5 febbraio 2015

Delegazione #Coldiretti #Aosta a Torino per «Un Giorno da allevatore»

Una delegazione di Coldiretti Valle d’ Aosta parteciperà domani, a Torino, alla manifestazione a favore del latte italiano che Coldiretti ha organizzato nelle piazze delle maggiori città italiane.

Il mercato del latte sta attraversando un periodo difficilissimo, con prezzi alla stalla intorno ai 35 centesimi al litro, cifre che mettono in ginocchio il settore con ingenti quantitativi di latte e di cagliare che arrivano dall’estero e che, a causa della mancata tracciabilità del latte a lunga conservazione , vengono spesso spacciati per prodotto nazionale.

«Nella nostra Regione, al momento, non abbiamo preoccupazioni di quantitativi significativi di latte importati - ricorda il presidente della Coldiretti Giuseppe Balicco - la stragrande maggioranza del latte è destinato alla produzione di Fontina Dop che, come noto, si può realizzare solo con latte da razze valdostane e solo sul territorio della Regione Valle d’ Aosta; è chiaro, però, che i mercati sono collegati e ulteriori diminuzioni potrebbero presto preoccupare anche i nostri allevatori . Altra cosa il latte alimentare UHT e molti formaggi che arrivano tutti i giorni sulle tavole dei nostri consumatori i quali, quasi sempre inconsapevolmente, consumano materia prima proveniente dall’ estero».

Altre DOP, come come il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, ad esempio, scontano l’inganno ai consumatori attraverso il "simil grana" prodotto nei paesi dell’ Est Europa e che sfrutta il richiamo all’ italianità attraverso la parola " grana".

I dati sono impressionanti: a fronte di 1,4 milioni di tonnellate di latte UHT solo cinquecentomila tonnellate provengono da stalle italiane, mentre mezzo milione di tonnellate di latte viene importato già pronto e confezionato.

Di cagliate e caseinati ne arrivano circa 1 milione di quintali all’anno che finiscono, per quasi un terzo in Campania e diventano mozzarelle senza latte.

Gli allevatori chiedono, tra l’altro:

  • Che venga introdotto l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte UHT;
  • Che - sembrerà paradossale - la definizione "formaggio " venga riservata esclusivamente a ciò che deriva dal latte fresco e non da diversi prodotti;
  • Di rendere pubblici i dati relativi alle importazioni di latte e di prodotti derivati dal latte, dati che oggi sono secretati e sono disponibili solo aggregati;
Il latte proveniente dall’estero a prezzi ridicoli e spacciato per italiano è responsabile della chiusura di quasi 10.000 stalle a livello nazionale dal 2008 ad oggi.

Il rischio reale è che si arrivi all’appuntamento dell’Expo dove è centrale il tema del cibo e verranno esposti i prodotti dell’eccellenza nazionale mentre le stalle chiudono a causa del crollo dei prezzi. «Quando una stalla chiude - conclude amaramente Balicco - è definitivo, non riaprirà mai più, ma forse è proprio quello che vogliono certe multinazionali dell’agroalimentare».


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