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19 febbraio 2010

Buoni Risultati per Fopadiva

Come già fatto in passato riporto le consuete informazioni sull'andamento di Fopadiva. Nei giorni scorsi si sono concluse le valorizzazioni del patrimonio del Fondo pensione Fopadiva al 31.12.2009 e, quindi, i Responsabili del Fondo stesso, cioè il presidente Walter Lillaz e il direttore Mariandrea Nardo, hanno potuto analizzare e valutare nel dettaglio i dati relativi all’andamento della gestione per l’intero esercizio 2009.

La situazione
I dati al 31 dicembre hanno ribadito e rafforzato il quadro positivo già emerso nei mesi precedenti confermando l’efficacia delle prudenti scelte di investimento adottate dal Fondo ed operate dai gestori finanziari incaricati.

Infatti, per quanto riguarda il comparto di investimento «Prudente» – che prevede per l’80% investimenti in liquidità ed obbligazioni dell’area Euro e per il 20% investimenti in azioni dei paesi europei e che rappresenta la linea prescelta dalla maggioranza degli aderenti - : il rendimento, al netto di ogni onere di gestione e fiscale (quindi il rendimento effettivo attribuito agli aderenti), per il periodo 1.1.2009-31.12.2009 è risultato pari a + 9,33%. Tale risultato, secondo i vertici del fondo, è da valutare in termini ancora più positivi se confrontato con gli indici di mercato riferimento (benchmark) che evidenziano per il 2009 un risultato significativamente più basso del + 7,2%. Anche il confronto con il tasso di rivalutazione del TFR , che rappresenta il più utilizzato parametro di confronto, è decisamente indicativo considerato che, in conseguenza della situazione di bassa inflazione in essere, il TFR ha fatto registrare nel 2009 un indice di rivalutazione pari al + 1,98%.

Per quanto riguarda, invece, il «Comparto Garantito», che prevede l’attribuzione di rendimento garantito minimo pari almeno a quello del TFR: il risultato al 31.12.2009, al netto di ogni onere di gestione e fiscale, è stato pari al + 3,84%, contro un tasso di rivalutazione del TFR pari, come sopra evidenziato, al + 1,98% ed un andamento degli indici di mercato di riferimento del + 5,31%.

Nel corso del mese di settembre 2009, poi, è stato dato avvio ad un ulteriore Comparto di investimento denominato «Dinamico» che prevede una suddivisione degli investimenti per il 55% sui mercati obbligazionari europei e per il 45% sui mercati azionari europei.

Nel periodo settembre 2009 – dicembre 2009 il rendimento del comparto, al netto di ogni onere gestionale e fiscale, è stato pari al + 2,15%, contro un risultato nel periodo corrispondente pari a: + 0,44% per quanto riguarda il TFR e + 2,30% per gli indici di mercato di riferimento.

I Gestori Finanziari ai quali sono affidate le risorse del «Comparto Prudente» e del «Comparto Dinamico» sono Pioneer Sgr e Assicurazioni Generali, mentre le risorse relative al «Comparto Garantito» sono affidate a Cattolica Assicurazioni.

5 agosto 2009

Fopadiva: l'andamento del primo semestre 2009

Nei giorni scorsi, a conclusione delle valorizzazioni del patrimonio al 30.6.2009, i Responsabili del Fondo pensione Fopadiva, presieduto da Walter Lillaz, hanno reso noti i dati relativi all’andamento della gestione per il 1° semestre 2009. Qui trovate tutti i post pubblicati sul Fopadiva.


I dati al 30 giugno evidenziano un quadro positivo per i primi sei mesi del 2009 e confermano l’efficacia delle prudenti scelte di investimento adottate dal Consiglio di Amministrazione e dai Gestori Finanziari.
Infatti, per quanto riguarda il «Comparto Prudente» – unica linea di investimento fino al 30 aprile, data di avvio dell’ulteriore linea di investimento garantita - :

- il rendimento, al netto di ogni onere di gestione fiscale, per il periodo 1.1.2009-30.6.2009 è stato pari al +3,73%;

- tale risultato ha permesso di recuperare quasi totalmente la perdita registrata nel 2008 (-4,35%) che, comunque, aveva evidenziato una buona tenuta del Fondo in considerazione della gravità della crisi economica e finanziaria in corso e delle perdite medie ben superiori subite dai mercati e strumenti finanziari nello stesso anno;

- il risultato ottenuto è da valutare in termini ancora più positivi se confrontato con il benchmark di riferimento (indici di mercato relativi al profilo del portafoglio del Fondo) che evidenzia al 30.6.2009 un risultato del +1,74% e che attesta la bontà del lavoro svolto dai gestori ai quali sono affidate le risorse finanziarie;

- anche il tasso di rivalutazione del TFR, in conseguenza della situazione di bassa inflazione in essere, ha fatto registrare al 30.6.2009 un indice di rivalutazione pari a +1,06%.

Per quanto riguarda, invece, il «Comparto Garantito», che garantisce un rendimento minimo pari almeno a quello del TFR, il risultato al 30.6.2009 è stato pari al +1,66%, contro un tasso di rivalutazione del TFR pari, come sopra evidenziato, al +1,06%.

Il Consiglio di Amministrazione del Fondo, inoltre, nel corso dell’ultima seduta ha stabilito l’avvio dell’ulteriore Comparto di investimento Dinamico con decorrenza 1° settembre 2009. Il «Comparto Dinamico» prevede una suddivisione degli investimenti per il 55% sui mercati obbligazionari europei e per il 45% sui mercati azionari europei.

Come stabilito dal precedente Consiglio di Amministrazione, i Gestori Finanziari ai quali saranno affidate le risorse del «Comparto Dinamico» sono Pioneer Sgr e Assicurazioni Generali, i medesimi che già gestiscono il « » ed ai quali saranno affidate le risorse nella misura del 50% pro capite.

Coloro che avevano già espresso la loro scelta per tale Comparto potranno, quindi, trasferire la loro posizione a decorrere da tale data, salvo revoca da far pervenire al Fondo, unitamente a tutti coloro che opteranno da ora in poi per la nuova linea di investimento.

20 febbraio 2008

Dite la vostra sul nuovo Cda della Casa da gioco di Saint-Vincent

La giunta regionale (o se vi piace di più l’assemblea degli azionisti cioè 99% Regione e 1% Comune di Saint-Vincent), indisponendo non poco le opposizioni (come credo si vedrà concretamente nel Consiglio regionale di oggi), ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione della Casa da gioco. Enrico Cheillon e Riccardo Varvello saranno rispettivamente presidente del nuovo Cda e amministratore delegato della Casinò de la Vallee Spa. Il Cda sarà anche composto da Walter Lillaz (vice presidente) e dai consiglieri Roberto Oggiani e Sergio Vitali. Cheillon è stato per molti anni funzionario regionale presso la casa da gioco, mentre Lillaz ha ricoperto il ruolo di capo del personale dell'Amministrazione regionale. Varvello è un manager di Valtournenche con esperienze nell'informatica e nella gestione delle risorse umane. Più sotto trovate il mio ultimo articolo sulla Casa da gioco (pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest il 13 febbraio) un piccolo riassunto delle puntate precedenti.
Come spesso accade le prime reazioni alle nomine sono state svariate. Alcune particolarmente ispirate a ira funesta. La più gettonata appare quella che evidenzia la chiara politicizzazione dei suoi componenti. I primi tre all’Uv e gli altri due rispettivamente a Fédération Autonomiste e Stella Alpina. Personalmente, data la situazione in cui versa la Casa da Gioco, mi aspettavo una cura più drastica con professionalità più importanti, magari perfino strappate alla concorrenza. Tuttavia non va nascosto che anche il precedente Presidente, Moreno Martini, vantava un ottimo curriculum (anche se non nel settore specifico) e i risultati non sono arrivati lo stesso. Forse è bene aspettare e vedere cosa farà il nuovo Consiglio.
Chi invece ha già le idee chiare può votare il mio nuovo sondaggio che è proprio sulla Casa da Gioco dove vi chiedo che cosa pensate delle nomine e di come sono state fatte. Vi pregherei di argomentare le vostre risposte con qualche e-mail, così tanto per provare a ragionarci insieme. "Si interest" ovviamente.
Casinò senza puntate a Gennaio
«Gennaio horribilis» per la Casa da Gioco di Saint-Vincent Consiglio di amministrazione decapitato (dimissioni date il 26 gennaio su richiesta pressante dell’azionista di maggioranza, cioè la Regione), incassi in forte calo (-13,61%) e presenze a picco (-21,63%), come dire che un cliente su cinque ha disertato il casinò della cittadina termale. Ora la Regione dovrà decidere chi sostituirà il presidente Moreno Martini, il vice Edo Chatel e i consiglieri Gianni Zandano, Pietro Conca e Aldo Stesuri. Se le dimissioni del Cda erano da tempo nell’aria (oltre alle forze di opposizione anche ambienti interni alla maggioranza chiedevano un azzeramento del vertice) il crollo degli incassi a gennaio ha colto molti impreparati anche perché il 2007 si era chiuso con un sostanziale mantenimento dei proventi lordi del 2006, cresciuti del 0,61%, e un lieve decremento in termini di presenze (-1,41%).
I primissimi giorni del 2008 hanno da subito fatto segnare una pesante inversione di tendenza. Nei primi sei giorni la casa da gioco ha perso 7.121 presenze (13.559 alla fine del mese) e 1.128.668 di incassi lordi (1.312.696 alla fine di gennaio). Negativo l’andamento dei giochi Americani (-25,19%) e dei giochi Elettronici (-20,75%), non compensati dalle buone performance messe a segno dai giochi Francesi (+17,33%) e dai giochi Misti (+275,60%). «Dal 2 di gennaio – spiega Marco Fiore, responsabile del settore comunicazione del Casinò - abbiamo assistito ad un effetto svuotamento che non si era mai verificato negli anni precedenti. I primi 7-10 giorni dell’anno - a seconda di come si collocava la festività della befana- ci hanno sempre garantito afflussi significativi sia in termini di massa monetaria che di presenze. Quest’anno le cose sono cambiate e temo non sia troppo difficile capire il perché: la congiuntura economica che interessa il Paese non è “virtuale”, ma reale e quindi festeggiato doverosamente il Capodanno, il problema di far quadrare il bilancio mensile da parte degli Italiani, si è ripresentato con tanto di aumenti tariffari e prezzi dei carburanti in continua ascesa». Di diverso parere le opposizioni che da tempo chiedono nuove strategie per la gestione della Casa da gioco. In particolare sia il Partito democratico che la Casa della Libertà hanno presentato due proposte di legge per modificare la legge 36 del 30 novembre 2001 concernente la «Costituzione di una società per azioni per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent». La proposta del Pd mira ad attribuire al Consiglio regionale, e non più alla Giunta, la competenza in materia di nomina dei rappresentanti della Regione nel Consiglio di amministrazione. Un obiettivo condiviso anche dalla Cdl che però con la sua proposta intende introdurre anche la possibilità che la Casa da gioco sia amministrata da un amministratore unico in alternativa alla consueta gestione in forma collegiale che si realizza attraverso un consiglio di amministrazione (in questo caso comunque composto da non più di tre persone). «La facoltà di scegliere un organo monocratico al vertice della Casino de la Vallée S.p.A. – si legge nella relazione che accompagna la pdl - permette agli azionisti di optare per una formula gestionale più snella e più agile, soprattutto nei casi in cui siano richieste tempestività ed efficacia delle strategie aziendali adottate». «Prendendo spunto dalle esperienze rissose del recente passato - ha ricordato Enrico Tibaldi, vice presidente del Consiglio regionale - la legge intende evitare che all'eccessivo numero dei consiglieri consegua l'impossibilità, o anche solo la difficoltà, di perseguire le comuni intenzioni condivise dagli azionisti e che ciò si traduca, quindi, in un danno per la gestione aziendale nel suo complesso».
Va anche detto che le forze di opposizione in un documento congiunto, presentato il 17 gennaio, visto l’avvicinarsi della scadenza elettorale, avevano chiesto «l'immediato azzeramento dell'attuale Consiglio di Amministrazione e, al fine di superare l'impasse di questa fase transitoria, si proceda alla contestuale nomina di un organo monocratico, autorevole e competente, che possa garantire un'efficace conduzione dell'azienda in grado di restituire serenità e fiducia ai dipendenti». Per i quattro gruppi consiliari (Arcobaleno, Casa delle Libertà, Partito Democratico e Per il Partito Democratico appariva «assolutamente inopportuno confermare o sostituire l'attuale consiglio di Amministrazione a soli quattro mesi dalla scadenza della legislatura» ritenendo che dovesse essere «compito della futura maggioranza e della nuova Giunta regionale la designazione di un nuovo Consiglio di Amministrazione».
 

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