiunti in quanto Adava è riuscita a dare un ottimo servizio a tutte le aziende partecipanti (molto soddisfatte dell'efficacia dell'iniziativa e dell'efficienza dell'organizzazione), il Centro per l'Impiego ha avuto modo di esporre a molti candidati le sue attività ed i propri servizi e la Cittadella dei Giovani ha fornito ai giovani un'occasione in più per potersi creare ulteriori opportunità lavorative.

Un'esperienza quindi da ripetere con una formula, quella dell'incrocio tra domanda ed offerta concretizzato in una sola giornata, che si può estendere anche ad altri settori

Il bilancio della prima edizione di Tourism Job Day sarà illustrato nel corso di un incontro pubblico che si svolgerà Lunedì 20 Ottobre al Teatro della Cittadella dei Giovani di Aosta a partire dalle 18 - trasmesso in diretta streaming da Aostacronaca.it - al quale parteciperanno: l'Assessore Regionale alle Attività Produttive, Energia e Politiche del Lavoro PierLuigi Marquis; l'Assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz; l’Assessore al Turismo e Commercio del Comune di Aosta, Patrizia Carradore; l’Assessore alla Cultura del Comune di Aosta, Andrea Paron; il Presidente di Adava, Alessandro Cavaliere e il Presidente di CTI, Massimo Lomen che si confronteranno tra loro e con il pubblico.

10 ottobre 2014

Tourism Job Day (#TJD) alla Cittadella

L'Associazione degli albergatori della Valle d'Aosta (Adava) e la Cittadella dei Giovani, con la collaborazione dell'Assessorato Regionale alle Attività Produttive, Energia e Politiche del Lavoro presentano Tourism Job Day. Incontro domanda-offerta di lavoro nel settore turistico alberghiero valdostano. Questa prima edizione dell'evento nasce dall'incontro tra due volontà, quella di Adava di fornire servizi sempre più efficaci ai propri associati e quella della Cittadella di continuare a proporre eventi mirati a fornire ai giovani opportunità di impiego.

La formula è semplice e consiste nel raccogliere le offerte di lavoro delle aziende in cerca di personale per la stagione invernale, incrociarle con le domande ed organizzare in un'unica giornata i colloqui di lavoro.
Per dare più efficacia all'iniziativa, verrà attuata una preselezione in base al profilo richiesto ed ai colloqui con le aziende potranno accedere solamente i candidati che abbiano già avuto esperienze pregresse o formazione specifica.

I candidati che abbiano avuto esperienze nel settore, ma non nelle mansioni indicate dalle aziende, potranno comunque sostenere colloqui informativi agli stand delle agenzie del lavoro e del Centro per l'Impiego.
Il salone si terrà Giovedì 16 ottobre, a partire dalle 9,30,  presso la Cittadella dei Giovani in Via Garibaldi 7 ad Aosta. In concomitanza con l'apertura dell'evento si terrà, sempre in Cittadella, un incontro-dibattito aperto alla stampa e trasmesso in streaming da www.aostacronaca.it, cui parteciperanno l'Assessore Regionale alle Attività Produttive, Energia e Politiche del Lavoro PierLuigi Marquis, l'Assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz, il Presidente di Adava Alessandro Cavaliere ed il Presidente di CTI Massimo Lomen.

«L'evento – sottolinea Massimo Lomenfa parte del gruppo di attività che la Cittadella, consapevole del problema che più di ogni altro sembra colpire al momento l'universo giovanile, ha pianificato per fornire ai giovani l'opportunità di avvicinarsi a concrete possibilità d'impiego. Fa infatti seguito all'incontro più generico ma analogo organizzato a fine giugno, all'attivazione del FabLab interno alla Cittadella ed ai corsi che attraverso questo laboratorio vengono organizzati. In quest'occasione, la concretezza delle richieste degli albergatori rende di fatto molto probabile che parecchi candidati possano uscire dal colloquio con un contratto di lavoro per la prossima stagione invernale. Se così fosse, e i presupposti ci sono tutti, la Cittadella avrebbe raggiunto in pieno l'obiettivo. E' anche importante sottolineare come l'attività sia stata resa possibile dalla sinergica e fattiva collaborazione con Adava e con il Centro per l'Impiego dell'Assessorato alle Attività Produttive. Una dimostrazione ed un esempio di come sia importante "fare rete", e farlo bene, per ottenere risultati significativi».

«Questa iniziativa – evidenzia il Presidente Adava Alessandro Cavaliererappresenta una prima edizione di un progetto in cui l’associazione e gli imprenditori della ricettività credono molto e che, se come confidiamo avrà successo, vorremmo diventasse un appuntamento fisso ad ogni inizio di stagione. Soprattutto nel nostro settore, il successo o meno della nostra attività è strettamente connesso alla qualità dell’accoglienza e del servizio offerto, ecco perché diventa per noi essenziale il momento della selezione dei nostri collaboratori che, anche numericamente, sono una realtà particolarmente interessante. Sono rimasto infatti particolarmente colpito dai dati pubblicati qualche tempo fa da uno studio del dott. Dario Ceccarelli (oggi Capo dell’Osservatorio economico e sociale della Regione Autonoma Valle d’Aosta) secondo cui le assunzioni annue operate nella sola nostra regione dal settore turistico-ricettivo e ristorativo ammontano a quasi 10 mila unità e rappresentano circa il 38% del complesso degli ingressi nell’occupazione. Questo dato, ripartito su un ampio numero di aziende turistico-ricettive e sulla loro dimensione media, non sempre ci permette di avere piena consapevolezza dell’importanza del nostro settore come opportunità occupazionale». 
 

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