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10 gennaio 2019

Ezio Toscoz (#CooperativaProduttoriLatteFontina): «Sul prezzo della #fontina si può e si deve lavorare»

Questa settimana proponiamo l’intervista a Ezio Toscoz, direttore della Cooperativa Produttori di
Latte e Fontina. 

Partiamo dall’ultima novità l’accordo con Mc Donalds: in cosa consiste e cosa significa per
la Cooperativa?
Per tutto il 2019 la Fontina sarà utilizzata in uno dei panini della linea “My selection” di Mc donalds.
Questa linea è firmata dal ristoratore italoamericano e star televisiva Joe Bastianich. Il panino che conterrà anche la Fontina si chiamerà “My chicken” e oltre alla Fontina sarà farcito con Pollo proveniente da allevamenti Italiani, Speck Alto Adige Igp e salsa ai fughi porcini. La fornitura
prevista nel prossimo anno è di circa 80 tonnellate di prodotto che potranno subire delle variazioni in più o in meno in base al gradimento del panino. A parte l’aspetto economico decisamente importante,
voglio anche sottolineare che questa è un’importante opportunità per far conoscere il nostro prodotto su un nuovo mercato e ad un pubblico decisamente giovane che magari conosce poco la Fontina
DOP. Le campagne di comunicazione che Mc Donalds metterà in campo nel corso dell’anno  consentiranno alla fontina DOP di avere una grande visibilità peraltro del tutto gratuita.

Quali sono stati i numeri di produzione dell’ultima annata?
Il numero complessivo delle forme che la Cooperativa stagiona e commercializza in un anno
circa 250.000. Questo numero è ormai abbastanza stabile da diversi anni e anche nell’anno che sta volgendo al termine questo numero è confermato. A questo dobbiamo aggiungere circa 35.000 forme di Toma di Gressoney che produciamo nel nostro caseificio di Fontainemore.

Fontina ma non soltanto. Cosa possiamo dire sugli altri prodotti?

La Fontina è ovviamente il nostro prodotto principale. Oltre alla forma intera siamo in grado di confezionarla in atmosfera modifica in confezioni che vanno dai 200 g alla mezza forma. Da
qualche anno siamo in grado di fornirla anche affettata in fettine sottili e questo è il caso della fornitura Mc Donalds. A parte la Fontina, un altro prodotto che ci dà dei buoni risultati è la fonduta
alla valdostana che commercializziamo in confezioni da 400 g e da 800 g per la ristorazione. Abbiamo poi aggiunto negli ultimi anni anche una versione di fonduta alla valdostana con fontina
e tartufo. Un altro prodotto che ci sta dando delle buone soddisfazioni è la toma di Gressoney . I numeri sono cresciuti negli anni e quest’anno superiamo le 35.000 forme. Oltre a questo commercializziamo anche il burro in due formati da 250 e 500 g oltre ad uno per gli alberghi
da 10 g .

Uno dei temi di cui spesso si discute è il prezzo. Punto di arrivo o si può ancora migliorare?
Il prezzo può e deve essere migliorato. Per ottenere questo occorre lavorare su più fronti partendo
dalla qualità. Solo con un prodotto di qualità elevata e costante si può ottenere il giusto riconoscimento dal mercato. Occorre poi investire in comunicazione per far conoscere le caratteristiche e le peculiarità del prodotto. Noi abbiamo un centro visitatori a Valpelline dove accompagniamo i turisti interessati in visita al magazzino. Ci siamo resi conto che sono in pochi quelli che conoscono la realtà produttiva della Fontina.

Un altro problema molto sentito è purtroppo quello delle imitazioni e dei falsi.
Purtroppo sia a livello locale, nazionale e internazionale questa è un piaga che arreca un grave danno al prodotto. 

Al netto dei falsi quanta fontina viene commercializzata fuori valle?
Circa il 92% della nostra produzione viene commercializzata fuori valle. Di questo 92% circa il 12-
13% viene commercializzata all’estero. Quindi in definitiva 8 % valle d’Aosta, 80% resto d’Italia e
12% all’estero.

Una curiosità: mi sono trovato a fare il giurato al Modon d’or e confesso che è stato molto  impegnativo: come si riconosce un Fontina fatta a regola d’arte?
Innanzitutto iniziamo a fare una verifica molto semplice alla portata di tutti. Controlliamo che
su una delle due facce piane del formaggio ci sia il marchio della Fontina. Spesso vengono spacciati
come Fontina formaggi similari. E’ Fontina solo quando è marchiata con il timbro ad inchiostro del Consorzio con la montagna stilizzata e la scritta fontina DOP. Questo è il primo passo. Passiamo poi ad un esame visivo della forma: la crosta deve essere compatta, di colore marrone chiaro che diventa
più scuro con il procedere della maturazione. Per quanto riguarda la pasta, deve essere elastica,
morbida e l’occhiatura non eccessiva e dispersa nella forma, colore dall’avorio al giallo paglierino
più o meno intenso. La pasta fondente in bocca ha un sapore dolce e delicato che può diventare più intenso con il procedere della maturazione.

Novità per il 2019? 
La fornitura al Mc Donalds mi sembra un buon inizio per il 2019. Abbiamo poi alcuni contatti
importanti con altri possibili clienti che speriamo di concretizzare.

Un sogno come Direttore della Cooperativa da  realizzare?
La Cooperativa è stata istituita nel 1957 per raccogliere, stagionare, commercializzare e valorizzare
la produzione dei propri soci e questo è per la Cooperativa il primario obiettivo per cui lavoriamo
da sempre. Io ho svolto praticamente quasi tutta la mia attività lavorativa in Cooperativa e credo fermamente che la cooperazione e quindi l’aggregazione dell’offerta sia un sistema molto valido per avere successo sul mercato. Il mio augurio e il mio auspicio è quello che questa mia convinzione possa essere anche quella di molti produttori.

6 dicembre 2017

Made in Italy, falsi 6 su 10 : anche la #Fontina tra i più “taroccati” guarda le foto (#mossoni08)

Ci sono più fontine (taroccate) nel mondo che fontine vere in tutta la Valle d'Aosta!











Dagli Spagheroni prodotti in Olanda alla Salsa Pomarola venduta in Argentina, dal Pompeian Oil realizzato negli Stati Uniti alla Zottarella prodotta in Germania fino al Caccio Cavalo scovato in Brasile, sono particolarmente fantasiose le imitazioni dei prodotti italiani che si trovano all’estero.

L’Italia si accinge a raggiungere nel 2017 il record storico delle esportazioni agroalimentari con un valore superiore ai 40 miliardi di euro che potrebbe migliorare considerevolmente poiché sei prodotti alimentari di tipo italiano su dieci in vendita sul mercato internazionale sono il risultato dell’agropirateria internazionale che sul falso Made in Italy fattura 60 miliardi di euro nel mondo. 
Ma non basta, il fenomeno costa al Paese, da una stima Coldiretti, circa trecentomila posti di lavoro.  In testa alla classifica dei prodotti più taroccati ci sono i formaggi, a partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano, ma anche la Mozzarella, il Provolone, il Gorgonzola, il Pecorino Romano, l’Asiago e la Fontina. Poi ci sono i nostri salumi più prestigiosi dal San Daniele alla Mortadella, ma anche gli extravergine di oliva, le conserve e gli ortofrutticoli come il pomodoro San Marzano. Se gli Stati Uniti sono i “leader” della falsificazione, le imitazioni dei formaggi italiani sono molto diffuse dall’Australia al Sud America, ma anche sul mercato europeo. Una tendenza che è degenerata in alcuni Paesi dove sono stati messi addirittura sul mercato “magic box” per la produzione casalinga dei formaggi, vini e salumi italiani più tipici in pochi giorni. Il fenomeno dell’italian sounding è assolutamente trasversale e talmente radicato che non ci si preoccupa ormai neppure di mantenere la fedeltà al nome originale della specialità Made in Italy copiata. Così gli spaghetti, se in Belgio aggiungono il termine “napoletana” per qualificare maggiormente il prodotto, nei Paesi Bassi diventano Spagheroni e in Corea addirittura Chapagetti.  La mozzarella è sicuramente uno dei prodotti più imitati, i cui falsi sono reperibili in ogni angolo del pianeta ma anche sui salumi la scelta è ampia. Si va dal San Daniele Prosciutto, prodotto in Canada, alla Mortadela siciliana realizzata in Spagna, dalla Finocchiona in vendita negli Stati Uniti ai Napoli Mastro tradizionali del Canada, sino al Dobro Salama Napoli ottenuto in Croazia.
Altrettanto diffuso è il fenomeno delle contraffazioni del vino. Negli Stati Uniti si trovano falsi Chianti e Tuscan moon, mentre il Barbera (bianco) è imitato anche in Romania e il nostro Prosecco, scovato anche in Russia, è divenuto a tal punto star dei mercati internazionali da trovare una folta schiera di imitatori che ne mettono a rischio l’ascesa. Ma un vero e proprio schiaffo all’immagine del nostro Paese viene anche dai prodotti che richiamano il fenomeno della mafia come il Fernet mafiosi o le Spezie Palermo mafia shooting vendute in Germania, un autentico oltraggio a tutti quegli italiani che tanti anni fa emigrarono in terra tedesca, dando un contributo sicuramente non secondario alla crescita di quella nazione.
Per quanto riguarda la nostra Fontina invito il lettore curioso a passare qualche minuto su internet. E’ sufficiente digitare “Fontina cheese” e “Fontina queso” su Google e poi andare a vedere il link “immagini”  nella ricerca;  c’è veramente da stupirsi che la legge permetta,  malgrado l’attività attenta del Consorzio -  che ha le mani legate quando si esce dall’Italia, figuriamoci nei paesi extra UE -   l’elusione di quelle che sarebbero normali norme di trasparenza a favore dei produttori e dei consumatori. Chi mangia palesi imitazioni di bassa qualità ed è convinto che quello sia il prodotto originale quale opinione si può fare?

Ezio Mossoni

13 ottobre 2017

Modon d’or: Concorso nazionale #Fontina d’Alpage


L’Assessorato dell’Agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta in collaborazione con la Chambre Valdôtaine e la Fondation Grand Paradis e con il supporto tecnico-scientifico del Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina e della Cooperativa Produttori Latte e Fontina, sta organizzando il Modon d’Or-Concorso nazionale Fontina d’Alpage 2017, iniziativa finalizzata alla valorizzazione del prodotto simbolo della Valle d’Aosta che, attraverso il riconoscimento della miglior Fontina DOP prodotta in alpeggio durante la stagione estiva, vuole promuovere l’intero comparto agricolo della Regione nel conseguimento di traguardi di qualità e di eccellenza.

L’iniziativa rientra strategicamente all’interno delle azioni che l’Assessorato ha portato avanti in questi ultimi mesi per il sostegno della filiera enogastronomica di qualità della Valle d’Aosta. Al momento, l’Assessorato sta coordinando le diverse attività tecniche che porteranno a una nuova formula di valorizzazione del prodotto e che culmineranno in due giornate, il 7 e 8 dicembre 2017, dove saranno presenti personaggi conosciuti dal grande pubblico, i quali si faranno interpreti e promotori della Fontina DOP.

Sono ammesse al Concorso, le Fontine DOP prodotte nel mese di luglio 2017, in numero di una per alpeggio. I partecipanti dovranno far pervenire alla segreteria del Concorso, presso l’Ufficio promozione dell’Assessorato, entro il 24 ottobre 2017 la scheda di adesione, mentre la forma di Fontina DOP, da loro stessi individuata, andrà conferita al magazzino della Cooperativa a Saint-Christophe entro il 31 ottobre 2017.

La miglior Fontina DOP prodotta in alpeggio nel mese di luglio, sarà premiata con l’assegnazione del Modon d’Or (il punteggio più alto superiore ai 90/100) e della Médaille d’Or (per quanti raggiungano un punteggio superiore ai 75/100) e verranno inserite in un percorso di commercializzazione che andrà a valorizzare anche economicamente la qualità del prodotto.

La premiazione della miglior Fontina d’Alpeggio 2017, alla presenza di noti personaggi televisivi e delle settore gastronomico, si svolgerà il 7 dicembre nella suggestiva cornice del Castello di Sarre.
Attraverso un’azione di maggiore promozione del Concorso, l’Assessorato intende insistere in modo particolare sulla valorizzazione delle filiere di produzione del comparto agricolo, con un cenno speciale alle produzioni DOP, incoraggiando i produttori nel conseguimento di traguardi di qualità e portando con azioni puntuali a una promozione dei prodotti Valle d’Aosta soprattutto fuori dai confini regionali.


Per eventuali informazioni è possibile consultare il sito www.regione.vda.it/agricoltura oppure contattare l’Ufficio Promozione della qualità, supporto alle imprese e semplificazione delle procedure dell’Assessorato Agricoltura e risorse naturali al recapito telefonico: 0165 275213 – 5215.

19 luglio 2016

#Arpav: 1000 forme di #Fontina di qualità elevata


Da sinistra Flavio Perrin e Carla Baudin (conduttori d’alpeggio), Ivano Reboulaz
(consigliere Arpav), Donato Petitjaques (proprietario/conduttore d’alpeggio)


È un ritorno al passato in chiave moderna ciò che l’Arpav (Association régionale Propriétaires d’Alpage Vallée d’Aoste) ha avviato martedì 12 luglio, con la firma di un protocollo d’intesa. Infatti i proprietari e i conduttori di sette alpeggi hanno accettato di partecipare a una prova che, nei giorni più caldi e nei tramuti più alti, porterà a produrre circa mille forme di Fontina di qualità elevata.

Una Fontina caseificata con fermenti lattici autoctoni partendo da latte di mucche alimentate esclusivamente con l’erba e i fiori dei pascoli di By, Plan Vaûon, Tsignanaz, Pró d’Arc, Mont de l’Eura, Alpe Djomein e Chavanon. Arpav ha organizzato un sistema di controllo e valutazione di queste Fontine grazie alla collaborazione dell’assessorato Agricoltura della Regione autonoma Valle d’Aosta, dell’Institut Agricole Régional, del Consorzio Produttori e Tutela della Fontina DOP e della Cooperativa produttori Latte e Fontina.

Quindi, nel corso delle giornate di monticazione, gli allevatori/produttori saranno seguiti da agronomi, veterinari, chimici e tecnici che studieranno i loro metodi di produzione, ne definiranno le specificità organolettiche e certificheranno i risultati della prova. Dopo la stagionatura, centralizzata per tutte le forme nel magazzino di Ollomont della Cooperativa, una serie di degustazioni definirà anche il livello di qualità sensoriale.

Lo scopo è dimostrare che con le tecniche di produzione antiche, adeguate alle necessità della moderna conduzione d’alpeggio, è possibile ottenere un prodotto di qualità, anche sotto il profilo nutrizionale. Una scommessa che i conduttori d’alpeggio hanno accettato di giocare con i proprietari degli alpeggi stessi, volendo dimostrare che, dalla collaborazione fra tutti gli attori coinvolti, può nascere un risultato in grado di garantire maggiori soddisfazione e remunerazione al comparto agricolo dell’allevamento valdostano.

22 settembre 2015

#Cheese2015: piace ai visitatori «Lo Gran Tor de la #Fontina»

 



Ottimo riscontro di pubblico a Cheese 2015 conclusosi ieri, lunedì 21 settembre. Lo stand allestito dall’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali, in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, il Consorzio Produttori e Tutela della Dop Fontina e la Cooperativa Produttori Latte e Fontina, ha accolto un gran numero di visitatori, che hanno mostrato vivo interesse per “Lo Gran Tor de la Fontina”.

Ispirato all’endurance trail Tor des Géants, “Lo Gran Tor de la Fontina” è consistito in una apprezzata “maratona dei golosi”, che ha offerto ai partecipanti il privilegio di assaggiare ben diciassette tipi di Fontina Dop prodotta in altrettanti alpeggi, localizzati nei luoghi maggiormente significativi sulle vie del Tor des Géants e comprendenti i dieci alpeggi e montagnards premiati al concorso Fontina d’Alpage 2014.

L’iniziativa ha coinvolto oltre tremila visitatori, che hanno letteralmente preso d’assalto lo stand valdostano per le degustazioni, le quali si sono poi tradotte nell’acquisto di oltre cento forme di Fontina Dop.

19 marzo 2015

Un po' di Valle d'#Aosta al lancio di #Foodinitaly

Presenti, fra gli altri, i vini di Giorgio Anselmet e il Jambon de Bosses della DeBosses

Martedì sera (il 17 marzo) in pieno centro a Milano si è svolto il lancio ufficiale di Foodinitaly il portale sviluppato da Italia on line / Virgilio come facilitatore del cibo italiano di qualità certificata a livello mondiale.

Qualivita, partner del progetto, ha invitato Maison Anselmet a partecipare al lancio e, la pluripremiata cantina valdostana, è stata accompagnata in questa serata da altre eccellenze della Valle d’Aosta. Sollecitate a partecipare, hanno aderito il VdA Fromadzo e la Fontina Bio Dop della Fromagerie Haut Val d’Ayas e  il VdA Jambon de Bosses Dop della DeBosses.

Anfitrioni del lancio Mauro Rosati, DG di fondazione Qualivita che ha fornito e garantito le informazioni sui prodotti certificati derivanti da una più che decennale frequentazione dei prodotti di qualità certificata, Gabriele Mirra, COO di Italia on line che si è occupata degli aspetti tecnici e di sistema del portale e che si occuperà della promozione del portale sia in Italia che all’estero, Alessandro Borghese Chef che ha riconosciuto gli alti valori dell’iniziativa sia come punto di riferimento per le Scuole Alberghiere sia per i professionisti che visto l’elevata frammentazione di prodotti di qualità in Italia spesso hanno difficoltà nel conoscere prima e nell’approvvigionarsi poi di prodotti DOP IGP ecc..
Alla serata anche Marc Bianchi GM di ContattoFebe negli anni impegnato nella promozione della produzione di qualità della VdA in particolare per Maison Anselmet, poi Fontina Dop Bio e Fromadzo oltre che per Jambon de Bosses.

La presenza dei prodotti valdostani alla promozione del portale FoodinItaly continua a Milano nelle prossime due settimane con serate di degustazione, e, in particolare, una serata sarà dedicata esclusivamente alla degustazione delle Dop della VdA con Chardonnay di Maison Anselmet, Jambon de Bosses di Debosses, Fontina della Fromagerie Haut Val d’Ayas.

6 marzo 2015

Puntata numero 500 di #Melaverde in Valle d'#Aosta

Assessorato all'Agricoltura, Consorzio Produttori Fontina, Comune di Pré-Saint-Didier, e Coldiretti, hanno collaborato nella riuscita di una trasmissione che resterà nella storia della testata Melaverde perché si tratterà della 500sima puntata. Appuntamento domenica 8 marzo, alle 12, su Canale 5. La puntata “ La Regina della Valle d’Aosta” è incentrata sulla Fontina DOP e, come sempre nella strategia editoriale, intende rappresentare il prodotto attraverso la storia di un territorio e di tante persone che vi si dedicano.

La Fontina quindi attraverso la razza, la stalla, la lavorazione e la cura della maturazione del prodotto passando dal caseificio, i magazzini di stagionatura e l’apposizione del marchio DOP.

Edoardo Raspelli accompagnerà poi il prodotto alla tavola, ove verranno presentate anche le altre eccellenze regionali. Il territorio sarà protagonista con spettacolari immagini dell’ “Orrido” di Pré-Saint –Didier e del massiccio del Monte Bianco senza trascurate l’offerta turistica offerta dalle Terme di Pré-Saint-Didier.



27 febbraio 2015

#Fontina, eccellenza di un territorio, con Paolo #Massobrio

 
Paolo Massobrio
Le eccellenze dell'enogastronomia come chiave di successo anche in campo turistico. È questo l'argomento principale del convegno che si svolgerà domani, sabato 28 febbraio, dalle 9 alle 13, ad Aosta, all'Institut Agricole Régional, in Rég. La Rochère 1/A.

Il workshop “Fontina, eccellenza di un territorio”, potrà avvalersi del contributo di Paolo Massobrio, giornalista de “La Stampa”, che si occupa, da oltre vent'anni di economia agricola ed enogastronomia. Assieme a lui l'Assessore all'Agricoltura e Risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, che illustrerà le linee guida che la Regione intende seguire per proseguire nella valorizzazione del territorio attraverso la qualità dei prodotti.

Al convegno parteciperanno inoltre Aline Viérin, Direttore del Consorzio Produttori e Tutela DOP Fontina, Marco Camandona, guida alpina e profondo conoscitore degli sport di montagna e Andrea Barmaz, Direttore della Ricerca e della Sperimentazione dell’Institut Agricole Régional.

Nella seconda parte della mattinata si svilupperà un confronto sulla promozione delle eccellenze dell'agricoltura valdostana. Alla tavola rotonda, moderata da Paolo Massobrio, parteciperanno diversi soggetti tra cui Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales, Consorzio Produttori e Tutela DOP Fontina, Adava, Coldiretti, Institut Agricole Régional, Unione Cuochi Valdostani. Una “squadra” compatta che vuole condurre alla scoperta della Valle d'Aosta, da esplorare attraverso la sua tradizione culinaria ed enogastronomica.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto “Saveurs campagnardes” del PSL del GAL Media Valle d’Aosta e finanziata dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale – L’Europa investe nelle zone rurali.

5 febbraio 2015

Delegazione #Coldiretti #Aosta a Torino per «Un Giorno da allevatore»

Una delegazione di Coldiretti Valle d’ Aosta parteciperà domani, a Torino, alla manifestazione a favore del latte italiano che Coldiretti ha organizzato nelle piazze delle maggiori città italiane.

Il mercato del latte sta attraversando un periodo difficilissimo, con prezzi alla stalla intorno ai 35 centesimi al litro, cifre che mettono in ginocchio il settore con ingenti quantitativi di latte e di cagliare che arrivano dall’estero e che, a causa della mancata tracciabilità del latte a lunga conservazione , vengono spesso spacciati per prodotto nazionale.

«Nella nostra Regione, al momento, non abbiamo preoccupazioni di quantitativi significativi di latte importati - ricorda il presidente della Coldiretti Giuseppe Balicco - la stragrande maggioranza del latte è destinato alla produzione di Fontina Dop che, come noto, si può realizzare solo con latte da razze valdostane e solo sul territorio della Regione Valle d’ Aosta; è chiaro, però, che i mercati sono collegati e ulteriori diminuzioni potrebbero presto preoccupare anche i nostri allevatori . Altra cosa il latte alimentare UHT e molti formaggi che arrivano tutti i giorni sulle tavole dei nostri consumatori i quali, quasi sempre inconsapevolmente, consumano materia prima proveniente dall’ estero».

Altre DOP, come come il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, ad esempio, scontano l’inganno ai consumatori attraverso il "simil grana" prodotto nei paesi dell’ Est Europa e che sfrutta il richiamo all’ italianità attraverso la parola " grana".

I dati sono impressionanti: a fronte di 1,4 milioni di tonnellate di latte UHT solo cinquecentomila tonnellate provengono da stalle italiane, mentre mezzo milione di tonnellate di latte viene importato già pronto e confezionato.

Di cagliate e caseinati ne arrivano circa 1 milione di quintali all’anno che finiscono, per quasi un terzo in Campania e diventano mozzarelle senza latte.

Gli allevatori chiedono, tra l’altro:

  • Che venga introdotto l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte UHT;
  • Che - sembrerà paradossale - la definizione "formaggio " venga riservata esclusivamente a ciò che deriva dal latte fresco e non da diversi prodotti;
  • Di rendere pubblici i dati relativi alle importazioni di latte e di prodotti derivati dal latte, dati che oggi sono secretati e sono disponibili solo aggregati;
Il latte proveniente dall’estero a prezzi ridicoli e spacciato per italiano è responsabile della chiusura di quasi 10.000 stalle a livello nazionale dal 2008 ad oggi.

Il rischio reale è che si arrivi all’appuntamento dell’Expo dove è centrale il tema del cibo e verranno esposti i prodotti dell’eccellenza nazionale mentre le stalle chiudono a causa del crollo dei prezzi. «Quando una stalla chiude - conclude amaramente Balicco - è definitivo, non riaprirà mai più, ma forse è proprio quello che vogliono certe multinazionali dell’agroalimentare».


19 dicembre 2014

Le #Fontine d'alpeggio al #Peck di Milano


Giovedì 18 e venerdì 19 dicembre presso il negozio milanese Peck si è svolta una presentazione al pubblico delle Fontine premiate nell’ambito del Concorso Fontine d’Alpage 2014.


L’iniziativa promossa dalla Chambre Valdôtaine in collaborazione con l’Assessorato regionale Agricoltura e Risorse naturali e con il Consorzio Produttori e Tutela della Fontina Dop, rientra nell’ambito delle iniziative messe in campo per promuovere e sostenere la commercializzazione delle Fontine premiate con la Médaille d’Or e la Grande Médaille d’Or.

Nel corso dei due giorni i clienti dello storico negozio milanese, che si sviluppa su tre piani a due passi dal Duomo e che è considerato una delle istituzioni a livello nazionale per quanto riguarda la gastronomia, hanno avuto la possibilità di degustare ed acquistare la Fontina d’Alpeggio dopo averne scoperto la storia e le caratteristiche illustrate dagli esperti della Cooperativa Produttori Latte e Fontina coadiuvati dal personale della Chambre e dell’Assessorato regionale. 

«Quella del Peck – spiega il Presidente della Chambre Nicola Rosset rappresenta una delle vetrine più importanti a livello nazionale per quanto concerne il settore della gastronomia. Per questa ragione abbiamo voluto presentare in quella sede le nostre migliori Fontine d’Alpeggio. Siamo infatti convinti che per le nostre produzioni di eccellenza sia di fondamentale importanza uscire dai confini della Valle d’Aosta per farsi conoscere ed apprezzare anche su mercati più ampi. Si tratta di una scelta che va nella direzione di promuovere attraverso la qualità delle nostre eccellenze l’intero sistema Valle d’Aosta in una logica di trasversalità che possa interessare l’enogastronomia, ma anche il turismo, l’accoglienza, la ristorazione, l’agricoltura ed il commercio che proprio dalla presenza delle Fontine d’Alpeggio al Peck potrebbero trarre significativi vantaggi».

2 maggio 2014

Incontri formativi sulla #Fontina #DOP

Il Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina, in accordo con la Chambre Valdôtaine e con le Associazioni di categoria, intende promuovere la Fontina Dop in modo da mettere in luce le sue particolarità e la ricchezza del territorio montano in cui esso nasce condividendo queste informazioni con tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nella promozione e nella commercializzazione di questo simbolo dell’eccellenza della nostra regione.

Consapevole del fatto che, per diverse ragioni, una forma marchiata possa comunque presentare dei difetti al momento della commercializzazione, il Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina intende dare innanzitutto ai venditori alcune informazioni sul prodotto in modo da sviluppare una maggiore collaborazione e garantire, nel contempo, una efficace conoscenza delle varie fasi produttive con l’obiettivo comune di evitare che un prodotto non rispondente ai requisiti richiesti dal disciplinare arrivi al consumatore.

A tale scopo il Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina proporrà, alcune attività informative che si concretizzeranno in 2 incontri, il primo dei quali ripetuto in diverse aree della Valle proprio per rendere più agevole la partecipazione, di approfondimento rispetto alle tante peculiarità della Fontina DOP (origine, trasformazione, caratteristiche nutrizionali…).

Il primo momento, di natura teorica, verrà quindi riproposto in tre diverse sedi dislocate sul territorio regionale (Aymavilles 8 maggio c/o la Cave des onze communes; Saint Christophe 12 maggio c/o la biblioteca comunale; Verres 15 maggio c/o sala Bonomi), dalle 13.30 alle 15.30.

Nel corso degli incontri saranno poi raccolte le prenotazioni per la seconda giornata, più “tecnica”, conclusiva del percorso, durante la quale ci sarà l’opportunità di visitare il magazzino di stagionatura di Valpelline e di assistere all’operazione di marchiatura del prodotto. Questo secondo appuntamento, previsto per lunedì 19 maggio dalle ore 13 alle 15.30, sarà anche l’occasione per degustare la Fontina DOP proposta in diverse vesti grazie alla collaborazione dei neo-cuochi dell’istituto professionale regionale alberghiero di Chatillon. 

18 settembre 2013

Lo Gran Tor della #Fontina a #Cheese

Lo Gran Tor de la Fontina sarà a Cheese, la manifestazione dedicata ai formaggi e al gusto in tutte le sue
forme, in programma a Bra dal 20 al 23 settembre, presso lo stand dedicato alla Fontina DOP, in via Marconi (piazzale delle scuole elementari). L'iniziativa è organizzata dal Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina in collaborazione con l’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta.

Negli stessi giorni avrà inizio, come ogni anno, il tradizionale rito della désarpa, la discesa delle mandrie dagli alpeggi: le mandrie si trasferiranno dai pascoli di alta montagna ai tramuti più bassi e successivamente, alla fine di settembre, alle stalle del fondovalle che costituiranno il ricovero invernale.

Nei 100 giorni di permanenza in alpeggio, cuore della montagna valdostana, uomini e donne hanno svolto il loro lavoro con passione e impegno, seguendo ritmi stabiliti nei secoli: dal prezioso latte prodotto dalle bovine di razza valdostana, lavorato con un’arte casearia di tradizione millenaria, si ottiene la Fontina DOP, presentata a Cheese nel Gran Tor de la Fontina.

Dagli alpeggi situati al cospetto di Monte Bianco, Gran Paradiso, Monte Rosa e Cervino, i giganti delle Alpi teatro del Tor des Géants appena concluso, provengono le Fontine partecipanti al Gran Tor de la Fontina.

Gli alpeggi protagonisti:
  • Les Chavannes (La Thuile),
  • L’Arp-Vieille (Valgrisenche),
  • Borègne (Valgrisenche),
  • Entrelor (Rhêmes-Notre-Dame),
  • L’Arp-de-Djouan  (Valsavarenche),
  • Le Broillot (Cogne),
  • Laris (Champorcher),
  • Lérettaz (Fontainemore),
  • Ranzola (Gressoney-Saint-Jean),
  • Mascognaz (Ayas),
  • Tellinod (Torgnon),
  • Pierrey (Nus),
  • La Léchère (Bionaz),
  • Tsantamerlaz (Doues), 
  • Combe Germain (Etroubles),
  • Barasson (Etroubles),
  • Arp-du-Jeux (Saint-Rhémy-en-Bosses).

4 luglio 2013

L'inarpa quell'ingrediente fondamentale della #fontina #Dop e #Bio

Tempo di inarpa, ovvero la transumanza delle mandrie di mucche che da valle o dalla media montagna salgono verso l'Alpe, raggiungendo i pascoli estivi ai piedi delle cime più alte d’Europa.

Le mucche salgono in alto, mangiano le erbe migliori, quelle che donano alla Fontina DOP quel gusto inconfondibile che tutti conoscono. 
In Valle lo sfruttamento dei pascoli è gestito secondo un calendario rispettoso del territorio e, mentre le bovine si godono gli alpeggi estivi ricchi di erbe fresche e profumate, più in basso si fanno i fieni, cioè si taglia il foraggio che serve a nutrire il bestiame d’inverno. 

Ma cosa significa tutto questo per chi produce Fontina DOP BIO?

Per la Fromagerie Haut Val d'Ayas, unico produttore di tutta la regione di Fontina DOP BIO  significa avere circa 10 conferitori di latte in più, ovvero circa 500 mucche in più e questo fa sì che l'azienda raggiunga, sul periodo, la massima capacità produttiva dell'anno che arriva fino a 11.000 l/g.

«L'inarpa e conseguentemente il benessere degli animali - si legge in una nota diffusa dall'azienda - è fondamentale per produrre un prodotto buono e sano, al pascolo le bovine possono alimentarsi con le erbe ed i fiori degli alpeggi di montagna trasmettendo così al latte profumi e aromi che lo rendono ancora più "prezioso". Subito dopo la mungitura viene iniziata la lavorazione con caglio di vitello garantendo così che le caratteristiche del latte vengano trasferite inalterate nella cagliata e riconosciute nella Fontina DOP BIO. Il percorso è lungo, ma il risultato vale tutto il lavoro e l'energia che mani esperte vi hanno dedicato. Il tutto inizia con l'inarpa e si conclude sulla vostra tavola con una doppia certificazione DOP e BIO che garantisce al consumatore di acquistare un prodotto di altissima qualità».

25 giugno 2013

La #Fontina #valdostana su «Cucchiaio d'argento»


Su segnalazione via Twitter di Fabrizio Gallino (@enofaber) ti invito a leggere un post di Stefano Caffarri sul sito «Il Cucchiaio d'argento», dedicato alla fontina valdostana che si fa apprezzare soprattutto per la sua photogallery come puoi vedere dalla foto che ti propongo in questo mini-post. Buona visione...

8 maggio 2012

3 Cose da sapere sulla Fontina



Si è riunita questa mattina, a Saint-Christophe, l'Assemblea dei soci della Cooperativa produttori Latte e Fontina. 




Ecco tre cose da sapere: 




- il fatturato è sostanzialmente stabile


- aumentano i resi e diminuiscono i ricavi


- troppi plagi e pochi controlli


25 gennaio 2012

La Cooperativa dei Produttori di Latte e Fontina Risponde all'Interrogazione di Alpe

Dopo i dibattiti su facebook sull'autostrada (evento permettetemi mediaticamente un po' gonfiato). Ora tocca alla interpellanza su blog. Chissà se quelli di Alpe vogliono già scrivere nello spazio commenti se sono o no soddisfatti della risposta?


I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo “ALPE”, La pregano di iscrivere all'ordine del giorno del prossimo Consiglio la seguente

 

INTERROGAZIONE



RICHIAMATE le numerose precedenti iniziative del nostro Gruppo volte ad approfondire e conoscere la situazione produttiva e commerciale del principale prodotto D.O.P. della nostra Regione, la Fontina;
 
TENUTO CONTO del peso rilevante della Fontina sul reddito delle aziende zootecniche della nostra Regione e delle altrettanto rilevanti risorse finanziarie pubbliche destinate a sostenere e rafforzare il settore della trasformazione;
 

RILEVATA l’assoluta priorità riservata da sempre al settore cooperativo e segnatamente alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina nella destinazione degli aiuti regionali, in considerazione del suo ruolo strategico di concentrazione dell’offerta;

CONSIDERATE  le crescenti difficoltà della Cooperativa Produttori Latte e Fontina nel fare fronte ai suoi scopi sociali che consistono nella raccolta e commercializzazione di tutti i prodotti provenienti dai trasformatori di latte ad essa associati;

tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali


INTERROGANO



l'Assessore competente per sapere:

1)  se sia al corrente che nel corso del 2011 si sono registrate notevoli difficoltà di commercializzazione del prodotto FONTINA, tanto da costringere la CPLF a stoccare in magazzino e per diversi mesi le forme già  marchiate, prima di poter provvedere alla loro immissione sul mercato,

2)  se sia al corrente, e se può darne conferma, che per l’anno in corso la CPLF abbia deciso di invitare i propri associati a non trasformare una parte del latte raccolto avviandolo invece alla vendita ad aziende terze;

3)  se, considerati i notevoli aiuti pubblici erogati alla CPLF sia in conto capitale che nella dotazione di importanti e costose infrastrutture, sia nel sostegno delle sue campagne promozionali, l’amministrazione regionale possa condividere tale scelta;

4)  sulla base di qual piano industriale della CPLF la Regione abbia deciso di investire per la realizzazione di un nuovo magazzino nei pressi della sede di Saint-Christophe e quale sia l’attuale livello di operatività della Società Ge.Ca SpA.



                                                                                     F.to:       Albert CHATRIAN

                                                                                                   Giuseppe CERISE


Ed ecco la risposta Cooperativa Produttori Latte e Fontina. L'Assessore farà copia e incolla?

In merito all’interrogazione del Gruppo Alpe, iscritta all’ordine del giorno del Consiglio regionale in programma mercoledì 25 e giovedì 26 gennaio, la Cooperativa Produttori Latte e Fontina, ritiene doveroso fare alcune considerazioni e precisazioni.

 Lungi dall’individuare il significato e la ragione di tale interrogazione, a nostro parere rivolta ad ottenere come effetto immediato lo screditamento della nostra Cooperativa con ovvie ricadute negative per il settore, va detto che la Cooperativa Produttori Latte e Fontina – che da oltre 55 anni, si occupa della raccolta, trasformazione e commercializzazione della produzione lattiero casearia dei propri soci – ha, sempre, pienamente raggiunto i suoi scopi sociali; quello cooperativo è un sistema aperto ed il rapporto mutualistico con il socio ne rappresenta la priorità.

Per quanto riguarda la commercializzazione della Fontina DOP, facciamo rilevare come, anche negli ultimi anni, pur essendo in presenza di una congiuntura economica nazionale ed internazionale negativa, la Cooperativa ha mantenuto sostanzialmente i volumi di vendita e il fatturato complessivo, con una stabilità nei prezzi riconosciuti ai soci. Tali risultati, evidenti dalla semplice lettura dei nostri bilanci, e relativi allegati, sono stati ottenuti grazie alla  razionalizzazione della gestione produttiva, al risparmio sul versante dei costi oltre all’impegno sui mercati nazionali ed internazionali.

Dal 2009, la Cooperativa ha registrato un importante aumento dei conferimenti e, pertanto, per mantenere un equilibrio tra la domanda del mercato e l’offerta, ha deciso di acquistare, da alcuni dei propri associati, latte anziché forme di formaggio destinate a diventare Fontina, collocandolo poi,  sul mercato locale. Tale scelta, è stata fatta non solo nell’interesse dei propri soci, ma dell’intero comparto agricolo valdostano, poiché permette di evitare i costi di trasformazione, stagionatura e commercializzazione, e soprattutto di svendere il prodotto utilizzando canali di distribuzione che non sono minimamente interessati alla qualità, ma solo al prezzo. È del tutto evidente che si tratta di una strategia d’alleggerimento dello “stock”, transitoria e legata al fatto che la Cooperativa, a differenza delle aziende non cooperative che in caso di necessità  possono ridurre  la produzione, deve sempre raccogliere e commercializzare tutta la produzione dei propri soci. Compito che esegue con successo dal 1957.

Per quanto riguarda i contributi pubblici, teniamo a precisare come la cooperativa ha semplicemente usufruito dei contributi previsti dalla legge regionale 12 dicembre 2007 che prevede aiuti a tutte le aziende operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, quindi non solo alla Cooperativa.

A questo proposito, la Cooperativa ha dovuto far fronte, con proprie ingenti risorse, alla parte non coperta da contributi. Testimonianza di ciò sono i notevoli investimenti effettuati nell’ultimo periodo, tra cui quelli legati all’automazione del magazzino di Valpelline,  all’acquisto di una nuova linea per il confezionamento in vaschette "termoformate" di Fontina DOP (distribuite peraltro durante la manifestazione dell’ultimo dell’anno a Courmayeur) e la costruzione di un nuovo magazzino interrato adiacente alla sede di Saint-Christophe con una capacità complessiva superiore alle 90 mila forme in fase di ultimazione.

I grandi investimenti effettuati, sono una conferma del fatto che la Cooperativa Produttori Latte e Fontina è un’azienda viva e  dinamica che, attraverso l’innovazione e il miglioramento della propria immagine ed efficienza, sta cercando di far fronte al periodo di crisi che da tempo ha colpito L’Italia tutta, Valle D‘Aosta compresa.

Infine, sul sostegno alle campagne promozionali, agli interpellanti di “Alpe” è sfuggito, forse volutamente, che la Cooperativa, da sempre, investe molteplici risorse per la promozione della Fontina DOP e che le campagne promozionali, per poter usufruire dei contributi previsti dalla “Misura 133” del Piano di sviluppo rurale 2007-2013, (sostegno alle associazioni di produttori per attività d'informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentare), devono essere prive del marchio commerciale. Quindi, prive del marchio della Cooperativa. Ciò significa che le campagne promozionali vanno a beneficio di tutti i produttori di Fontina, anche ai produttori non aderenti alla Cooperativa stessa che, in ogni caso, ne finanzia una parte.

In conclusione, si ribadisce come tutto ciò che abbiamo sinteticamente illustrato, trovi più ampia espressione nei nostri bilanci che sono pubblici e che consigliamo di leggere a coloro che hanno bisogno di risposte sul ruolo della nostra cooperativa nell’economica regionale.

                                                                                                              

Mauro Trèves                                                                    Ezio Toscoz

                             Presidente                                                                              Direttore    

10 gennaio 2012

Il Rinascimento dell'Enogastronomia Valdostana


Una coppia sta pranzando al «Tosca», il ristorante di cucina italiana del Ritz-Carlton Hotel di Honk Kong. La vista sulla baia è mozzafiato perché si tratta dell'albergo più alto del mondo, inaugurato a marzo, e situato presso l'International Commerce Centre (un grattacielo di 484 metri) dal 102° al 118° piano. Nel piatto hanno un prosciutto crudo la cui particolarità è proprio la stagionatura a quote elevate. E' il Jambon de bosses, una delle quattro Dop valdostane che pur con i suoi piccoli numeri - 3000 cosce annue prodotte a 1600 metri di quota a Saint-Rhemy-en-Bosses, nella Valle del Gran San Bernardo - comincia a farsi conoscere ed apprezzare a livello di gastronomia internazionale grazie all'impegno del suo Comitato per la Promozione e la Valorizzazione della Dop.

Ma non è l'unica testimonianza concreta del nuovo Rinascimento dell'enogastronomia valdostana. Anche la fontina nei primi sette mesi del 2011 (dati Istat) ha fatto registrare un aumento del 18% della quantità di produzione esportata. E questo dopo un 2010 complessivamente non brillante. La Cooperativa Produttori Latte e Fontina (cui aderiscono circa il 60% dei produttori della piccola regione autonoma), ad esempio, ha chiuso con un calo dei ricavi del 1,62%, pari a quasi 330.000 euro in meno rispetto al 2009. La relazione del bilancio di esercizio evidenzia che al 31 dicembre scorso erano giacenti nei magazzini 47.700 forme di Fontina in maturazione, 4.200 di Formaggio valdostano, oltre 60.000 forme di Fontina pronte per la commercializzazione per un totale complessivo di quasi 112.000 forme, con un incremento di oltre 30.000 forme rispetto al 2009. Un dato che con il nuovo anno, grazie all'intensificarsi dell'export dovrebbe migliorare.

Sul fronte del lardo di Arnad, in presenza di numeri di export poco significativi è ancora la domanda nazionale ad essere protagonista, con un discreto interesse da parte della Grande Distribuzione che lentamente sta facendo lievitare la qualità e la tipicità della propria offerta. «Negli anni novanta i cultori dei prodotti tipici - commenta Guido Bertolin della Maison Bertolin, il più importante produttore regionale - costituivano un piccolo gruppo che assorbiva una quota di mercato poco rilevante, dieci anni dopo erano diventati una nicchia interessante, oggi rappresentano il segmento con il più alto potenziale di sviluppo dell'intero mercato del food, tanto che la grande distribuzione ha investito e sta investendo nello sviluppo di linee dedicate a questi consumatori».

 In forte crescita il comparto della viticoltura dove operano una quarantina di produttori privati e sei Cantine cooperative. A fronte di una produzione che nell'ultimo triennio si è attestata su fatturati compresi fra i 6 e i 7 milioni (1,8 milioni le bottiglie commercializzate), l'export ormai si sta avvicinando ad una quota pari al 20%. Si passa dai 404mila euro del 2008, ai 583mila del 2009 all'1,28 milioni del 2010 con un primo semestre 2011 pari a 807mila euro contro i 799mila di quello precedente.

Statistiche pienamente confermate da Vincent Grosjean il presidente dell'associazione dei «Viticulteurs Encaveurs» valdostani, cioè la stragrande maggioranza dei privati, che con la sua azienda, situata sulla collina di Quart, a pochi chilometri da Aosta, a fronte di una produzione di 110mila bottiglie ha una quota di export pari al 40%. «Questa crescita - commenta Grosjean - arriva fortunatamente in un momento di flessione del mercato nazionale. Io stesso oggi ho ricevuto una richiesta di vini dalla Russia e sono entrato recentemente in contatto con due importatori cinesi con i quali sto valutando una strategia di entrata sul mercato asiatico in vista del Capodanno cinese che cade il 23 gennaio». Ma i vini valdostani sono presenti anche in Giappone, Usa, Canada, Belgio, Germania, Svezia e Finlandia.  Sul boom valdostano per il presidente ha inciso in parte la maggiore attenzione dedicata alla Valle da guide e riviste specializzate, unita ad una maggiore e migliore presenza dei viticultori alle fiere di settore». Ma è anche il consumatore ad aver modificato i suoi gusti. «Il classico “supertuscan” è un po’ in declino. - conclude Grosjean - E' cresciuto invece l'interesse per l’autoctono, per i vitigni nuovi e la Valle ha davvero molto da offrire. Oggi si cerca l’eleganza, la finezza di questi vini, che, fra l'altro, si prestano molto bene per raccontare la storia particolare e unica di un terroir, di un vitigno cresciuto ai piedi delle montagne più alte d'Europa».

14 settembre 2011

I Formaggi Valdostani a Cheese 2011

L’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali sarà presente, come nelle precedenti edizioni, con un proprio stand istituzionale all’ottava edizione di Cheese, manifestazione internazionale dedicata al mondo del formaggio, che si svolgerà da venerdì 16 a lunedì 19 settembre nel centro storico di Bra.

La manifestazione, che si svolge ogni due anni, ideata e organizzata da Slow Food e dalla città di Bra è diventata l’appuntamento dove i produttori e gli artigiani del latte di tutto il mondo si ritrovano per presentare i loro prodotti, incontrare i consumatori, discutere e confrontarsi sulle normative e le prospettive che offre loro il mercato. Cheese di quest’anno punta i riflettori su tre aspetti dell’eccellenza casearia: latti, mestieri e territori. Tre declinazioni al plurale per analizzare le tematiche del settore e leggere la biodiversità casearia, elemento distintivo degli appuntamenti di Cheese.

La Francia, che ha da sempre tutelato le produzioni a latte crudo, valorizzando il lavoro dei casari e degli affinatori promuovendo così le diversità territoriali, sarà l’invitato d’onore.
Oggigiorno il latte crudo è riconosciuto come elemento imprescindibile della qualità gastronomica e questo grazie anche al lavoro svolto da Slow Food con la campagna lanciata a suo tempo, sempre in occasione di Cheese. Va precisato che a questa lotta hanno partecipato in prima linea anche i nostri produttori, le nostre associazioni agricole e soprattutto l’Assessorato regionale dell’agricoltura, battendosi per conseguire questo fondamentale risultato.

Oltre che con la Fontina Dop la Valle d'Aosta sarà presente alla manifestazione con altri prodotti caseari: la Toma di Gressoney, il Valle d’Aosta Fromadzo Dop, il Reblec, il Séras, il Salignoùn, il Beuro de crama, il Bleu d’Aoste e i formaggi caprini.
Lo stand istituzionale dell’Assessorato sarà posizionato nel cortile delle Scuole in via Marconi mentre, nel Mercato di Cheese, fulcro della manifestazione e delle contrattazioni, saranno disposti i mercanti selezionati da Slow Food provenienti da Italia ed estero e dove il formaggio sarà il protagonista assoluto. Qui si troverà un banco di rappresentanza e vendita della Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d’Aosta.

23 luglio 2011

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (111): Natura Pura



AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI
Contributi per magazzini fontina 
Sono stati concessi contributi a favore di due aziende valdostane per la realizzazione di magazzini interrati per la stagionatura e la conservazione del formaggio Fontina DOP. L’impegno complessivo di spesa, nei tre anni (2011/2013), è di 672 mila euro. (delibera 1.714)



OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
Fondi rotazione
E’ stato deciso l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Modificazioni alla legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33 Costituzione di fondi di rotazione regionali per la promozione di iniziative economiche nel territorio della Valle d’Aosta. (delibera 1726)


Rinnovo sub-concessioni
Sono stati approvati gli indirizzi agli uffici competenti per l’esame delle domande di rinnovo delle subconcessioni di derivazione dell’acqua da corpo idrico superficiale a scopo idroelettrico, a integrazione delle disposizioni previste dal Piano regionale di tutela delle acque.(delibera 1.757)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI
Natura Pura
L’Esecutivo ha deciso l’organizzazione in Valle d’Aosta, dal 19 al 21 settembre 2011, dell’evento enogastronomico Natura Pura. L'anno scorso l'edizione è stata ospitata a Capri. L'evento coinvolge i migliori rappresentanti della ristorazione regionale (5 dei quali presenti nel sondaggio di ImpresVda) e nazionale.  L'impegno di spesa è di 67.260 euro. (delibera 1.739)
 

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