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21 giugno 2019

#Grandangolo sulle #Professioni in Valle d'Aosta: Gli #AgentiImmobiliari

IDENTIKIT FEDERAZIONE ITALIANA DEGLI AGENTI IMMOBILIARI

Iscritti totali anno 2019: 42
Composizione del Consiglio direttivo in carica dal 1° gennaio 2018
Presidente: Angelo Aresu
Vice Presidente: Roberto Nale
Segretario: Nathalie Money
Consiglieri: Marinella Gerandin, Vanda Bieler

Trend: l’ obiettivo è il mantenimento degli associati e nuovi iscritti tra le giovani leve.

E-Mail: 22279.aresu@fiaip. it
Sito internet: www. fiaip.it


L'INTERVISTA AL PRESIDENTE ANGELO ARESU


Quali sono le principali problematiche a livello nazionale e regionale?
Le difficoltà di accesso al credito e l'elevata tassazione fiscale sulla proprietà immobiliare sono i fattori che hanno in questi ultimi anni immobilizzato il mercato e fatto sì che il numero di compravendite si sia dimezzato. Gli stessi problemi cadono a pioggia sul territorio regionale. Questa situazione ha fatto sì che il valore degli immobili sia diminuito notevolmente nell'arco degli ultimi
10 anni.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Ritengo che il settore non sia saturo, ma è necessario fare una distinzione tra le categorie di  professionisti che possono operare nell'ambito della mediazione. Il professionista che intende intermediare la vendita o la locazione di un immobile deve essere in possesso dei requisiti (L. 39/89)
e deve essere iscritto presso la Camera di commercio con l'obbligo di essere assicurato. La piaga maggiore è rappresentata da coloro che operano in modo abusivo. Uno dei settori che ritengo debba essere tenuto in seria considerazione per tutta una serie di obblighi imposti alle Banche è quello delle aste immobiliari, NPL "crediti deteriorati" e relativo saldo e stralcio. Qui ci sono nuove possibilità di lavoro.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
L'Unione europea ha imposto a diverse categorie di professionisti di adeguare la propria posizione in
merito alle "incompatibilità". La Fiaip da subito ha presentato, per mezzo della Consulta associativa degli agenti Immobiliari, una serie di emendamenti e integrazioni che la politica nazionale ha recepito. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo della Legge europea 3 maggio 2019, n. 37: Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018. Per Fiaip va dato merito alla lungimiranza del legislatore e del
Governo che ha saputo sbloccare i divieti che per anni hanno impedito agli agenti immobiliari italiani
di svolgere attività imprenditoriali. Grazie alla nuova legge l’agente immobiliare potrà modernizzarsi e competere sul mercato con i grandi del web. Il legislatore è sempre più vicino al mercato immobiliare e recepisce le istanze della categoria. La caduta delle incompatibilità permetterà la nascita di agenzie immobiliari multiservizi e multidisciplinari che potranno così soddisfare tutte le esigenze di chi intende comprare, vendere e affittare casa. Siamo soddisfatti per l’eliminazione
delle barriere che impedivano agli agenti di svolgere ogni attività imprenditoriale e per il fatto che il provvedimento rafforza e mantiene le incompatibilità verso le professioni intellettuali, i dipendenti
tutti, con espresso riferimento nel testo a quelli bancari, assicurativi e delle finanziarie. La nuova
normativa, entrata in vigore il 26 maggio 2019, segna una vera e propria rivoluzione per chi svolge l’attività di mediazione immobiliare in Italia e pone sempre più l’agente immobiliare al centro
della filiera del Real Estate, con tutti i vantaggi che ne derivano per il sistema Paese e per i consumatori. Uno dei nostri obiettivi sul territorio regionale è quello di riuscire ad organizzare il  corso per l'accesso alla professione. Per poterlo realizzare le associazioni devono essere accreditate
presso la Regione e quindi possedere tutti i requisiti di carattere organizzazivo ecc; la difficoltà nasce dal momento in cui la Regione ha tagliato i contributi che venivano erogati per la realizzazione del corso e dunque il costo di ogni singola iscrizione è praticamente raddoppiato.

Iniziative di formazione realizzate nel 2018 e in programma nel 2019?
Ogni anno la Fiaip Valle d'Aosta mette a disposizione dei propri associati un calendario di corsi di formazione. Il nostro lavoro è in continua evoluzione ed è necessario aggiornarsi continuamente.
Corsi effettuati nel 2019 "Novità introdotte dalla legge di bilancio per il settore immobiliare", "Corso
Marketing "Maike Ferry - Come costruire una lista incarichi", "Corso sulle Aste immobiliari". La Fiaip ha partecipato alla Fiera Maison & Loisir con uno stand dedicato. È in programma la Presentazione dell'Osservatorio Immobiliare Fiaip Vda il 24 giugno. Seguiranno altri corsi di marketing e corsi tecnici sulla modulistica e contrattualistica. La Fiaip ha aderito come socio aggregato a Confindustria in quanto ha come scopo comune la rappresentanza e la tutela di interessi
specifici dei propri associati. È interesse comune poter assumere un ruolo di maggiore incidenza
presso gli interlocutori istituzionali. La Fiaip usufruisce di una serie di servizi messi a disposizione da
Confindustria, tra i quali servizio di segreteria, gestione della corrispondenza, utilizzo della sala riunioni, servizio di assistenza per la predisposizione di corsi per dipendenti e altri servizi.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Il consiglio è rivolto soprattutto alla classe "Millennial" che ha già dimestichezza con la tecnologia
digitale e che arriva da un percorso "fresco" di studi. Il consiglio in primis è quello di concepire la differenza tra il mediatore e il venditore. In seconda battuta ritengo che il valore aggiunto sia dettato dalla professionalità, trasparenza, umiltà e soprattutto l'essere educato e gentile. Mi duole doverlo sottolineare ma vi sono realtà che si distinguono al contrario.

Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
L'agente immobiliare è un libero professionista che paga le tasse in funzione al reddito percepito e che, vista la situazione economica e politica attuale, è obbligato ad integrare la "futura" pensione con un prodotto finanziario che possa rafforzarla.

Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
La dilagante diffusione delle nuove tecnologie digitali ha trasformato l’economia, le relazioni sociali,
il rapporto con la clientela e ha portato, da un lato, all’illusione di poter disintermediare la relazione
con il consumatore e dall’altro, alla nascita di un’economia delle piattaforme. In quest’ottica Fiaip ha presentato il "progetto innovativo FIAIP 4. 0 e le nuove tecnologie e nuove opportunità per l’intermediazione immobiliare, per dare agli associati la possibilità di gestire al meglio la propria agenzia immobiliare ed il rapporto con la clientela.

Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
La professionalità è il valore aggiunto nel nostro settore. Il successo di ognuno di noi arriva dal  momento in cui il tuo status di "professionista è riconosciuto" sia dai colleghi che dai clienti. Sono certo che dare più importanza al rapporto tra persone piuttosto che fossilizzarsi sulla sola conclusione di un affare sia la strada giusta da percorrere.

13 dicembre 2018

#Tecnocasa e il mercato immobiliare in Valle d'#Aosta

Lo staff di Tecnocasa ha presentato nei giorni scorsi ad Aosta un quadro piuttosto dettagliato dell’andamento del marcato immobiliare della nostra regione. Il consulente Tecnocasa Mario Chierchia, l’affiliato Agostino Nicotera e il consulente senior Kiron Partner Vincenzo Giambusso hanno offerto ai presenti un quadro completo del Gruppo che ormai dal 1986 è attivo sul mercato della mediazione immobiliare nazionale e non solo.
Gli esperti di Tecnocasa hanno riscontrato «un aumento delle richieste di acquisto ed anche di persone che scelgono l’affitto. Nell’area di Piazza della Repubblica chi acquista per investimento si indirizza su bilocali da 90 a 120 mila € che poi mette a reddito. Le famiglie cercano invece trilocali in buono stato; piacciono gli appartamenti in condomini degli anni ’60-’70, dotati di posto auto e situati in via Chambery e corso Battaglione Aosta. Nelle zone di corso Ivrea e Villa Chicco crescente domanda di immobili, grazie anche ai mutui agevolati della Regione che oggi coprono fino al 100% del valore dell’immobile (erogati per un importo massimo di 180 mila €). Il centro storico di Aosta registra per lo più acquisti di prima casa realizzati da persone che vivono già in zona e che si indirizzano sul trilocale». 

La tipologia maggiormente richiesta ad Aosta  è il  trilocale  (61,8%). La disponibilità di spesa concentra il 38,2% delle richieste nella fascia tra 170 e 249 mila €. La tipologia più presente sul mercato (offerta) è il quattro locali (48,6%). «Diminuisce – hanno precisato gli operatori -  il numero delle compravendite nel I semestre del 2018, in particolare in città in cui si registra un decremento del -20,9% rispetto al I semestre 2017. Segno leggermente negativo in provincia dove le transazioni diminuiscono del -0,5%. Anche sulle locazioni la città di Aosta mostra un lieve ribasso dei valori: -0,8% per bilocali e -0,7% per i trilocali (I semestre 2018 rispetto al II semestre 2017). I canoni di locazione medi registrati in città sono: bilocali 400 € al mese, trilocali 530 € al mese». 

Come sempre il gruppo offre un’analisi più dettagliata anche per quanto riguarda il capoluogo regionale e il mercato immobiliare turistico.


AOSTA
Nella prima parte del 2018 il mercato immobiliare di Aosta registra una contrazione dell’1,6%. Nell’area di Piazza della Repubblica chi acquista per investimento si indirizza su bilocali da 90 a  120 mila € che poi mette a reddito, ultimamente anche con affitti turistici.  Le   famiglie cercano trilocali in buono stato. Piacciono gli appartamenti in condomini degli anni ’60-’70,  dotati di posto auto e situati in via Chambery e corso Battaglione Aosta. In queste zone è ancora possibile parcheggiare. Per una soluzione in buono stato si spendono mediamente 1600-1700 € al mq. Su piazza della Repubblica i valori scendono a 1300-1400 € al mq. Non lontano sorge il quartiere Cogne che ospita immobili popolari (ex Aler ed ex Ina Casa), spesso privi di ascensore che si valutano 1200 € al mq da ristrutturare e 1500 € al mq se già ristrutturati. Le nuove costruzioni sono presenti soprattutto nel comune di Gressan dove ci sono appartamenti in villa acquistabili a 2500 € al mq. Continuano i lavori nell’area compresa tra corso Lancieri d’Aosta e viale Partigiani  interessata da un notevole sviluppo edilizio  e in via Chambery dove al posto dell’ex sede della Guardia di Finanza si costruiscono appartamenti immessi sul mercato a 4000 € al mq anche se in questo  momento la disponibilità di spesa di chi acquista il nuovo è di 2600 € al mq.  Nelle zone di corso Ivrea e Villa Chicco il mercato è vivace ed è caratterizzato da un aumento del numero delle richieste e delle compravendite grazie ai mutui agevolati della Regione che oggi coprono fino al 100% del valore dell’immobile e sono erogati comunque per un importo massimo di 180 mila €. Il centro storico di Aosta registra per lo più acquisti di prima casa realizzati da persone che vivono già in zona  e che si indirizzano sul trilocale. Si registra un lieve aumento dei valori per le soluzioni ristrutturate e signorili anche grazie agli interventi di riqualificazione che hanno interessato il centro storico, riportando alla luce importanti resti romani.  La zona più costosa e anche più ambita è quella del Cardo Massimo della città (via Aubert, via De Tillier, via Porta Praetoria e via Sant’Anselmo), dove ci sono soluzioni del XVII secolo, spesso con finiture di pregio (scale in pietra, affreschi e soffitti a volta) che ristrutturate costano 2600-2700 € al mq con  punte di 3000 € al mq che si toccano nella zona di piazza Chanoux. Prezzi più accessibili e per questo più  a misura di famiglia le abitazioni presenti nel quartiere Dora dove, una soluzione nuova, costa mediamente 1800-2000 € al mq. Apprezzate le case presenti in corso Ivrea e Arco d’ Augusto per la presenza di aree verdi e di parcheggio oltre che di attività commerciali.  Corso Ivrea si sviluppa nella prima periferia di Aosta e ospita condomini degli anni ’70, quasi tutti dotati di ascensore che, allo stato originario, costano 1300-1400 € al mq e già ristrutturati fino a 2000 € al mq.  Chi desiderasse soluzioni indipendenti può spostarsi nell’area di Villa Chicco con prezzi di  2500-3000 € al mq. Diversi i cantieri di nuova costruzione presenti in città. Tra questi ci sono quelli della zona collinare di Beauregard dove i prezzi raggiungono i 3000 € al mq e quelli presenti ad est della città dove si sta delineando un’area di sviluppo edilizio con abitazioni costruite con criteri di efficienza energetica e la possibilità di avere aree verdi al piano terra. I prezzi del nuovo si aggirano intorno a 2600 € al mq.  Positivo il mercato della locazione con una domanda elevata a cui non corrisponde altrettanta offerta. A ricercare la casa sono studenti e lavoratori fuori sede. Per un bilocale si segnalano canoni di 400-450 € al mese con punte di 500 € al mese nelle zone centrali. La domanda immobiliare nella zona Ospedale è vivace alimentata sia da acquirenti di prima casa sia da investitori. Non lontana dal centro storico e sviluppatasi intorno alle  vie Federico Chabod, XXVI Febbraio, via Zimmermann, via Guedoz, viale Ginevra e  via Roma offre immobili degli anni ’60-’70 che da ristrutturare costano 1500-1700 € al mq. Sono disponibili anche delle soluzioni di nuova costruzione in classe B a prezzi medi di 3200 € al mq. In aumento, negli ultimi mesi, la domanda ad uso investimento che ha per oggetto bilocali da ristrutturare su cui investire mediamente 100 mila €. Nei pressi della chiesa di Via Saint Martin si sono ultimati appartamenti  inseriti in un edificio riqualificato in classe ” A” con pannelli solari e fotovoltaici, cappotto da 14/16 cm, i cui prezzi partono da 2500 € al mq. Piace anche l’area collinare dove ci sono  soluzioni di taglio medio-grande (130-140 mq) costruiti negli anni ’80 e ’90, che adesso hanno quotazioni medie che si aggirano intorno ai 1700 € al mq per alloggi da ristrutturare e fino a 2300 € al mq per alloggi ristrutturati. Qui acquistano soprattutto coloro che intendono migliorare la qualità abitativa e sono alla ricerca di ampi tagli.  Sempre positivo il mercato delle locazioni con una domanda che proviene soprattutto da single, giovani coppie e dipendenti dell’Ospedale che ricercano in particolar modo il bilocale, mentre il trilocale è richiesto dalle famiglie: i canoni medi oscillano tra 400 e 500 € al mese e, anche grazie agli accordi territoriali del Comune di Aosta, si stanno stipulando soprattutto contratti a canone concordato.

LOCALITA’ TURISTICHE
Il mercato della seconda casa in Valle d’Aosta, con prezzi in diminuzione dell’1,7%, è dinamico nella prima parte dell’anno. A Cogne si segnalano sporadici acquisti da parte di stranieri in particolar modo belgi che si indirizzano su bilocali e trilocali dal valore non superiore a 300 mila €. Tra gli acquirenti italiani prevalgono i professionisti provenienti dalla Liguria, che scelgono il centro città dove i prezzi delle nuove costruzioni si aggirano intorno a 3000-3500 € al mq. Ci sono anche nuove costruzioni dal momento che sorge nel “Parco Nazionale del Gran Paradiso”. Gli amanti dello sci di fondo preferiscono le abitazioni nel centro della città dove ci sono le piste da fondo che saranno protagoniste a febbraio di due tappe della prossima “Coppa del Mondo”. In crescita l’attenzione alle spese condominiali e alla metratura dell’immobile al fine di abbattere le spese di gestione. Tra le frazioni preferite, soprattutto nel periodo estivo, c’è Lilaz (sede delle cascate) dove gli immobili di nuova costruzione costano 2800 € al mq.

Nella media valle di Valtournenche è Chamois, dove si arriva solo ed esclusivamente con la funivia,  ad essere più apprezzata e dove si ricercano  bilocali da 70 a 120 mila €, dotati di bella vista, spazio esterno, piste da sci e  costruiti in pietra e legno. Più difficile che si acquistino soluzioni degli anni ’70. A Chamois un buon usato costa 2000- 2200 € al mq.  Apprezzato anche Torgnon, importante centro sciistico dove,  per un buon usato, si spendono mediamente 2400-2600 € al mq. A Châtillon il mercato immobiliare è meno turistico, si cercano piccoli appartamenti da 60-70 mila € oppure villette a schiera e case indipendenti. Piace anche la zona collinare che permette di godere di vista panoramica e per il fatto che è sempre soleggiata. I prezzi vanno da 1400-1500 € al mq fino a 1600- 1700 € al mq.  Una delle case tipiche ricercate come casa vacanza sono i Rascard, casette indipendenti in pietra e legno, sviluppate su due piani (50 mq a piano) e dal valore intorno a 100 mila € se da ristrutturare e 300 mila € se ristrutturate. Quasi sempre necessitano di lavori di ristrutturazione e sono sottoposte a vincoli.

A Courmayeur si registra un buon andamento del mercato della seconda casa alimentato da acquirenti provenienti dalla Lombardia, dal Piemonte e anche da stranieri (inglesi, svizzeri, russi). Gli italiani si indirizzano su appartamenti, gli stranieri valutano anche soluzioni indipendenti. Nelle zone centrali i valori per le soluzioni da ristrutturare si aggirano intorno a 6000-7000 € al mq, mentre quelle ristrutturate oscillano intorno a 12-13 mila € al mq. Al momento le nuove costruzioni si ricavano da recuperi di vecchie aree già destinate a casa vacanza. L’elevata domanda di casa in locazione durante il periodo invernale determina una buona domanda di acquisti ad uso investimento. Per un bilocale di quattro posti letto si spendono 6000 € per l’intera stagione, 1800 € nella settimana di Natale e 1500 € in quella di Capodanno. Piace anche Verrand, frazione di Prè-Sant-Didier più vicina a Courmayeur di cui subisce l’influenza sui prezzi (10 mila € al mq). A Pré-Saint-Didier, Morgex e La Salle prevalgono gli acquisti di prima casa mentre la casa vacanza interessa coloro che non riescono ad accedere al mercato più costoso di Courmayeur. Una soluzione ristrutturata si aggira intorno a 4000 € al mq. In queste località le seconde case risalgono agli anni ’80  ed hanno prezzi più contenuti, 2200-2500 € al mq. La località che raccoglie più richieste di seconda casa è La Salle perchè più soleggiata.

La Valle del Gran San Bernardo ha registrato sostanziale stabilità nelle quotazioni come anche la Valpelline: entrambe le Valli appartengono alla Vallata del Grand Combin. Sono soprattutto acquirenti lombardi, liguri e valdostani a muoversi sul mercato ma, negli ultimi tempi, si segnala un certo interesse anche da parte di svizzeri. La disponibilità di spesa degli acquirenti italiani per acquistare piccoli tagli non supera i 200 mila €. Sempre più attenzione viene posta al contenimento delle spese condominiali.  Si prediligono le soluzioni vicine alle piste oppure vicine ai centri abitati e ai servizi. Il centro più importante è Etroubles un borgo storico del ‘700-‘800, composto da numerose frazioni, il cui centro è una zona pedonale dotata di negozi e dei principali servizi. Il centro storico offre le tipiche case valdostane indipendenti, realizzate in pietra e legno. Ad Etroubles una soluzione ristrutturata costa 2000 € al mq. Piace anche Saint-Rhémy-en-Bosses, che vanta la presenza di un piccolo comprensorio da discesa di oltre 22 km di piste. La parte più richiesta è quella vicina al “Crevacol”, dove una tipologia indipendente di buona qualità costa 1900-2000 € al mq. A Ollomont che vanta la presenza di una pista da discesa, per lo sci di fondo e lo snow park vicino allo skilift ci sono case tipiche di montagna in pietra e legno. Una soluzione in buono stato costa 1500 € al mq, una ristrutturata 2000 € al mq per arrivare a 2500 € al mq per quelle di nuova costruzione. Nella località turistica di Pila ci sono condomini di grandi dimensioni che non incontrano il favore degli acquirenti per le elevate spese condominiali. I prezzi medi sono di 2400 € al mq. Da segnalare la presenza di invenduto sia a Pila sia a Etrouble che si vende a prezzi medi di 2400 € e 2000 € al mq.

A Saint Vincent si registra un mercato vivace dovuto al fatto che i prezzi sono più vantaggiosi e quasi sempre, a differenza del passato, chi acquista lo fa per utilizzare la casa vacanza e non per metterla a reddito.  Acquistano prevalentemente famiglie alla ricerca di bilocali su cui investire meno di 100 mila €. Si scelgono appartamenti in condomini con basse spese condominiali e possibilmente su strade non rumorose. La cittadina piace per la presenza delle terme, del Casinò e per la posizione centrale all’interno della Valle. Si preferisce la zona centrale (via Chanoux, viale Piemonte, via Vuillerminaz, via Roma e viale IV Novembre) dove un buon usato degli anni ’60 costa intorno a 1000-1500 € al mq. Sempre in queste zone per una soluzione degli anni ’90 si spendono 1600-1700 € al mq, mentre per una degli anni 2000 il prezzo sale a 2000 € al mq. A ridosso del Casino si registrano prezzi medi di 1800 € al mq. 

Mercato positivo anche in Val d’Ayas: a Champoluc si sta procedendo al recupero di vecchi fabbricati ricostruiti con criteri di efficienza energetica e che si acquistano a prezzi medi di 3500 € al mq. La zona infatti non ha spazi edificabili avendo un Prg restrittivo. Champoluc piace soprattutto agli amanti dello sci perché appartiene al comprensorio del “Monterosa Ski”, ma l’apertura delle nuove terme sta attirando diversi turisti, soprattutto per affitti di breve periodo e sta “animando” la località anche durante gli altri mesi dell’anno. Piacciono gli immobili situati sulla Route Ramey dove si registrano le quotazioni più elevate: 4000-4500 € al mq per le soluzioni in ottimo stato per scendere poi a 3500 € al mq per le abitazioni che necessitano di interventi di ristrutturazione. A questo occorre aggiungere che Champoluc e tutta la Val d’Ayas  saranno interessati da un progetto che dovrebbe collegare gli impianti sciistici di Alagna, Gressoney, Ayas, Valtounenche e Zermatt dando vita al terzo più grande anello di sci al mondo.

4 settembre 2017

Seconda casa in Valle d'#Aosta? L'analisi di #Tecnocasa



La seconda casa in montagna non è solo acquistata per essere vissuta di inverno ma anche d’estate. Questa tendenza in essere vede già tanti turisti che hanno optato per questo tipo di vacanza all’insegna del relax, del verde, dello sport e della buona cucina. Succede di frequente che chi ha acquistato la casa in montagna decida di affittarla per un certo periodo anche d’estate. Trentino, Valle d’Aosta e Piemonte sono alcune delle mete prescelte e spesso chi acquista  la seconda casa in questi luoghi lo fa proprio dopo averli vissuti da turisti per un certo periodo di tempo.  In estate è facile trovare famiglie con bambini ma anche persone più anziane che apprezzano la temperatura che ci può essere a determinate altitudini. Negli ultimi anni  i prezzi degli immobili delle case in montagna sono diminuiti e questo consente di fare acquisti interessanti: dal 2008 ad oggi hanno perso il 30,1%, mentre nel II semestre del 2016 sono in ribasso del 2,4%.


La situazione in Valle d'Aosta

A Saint Vincent si registra un incremento delle richieste di affitto per i mesi estivi. L’altitudine della località (565 mt s.l.m.) la fa apprezzare soprattutto dalle persone più anziane che tendenzialmente prendono in affitto l’immobile per 15 gg o 1 mese. Un bilocale a luglio si affitta a 1000 € al mese, ad agosto a 1200 € al mese. Il mercato della seconda casa è dinamico, acquistano prevalentemente famiglie alla ricerca di bilocali su cui investire mediamente tra 50 e 80 mila €.
La cittadina piace per le terme, il Casinò e per la posizione centrale all’interno della Valle.
La zona preferita è quella centrale, via Chanoux, Viale Piemonte, via Vuillerminaz, via Roma e Viale IV Novembre dove un buon usato degli anni ’60 costa intorno a 1000-1500 € al mq.  Sempre in queste zone per una soluzione  degli anni ’90 si spendono 1600-1700 € al mq, mentre per una degli anni 2000 il prezzo sale a 2000 € al mq. Piace anche la zona a ridosso del Casino dove si registrano prezzi medi di 1800 € al mq.

A Cogne il turismo estivo è sempre vivace e interessa in particolare una fascia di età più avanzata, oltre i 60 anni che sceglie questa località perchè offre la possibilità di fare passeggiate con facili dislivelli ma anche gite culturali vista anche la presenza  del museo Naturalistico di Cogne. Generalmente questo target di clientela opta per l’affitto di un bilocale nei mesi di giugno, luglio ed agosto e spesso può decidere di acquistare investendo non più di 200 mila €. A Cogne si apprezza maggiormente la zona che si sviluppa verso le cascate di Lillaz. Qui le quotazioni oscillano tra 2400 e 2500 € al mq, ma possono arrivare a 3000-4000 € al mq nelle zone centrali con punte di 4500 € al mq per le soluzioni in ottime condizioni. 

Naturalmente non sfugge all’interesse dei vacanzieri il comune di Courmayeur, il cui interesse è aumentato soprattutto di inverno per la nuova funivia “Skyway Monte Bianco”.  Ma anche in estate offre tanto:  trekking, mountain bike, alpinismo, escursioni, passeggiate e relax in un contesto dominato dalla catena del Monte Bianco. Le abitazioni signorili e ristrutturate nel centro del paese (via Roma, rinomata strada dello shopping,  e la zona nei pressi del parco e dell’isola pedonale) toccano 6500-6700 € al mq e possono arrivare a 10 mila € se di nuova costruzione. Chi acquista la seconda casa a Courmayeur ha un budget più elevato che parte da un minimo  250-300 mila € per un bilocale. 

Quotazioni più basse, 2500-3000 € al mq per gli immobili ristrutturati, a Morgex dove acquista chi non riesce ad accedere al mercato di Courmayeur e ha un budget più contenuto. Non lontano sorge il comune di Pre Saint Didier dove continua l’espansione delle terme che hanno regalato un maggiore attrattività alla zona. Inoltre qui è stata realizzata anche una terrazza panoramica apprezzata da chi frequenta la zona  anche d’estate.  A Prè Saint Didier sono stati realizzati degli appartamenti di nuova costruzione al confine con Courmayeur e si scambiano a prezzi medi di 4000-4500 € al mq.

18 luglio 2017

In Valle d’#Aosta il mercato immobiliare residenziale torna stabile: aumento dello 0,8% nel primo semestre 2017

I prezzi degli immobili residenziali in Valle d’Aosta seguono il trend nazionale, e il loro calo, negli ultimi mesi, è decelerato rispetto al passato, riportandosi alla stabilità con anche una piccola crescita.

Secondo l’ultimo Osservatorio sul Mercato Residenziale di Immobiliare.it, i valori delle abitazioni valdostane nel primo semestre 2017 sono cresciuti dello 0,8%, mentre guardando all’ultimo trimestre (marzo-giugno 2017) la crescita si è fermata allo 0,1%. 

Per comprare un’abitazione in regione servono mediamente 2.906 euro al metro quadrato, un costo più alto del 51% rispetto la media nazionale (1.918 €/mq) e il 50% in più rispetto alla cifra rilevata nel Nord Italia (1.938 €/mq). L’analisi ha preso in considerazione l’andamento dei prezzi del capoluogo di provincia della Valle d’Aosta, studiandone le oscillazioni nell’ultimo anno. 

Si evidenzia che ad Aosta si richiedono al metro quadro 2.101 euro, il 28% in meno rispetto alla media regionale. Più in dettaglio, Aosta è in controtendenza rispetto all’andamento generale della regione: ha registrato un calo dell’1,7% nei primi mesi dell’anno e dell’1,8% negli ultimi tre mesi. 


 

24 marzo 2017

#Arer: approvato Bilancio di previsione


Pareggia sulla cifra di 7 milioni 478mila 802 euro il bilancio di previsione 2017, approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Regionale per l’Edilizia Residenziale, durante la sua seduta di oggi, venerdì 24 marzo.

«Il documento - spiega la presidente, Patrizia Diemoz (a destra nella foto con il Direttore dell'ente) - non si qualifica solo quale strumento fondamentale di programmazione economico-finanziaria dell’Ente, ma è una ‘fotografia’ di significative novità per l’ente. Non va infatti dimenticato il contesto nel quale l’area si trova ad operare, caratterizzato da una situazione economica e sociale molto difficile, con le previsioni per l’anno in corso di un quadro ancora debole e in cui è in crescita continua la domanda di alloggi Erp, con la gestione dello sfitto che diventa conseguentemente prioritaria.  La situazione della Valle d’Aosta, da questo punto di vista rispecchia quella nazionale. Vi è un bando di assegnazione di alloggi che vede oltre 500 nuclei in attesa di un’abitazione, ma solo alcune decine di famiglie, in quest’anno, diventeranno assegnatarie. Vi è un problema di insufficienza della disponibilità di alloggi ERP, per far fronte alle emergenze abitative e questo ha spinto alcuni enti alla stipula di contratti diretti con privati».

Per trovare una soluzione alla situazione complessiva, si è giunti - tramite un lavoro interistituzionale
 - alla definizione (e alla successiva sottoscrizione) di un accordo di programma per l’affidamento della gestione del patrimonio ERP del comune capoluogo all’ARER. «La logica -  sottolinea Diemoz - è di uniformare e ottimizzare il servizio reso alla comunità. II percorso è iniziato con il primo atto di trasferimento, firmato lo scorso 10 febbraio e in quest’ottica si inserisce ugualmente il prossimo trasferimento dell’Agenzia nella nuova sede, in locali ubicati nel complesso denominato ‘Contratto di quartiere I’, in posizione centrale rispetto al complesso degli utenti, che vivono principalmente in unità situate nel quartiere Cogne».

Le entrate si compongono dell’uso dell’avanzo di amministrazione per investimenti in conto capitale (442.000 Euro), delle somme derivanti da prestazione di servizi, redditi e proventi patrimoniali (2.880.726,7 Euro, di cui circa 2 milioni da canoni di locazione), per l’alienazione di beni patrimoniali (535.000 euro) e da trasferimenti in conto capitale (1.632.075,3 Euro). Tra le uscite, si annoverano le spese per gli organi dell’Ente, per il personale, l’acquisto di beni di consumo e le prestazioni istituzionali (2.880.726,7 Euro, dei quali 1.110.000 riferito al costo del lavoro e relativi contributi), le spese in conto capitale e per l’acquisto di immobilizzazioni tecniche (2.609.075,3 Euro, tra i quali le cifre relative al completamento di un fabbricato a Verrès per 1.632.075,3, della progettazione degli interventi del “Grattacielo” e del “V lotto” al quartiere Cogne per 100.000 Euro e la manutenzione straordinaria del patrimonio ERP per 500.000 Euro).

Tra le constatazioni possibili a livello economico, il Cda ritiene particolarmente qualificanti l’assenza
in bilancio di  qualsiasi forma di trasferimento in conto esercizio da parte della Regione,
vale a dire la totale autonomia finanziaria dell’Agenzia (che si sostenta tramite le quote che introita).
Ugualmente interessante è l’indicatore di produttività del personale, pari al 25,04%, ottenuto dal rapporto tra la spesa per lo stesso (1.125.000 Euro) e la spesa della gestione corrente (spese correnti + spese per conto terzi, cioè 4.493.226 Euro).

31 gennaio 2017

Il mercato degli immobili per l'impresa secondo #Tecnocasa

La situazione valdostana degli immobili per l'impresa in base ai dati forniti dall'Ufficio studi di Tecnocasa.

Capannoni
Sui capannoni si sono registrate compravendite da parte di piccoli imprenditori artigiani orientati su tagli da 250-400 mq, altezza di almeno quattro metri e area di carico e scarico. Le zone preferite sono quelle di Tzamberlet e dell’Amerique (Strada Statale 26).  I prezzi dei capannoni in si aggirano intorno a 800 € al mq,   mentre i canoni di locazione sono di 54 € al mq annuo.  Si prediligono gli immobili in buono stato e dotati di uno spazio esterno di manovra.  Si segnala che la zona dell’Amerique in futuro subirà dei lavori sulla viabilità che ne miglioreranno l’accessibilità: si lavorerà per rendere moderno  il tratto di Statale 26 tra la barriera autostradale di Quart e la città di Aosta, un tratto di 2.450 metri sul quale ogni giorno transitano quasi 35 mila veicoli. Saranno eliminati i semafori esistenti all’aeroporto e di fronte all’Amérique di Quart e inserite due grandi rotonde, oltre a quella già esistente al bivio per Pollein,  eliminando così  le code. L’intera carreggiata sarà trasformata con la creazione di uno spartitraffico centrale e la costruzione di numerose «complanari», strade secondarie a senso unico per l’accesso alle attività commerciali e alle abitazioni. Sono previste anche tre passerelle pedonali per scavalcare la strada, una all’altezza della rotonda nell’ex area Sogno, a Saint-Christophe, e altre due di fronte a Cinelandia e nell’area dell’Amérique. Alle opere stradali si sommeranno circa 200 nuovi posti auto, oltre a numerosi spazi di verde pubblico.

Negozi
Sul mercato dei locali commerciali si registra una buona domanda, sia in acquisto e sia in affitto,  soprattutto nelle zone più centrali della città dove però c’è un’offerta molto bassa e raramente si trovano locali liberi. Ad acquistare sono sia investitori alla ricerca di rendimenti annui lordi intorno al 5% e sia titolari di attività storicamente presenti.  Si ricercano tagli che vanno da 70 a 150 mq, posizionati sul fronte strada.  Si aprono sia attività legate al food sia negozi di abbigliamento. Sulla centralissima piazza Chanoux  ci sono prezzi di 5000-6000 € al mq e canoni di locazione che vanno da 240 a 300 € al mq annuo. Canoni e prezzi simili per via de Tillier. Tra le arterie richieste ci sono via Torino e  corso Ivrea dove i canoni di locazione scendono a 144 € al mq annuo. A seguire via Porta Pretoria dove i prezzi sono di 2500 € al mq con punte di 3000-3500 € al mq per i tagli più piccoli.  Valori simili anche per  negozi in via Sant’ Anselmo.
Interessante dal punto di vista commerciale anche la Strada Statale 26 dove ci sono tagli più grandi  da 300-500 mq, utilizzati per aprire showroom e in alcuni casi anche locali per la ristorazione. Buona anche la domanda di cinesi e di società di franchising che cercano  metrature fino a 1000 mq. In questo caso l’immobile deve essere anche dotato di un’ampia zona di parcheggio. I prezzi sono di 2500 € al mq mentre i canoni di locazione si aggirano intorno a 60-120 € al mq annuo.  Nelle vie non di passaggio ma parallele alle strade centrali  come via Torino e via Festaz si insediano soprattutto negozi di quartiere. I prezzi sono di 1800-2000 € al mq mentre i canoni di locazione oscillano intorno a 120 € al mq annuo.

Uffici
Sul mercato degli uffici si registra una domanda poco dinamica ed un’abbondante offerta  che si concentra in particolare nella zona di Borgnalle e Saint Cristophe dove ci sono diversi centri direzionali di recente costruzione e molti immobili in affitto. I valori sono di 1600-1800 € al mq mentre i canoni di locazione vanno da 78 a 102 € al mq annuo. Si registra una buona domanda soprattutto da parte di studi medici che richiedono tagli da 50 a 150 mq e pavimento flottante.  

27 novembre 2016

Gli indicatori del mercato creditizio in Valle d'#Aosta secondo #Tecnocasa


L'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato nel dettaglio l'andamento dei finanziamenti finalizzati all'acquisto dell'abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio regionale e relativi al secondo trimestre 2015. L'analisi fa riferimento al Bollettino Statistico III-2015, pubblicato da Banca d'Italia nel mese di Ottobre 2015.

Nel secondo trimestre 2015 le famiglie in Valle D'Aosta hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 25,1 milioni di euro, che collocano la regione al 19° posto per totale erogato in Italia, con un'incidenza dello 0,25%. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni in regione pari a +89,5%, per un controvalore di +11,9 milioni di euro.

Guardando all'andamento delle erogazioni sui 12 mesi, e analizzando quindi i volumi da Luglio 2014 a Giugno 2015, la regione Valle D'Aosta mostra una variazione positiva delle erogazioni pari a 32,4%, per un controvalore di +16,8 mln di euro. Sono dunque stati erogati in questi ultimi dodici mesi 68,7 mln di euro, volumi che rappresentano lo 0,23% del totale erogato in Italia.

Caratteristiche del mutuo ad Aosta:
L’importo medio del mutuo è di 124.600 €, la durata media è di 27 anni. IL 78% dei mutui stipulati è a tasso fisso e l’età media del mutuatario è di 39 anni.






26 novembre 2016

Il mercato immobiliare in Valle d'#Aosta secondo Tecnocasa: #ValdAyas, #Gressoney, Champorcher, #Courmayeur e #Morgex (seconda e ultima parte)


Nella prima parte del 2015 si registra una leggera ripresa della domanda di casa vacanza nella Val d’Ayas, dove i valori sono diminuiti del 4,6%. Tra le zone più richieste ci sono il centro di Champoluc e Antagnod di cui piace la tranquillità e la panoramicità. Negli ultimi tempi è in aumento la domanda di soluzioni indipendenti oppure di soluzioni semindipendenti ed appartamenti in piccoli contesti condominiali. Apprezzata la presenza di uno spazio esterno quale un terrazzo o un giardino. Gli acquirenti arrivano soprattutto da Milano e Torino, in parte anche da Genova. Il budget medio arriva fino a 180-220 mila €. Champoluc è il comune maggiormente apprezzato soprattutto dagli amanti dello sci perchè appartiene al comprensorio del Monterosa Sky. Tra le zone più richieste c’è la route Ramey dove si registrano le quotazioni più elevate: 4000-4500 € al mq per le soluzioni in ottimo stato per scendere poi a 3500 € al mq per le abitazioni che necessitano di interventi di ristrutturazione. Ad Antagnod è possibile acquistare a prezzi più contenuti, intorno a 3400-3800 € al mq. Brusson raccoglie l’interesse delle famiglie con bambini e di amanti dello sci di fondo. Una soluzione economica costa intorno a 1800 € al mq mentre un immobile in ottimo stato si aggira intorno a 3000-3500 € al mq. Negli ultimi tempi è aumentato l’appeal della zona Estoul dove ci sono nuove strutture turistico ricettive e sono in aumento le villette a schiera e le villette bifamiliari. Le quotazioni delle abitazioni usate ed in ottimo stato sono di 4000 € al mq. Da segnalare che a Champoluc sono da poco operative le nuove terme e questo potrebbe portare ad un aumento delle domande di casa vacanza o di affitti in zona.

Non meno importanti Gressoney e Champorcher che offrono servizi e panorami diversi ma entrambe richiamano l’attenzione degli amanti dello sci; la prima è conosciuta per la presenza del suo comprensorio sciistico che collega Gressoney alla Val d’Ayas e ad Alagna, qui i prezzi variano da 4000 a5000 € al mq. Champorcher invece è una meta per gli amanti dello sport e della tranquillità, qui i prezzi sono decisamente più contenuti e variano da 1600 a 1800 € al mq.
Il mercato degli affitti invernali è sempre dinamico e in zona cercano soprattutto turisti lombardi e piemontesi che tendenzialmente affittano l’immobile per una, massimo due settimane. Meno frequente che si affitti per l’intera stagione. A Champoluc ed Antagnod un bilocale di quattro posti letto ha i seguenti canoni: 1000 € nella settimana di Natale, 1500 € in quella di Capodanno, 4500 € per l’intera stagione. A Brusson e Anteyi valori sono di 700 € per la settimana di Natale, 1050 € per quella di Capodanno e 3150 € al mese per l’intera stagione.

Il mercato della casa vacanza a Courmayeur e Morgex è in ripresa, in termini di richiesta. La nuova funivia “Skyway Monte Bianco” , da poco inaugurata e definita a pieno titolo “l’Ottava Meraviglia del Mondo” offre la possibilità di salire nel cuore del massiccio del Monte Bianco. Dotata di un sistema che permette la rotazione su se stessa consente ai visitatori di godere di una visione a 360° di tutte le zone attraversate. Questo ha attratto nella zona di Courmayeur maggiori presenze rispetto al passato. Le richieste infatti sono in aumento e a muoversi sono stati prevalentemente potenziali acquirenti che arrivano dalla zona di Milano alla ricerca della casa vacanza con un budget medio intorno a 500 mila €. Si orientano prevalentemente su trilocali posizionati nei pressi degli impianti, in buono stato, dotati di posto auto e box. Le quotazioni nel centro di Courmayeur (via Roma e la zona nei pressi del parco e dell’isola pedonale) si aggirano intorno a 6000-7000 €. al mq con punte più alte per immobili particolarmente signorili. La maggioranza degli immobili della zona sono condomini costruiti negli anni ’80. Si segnala anche la realizzazione di nuove palazzine situate nel centro del paese dove i prezzi toccano punte anche di 10.000 €. al mq. Quotazioni decisamente più basse, 3000 € al mq per gli immobili ristrutturati, si registrano nella zona di Morgex dove acquistano coloro che non riescono ad accedere al mercato di Courmayeur e che hanno budget più contenuti, intorno a 200-250 mila €. Dalla zona è facile raggiungere le “Terme di Pré-Saint-Didier”, realizzate nello storico stabilimento termale risalente al 1834 e nell’edificio che ospitava il casinò, oggi perfettamente integrati nei nuovi stabilimenti termali. 

Il mercato immobiliare turistico in Valle d'#Aosta secondo #Tecnocasa: #SaintVincent, #Cervinia e #Valtournenche (prima parte)


Nei primi sei mesi del 2015 i valori immobiliari delle località turistiche della Valle d’Aosta secondo Tecnocasa sono diminuite del 2,9%.

A Saint Vincent, nei primi sei mesi dell’anno, le quotazioni sono in leggera diminuzione (-3,7%).
Prevalgono gli acquisti di seconda casa (circa il 70% delle compravendite del 2015) realizzati da famiglie che hanno un’età elevata e che investono mediamente tra i 50 e gli 80 mila € per acquistare un bilocale.
Per quanto riguarda gli acquisti orientati sulla prima casa, le famiglie sono disposte a spendere mediamente tra i 100 e i 150 mila € per un trilocale.
La cittadina piace per le terme, il Casinò e per la posizione centrale all’interno della Valle da cui è comodo raggiungere le famose località sciistiche.
Si preferiscono le abitazioni usate ma in buono stato e, possibilmente, con riscaldamento autonomo, elemento non facile da trovare dal momento che la maggioranza degli immobili risale agli anni ’60-’70 ed è dotata di riscaldamento centralizzato.
La zona preferita è quella centrale, via Chanoux, viale Piemonte, via Vuillerminaz, via Roma e viale IV Novembre dove un buon usato degli anni ’60 costa intorno a 1000-1500 € al mq. Sempre in queste zone per una soluzione degli anni ’90 si spendono 1600-1700 € al mq, mentre per una degli anni 2000 il prezzo sale a 2000 € al mq.
Altre zone richieste sono quelle che sorgono a ridosso del Col de Joux, dove esiste un comprensorio sciistico e dove si trova il complesso turistico “Les Pleiades”, le cui quotazioni variano da 1300 a 2000 € al mq.Sul mercato delle locazioni turistiche si registra una discreta domanda di affitti invernali. Nella settimana di Natale si spendono da 400 a 700 € per un bilocale di 4 posti letto. Stessi valori per la settimana di Capodanno.

Il mercato immobiliare di Cervinia e Valtournenche registra valori stabili ed una domanda in ripresa per le case indipendenti, gli immobili con basse spese condominiali e quelli di recente costruzione. A Cervinia in particolare vi è un’abbondante offerta di abitazioni in vendita dismesse da proprietari che non le utilizzano spesso. La motivazione è la presenza di alte spese condominiali. Infatti, molti acquisti in passato sono stati fatti da persone residenti in Lazio e in Toscana. Ad acquistare adesso sono quasi sempre persone residenti nelle regioni limitrofe alla Valle d’Aosta e alla ricerca di case indipendenti oppure di immobili in palazzine di recente costruzione. A Valtournenche il potenziale acquirente è alla ricerca di abitazioni indipendenti o di villette singole e si orienta soprattutto nelle zone centrali della città dove se ne possono trovare a 4000 € al mq. Le soluzioni da ristrutturare costano 3000 € al mq. Da segnalare che si prevede la costruzione di un ascensore che collega Valtournenche a Cheneil villaggio dal panorama suggestivo dominato dal Cervino. L’arrivo della partenza dell’ovovia da Valtournenche ha determinato una rivalutazione della zona di Crepin, almeno in termini di richieste. I prezzi degli immobili in ottimo stato sono di 5000 € al mq. A Cervinia l’offerta abitativa sembra superare al momento la domanda, quest’ultima molto più esigente e selettiva e in parte dominata da potenziali acquirenti stranieri. Nel centro di Cervinia un’abitazione ristrutturata costa intorno a 6000 € al mq, valore che scende a 4000-5000 € al mq per le soluzioni usate. Nelle zone periferiche della cittadina i valori scendono a 2500-3000 € al mq.
La richiesta di immobili in affitto è sempre elevata durante il periodo invernale. A Cervinia e Valtournenche un bilocale di quattro posti letto ha i seguenti canoni: 1000 € nella settimana di Natale, 1500 € in quella di Capodanno, 4500 € per l’intera stagione. 

24 novembre 2016

Le quotazioni immobiliari di #Aosta secondo #Tecnocasa

Nei primi sei mesi del 2015 le quotazioni immobiliari di Aosta hanno registrato una contrazione del 3,3%.

Centro storico
Nella zona del centro storico e nella zona di Arco d’Augusto si realizzano prevalentemente acquisti di prima casa, pochi quelli uso investimento realizzati soprattutto da genitori che comprano per i figli. Una delle zone più ambite del Centro storico è quella compresa tra via De Tillier e via Sant ‘Anselmo, dove ci sono soluzioni del XVII secolo, spesso con finiture di pregio (scale in pietra, affreschi e soffitti a volta). In centro, un appartamento ristrutturato costa mediamente tra 2600 e 2700 € al mq, con punte di 3000 € al mq che si toccano nella zona di piazza Chanoux. 

Altre zone
In posizione più periferica si segnala il quartiere Dora, dove gli immobili hanno subito interventi di riqualificazione delle facciate e sono stati dotati di teleriscaldamento. Piace in particolare la metratura degli immobili e la disposizione degli spazi, molto più ampi rispetto alle nuove costruzioni. Una soluzione in buono stato costa intorno a 1500 € al mq, una ristrutturata 1800 € al mq. Buon andamento anche per le zone collinari di Porossan e Beauregard dove ci sono prevalentemente soluzioni indipendenti, apprezzate per l’assenza di spese condominiali. Nella collina di Porossan le soluzioni a schiera bifamiliari hanno prezzi medi di 2700-2800 € al mq. Nell’area della collina Beauregard si sono realizzate soluzioni prestigiose in classe energetica A e con finiture di pregio; i prezzi di vendita sono di 3000-3100 € al mq. Dinamico il mercato degli affitti, alimentato sia da lavoratori trasfertisti sia da giovani coppie e famiglie che non riescono ad acquistare. In zona centrale il canone di un bilocale arredato è di 500 € al mese, per un trilocale la spesa sale a 600-650 € al mese. I contratti più utilizzati sono quelli a canone libero, anche se si segnala un aumento dei contratti a canone concordato con l’ opzione della cedolare secca. Si sta sviluppando anche un mercato di locazioni studentesche di cui la zona potrebbe beneficiare quando sarà completato l’ampliamento delle strutture in piazza della Repubblica. La richiesta di box auto è bassa, in questo momento infatti si da priorità all’ acquisto dell’ abitazione, anche perché non esistono particolari problematiche di parcheggio. Il valore di un box singolo varia molto in base alla posizione, si parte da 60 mila € di piazza Chanoux per arrivare a 20 mila € nelle zone periferiche.

Il mercato immobiliare della zona di Piazza della Repubblica registra un andamento dinamico che ha visto protagoniste soprattutto famiglie al primo acquisto o all’acquisto migliorativo. Si registrano anche compravendite ad uso investimento incentivate dal fatto che nuove facoltà universitarie si insedieranno in luogo dell’ex caserma “Testafochi”. Questo dovrebbe comportare l’incremento degli studenti presenti in zona e, di conseguenza, del numero di affitti. In questi primi mesi gli investitori si sono rivolti soprattutto all’acquisto di monolocali e bilocali su cui investire mediamente non più di 80 mila €. La maggioranza delle richieste della zona sono orientate sul trilocale e, particolare attenzione, si presta soprattutto al risparmio energetico. La maggioranza delle compravendite si realizza nella zona a ridosso di Piazza della Repubblica (via Chambery e corso Battaglione Aosta) dove si concentrano condomini degli anni ’70-‘80 le cui quotazioni sono di 1600 € al mq per le abitazioni da ristrutturare e di 2000 € al mq per le soluzioni ristrutturate.

Sono partiti in viale Partigiani i lavori per la realizzazione di sette nuove unità immobiliari caratterizzate dalla classe energetica A+ e da materiali e finiture di pregio. Il prezzo di vendita su carta è di 2800-3000 € al mq. In corso Lancieri è stato completato un nuovo condominio in classe energetica A i cui appartamenti sono in vendita a 2800-3000 € al mq. In quest’area è in corso un forte sviluppo edilizio tra cui un nuovo campus universitario. Immobili in edilizia popolare sono disponibili nel quartiere” Cogne”. Parliamo di abitazioni in edilizia popolare (ex Aler ed ex Ina Casa), spesso privi di ascensore, dove acquistano soprattutto coloro che non riescono ad accedere al mercato delle altre zone, più costoso. Qui infatti le quotazioni sono di 1300 -1400 € al mq per soluzioni da ristrutturare e di 1900-2000 € al mq per abitazioni già ristrutturate. Dinamico il mercato delle locazioni che vede protagonisti studenti fuori sede, immigrati e famiglie che non riescono ad acquistare. Molto utilizzati anche i contratti a carattere transitorio e a canone libero, il costo mensile di un bilocale è di 400€, quello di un trilocale è di 500 €.

Nell’area dell’ Ospedale si registra infatti ancora una certa distanza tra le richieste dei proprietari e la disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti. Per un trilocale i potenziali acquirenti desiderano spendere intorno a 160-190 mila €. A muoversi sono stati soprattutto i giovani al primo acquisto; non si sono registrati acquisti ad uso investimento nonostante sul mercato ci siano bilocali intorno a 100 mila €. La zona presenta una parte pianeggiante dove sorge l’Ospedale e una collinare, meno richiesta perché più scomoda e ricercata da coloro che desiderano ampie metrature ed immobili più prestigiosi e recenti. La zona dell’Ospedale è apprezzata per la vicinanza al centro storico e si sviluppa intorno a via Federico Chabod e via XXVI Febbraio, dove ci sono appartamenti degli anni ’60 e ’70 che, da ristrutturare, costano 1700 € al mq. Ci sono degli interventi di nuova costruzione in classe “A” tra viale Gran San Bernardo e via Roma acquistabili a prezzi medi di 3200 € al mq, ma che si scontrano con una disponibilità di spesa sul nuovo che in zona è di 2700-2800 € al mq. Da segnalare la riqualificazione del condominio “La Ex Trafila” dove si sono realizzati 35 box auto il cui valore è di 35 mila €. Gli appartamenti nuovi sono venduti a 2200 € al mq. Non lontano sorge la zona collinare panoramica ( via delle Betulle e rue du Coutumier) dove ci sono appartamenti di taglio medio-grande (120-130 mq) costruiti negli anni ’80 e ‘90. Le quotazioni medie sono di 1900 € al mq con punte di 2200-2300 € al mq per le soluzioni ristrutturate. Ad acquistarle sono prevalentemente famiglie alla ricerca di una casa più spaziosa. Sulle colline di Entrebin, Arpuilles ed Excenex, frazioni di Aosta che si trovano a 5-6 chilometri dal centro sono disponibili terreni edificabili a 110 € al mq. Sono acquistati da privati che intendono realizzare la propria abitazione. Buona la domanda di appartamenti in affitto. A cercare soluzioni in locazione sono famiglie, giovani coppie, immigrati e lavoratori fuori sede. Si registra un netto aumento dei contratti a canone concordato; un bilocale si affitta con 400 € al mese, il trilocale costa 500 € al mese.

Chi volesse acquistare soluzioni indipendenti e semindipendenti (su Aosta esiste una discreta domanda di queste tipologie immobiliari) può optare per il comune di Gressan, a circa 3 chilometri da Aosta, dove nell’ultimo decennio sono state realizzate ville e appartamenti in villa dal valore di 3000-3500 € al mq (nuovo). 

27 giugno 2016

Approvato il Piano Regionale Operativo dei lavori pubblici per l’anno 2016

Mauro Baccega 

Nella seduta della Giunta regionale di venerdì 24 giugno 2016 è stato approvato, su proposta dell’Assessore alle Opere pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica, Mauro Baccega, il Piano Regionale Operativo dei lavori pubblici per l’anno 2016.
«Il Piano Operativo 2016 - dichiara l’Assessore Baccega - predisposto sulla base del Programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2016/2018, approvato dal Consiglio regionale l’11 maggio 2016, contiene 200 interventi per un ammontare complessivo di investimenti pari a 77 milioni di euro.
Nell’ambito della programmazione triennale già approvata dal Consiglio regionale, le strutture regionali hanno quindi, nella seconda fase di programmazione, esaminato gli interventi che, in funzione del loro stato di avanzamento, possono essere appaltati entro il 31 dicembre dell’anno corrente e conseguentemente inseriti nel Piano operativo annuale.
Il Piano regionale operativo dei lavori pubblici per l’anno 2016 è costituito da 200 interventi per un ammontare complessivo di investimenti attivati pari a 76.959.927,77.
La copertura finanziaria, corrispondente al 100% della previsione d’investimento, risulta articolata nelle seguenti tipologie di risorse:
  • 2.751.578,26 (3,58%) per importi a valere sul Bilancio corrente;
  • 41.266.390,35 (53,62%) per importi “extra” Bilancio a valere sul fondo di dotazione della gestione speciale nell’ambito dell’operazione di ricorso a mutuo da parte della Finaosta S.p.A. e altro Ente;
  • 31.562.746,92 (41,01%) per importi già finanziati da impegni e prenotazioni pluriennali e da residui o Fondi Stato/UE
  • 1.379.212,24 (1,79%) per importi per attività già avviate.
L’articolata suddivisione delle diverse tipologie di fonte di finanziamento utilizzate per dare copertura finanziaria al piano, è il risultato di una attenta attività di programmazione che rende esplicita la volontà di ottimizzazione delle risorse disponibili.
Infatti i 200 interventi complessivi sono il frutto di una puntuale ricognizione sull’insieme delle attività destinate agli investimenti per lavori pubblici. I settori principalmente interessati sono:
  • Opere stradali, con 20 interventi per 7,2 milioni di euro;
  • Opere idrauliche, con 21 interventi per 24,6 milioni di euro;
  • Forestazione e sentieristica, con 34 per 1,5 milioni di euro;
  • Assetto idrogeologico dei bacini montani, con 16 interventi per 1,7 milioni di euro;
  • Attività geologiche, con 10 interventi per 1,4 milioni,
  • Edilizia residenziale , con 3 interventi, per 1,6 milione di euro;
  • Edilizia scolastica, con 5 interventi per 1 milione di euro
  • Beni culturali, con 4 interventi per 11,2 milioni di euro.

«Vi sono poi - aggiunge l’Assessore - 27 interventi generici, per una spesa pari a euro 3,5 milioni, appositamente previsti per gestire, in funzione delle necessità, i singoli lavori di manutenzione straordinaria da attuare nel corso del 2016. Inoltre il Piano Operativo contiene il piano di investimenti relativo agli interventi di piccola e media entità da effettuare in economia nei settori delle strade regionali, delle opere edili, manutenzione delle strade regionali, difesa del suolo, volto al sostegno e al rilancio dei settori produttivi dell’economia locale. Questi interventi sono di fondamentale importanza per i positivi effetti di ricaduta in favore delle imprese valdostane.”.
In attuazione degli indirizzi approvati dal Consiglio regionale” prosegue l’Assessore Mauro Baccega “sono anche state fornite le prime indicazioni per l’attuazione del Nuovo Codice degli Appalti al fine di valorizzare al massimo le opportunità per le piccole e medie imprese e in generale ottimizzare le competenze e le peculiarità locali, procedere alla formazione di elenchi aperti di operatori economici e garantire i principi di rotazione, libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità».
Le prime indicazioni approvate prevedono:
  • l’obbligo di centralizzazione alla SUA da parte delle strutture regionali, in attesa della qualificazione all’ANAC prevista dal Nuovo Codice, per le gare relative a lavori di importi superiori a 150.000 euro e per acquisizione di servizi attinenti all’architettura e ingegneria per importi superiori a 40.000 euro;
  • l’individuazione dei soggetti partecipanti alle procedure negoziate per l’affidamento dei lavori e dei servizi di architettura e ingegneria, attraverso la costituzione di elenchi aperti di operatori economici, così come previsto dall’articolo 36 del Nuovo Codice Appalti. Tali procedure semplificate sono ammesse per importi inferiori a 1.000.000 di euro per i lavori e 100.000 euro per i servizi di architettura e ingegneria;
  • Nelle more di costituzione di questi elenchi, l’affidamento avverrà:
Per i lavori:
  • fino a 150.000 euro, indagine di mercato con manifestazione di interesse, consultando tra 10 e 20 operatori. Per importi inferiori a 40.000 euro è ammesso l’affido diretto adeguatamente motivato, previa valutazione comparativa di due o più preventivi (ma la regola è la manifestazione di interesse);
  • tra 150.000 e 1.000.000 di euro, indagine di mercato con manifestazione di interesse, consultando 25 operatori fino alla soglia di 500.000 euro e 40 operatori fino a 1.000.000 di euro;
  • sopra il 1.000.000 procedura ordinaria (bando di gara).
Per servizi di architettura e ingegneria:
  • fino a 100.000 euro, indagine di mercato con manifestazione di interesse, consultando tra 10 e 20 operatori. Per importi inferiori a 20.000 euro, purché non relativi a progettazione completa e direzione lavori, è ammesso l’affido diretto adeguatamente motivato, previa valutazione comparativa di due o più preventivi (ma la regola è la manifestazione di interesse);
  • sopra i 100.000 euro procedura ordinaria (bando di gara); 

23 giugno 2016

Nuovo Codice degli #Appalti: due appuntamenti per saperne di più




L'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Valle d’Aosta è tra i promotori e organizzatori di due incontri di primo piano, aperti anche alla cittadinanza, sul Nuovo Codice degli Appalti Pubblici.
«Invitiamo alla partecipazione addetti ai lavori e amministratori, ma anche tutti coloro siano interessati al tema - dice l'architetto Sandro Sapia, del Direttivo dell'Ordine valdostano - perché si tratta di un'iniziativa molto importante che farà emergere luci e ombre, e quindi future indicazioni di modifica, su questa nuova legge che ha l’obiettivo di garantire regole certe e trasparenti negli affidamenti, di promuovere la qualità delle prestazioni professionali e di aprire il mercato dei lavori pubblici ai giovani e alle piccole e medie strutture professionali»
Il primo appuntamento, in programma il 24 giugno, alle 8,45, nella Sala Viglino di Palazzo regionale a Aosta, è un seminario in cui verranno trattati temi quali le principali novità del Nuovo Codice e il suo raccordo con la legislazione regionale, il subappalto, le modifiche e le varianti al contratto e la sua esecuzione e gli appalti di servizi tecnici e loro progettazione. Tra i relatori anche Accursio Pippo Oliveri, ingegnere e libero professionista, uno dei massimi esperti nazionali in materia di appalti e sicurezza. Interverranno anche gli avvocati Gianni Maria Saracco, consulente Celva, e Rosario Scalise, consulente nel settore degli appalti. All'evento presenzieranno il Presidente della Regione autonoma Augusto Rollandin, l'Assessore alle Opere Pubbliche Mauro Baccega, il Presidente del Celva Franco Manes e il Presidente dell’Ordine Architetti valdostani Sergio Togni.
Il secondo appuntamento, in programma il 1° luglio, alle 15, nella Sala Olivero del Forte di Bard, è una Tavola Rotonda, aperta a tutti e moderata da Alessandro Galimberti, giornalista del Sole 24 Ore. Interverranno come relatori i massimi esperti nazionali della materia: Michele Corradino, Consigliere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Presidente della Commissione Linee guida nuovo Codice Contratti, relatore legge 11/2016 (legge delega Codice Contratti), il Senatore Stefano Esposito, relatore della legge, Rino La Mendola, Vicepresidente CNAPPC, e Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale Architetti. Presenzieranno anche il Presidente della Regione autonoma Augusto Rollandin e il Presidente dell’Ordine Architetti valdostani Sergio Togni.
I due eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti della Valle d’Aosta in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Architetti e grazie al contributo della Regione Autonoma Valle d'Aosta, del Consorzio degli Enti Locali, delle sezioni regionali delle associazioni di categoria Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Confartigianato e Confindustria sezione Edili, nonché con il patrocinio degli Ordini e Collegi tecnici e dell’Ordine degli Avvocati della Valle d’Aosta e della Federazione Interregionale Piemonte Valle d’Aosta Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.

21 giugno 2016

#Arer: approvato il #bilancio consuntivo

Patrizia Diemoz
Il Cda dell'Azienda Regionale Edilizia Residenziale (ARER) ha approvato il bilancio consuntivo dell’esercizio 2015 che chiude con un avanzo d’amministrazione di 1.517.000 euro. Dal documento contabile si rileva che le entrate ammontano complessivamente a 6.837.900 euro mentre le spese sommano a 6.773.000 euro per cui la gestione di competenza evidenzia un avanzo di 64.900 euro. Le spese correnti ammontano a 2.692.400 euro e riguardano principalmente il personale per 950.900 euro, l’amministrazione degli stabili per 133.700 euro, la manutenzione dei fabbricati per 765.700 euro, nonché gli oneri tributari per 616.000 euro; le entrate correnti ammontano a 2.794.600 euro e derivano soprattutto dai canoni di locazione per 1.951.900 euro, dai corrispettivi per i servizi erogati per 300.600 euro e dagli interessi attivi per 343.800 euro. Le spese d’investimento ammontano complessivamente a 1.032.000 euro e rappresentano il 15,6% del totale delle spese.
Nel corso dell’anno l’ARER ha dato attuazione al Piano Operativo nell’ambito del quale spicca l’avvenuta sottoscrizione dell’Accordo di programma tra il Comune di Aosta, la Regione e l’ARER per l’affidamento all’Azienda della gestione del patrimonio di e.r.p. di proprietà comunale. 
«Riconosco – afferma la Presidente Patrizia Diemozche l’attuazione dell’Accordo di programma sia piuttosto complessa e impegnativa, poiché va a toccare una pluralità di aspetti, e proprio per questo auspico che ogni Ente coinvolto svolga le attività di competenza rispettando puntualmente il crono programma concordato. Sempre nel 2015 è stata realizzata la nuova struttura nel comune di Arvier, costata complessivamente un milione di euro, che consiste in n. 6 alloggi già consegnati agli assegnatari. Durante l’anno sono stati appaltati i lavori di recupero degli alloggi di proprietà dell’Azienda ubicati nel fabbricato sito in Via Chanoux nel comune di Saint Pierre. L’intervento consentirà di reimmettere 6 alloggi e 6 autorimesse attualmente sfitti nel circuito delle locazioni ERP. Nel corso del 2015 sono stati approvati anche il progetto esecutivo e la procedura di affidamento dell’intervento di manutenzione straordinaria di un fabbricato nel comune di Hône. L’intervento è finanziato con fondi erogati dalla Regione per 400.000,00 euro ed interessa prioritariamente la realizzazione di tre nuovi alloggi nel fabbricato di Via Les Bois Vuillermoz che vanno ad aggiungersi agli attuali sei, già a suo tempo realizzati nell’ambito di programmi ERP. L’intervento manutentivo comprenderà anche la riqualificazione dal punto di vista energetico dell’intero stabile». 
L’anno scorso l’ARER ha anche formalizzato un protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza. «Ho ritenuto particolarmente opportuno – sottolinea Diemoz – sottoscrivere il protocollo con le Fiamme Gialle per avviare una collaborazione che garantisca un servizio pubblico adeguato ed efficace a beneficio di tutti i nostri inquilini. Questo atto permette all’Azienda di avere ulteriori strumenti di controllo, poiché non è accettabile che ci siano appartamenti assegnati a soggetti che hanno la titolarità ma vivono da altre parti, che nascondono le proprietà immobiliari, che tengono vuote case che potrebbero servire alle persone in lista d'attesa o che truccano le dichiarazioni dei redditi. L’obiettivo che si intende raggiungere è quello di garantire una maggior legalità a beneficio delle persone oneste che sono tante contro i cosiddetti “furbetti delle case popolari».
Un’altra iniziativa che l’ARER ha messo in atto nel 2015 riguarda la campagna di sensibilizzazione affidata al personale tecnico dell’Azienda che in appositi incontri ha illustrato agli inquilini, in modo molto semplice ma efficace, tutto quanto va o non va fatto per garantire la sicurezza negli alloggi. In occasione delle riunioni l’ARER ha anche distribuito all’inquilinato alcuni opuscoli informativi in materia di sicurezza negli ambienti domestici «poiché – sostiene la Presidente – molto spesso in casa, per disattenzione o sottovalutazione del rischio, si compiono gesti o si eseguono azioni, a volte anche inconsapevolmente, che mettono a repentaglio la nostra vita e quella di chi ci è vicino. Questi episodi possono accadere anche in fabbricati di nuova costruzione o ristrutturati e conformi a tutte le normative vigenti; inoltre in considerazione del fatto che in alcuni fabbricati c’è una significativa presenza di nuclei provenienti da Paesi extraeuropei, che notoriamente mantengono una serie di comportamenti abitudinari dei rispettivi Paesi di origine, i quali non sempre si coniugano con i nostri criteri abitativi e comportamentali, è stata richiesta la presenza di un Mediatore culturale, oltre che dei Servizi sociali della Regione, al fine di superare anche eventuali incomprensioni o l’instaurazione di conflitti ideologici». 
 

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