Questa
settimana intervistiamo Roberta
Sirio, direttore sviluppo del business
di Sicpa.
Prima
di tutto spieghiamo che cosa è Sicpa...
SICPA
è un'azienda privata svizzera fondata nel 1927, che opera nel campo
della sicurezza e dei sistemi anti-contraffazione. Ha una presenza
internazionale: vende infatti in 180 paesi ed ha filiali in 31 paesi
con circa 3.000 dipendenti, tra cui una filiale italiana – SICPA
Italia – con un importante sito produttivo ad Arnad, in Valle
d’Aosta.
Come
arrivate in Valle d'Aosta?
SICPA
Italia nasce in seguito all’acquisizione del ramo d’azienda ink
jet della Olivetti – Gruppo Telecom, che si è completata a Giugno
2014. L’interesse di SICPA è nato dal fatto che le competenze R&D
presenti ad Arnad sulle tecnologie di stampa ink jet, sulla
microfluidica, etc… erano in linea con le soluzioni di marcatura
digitale di SICPA, che consistono nella marcatura dei beni per mezzo
di etichette di sicurezza o direttamente sul packaging, attraverso
elementi di sicurezza materiale e codici unici che permettono
l’identificazione e l’autenticazione dei prodotti, la loro
tracciabilità lungo la filiera di trasformazione e distributiva,
garantendo cosi’ l’integrità e la sicurezza dei prodotti dalla
loro produzione alla vendita. A seguito dell’acquisizione è stato
possibile ripristinare le linee produttive di testine a ink jet
termico presenti ad Arnad.
La
casa madre da tempo opera in Italia...
Corretto.
SICPA opera da molti anni nella protezione di beni di valore, come le
banconote e i documenti d’identità. Ha come clienti nel mondo i
governi, le banche centrali come la BCE e la Federal Reserve negli
Stati Uniti e sul mercato italiano ha come clienti per gli inchiostri
di sicurezza e i device di autenticazione L’Istituto Poligrafico
della Zecca e dello Stato e la Banca d’Italia. Operando nel campo
dei sistemi di alta sicurezza, è estremamente importante che noi
controlliamo e gestiamo le tecnologie da cui dipendiamo. E’ inoltre
un fattore importante nel nostro approccio al mercato fornire un
servizio di alto livello ai nostri clienti. L’acquisizione
di queste capacità e know how in Italia ci aiuta quindi a espandere
la nostra offerta, a controllare l’integrazione verticale delle
tecnologie e riduce le nostre dipendenze dai fornitori esterni.
In
Valle d'Aosta avete sviluppato un progetto pilota legato al settore
dell'agroalimentare. Di cosa si tratta?
Il
progetto sperimentale, primo in Italia, è nato per iniziativa
dell’Amministrazione Regionale e di EXPO VDA ed ha tra i suoi
obiettivi quello di promuovere e far conoscere un sistema completo
per la tracciabilità e l’autenticazione nel settore agroalimentare
e al contempo promuovere i produttori e i prodotti valdostani sotto
regime di Qualità, quali i DOP e gli IG, valorizzandone
l’originalità e la storia.
Concretamente
in cosa consiste?
L’elemento
centrale della soluzione è un’etichetta che contiene importanti
elementi di sicurezza materiali, quali gli inchiostri di sicurezza
della stessa famiglia di quelli già utilizzati nella protezione di
banconote e di documenti di valore, che insieme alle caratteristiche
di sicurezza digitale, come il codice QR e il codice identificativo
unico utilizzato per la serializzazione, offrono la maggiore
efficacia contro la contraffazione. Uno
dei punti di forza di questa soluzione è che il consumatore puo’
verificare l’autenticità del prodotto con due metodi, uno è
inserendo il codice su un sito web ed ottenendo in tempo reale la
risposta, il secondo attraverso una APP per Smartphone, disponibile
per sistemi IOS e Android, che verifica l’autenticità
dell’inchiostro apposto sull’etichetta attraverso la validazione
della variazione di colore, da un riscontro all’acquirente del
prodotto, ne legge il QR code e il codice alfanumerico e trasferisce
il consumatore alla pagina con la “prova dell’originalità” e
tutte le informazioni correlate. Il consumatore può
inoltre interagire direttamente con il produttore via email. I
produttori possono quindi ricambiare la fiducia posta dai consumatori
che acquistano i loro prodotti dando loro tutte le informazioni che
ritengono utili e nel contempo beneficiano di una maggiore visibilità
del loro marchio e del loro territorio, cosa particolarmente utile
per produttori medio-piccoli e con pochi mezzi per fare
comunicazione.
Ad
oggi quante aziende valdostane hanno aderito?
Oltre
la metà dei produttori valdostani di prodotti DOP e IG hanno già
aderito, in particolare sono i produttori di Lardo di Arnad Dop,
Fontina Dop, Fromadzo Dop, Jambon de Bosses Dop, Vini Vallée D’Aoste
Doc e Genepy Ig. Grazie alla collaborazione di questi produttori ad
oggi sono tracciate alcune centinaia di migliaia di prodotti. Ora,
insieme all’amministrazione regionale e alla Chambre
valdôtaine si
sta studiando come estendere il progetto agli altri produttori e ad
altri prodotti.
Lo
state commercializzando anche in altre regioni? Ci sono state
manifestazioni di interesse?
In
Italia, questo è il primo progetto sperimentale che è stato fatto e
lo abbiamo presentato in diverse occasioni durante il semestre di
EXPO dove ha riscontrato un notevole interesse. Ora lo stiamo
proponendo anche ad altre Regioni e proprietari di marchi che
vogliono difendersi dalla contraffazione. Nel mondo abbiamo diverse referenze, in
particolare con i Governi nel campo della protezione delle accise, su
prodotti quali il tabacco, i prodotti alcolici, i soft drinks dove il
rischio di frode è particolarmente elevato. Tali soluzioni
utilizzano le etichette di sicurezza ma anche la codifica diretta sui
prodotti sempre con speciali inchiostri di sicurezza. Con oltre 76
miliardi di prodotti protetti ogni
anno, SICPA è oggi il leader mondiale delle soluzioni di
tracciabilità sicura per i prodotti soggetti alle accise. Nel
capo dell’industria abbiamo, sempre in campo internazionale,
progetti in corso che riguardano ad esempio l’olio di oliva e
altri prodotti di alto consumo, quali i cosmetici, gli apparati
elettronici, l’abbigliamento e gli accessori di brand del lusso e
soluzioni anticontraffazione per i farmaci.
Una
curiosità: quali competenze bisogna avere per lavorare per una
azienda come la vostra?
Le
competenze essenziali sono nella chimica e nell’ingegneria in
generale in quanto nella tecnologia di stampa e nei sistemi
anti-contraffazione concorrono la micromeccanica, la fluidica,
l’elettronica e lo sviluppo SW per l’integrazione nei sistemi
industriali. Vi è poi la parte di competenze
commerciali e di supporto al cliente il cui impiego in futuro
dipenderà ovviamente dal successo che queste soluzioni avranno sul
mercato italiano.
State
lavorando su altri progetti? Per il 2016 c'è qualche novità da
annunciare?
Il
sistema SICPA, che può essere adattato a filiere di diverse
tipologie di prodotti, agroalimentari e di altri beni industriali, si
integra facilmente nella grande industria con processi di produzione
completamente automatizzati e ad alta velocità, ma anche nelle
aziende di piccole-medie dimensioni con processi artigianali. Si
stanno individuando quindi quali settori e filiere industriali sono
le piu’ recettive. Molte aziende prendono di solito in
considerazione la protezione dei loro prodotti quando si verifica un
problema, tuttavia vediamo che oggi la sensibilità verso queste
problematiche sta aumentando in particolare quando le aziende si
espongono verso mercati esteri particolarmente a rischio. Stiamo
quindi ragionando con queste aziende come le nostre tecnologie e la
nostra esperienza possono aiutarle a proteggere il loro brand e il
loro business.
Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Giusto!
Bisogna sempre avere un sogno, pensare in grande…Il
nostro piano ambizioso, potendo beneficiare delle numerose esperienze
di successo attive in molti altri paesi, è quello di aiutare le
aziende e dare il nostro contributo alle autorità italiane
supportando un piano esteso a livello nazionale per proteggere le
produzioni Made in Italy, la Sicurezza e la Salute Pubblica, e
consentire alla Stato di beneficiare di maggiori introiti fiscali e
salvaguardare molti posti di lavoro, oggi persi a causa del commercio
illecito nei diversi settori in Italia. L’utilizzo
estensivo del nostro sistema consentirebbe, oltre al raggiungimento
di economie di scala, l’accesso sicuro e in tempo reale ai dati
generati da parte di tutti gli attori che co-operano in Italia nella
lotta alla contraffazione, alle frodi e alla criminalità. Pensando
alla SICPA ITALIA e alla Valle d’Aosta, questo progetto con i
produttori valdostani è un primo esempio di diversificazione delle
attività del sito, con tutti i benefici che comporta. Ritengo che
questo sia un obiettivo di buon livello dopo tutta una storia di
più di 20 anni nella stampa a getto di inchiostro.