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3 giugno 2014

Intesa tra Agenzia delle #Entrate e #SIAE per il recupero dell’evasione fiscale e contributiva


Una strategia congiunta per il recupero dell’evasione fiscale e contributiva nel settore dello spettacolo e dell’intrattenimento. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa, siglato oggi ad Aosta, tra Agenzia delle Entrate e SIAE (Società Italiana Autori ed Editori).

L’accordo, che richiama quanto convenuto a livello nazionale, prevede specifiche attività di controllo congiunto tramite accessi mirati svolti in occasione di manifestazioni di spettacolo o intrattenimento e rende stabile, al fine di ottimizzare le rispettive risorse, l’interscambio di dati e informazioni tramite canali diretti.

«La collaborazione tra la Società Italiana Autori ed Editori e l’Agenzia delle Entrate – dichiarano il Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Valle d’Aosta, Carmelo Rau e la dott.ssa Patrizia Picardi, responsabile della sede della SIAE di Torinocostituisce un significativo passo avanti nella costruzione di una solida rete per il raggiungimento della missione istituzionale dei due Enti firmatari dell’accordo».

12 luglio 2013

#Edilizia : Maxievasione da 3 milioni di euro

I finanzieri del Gruppo di Aosta nel corso di un’indagine di Polizia Giudiziaria condotta nei confronti dell’amministratore di una cooperativa aostana operante nel settore edile, hanno accertato reati contro il patrimonio per circa cinquecentomila euro ed una evasione fiscale per circa 3 milioni di euro. 
L’attività si è sviluppata mediante l’esecuzione di 6 verifiche e 7 controlli fiscali nei confronti di imprese artigiane valdostane operanti nello stesso settore edile, quattro delle quali completamente sconosciute al fisco.
La maxi evasione fiscale scoperta è stata realizzata anche attraverso l’annotazione in contabilità e l’inserimento nelle dichiarazioni fiscali presentate per gli anni dal 2009 al 2011, di fatture relative a operazioni economiche inesistenti.
L’amministratore indagato ha messo in atto un complesso disegno criminoso volto alla distrazione di ingenti risorse finanziarie della cooperativa gestita, celando agli altri soci, le indebite uscite di denaro dai conti correnti aziendali, utilizzate per fini propri. Ha posto in essere una serie di artifici contabili, tra cui l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti emesse da conoscenti, successivamente individuati in cinque artigiani ed una società cooperativa riconducibile ad uno degli stessi.

La conseguente attività ispettiva eseguita nei loro confronti ha permesso di rilevare gravi irregolarità penali e fiscali riconducibili all’omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi e all’emissione di fatture per operazioni inesistenti.
È stato comprovato che i pagamenti delle fatture false fossero simulati in quanto l’amministratore, una volta emesso l’assegno bancario a fronte della fittizia prestazione d’opera, si faceva restituire dai propri complici l’equivalente in denaro contante, per poi utilizzarlo per fini personali.
La ricostruzione del volume d’affari realizzato dalle imprese coinvolte nelle indagini è stata possibile grazie a indagini finanziarie, nonché  a controlli incrociati che hanno coinvolto numerosi soggetti economici (persone fisiche e persone giuridiche) residenti nella Valle e nelle Regioni limitrofe.
Al termine di tale attività sono state costatate violazioni fiscali per circa  3 milioni di euro e 250 mila euro di I.V.A.,  segnalate ai competenti uffici finanziari.

Inoltre, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria sei soggetti, tutti residenti nella regione, per violazioni al Decreto Legislativo 74/2000 riguardanti l’emissione di fatture false, dichiarazione fraudolenta e omessa dichiarazione, nonché per i reati contro il patrimonio di appropriazione indebita e truffa previsti dal codice penale.  
 

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