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6 settembre 2015

#Fitch: #rating A confermato per la Valle d'#Aosta

L’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Ego Perron, ha comunicato che l’agenzia FitchRatings ha confermato venerdì 4 settembre il rating della Regione Valle d’Aosta al livello ‘’A’’ e ‘’F1’’, con l’outlook stabile per le prospettive finanziarie future. La Valle d’Aosta continua pertanto a mantenere un rating superiore a quello dello Stato italiano, come emerge dal comunicato che Fitch ha diramato in serata.

«Le motivazioni alla base del positivo risultato sono motivo di orgoglio per il Governo regionale e per tutto il sistema Valle d’Aosta – commenta l’Assessore. – L’agenzia FitchRatings ritiene, infatti, che il rating assegnato alla Valle d’Aosta rifletta le stime degli analisti in un buon risultato gestionale, capace sia di far fronte alle pressioni finanziarie del Governo centrale nel medio termine sia di continuare a diminuire l’indebitamento diretto mantenendo, al contempo, una sana liquidità».

Qui sotto trovi la nota originale così come è stata pubblicata dal sito della società. 

Fitch Affirms Italian Region of Valle d'Aosta at 'A'; Outlook Stable

Fitch Ratings-Milan/London-04 September 2015: Fitch Ratings has affirmed the Region of Valle d'Aosta's (VdA) Long-term foreign and local currency Issuer Default Ratings (IDRs) at 'A' and Short-term foreign currency IDR at 'F1'. The Outlooks on the Long-term IDRs are Stable. 

The agency has simultaneously affirmed the Long-term ratings of the region's EUR74m and EUR543m (bullet) bonds, maturing in 2026 and 2021, respectively, at 'A'.

KEY RATING DRIVERS 
The affirmation reflects Fitch's expectation that the region's operating performance will remain strong, offsetting pressures from central government in the medium term. We also expect the region's direct debt will decrease and that liquidity will remain sound. The ratings also take into account the prudent management and the robust economy. 

Fitch expects that despite the growing contribution to national budget consolidation, the region will maintain its operating margin at EUR200m-EUR220m in the medium term (or 15%, compared with almost EUR250m in 2014, or 18%), covering almost 4x the debt service requirements (about EUR55m in the same period). The residual budgetary flexibility and the robust balance sheet will also help maintain the region's healthy budget. .

Fitch believes that the region will continue pursuing its zero-borrowing policy, allowing the debt (net of an approximately EUR400m sinking fund for the bullet bonds and of the debt at charge of the state) to decline towards EUR180m by end-2016, or 15% of operating revenue .In Fitch's base case scenario, debt will stabilise at this level in the medium term, down from EUR380m in 2010. As capital spending will consequently be reduced to EUR150m-EUR200m, regional companies may step in and complement the regional investment plan. 

Due to robust tax compliance supporting collection rates, Fitch expects liquidity to hover at a healthy EUR150m-EUR200m over the medium term, matching the region's outstanding net direct debt and covering more than 3x annual debt service requirements. The fund balance surplus (EUR150m at end-2014), although declining, offers additional protection in case of unexpected liquidity pressure.

The expected mild GDP recovery in 2015 (0.5%, from -0.2% in 2014) mitigates the region's small size and tax-base concentration. GDP per capita places the region about 30% above the EU29 average and the widely spread wealth should continue supporting tax generation capacity. Tourism (employing about 25% of the local workforce) and a recovery of exports should help the unemployment rate (8.5%) remain significantly below the national average (13%).

VdA's ratings are above Italy's sovereign ratings (BBB+/Stable), as budgetary flexibility allows the region to maintain a healthy budget while coping with external pressures, including contributions to national budget consolidation of about EUR200m annually. The protection granted by its special autonomous status shields the region from the risk of unilateral interference from the state, including risks of annual budgetary appropriations.

RATING SENSITIVITIES
An upgrade of Italy would be reflected on VdA's ratings, provided that the region continues to perform in line with Fitch's expectations.

Conversely, a downgrade of Italy, a prolonged economic downturn that weakens tax generation, or a structural decline of the margin below 10% could result in a downgrade of VdA's ratings.

7 marzo 2015

#Fitch conferma il #rating A della Valle d'#Aosta (superiore a quello dello Stato italiano): ecco perché...



L’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Ego Perron, ha comunicato che l’agenzia FicthRatings ha confermato venerdì 6 marzo, il rating della Regione Valle d’Aosta al livello ‘’A’’ e ‘’F1’’, con l’outlook stabile per le prospettive finanziarie future.

La Valle d’Aosta continua pertanto a mantenere un rating superiore a quello dello Stato italiano, come emerge dal comunicato che Ficth ha diramato in serata.

«La peculiare flessibilità dei bilanci regionali - spiega l’Assessore Perron –, seppur in riduzione in questi ultimi anni, per effetto delle continue manovre imposte dallo Stato per il concorso alla spesa pubblica nazionale, ma ancor più il sistema di autogoverno, hanno reso possibile il raggiungimento di questo considerevole risultato. Risultato per il quale esprimiamo, come Governo regionale, la nostra soddisfazione, pur in un’ottica di un moderato ottimismo, dato dal momento congiunturale che l’intera Europa sta attraversando. Risultato che vogliamo però trasferire ugualmente al sistema economico valdostano come elemento dal quale trarre entusiasmo per il rilancio della nostra realtà regionale».



Per saperne di più....

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 06 mar - Valle d'Aosta virtuosa, oltre che ricca, grazie al solido bilancio favorito dallo statuto autonomo e anche perché i valligiani sono ligi nel pagare le tasse. E' il giudizio di Fitch che ha confermato il rating 'A' della Regione, superiore quindi a quello dell'Italia ('BBB+'), con outlook stabile. "Nonostante le pressioni dal consolidamento dei conti pubblici nazionali, la Valle d'Aosta sarà in grado di stabilizzare il suo margine operativo a 200 milioni nel medio termine, grazie all'ancor soddisfacente flessibilità di bilancio e alla robustezza dei suoi conti", in modo che il margine sarà quattro volte il servizio del debito (55 milioni), scrivono gli analisti di Fitch. La Regione inoltre non intende ricorrere a nuovi prestiti e quindi il suo debito diretto continuerà a scendere verso 180 milioni entro la fine del 2015, per scendere a 160 milioni nel medio termine contro i 380 milioni del 2010. "Grazie inoltre alla robusta osservanza degli obblighi fiscali", Fitch prevede che la liquidità resterà su livelli sostenuti nel medio termine (100-150 mln) risultando quindi quasi pari al debito netto. Le buone entrate tributarie e la prevista ripresa del Pil nel 2015 mitigano le piccole dimensioni della Regione, anche perché il suo profilo socio-economico e' superiore alla media quanto a ricchezza (Pil pro-capite maggiore del 30% rispetto alla media Ue) e al tasso di disoccupazione (8,5% nel 2014 contro 13% italiano), destinato a restare basso grazie al turismo che da' lavoro al 25% della mano d'opera locale. Il rating è superiore a quello sovrano italiano, perché "la sua flessibilità di bilancio le permette di avere un budget sano" pur contribuendo al consolidamento dei conti nazionali con 200 milioni l'anno. Inoltre, "la protezione garantita dallo statuto speciale di autonomia la ripara dal rischio di interferenze unilaterali dallo stato, inclusi i rischi di appropriazioni annuali".

15 marzo 2014

#Fitch conferma il rating A per la Valle d'#Aosta | Dove trovare il testo integrale

L'agenzia Fitch Ratings ha confermato il livello A per quanto riguarda le prospettive di lungo termine e F1 (alta capacità di onorare le scadenze) per quelle di breve termine nei confronti della Regione autonoma Valle d'Aosta. 

L’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Mauro Baccega, esprime la propria soddisfazione per i dati del rating e sottolinea come «Fitch abbia valutato positivamente l’indebitamento in progressiva diminuzione, a conferma di quanto già sostenuto nell’intervento del Consiglio di martedì 11 marzo».

Sul sito di Fitch trovi il testo integrale della nota. 


20 settembre 2013

#Rating: Confermato il livello “A” per la Regione Valle d’#Aosta


Le aspettative di solidi risultati operativi, seppur tendenzialmente in riduzione per effetto degli interventi nazionali di finanza pubblica, la buona flessibilità del bilancio regionale e la robusta posizione di liquidità e patrimoniale sono gli elementi sui quali si fonda la conferma del ratingassegnato alla Regione, dall’Agenzia FitchRatings, al livello “A” per quanto riguarda le prospettive di lungo termine e F1 – alta capacità di onorare le scadenze - per quelle di breve termine.

L’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Mauro Baccega, ha espresso oggi, durante la consueta conferenza stampa di Giunta, la sua soddisfazione per il giudizio espresso dall’Agenzia sulla Regione, che continua a mantenere un rating di 2 notches superiore a quello nazionale, non subendo, pertanto, l’effetto domino generale originato dal permanere della crisi economico finanziaria nazionale ed internazionale.

Le prospettive negative, così come l’impossibilità di un miglioramento del rating nell’immediato, spiega l’Assessore, sono unicamente determinate dall’allineamento delle stesse a quelle dello Stato italiano.


Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha sottolineato inoltre il riconoscimento da parte di Fitch della protezione garantita alla Regione dalla sua autonomia costituzionale che la tutela dal rischio di interferenze unilaterali da parte del governo nazionale.

28 settembre 2012

Fitch conferma il Rating della Valle d'Aosta: AA-


FitchRatings, ha confermato alla Regione Autonoma Valle d'Aosta il rating di lungo termine “AA-” ed il rating di breve termine “F1+”. Le prospettive, negative, sono allineate a quelle dell'Italia. La conferma riguarda circa €316m di mutui e prestiti in essere, inclusi i prestiti obbligazionari di originari €543 milioni e €74 milioni con scadenza 2021 e 2026, e futuro debito diretto.
Il rating riflette le attese di Fitch di solidi risultati operativi della Regione, seppur tendenzialmente in riduzione a motivo del contributo al risanamento del bilancio nazionale, la flessibilità offerta dalla rinunciabilità di una parte delle spese di investimento e la robusta posizione di liquidità. Il rating, inoltre, considera il graduale assorbimento dell'avanzo di amministrazione e le prospettive di stagnazione del PIL regionale nel 2012-2013 che penalizzeranno la crescita delle entrate tributarie.
Un miglioramento del rating della Regione rimane subordinato al miglioramento del rating dell'Italia: la Valle d'Aosta ha già un rating 3 notches (leggasi livelli) più alto di quello nazionale, la massima differenza ammessa dai criteri di Fitch: coerentemente, le prospettive sarebbero riviste a «Stabili» in seguito ad analoga revisione delle prospettive sull'Italia. Un indebolimento del margine operativo intorno al 10% delle entrate congiuntamente ad un aumento inatteso del debito diretto o di quello delle aziende partecipate comporterebbe una riduzione del rating.
Il margine operativo delle Regione continua a rimanere prossimo a €400m, pari al 30% delle entrate correnti, ed in linea con i risultati 2010-2011. Fitch stima che la capacità di allineare la crescita di spese - anche per personale e sanità - a quella delle entrate, possa mitigare gli effetti della debolezza economica nonché del contributo regionale al risanamento del bilancio nazionale, limitando così l’indebolimento del margine operativo a circa il 25%, ossia €350m, nel 2013-2015.
Bilanci prossimi al pareggio nel 2012-2014, secondo le previsioni di Fitch, saranno resi possibili da una riduzione del flusso di investimenti diretti grazie agli elevati standard infrastrutturali della VdA. La volontà dell’amministrazione di sostenere l’economia locale, tuttavia, induce Fitch a ritenere che qualora l’ammontare medio annuo di nuovi investimenti scendesse verso i €300m (dai €450 medi nel 2009-2011) crescerebbero prevedibilmente gli interventi di sostegno per il tramite delle aziende partecipate/Finaosta SpA. Nelle previsioni di Fitch, comunque, la prudente politica di bilancio della Regione dovrebbe consentire di mantenere riserve/avanzo di amministrazione di €30-€40m (pari al 2-3% delle entrate) ed eventualmente ricorrere a debito per circa €100m entro il 2015.
La gestione del debito continua ad essere prudente: il debito residuo per mutui e prestiti obbligazionari a diretto carico della Regione continuerà a scendere verso circa €300m a fine 2012 (dai €400m del 2009), approssimativamente il 20% delle entrate correnti, mentre gli swap di tasso contribuiscono a neutralizzare il rischio di oscillazione dei tassi di interesse.
Nonostante la prevista flessione dell’eccedenza di risorse correnti sulle spese correnti, il margine rimarrà tale da ripagare in un solo anno mutui e prestiti: un indice di copertura elevato anche rispetto ad altri enti regionali internazionali con rating di Fitch ‘AA-’. L’indice di copertura del debito rimarrebbe solido anche considerando circa €150m di debito che Fitch prevede possano essere contratti dalla finanziaria Finaosta SpA con oneri di rimborso a parziale o totale carico della Valle d'Aosta.
La liquidità regionale continua ad essere solida, sostenuta dall’elevato tasso di adempimento fiscale dei contribuenti. 
Nonostante le previsioni di Fitch di una stagnazione media del PIL nel 2012-2013, la posizione di cassa complessiva dovrebbe rimanere intorno ai €200m medi annui, pari cioè a più della metà del debito in essere e 3/4 volte le rate di debito. Complementano la solidità della posizione patrimoniale della Regione le partecipazioni - dirette ed indirette- iscritte al costo storico di circa €1mld ed i cui rischi di potenziali perdite sono ritenuti limitati da Fitch.
Fitch ritiene che la crescita del PIL tornerà positiva dopo il 2013. Il valori di PIL pro capite, tuttavia, continuano a posizionare la nostra regione sopra la media EU27 per circa il 30%-35% il che, in assenza polarizzazione della ricchezza, dovrebbe sostenere la capacità di generazione delle entrate tributarie anche durante la fase stagnazione economica. Il turismo, specie da paesi vicini, e le esportazioni dovrebbero sostenere la stabilizzazione del tasso di disoccupazione intorno al 5%, sebbene in crescita rispetto alla media storica prossima al 3% fino agli anni 2009-2010.
La revisione delle compartecipazioni regionali ai tributi nazionali del 2011, (molte delle quali, tra cui Irpef ed Ires, sono state innalzate a 10/10 dai precedenti 9/10) limita la possibilità di ulteriori modifiche del mix di entrate/spese della Regione e Fitch non si aspetta cambiamenti in tal senso nel medio termine. Analogamente, Fitch non si aspetta cambiamenti nello Statuto speciale di autonomia della Regione né nuove responsabilità assunte da quest’ultima.

Considerazione personale
Su quest'ultimo passaggio la recente tempesta che ha colpito le regioni italiane, secondo me, potrebbe portare a nuovi scenari. Non più così immodificabili. Staremo a vedere.

17 luglio 2012

Moody's: Cva declassata ma in buona compagnia

L'evento ormai fa poca notizia visto quanto sono considerati in questo momento i famosi rating che purtroppo troppo a lungo noi giornalisti abbiamo inutilmente venerato, comunque è notizia di ieri che Moody's abbia declassato il rating di 7 società Spa pubbliche italiane fra cui la Compagnia Valdostana delle acque, passata da A3 a Baa1 con outlook negativo. 


Cva è comunque in buona compagnia, praticamente con il gotha dell'economia italiana. Sono state infatti declassate Poste Italiane, Eni, Terna, Sias, Acea, e Atlantia. E sono state messe sotto osservazione Finameccanica, Snam e Hera. Illese Telecom Italia, Enel, Edison, A2a e Aeroporti di Roma.


A pesare è soprattutto il sistema Paese, o - dico io malignamente - la necessità tutta americana di avere un Euro debole. 


Qui trovi il comunicato di Moodys e qui sotto ti riporto il giudizio della società nella «perfida» lingua di Albione. Il giudizio è strutturato dando un colpo al cerchio e uno alla botte: da un lato ci si dice preoccupati dalle piccole dimensioni della società dall'altro se ne loda la liquidità e si sostiene che comunque la società dovrebbe risultare isolata dalle potenziali tensioni del mercato nel medio termine. Trattasi di una traduzione fatta all'impronta. Accetto volentieri correzioni e precisazioni.


«The downgrade of CVA's rating to Baa1 reflects the company's vulnerability to the macroeconomic risks associated with a weaker sovereign, particularly in light of its relatively small size, its niche position in the Italian electricity market and the fact that all its earnings are generated in Italy. However, the fact that CVA's rating is one notch above that of the sovereign mainly reflects CVA's material cash availability and additional flexibility deriving from investments of its excess liquidity, in the context of a predominantly amortising long term debt profile which would partially insulate the company from potential tensions in the debt markets for Italian issuers over the medium term.

The negative outlook assigned to CVA's rating is in line with the outlook on the sovereign rating. This reflects CVA's continuing exposure to the deteriorating economic situation in Italy and the potential pressures that this could exert on the company's financial and business risk profile. Any downward move in the Italian sovereign rating would likely result in a corresponding adjustment of CVA's rating. Given the linkages between CVA's rating and that of the government, an upward move in the sovereign rating would be required before CVA would become eligible for a rating upgrade».

2 ottobre 2011

Il Comunicato Integrale di FitchRatings per la conferma della “AA+”

Io ne ho scritto molto. Ecco il comunicato in versione integrale di Fitch

Milano, 16 Settembre 2011: FitchRatings, ha confermato alla Regione Autonoma Valle d’Aosta (VdA) il rating di lungo termine “AA+” ed il rating di breve termine “F1+”, con prospettive stabili. La conferma riguarda circa €378m di mutui e prestiti in essere, inclusi i prestiti obbligazionari di originari €543 milioni e €74 milioni con scadenza 2021 e 2026.


Il rating riflette le aspettative di Fitch di solidi risultati operativi anche nel medio termine, seppur in lieve riduzione, la buona flessibilità del bilancio regionale e la robusta posizione patrimoniale. Il rating, inoltre,
considera le aspettative di un moderato aumento del debito - diretto ed indiretto - e di un graduale assorbimento dell’avanzo di amministrazione.

In futuro una crescita dei costi superiore al 2% annuo previsto da Fitch e/o una flessione delle entrate correnti a motivo di una eventuale stagnazione economica che risultassero in un indebolimento del margine operativo al 20% delle entrate correnti, potrebbe comportare una riduzione del rating.

Un aumento del rating non sembra verosimile nel breve-medio periodo stante le aspettative di crescita delle passività e di riduzione di riserve.
Il margine operativo della Regione VdA è rimasto sostanzialmente stabile circa €400m, pari al 30% delle entrate correnti nel periodo 2008-2010, grazie alla stabilità dei consumi, sostenuti dal basso indebitamento delle famiglie, e dalla flessibilità delle entrate tributarie in quanto legate all’andamento dell’economia locale. Fitch stima che il margine operativo della Regione VdA continuerà a rimanere solido, prossimo ad €350m, pari a circa il 25% delle entrate correnti anche nel 2011-2013. La capacità della Regione di controllare la crescita dei costi operativi e un aumento del PIL di circa l’1% annuo nel 2011-2013, infatti, dovrebbero ampiamente assorbire gli impatti sul bilancio di circa €130m dal 2011 quale contributo regionale al risanamento del deficit nazionale.

Anche in un eventuale scenario di shock sulle entrate tributarie tale da comportare una riduzione del margine operativo sotto il 20%, Fitch prevede che il bilancio (rendiconto) della Regione abbia flessibilità per chiudere in pareggio nel 2012/2013; il contenuto fabbisogno di investimenti infrastrutturali consentirebbe la riduzione e/o lo slittamento di parte della spesa per nuovi investimenti. Quest’ultima, nello scenario base di Fitch, dovrebbe comunque essere superiore ad €1mld totali nel triennio 2011-2013, (€1.5mld nel 2008-2010) e sarebbe finanziata per oltre il 90% con risorse correnti e riduzione di riserve.


Fitch pertanto ritiene che il debito residuo per mutui e presti obbligazionari rimanga stabile a circa €350m, pari al 20% delle entrate correnti nel 2012-2013. Ne risulterebbero confermati la solidità dell’indice di protezione del debito con il margine corrente che non supererebbe 1.5 (anni) anche quando si considerassero circa €180m di mutui che potrebbero essere contratti da Finaosta SpA – ma con onere di ammortamento a carico della Regione - per il finanziamento di infrastrutture nel settore sanità, riqualificazione urbana e funivie. Gli investimenti indiretti tramite Finaosta, autorizzati dalla Regione stessa fino a €370m nel quinquennio 2011-2015, saranno realisticamente contratti dopo il 2012.

La liquidità continua ad essere solide ed attese da Fitch rimanere prossime ai €200m medi annui nel medio termine, pari a circa la metà del debito regionale diretto e quasi 4 volte le rate annue per il rimborso di mutui e prestiti. Le partecipazioni dirette ed indirette per il tramite di Finaosta SpA - tra cui Compagnia Valdostana delle Acque SpA ('AA'/Stabili), rappresentano un ulteriore elemento di flessibilità, essendo valorizzate in bilancio per più di € 1 mld.. L’economia locale ha beneficiato nel 2009-10 di una manovra anticiclica di oltre €200m messa in atto dalla Regione. Il PIL è cresciuto del 2% nel 2010 a circa €4.3mld, ed ha contribuito a mantenere il tasso di disoccupazione basso a circa il 4%. Fitch ritiene che il turismo, specie da paesi vicini, e le esportazioni verso gli stessi di acciaio e prodotti alimentari continueranno a sostenere la crescita del PIL, che dovrebbe accentuarsi verso il 2% nel 2013.

L’implementazione del cosiddetto federalismo fiscale per le regioni a statuto ordinario non ha comportato una significativa erosione delle prerogative delle regioni a Statuto Speciale e Fitch non si aspetta cambiamenti nello statuto di autonomia della Valle d’Aosta, in base al quale la Regione trattiene dai 9 ai 10 decimi dei tributi nazionali generati sul suo territorio. La già ampia gamma di funzioni, rispetto alle regioni a statuto ordinario, è in via di ampliamento con l’assunzione della competenza sul servizio di trasporto ferroviario.

30 settembre 2011

Il Sistema Valle d'Aosta Può Sopportare anche uno Shock sulle Entrate Tributarie del 20%: Parola di Fitch!

Il sistema Valle d’Aosta tiene. A dirlo è la società di ratings Fitch che ha confermato alla Regione Autonoma Valle d’Aosta (VdA) il rating di lungo termine “AA+” ed il rating di breve termine “F1+”, con prospettive stabili. La conferma riguarda circa 378 milioni di mutui e prestiti in essere (incluso ciò che resta da pagare dei due prestiti obbligazionari, rispettivamente di 543  e 74 milioni, con scadenza 2021 e 2026). 


Gli elementi che hanno favorito il giudizio positivo, pur in presenza di uno scenario globale tutt’altro che rassicurante, sono stati i solidi risultati operativi anche nel medio termine, seppur in lieve riduzione, la buona flessibilità del bilancio regionale e la robusta posizione patrimoniale. 


Un bel respiro di sollievo per l’Assessore al Bilancio Claudio Lavoyer. «L’Agenzia valuta positivamente la tenuta del margine operativo della Regione, ossia la differenza tra entrate correnti e spese correnti - spiega l’Assessore - sostenuto anche dalla tenuta dei consumi. Sempre l’Agenzia evidenzia come l’economia locale abbia beneficiato, nel biennio 2009-2010, di una manovra anticiclica di oltre 200 milioni messa in atto dalla Regione che ha contribuito alla crescita del PIL ed al mantenimento di un basso tasso di disoccupazione, di circa il 4%».


Da notare che Fitch stima che il margine operativo della Regione continuerà a rimanere solido, prossimo a 350 milioni, pari a circa il 25% delle entrate correnti anche nel 2011-2013. La capacità della Regione di controllare la crescita dei costi operativi e un aumento del PIL di circa l’1% annuo nel 2011-2013, infatti, dovrebbero ampiamente assorbire gli impatti sul bilancio di circa 130 milioni dal 2011 quale contributo regionale al risanamento del deficit nazionale.  


«Anche in un eventuale scenario di shock sulle entrate tributarie – si legge in una  nota diffusa dalla Società - tale da comportare una riduzione del margine operativo sotto il 20%, Fitch prevede che il bilancio della Regione abbia flessibilità per chiudere in pareggio nel 2012/2013; il contenuto fabbisogno di investimenti infrastrutturali consentirebbe la riduzione e/o lo slittamento di parte della spesa per nuovi investimenti». Questa spesa, nello scenario base di Fitch, dovrebbe comunque essere superiore ad un miliardo nel triennio 2011-2013, (1.5 nel 2008-2010) e sarebbe finanziata per oltre il 90% con risorse correnti e riduzione di riserve. Fitch pertanto ritiene che «il debito residuo per mutui e presti obbligazionari rimanga stabile a circa 350 milioni, pari al 20% delle entrate correnti nel 2012-2013». 


Reazioni positive alla conferma del rating anche nel mondo del credito e della impresa. Martino Cossard, presidente della Bcc Valdostana, il principale istituto di credito regionale, e componente del direttivo Abi, sottolinea come l’analisi di Fitch sia la conferma che la politica economica regionale può disporre «delle necessarie risorse finanziarie da destinare anche con finalità di crescita o comunque di sostegno del sistema». «Sono anche convinto – conclude Cossard – che questa solidità possa costituire un’opportunità per attrarre investitori sul nostro territorio. E’ un appeal importante per imprese alla ricerca di nuove aree dove insediarsi». 


Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Presidente di Confindustria Valle d’Aosta Monica Pirovano. Per l’Ad della Cogne Acciai Speciali la Regione dimostra così di avere «la capacità di mantenere, almeno nel breve, la destinazione gli investimenti per sostenere in maniera determinante il tessuto industriale, soprattutto delle PMI, e per garantire i livelli di politica sociale e assistenziale in essere». Tuttavia la stessa Presidente invita a «non aumentare le spese, migliorando l’efficienza e l’efficacia della PA». Per Pirovano ci sono alcuni elementi sui quali bisogna riflettere in una logica di medio periodo. «Le previsioni di aumento del Pil della Regione dell’1% annuo, contro 1,4% nel 2010, - commenta - dovranno essere riviste al ribasso, alla luce della previsione di crescita dell'Italia vicina allo zero. Il tasso di disoccupazione al 4% è inferiore alla media nazionale, ma nel breve periodo è difficile pensare ad una inversione di tendenza. Se non intervengono fattori esterni che alimentino la crescita e politiche nazionali a difesa dei bassi redditi per aumentare il potere di spesa, il rischio è di avere una contrazione dei consumi ed un aumento  dell’indebitamento delle famiglie». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 28 settembre) 

16 settembre 2011

Fitch conferma il Rating della Valle d'Aosta: AA+

I risultati e la buona flessibilità del bilancio regionale e la robusta posizione patrimoniale sono gli elementi sui quali si fonda la conferma del rating assegnato alla Regione, dall’agenzia internazionale di valutazione del credito e dell’affidabilità finanziaria FitchRatings, al livello “AA+” per quanto riguarda le prospettive di medio-lungo termine e F1+, il più elevato livello di rating di breve termine. 


La news è stata diffusa oggi dalla Regione clicca qui.

19 luglio 2011

Moody's: Possibile (ma non scontato) Downgrade per Cva

L'agenzia di rating Moody's prosegue la sua revisione delle società a capitale pubblico italiane, mettendo sotto osservazione per un possibile downgrade le utility A2A, Acea e la  Compagnia Valdostana delle Acque, controllate da enti locali.


La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi dall'agenzia Radiocor del Sole 24 Ore ed è stata anche oggetto di una breve comunicazione all'interno della conferenza stampa di ieri mattina (sul bilancio di Cva ti ricordo il mio precedente post - clicca qui - . Sul Corriere della Valle di questa settimana troverai comunque l'articolo sulla conferenza stampa per meglio conoscere l'attività di Cva nel 2010 e le previsioni per il 2011).

L'azione segue quella sul rating sovrano dell'Italia. A2A, maggiore utility italiana in termini di fatturato, ha rating A3 che beneficia dal supporto del governo di un rialzo di un livello rispetto a un rating autonomo. Acea, altra importante multi-utility con portafoglio diversificato ha rating A3, superiore di un livello rispetto a quello che avrebbe senza la presenza pubblica nel capitale.

La Compagnia Valdostana delle Acque, operatore di nicchia nel mercato dell'energia, ha rating A1 che beneficia di tre livelli rispetto al rating autonomo.

L'azienda interpellata fa sapere che un possibile, e probabile downgrade del rating Aa2 dell’Italia (legato ai rischi relativi ai piani consolidamento dei conti pubblici ed al repentino cambiamento delle condizioni di finanziamento per le nazioni UE con alti livelli di indebitamento quali è l’Italia) può portare ad un “effetto domino” sia sulle società pubbliche controllate dal Tesoro e sia sul rating di enti locali d'Italia e le Società che fanno capo alla sfera pubblica (senza dimenticare il sistema bancario). In questo contesto anche il rating di CVA, in quanto controllata al 100% dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, è stato posto sotto osservazione.

Come specificato da Moody’s l’attuale rating di C.V.A. (A1) beneficia, per il supporto dato dalla Regione, di un rialzo di tre livelli rispetto al rating autonomo. Il Management della società aveva già avviato le attività per vedere ridotto detto supporto ritenendo che la C.V.A. potesse meritare un migliore rating autonomo e, come tra l’altro evidenziato nel comunicato emesso da Moody’s, ci sono buone possibilità che questo avvenga.

E', però, ipotizzabile, anche se non scontato, che un downgrade del rating dell’Italia abbia delle conseguenze anche sul livello di rating riconosciuto a C.V.A..
 

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