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12 settembre 2017

Premio “Espace innovation 2017” a sostegno della creazione di imprese innovative


 
La Giunta regionale, nel corso della sua ultima riunione, ha approvato il premio “Espace innovation 2017 a sostegno della creazione di imprese innovative. Il premio è stato proposto dall’Assessorato delle Attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente, in collaborazione con la Pépinière d'entreprises di Aosta, con Federmanager, con Vallée d’Aoste Structure s.r.l., con RTI Fondazione Giacomo Brodolini-Lattanzio-Advisory S.p.A., considerati gli obiettivi della Strategia regionale di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente della Valle d’Aosta.

«La finalità di questa iniziativa - dichiara l’Assessore Fabrizio Roscioè di stimolare lo spirito imprenditoriale, in particolare nei giovani talentuosi, e sostenere la creazione di start up e di spin off di imprese esistenti».

Possono partecipare al premio le persone fisiche o i gruppi informali che presentino un progetto nato da un'idea imprenditoriale innovativa e che intendano creare, sul territorio regionale valdostano, una nuova impresa. Le domande dovranno essere presentate alla Struttura ricerca, innovazione e qualità entro le 12 del 16 ottobre 2017 e saranno oggetto di esame da parte di una Commissione di valutazione, composta da cinque esperti in rappresentanza della Regione autonoma Valle d’Aosta, del raggruppamento temporaneo Fondazione Giacomo Brodolini e Lattanzio Advisory S.p.A. gestori delle Pépinières d’entreprises, della Camera valdostana delle imprese e delle professioni, di Vallée d’Aoste Structure s.r.l. e di Finaosta S.p.A.

I primi cinque in graduatoria vinceranno un premio in denaro dell’importo di 5 mila euro, forniti da altrettanti sponsor individuati attraverso apposito avviso pubblico. I primi otto si aggiudicheranno, inoltre, la partecipazione gratuita al programma di pre-incubazione, consistente nell’insediamento per 6 mesi in uno spazio di coworking, e ai servizi di tutoring disponibili presso l’incubatore, oltre al sostegno di un mentor per 6 mesi.


L’Assessore Roscio esprime la sua soddisfazione in quanto: «Per la prima volta si giunge alla proposta di un premio in stretta collaborazione tra Regione e mondo imprenditoriale, e, grazie alla convinta partecipazione di alcune imprese sponsor, sia il finanziamento dell’iniziativa sia le attività della Commissione di valutazione non prevedono spese a carico del bilancio regionale».

19 giugno 2017

Incontro Confartigianato-Assessore su problematiche Catasto impianti termici


Non tutti i cittadini, le imprese e le pubbliche Amministrazioni sanno che sono responsabili in modo specifico dell’efficienza energetica dei propri impianti di riscaldamento e di condizionamento. Non sanno sicuramente che gli installatori e i manutentori degli stessi hanno l’obbligo, all’atto del primo intervento manutentivo, di comunicare i dati relativi al loro funzionamento al nuovo Catasto degli Impianti Termici (dgr 6 ottobre 2014 n.13-381). Pochi sanno che nelle prossime settimane la Giunta regionale delibererà in merito.
Le problematiche di applicazione del Catasto impianti termici sono state illustrate da Confartigianato VdA all’assessore alle attività produttive, Fabrizio Roscio,  nel corso di un incontro svoltosi nei giorni scorsi.
«Dall’assessore - spiega Aldo Zappaterra, direttore di Confartigianato VdA - abbiamo ricevuto assicurazione che terrà in considerazione le nostre osservazioni che mirano a far in modo di sgravare dalle responsabilità i manutentori nel caso il cliente facesse opposizione agli obblighi previsti dal Catasto». L’assessore convocherà un incontro tecnico con il Coa per mettere a punto la delibera applicativa.
«Il catasto regionale degli impianti termici – spiega l’assessore - è un sistema informativo, costituito nell’ambito del più ampio Catasto Energetico Regionale, in cui confluiscono e vengono aggiornati i dati relativi agli impianti termici presenti sul territorio regionale. Questi dati saranno utilizzati da Regione per monitorare il funzionamento del sistema e disporre di informazioni utili per le attività di pianificazione e programmazione del settore energetico regionale».

Nel Catasto regionale degli Impianti Termici  devono confluire, a cura del manutentore, entro 30 giorni dall’effettuazione delle attività di controllo, i dati relativi ai “rapporti di controllo di efficienza energetica”. Inoltre, a cura dell’installatore, entro 30 giorni dall’installazione di un nuovo impianto termico, dovranno essere caricate le schede pertinenti a tale impianto e di propria competenza, nonché la scheda per conto del responsabile dell’impianto.
«Manutentori e Installatori per poter compilare correttamente i libretti telematici - spiega ancora Zappaterra - devono ottenere dai loro clienti una serie d’informazioni integrative come i dati catastali, ed i numeri dei contatori (Pod e Pdr); su questa richiesta si sta riscontrando l’indisponibilità di molti clienti a rilasciare i dati, ritenuti da essi sensibili, con la conseguenza che i manutentori non riescono a completare la prima fase del caricamento del libretto ciò determina l’impossibilità a procedere alla generazione del libretto telematico ed ai successivi adempimenti. Proprio per superare tale situazione Confartigianato VdA propone di rendere facoltativa la compilazione di alcuni dati  fino a quando le azioni d’informazione della Regione nei confronti dell’utenza portino alla comprensione e all’accettazione degli obblighi posti a suo carico».

7 aprile 2017

Dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3) all'Industria 4.0: misure e incentivi per la crescita delle imprese


Fabrizio Roscio
L’assessore alle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente Fabrizio Roscio ha partecipato all’apertura dei lavori, giovedì 6 aprile delle due giornate dedicate allo sviluppo di impresa attraverso la ricerca e l’innovazione, dal titolo Dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3) all'Industria 4.0: misure e incentivi per la crescita delle imprese.

Secondo l’assessore occorre un impegno diffuso e partecipato – proprio in questa fase di transizione e di crisi - per la diffusione dell’innovazione, per favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e per il miglioramento dei processi,  per aumentare l’attrattività e la competitività del tessuto produttivo valdostano, insieme alla creazione di impresa e di lavoro.

I due giorni di lavori saranno l’occasione per focalizzare l’attenzione sugli strumenti disponibili e sul quadro in cui sono iscritti (dalla strategia di specializzazione intelligente alle prospettive dell’Industria 4.0) e per approfondimenti a cui sono invitate le imprese in gruppi di lavoro tematici.
Gli incontri si sono svolti alla Pépinière d'Entreprises di Aosta.

In particolare, nel corso della mattinata del 6 aprile sono state illustrate alcune leve regionali, nazionali e europee tra le quali l’Innovation Management per le PMI e i servizi dello Sportello Enterprise Europe Network (EEN), il Bando per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti della RIS3, gli strumenti di finanziamento nazionali ed europei per la ricerca e sviluppo, le misure e incentivi nazionali per la crescita delle imprese.

Nel pomeriggio, sono stati organizzati incontri bilaterali tra esperti e aziende partecipanti che avranno espresso interesse ad approfondire tematiche di ricerca sulle quali sviluppare proposte progettuali di ricerca e sviluppo, dando priorità alle imprese e agli enti di ricerca già coinvolti attivamente nei tre Gruppi di Lavoro Tematici (GLT) Montagna di eccellenza, Montagna intelligente e Montagna sostenibile.

Nel corso della mattinata del 7 aprile sono sttai quindi illustrati i risultati, le tematiche di ricerca e le idee progettuali emersi nel corso degli incontri bilaterali.
La Smart Specialisation Strategy RIS3 si configura come una strategia d'innovazione flessibile e dinamica per il sostegno ad una nuova fase di sviluppo, che passi attraverso la ridefinizione e la trasformazione del tessuto economico e produttivo. Essa rappresenta la nuova strategia per la ricerca e l'innovazione concepita a livello regionale - valutata e armonizzata a livello nazionale - con l'obiettivo di mettere a sistema le politiche di ricerca e innovazione, ottimizzare gli interventi, evitando quindi la loro frammentazione e sovrapposizione.

L'obiettivo generale della Smart Specialisation Strategy risiede in sintesi nella valorizzazione delle eccellenze locali, che si traduce, a livello operativo, nel potenziamento dei settori e/o delle nicchie di mercato dove i territori dispongono di chiari vantaggi competitivi o di determinate potenzialità di sviluppo imprenditoriale.
L'iniziativa si inserisce nelle attività di supporto all'implementazione, al monitoraggio e alla comunicazione della strategia di specializzazione intelligente, finanziate dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta nell'ambito del Programma Operativo FESR 2014/2020.

 

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