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2 gennaio 2013

Paolo Perrin (Tipografia Valdostana): «#Export e #Innovazione ci aiutano a vincere la crisi»

Questa settimana intervistiamo Paolo Perrin, amministratore delegato della Tipografia Valdostana.

Paolo Perrin
La vostra è un azienda con solide radici in Valle d'Aosta. Vogliamo parlarne?
La Tipografia Valdostana nasce nel 1896 come Imprimeri Catholique nella sede storica di Corso Padre Lorenzo con gli anni comincia a stampare principalmente pubblicazioni per la Diocesi di Aosta, poi Bollettini parrocchiali e piano piano si evolve. Negli anni si trasforma nella Tipografia valdostana rimanendo però sempre nella sede di Corso Padre Lorenzo. Amplia i locali e cresce. Con l’ingresso di mio zio, il canonico Aldo Perrin, nel 1965 come direttore inizia ad entrare la famiglia Perrin. Nel 1996 facendo una spa ne diventiamo i proprietari a tutti gli effetti.

Quali sono le vostre dimensioni aziendali?
Abbiamo una sede di circa 2000 metri quadri, una ventina di collaboratori e la tecnologia ormai la fa da padrona.

In questa direzione ci sono stati investimenti importanti…
Abbiamo iniziato l’evoluzione tecnologica intorno agli anni ’90. Negli ultimi quindici anni abbiamo messo in campo investimenti per circa 10 milioni di euro, a fronte di un fatturato tipo di 2,5 milioni all’anno.

Come si è evoluto il settore tipografico in quest'ultimo decennio?
Sicuramente l’informatica che negli ultimi vent’anni ha portato grandi novità nella lavorazione. La Tipografia Valdostana ha indubbiamente poi avuto uno sviluppo fortissimo con l’inserimento di macchinari di alta tecnologia. Faccio un esempio: tre anni fa abbiamo acquistato un macchinario molto particolare, a sei colori più la lamina, e allora in Italia di macchine di quel tipo, compresa la nostra, ce n’erano soltanto tre e nel mondo erano dieci. Questo ci ha aperto nuovi settori e ci ha permesso di lavorare conto terzi per altre aziende italiane ed estere e adesso ci ha indubbiamente salvato rispetto a questo momento congiunturale tutt’altro che fortunato per il settore.

Come giudica lo stato di salute del comparto tipografico?
Certamente non è delle migliori a livello nazionale. Il mercato regionale ha il vantaggio di essere transfrontaliero e Svizzera e Francia si prestano tutto sommato con sbocchi per trovare nuove commesse. Noi siamo comunque riusciti ad aumentare il fatturato verso l’estero: dal 35 al 40% del nostro fatturato. Il mercato italiano invece è molto inflazionato e presenta molte aziende sovrastrutturate. I big hanno avuto un tracollo sui numeri, magari non hanno perso commesse ma hanno visto ridursi i volumi e sono stati costretti a cercare lavori di dimensioni minori che di solito erano appannaggio delle medie aziende. Queste sono entrate un po’ tutte in sofferenza. Ora con l’export, riuscendo comunque a mantenere la qualità italiana che comunque è riconosciuta ovunque, si riesce ad avere una marcia in più rispetto agli altri.

Il rapporto tra mercato nazionale ed export?
40% estero, 20% in Valle d’Aosta e il restante è un conto terzi sul resto d’Italia. Oltre a Francia e Svizzera come prossimità abbiamo alcuni clienti consolidati in Inghilterra e in Lussemburgo.

Come questi clienti entrano in contatto con voi?
Principalmente per le azioni commerciali realizzate. Noi stampiamo spesso e volentieri delle copertine dedicate al settore, una specie di pubblicità che si fa sia in Italia che all’estero. Questo ci permette di raggiungere dei clienti con cui normalmente non potremmo mai entrare in contatto.

Il vostro prodotto di punta è indubbiamente il Messager. Come si presenta l'edizione 2012?
392 pagine, con articoli di attualità e tradizione, il classico saluto delle autorità civili  e religiose, una parte di cronaca con tutti gli eventi salienti dei Comuni della Valle d’Aosta con i quali da tempo abbiamo aperto una collaborazione molto forte. Sono gli stessi comuni a mandarci sempre di più notizie da pubblicare. Spesso e volentieri una notizia fondamentale per un comune piccolo non ottiene il giusto rilievo nei periodici locali…

E il Messager in questo è più democratico…
E’ vero. In effetti tutte le notizie che diamo hanno la stessa visibilità. Proseguendo poi la descrizione de Messager abbiamo gli articoli principali sugli eventi dell’anno: dalla visita del Presidente Napolitano alla nomina del nuovo Vescovo Mons. Lovignana, il saluto ai Canonici del Gran San Berrnardo che ci hanno lasciato dopo dieci secoli. E poi un articolo sulla storia della parrocchia di Torgnon fortemente voluto dal Canonico a suo tempo, rimasto nella penna e concluso dalla Sandra Barberis con ottimi risultati. Poi c’è l’agenda allegata al Messager e il calendario con le foto di Davide Camisasca.

Una novità da annunciare in esclusiva a ImpresaVda…
La Tipografia Valdostana sempre nella strada dello sviluppo, del cambiamento, dell’innovazione per il 2013 tenterà nei primi sei mesi di installare una macchina per stampare etichette a bobina. Un mercato che per la Valle d’Aosta riguarda produttori vitivinicoli, di miele, di succhi ed è attualmente scoperto in quanto si stampa tutto fuori valle.

Puntate a tutto il mercato?
Non pretendiamo tanto. Già con il 30% saremmo molto contento. Poi ci sono come sempre Svizzera e Francia che ci danno una mano essendo le zone di prossimità tutto sommato scoperte. L’obiettivo è non soltanto di mantenere la nostra attuale forza lavoro, ma addirittura di implementarla.

Un sogno imprenditoriale da realizzare…
Per la Tipografia Valdostana è sicuramente di rimanere la Tipografia Valdostana. Dopo i primi 100 anni puntiamo a farne altri 100. E gli investimenti fatti sino ad oggi ci danno ragione riuscendo a sopravvivere a questo momento di crisi. La speranza è che con un po’ più di buona volontà e di buon senso da parte di tutti si riesca ad uscire da questo momento di certo non felice.

20 dicembre 2012

Silvana Perucca (Adava) Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la  puntata numero 111 di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa il 14 dicembre.

Con me in studio Paolo Perrin, amministratore delegato della Tipografia valdostana, nota per essere l'editore del Messager Valdôtain ma non solo.

Qui sotto puoi trovare il podcast della mia intervista 


Check this out on Chirbit

Domani Venerdì 21 dicembre, sempre alle 9,35, sarà invece mia ospite Silvana Perucca, presidente degli albergatori valdostani.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

13 dicembre 2012

Paolo #Perrin (Tipografia Valdostana) Ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la  puntata numero 110 di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa il 29 novembre.

Con me in studio Paola Gottardi, presidente e direttore di Confesercenti, nota associazione di categoria del settore del commercio, tema che ovviamente è stato al centro della mia intervista.

Qui sotto puoi trovare il podcastdella mia intervista 


Check this out on Chirbit 


Domani Venerdì 14 dicembre, sempre alle 9,35, sarà invece mia ospite Paolo Perrin, amministratore delegato della Tipografia valdostana, nota per essere l'editore del Messager Valdôtain ma non solo.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

17 giugno 2011

La Tipografia Valdostana su Heidelberg News

La foto di un Paolo Perrin, titolare della Tipografia valdostana, sorridente in mezzo alla neve spicca sulla prima pagina di «Heidelberg News», l'house organ dell'omonima azienda produttrice di macchinari per la stampa.

La Valdostana è uno dei quattro clienti italiani a stampare con l'ultimo modello dell'azienda tedesca, la  Speedmaster XL105: 6 colori + laccatore foilstar laminatore a freddo. Inoltre, data la competenza dell'azienda valdostana, si tratta di una macchina Alfa, cioè che fa da apripista alle migliorie che l'azienda tedesca vuole testare prima di metterle in commercio.

Questo per dire che la presenza di Perrin in copertina non è soltanto  un atto di cortesia verso un cliente (la rivista è stampata in 100mila copie, in quattro lingue e distribuita in 102 paesi), ma pure un riconoscimento ad un lavoro fatto con passione da, come si legge, un «imprimeur aimant et vivant passionnément son métier». In dieci pagine si racconta la storia e le strategie dell'azienda valdostana con piacevole piglio narrativo.
 Qui trovi il numero completo della rivista. Buona lettura.

10 gennaio 2009

La Tipografia Valdostana scommette sul futuro

Paolo Perrin classe 1968, alla guida dal 1996, in qualità di amministratore delegato, della tipografia valdostana (2,5 milioni di euro di fatturato nel 2007 e venti dipendenti) continua a scommettere sul futuro. La società, con una storia secolare nel solco della famiglia Perrin, in particolare dello zio, don Aldo Perrin, ha appena portato a termine un investimento da un milione di euro per ampliare il capannone e si prepara a farne un altro, ancora più ingente, da due milioni per acquistare il nuovissimo macchinario che arriverà il 1° aprile 2009 direttamente dalla Germania. «Sarà un bel pesce d’Aprile – dice sorridendo Perrin -. Il nuovo macchinario farà tappa al Photoshow di Milano, una fiera di settore di rilievo internazionale, dove sarà esposto, e poi verrà smontato e rimontato ad Aosta». Nel corso del 2008 la società, che attualmente ha sede in Corso Padre Lorenzo 5 ad Aosta, ha ampliato di 280 metri la superficie dello stabilimento (comprendente uffici, stabilimento e magazzini) arrivando a coprire i 2000 metri quadri, situati a pochi metri dalla centralissima piazza Chanoux. «Uno degli obiettivi, oltre a quello di fare spazio al nuovo macchinario di ultima generazione – aggiunge l’amministratore delegato - era quello di creare una linea di brochura interna allo stabilimento. Ormai i tempi di risposta sono diventati i nostri veri padroni. Ed è su questi che ci si giocano tantissime commesse». «Senza dimenticare il fatto che – aggiunge Perrin - portando all’interno dell’impresa questa lavorazione operiamo sull’unico costo che è ancora possibile limare in qualche maniera, cioè quello dei trasporti». L’azienda oggi esporta il 50% della propria produzione soprattutto in Francia e Svizzera. «Non è facile – spiega Paolo Perrin – perché sul territorio elvetico l’euro forte comincia a danneggiarci. Inoltre stiamo assistendo ad un ritorno di competitività sui prezzi del mercato francese essendo stato abrogato il limite orario delle 36 ore. Oggi puoi essere competitivo soltanto se offri alla committenza un prodotto di qualità con tempi di lavorazione rapidi, rispetto assoluto della data di consegna e costi contenuti. Perfino la celerità nell’inviare un preventivo è diventato un fattore in grado di fare la differenza».

10 marzo 2008

Tipografia Valdostana: «tempisti e reattivi»

Paolo Perrin, classe 1968, guida dal 1996 come amministratore delegato la tipografia valdostana (2,5 milioni di euro di fatturato nel 2007). Un’azienda con una storia più che secolare che deve alla famiglia Perrin l’essere riuscita a mantenere al passo del rinnovamento tecnologico
e professionale di un settore che soprattutto negli ultimi decenni, iniziati sotto lo sguardo attento
di don Aldo Perrin, è mutato tantissimo. L’azienda oggi esporta il 50% della propria produzione soprattutto in Francia e Svizzera. «Non è facile – spiega Paolo Perrin – perché sul territorio elevetico l’euro forte comincia a danneggiarci. Inoltre in Francia sono tornati competitivi sui prezzi essendo stato abrogato il limite orario delle 36 ore. Oggi puoi essere competitivo soltanto se offri alla committenza un prodotto di qualità con tempi di lavorazione rapidi, rispetto assoluto della data di consegna e costi contenuti».
Per Perrin la ricetta aziendale può essere soltanto una. «Se lavori bene e sei reattivo porti a casa le commesse. Fra due giorni non esiste più. I lavori vanno fatti subito. Perfino i preventivi devi imparare ad evaderli nell’arco di una giornata».
Un commento che per Perrin non è un semplice slogan. «Ho analizzato i tempi di predisposizione dei preventivi del 2007. – ci spiega - Oltre il 50 per cento di quelli evasi nell’arco della giornata sono diventati commesse ed è vero su tutte le tipologie di prodotto dalle riviste alla dépliantistica». Clienti della Tipografia valdostana sono soprattutto le agenzie di comunicazione. Il mercato nazionale è visto con meno interesse. «Prima di tutto – precisa Perrin – esiste un problema di logistica. La Valle d’Aosta per la sua posizione geografica non aiuta a entrare in contatto con i grandi committenti del Nord Ovest. Inoltre già solo una città come Torino come tipografie ha un potenziale di fuoco eccezionale e questo fa sì che sui prezzi ci sia una battaglia impressionante».
Per il 2008 la società - che attualmente si trova in Corso Padre Lorenzo 5 ad Aosta e si estende su una superficie di oltre 1700 metri quadri (comprendente uffici, stabilimento e magazzini) e impiega venti dipendenti altamente specializzati nei rispettivi settori di produzione
– prevede di ampliare lo stabilimento di altri 280 metri quadri. «L’obiettivo – aggiunge l’amministratore delegato - è creare una linea di brochura in modo da poter realizzare tutte le
lavorazioni all’interno dello stabilimento. I tempi sono diventati i nostri veri padroni. Inoltre portando all’interno dell’impresa questa lavorazione sino ad ora fatta all’esterno operiamo
sull’unico costo che è ancora possibile limare in qualche maniera, cioè quello dei trasporti
». Perrin ci tiene anche a sottolineare come l’azienda, pur in presenza di un settore con una stagionalità fortissima, il lavoro è particolarmente intenso da gennaio a settembre, non abbia
mai fatto ricorso alla cassa integrazione ordinaria. «L’occupazione - conclude Perrin - in questi ultimi anni è rimasta stabile perché, pur a fronte di una forte crescita tecnologica
che in taluni casi ha ridotto l’intervento del lavoro umano, il personale è sempre stato riconvertito su nuove lavorazioni che lentamente hanno fatto sì che l’azienda potesse aggiungere l’obiettivo di coprire tutto il ciclo produttivo. E così negli ultimi anni la Tipografia Valdostana ha compiuto un grande rinnovamento tecnologico e professionale che
l’ha resa competitiva rispetto ai migliori operatori del settore grafico e in grado di affrontare con sicurezza la sfida europea
». (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 21 febbraio 2008)
 

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