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1 gennaio 2019

BUON ANNO!

Il mio personale buon anno a tutti. E in particolare al mondo della politica. Faccio i miei auguri prendendo spunto dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace che si celebra proprio il 1° gennaio. Papa Francesco ha voluto ricordare le “beatitudini del politico”, proposte dal Cardinale vietnamita François-Xavier Nguyễn Vãn Thuận, morto nel 2002. Sono parole di utile riflessione anche per gli elettori.

Ancora BUON ANNO!!!

Beato il politico che ha un’alta consapevolezza e una profonda coscienza del suo ruolo.
Beato il politico la cui persona rispecchia la credibilità.
Beato il politico che lavora per il bene comune e non per il proprio interesse.
Beato il politico che si mantiene fedelmente coerente.
Beato il politico che realizza l’unità.
Beato il politico che è impegnato nella realizzazione di un cambiamento radicale.
Beato il politico che sa ascoltare.
Beato il politico che non ha paura.

14 febbraio 2018

Mercoledì delle Ceneri

Mercoledì delle Ceneri: Il Vescovo di Aosta, Mons. Franco Lovignana, oggi, alle 18, presiede l'eucarestia in Cattedrale con il rito dell'imposizione delle ceneri.

Sul Corriere della Valle l'occasione per riflettere e vivere questo periodo ne migliore dei modi.

Dal Messaggio per la Quaresima di Papa Francesco:

Cari fratelli e sorelle,ancora una volta ci viene incontro
la Pasqua del Signore! Per prepararci ad essa la Provvidenza di Dio ci offre ogni anno la Quaresima, «segno sacramentale della nostra conversione», che annuncia e realizza la possibilità di tornare al Signore con tutto il cuore e con tutta la vita. Anche quest’anno, con il presente messaggio, desidero aiutare tutta la Chiesa a vivere con gioia e verità in questo tempo di grazia; e lo faccio lasciandomi ispirare a un’espressione di Gesù nel Vangelo di Matteo: «Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà» (24,12).Questa frase si trova nel discorso che riguarda la fine dei tempi e che è ambientato a Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi, proprio dove avrà inizio la passione 
del Signore. Rispondendo a una domanda dei discepoli, Gesù annuncia una grande tribolazione e
descrive la situazione in cui potrebbe trovarsi la comunità dei credenti: di fronte ad eventi dolorosi, alcuni falsi profeti inganneranno molti, tanto da minacciare di spegnere nei cuori la carità che è il centro di tutto il Vangelo. 

31 dicembre 2017

Buon Anno!!!!


Il 2018 - ne sono sicuro - sarà un anno da ricordare. BUON ANNO!!!!!

24 dicembre 2017

Buon Natale!


21 novembre 2017

Sul #Sole24Ore di oggi

Un po' di autopromozione.

Vi segnalo un mio articolo all'interno del Rapporto Turismo del Sole 24 Ore (cartaceo) di oggi...

Buona lettura

10 novembre 2017

Ten years with a blog

Carissimi visitatori di ImpresaVda,
oggi il blog festeggia 10 anni.

Tutto è iniziato infatti il 10 novembre con un post alle 23,05 dedicato a Federico Jacquin, seguito da un altro su Costantino Charrère alle 23,57.  Si tratta in entrambi i casi di articoli pubblicati sul Corriere della Valle: il primo il 22 marzo e il secondo il 29 dello stesso anno.

Avevo iniziato con il Corriere un viaggio tra gli imprenditori della Valle e volevo allargarne la visibilità. Contemporaneamente ero intrigato dall'idea di testare le mie capacità sul fronte della comunicazione online. Il blog si è rivelato uno strumento utile su entrambi i versanti. Sono nati libri, programmi televisivi, lezioni universitarie, una trasmissione radiofonica su Radio Proposta in Blu già a partire dal 2009. Inoltre ho fatto crescere la mia presenza sui social.

Non do giudizi sul lavoro fatto. Questi spettano ad altri. Posso però dire che il blog è stata una bella finestra di visibilità personale e per il Corriere della Valle.

E ora?

Mi ispiro a Lucio Dalla:

"Il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando...".


1 novembre 2017

Festa di Tutti i Santi: Una folla di testimoni

Propongo ai lettori del mio blog un testo tratto dall'ultimo numero del Corriere del Valle a firma di Fratel Andrea Serafino, osb (Koinonia de la Visitation). Una riflessione che spero gradita.

La solennità di Tutti i Santi è nata in luoghi diversi e in modi diversi in Oriente come in Occidente. In Oriente questa festa compare nel IV° secolo come occasione per fare memoria di tutti i martiri e si celebrava in date diverse, ma normalmente vicino alla festa di Pasqua: il 13 maggio ad Edessa in Siria, il venerdì dopo Pasqua a Nicomedia (l’attuale Turchia) mentre a Costantinopoli si celebrava
la prima domenica dopo Pentecoste.

In Occidente troviamo l’attestazione di una festa di tutti i martiri celebrata a Roma già nel VII° secolo legata alla festa della dedicazione della Chiesa di Santa Maria dei Martiri installata nel Pantheon. Infatti, a motivo della dispersione di molte reliquie come conseguenza delle invasioni barbariche, papa Bonifacio IV (608-615) fece raccogliere in un solo luogo tutte le reliquie che si poterono  ritrovare e le depose, appunto, nel Pantheon. Questo luogo fu trasformato in Chiesasantuario con la solenne dedicazione del 13 Maggio 609. A Roma si adottò la stessa data di Edessa!

Nell’VIII° secolo, una festa di Tutti i Santi o più semplicemente di Tutti i Martiri è attestata in Inghilterra nella data del 1° Novembre. Nell’833, l’imperatore Ludovico il Pio, figlio di Carlomagno, ne prescrisse la celebrazione in tutto l’Occidente. Così la data del 1° Novembre è stata scelta per soppiantare cristianamente la celebrazione di origine celtica che commemorava in questo giorno il ricordo degli antenati e l’inizio del nuovo anno.

La festa era accompagnata, come il nostro capodanno attuale, da intensi riti di rinascita con qualche
pratica un po’ eccessiva. Nel X° secolo, a Roma si adotta così la data del 1° Novembre per festeggiare tutti insieme i Santi della Chiesa e non più soltanto i Martiri, nonostante questi ultimi mantenessero una certa precedenza. A partire da questo momento, la solennità di Tutti i Santi diventa una grande festa preceduta da una giornata di digiuno e da una Veglia liturgica.

Una bellissima idea
Dopo secoli dobbiamo riconoscere che fu una bellissima idea quella di riunire in una sola festa il ricordo e la celebrazione di Tutti i Santi. È come se la Chiesa non si accontentasse di ricordare i santi nel loro giorno particolare, ma sentisse il desiderio di posare lo sguardo ammirato e grato sulla folla dei testimoni per essere confortata e incoraggiata nel suo cammino verso la Gerusalemme del cielo. Il fine di questa solennità non è quello di «ripescare» i santi meno conosciuti e meno venerati che non hanno diritto ad una propria festa o il cui culto si è spento o mai sufficientemente acceso.

Con questa celebrazione si vuole sottolineare come ogni esperienza personale di santità assume tutto il suo senso nella cornice del Popolo di Dio chiamato a diventare primizia e promessa della salvezza di tutta l’umanità. 
La solennità di Tutti i Santi è prima di tutto e soprattutto una festa della Chiesa. Gli uomini e le donne
che veneriamo in questo radioso giorno di festa allietato dai colori autunnali non sono celebrati come
individui giustapposti l’uno all’altro di cui ciascuno potrebbe ignorare il «vicino di santità», ma come
membri gioiosi e viventi dell’unico Popolo di Dio.

Un unico Popolo chiamato  ad essere, nella forza dello Spirito, il corpo di Cristo Signore. I santi hanno compiuto il loro cammino non per raggiungere un “successo di santità” individuale così da meritare gli onori degli altari, come si dice, ma per essere pietre vive e preziose dell’unico edificio spirituale che è la Chiesa quale sacramento universale di salvezza e di gioia per tutti.

A ciascuno di noi che celebriamo con devozione questa festa e che siamo personalmente chiamati alla santità viene ricordato la relatività di ogni esperienza di santità e la sua irrinunciabile complementarità. 

Ogni santo infatti non ha potuto che ripresentare un tratto del volto di Cristo in modo tanto unico quanto parziale. Per questo il compimento di ogni personale cammino di santità non può darsi
come in un’avventura eroica e solitaria, ma nel mistero di una comunione immensa che ha bisogno della santità degli altri per raggiungere la propria pienezza di docilità alla grazia. Bisogna inoltre notare e sottolineare che la Chiesa che contempliamo nelle sue vesti più belle in questa solennità va intesa nel senso più largo che si possa immaginare.

Oltre ai santi «patentati» e a tutti gli eletti che hanno vissuto un’appartenenza visibile al corpo della comunità cristiana, la solennità di Tutti i Santi fa celebrare gli innumerevoli cammini di tanti uomini e donne che hanno vissuto nello stile delle beatitudini. La gioia è immensa!

Fratel Andrea Serafino, osb – Koinonia de la Visitation

15 agosto 2017

Assunzione della Beata Vergine Maria

L’Assunzione di Maria è un mistero grande che riguarda ciascuno di noi, riguarda il nostro futuro. Maria, infatti, ci precede nella strada sulla quale sono incamminati coloro che, mediante il Battesimo, hanno legato la loro vita a Gesù, come Maria legò a Lui la propria vita. La festa di oggi ci fa guardare al cielo, preannuncia i “cieli nuovi e la terra nuova”, con la vittoria di Cristo risorto sulla morte e la sconfitta definitiva del maligno. Pertanto, l’esultanza dell’umile fanciulla di Galilea, espressa nel cantico del Magnificat, diventa il canto dell’umanità intera, che si compiace nel vedere il Signore chinarsi su tutti gli uomini e tutte le donne, umili creature, e assumerli con sé nel cielo.


Papa Francesco - Angelus - 15 agosto 2016

3 giugno 2017

Vocal Gas? Forse è meglio non aprire la porta


Se trovate questi cartelli appesi alla porta del vostro condominio fate attenzione. Quasi sicuramente non è un messaggio autorizzato dal vostro amministratore ma un tentativo di vendita con metodi quanto meno discutibili di prodotti proposti a prezzo piuttosto caro. Il dispositivo in questione non è assolutamente obbligatorio. Se troverete online questo cartello tornerà spesso con nomi diversi e sede sempre bresciana. Se un vostro caro (soprattutto se anziano) ricevesse una visita sarebbe perlomeno opportuna la vostra presenza.

Un po' di link

Non solo Valle d'Aosta

C'è già un precedente in Valle...


15 aprile 2017

Buona Pasqua!



La Veglia in Cattedrale del Sabato Santo si è appena conclusa. Ti faccio i miei migliori auguri di Buona Pasqua e te li faccio attraverso le parole del nostro Vescovo, Mons. Franco Lovignana, pubblicate anche sul Corriere della Valle che trovi in edicola questa settimana.

Cari fratelli e sorelle,

La risurrezione di Gesù è sorgente di speranza per tutti: il male e la morte non hanno l’ultima parola nella storia, anche se a volte il corso degli eventi personali, familiari e mondiali sembrano dire proprio il contrario. Dov’è la gioia di Gesù risorto per chi si trova inchiodato dalla malattia, per chi è vittima di povertà o di violenza, per chi vive relazioni ferite, per chi si trova in situazione di peccato, operatore di ingiustizia e di violenza, per chi rifiuta Dio e il suo amore?
Non esiste una risposta univoca alla domanda.
Piuttosto esistono due provocazioni che ci invitano a compiere un passaggio, una conversione.
Innanzitutto, come ogni luce anche la luce del Risorto ha bisogno di un’apertura attraverso la quale penetrare nella nostra vita. Questa apertura si chiama preghiera, intesa come dialogo con Dio o anche come grido lanciato verso di Lui. Penso a san Pietro che, mentre sta affondando, grida a Gesù: Signore, salvami! (Mt 14, 30), oppure che piange amaramente dopo averlo tradito (cfr Mt 26, 75); penso a quella donna pagana che, pur ‘ignorata’ dal Signore, continua a supplicarlo per avere la guarigione della figlia (cfr Mt 15, 22-28). C’è una parola di Gesù che ci assicura al riguardo: tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete (Mt 21, 22).
La seconda provocazione può essere espressa con una immagine utilizzata da Gesù stesso quando afferma: Voi siete la luce del mondo; non ... si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli (Mt 5, 14-16). Sì, la luce e la gioia del Risorto si rifrange nella vita buona dei suoi discepoli e attraverso i loro gesti di amore e di fraternità può raggiungere anche chi si trova nel bisogno, nella sofferenza, nella solitudine, nel peccato.
Ci doni Gesù risorto il suo Spirito perché sappiamo essere testimoni della sua opera di salvezza.
           
            Buona Pasqua! Sappiate che in questi giorni santi sarete particolarmente presenti nella preghiera del Vescovo.


X Franco Lovignana, vescovo

1 marzo 2017

Mercoledì delle Ceneri


Mercoledì delle Ceneri: Il Vescovo di Aosta, Mons. Franco Lovignana, oggi, alle 18, presiede l'eucarestia in Cattedrale con il rito dell'imposizione delle ceneri. E' l'inizio della Quaresima, è tempo di personale conversione.

6 gennaio 2017

Buona #Epifania a tutti!



«I Magi, secondo la tradizione, erano uomini sapienti: studiosi degli astri, scrutatori del cielo, in un contesto culturale e di credenze che attribuiva alle stelle significati e influssi sulle vicende umane. I Magi rappresentano gli uomini e le donne in ricerca di Dio nelle religioni e nelle filosofie del mondo intero: una ricerca che non ha mai fine. Uomini e donne in ricerca. I Magi ci indicano la strada sulla quale camminare nella nostra vita. Essi cercavano la vera Luce: «Lumen requirunt lumine», dice un inno liturgico dell’Epifania, riferendosi proprio all’esperienza dei Magi, «Lumen requirunt lumine»; seguendo una luce essi ricercano la luce. Andavano alla ricerca di Dio. Visto il segno della stella, lo hanno interpretato e si sono messi in cammino, hanno fatto un lungo viaggio. È lo Spirito Santo che li ha chiamati e li ha spinti a mettersi in cammino; e in questo cammino avverrà anche il loro personale incontro con il vero Dio».

(Papa Francesco - Messa Epifania 2015)

31 dicembre 2016

Fidiamoci della #Speranza #Buon2017

Il mio editoriale sul Corriere della Valle di questa settimana.

«Pace sulla terra a tutti gli uomini di buona volontà, che ogni giorno lavorano, con discrezione e
pazienza, in famiglia e nella società per costruire un mondo più umano e più giusto, sostenuti dalla convinzione che solo con la pace c’è la possibilità di un futuro più prospero per tutti». E' con le parole conclusive del messaggio Urbi et orbi di Papa Francesco che scelgo di congedarmi da voi dopo un 2016 segnato da ferite che soltanto la buona notizia del Natale può davvero risanare. Gli auspici per il 2017 non possono che essere migliori e per chi crede la liturgia con tutta la sua ricchezza, dalla celebrazione della Nascita a quella della Morte e Risurrezione, annualmente ci mostra come le tenebre siamo un passaggio, una situazione di transito, mai uno stato definitivo. Un potere destinato ad essere sconfitto.

Perché? Perché «il potere di questo Bambino, Figlio di Dio e di Maria, - sono ancora parole del Papa - non è il potere di questo mondo, basato sulla forza e sulla ricchezza; è il potere dell’amore. E’ il potere che ha creato il cielo e la terra, che dà vita ad ogni creatura: ai minerali, alle piante, agli animali; è la forza che attrae l’uomo e la donna e fa’ di loro una sola carne, una sola esistenza; è il potere che rigenera la vita, che perdona le colpe, riconcilia i nemici, trasforma il male in bene. E’ il potere di Dio. Questo potere dell’amore ha portato Gesù Cristo a spogliarsi della sua gloria e a farsi uomo; e lo condurrà a dare la vita sulla croce e a risorgere dai morti. E’ il potere del servizio, che instaura nel mondo il regno di Dio, regno di giustizia e di pace».

Il mio augurio per questo anno nuovo, che faccio a voi, che faccio a me, è di avere davvero uno sguardo di speranza. Il modello, padre della speranza, è Abramo. Dio lo porta fuori «dalla tenda, in realtà dalle sue visioni ristrette, e gli mostra le stelle. Per credere – ha spiegato Papa Francesco nella sua ultima udienza – , è necessario saper vedere con gli occhi della fede; sono solo stelle, che tutti possono vedere, ma per Abramo devono diventare il segno della fedeltà di Dio». «È questa la fede, questo il cammino della speranza che ognuno di noi deve percorrere. Se anche a noi rimane come unica possibilità quella di guardare le stelle, allora è tempo di fidarci di Dio. Non c’è cosa più bella». «La speranza– ha concluso il Papa – non delude».

Fidatevi. Fidiamoci della speranza. Buon 2017!

2 giugno 2016

Buona Festa della Repubblica a tutti!


25 aprile 2016

Buon #25aprile a tutti!


27 marzo 2016

Buona Pasqua!


Cari visitatori eccovi i miei auguri di Buona Pasqua. Come sempre li accompagno con una  riflessione. Sono parole del Card. carlo Maria Martini scritte per un articolo sul Sole 24 dell'11 aprile 2009. Ne propongo un passaggio. 
Vi invito anche a leggere il messaggio del Vescovo di Aosta, Mons. Franco Lovignana che abbiamo pubblicato sul Corriere della Valle attualmente in edicola. 
A tutti BUONA PASQUA!

Oggi, riproponendo il grido della Pasqua, la Chiesa rivolge al mondo un annuncio di speranza. Questo annuncio riguarda tutti, tocca i singoli, le comunità, le società. Ogni uomo, ogni donna di questa terra può vedere il Risorto, se acconsente a cercarlo e a lasciarsi cercare. Comincia da qui la storia della Chiesa, che è storia anzitutto delle conseguenze di questo dono. Gli uomini possono magari utilizzare male questo dono o anche opporsi a esso, ma in realtà esso fa il suo cammino nella storia, crea le moltitudini di Santi, sia conosciuti che sconosciuti. Dà, a ciascuno che lo desidera sinceramente, di entrare nelle intenzioni di Cristo, nel suo amore ai poveri, nella sua lotta per la giustizia, nella sua dedizione per ogni persona, nel suo spirito di libertà, di umiltà, di adorazione e di preghiera. Chi guarda al mondo di oggi con gli occhi della fede, ne riconosce tutte le brutture e le distorsioni, ma vede anche lo Spirito operante per salvare questo mondo.
Ma chi riconosce oggi il cambiamento che è avvenuto nella storia? Chi sente la presenza del Risorto che ci accompagna? 

Chi ha una fede piena in Gesù, chi si volge a Dio con tutto il cuore, chi si libera dalla schiavitù del successo e del denaro, chi si converte dalla tristezza e dalla meschinità a una visione larga dell'universo, aperta sul l'eternità. Dobbiamo accettare che l'amore di Dio dissolve la paura, che la grazia rimette il peccato, che l'iniziativa di Dio viene prima di ogni nostro sforzo e ci rianima, ci rimette in piedi da ogni caduta. La fede nella risurrezione, non è fuga dal mondo, al contrario, ci fa amare il tempo presente e la terra, è capacità di vivere la fedeltà alla terra e al tempo presente nella fedeltà al cielo e al mondo che deve venire.

6 gennaio 2016

Buona #Epifania!



Alcuni magi giunsero da oriente a Gerusalemme.
Videro il bambino con Maria, sua Madre
e, prostratisi, lo adorarono.

31 dicembre 2015

Che il #2016 sia l'anno del #Creato


Quest'anno grazie al fotografo Mauro Borbey il Corriere della Valle offre ai suoi abbonati un calendario dove la natura è protagonista. Vuole essere la nostra riflessione per immagini a partire dal forte impegno preso a favore del Creato da parte di Papa Francesco attraverso l'enciclica «Laudato si'».

Un inno anche alle bellezze di una Regione, la Valle d'Aosta, che, come il resto dell'Italia, dell'Europa
e del mondo, non vive momenti sereni stretta tra la crisi economica e la preoccupazione per una violenza fanatica che nulla ha a che vedere con la religione.

In questo ci aiutano le parole del Santo Padre che proponiamo alla riflessione comune: «Insistere nel dire che l’essere umano è immagine di Dio non dovrebbe farci dimenticare che ogni creatura ha una funzione e nessuna è superflua. Tutto l’universo materiale è un linguaggio dell’amore di Dio, del suo affetto smisurato per noi. Suolo, acqua, montagne, tutto è carezza di Dio. La storia della propria amicizia con Dio si sviluppa
sempre in uno spazio geografico che diventa un segno molto personale, e ognuno di noi conserva nella memoria luoghi il cui ricordo gli fa tanto bene. Chi è cresciuto tra i monti, o chi da bambino sedeva accanto al ruscello per bere, o chi giocava in una piazza del suo quartiere, quando ritorna in quei luoghi si sente chiamato a recuperare la propria identità. Dio ha scritto un libro stupendo, “le cui lettere sono la moltitudine
di creature presenti nell’universo”. (…) Questa contemplazione del creato ci permette di scoprire attraverso ogni cosa qualche insegnamento che Dio ci vuole comunicare, perché “per il credente contemplare il creato è anche ascoltare un messaggio, udire una voce paradossale e silenziosa”. Possiamo dire che “accanto alla
rivelazione propriamente detta contenuta nelle Sacre Scritture c’è, quindi, una manifestazione divina nello sfolgorare del sole e nel calare della notte”. Prestando attenzione a questa manifestazione, l’essere umano impara a riconoscere sé stesso in relazione alle altre creature: “Io mi esprimo esprimendo il mondo; io esploro la mia sacralità decifrando quella del mondo”. L’insieme dell’universo, con le sue molteplici relazioni,
mostra al meglio la ricchezza inesauribile di Dio».

E quando ci si rende conto del riflesso di Dio in tutto ciò che esiste, «il cuore sperimenta il desiderio
di adorare il Signore per tutte le sue creature e insieme ad esse», come appare nel bellissimo cantico di san Francesco d’Assisi:

«Laudato sie, mi’ Signore,
cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi’ Signore, 
per sora luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua,
la quale è multo utile et humile
 et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte».

A tutti, a nome della redazione del Corriere della Valle, l'augurio che il 2016 sia un anno di lode e di meraviglia.

Fabrizio Favre

24 dicembre 2015

Tanti carissimi #auguri!!!!!!


15 novembre 2015

Un pensiero contro la disumanità!


 

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