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28 marzo 2011

Terme di Pré-Saint-Didier: Benessere alla Valdostana con i Prodotti «Dottor Nicola»

Scelta all'insegna della tipicità valdostana alle Terme di Pré-Saint-Didier. Alle piscine termali, alle saune, agli idromassaggi, ai bagni turchi e alle sale relax, si aggiungeranno, infatti, lo shampoo e bagno doccia al succo di mele renette prodotti dall’azienda valdostana Atelier des idées con il brand Dottor Nicola, farmacista in Aosta”.

Abbiamo deciso di fare questa scelta – spiega il direttore dello stabilimento termale della Valdigne Federica Bieller per valorizzare i prodotti del territorio, seguendo una filosofia che abbiamo adottato anche per altre tipologie di prodotti. Speriamo che questa nostra nuova proposta sia gradita ai nostri clienti».

«Sono soddisfatto – commenta il dottor Andrea Nicolache prodotti come questi, realizzati con il coinvolgimento di realtà locali e con materie prime tipiche della nostra regione, vengano valorizzati da strutture di successo come le Terme di Pré-Saint-Didier. Mi auguro che in futuro anche alberghi e bed and breakfast valdostani decidano di sposare questa filosofia adottando per i loro ospiti cosmetici naturali contenenti materie prime locali del nostro territorio».

Grande soddisfazione anche per il presidente della cooperativa Cofruits di Saint-Pierre, che produce il succo delle mele renette autoctone utilizzato per realizzare i due cosmetici: «Credo che sia estremamente positivo – sottolinea Attilio Fassinche un’azienda locale presti attenzione a prodotti locali: spero che anche altri addetti ai lavori del settore turistico valdostano possano essere altrettanto sensibili, decidendo di promuovere prodotti tipici della nostra regione».

9 dicembre 2010

Frutticoltura: In Olanda si fa Ricerca per dare un Futuro alla Mela Renetta Valdostana

In un laboratorio di ricerche olandese sono impegnati  a recuperare e risanare definitivamente un antico clone autoctono di Renetta Canada dal quale dipende molto del futuro di quella che da sempre è la più nota tipologia di mela valdostana.

Il progetto di ricerca è il risultato di una convenzione sottoscritta da circa un anno dall’Institut agricole régional di Aosta, dalla Cofruits di Saint-Pierre, cooperativa che raccoglie oltre il 50% dei produttori ortofrutticoli professionisti valdostani, e il vivaio Huber Baumschulen di Terzano Bolzano (Bz). 

E’ stato quest’ultimo soggetto, incaricato di attuare i controlli sanitari sui cloni e di provvedere alla loro esclusiva moltiplicazione, ad aprire il canale olandese, facendo entrare in scena il Naktuinbouw, cioè l’Istituto di controllo olandese per l’orticoltura. Il Centro da tempo si propone di condurre attività di ricerca ad un livello di qualità elevato pur garantendo costi accettabili a sostegno principalmente del sistema agricolo olandese, tanto da essere oggi ritenuto una struttura di ricerca molto potente all’interno dell’Unione europea. 

Un impegno di spesa minimo (circa 5mila euro all’anno) ma che può aprire significativi scenari per la realtà valdostana. «Molti produttori stanno abbandonando la renetta – spiega il presidente di Cofruits Attilio Fassin – perché presenta problemi sia sul fronte della coltivazione che della conservazione. Il clone su cui, invece, stiamo lavorando, pur dovendo essere risanato e certificato virus-esente, presenta caratteristiche migliori in termini di resa e potrebbe invogliare numerosi produttori ad invertire questo trend  negativo. La renetta attualmente rappresenta soltanto il 20% della nostra produzione, ma la domanda è sicuramente maggiore, soprattutto in tempi, come gli attuali, in cui la biodiversità è particolarmente apprezzata». 

Un interesse confermato dall’esperienza di Augusta, marchio realizzato per consentire ai consumatori di individuare facilmente le mele prodotte dalle aziende agricola Saint Grat di Ivo Viérin e Fabrizio Bisson, entrambe di Gressan, che con i loro 4000 quintali sono la più grande realtà privata della piccola regione autonoma, secondi soltanto alla Cofruits che nel corso del 2010 ha commercializzato circa 12mila quintali di mele a fronte di una produzione regionale stimata  intorno ai 35mila (di cui circa 5mila destinate all’autoconsumo).  

«Noi produciamo principalmente renetta e golden delicious – spiega Viérin – e riusciamo a piazzare una buona parte delle nostre mele sul territorio regionale. Come Saint Grat in particolare vendiamo il 50% a Cidac e Conad e il restante 50% a privati». «E’ vero che la renetta dà grosse sofferenze a chi la coltiva – prosegue Viérin - ma è indubbiamente la mela preferita da chi abita in questa regione. Inoltre quando si produce in montagna diversificare e puntare sulla qualità è obbligatorio. ll particolare microclima che caratterizza la Valle d'Aosta con estati secche e soleggiate favorisce un eccellente maturazione delle mele senza particolari rischi di malattie e permette l'ottenimento di un prodotto sano con un alto grado di zuccherina e di vitamine. La buona esposizione al sole contribuisce alla colorazione tipica della mela di montagna ed al suo aroma intenso e gradevole». «Avere rese diverse dalle nostre – conclude il frutticoltore - vuole dire semplicemente terreni piatti. Ipotizzare poi di comprare nuovi terreni  attualmente è impossibile in quanto i prezzi sono assolutamente proibitivi. Nessuno si mette a trattare per meno di 20 euro al metro quadro». 

Ma quali sono i numeri economici del settore? Il giro di affari complessivo della frutticoltura valdostana si aggira intorno ai 4 milioni di cui però soltanto il 50% rimane nelle tasche dei 200 produttori valdostani cosiddetti professionisti, cui si aggiunge un altro centinaio che coltivano mele esclusivamente per il consumo familiare, mentre il restante va alla rete distributiva. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest dell'8 dicembre)

26 novembre 2010

Pierantonio Genestrone Ospite a ImpresaVda

Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 19 novembre di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Attilio Fassin, presidente della Cofruits di Saint-Pierre dal 2008, la frutticoltura in Valle d'Aosta sarà il tema centrale della puntata.
Pierantonio Genestrone

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata. 

Oggi, Venerdì 26 novembre, alle 10, sarà invece mio ospite, per la ventisettesima puntata, l'ultima sponsorizzata come sempre dalla Camera di Commercio di Aosta, Pierantonio Genestrone, presidente della Camera di Commercio di Aosta. Il programma prosegue comunque anche se avrà un taglio leggermente diverso come scoprirai seguendo questo blog

Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

E fallo sapere anche ai tuoi amici.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

19 novembre 2010

Nicola Rosset Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 12 novembre di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Attilio Fassin, presidente della Cofruits di Saint-Pierre dal 2008, la frutticoltura in Valle d'Aosta sarà il tema centrale della puntata.
Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata. 


Oggi, Venerdì 19 novembre, alle 10, sarà invece mio ospite, per la ventiseiesima puntata, sponsorizzata come sempre dalla Camera di Commercio di Aosta, Nicola Rosset, amministratore delegato della Saint-Roch che ci offrirà il suo punto di vista sull’economia valdostana a partire da due osservatori molto importanti: Confindustria di cui è vicepresidente e la Chambre di cui è componente di giunta.

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Buon ascolto.

12 novembre 2010

Attilio Fassin Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 5 novembre di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Paolo Consoli della BioDigitalValley di Pont-Saint-Martin con lui ci siamo occupati di un progetto di ricerca legato alla cura del morbo di Parkinson.


Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata. 


Oggi, Venerdì 12 novembre, alle 10, sarà invece mio ospite, per la venticinquesima puntata, sponsorizzata come sempre dalla Camera di Commercio di Aosta, Attilio Fassin, presidente della Cofruits di Saint-Pierre dal 2008, la frutticoltura in Valle d'Aosta sarà il tema centrale della puntata.

Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

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Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

21 novembre 2008

Mele valdostane: la «Cofruits» incorpora «Pain de Coucou» e migliora i suoi conti

All’inizio del secolo le mele valdostane arrivavano fino in Germania «in quanto i frutteti erano apprezzati per il loro sapore e per la serbevolezza (resistenza ndr) dimostrata nei lunghi viaggi». Oggi in tempi di chilometro zero la Cofruits di Saint-Pierre, cooperativa che raccoglie circa il 60% della produzione regionale, cerca di veicolare la mela valdostana nelle mense scolastiche regionali, in quella dell’ospedale e in quelle aziendali, ad esempio la Cogne Acciai Speciali. Fra gli istituti scolastici ha risposto, per ora, positivamente soltanto Pont-Saint-Martin. «Il cammino non è semplice. – spiega il Presidente della Cooperativa Attilio Fassinl’ostacolo più grosso è rappresentato dai gestori delle mense. Appurato che la volontà politica è da tempo manifesta occorrerebbe che si specificasse quando si predispone una gara di appalto il vincolo dell’utilizzo di prodotti locali, come, ad esempio, ha fatto l’Usl».
Oggi il settore coinvolge circa 300 produttori che, quest’anno, dai 400 ettari dedicati alla produzione della frutta hanno ricavato 25-30mila quintali di mele (Gala, Renetta, Golden, Jonagold e Fuji le varietà presenti) e 600-700 di pere. Quantitativi stabili a fronte di una qualità crescente. «Abbiamo una golden eccezionale - ha commentato Domenico Gyppaz, tecnico della Direzione servizi fitosanitari dell'assessorato regionale all'Agricoltura - la migliore da anni». Ad aver salvato la produzione 2008 è stato l'autunno anticipato. «La forte escursione termica registrata all'inizio di settembre - spiega Gyppaz - ha fatto bene ai frutti, portandoli al giusto livello di colorazione e sapore». Una buona conclusione per una stagione partita male, con tante piogge nel pieno della fioritura e una allegagione fortemente compromessa. L’ultima annata porta anche in dote buoni risultati di bilancio per la Cofruits che ha chiuso l’ultimo esercizio (da luglio a giugno) con 3 milioni di fatturato e 130mila euro di utile. Un’operazione nata dall’incorporazione del «Pain de Coucou», esercizio commerciale inizialmente costituito in società con la Cave cooperative des Onze Communes, oggi assorbito all’interno dell’attività della Cooperativa. «Questo – spiega il direttore Piero Ducci ha permesso alcune economie di scala, soprattutto a livello di personale, e ha fatto crescere il nostro fatturato che prima si aggirava intorno al milione di euro. Grazie ai risparmi che sono stati possibili abbiamo potuto remunerare meglio i produttori della frutticoltura». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 12 novembre)
 

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