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11 maggio 2016

#GoldenAgeDinner: gli chef stellati della Valle d'#Aosta in scena al #FortediBard

Eccellenze su tela, eccellenze nel piatto. Il Forte di Bard ha affidato ai cinque chef stellati della Valle d'Aosta inseriti nella prestigiosa Guida Rossa Michelin, il compito di preparare un'esclusiva cena in omaggio ai capolavori della pittura olandese e fiamminga protagonisti della mostra-evento Golden Age. Jordaens, Rubens, BrueghelL'evento Golden Age Dinner si terrà venerdì 13 maggio ed è promosso in collaborazione con l'associazione Chefs Vallée d'Aoste che raggruppa, unico caso in Italia, tutti i ristoranti stellati appartenenti alla stessa regione. Il menù sarà curato dagli chef Alfio Fascendini (ristorante Vecchio Ristoro, Aosta), Fabio Iacovone (Le Petit Restaurant dell’Hotel Bellevue, Cogne), Maura Gosio (Restaurant Le Petit Royal, Courmayeur), Piergiorgio Pellerei (ristorante La Clusaz, Gignod) e Agostino Buillas (Café Quinson Restaurant de Montagne, Morgex). Seguendo le orme degli artisti fiamminghi e olandesi che erano soliti specializzarsi in temi e stili prescelti e collaborare volentieri fra loro lavorando su un unico quadro, gli chef stellati della Valle d'Aosta uniranno le loro competenze e abilità per dare vita ad un unico grande menù tutto da scoprire e gustare che valorizza i sapori del territorio valdostano. Cinque le portate, una per ogni chef, con un vino in abbinamento per ogni portata. Il servizio sarà curato dagli allievi della Fondazione per la Formazione Professionale Turistica di Châtillon.

Gli chef
Alfio Fascendini
Lo chef Alfio Fascendini, classe 1963, lavora con la moglie Katia Gini nel ristorante Vecchio Ristoro, nel cuore del centro storico della città di Aosta, in un vecchio mulino. Il locale si fregia della stella Michelin dal 1988. Un'attiva progettualità unita ad un incessante impegno nella ricerca di materie prime di qualità, sublima la sua cultura d’origine, la Valtellina, alla terra valdostana, creando piatti di grande originalità.

Fabio Iacovone
Giovane e talentuoso, lo chef Fabio Iacovone interpreta con grande sapienza, nel Petit Restaurant dell'Hotel Bellevue di Cogne, i piatti che rappresentano il territorio e la tradizione, pur prestando sempre attenzione ai piatti classici della cucina italiana. Iacovone ha un’attenzione particolare per le materie prime e per i prodotti e profumi dell’orto coltivati all'esterno del locale.

Maura Gosio
Il ristorante Michelin Petit Royal, all'interno del Grand Hotel Royal & Golf di Courmayeur, è noto per le proposte di alta cucina contemporanea studiate dalla chef Maura Gosio per permettere agli ospiti di apprezzare con golosa curiosità i prodotti del territorio, in una cornice prestigiosa. Una cucina mai banale, ricca di tradizione, innovazione e premiata con una Stella Michelin.

Piergiorgio Pellerei
Piergiorgio Pellerei è lo chef del ristorante La Clusaz di Gignod, offre piatti di cucina tradizionale valdostana alternati a proposte di cucina creativa. Vari i riconoscimenti e le citazioni ottenute, tra i quali il buon rapporto qualità prezzo della Guida Gambero Rosso e il locale del buon formaggio di Slow Food.

Agostino Buillas
Nel borgo di Morgex, Agostino Buillas è titolare e chef del Café Quinson. Stella Michelin dal 2009, la sua cucina curata e fantasiosa, interpreta la pregiata produzione valdostana proponendo ricette tradizionali rivisitate, abbinamenti inconsueti, profumi e sapori schietti.


Programma
ore 19.00
Aperitivo nelle sale delle Cannoniere
ore 19.30
Visita alla mostra Golden Age con il curatore Gabriele Accornero e suo staff
ore 20.00
Golden Age Dinner nella Polveriera

Info e prenotazioni
T. + 39 0125 833886
eventi@fortedibard.it
fortedibard.it

Tariffa
Prezzo per persona: 120,00 euro, aperitivo, cena e bevande inclusi
La tariffa include anche il biglietto di ingresso alla mostra Golden Age. 

8 maggio 2013

In cucina con Alfio costruendo un bene per tutti

Da sinistra Andrea Careri, Katia e Alfio Fascendini

Mi piace segnalare un bell'esempio di «beneficenza imprenditoriale».

Si è appena conclusa la prima edizione del corso di alta cucina organizzato dalla sezione locale della Fondazione A.V.S.I. nel salone dell'Associazione "Il Circolino" di Saint Martin de Corleans ad Aosta.

Tra i 55 partecipanti mamme di famiglia, mariti, ma anche professionisti del sistema ricettivo, come albergatori, che hanno avuto la possibilità di imparare l'arte dei fornelli grazie alla disponibilità dello chef stellato Alfio Fascendini del Ristorante Vecchio Ristoro di Aosta.

Le quattro lezioni sono state dedicate alla preparazione di antipasti, primi, secondi e dessert, senza tralasciare la cura finale per la presentazione del piatto. Al termine di ogni lezione è stato proposto un assaggio delle prelibatezze di alta cucina appena cucinate; "dulcis in fundo" il corso si è concluso con un ricco buffet di dolci preparati dallo chef Alfio, che ha pure condiviso con i suoi “allievi” qualche segreto del mestiere.

 Il ricavato delle iscrizioni, € 6.240,00 è stato devoluto alla Fondazione A.V.S.I. (associazione volontari per il servizio internazionale), una Ong presente in 37 paesi del mondo che realizza progetti di cooperazione allo sviluppo incentrati sulla promozione della dignità della persona, ed in particolare alla campagna di raccolta fondi denominata "Costruendo un bene per tutti" che comprende quattro progetti: in ECUADOR per il sostegno ad una decina di asili familiari sulle Ande; in UGANDA per la costruzione di un nuovo edificio per laboratori didattici, biblioteca, sala insegnanti, uffici e un campo sportivo, a servizio della scuola secondaria "Luigi Giussani High School" già costruita dalla Fondazione AVSI; in SIRIA con un progetto di prima emergenza a sostegno delle famiglie, costituite per lo più da madri e bambini, in fuga dalla guerra; in ETIOPIA per il sostegno all'università cattolica di Addis Abeba.

20 ottobre 2008

Vecchio ristoro: quando conquisti la «Stella Michelin» sulla qualità non devi mollare mai

«Un anno dopo l’apertura avevamo già la stella, segno chiaro della qualità del lavoro che eravamo in grado di svolgere, ma poi per rimanere a questi livelli non si deve mollare mai».
La stella in questione è quella Michelin e a parlare è Alfio Fascendini (nella foto), con la moglie Katia titolare del Vecchio Ristoro di Aosta, situato al numero 4 di via Tourneuve a pochi metri dal museo archeologico. Un’abbinata affiatata lui cuoco e lei enologa e abile padrona di casa. Dello chef, della sua cucina e della sua passione e tecnica così scrive il giornalista gourmet Salvatore Marchese. «Con Alfio è così: assaggio i suoi “lavori” e dopo mi piace discuterne indugiando a tavola. Tutto per imparare, s’intende: perché è padrone della tecnica, acquisita ed affinata grazie alla scuola e alla costante applicazione, perché è bravo e sensibile, perché si mette continuamente in discussione. Ma soprattutto perché sublima in sé la grande cultura alimentare della Valtellina, dove è nato, e della Valle d’Aosta, la terra dove lo ha condotto il destino. È interessante, così, seguirlo negli avvincenti confronti tra le caratteristiche organolettiche di un “bitto” di dieci anni di affinamento e una “fontina” d’alpeggio».
Radici che prima o poi riporteranno la coppia nelle terre dove sono nati accanto ai loro genitori, ma, per ora, il capoluogo regionale può ancora contare su un’offerta di ristorazione di alta qualità. Una scelta che, dieci anni dopo, la stella Michelin è del 1998, sembra pagare. «E’ vero, - prosegue Alfio - ma la decisione di selezionare la clientela poteva anche essere rischiosa, un’arma a doppio taglio. Oggi però siamo soprattutto contenti di avere una clientela diversificata e fidelizzata: dal turista del fine-settimana all’ufficio regionale, al privato fino alla cena di lavoro». Il titolare ci confessa che la difficile congiuntura non ha inciso sulla clientela che frequenta il locale. «Noi comunque – spiega – in questi ultimi cinque anni abbiamo fatto la scelta di non alzare i prezzi. Una strategia possibile anche perché comunque siamo un’azienda di tipo famigliare. In un ristorante la voce che incide di più è quella del costo del lavoro. In merito agli aumenti delle materie prime è stato possibile farci fronte attraverso una migliore ottimizzazione del prodotto». Guardando al di fuori dei confini del locale Fascendini non può non notare come il mercato «si sia irrigidito ». «Non c’è più il lavoro di tre anni fa’ – precisa – in particolare l’offerta intermedia si è ridotta. Questo desta preoccupazione».
In merito alla creazione del brand «Saveurs Valdôtains» da parte dell’amministrazione regionale il titolare del Vecchio Ristoro è convinto che sia una strada da percorrere fino in fondo. «Valorizzare il prodotto locale – conclude - è una formula vincente. Gli assaggi di lardo di Arnad e di fontina fatti in occasione del Marché au Fort di Bard costituiscono un fortissimo volàno turistico che va a vantaggio di tutti». Info: se volete conoscere i menù di Alfio e Katia cliccate qui.
 

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