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14 novembre 2013

Il Mercato #Immobiliare in Valle d'#Aosta secondo #Tecnocasa (1): #Aosta

Da sinistra Marco Spadoni, Emiliano Morani e Agostino Nicotera
Questa mattina presso la sala conferenze dell'Hostellerie du Cheval blanc si è svolta la tradizionale Conferenza Stampa del Gruppo Tecnocasa sull’andamento del mercato immobiliare e creditizio a Aosta. Come già fatto negli anni passati con alcuni post ti propongo l'analisi fatta dal Gruppo. Inizio con la città di Aosta che propongo in due post.

Premessa
Contrazione tutto sommato contenuta per il mercato immobiliare valdostano. Il verdetto è stato emesso oggi durante la consueta conferenza stampa annuale del gruppo Tecnocasa. La società leader nell’intermediazione immobiliare a livello italiano (e che sempre più sta consolidando il suo profilo internazionale con presenze che vanno dalla Spagna, all’Ungheria, alla Tunisia, alla Thailandia, fino alle recenti Marocco e Miami negli Usa) con le sue 9 agenzie valdostane affiliate Tecnocasa residenziale, 3 Tecnorete e una Kiron ha evidenziato come nel 1° semestre 2013 il prezzo degli immobili nel capoluogo regionale sia calato soltanto del 0,7%. Flessione più significativa per il mercato immobiliare turistico valdostano che perde soltanto l’1,9% contro il 2,8% di quello nazionale come sottolineato da Emiliano Morani che con Agostino Nicotera e Marco Spadoni ha presentato il quadro regionale. 

Il primo semestre ad Aosta

Nei primi sei mesi del 2013 le quotazioni di Aosta sono diminuite dello 0,7%.
2007
2008
2009
2010
2011
2012
I semestre 2013
+4,2%
+1,2%
0
+2,1%
+1,3%
-3,2%
-0,7%

In ribasso le quotazioni delle abitazioni nella zona del Centro storico fino all’Arco di Augusto dove si sono mosse soprattutto persone anziane alla ricerca della comodità e della vicinanza dei servizi. In genere cercano tagli medio – piccoli (50-70 mq). Bassa la domanda di tagli di 50-70 mq da mettere a reddito.  La zona più ambita è quella compresa tra piazza Chanoux e Porta Pretoria dove ci sono soluzioni del XVIII secolo ristrutturate nel tempo e a volte caratterizzate da scale in pietra, affreschi e soffitti a volta. Le quotazioni di una soluzione ristrutturata vanno da 2800 a 4000 € al mq. Difficile vendere le abitazioni prive di ascensore.
In località Porossan e Villa Chicco si trovano soluzioni indipendenti e semindipendenti anche di recente costruzione: una villa singola costa tra 600 e 700 mila € mentre una villetta a schiera ha valori di 300 mila €.
Nel quartiere Dora, più periferico, ci sono abitazioni popolari, ex iacp, prive di ascensore ed altre costruzioni in cooperativa in edilizia convenzionata, costruite tra gli anni ’80 e gli anni ’85 che al momento si vendono a prezzi medi che possono andare da 1500 a 2000 € al mq.
Sul mercato delle locazioni si registra una buona domanda, i canoni di locazione sono in diminuzione anche se c’è una buona domanda alimentata da famiglie che non riescono ad acquistare. Per un bilocale si spendono 400-450 € al mese, per un trilocale 500-600 € al mese. Il contratto maggiormente stipulato è quello libero ma si registrano molti contratti stipulati con la tipologia concordato.
Nella zona circostante l’Ospedale Regionale si registra una diminuzione dei valori immobiliari; l’offerta è abbondante poiché nella zona sono state edificate molte nuove costruzioni immesse sul mercato a prezzi competitivi. Ci sono nuove costruzioni in classe “A” acquistabili a prezzi medi di 3.700 € al mq.
Nella zona si realizzano prevalentemente acquisti di prima casa e a comprare sono famiglie che hanno già una parte del capitale a disposizione per realizzare l’acquisto. Infatti la zona offre tagli grandi, spesso oltre i 100 mq, e di conseguenza si registrano spesso acquisti migliorativi. Bassa la presenza di acquisti ad uso investimento.
La zona dell’Ospedale è apprezzata per la vicinanza al centro storico e si sviluppa intorno a via Frederico Chabod. Offre anche abitazioni di tipo signorile che al momento si scambiano a prezzi medi di 3.000-3.700 € al mq. (continua)

2 gennaio 2012

Comprare un Rustico in Valle d'Aosta: Istruzioni per l'Uso

Un esempio di rustico valdostano
«La Valle d’Aosta per chi come me abita a Milano è un sogno a soltanto 170 chilometri di distanza». Elena Sacchi, professionista, sposata, con una bimba di cinque anni, sintetizza così il suo desiderio di avere una casa in mezzo alla natura. «Io ho sempre voluto abitare in campagna. A mio marito piace sciare. La Valle d’Aosta è stata una scelta obbligata». Scartate le località più ricercate sia per budget che per sovraffollamento - «Io volevo una casa indipendente con del verde intorno» - la scelta è caduta su un “rudere” a Saint-Marcel, località nella vallata centrale vicinissima a Fénis dove sorge il celeberrimo Castello medioevale, a pochi minuti dal casello autostradale e a mezz’ora dalle piste di Pila, dove fra l’altro è attivo un Fun park attrezzatissimo e molto apprezzato dalle famiglie.

Trovata la location perfetta e perso un po’ di tempo con la burocrazia comunale sono iniziati, cinque anni fa’, i lavori per restituire a nuova vita una casa del ‘700, sede un tempo della latteria del paese. «Con edifici di questo tipo i costi lievitano con grande facilità – spiega -. Una ristrutturazione un minimo rispettosa dei parametri richiesti necessita una spesa di 1500 euro al metro quadro. Occorre un impresario molto bravo a coordinare gli artigiani locali, peraltro parecchio qualificati, chiamati a lavorare pietra e legno. Senza dimenticare l’obbligo di costruire il tetto in lose per il quale c’è un contributo regionale che un po’ aiuta a far fronte alle spese extra. Alla fine a fronte di un cronoprogramma di un anno è stato terminato tutto in uno e mezzo».

Spostandosi dal sogno al business Emiliano Morani, responsabile regionale del Gruppo Tecnocasa (16 agenzie territoriali, 6 tecnorete e 2 Kiron) sottolinea come in passato l’offerta di edifici rurali fosse particolarmente grande. «Le imprese edili e aggiungerei gli impiantisti che hanno sviluppato una notevole professionalità in questo settore lavorano molto – commenta Morani – ma, secondo me, molto meno che in passato. La nuova nicchia di mercato è la nascita di chambre d’ote, bed and breakfast. Si sta sviluppando un grande interesse intorno alla ristrutturazione di certi ambienti rurali. Ci sono aziende agricole che innovano ricorrendo all’utilizzo delle energie rinnovabili».

Sul fronte dei prezzi il panorama è molto variegato. «Una ristrutturazione a regola d’arte – prosegue Morani - va dai 1000 ai 1500 euro se siamo in una zona residenziale. Se invece valutiamo la possibilità di acquisto di un rustico anche fatiscente occorre tenere conto della tipologia di ristrutturazione e dell’altezza, più si sale e più inevitabilmente si paga. Anche le valutazioni del residenziale con le giuste proporzioni possono essere un aiuto per valutare la bontà di un prezzo. Va tenuto conto che in molti casi sostanzialmente si finisce per acquistare soltanto il terreno edificabile».

Dandosi un po' da fare su internet, ad esempio attraverso il sito  www.trova-casa.net il numero di rustici disponibili nona ppare del tutto di poco conto e dal punto di vista del prezzo sembrerebbe potercene essere per tutte le tasche. Ma Mauro Baccini della Coldwell Banker Immobiliare, agenzia immobiliare Valdostana, con sede a poche centinaia di metri dal Palazzo regionale, specializzata soprattutto nel mercato delle seconde case,  butta un po’ di acqua sul fuoco della passione. «Il sogno di molti - spiega - provenienti soprattutto da Milano e Genova è lo chalet indipendenti di 80 metri quadri con un po' di verde intorno. Queste purtroppo sono soluzioni davvero molto rare. In realtà nella maggior parte dei casi gli edifici rustici in vendita sono di grosse dimensioni e attraggono principalmente gli interessi degli operatori immobiliari. Ciò non toglie che un investimento in Valle d’Aosta è sicuramente più consigliabile che in altri mercati, penso alla Liguria o al Piemonte». Con un po’ di pazienza si possono trovare valide opportunità di business anche in alcuni centri storici e in località meno note con piccole frazioni da ristrutturare. Una conferma arriva dalle quotazioni registrate nel corso del primo semestre. Le località in controtendenza rispetto al mercato immobiliare turistico - che a livello nazionale si è contratto del 0,6% - sono proprio quelle che, almeno sul fronte dello sci, possiamo definire minori. Morgex (+9,40%), Cogne (+4,60%) e Pré-Saint-Didier (+1,40%) sono infatti  le tre località regionali, tutte situate nell’Alta Valle d’Aosta, che hanno fatto registrare la maggiore crescita percentuali dei prezzi al metro quadro.  


Alcune quotazioni per rustici al metro quadro secondo gli operatori immobiliari

Courmayeur (e in generale tutti i comuni limitrofi): 4000 euro

Gressoney/Ayas: 2000-2500 euro

La Thuile: 1500-2000

La Salle/Morgex: 1000 euro

Introd: 600 euro

Fénis: 500 euro


15 dicembre 2011

Il Mattone e la Crisi secondo Tecnocasa

Da sinistra l'autore di questo blog con il referente di Tecnocasa per la Valle d'Aosta Emiliano Morani.
Chiacchierata con Emiliano Morani, referente di Tecnocasa per la Valle d'Aosta. Ecco la sua esperienza di intermediario immobiliare.

In tempi di crisi il mattone è ancora l’investimento migliore?
Direi proprio di sì. Forse in questi giorni sembra fatto apposta, ma il mattone è stata l'unica tipologia di investimento in grado di far stare tranquilli i risparmiatori.

Ho notato un crescere esponenziale di agenzie immobiliari. Capisco che per una questione di stile lei non possa dare un giudizio su questo, ma almeno un’idea del fenomeno lei se l’è fatta? Anche perché non mi sembra che simili trend si verifichino anche nel resto d’Italia?
E' proprio vero. Io sono anche consulente Tecnocasa per Novara e provincia e conoscendo bene le altre zone la Valle d'Aosta si trova in una condizione differente prima di tutto perché il mercato immobiliare non va così male. Se le agenzie rimangono sul territorio vuol dire che il mercato c'è. Poi non va dimenticato che la Valle d'Aosta è arrivata dopo come immobiliare. Io ho iniziato con Tecnocasa nel 1987 a Milano e, invece, in Valle d'Aosta siamo arrivati nel 1994 quando io ho aperto la prima agenzia in via Chambery.
In generale qual è lo stato di salute del mercato immobiliare valdostano?
Come agenzie il giudizio è positivo. Forse per qualche costruttore alle prese con nuove operazioni immobiliari il momento può rivelarsi più delicato in quanto il nuovo implica cifre importanti, accensioni di mutui e allora si manifestano con più evidenza alcuni tradizionali problemi italiani dalla carenza di credito, alla disoccupazione. In Valle d'Aosta va abbastanza bene. Complessivamente nel primo semestre si registra un lieve aumento.

Quali sono le zone più interessanti dove acquistare?
Un ottimo affare in prospettiva futura sono, secondo me, i paesi della prima cintura di Aosta: Saint-Christophe, Quart, Nus, Sarre e Saint-Pierre, ma pure la zona di Donnas e Pont-Saint-Martin la prospettiva è positiva. Per quanto riguarda Saint-Vincent tutto è legato alle Terme. In materia di seconde case turistiche le località più interessanti sono o quelli con gli impianti appena fuori da casa oppure anche alcune meno conosciute ma con una grande appetibilità dal punto di vista della Natura e queste sono in grande incremento.

E quelle meno appetibili?
Dal punto di vista della prima casa sono quelle non servite dai mezzi pubblici oppure che hanno edifici estremamente datati, senza ascensore e con grossi problemi energetici. Ormai del resto si sa che per fare gli atti notarili si deve avere la certificazione energetica e, quindi, dimostrare quanto consuma la casa, quanto si spende per il riscaldamento. Chiaramente gli immobili che non hanno questi requisiti soffriranno in futuro parecchio.

In Valle d’Aosta il mutuo è comunque preferito all’affitto o anche qui la crisi ha cambiato le regole del gioco?

No. I valdostani desiderano di certo acquistare la casa. E' ovvio che devono considerare la disponibilità di capitale come anticipo per l'acquisto della casa e in alcuni casi l'incertezza lavorativa oltre al fatto che il rilascio dei mutui da parte degli istituti di credito è un po' più difficile che rispetto al passato. Noi abbiamo però la fortuna di avere il mutuo regionale che non è un aspetto da poco, anche se talvolta appare scontato.

La seconda casa in montagna è un investimento ancora interessante?
Direi proprio di sì. Una casa in montagna è un ottimo investimento, un ottimo bene rifugio, inoltre può essere utilizzata. L'affitto poi per le seconde case è discretamente redditizio, soprattutto se sono situate in località più importanti. Oggi magari qualche cliente va meno all'estero a fare dei viaggi e preferisce percorrere 150 chilometri e per trascorrere 10 giorni, una settimana in montagna.


C’è richiesta e soprattutto offerta per quanto riguarda edifici rurali da ristrutturare? Quanto lavorano le imprese edili locali in questo settore?
In passato c'era una grossa offerta di edifici rurali. Io quando sono arrivato 15 anni fa in Valle d'Aosta esistevano alcune frazioni in cui era tutto ancora da ristrutturare, invece oggi grazie anche gali aiuti regionali è stato fatto tanto. Negli ultimi sette-otto anni i rustici più interessanti sono stati spesso acquistati dai residenti ch ene hanno fatto la loro prima casa.


A livello di prezzi qual è la situazione?
I rustici hanno un valore che varia moltissimo da zona a zona. Da 200 euro al metro quadro fino a 3000. Per quanto riguarda le abitazioni Courmayeur nonostante la quotazione di 11-12mila euro al metro quadro è sempre un investimento interessante perché è una località di prestigio.  Ma anche ad Aosta, nella zona centro, vicino a Piazza Chanoux si arriva a 7-8mila euro. Chiaramente sono molto pochi quelli in vendita.


Può farci qualche esempio di cui si è occupato con la sua agenzia?
Nel centro di Châtillon vicino all'Usl sono stati venduti due grossi stabili fatiscenti dove la ristrutturazione realizzata da una impresa locale ha portato alla realizzazione di decine di appartamenti con svariati parcheggi e garage che hanno permesso di riqualificare una zona che con l'andare degli anni si era degradata.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Il gruppo Tecnocasa per cui lavoro da 25 anni intende aprire altre agenzie in Valle d'Aosta che possano dare occupazione ai giovani che in questo momento sono alla ricerca di un lavoro. Il nostro è un buon lavoro, un lavoro pulito, professionale e, soprattutto, dinamico che, se svolto con passione e grande impegno, può portare anche  a interessanti soddisfazioni professionali. Quindi occorre anche in questo momento essere sempre ottimisti perché le nostre agenzie vogliono offrire una opportunità a tutti i giovani che fossero interessati a partecipare ad uno dei nostri colloqui. Le opportunità ci sono sempre. Non bisogna scoraggiarsi. Ci riprenderemo.

17 novembre 2011

Tecnocasa: il Mattone in Valle è ancora un Investimento sicuro

L'agenzia Tecnocasa di Morgex
Morgex (+9,40%), Cogne (+4,60%) e Pré-Saint-Didier (+1,40%) sono le tre località regionali, tutte situate nell’Alta Valle d’Aosta, che hanno fatto registrare la maggiore crescita percentuali dei prezzi al metro quadro. A dirlo è il Gruppo Tecnocasa che ieri mattina ha presentato la propria tradizionale analisi annuale sull’andamento del mercato immobiliare e creditizio della piccola regione autonoma.
«Il mattone - ha spiegato Emiliano Morani, responsabile per la Valle d’Aosta del Gruppo – resta l’unico investimento sicuro in grado di mettere al riparo i propri risparmi. In Valle d’Aosta poi il mercato immobiliare va meglio che in altre realtà regionali. Sul fronte della prima casa c’è particolare interesse nei confronti della prima cintura di Aosta: Saint-Christophe, Quart, Nus, Sarre e Saint-Pierre».

A Morgex un appartamento può costare, se in zona centrale, da 5000 euro se “signorile nuovo” a 2400 se “economico usato”. Una crescita di valore che non è casuale attribuire anche alla vicinanza delle Terme di Pré-Saint-Didier, altra località che ha registrato un lieve incremento e dove un appartamento non centrale di nuova costruzione e di pregio ormai può costare anche 6200 euro al metro quadro.

In vetta alla classifica gli 11.300 euro di Courmayeur in zona centro, quotazione da tempo stabile. «Ad alimentare la domanda di seconde case – precisa Morani - sono famiglie con una buona disponibilità di spesa, in media 800 mila-1 milione di €, ma allo stesso tempo esigenti e selettivi che provengono principalmente dalla Lombardia, Piemonte e Liguria. Ricercano soprattutto trilocali con doppi servizi nelle vicinanze del Centro o comunque in zone ben servite e comode per raggiungere gli impianti sciistici di risalita».

In lieve aumento anche le quotazioni immobiliari di Cogne «Risultano in crescita – commenta Morani - soprattutto i prezzi delle abitazioni nuove o ristrutturate, anche se tutte le tipologie hanno risentito di questi aumenti». Poco numerosi gli acquisti come prima casa mentre risulta in leggera crescita la domanda di seconde case alimentata principalmente da acquirenti provenienti dalla Liguria, generalmente famiglie alla ricerca di bilocali, che rimangono i tagli più richiesti, e trilocali, collocati in condomini degli anni ’70-’80 e per i quali si spendono in media tra 150 e 300 mila €. «Molto apprezzate – aggiunge il responsabile di Tecnocasa che ha ben 16 agenzie presenti su tutto il territorio regionale - le soluzioni con una buona esposizione, con balcone o terrazzino e giardino. In aumento i tempi medi di vendita, ora sugli 8-10 mesi, a causa della maggiore selettività ed esigenza degli acquirenti».

Spostando poi la nostra attenzione sul capoluogo regionale si registra una crescita dell’1,3%. Sono In leggero aumento i prezzi nell’area di piazza Repubblica, dove il primo semestre dell’anno ha evidenziato un mercato residenziale più dinamico e vivace. «Le compravendite – dichiarano a Tecnocasa - sono state effettuate da famiglie, ma anche da investitori alla ricerca di bilocali dal valore compreso tra 90 e 130 mila €. La richiesta di immobili in locazione proviene da coppie, famiglie e stranieri. I canone di un bilocale è in genere compreso tra 400 e 450 € al mese. Chi acquista la prima casa si focalizza su bilocali e trilocali, possibilmente dotati di posto auto, viste le difficoltà di parcheggio presenti in questa zona della città».

Nel Centro storico di Aosta non si sono invece registrate variazioni dei prezzi. Sempre molto alta la richiesta di soluzioni di prestigio situate nell’area di piazza Chanoux, il centralissimo salotto della città, dove peraltro l’offerta di immobili in vendita è bassa. In questa zona si possono trovare soluzioni del ‘700 restaurate e caratterizzate da scale in pietra, affreschi, soffitti a volta oppure a vela, spesso dotati di ascensore. In questo contesto si possono raggiungere valori di 7000-8000 € al mq.

Enrico Bucci (Biodigitalvalley) Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore metto on line la puntata dell'11 Novembre. Ospite  di «ImpresaVda», Emiliano Morani, responsabile per la Valle d'Aosta di Tecnocasa, il noto ntwork immobiliare. Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata in questione. 

L'ospite della puntata di domani, venerdì 18 novembre, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu, è invece Enrico Bucci, fondatore di Biodigitalvalley, start up insediata nell'incubatore di impresa di Pont-Saint-Martin, operante nel settore del biomedicale.  Con lui approfondirò il tema dell'importanza della ricerca (e dei brevetti) nell'industria moderna.

Come sempre ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.


Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.


Qui invece puoi riascoltare tutte le puntate andate in onda sino ad oggi.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto

11 novembre 2011

Emiliano Morani (Tecnocasa) Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore metto on line la puntata del 4 Novembre. Ospite  di «ImpresaVda», Massimo Lévêque, amministratore delegato di Siski, società che gestisce lo skipass regionale. Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata in questione. 

L'ospite della puntata di ogg, venerdì 11 novembre, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu, è invece Emiliano Morani, responsabile regionale di Tecnocasa, brand nazionale di grande peso all'interno delle agenzie immobiliari.  Con lui approfondirò il tema della casa (o della seconda casa) come bene rifugio in tempi di crisi. E molto altro ancora.

 Come sempre ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.


Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.


Qui invece puoi riascoltare tutte le puntate andate in onda sino ad oggi.
Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto

26 ottobre 2009

Mercato immobiliare: Aosta Fa Meglio delle Altre Città Italiane


«La performance di Aosta è migliore rispetto a quella delle altre città italiane dove si registra un calo del 2,7% contro una sostanziale stabilità nel capoluogo regionale. Un risultato che si deve alla qualità media dei clienti valdostani superiore rispetto al resto d'Italia». Così Emiliano Morani, responsabile Tecnocasa per la Valle d'Aosta, ha sintetizzato il rapporto sul «mercato immobiliare e creditizio in Valle d'Aosta», presentato venerdì scorso ad Aosta. Qui di seguito vi propongo la situazione nel capoluogo regionale, secondo l'indagine del più importante operatore del mercato immobiliare italiano. Nei giorni successivi proporrò anche l'analisi riguardante le località turistiche. Sul Corriere della Valle che troverete in edicola questo venerdì ci sarà la tabella completa delle quotazioni al metro quadro individuate da Tecnocasa.

La città di Aosta
Stabili le quotazioni immobiliari ad Aosta nel primo semestre del 2009. Prezzi invariati nell’area Arco D’Augusto, nel Centro storico della città. Il mercato residenziale è movimentato prevalentemente da famiglie e coppie in cerca della prima casa oppure di una casa di sostituzione, con una metratura media di 70 mq. Sempre vivace la richiesta di immobili in affitto, in special modo da parte di lavoratori trasfertisti ed impiegati presso la struttura ospedaliera o istituti bancari della città. Per l’affitto di un bilocale si spendono 450 € al mese. Il Centro storico della città, di epoca romana, è caratterizzato da piccoli contesti abitativi quasi sempre ristrutturati e valutati tra 2800 e 3000 € al mq. Le soluzioni più prestigiose si trovano in piazza Chanoux, anche se è molto difficile trovare appartamenti in vendita. Da segnalare che, in tutto il Centro storico, è stato quasi completato il nuovo tunnel tecnologico che permetterà la manutenzione degli impianti sotterranei. Si prevede inoltre la demolizione dell’attuale stadio e la realizzazione di un parco cittadino e di circa 60 nuovi box auto disposti su due piani seminterrati. Tra via Trottechien e via B.Festaz è stato ultimato il nuovo Teatro Splendor quale struttura Polivalente. Nella parte est della città, nell’area di Regione Borgnalle, sono in costruzione numerosi appartamenti in condomini con particolari accorgimenti ecologici come pannelli solari, caldaie a condensazione e riscaldamenti a pavimento. Nella parte collinare al di sopra dell’Arco D’Augusto si possono acquistare soluzioni indipendenti. Infatti, sia a Porossan che a Villa Chicco ci sono ville singole, bifamiliari, trifamiliari e quadrifamiliari che sono valutate anche oltre i 600 mila € a seconda di finiture, posizione, esposizione e indipendenza.

L'area di Piazza della Repubblica
Stabili le quotazioni per le abitazioni nell’area di piazza della Repubblica, anche se il primo semestre dell’anno ha evidenziato un calo del numero di compravendite. Il mercato immobiliare è movimentato prevalentemente da famiglie alla ricerca della prima casa e da investitori che in genere acquistano bilocali dal valore compreso tra 120 e 150 mila €, con punte che arrivano a 250 mila € per le soluzioni più centrali e prestigiose. Il canone di locazione di un bilocale è di 450 € al mese e quello di un trilocale è di 550 € al mese. Da segnalare una buona richiesta di immobili in locazione da parte di immigrati nell’area di via Festaz, dove gestiscono inoltre alcune attività commerciali.

Nei pressi di piazza della Repubblica ci sono soluzioni dei primi del ‘900, ormai quasi tutte ristrutturate. Si tratta di stabili signorili valutati mediamente 2300 € al mq e sempre molto apprezzati da famiglie ed investitori. La zona piace perché centrale e servita, ma anche perché è prevista una rivalutazione grazie al futuro insediamento di un polo universitario nell’area attualmente occupata dalle caserme degli alpini. La restante offerta immobiliare riguarda condomini della seconda metà degli anni ’60 e ’70 ed il prezzo di soluzioni medio usate è di 1900 € al mq.

La zona dell'Ospedale
Invariati i prezzi nella zona Ospedale dove si è registrata una diminuzione delle richieste di soluzioni indipendenti ed un conseguente aumento della domanda di appartamenti, meno costosi e quindi più accessibili agli acquirenti. Le tipologie più domandate sono i trilocali, con una particolare preferenza per le soluzioni usate perché più ampie rispetto ad appartamenti di nuova costruzione. Risulta in crescita il mercato delle locazioni, movimentato prevalentemente da immigrati, single e da giovani coppie. Il canone di un bilocale è di 500 € al mese mentre quello di un trilocale è di 650 € al mese. Nei pressi dell’Ospedale ci sono palazzi edificati tra gli anni ’60 e gli anni ’80. Si possono acquistare appartamenti da ristrutturare a 1900-2000 € al mq. Quotazioni più alte si registrano nelle vie più richieste come via XXVI Febbraio, via Roma e via Federico Sciabod, apprezzate perché molto vicine all’Ospedale ed al Centro storico e dove gli appartamenti sono valutati 2200 € al mq da ristrutturare e 2600-2800 € al mq ristrutturati.

La collina
Nell’area collinare della zona Ospedale (Regione Saraillon e Regione Cossan-Bioula) continua l’espansione residenziale che vede la realizzazione di villette monofamiliari, bifamiliari e trifamiliari valutate da 350 a 500 mila €. Nei prossimi anni si prevede una forte espansione anche per l’area di Entrebin, Arpuilles ed Excenex, dove numerosi terreni sono stati sbloccati grazie alla nuova variante del Piano Regolatore che da maggio consente di costruire con l’obbligo di rispettare alcuni parametri ecologici come pannelli solari e fotovoltaici. Il nuovo Piano Regolatore prevede inoltre la modifica degli indici di edificabilità, permettendo così l’ampliamento delle superfici edificabili al netto delle superfici coperte anziché al lordo come nel vecchio P.R.G. e l’ampliamento degli immobili già esistenti in fase di ristrutturazione.
 

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