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20 ottobre 2017

Turbine cinesi: #Cva ha depositato un ricorso per Accertamento Tecnico Preventivo al Tribunale di #Aosta


CVA (Compagnia Valdostana delle Acque), anche alla luce delle risultanze della Commissione d’inchiesta del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, e «comunque in un’ottica di massima attenzione all’efficienza ed allo stato dei propri asset» si legge in una nota diffusa dalla società, continua l’opera di verifica e monitoraggio degli impianti idroelettrici, con particolare riguardo al materiale proveniente dal produttore cinese Chongqing Water Turbines Works Co. Ltd e oggetto di contratto con Water Gen Power.

In particolare, è emersa la necessità di smontare le giranti relative al gruppo 1 della Centrale di Valpelline e dei gruppi 1 e 2 della Centrale di Avise, a fronte della presenza di difetti costruttivi tali da imporre, anzitutto in un’ottica di sicurezza, la loro immediata sostituzione. Si è prontamente provveduto, utilizzando le uniche giranti allo stato disponibili, ossia quelle montate in precedenza, che erano state tenute di scorta. La necessità di immediato smontaggio è emersa dopo soli circa tre anni dalla fornitura, ancorché nel contratto fosse garantito un ciclo produttivo di non meno di trent’anni.

CVA ha contestato la radicale inidoneità del materiale e ha conseguentemente provveduto, in base alla delibera del proprio Consiglio di Amministrazione, a depositare ricorso per Accertamento Tecnico Preventivo al Tribunale di Aosta.

CVA ha anche  attivato «un programma di ulteriori approfondimenti tecnico / contrattuali su parte delle forniture idroelettriche relative agli ultimi anni, finalizzati a verificare la presenza di ulteriori anomalie e ad attivare le eventuali ulteriori opportune azioni a propria tutela».  

16 settembre 2013

#WaterGenPower: bilancio 2012 in forte crescita e accordo con #Edison


WaterGenPower, società nata a Genova nel 2008, attiva nel mercato delle energie rinnovabili per la progettazione e la realizzazione di centrali idroelettriche di media e grande dimensione, di cui la Compagnia Valdostana delle Acque detiene il 35% del pacchetto azionario, ha reso noti i risultati della chiusura d'esercizio del bilancio 2012.

WaterGenPower registra nel 2012 un fatturato di 20,5 milioni Euro, in aumento rispetto agli 8,6 milioni raggiunti nel 2011 e un utile netto pari a 1,7 milioni di Euro (475 mila nell’esercizio precedente).

A livello di marginalità, nell’esercizio 2012 WaterGenPower ha conseguito un margine operativo loro (EBITDA) pari a 3,2 milioni di Euro rispetto all’1,3 milioni di Euro dell’esercizio precedente e un risultato operativo pari a 3 milioni di Euro rispetto all’1,2 milioni di Euro registrati nel 2011.

Tali risultati sono giustificati, da un lato, dall’aumento delle commesse che nel 2012 sono aumentate del 300% rispetto al 2011 e, dall’altro, da ragioni legali ed amministrative legate al sistema di incentivazione della produzione di energia rinnovabile.

«Infatti, la previgente normativa, in vigore fino al 31 dicembre 2012, - si legge in una nota - meno complessa e più vantaggiosa rispetto a quella entrata in vigore dal 1° gennaio 2013, ha spinto gli operatori ad accelerare la conclusione delle opere entro l’esercizio 2012, dando un impulso positivo ai fatturati realizzati in tale periodo. A questo proposito, a dimostrazione dell’eccellenza della tecnologia utilizzata, tutti le quattro centrali idroelettriche ultimate da WGP nel corso del 2012 hanno ottenuto dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) i certificati verdi».

Sotto il profilo dell’organico, alla fine del 2012 WaterGenPower ha raggiunto i 22 dipendenti, più del 50% dei quali laureato in discipline scientifiche. Nei primi sei mesi del 2013 sono stati inoltre inserite nell’organico tre nuove risorse, tutti neolaureati presso la facoltà di ingegneria dell’Università di Genova.

WaterGenPower ha anche appena concluso con Edison la procedura di accreditamento necessaria per accedere ai bandi di gara che quest’ultima indirà per la costruzione di nuovi impianti idroelettrici sia in Italia che all’estero.

17 maggio 2013

Compagnia Valdostana delle Acque: la Centrale di Champagne II ottiene dal #GSE i Certificati Verdi



La Compagnia Valdostana delle Acque ha conseguito una certificazione di grande valore per uno dei suoi impianti più importanti tra quelli dislocati sul territorio valdostano. 

In questi giorni, infatti, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha rilasciato la qualifica d’Impianto Alimentato da Fonte Rinnovabile (IAFR) per la Centrale di Champagne II di Villeneuve, e la possibilità di beneficiare dell’incentivazione legata alla vendita dei Certificati Verdi per i prossimi 15 anni, per un ammontare complessivo stimabile in oltre 50 milioni di euro.

Introdotti nel 1999 con il decreto di liberalizzazione del settore elettrico, noto anche come “Decreto Bersani”, i Certificati Verdi sono titoli negoziabili, rilasciati in misura proporzionale all'energia prodotta da un impianto qualificato e in numero variabile a seconda del tipo di fonte rinnovabile e di intervento impiantistico realizzato. Il meccanismo d’incentivazione si basa sull'obbligo  posto dalla normativa a carico dei produttori e degli importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili, di immettere
annualmente nel sistema elettrico nazionale una quota minima di elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. L’obbligo può essere rispettato in due modi: immettendo in rete energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili oppure acquistando i Certificati Verdi dai produttori di energia “verde”.

Un riconoscimento ottenuto da CVA grazie a una serie di lavori realizzati alla centrale di Champagne II tra il 2007 e la fine del 2012. Nel dettaglio, sono stati riconosciuti  gli interventi di risanamento del canale derivatore e di sostituzione della condotta forzata e dei tre gruppi  idroelettrici della centrale, che ora utilizzano le turbine e i generatori forniti in opera dalla società genovese Water Gen Power e costruiti dalla società cinese Chongqing Water Turbine Works.

«CVA - si legge in una nota diffusa dalla società - ha vinto una doppia sfida perché da una parte è stata dimostrata la validità del mix di tecnologie italiane e manifatture cinesi scelto per rinnovare la centrale, e dall'altra perché è riuscita a completare i lavori in tempo utile per rientrare nella precedente normativa d’incentivazione, meno complessa e più vantaggiosa di quella entrata in vigore dal 1° gennaio 2013». 

Il nuovo meccanismo, introdotto con DM del 6 luglio 2012, prevede, per gli impianti idroelettrici di grandi dimensioni come quelli di CVA, un meccanismo d’asta al ribasso su un livello di incentivo fissato combinato con un contingente di potenza incentivabile. L’ottenimento del diritto al riconoscimento dei Certificati Verdi con il precedente regime ha quindi permesso di eliminare l’incertezza legata ai risultati delle aste, garantendo un valore di incentivo superiore a quello ottenibile con il nuovo regime. 

1 agosto 2012

WaterGenPower: Inaugurata Centrale di Cva «Champagne 2»


La Centrale 1Champagne 2» a Villeneuve


E’ stata inaugurata oggi a Villeneuve d’Aosta, dopo il completo rifacimento elettrico e meccanico, la centrale di proprietà di CVA - Compagnia Valdostana delle Acque - di Champagne 2, impianto entrato in servizio nel 1938 e che produce circa 140 giga watt ora annui.

Al taglio del nastro erano presenti  il Presidente della Regione Valle D’Aosta Augusto Rollandin, il Presidente di CVA, Riccardo Trisoldi, il Presidente di WGP, Mario Bianchi e una delegazione cinese di CQME CWTW, guidata dai presidenti Xie e Zhao.
Mario Bianchi

La commessa - i cui lavori, per un importo complessivo di 11,6 milioni di euro, sono iniziati nel settembre del 2009 - è stata aggiudicata da CVA tramite gara pubblica a WaterGenPower, azienda genovese operante dal 2008 nel mercato delle energie rinnovabili per la progettazione e realizzazione di centrali idroelettriche di media e grande dimensione e di cui Cva detiene una quota pari al 35%.

Da notare che il rifacimento completo - che ha comportato la sostituzione di tutte le macchine (turbine e generatori), automazione e distribuzione elettrica - ha mantenuto intatto l’edificio che per il suo valore storico artistico può essere inserito fra “le Cattedrali industriali del 900”, rispettandone le caratteristiche architettoniche ed estetiche dell’insieme e cercando di operare meno fermate possibili al funzionamento dello stesso.

La parte di progettazione è stata messa a punto dai tecnici di WGP in Italia mentre le turbine e i generatori sono stati costruiti da CWTW – Chongquing Water Turbine Works - in Cina, uno dei primi operatori al mondo di turbine e componentistica speciale per centrali alimentate da fonte idraulica con cui WGP vanta una partnership in esclusiva grazie alla quale WGP dall’anno della sua fondazione si è aggiudicata gare d’appalto per centrali idroelettriche per una potenza installata di oltre 50MW.

«Con questa realizzazione - ha commentato Bianchi, Presidente e fondatore di WGP – abbiamo dimostrato di come si possa coniugare modernità, funzionalità, efficienza ed alta qualità tecnologica consentendo a un’opera così bella e importante di tornare alla sua piena efficienza, grazie anche al prezioso lavoro di tutti i nostri partners, da CVA a CWTW».

La Centrale di Champagne2 è alimentata dalle acque della Dora Baltea che vengono intercettate dallo sbarramento di La Salle e proseguono poi in un canale di 11 chilometri sino alla vasca di carico di Introd. Le acque, una volta uscite dall’impianto, alimentano ancora la centrale di Aymavilles.

In anni più recenti le tre vecchie condotte forzate sono state sostituite da un’unica nuova, il salto è di 203 metri e la portata d’acqua di 16 metri cubi al secondo.

I tre gruppi di generazione, composti ciascuno da un generatore trascinato da 2 turbine Pelton a 2 getti, hanno una potenza complessiva di 27 megawatt e producono circa 140 gigawatt ora all’anno.

Attualmente WGP opera prevalentemente sul territorio della valle D’Aosta regione dove si trova la maggior concentrazione di impianti idroelettrici italiani e per gli operatori elettrici del territorio (CVA, Brusson Energie e Merlet).

Vista la crescita significativa della società che conta di chiudere il 2012 con circa 14 milioni di ricavi, recentemente i soci di WGP hanno approvato un aumento di capitale dagli attuali 66.000 a 900.000 euro in modo da patrimonializzare adeguatamente la struttura anche per poter partecipare a gare per impianti idro di importi e caratteristiche tecniche più elevate.

25 marzo 2011

News Flash 4 - Water Gen Power Querela Tibaldi

Inaspettato colpo di scena...con retrogusto al pesto (non cinese ovviamente...).
 

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