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12 aprile 2017

#Traforo del #MonteBianco Il #GEIE-TMB lancia la nuova #app #TMBMobility

Da questa settimana è possibile scaricare “TMB Mobility”, la nuova App gratuita di informazione sulla viabilità e sulle condizioni di accesso al Traforo del Monte Bianco.
“TMB Mobility” consente all’utente di visualizzare sul proprio smartphone le informazioni sullo stato della circolazione e sui tempi di attesa.

Le informazioni, disponibili in tre lingue (italiano, francese, inglese), sono mostrate sopra una mappa geografica che rappresenta i due piazzali di ingresso (lato Italia e lato Francia) e le due aree di regolazione del traffico pesante (Aosta e Passy-Le Fayet).
Sono inoltre disponibili informazioni sulle regole di circolazione e le condizioni tariffarie, e le immagini delle telecamere (le stesse visualizzate sul sito web del traforo).

L’applicazione è pubblicata su Apple store e Google Play. 

Le informazioni sui tempi di attesa e sugli eventi in corso o previsti (es. interruzione programmata della circolazione a causa di esercitazione di sicurezza o attività di manutenzione) sono alimentate in tempo reale dagli operatori della postazione di controllo e comando del Traforo del Monte Bianco. Tali informazioni sono allineate a quelle inviate ad altri partner di info viabilità (Autostrade per l'Italia, Autoroutes et Tunnel du Mont-Blanc, Autoroute info, comune di Chamonix).


Per scaricare la App

“TMB Mobility” è scaricabile gratuitamente:
-        dal sito del GEIE-TMB (www.tunnelmb.com)
-        dai siti delle due società concessionarie del Traforo del Monte Bianco: SITMB (www.sitmb.com) e ATMB (www.atmb.net)
- da Apple Store e Google Play


15 aprile 2015

La valdostana #Touchware sogna la filiale americana

Michelangelo Chasseur
Intervista Michelangelo Chasseur della Touchware, azienda valdostana di sviluppo informatico. 

Di cosa vi occupate?
La Touchware nasce da una idea imprenditoriale nel 2012. L'obiettivo era quello di sviluppare nel mondo mobile. Nel 2012 era un po' meno evidente ma c'è questo trend che oggi è sotto gli occhi di tutti, cioè la crescita del fruire delle informazioni in mobilità, mi riferisco chiaramente agli smartphone.

Di recente avete realizzato un'App. In cosa consiste?
E' un'app molto specifica che abbiamo realizzato con il supporto non condizione di una casa farmaceutica che è la Bracco ed è un'applicazione dedicata ai medici radiologi nel mondo specifico del 'utilizzo dei mezzi di contrasto per la Tac ed è un supporto alla pratica clinica quotidiana dei medici che devono somministrare ai pazienti questo tipo di farmaco che  a volte può avere anche degli effetti collaterali. L'applicazione voleva dare un supporto alla decisione clinica nella pratica quotidiana.

Un'app che ogni medico può utilizzare per conto proprio...
Assolutamente sì . Abbiamo coordinato un board scientifico di tre medici che sono riconosciuti almeno a livello italiano come dei professionisti di successo in questo ambito. E' stata consultata una serie di paper scientifici a supporto della valenza scientifica dell'applicazione. Ognuno è in grado di utilizzare l'applicazione in autonomia ed è abbastanza user friendly.
E' un prodotto di nicchia ma di interesse mondiale?
In questo momento l'applicazione è in italiano ma stiamo già lavorando sempre con Bracco per portare questo stesso concetto a livello internazionale. La piattaforma che stiamo sviluppando non sarà soltanto più su Tac ma anche su risonanza e verrà rilasciata in diversi altri paesi sia europei che extraeuropei.

L'app è gratuita in questo momento. Proviamo a spiegare dove sta il vostro business...
Questa è una domanda che mi sento fare quasi quotidianamente. Noi lavoriamo principalmente come terzisti. Abbiamo fatto alcune piccole esperienze di applicazioni sui consumatori finali ma gli sforzi che è necessario fare in termini di pubblicità per raggiungere il mercato, per far conoscere la propria applicazione sono talmente elevati che poi ci siamo scoraggiati e abbiamo deciso di lavorare principalmente nel btob. facciamo servizi per altre aziende. L'altra cosa che è difficile far capire anche a potenziali clienti è il costo dell'applicazione. Ma quota costa un'applicazione? A questa domanda io rispondo con un'altra domanda: ma quanto costa un'automobile? Questa può sembrare una provocazione ma in realtà ci sono tutta una serie di parametri dalla dimensione  alle integrazioni con servizi esterni,  con particolari feature, localizzazione e via dicendo che possono far lievitare notevolmente il costo di un'applicazione. Una delle ultime applicazioni che abbiamo fatto era quella del catalogo prodotti del Roi Merlin che dovrà uscire a fine aprile che ci ha impegnato un team di quattro persone per quasi cinque mesi. Basta fare due conti e si capisce quali possono essere i costi di uno sviluppo di questo tipo.

Voi operate spesso con partner di rilievo internazionale...
Noi abbiamo cercato di posizionarci fin da subito come una realtà che guardasse non soltanto al di là ei confini nazionali, ma anche internazionali. Noi oggi lavoriamo in un settore informatico, in particolare quello delle applicazioni mobili, dove la competizione ormai è internazionale. Non ci sono confini. Anche il team di persone che abbiamo creato - oggi siamo in nove - è stato pensato per permetterci di aggredire anche dei progetto di un certo rilievo.

In Valle d'Aosta per ora qualche commessa?
Al momento abbiamo all'attivo un progetto di ricerca realizzato in collaborazione con l'Università di Pavia con il supporto dell'Azienda Sanitaria locale che è partito un anno fa circa grazie ad un finanziamento europeo cioè l'adozione sulle ambulanze del 118 di strumenti informatici in mobilità, quindi di tablet che serviranno a supporto dell'attività clinica e quindi per la consultazione in tempo reale di parametri, di documentazione clinica dei pazienti soccorsi piuttosto che la comunicazione in tempo reale di dati presi dalla scena dell'incidente verso le strutture di soccorso.

Perché uno dovrebbe rivolgersi specificatamente a voi?
Il modo in cui ci siamo strutturati ci permette di gestire la fliera produttiva nella sua interezza. Dall'analisi delle esigenze del cliente, alla progettazione, all'implementazione di quanto definito, al design, alla comunicazione e riusciamo a dare delle soluzioni complete con standard qualitativi elevati. Noi non facciamo semplicemente applicazione web, ma ci posizioniamo su un target di riferimento superiore che è quello delle applicazioni native con sogli di ingresso più alte perché richiede delle competenze più specifiche. Questo è sicuramente un altro elemento che fa sì che il cliente preferisca rivolgersi  a noi.

I vostri prodotti sono tagliati su misura...
Esattamente noi partiamo dall'analisi delle esigenze e spesso si cerca di condurre il cliente che  a volte non sempre sa di cosa ha bisogna. Sa di avere bisogno di una strategia digitale ma deve comprendere qual è la migliore. E noi li aiutiamo in questo.

Le vostre prospettive di impresa da qui a tre anni?
Per noi è un tempo molto lungo in quanto non li abbiamo neppure ancora compiuti tre anni di vita. Li fare a ottobre quest'anno. Mi piacerebbe pensare che continueremo ad avere la crescita che abbiamo avuto fino ad ora. Quando siamo partiti ero da solo oggi siamo in nove. Sarebbe bello fra tre anni essere in venti.
 
Qualche novità aziendale in vista?
Ci stiamo lanciando su due filoni interessanti. Il primo è una piattaforma di logistica. Stiamo lavorando con Magneti Marelli come partner che produce hardware per sviluppare una piattaforma per il traking in tempo reale delle flotte. Ci sarà questa specie di black-box - molto simile a quella che certe assicurazioni già oggi propongono - che permette di tenere traccia in tempo reale di dove si trovano i mezzi. Il secondo è nel campo del sociale con un paio di rapporti con due strutture molto grandi, da un lato la Sacra Famiglia a Cesano Boscone con 1900 posti letto che si occupa dei più disperati di cui nessuno si vuole prendere cura e l'Aias di Monza che si occupa degli spastici. Con loro stiamo cercando di trovare delle soluzioni informatiche che permettano di facilitare la loro attività.

Vi state avvicinando al no profit...
Sì. E' un settore più difficile in quanto i budget sono limitati ma ci sono delle opportunità a livello di bandi anche europei che potrebbero permettere di realizzare anche dei progetti interessanti.

Qual è il vostro sogno imprenditoriale?
E' una domanda difficile. A noi piacerebbe aprire una filiale all'estero. Noi abbiamo una sede operativa a Milano che ci permette di partecipare ad attività anche della Camera di Commercio di Milano con la quale l'anno scorso abbiamo preso parte ad una mission aziendale negli Stati Uniti e abbiamo attivato una collaborazione con un'agenzia di Chicago che sta cercando di portare alcune delle nostre soluzioni sul mercato americano. Questo è il prodromo di una possibile attività all'estero. Adesso a fine aprile parteciperemo insieme ad Italia start up, associazione italiana che raggruppa sia start up sia aziende consolidate, ad un'altra missione a Singapore dove porteremo alcune delle nostre soluzioni e io spero che prima o poi riusciremo ad aprire anche un canale verso l'estero.






8 aprile 2015

Venerdì 10 aprile Paolo Musumeci (#Musumeci) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, dopodomani, Venerdì 10 aprile, puntata numero 186 di ImpresaVda, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu. 

Anche questa settimana la trasmissione sarà realizzata grazie al contributo della BCC Valdostana. 

Ti aspetto allora Venerdì 10 aprile, sempre alle 9,30.  Avrò come ospite Paolo Musumeci della Musumeci editore.

Nel frattempo ti segnalo che  qui puoi trovare l'intervista a  Michelangelo Chasseur, direttore e co-fondatore della Touchware, azienda valdostana di sviluppo informatico della scorsa settimana. 

 
L'intervista è stata pubblicata anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

1 aprile 2015

Venerdì 3 aprile Michelangelo Chasseur (#Touchware) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, dopodomani, Venerdì 3 aprile, puntata numero 185 di ImpresaVda, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu. 

Anche questa settimana la trasmissione sarà realizzata grazie al contributo della BCC Valdostana. 

Ti aspetto allora Venerdì 3 aprile, sempre alle 9,30.  Avrò come ospite Michelangelo Chasseur, direttore e co-fondatore della Touchware, azienda valdostana di sviluppo informatico.

Nel frattempo ti segnalo che  qui puoi trovare l'intervista a  Muriel Lavy, della Isenet, Spin-off del Politecnico di Torino che si occupa di Ingegneria Ambientale, Geologia Applicata, GIS, rilievi con laser scanner e da drone. 
  

L'intervista è stata pubblicata anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

26 marzo 2015

#App Valdostana per «sartorizzare» gli esami radiologici realizzata da #Touchware

La Touchware Srl, azienda valdostana di sviluppo informatico nata a Torino nel 2012, ha realizzato, con il supporto non condizionato dell'azienda farmaceutica Bracco, la nuova App "MSCT Calculator" ideata dai massimi esperti del settore radiologico italiano per divulgare la conoscenza del miglior utilizzo dei mezzi di contrasto in modo semplice, immediato e innovativo.

L'App "MSCT Calculator", scaricabile gratuitamente per smartphone e tablet (iOS e in futuro anche Android), è frutto della competenza e dell'innovazione tecnologia della Touchware e della pluriennale esperienza del board scientifico formato dal Dottor Francesco Musante, Primario dell'Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio di Alessandria, Giorgio Ascenti, Professore associato all’istituto di Radiologia dell’Università di Messina, e Luca Volterrani, Direttore dell’Istituto di Radiologia dell’Università di Siena.
«L'obiettivo del progetto, per il quale sono stati analizzati circa 150 dati bibliografici, è offrire un servizio che permetta ai medici radiologi di gestire al meglio il mezzo di contrasto, un farmaco certo indispensabile per gli esami, ma con effetti collaterali anche importanti - spiega Francesco Musante - e con "MSCT Calculator" mettiamo a disposizione l'ottimizzazione del suo utilizzo in termini di calcolo delle dosi al fine di contenere sia gli effetti collaterali per i pazienti sia i costi sanitari per le strutture ospedaliere». Questa App, l'unica al mondo nel nostro settore che si riferisca all'uso di ogni tipo di Mezzo di Contrasto e non solo a una marca specifica si rivolge a un pubblico esperto e non esperto offrendo uno strumento pratico che mette "a portata di touch" un calcolatore interno, suddiviso per organi viscerali e vascolari, con il quale ottenere la giusta quantità di Mezzo di Contrasto e sartorizzare al massimo l'esame radiologico. Si inseriscono i parametri del paziente tra cui età, sesso, peso, altezza e funzione renale e si ottiene il volume ottimale di prodotto da utilizzare. Con la sezione "Protocolli" forniamo anche i consigli per condurre l'esame radiologico a seconda dell'organo da indagare e della strumentazione a disposizione».

«Si tratta - spiega Michelangelo Chasseur, direttore e co-fondatore della Touchware - di uno strumento completo e semplice da utilizzare per il quale saranno predisposti continui aggiornamenti. Con poche icone essenziali l'utente è guidato in modo intuitivo verso il risultato cercato e potenzialmente connesso con colleghi e strutture che si occupano di questo settore».
L'App "MSCT Calculator" è disponibile attualmente solo in italiano ed è scaricabile dagli store digitali gratuitamente.

20 novembre 2014

#Rubriking: un'#app a misura d'impresa

A destra De Toma

Ti propongo l'intervista a Riccardo De Toma, vincitore con Rubriking della Start Cup Valle d’Aosta. DE TOMA è il Project Manager del team. 

Prima di tutto ci spieghi che cosa è rubriking?
Rubriking è un’innovativa rubrica di contatti generata in modo automatico attraverso un sistema di relazioni sicuro e garantito. La rubrica statica di vecchia generazione che tutti conosciamo lascia il posto alla versione più evoluta e dinamica delle address book. La rubrica diventa un contenitore accessibile ovunque da qualsiasi dispositivo ed integra poi un sistema di gestione degli eventi, quindi fiere, meeting e similari, permettendo di creare delle stanze virtuali sicure nelle quali poter trovare i contatti dell’evento  a cui si sta partecipando e potersi scambiare i biglietti da visita in maniera dinamica. In conclusione uno strumento multifunzionale che assolve alle esigenze tipiche delle aziende, dei professionisti, dei privati, in termini sia di mantenimento che di gestione dei propri contatti.

Come è nata questa idea?
L’idea è nata da una situazione pratica. Un giorno io mi trovavo di fronte ad un semaforo in macchina e nella corsia opposta c’era un'altra auto che attendeva come me il verde. Ad un certo punto io ho riconosciuto l’altro conducente e lui ha riconosciuto me in quanto si trattava di un mio ex-collega che non vedevo da diverso tempo, poi è arrivato il verde siamo allora partiti, e tutti e due abbiamo tentato di telefonarci. Io faccio il numero e mi risponde la classica voce numero inesistente, mentre a lui gli ha risposto un’altra persona che, combinazione, aveva memorizzato con il mio stesso nome. A quel punto mi è venuta l’illuminazione di creare una piattaforma di contatti sempre aggiornata. In questa maniera con Rubriking non sarebbe successo. Questa è la vera storia come si dice.

Dal punto di vista imprenditoriale è il vostro primo tentativo?
Non è proprio il primo. C’è stato un altro progetto che prendeva il nome da mia figlia Maia e che si chiamava Maiacod. Attraverso l’Università Microsoft è stata avvertita di questo progetto che era molto similare ad un altro che stavano già seguendo loro e tra virgolette ci hanno consigliato di chiuderlo di conseguenza è stata una grande esperienza rimasta in fase embrionale.

Siete un team caratterizzato da numerose professionalità…
Ho la fortuna di aver trovato tante persone professionalmente molto capaci tra l’altro sono tutti talenti estremamente eterogenei: dall’analista informatico allo sviluppatore da cantina, il classico nerd che sta attaccato al computer. Poi abbiamo un esperto marketing, un esperto societario, un grafico. Tra l’altro anche l’età è molto variegata: dal 50enne al ventenne fresco di scuola se non addirittura studente. La cosa bella è che per il momento stiamo lavorando tutti gratis e con passione nella speranza di realizzare questa impresa e a momenti arriverà il momento di chiudere questa prima fase e iniziare ad avere delle revenue e distribuire degli utili.

Avete collaborato anche con gli studenti del Politecnico di Verrès. Di cosa si è trattato?
In realtà stiamo ancora collaborando con loro in maniera molto attiva. Abbiamo infatti già organizzato con loro una joint venture, già testata con il Politecnico di Torino, ma che con questa realtà un po’ più piccola e quindi flessibile diventerà un sodalizio molto importante. Il progetto di collaborazione sta nascendo e crescendo insieme e consiste da parte nostra nel dare formazione agli studenti in ambito lavorativo in quanto la maggior parte di noi sono professionisti che hanno un lavoro e permettiamo perciò a loro di vedere un mondo alternativo a quello dello studio. Nel contempo per noi è importante in quanto usufruiamo di teste fresche e pensanti che non fanno mai male al progetto. L’obiettivo alla fine è quello di creare un polo universitario da mettere a disposizione anche delle altre imprese, soprattutto start up perché sono quelle che un po’ più sono attente e recettive da questo punto di vista. Comunque il tutto è ancora in fase di definizione, una parte degli studenti fanno già parte del team e stanno lavorando sul progetto. Presto faremo degli accordi un po’ più formali.

Quali sono i passi successivi della vostra idea imprenditoriale?  
Il prossimo primo passo sarà quello di insediarci nell’incubatore di Pont-Saint-Martin che è un incubatore messo a disposizione dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta proprio per quelle imprese che si definiscono start up in quanto hanno bisogno di più benzina e di aiuto da tutti. Il passaggio successivo, sempre facente parte dell’insediamento, è la costituzione della società vera e propria in quel modo saremo poi pronti a ricevere i primi grossi finanziamenti da capital angels o da imprenditori illuminati o semplicemente dai famigliari dopodichè il successivo sarà quello di uscire entro giugno con l’mvp che non è nient’altro che il prodotto con le funzionalità di base e quindi poi iniziare a scalare il più possibile e chissà dove si arriverà.

Come farete conoscere il vostro prodotto al mondo delle imprese?
Ci sono tantissime strategie. Ne proveremo diverse e quella che fallirà non ci butterà giù e ne seguiremo altre. L’idea per arrivare alle imprese è che nel momento in cui avremo conquistato una massa critica di utenti, dando gratuitamente il nostro servizio, e con il moltiplicarsi dei collegamenti tra gli utenti, il passaparola e quant’altro ci presenteremo ad eventi di settore presentando il prodotto e a questo punto le aziende saranno incentivate a presentarsi sulla piattaforma proprio perché allettate dal numero di clienti potenziali che la piattaforma presenta. Facebook, tanto per fare un esempio, ha cominciato offrendo un servizio gratuito agli utenti che piaceva e  poi raggiunta la massa critica elevata che tutti conosciamo è avvenuto che le aziende hanno iniziato a pensare che quella piattaforma poteva essere utilizzata dalle aziende per pubblicizzare i propri prodotti.

Come è stata l’esperienza della start cup Valle d’Aosta?
Stimolante in quanto abbiamo potuto misurarci e così capire se quello che stavamo facendo aveva un senso. Poi siccome abbiamo anche vinto ovviamente questo ha dato ulteriore linfa vitale al progetto.

Una novità da annunciare?
Stiamo per chiudere un finanziamento di circa 150mila euro da un finanziatore che al momento è ancora segreto e che sembra molto interessato.

Un sogno imprenditoriale da realizzare…
Se non avessimo dei sogni non andremmo da nessuna. Io e il mio co-founder Michele Roncaglione stiamo pensando di realizzare un’innovativa Olivetti, un’Olivetti del futuro nell’Aostavalley.
 

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