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17 ottobre 2019

Pierre Noussan (#ConfidiValledAosta): ospite il 18 ottobre a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 18 ottobre, alle 10, quarta puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in BluIn studio Pierre Noussan, Presidente del Confidi Valle d'Aosta. 

Sul Corriere della Valle in edicola trovi l'intervista a Paolo Contoz dell'omonima azienda che commercia prodotti petroliferi.

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

31 gennaio 2019

Pierre Noussan (#ConfidiValledAosta): «Siamo un partner finanziario dell'imprenditore»

Pierre Noussan
Questa settimana proponiamo l'intervista a Pierre Noussan, Presidente del Confidi Valle d’Aosta.

Cosa possiamo dire sul 2018 del vostro Confidi? Diamo un po’ di numeri?
Il nostro Consorzio che ha una lunga storia ha ormai raggiunto i 1000 soci. Parlando di numeri parliamo anche di garanzie. Il nostro Consorzio ha come missione aggiungere la nostra garanzie all'importo che il nostro socio assume in qualità di debito all'interno della banca e nel nostro caso si tratta di 70 milioni di garanzie date, cioè un volume che supera i 150 milioni in quanto noi garantiamo il 50%. Per quanto riguarda il patrimonio che rappresenta la principale leva finanziaria su cui noi diamo alle banche la certezza di avere in caso di insolvenza la quota che noi garantiamo si tratta di 20 milioni, cioè una leva assolutamente importante. Con due parametri che rappresentano la qualità del garante e della nostra Confidi. Il primo è il CET 1, acronimo di Common Equity Tier 1, indice che dice quanto vale il nostro consorzio. Noi siamo al 33% quando la legge prevede un minimo dell'8%. Noi siamo, dunque, certamente, fra i migliori consorzi di Italia.

Ormai la fusione albergatori e industriali è completa...
C'è stato un percorso. Prima le realtà erano più variegate poi man mano c'è stato un processo di aggregazione che sta caratterizzando tutto il mondo finanziario. E così cinque anni fa c'è stata questa fusione tra albergatori e industriali che, a nostro avviso, si è rivelata particolarmente fortunata - e non sempre è così – perché ha permesso di unire persone che avevano la stessa cultura, la stessa mentalità per affrontare il lavoro da svolgere. Un caso insomma di win-win. Tutti ne hanno tratto vantaggio: i nostri soci, la compagine degli albergatori e degli industriali. All'interno del nostro CDA c'è l'espressione di queste due anime, ma va detto che sempre di più la Confidi si allarga sia come numeri che come settori merceologici a categorie con una storia diversa.

Il buon momento del turismo ha avuto anche delle ricadute sulla vostra attività?
Certamente. Il turismo rappresenta oggi il comparto che nei prossimi anni avrà un trend di crescita costante. Il lavoro da fare sempre di più è quello di dare a tutte le strutture che vogliono ampliare i propri servizi ricettivi la capacità finanziaria per fare quegli investimenti e proseguire in quell'adeguamento, miglioramento per un turista sempre più esigente alla ricerca di effetti speciali nella sua vacanza. E la Valle d'Aosta ne ha tanti. Noi dobbiamo accompagnare una crescita naturale verso un mercato che potrà darci soltanto soddisfazioni.

Avete avviato una intensa campagna di comunicazione: come mai?
La comunicazione ormai ha una rilevanza sempre maggiore. E' chiaro poi che ci devono essere contenuti. Ecco perché anche noi abbiamo sentito l'esigenza di dotarci di un nuovo logo che offrisse una immagine più moderna, un look più caldo, più famigliare, e trasmettere l'idea, come noi siamo sempre stati con i nostri soci, che siamo dei partner, non voglio dire una famiglia, ma sicuramente un gruppo di persone che condividono obiettivi. Di qui la scelta di alcuni volti per promuoverci che oltre nelle pubblicità compaiono anche in un calendario dove i 12 mesi dell'anno vedono protagonisti 12 imprenditori e la loro attività. Come dire loro, imprenditori, sono il vero motore di questa regione e rappresentano il nostro futuro.

In Valle d’Aosta due Confidi, nonostante tutto la situazione sembrerebbe essersi stabilizzata...
La domanda è legittima ed è giusto che ci sia una risposta altrettanto chiara. Premesso che abbiamo sempre sviluppato mercati diversi. Noi ci siamo sempre occupati di realtà corporate rispetto ad un retail che era la richiesta dei 3000-4000 euro, cioè importi un po' più bassi. L'obiettivo rimane sempre quello della fusione. E' una richiesta che arriva dal sistema di Banca d'Italia che vuole strutture alte, certamente oggi le nostre due realtà sono efficienti, capaci di creare valore quindi se non avessimo potrebbero avere un'identità autonoma. Per arrivare alla fusione devono essere rispettati degli indici, delle patrimonialità che i due confidi non hanno in pari misura. Noi riteniamo che all'interno di una funzione debba esserci una importanza maggiore nella governance per chi porta più capitale, più patrimonio

Ipotizziamo che in ascolto ci sia un imprenditore che non ha mai fatto ricorso ad un Confidi. Che cosa può ottenere da voi?
Diventare socio vuol dire appartenere ad una organizzazione forte, capace. Ed è un vero partner finanziario dell'imprenditore. L'imprenditore ha un progetto, ha bisogno di liquidità, ha una esigenza finanziaria, rivolgendosi a noi può avere immediatamente da parte degli istituti di credito con cui opera o segnalati da noi condizioni più favorevoli, un'assistenza per modulare al meglio il prodotto di cui ha bisogno dopodiché, appartenendo alla Confidi, abbiamo il diritto di riconoscere al nostro associato un contributo che la Regione mette a disposizione in termini di investimenti. Riassumendo c'è un vantaggio in termini di pricing, di assistenza e un aiuto. C'è anche da parte nostra il servizio del Medio credito centrale, linee di finanziamento nazionali, e anche nei momenti di difficoltà e di crisi, purtroppo abbastanza frequenti, siamo in grado di assistere il nostro associato se deve affrontare una crisi di liquidità e fare in modo che non vada in affanno e verso una terra di non ritorno.

Come è il rapporto con le banche?
Sono la terza gamba del tavolo. Fondamentali sia perché sono loro stesse a chiedere all'imprenditore di poter aggiungere la nostra garanzia in modo da poter essere più competitivi e aumentare la quantità di denaro da mettere a disposizione. Certamente oggi nel mondo del credito stiamo assistendo ad un mondo che sta cambiando in maniera velocissima. La Confidi invece è una certezza. Noi offriamo anche informazioni che le banche non hanno più sia perché dispongono di personale ridotto e spesso utilizzano mezzi informatici rispetto alle conoscenze che noi possediamo della località e dei singoli imprenditori.

Previsioni per il 2019?
L'obiettivo di tutti oggi è crescere, ovviamente in termini qualitativi. Per noi si tratta di crescere sul fronte delle garanzie potendo scegliere quelle che potranno essere onorate alle scadenze. Ci stiamo allargando anche sul vicino canavese in quanto c'è una domanda, ci sono situazioni molto interessanti per sostenere un'economia che ormai non finisce più in Valle. Tutti coloro che fanno impresa guardano anche all'esterno. Chi fa bene raccoglierà dei frutti. Certamente oggi la sezione è molto forte.

L'economia valdostana potrà crescere?
Lo spazio c'è. Io continuo a pensare che la Valle d'Aosta possa diventare una eccellenza a tutto tondo

Un sogno come Presidente di Confidi da realizzare?
Il sogno è quello di costruire un piano strategico all'interno non soltanto del nostro gruppo ma coinvolgendo Confindustria, Adava e tutte quelle organizzazioni imprenditoriali disposte ad investirvi tempo e denaro. Un piano in tre step: a due anni, a cinque e a 10. E individuare priorità, risorse e ruoli. Oggi gli imprenditori hanno il compito e il dovere di mettere in pista capacità, competenze e anche risorse finanziarie per costruire questo piano. Detto questo – ed è un augurio che riguarda tutta la comunità valdostana - occorre però anche che ci sia più stabilità politica, più competenze, più capacità di ascolto. E nell'ascoltare ci sono le soluzioni perché oggi grazie alla rete si possono trovare. Si tratta soltanto di fare un passo indietro in quelli che sono i privilegi partigiani e guardare al bene della Valle.



13 dicembre 2018

Pierre Noussan (#Confidi Valle d'Aosta) ospite il 14 dicembre a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 14 dicembre, alle 9,35, tredicesima puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in BluIn studio Pierre Noussan del Confidi Valle dìAosta. 

Sul Corriere della Valle in edicola puoi trovare l'intervista a Virginio Saulle della pizzeria Anema e Core di Quart. 

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

20 ottobre 2017

I rating nel processo di affidamento bancario: dialogo fra imprese e mondo del #credito

Si è tenuto il 19 ottobre 2017, nella sala Cogne della Pépinière d’Entreprises di Aosta, il workshop “I rating nel processo di affidamento bancario: caratteristiche e loro uso” organizzato da Confindustria Valle d’Aosta, in collaborazione con la Commissione regionale ABI della Valle d’Aosta.

I rappresentanti della Commissione regionale ABI, Stefania Bergamaschi e Maurizio Barnabé, hanno illustrato ad un attento pubblico di imprenditori le metodologie alla base della valutazione del merito creditizio, basate su informazioni quantitative e qualitative che, con un sistema di ponderazione diverso per ogni istituto di credito, determinano il rating dell’impresa e hanno elencato i fattori ritenuti più rilevanti nella valutazione del profilo di rischio.

I rappresentanti ABI hanno sottolineato «l’importanza di un rapporto collaborativo basato sulla trasparenza e sulla completezza delle informazioni e hanno evidenziato alcuni degli elementi qualitativi (caratteristiche dell’impresa, andamento del settore di appartenenza, storia dell’azienda, assetto giuridico e passaggio generazionale, piani di sviluppo, innovazioni) che comportano un dialogo più diretto e approfondito con l’impresa e che possono incidere sulla concessione dell’affidamento».

Marzia Bellon della Sarvadon S.r.l., specializzata nella fabbricazione e progettazione prodotti in ferro, alluminio e metalli e posa in opera, automazione e motorizzazione dei medesimi, e Lorenzo Prando, della Operval S.r.l., che si è sviluppata nel tempo, passando dalla riparazione di biciclette e motocicli, iniziata nel 1947, alla realizzazione di macchinari radiocomandati per il movimento terra, hanno raccontato come si è evoluto nel corso del tempo il rapporto con le banche in un contesto economico e finanziario che è mutato molto negli ultimi anni, soprattutto a causa della crisi, e delle
problematiche che incontrano quando chiedono un affidamento, in quanto non riescono «a monitorare il proprio rating, che è la cosa più importante per l’impresa, perché è uno dei fattori che determinano il costo del prestito e le conseguenti condizioni di rimborso».

Da sinistra Roberto Ploner (Valfidi), Secondino Marcheti (Confidi Valle d'Aosta) e Edda Crosa (Confindustria Valle d'Aosta)
I rappresentanti dei Confidi, Roberto Ploner di Valfidi e Secondino Marchetti di Confidi Valle d’Aosta, soffermandosi sul sistema di valutazione adottato, hanno evidenziato che il rating è il punto di arrivo per le banche, mentre per loro è il punto di partenza per stabilire se concedere una garanzia.
Hanno sottolineato il ruolo fondamentale dei Confidi, «soprattutto per quelli ben patrimonializzati come Confidi Valle d’Aosta e Valfidi, che, vantando una conoscenza approfondita delle imprese consorziate, con la loro garanzia favoriscono il credito bancario e mitigano il rischio».

L’incontro ha messo in luce l’utilità per le imprese di fornire una documentazione sempre completa e chiara, ma anche la possibilità per le stesse di chiedere informazioni dettagliate alla banca sui processi di valutazione adottati, per essere più consapevoli dei fattori che determinano l’attribuzione del rating al fine di migliorarli e ottenere il credito a condizioni più vantaggiose.

16 ottobre 2017

#Rating nel processo di affidamento bancario: caratteristiche e loro uso

Il 19 ottobre ad Aosta, presso la Sala Cogne della Pépinière d’Entreprises, alle 16, Confindustria Valle d’Aosta in collaborazione con la Commissione regionale ABI della Valle d’Aosta organizza un workshop sul tema «Rating nel processo di affidamento bancario: caratteristiche e loro uso».

L’accordo Confindustria Valle d’Aosta – Commissione regionale ABI Valle d’Aosta si pone l’obiettivo di realizzare iniziative comuni a favore dello sviluppo economico e territoriale della Regione. Con questa partnership Confindustria e ABI intendono promuovere incontri di approfondimento, con un taglio pratico e operativo, al fine di facilitare la conoscenza delle problematiche e dei fabbisogni in tema di credito che rappresenta uno degli snodi di maggiore rilevanza per supportare le imprese nella difficile fase gravata dalla crisi economica.

L’incontro, che sarà condotto dalla direttrice di Confindustria Valle d'Aosta Edda Crosa, ha l’obiettivo di sensibilizzare le piccole e medie imprese valdostane, eccellenti per l'innovazione di prodotto e processo, sulle metodologie alla base della valutazione del merito creditizio, indispensabile nei rapporti con il mondo bancario, e sulle opportunità offerte dal sistema dei confidi. 

IL PROGRAMMA

15.45 Registrazione Partecipanti

16.00 APERTURA DEI LAVORI
Luigi Gargiulo - Presidente Commissione regionale ABI Valle d’Aosta

16.15 L’ACCESSO AL CREDITO DELLE PMI: LA PAROLA AGLI IMPRENDITORI

16.45 IL RATING BANCARIO E LA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ DELL’IMPRESA: LA PAROLA AGLI ISTITUTI DI CREDITO
Luca Platini - Commissione regionale ABI Valle d’Aosta
Stefania Bergamaschi - Commissione regionale ABI Valle d’Aosta

17.15 LA VALORIZZAZIONE DELLA GARANZIA DEI CONFIDI NELL’AFFIDAMENTO DEL CREDITO BANCARIO
Secondino Marchetti – Confidi Valle d’Aosta
Roberto Ploner – Valfidi

18.00 TERMINE DEI LAVORI 
Conduce i lavori Edda Crosa

1 giugno 2017

#Confidi Valle d'Aosta: Pierre Noussan è il nuovo Presidente

Standing ovation per Pericle Clagaro (al centro della foto) al termine dell'Assemblea, a sinistra il nuovo Presidente Pierre Noussan e a destra il Direttore Dino Marchetti
Martedì 30 maggio, alle 15.30, si è svolta, con la partecipazione riservata ai soli soci, l’Assemblea generale ordinaria di Confidi Valle d’Aosta – Società cooperativa di garanzia dei fidi, presso la ‘Sala Congressi’ dell’HOTEL ETOILE DU NORD a Sarre. Tra i punti all’ordine del giorno, l’approvazione del bilancio 2016 e il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2017-2018-2019.

Dalla relazione del Presidente, Pericle Calgaro è emerso come nel corso degli ultimi anni, l'azione concomitante di vari fenomeni quali liberalizzazione dei mercati finanziari, processi di aggregazione del sistema bancario, Accordo di Basilea, nuova normativa bancaria ha, da un lato, imposto un mutamento della natura stessa dei confidi, dall'altro, ha indotto a ripensare ruolo, struttura e mission dei confidi esistenti. «Nonostante sia in atto un cambiamento nel mondo dei confidi - si legge in un anota diffusa dopo l'Assemblea - il ruolo svolto dalla nostra Cooperativa rimane sempre lo stesso: agevolare l'accesso al credito delle PMI della Valle d’Aosta. Importanti anche l’attività di consulenza a favore degli associati in materia di scelta delle forme di finanziamento più opportune e l’attività di assistenza per l’accesso ai contributi pubblici. Lo scenario in cui le PMI ed i confidi stanno operando in questi primi mesi dell’anno ricalca sostanzialmente il contesto degli ultimi anni, caratterizzato da una certa “cautela” delle PMI a richiedere credito alle banche ed in ogni caso la prevalenza di operazioni di circolante per soddisfare esigenze finanziarie connesse essenzialmente all’incasso dei crediti commerciali. Continua ad avvertirsi purtroppo la scarsità di operazioni a medio e lungo termine connesse ad investimenti. Volendo dare una visione ottimistica al fenomeno, le aziende rimangono in attesa di maggiori certezze in fatto di ripresa generalizzata dell’economia, prima di procedere con nuovi investimenti. Il confidi - nonostante la crisi finanziaria, economica e produttiva che ha, con qualche eccezione, interessato anche il passato esercizio - abbia svolto il principale ruolo assegnato e cioè quello di sostenere le iniziative imprenditoriali meritevoli di credito nel rispetto delle disposizioni di legge e di Vigilanza».

I soci iscritti a Confidi Valle d’Aosta sono aumentati: dagli 822 dello scorso esercizio agli 846 di fine 2016. Gli associati appartengono a tutte le categorie produttive con forte prevalenza di quelle turistiche e industriali soprattutto in termini di corposità di investimenti effettuati.

Nel 2016 le garanzie deliberate sono state pari a 27,2 milioni di euro per un ammontare affidamenti pari a 71,6 milioni di euro.

Alla fine dell’esercizio l’ammontare complessivo delle garanzie risultava pari a 80,7 milioni di euro (240 milioni di euro di finanziamenti bancari).

Rispetto alla media dei confidi nazionali, per i quali risulta piuttosto debole la dotazione di mezzi patrimoniali, il patrimonio di vigilanza ha raggiunto la ragguardevole cifra di 21,1 milioni di euro con un coefficiente patrimoniale (Total Capital) pari al 20,70%, assestandosi ben oltre il 6% requisito minimo richiesto dalla Banca d’Italia per gli intermediari vigilati.

«Sotto l’aspetto reddituale - si legge ancora nella nota - si registra una perdita di esercizio nettamente inferiore all’esercizio precedente. Tale perdita è dovuta principalmente alle consistenti rettifiche di valore eseguite sui crediti deteriorati. Non si tratta comunque di perdite causate da esborsi per sofferenze ma di accantonamenti prudenziali e cautelativi a copertura di eventuali future escussioni».

Proprio in quanto confidi vigilato da Banca d’Italia, Confidi Valle d’Aosta ha erogato ai propri Soci i contributi in conto interessi che l’Amministrazione Regionale, ai sensi della L.r. 21/2011, riconosce annualmente per l’abbattimento degli oneri bancari sopportati dalle PMI dei settori manifatturieri e di servizi e che per l’anno di competenza 2015 ha raggiunto la cifra di 1.254.675,38 euro.

Dopo l’approvazione all’unanimità del bilancio 2016, si è proceduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per il triennio 2017-2018-2019.

Il C.d.A., composto da 8 consiglieri, in seduta totalitaria post-assemblea ha provveduto alla nomina del Presidente e Vicepresidente rispettivamente nelle persone di Pierre Noussan e Luciano Maquignaz. Fanno parte del Consiglio di Amministrazione anche i Sigg.: Alessandro Cavaliere, Marco Ciocchini, Filippo Gerard, Giancarlo Giachino, Giulio Grosjacques e Alfredo Lingeri. Il nuovo Collegio Sindacale sarà composto da Corrado Girardi alla presidenza, Gianni Odisio e Paolo Pressendo sindaci effettivi. Sindaci supplenti Franca Bertelli e Roberto Piaggio.

Il neo presidente Noussan a chiusura della seduta ha rivolto un particolare e sentito ringraziamento al presidente uscente Pericle Calgaro - già fondatore dell’ADAVA e dell’ex Confidi degli albergatori nato in maniera quasi visionaria nel lontano 1976 - a lui si è unita l’assemblea tutta che ha voluto riservargli una “standing ovation” come tributo alla Sua lunga e attiva partecipazione incondizionata e che ha portato CONFIDI VALLE D’AOSTA a diventare il più importante confidi valdostano con l’ambizione di crescere ancora.

3 marzo 2017

#Confidi Valle d’Aosta aderisce a Rete Fidi Italia ed aumenta la capacità di intervento a favore dei soci


Da destra Pericle Calgaro e Secondino Marchetti
Dal 2 marzo Confidi Valle d’Aosta aderisce a Rete Fidi Italia, della quale fanno parte una dozzina di Confidi aderenti alla Federazione.

«Siamo entrati in Rete Fidi - spiega il Presidente Pericle Calgaro - perché con la sua garanzia potenziamo l'accesso ai capitali necessari per la crescita delle imprese  consentendo: di ottenere un finanziamento di importo maggiore rispetto a quello normalmente concedibile con garanzie proprie; di finanziare nel medio/lungo termine il debito a breve, migliorando l'equilibrio finanziario ed il rating aziendale; di beneficiare di migliori condizioni in termini di tassi e durata  grazie alla reciproca collaborazione».

All’Assemblea hanno preso parte il Presidente Pericle Calgaro ed il Direttore, Secondino Marchetti, nel corso della quale è stato rieletto  il Comitato di Gestione e ridefiniti gli obiettivi di Rete Fidi Italia. Nella sostanza Confidi Valle d’Aosta è entrata a far parte di una organizzazione di Rete Fidi Italia promossa e realizzata da Federconfidi.

«L’obiettivo di Rete Fidi Italia, da noi condiviso – spiega Calgaro - è incrementare l’efficienza e l’efficacia operativa dei confidi aderenti, collettivamente e singolarmente, attraverso la condivisione di obiettivi strategici e di un programma di collaborazione finalizzati ad accrescere la capacità innovativa e la competitività dei confidi con riguardo alle esigenze di accesso al credito delle imprese».

Confidi Valle d’Aosta potrà così realizzare specifici e  innovativi prodotti in favore delle piccole e medie imprese; ideare condizioni per un potenziamento qualitativo delle strutture aziendali dei confidi; gestire garanzie del FEI in favore dei confidi e delle imprese; predisporre protocolli e modelli di convenzioni per ottenere migliori condizioni di accesso al credito; ideare programmi informatici di ricerca di processi e flussi informativi volti ad agevolare la concessione delle garanzie.

«Rete Fidi Italia ha un fondo patrimoniale comune e ha istituito un organo comune, ma non è dotata di soggettività giuridica. La misura a carico di ciascun confidi è pari a 10.000 euro e la cosa importante – spiega Marchetti - è che la partecipazione alla Rete di per sé non espone il Confidi a rischi di credito collettivo».


In definitiva, con l’adesione a Rete Fidi Italia Confidi Valle d’Aosta intende «ampliare – conclude Calgaro - la capacità ed efficienza operativa, realizzata attraverso il modello flessibile di autonomia coordinata tipico della rete priva di soggettività giuridica».

9 dicembre 2016

#Delibere di Giunta (368) - Contributi ai #confidi valdostani


 
ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Fiera di Sant'Orso
La Giunta regionale ha approvato le azioni di promozione della 1017a Fiera di Sant’Orso su mezzi mediali di diffusione, per una spesa complessiva di 10 mila 182,55 euro.
 
BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO

Contributi ai Confidi
La Giunta regionale ha approvato la concessione dei contributi, a valere sull’esercizio 2015, a Confidi Valle D’Aosta. - Società cooperativa di garanzia collettiva dei fidi, per un ammontare complessivo di 1 milione 254 mila 675,38 euro e a Valfidi S.c.c. a r.l. - Società consortile cooperativa di garanzia collettiva dei fidi tra imprese della Valle d’Aosta per un ammontare complessivo di 745 mila 324,62 euro.

Bo liquidatore Gestione straordinaria Casino
L’Esecutivo ha nominato il dott. Andrea Bo liquidatore della Gestione straordinaria per il Casino de la Vallée di Saint-Vincent, attribuendogli i poteri di compiere gli atti utili per la liquidazione della società. Il liquidatore presenterà alla Presidenza della Regione, entro un mese dalla nomina, un rendiconto della situazione attuale e successivamente provvederà annualmente a presentare una relazione sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo effettuate, nonché su di ogni importante e nuovo accadimento riguardante il contenzioso.
 
ISTRUZIONE E CULTURA
Convenzione con Adava
La Giunta regionale ha approvato la bozza di convenzione tra la Regione autonoma Valle d’Aosta e l’ADAVA – Associazione degli albergatori Valle d’Aosta - per la promozione della fruizione dei castelli, dei siti archeologici e delle esposizioni regionali, decidendo di applicare per l’anno 2017 ai clienti delle strutture ricettive aderenti all’ADAVA l’ingresso a tariffa ridotta ai castelli, ai siti archeologici e alle sedi espositive regionali.
 
OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
Edilizia
La Giunta regionale ha deliberato l’ammissione ai benefici, ai sensi della legge regionale 13 febbraio 2013, n. 3Disposizioni in materia di politiche abitative e in particolare del titolo IV Fondi di rotazione per la ripresa dell’industria edilizia al capo III Disposizioni per la concessione di mutui agevolati per il recupero di fabbricati situati nei centri e nuclei abitati, delle richieste pervenute nel periodo 1° settembre– 30 settembre 2016, nei termini di spesa ritenuta ammissibile, con una durata massima di ammortamento per tutte le promesse di mutuo pari a 20 anni.

Canoni acqua pubblica
L’Esecutivo ha deliberato l’adeguamento dei canoni di derivazione d’acqua pubblica relativi all’anno 2017 nella misura stabilita dal tasso di inflazione programmata per il suddetto anno, fissato al valore dell’1,5% nel DEF 2016, approvato dal Consiglio dei Ministri l’8 aprile 2016 e aggiornato il 27 settembre 2016.
 

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI
Aree pubbliche
La Giunta ha approvato le disposizioni disciplinanti i criteri da applicare nelle procedure di selezione per l'assegnazione di aree pubbliche ai fini dell'esercizio di attività artigianali, di somministrazione di alimenti e bevande e di rivendite di quotidiani e periodici. L’atto sarà inviato al CPEL per l’intesa.

1 dicembre 2016

Pierre Noussan (#Sicav2000): «D'ora in poi l'unica certezza sarà l'incertezza ma questo non ci deve fermare»

Pierre Noussan
Questa settimana proponiamo l'intervista a Pierre Noussan, Presidente del Gruppo Sicav2000, componente di Confindustria Valle d'Aosta e vicepresidente del Confidi Industriali.

La trimestrale di Confindustria disegna una fine d'anno ancora nell'incertezza. Che cosa rende ancora la situazione critica?
Il contesto è cambiato molto. In passato eravamo abituati ad avere periodi lunghi che ci davano una garanzia di continuità oggi l'unica certezza che abbiamo è l'incertezza. Le aziende devono essere ripensate, strutturate in modo da operare in un contesto diverso. Oggi la digitalizzazione e la velocità di tutti i settori ci pongono dentro ad una centrifuga. Questa centrifuga è e sarà sicuramente il terreno su cui noi dovremmo misurarci. Ecco perché oggi parlare di crisi, di difficoltà del momento non è attuale. Oggi bisogna operare day by day con delle strategie, ma sapendo che oggi il mercato è una montagna russa.

Lei opera in un settore come quello dell'automotive: qual è lo stato di salute del vostro comparto?

Come gruppo operiamo nella distribuzione, però è chiaro che tutta la filiera è coinvolta. Per quanto riguarda l'Italia fino al 2007 si era raggiunto l'apice commerciale con 2,5 milioni di auto vendute, 6000 in Valle d'Aosta, dopodichè è iniziata la discesa lenta e inesorabile che ha portato il mercato italiano a scendere a 1,5 milioni di pezzi e a sfiorare in Valle d'Aosta i 2000 pezzi che percentualmente sono dei numeri che evidentemente hanno selezionato il mercato e hanno creato e rigenerato strutture nuove. Si è ripartiti da circa un triennio per vari motivi cioè l'invecchiamento del parco macchine, la capacità delle case automobilistiche di essere sempre più propositive con modelli nuovi. Pensate che ogni anno escono 150 modelli nuovi. Anche la leva finanziaria ha permesso alle famiglie di rinnovare un parco auto ormai obsoleto.

La manualistica e molti esperti sostengono che questi sono momenti in cui si deve investire per aggredire la crisi e non farsi travolgere. Un consiglio poco seguito. Eppure modi per trovare risorse ci sono. Basta pensare ai confidi…

Chi si ferma è perduto non è una frase banale. Anzi oggi non bisogna soltanto correre ma riuscire a rincorrere in maniera sempre più rapida e in un contesto più altalenante. Certamente per fare questo occorrono le risorse finanziarie, le risorse umane e la determinazione. Per quanto riguarda quelle finanziarie, fondamentali per fare quegli investimenti irrinunciabili sempre più assoggettati a rinnovamenti più brevi il nostro Confidi, figlio della fusione tra il Confidi industriali e quello degli albergatori, è la risposta immediata e puntuale a quelle che sono le domande di liquidità sia di breve che di investimenti e anche di consulenza. Questo ci permette oggi di dare a tutti gli imprenditori valdostani una risposta in tempi rapidi e a condizioni ottime grazie al nostri patrimonio, senza comunque dimentica che queste condizioni dipendono anche dalla capacità di rimborso dell'azienda, cioè da quella parola odiata che si chiama rating.

Il 2016 per il Confidi Valle d'Aosta è stato un anno molto importante…

Il nostro Confidi è cresciuto dal punto di vista di qualità. Certamente la domanda di investimento si è ridotta rispetto agli anni passati. Abbiamo invece la componente degli albergatori che sta andando molto forte in quanto la necessità di rinnovare le strutture è ormai un trend consolidato e questo ha fatto sì che molte attività stiano investendo. Il nostro Confidi poi in questo momento è chiamato a una possibile, probabile fusione con l'altro Confidi valdostano, Valfidi, però i tempi per queste scelte necessitano ancora di ponderazioni, di valutazioni che dipendono molto dal contesto locale e nazionale.

 E per il 2017 che cosa avete in previsione?

Il nostro impegno è quello di lavorare per le aziende. Noi tutti i giorni incontriamo aziende, analizziamo situazioni, ci confrontiamo con le banche. Quindi siamo operativi- La nostra strategia è di vedere questo percorso insieme per valutare le opportunità per avere delle opzioni in più da dare ai soci. Certamente la nostra componente rispetto a quella di Valfidi è diversa, però se ci saranno le condizioni l'obiettivo è quello di un percorso comune, cercando però di mantenere le specificità e le competenze di ciascun confidi.

Da imprenditore da sempre attento all'economia valdostana qual è la sua ricetta per affrontare una congiuntura che forse non è più critica ma è ancora problematica…

La consapevoelzza delle turbolenza è qualcosa cui dobbiamo fare riferimento in ogni nostra azione. La Valle d'Aosta ha risorse uniche – lo diciamo spesso – che spesso trascuriamo, senza condividerle e non facendo rette con tutti i settori, parola busata ma che in Valle d'Aosta rimane più teorica che sostanziale. Dobbiamo fare rete, dobbiamo uscire dai nostri territori. Dobbiamo essere proattivi. Dobbiamo guardare in maniera nuova ai mercati intorno a noi. Intendo Francia, Svizzera, dove già molte realtà hanno già iniziato ad essere presenti. E poi c'è il vicino canavese, Biella. Di fatto dobbiamo guardare la Valle come un punto da cui uscire e andare – perdonatemi il termine – al'attacco di tutti questi mercati che cercano soluzioni, che cercano professionalità che la Valle d'Aosta ha.

Che cosa può mettere in campo la pubblica amministrazione che sia realmente di aiuto per il mondo delle imprese?

La pubblica amministrazione è fondamentale per ogni sviluppo, per ogni paese. Certamente oggi rispetto al passato, come in parte già sta facendo, deve fare un passo indietro. Io direi addirittura tanti passi indietro. Lo scollamento di ciò che la politica vede, di ciò che la politica fa è sotto gli occhi di tutti. Basta pensare alle ultime elezioni americane. Oggi non c'è il contatto con quella che noi chiamiamo la pancia della società, la pancia delle imprese. Altro problema importantissimo – e questo riguarda anche le aziende private – deve esserci un ricambio. Dobbiamo lasciare il passo a chi ha competenze nuove, energie nuove. Ma soprattutto dobbiamo essere consapevoli che le persone che hanno più di 50 anni oggi devono farsi aiutare da quelli che ne hanno meno di 30. Senza di questa consapevolezza si rimarrà piantati al passato. E' un ricambio irrinunciabile. Se non lo faremo noi lo faranno gli altri. E' questo che il mercato chiede e chi nons arà in grado di rispondere in tempi brevissimi sarà pasto per quelli più bravi.

Dal punto di vista aziendale qualche novità?

Il nostro gruppo è cresciuto. Si è aperto. Negli ultimi anni abbiamo aperto due sedi fuori Valle e adesso andremo a consolidare due realtà a Rivarolo e Ivrea legati ai brand Renault e Dacia. Questo significa di nuovo che c'è spazio per i valdostani che sanno dimostrare di essere capaci di onorare le parole e fuori dalla Valle tutte le volte che ci proponiamo ci riconoscono che siamo gente seria, che si impegna e, come si dice, che ci mette sempre la faccia.

Il ruolo dell'associazionismo imprenditoriale nel futuro?

Questa è una domanda importantissima in quanto per tante situazioni anche questo ruolo deve essere ridisegnato. Oggi Confindustria Valle d'Aosta con i suoi 70 anni è una, se non la più autorevole, associazione che di fatto deve cercare di innovare e portare avanti quelle tematiche che oggi noi riteniamo necessarie per le aziende, e cioè il rinnovamento. Come Confindustria abbiamo avuto una manifestazione importantissima, e cioè il PMIDay, organizzato dal vicepresidente Gianfranco Giachino, che ha visto 800 studenti incontrare e visitare le aziende. Il sabato prima c'è stata un'altra iniziativa, per merito dei giovani industriali guidati da Simone Lingeri, dove le scuole della primaria hanno presentato la loro offerta formativa contemporaneamente a molte aziende che hanno illustrato le loro opportunità occupazionali. C'è stato in quell'occasione un fervore di ragazzi, di interesse che secondo me è qualcosa di emozionante e rappresenta la garanzia che è lì che oggi le associazioni, i movimenti, le aziende devono guardare. Dobbiamo aiutare i giovani a formarsi, a fare le loro scelte e poi dar loro lo spazio che meritano. Le nostre aziende hanno bisogno di loro per rinnovarsi.

I giovani di oggi sembrano guardare più al privato che al pubblico?

Evviva. Fortunatamente oggi hanno capito che il posto pubblico non è più garantito e spesso non rappresenta una possibilità di crescita, ma una sedia e basta. I giovani che sono dinamici, hanno voglia di misurarsi e non hanno paura di prendere una valigia è andarsene sono pronti a raccogliere quella sfida. Dobbiamo noi però creare le condizioni altrimenti andranno a cercare da altre parti.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?

I sogni sono due. Come Gruppo vorrei aprire una sede nella vicina svizzera, che rappresenta un territorio in cui c'è bisogno di professionalità e di quella tipicità valdostana di cui parlavo prima: correttezza, serietà, cordialità, il sorriso. Quei valori un po' da montanari che però sono sempre molto intensi. L'altro è quello di creare delle condizioni più strutturate affinché i giovani valdostani che sono andati fuori Valle e hanno fatto grandi cose possano avere voglia di tornare e dare il loro contributo alla terra d'origine.

9 novembre 2016

Venerdì 11 novembre Pierre Noussan (#Sicav) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 11 Novembre, settima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu. Anche quest'anno per le prime 24 puntate abbiamo come sponsor la BCCValdostana. Questa settimana tocca a Pierre Noussan, titolare della Sicav, impegnato da sempre in Confindustria Valle d'Aosta e vicepresidente del Confidi Valle d'Aosta

Se ti sei perso l'intervista della scorsa settimana a Giulia Mona, Presidente dei Giovani Albergatori Valdostani che da pochi mesi ha preso il posto di Filippo Gèrard, divenuto Presidente senior dell'Adava, la puoi trovare qui.  

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 11 Novembre, sempre alle 9,30

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'ntervista a Elisabetta Allera e nelle prossime settimane quelle a Mona e Noussan. Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

19 ottobre 2016

#Confidi Valle d’Aosta adegua statuto a disposizioni di Banca d'Italia



L'assemblea straordinaria del Confidi Valle d'Aosta, riunita martedì 18 ottobre al Centro Congressi dell'Etoile du Nord di Sarre, ha approvato all'unanimità le modifiche allo Statuto richieste dalla Banca d'Italia che ne ha autorizzato l’iscrizione nell’apposito albo previsto dall’articolo 106 del TUB.

L'assemblea è stata anche l'occasione per ribadire le Commissioni praticate dal Confidi Valle d'Aosta sono, in assoluto, come ha ribadito il Presidente, Pericle Calgaro , tra le più basse d'Italia.

Confidi Valle d’Aosta ha 846 soci, con uno stock di affidamenti di 243,6 milioni di euro per un ammontare garanzie di 81,9 milioni di euro. Il patrimonio (al lordo degli accantonamenti) è di oltre 28 milioni di euro. Il patrimonio di vigilanza (diverso dal patrimonio contabile) è pari a circa 22 milioni di euro.

Le principali modifiche riguardano il recesso del socio (facilitare l’uscita di un socio); la liquidazione delle azioni (la liquidità necessaria e la solvibilità del Confidi al fine di liquidare la quota societaria dei Soci); la cessione delle azioni (la trasferibilità delle quote societarie e la non ammissione a pegno o vincolo delle stesse); la composizione del consiglio di amministrazione (il contenimento e la conseguente diminuzione del numero dei Consiglieri, una precisa autovalutazione dell’adeguatezza qualitativa dell’organo.

Bankitalia ha riconosciuto e premiato la solidità e serietà, confermando l’ impegno per il sostegno e il rilancio dell'economia e dell'impresa valdostana. Il Presidente Calgaro è soddisfatto per il balzo in avanti compiuto a livello qualitativo e operativo.


Lo scorso 19 luglio, infatti, la Banca d’Italia ha autorizzato Confidi Valle dAosta all’esercizio dell’attività di concessione dei finanziamenti nei confronti del pubblico, inserendo l'associazione in un nuovo Albo Unico che raccoglie i Confidi in possesso di determinati requisiti patrimoniali, organizzativi e di governance necessari per svolgere l’attività di concessione della garanzia. «Tutto ciò determinerà un’ulteriore razionalizzazione del settore – ha commentato Calgaro - in linea con gli standard di vigilanza europea, e al contempo consentirà di contenere e monitorare il rischio, contribuendo a selezionare un gruppo ristretto di strutture in grado di fornire, in nome e per conto delle aziende associate, una garanzia adeguatamente apprezzata dal sistema bancario». Confidi Valle d’Aosta è dunque un soggetto abilitato all’esercizio dell’attività di concessione di finanziamento sotto qualsiasi forma, «incluso il rilascio di garanzie - ha sottolineato Calgaro - che in ogni caso continuerà a costituire il core business del Confidi».

L’assenso di Banca d’Italia è quindi, secondo i vertici di Confidi Valle d’Aosta «un riconoscimento alla determinazione, alla competenza e all’attenta gestione che Confidi Valle d’Aosta ha dimostrato in questi anni, risultando uno tra i Confidi nazionali più solidi dal punto di vista patrimoniale».

13 settembre 2016

#Valfidi autorizzata da #Bancaditalia per la concessione dei finanziamenti nei confronti del pubblico: ora si va verso la fusione

Da sinistra l'autore di questo blog, il direttore di Valfidi Roberto Ploner e il Presidente Andrea Leonardi
Con lettera di accompagnamento del 7 settembre 2016, il DIPARTIMENTO VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA della Banca d’Italia, ha trasmesso a VALFIDI s.c. il provvedimento del 30 agosto 2016 con il quale la società, presieduta da Andrea Leonardi e diretta da Roberto Ploner,  è stata autorizzata all'esercizio dell’attività di concessione dei finanziamenti nei confronti del pubblico, ai sensi degli articoli 106 e seguenti del Testo Unico Bancario. 

«Questo raggiunto epilogo - si legge in una nota - rappresenta un importante traguardo della Società, avviato con l’ottenimento della iscrizione all’Elenco degli Intermediari Finanziari ex art. 107 del TUB, occorso il 10 aprile 2010, e successivamente richiesto di completamento con l’istanza di autorizzazione per l’iscrizione all’Albo previsto dall’articolo 106 del D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario), avanzata da VALFIDI s.c. lo scorso 9 ottobre 2015. Il sostegno fornito dalla società agli operatori economici valdostani, quindi, si avvalora; e la concessa garanzia da parte di VALFIDI s.c. continuerà ad essere apprezzata quale effettivo suffragio per l’accesso al credito delle imprese operanti nella Regione Autonoma Valle d’Aosta». 

«Le esigenze delle imprese - si legge ancora - aumentano; e il delineato nuovo mercato del credito comporterà la possibilità di migliorare ed ampliare la sfera dei servizi e dei prodotti offerti ai soci. Soddisfatti gli adempimenti previsti ed indicati dalla Banca d’Italia, potranno ora essere avviate le conclusioni delle intese già manifestate e le operazioni di fusione con il CONFIDI DELLA VALLE D’AOSTA, aggregazione auspicata da più parti e dalla medesima Autorità di Vigilanza. L’obiettivo precipuo sarà quello di rafforzare il ruolo del Confidi unico e di valorizzarne il ruolo di sostegno alla economia della Regione valle d’Aosta. Sarà oltremodo opportuno che le Istituzioni Pubbliche continuino a dare sostegno al sistema della “garanzia confidi”, così come hanno sempre fatto, e che i confidi, unitamente al ceto bancario attuino una diversa politica di relazione con le imprese per la concessione del credito. E’ stato quello di VALFIDI s.c. un costante lavoro, poliennale e dalle conclusioni fortemente volute, attuato con spirito mutualistico, nella convinzione della concreta valenza di una attività ispirata dal servizio reso nell’esclusivo interesse dei soci». 

Una storia importante che attraversa quattro decenni visto che Valfidi, nata come Consorzio Confidi tra gli Artigiani dell’associazione Artigiani Della Valle d’Aosta, il 21 ottobre 2017 compirà proprio 40 anni. E che potete trovare anche in tanti post ospitati da questo blog. Buona lettura.

12 agosto 2016

#Credito: #Confidi Valle d'#Aosta autorizzato da Banca d'Italia

Da sinistra il vice presidente Pierre Noussan, il Presidente Pericle Calgaro e il direttore Dino Marchetti
Il 19 luglio 2016 Banca d’Italia ha autorizzato Confidi Valle d’Aosta, guidato da Pericle Calgaro (vice Pierre Noussan)  all’esercizio dell’attività di concessione dei finanziamenti nei confronti del pubblico, ai sensi degli articoli 106 e seguenti del Testo Unico Bancario (TUB), a seguito dell’istanza avanzata in tal senso dal Confidi ad inizio ottobre 2015.

Per effetto della recente riforma del Titolo V° del Testo Unico Bancario, gli intermediari finanziari che, come Confidi Valle d’Aosta, erano iscritti all’ex art. 107 del TUB e intendevano mantenere lo  status di “Confidi vigilato”, soggiacevano all’obbligo di ripresentare domanda di iscrizione in un apposito Albo previsto dall’art. 106 del TUB.

Il nuovo Albo Unico raccoglie quei Confidi che risultano in possesso di determinati requisiti patrimoniali, organizzativi e di governance necessari per svolgere l’attività di concessione della garanzia. Tutto ciò determinerà un’ulteriore razionalizzazione del settore in linea con gli standard di vigilanza europea e al contempo consentirà di contenere e monitorare il rischio, contribuendo a selezionare un gruppo ristretto di strutture in grado di fornire, in nome e per conto delle aziende associate, una garanzia adeguatamente apprezzata dal sistema bancario.

In virtù dell’autorizzazione rilasciata dalla Banca d’Italia in data 19 luglio 2016, Confidi Valle d’Aosta è ora un soggetto abilitato all’esercizio dell’attività di concessione di finanziamento sotto qualsiasi forma, ivi incluso il rilascio di garanzie che in ogni caso continuerà a costituire il core business del Confidi.

«L’assenso di Banca d’Italia - si legge in una nota - è un riconoscimento alla determinazione, alla competenza e all’attenta gestione che Confidi Valle d’Aosta ha dimostrato in questi anni, risultando uno tra i Confidi nazionali più solidi dal punto di vista patrimoniale. Si tratta di un traguardo importante che premia il lungo lavoro svolto dagli amministratori e dall’intera struttura. Da ora in poi le imprese associate potranno contare su di un Confidi rafforzato e con un ruolo maggiormente significativo nei confronti dell’intero sistema bancario. L’autorizzazione ci permetterà di continuare ad essere al fianco dei nostri soci per un migliore accesso al credito e per offrire un servizio ancora più di qualità. E’ un riconoscimento prestigioso che per noi un motivo di grande soddisfazione.
Il mantenimento dello status di “Confidi vigilato” è fondamentale poiché permetterà di continuare ad erogare i contributi in conto interesse alle imprese socie secondo quanto previsto dalla normativa regionale ai sensi della l.r. 21/2011».

Alcuni dati del bilancio semestrale di Confidi Valle d’Aosta al 30 giugno 2016
I soci sono 840 con uno stock di affidamenti di 240,9 milioni di euro per un ammontare garanzie di 80,8 milioni di euro . Il patrimonio (al lordo degli accantonamenti) è di oltre 28 milioni di euro. Il patrimonio di vigilanza (diverso dal patrimonio contabile) è pari a circa 22 milioni di euro con un Total Capital Ratio (Tier 1) di oltre il 20% a fronte di un minimo richiesto da Banca d’Italia del 6%.

19 maggio 2016

#Credito: #Valfidi e #Confidi Valle d'#Aosta verso la fusione nel 2018

Andrea Leonardi
La società Cooperativa di garanzia collettiva dei fidi tra imprese della Valle d’Aosta – VALFIDI S.C. (Presidente Andrea Leonardi e direttore Roberto Ploner) ha convocato mercoledì 18 maggio  l’Assemblea Ordinaria e l’Assemblea Straordinaria dei soci per apportare alcune modifiche al proprio Statuto Sociale e per approvare il bilancio dell’esercizio 2015.

Le variazioni statutarie sottoposte alla approvazione dei soci, sono finalizzate ad adeguare lo Statuto stesso alle nuove disposizione della Banca d’Italia per gli intermediari finanziari che hanno presentato istanza di iscrizione nel nuovo albo unico di cui all’art. 106 del Testo Unico Bancario.
Il Presidente Leonardi ha in particolare annunciato che «nell’ottica di rafforzamento reddituale, patrimoniale e strategico, iI Consiglio di amministrazione di Confidi Valle d’Aosta ed il Consiglio di amministrazione di Valfidi hanno deliberato di avviare il procedimento per pervenire alla fusione entro la fine dell’esercizio 2017. In particolare: a)  nel primo semestre 2017 verranno svolte le due diligence con riferimento alla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dei predetti confidi risultante dal bilancio 2016 approvato dall’assemblea dei soci; b)  entro il 30 giugno 2017 verranno approvati e depositati i rispettivi progetti di fusione da parte dei Consigli di Amministrazione dei due Confidi; c)  nel secondo semestre 2017 saranno effettuati gli adempimenti di competenza delle Assemblee per la fusione con efficacia 1° gennaio 2018».

Relativamente al bilancio dell’esercizio 2015, riportiamo i principali dati: 
Valfidi conta oggi 3.248 soci ordinari (imprese) e 8 soci sovventori; il numero complessivo è rimasto invariato rispetto al 2014. Nel 2015 sono stati ammessi alla cooperativa 108 nuovi soci e ne sono fuoriusciti per recesso, decadenza o esclusione altrettanti. Valfidi ha convenzioni con 15 banche operanti in Valle d’Aosta, oltre che con Aosta Factor e con 4 società di leasing.Al 31/12/2015 lo stock complessivo di garanzie ammonta ad euro 85.770.540 in decremento del 3% rispetto al 2014; alle suddette garanzie corrispondono oltre 203.000.000 euro di finanziamenti e affidamenti attivi garantiti. Il trend dello stock di garanzie ha seguito il trend dell’erogazione del credito da parte degli Istituti di Credito, anch’esso in calo.
Nel corso del 2015 Valfidi ha erogato 25.129.117 Euro di nuove garanzie corrispondenti ad Euro 52.377.000 nuove linee di credito concesse dalle banche convenzionate. Le garanzie in bonis rappresentano il 91% del totale, le garanzie deteriorate il 9%, di cui il 4,95% sono garanzie relative a pratiche a sofferenza presso le banche. Le sofferenze di cassa (posizioni escusse) sono svalutate al 97% mentre le sofferenze di firma (posizione classificate a sofferenza dalla banche ma non ancora escusse) sono svalutate al 65%.
Il patrimonio netto della società ammonta ad Euro 14.212.635. Il Patrimonio di vigilanza ad Euro 14.089.900.  L’indice Tier 1 capital ratio ovvero l’indice che misura il rapporto percentuale tra Patrimonio di vigilanza ed i Rischi Ponderati è pari al 17,15%. Il margine di intermediazione, ovvero i ricavi ammontano ad Euro 1.533.418 Euro, i costi operativi totali ad Euro 1.234.523 e le rettifiche di valore o svalutazione per crediti e garanzie deteriorati ad Euro 859.795. L’esercizio chiude con una perdita di 573.895 Euro. 
«La gestione caratteristica ovvero i ricavi complessivi al netto dei costi operativi, - si legge nella relazione - genera un risultato positivo di circa 300.000 Euro; il risultato finale è condizionato poi dalle svalutazioni dei crediti e delle garanzie a sofferenza». 

Al fine di agevolare i propri soci Valfidi ha deciso, per l’anno 2015, ma anche per il 2016, di mantenere invariate le commissioni di garanzia (sono ferme dal 2010) ancorché il rischio di credito in questi anni, a causa della difficile crisi economica che ha attraversato anche la nostra regione, sia decisamente aumentato. I ricavi da commissionale fermi da 6 anni unitamente alle necessarie svalutazioni delle posizioni deteriorate, hanno prodotto per la prima volta una chiusura in negativo dell’esercizio 2015. 

Assemblea Generale di #Confidi Valle d'#Aosta: nuovi scenari per il #credito

Da sinistra il vicepresidente Pierre Noussan, il Presidente Pericle Calgaro e il direttore Dino Marchetti
Mercoledì 18 maggio, alle16, si è svolta, con la partecipazione riservata ai soli soci, l’Assemblea generale ordinaria di Confidi Valle d’Aosta – Società cooperativa di garanzia dei fidi, presso la ‘Sala Congressi’ dell’Hotel Etoile di Nord a Sarre.

All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2015. Dalla relazione del Presidente, Pericle Calgaro, è emerso che lo scenario in cui le piccole e medie imprese e i Confidi stanno operando in questi primi mesi del 2016 ricalca sostanzialmente il contesto degli ultimi anni, caratterizzato da una certa “cautela” delle PMI a richiedere credito alle banche ed in ogni caso l’assoluta prevalenza di operazioni di circolante per soddisfare esigenze finanziarie connesse essenzialmente all’incasso dei crediti commerciali.

«Continua ad avvertirsi purtroppo - ha detto Calgaro - la scarsità di operazioni a medio e lungo termine connesse ad investimenti. Gli effetti della crisi hanno avuto tra le varie conseguenze anche un rafforzamento delle regole nella concessione del credito a tutto discapito delle piccole e micro imprese. Tanti piccoli e piccolissimi imprenditori si sono venuti a trovare in situazioni problematiche sia a causa dei crediti non riscossi, sia a causa del maggior rigore da parte degli istituti di credito nella valutazione delle pratiche di fido. Le difficoltà del mondo imprenditoriale sono confermate dalla crescita delle sofferenze e delle inadempienze probabili (ex incagli)».

Il tema dei crediti non-performanti è particolarmente attuale per gli intermediari finanziari perché determina importanti effetti negativi sul conto economico. Negli ultimi anni le modalità con cui sono stati effettuati gli accantonamenti e le rettifiche di valore sui crediti sono state sempre più oggetto di attenta disamina da parte di Banca d’Italia. Ciò è dovuto in certa misura al ruolo importante che rivestono tali rettifiche ai fini della trasparenza dei bilanci. Proprio in applicazione ai postulati di bilancio della trasparenza e della prudenza, visti il prolungarsi della crisi economica e il deterioramento del portafoglio, Confidi Valle d’Aosta ha attuato incisive azioni di copertura dei rischi attraverso significative rettifiche di valore (analitiche e di portafoglio) raggiungendo percentuali di copertura delle garanzie deteriorate molto elevate. Sebbene ci siano stati importanti accantonamenti prudenziali e cautelativi a copertura di eventuali future escussioni, si evidenzia un assetto patrimoniale più che adeguato a coprire sia i rischi attuali sia quelli prospettici connessi al previsto sviluppo operativo.

«Nonostante il difficile contesto economico, Confidi Valle d’Aosta - ha aggiunto Calgaro - ha continuato a svolgere un ruolo decisivo come facilitatore dell’accesso al credito delle PMI e in particolare delle aziende di minori dimensioni che rappresentano la quasi totalità del tessuto produttivo della nostra regione e che, oltre tutto, sono quelle più fragili nel rapporto con gli istituti di credito. Oltre al rilascio della garanzia, Confidi Valle d’Aosta ha svolto un’intensa attività di consulenza e assistenza nei confronti delle imprese associate al fine di guidarle e consigliarle nella gestione finanziaria e nel rapporto con le banche».

I soci iscritti a Confidi Valle d’Aosta sono aumentati: dai 750 dello scorso esercizio agli 822 di fine 2015. Gli associati appartengono a tutte le categorie produttive con forte prevalenza di quelle turistiche e industriali. Nel 2015 le pratiche di finanziamento alle imprese sottoposte e approvate da Confidi Valle d’Aosta sono state 617 generando un flusso di garanzie pari a 29,2 milioni di euro comprensivi dei rinnovi. Alla fine dell’esercizio l’ammontare complessivo delle garanzie risultava pari a 85,3 milioni di euro a fronte di oltre 255,9 milioni di euro di finanziamenti bancari. Rispetto alla media dei Confidi nazionali, per i quali risulta piuttosto debole la dotazione di mezzi patrimoniali, il patrimonio di vigilanza ha raggiunto la ragguardevole cifra di circa 22 milioni di euro con un coefficiente patrimoniale (Total Capital) pari al 20,77%, assestandosi ben oltre il 6% requisito minimo richiesto dalla Banca d’Italia per gli intermediari vigilati. Sotto l’aspetto reddituale si registra una perdita di esercizio. «Tale perdita - si legge nella relazione del Presidente - è dovuta principalmente alle consistenti rettifiche di valore eseguite sui crediti deteriorati. Non si tratta comunque di perdite causate da esborsi per sofferenze ma di accantonamenti prudenziali e cautelativi a copertura di eventuali future escussioni».

Proprio in quanto Confidi Vigilato, Confidi Valle d’Aosta ha erogato ai propri Soci i contributi in conto interessi che l’Amministrazione Regionale, ai sensi della L.r. 21/2011, riconosce annualmente per l’abbattimento degli oneri bancari sopportati dalle PMI dei settori manifatturieri e di servizi e che per l’anno di competenza 2014 ha raggiunto la cifra di 1.273.804 euro. Il mondo dei Confidi sta avviando un profondo processo di rafforzamento organizzativo e funzionale a seguito della revisione della normativa di riferimento attuata con la recente riforma del Titolo V del Testo Unico Bancario (TUB). Tra le novità della riforma vi è la creazione dell’Albo unico degli intermediari finanziari (art. 106 TUB) e l’aumento - per i Confidi vigilati da Banca d’Italia - della soglia minima di attività finanziaria da 75 a 150 milioni di euro.

Per il raggiungimento del nuovo limite di 150 milioni di euro Confidi Valle d’Aosta e Valfidi s.c. hanno iniziato un percorso comune e condiviso che prevede l’aggregazione tra i due soggetti entro l’1/1/2018.

4 aprile 2016

Aggregazione tra #Valfidi e #ConfidiValled'Aosta

Il tema dell'unificazione dei Confidi torna di attualità in seguito all'invio di una lettera dell'assessore al Bilancio Ego Perron. Qui sotto trovi la nota diffusa da CNA Valle d'Aosta. Il titolo è stato dato dagli estensori della nota.

Aggregazione dei Confidi: un’operazione necessaria e vantaggiosa per le imprese socie

Il Consiglio di Amministrazione di Valfidi ha recentemente analizzato la situazione relativa all’adeguamento della soglia dimensionale per l’iscrizione all’Albo degli Intermediari Finanziari.
Come sottolineato dall’assessore regionale alle Finanze Ego Perron in una lettera inviata a Valdifi e a Confidi Valle d’Aosta il 23 marzo u.s., l’aggregazione tra i due Consorzi consentirebbe di raggiungere la soglia dimensionale richiesta da Banca d’Italia, comportando una maggiore solidità finanziaria e assicurando una sana gestione del nuovo intermediario al fine di garantire affidabilità e sicurezza della qualità del sostegno offerto alle imprese aderenti.

Cna-Valle d’Aosta, nell’interesse delle proprie imprese associate, intende sottolineare la necessità che tutte le Associazioni di categoria interessate si adoperino affinché i due Consorzi pongano in essere e azioni necessarie per completare entro il termine stabilito il processo di fusione al fine di ottenere l’iscrizione all’Albo degli Intermediari Finanziari dell’art. 106 del nuovo T.U.B., che rappresenta il requisito fondamentale per consentire al Confidi la gestione dei fondi pubblici.

Quest’operazione di fusione porterebbe diversi vantaggi anche dal punto di vista economico: oltre a rafforzare il patrimonio, garantirebbe il risparmio dei costi attraverso l’eliminazione delle aree di attività e dei principali servizi con economie di scala nelle funzioni organizzative e aumenterebbe i volumi d’impieghi e quindi le entrate attraverso la gestione delle risorse pubbliche regionali, destinate a incrementare i fondi rischi a garanzia dei finanziamenti alle imprese socie.
Questi vantaggi avrebbero ricadute positive anche per i singoli soci imprenditori grazie alla maggiore possibilità di accesso al credito bancario e a un costo del denaro più basso e a un maggior numero di prodotti e servizi finanziari a disposizione dei soci.

Nel corso di questi ultimi anni, il mondo dei Confidi si è molto trasformato acquisendo competenze professionali e organizzative importanti al fine di sostenere le imprese: in questo momento, i Consorzi sono chiamati a un ulteriore sforzo per dare vita ad un organismo di rilevante importanza, anche per dialogare con le banche e le istituzioni. Considerati il radicamento sul territorio e la sinergia con gli enti della nostra Regione, Cna-Valle d’Aosta auspica fortemente che i Consorzi trovino un accordo “in loco”, senza essere obbligati a rivolgersi a partner esterni alla Valle d’Aosta per poter ottenere i requisiti richiesti dalla Banca d’Italia.


 

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