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17 ottobre 2014

#Linuxday2014 al Manzetti di #Aosta il 25 Ottobre

Il 25 ottobre, presso l'ISIT Innocent Manzetti, a partire dalle 8,15, si svolgerà il "LINUX DAY 2014", un evento organizzato dall'Associazione Culturale SLAG di Aosta in collaborazione con La cittadella dei giovani e la sede di Verrès del Politecnico di Torino. 

Il Linux Day è una manifestazione italiana che ha lo scopo di promuovere il sistema operativo GNU/Linux e il software libero, e consiste in un insieme di eventi contemporanei organizzati in diverse città italiane.

In Valle d’Aosta il Linux day è promosso da SLAG, un'associazione culturale che pone al centro delle sue attività il Software Libero e il sistema operativo GNU/Linux quali strumenti essenziali per garantire la libera circolazione delle conoscenze.

Il linux day è rivolto a chiunque sia interessato a conoscere i sistemi GNU/Linux ed il Software Libero, sia a livello “amatoriale” sia a livello tecnico-professionale.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

08.15 Presentazioni e saluti di inizio lavori

08.30 "In principio era l'open source. Ma poi arrivò il copyright" (S. Aliprandi - Avvocato e Responsabile progetto Copyleft.Italia.it")

09.45 Introduzione a Linux e presentazione principali distro (F. Chierzi, P. Ottoz)

10.35 Programmazione in Python (F.Vallet, P. Ottoz)

11.20 Arduino e Raspberry PI (A. Scandariato, E. Russo)

12.00 Uno sguardo sulla stampa 3D (C.Turcotti, E.Russo Polo Tecnologico di Verrès)

14.30 Siti web con WordPress (L. Caldara)

15.15 Linux presso le biblioteche (G. Billotti) e Alfresco (Enterprise Content Management open source presentato da A. Foudon)

15.45 Sezione Ludica (A. Mazza) 

1 ottobre 2014

Polo tecnologico di Verrès: cresce la collaborazione con le imprese del territorio


Ricerca e imprese sono state protagoniste della giornata “a porte aperte” voluta dalla Regione e dal Politecnico di Torino per presentare le attività e le opportunità offerte dal Polo tecnologico di Verrès e che si è tenuta oggi presso la sede valdostana dell’Ateneo. L’iniziativa era organizzata in collaborazione con Valle d’Aoste Structure, Unioncamere Piemonte e con la Chambre Valdôtaine.

Dopo una mattinata dedicata al seminario Eurotraining - Nuove Tecnologie per la Meccatronica e la Robotica, nel pomeriggio il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, il Pro-Rettore del Politecnico di Torino, Laura Montanaro, e l’Assessore alle attività produttive, energia e politiche del lavoro, Pierluigi Marquis, hanno fatto il punto sulle attività intraprese negli ultimi anni e sulle potenzialità di collaborazione tra aziende del territorio e Politecnico. 

La presentazione è stata anche l’occasione per incontrare gli studenti e i dottorandi della sede di Verrès. Attualmente, sono circa 70 gli studenti che frequentano i tre anni di studi attivati nella Struttura Decentrata di Supporto agli Studenti con videolezioni on-line e laboratori e tutorato in loco - il primo anno comune a tutti gli iscritti a Ingegneria, il secondo e il terzo solo per il corso di laurea in Informatica – mentre sono una quindicina i dottorandi che frequentano i laboratori per le attività finalizzate alla loro tesi.

L’obiettivo dell’incontro è stato principalmente quello di illustrare le potenzialità e le possibili ricadute delle attività del Politecnico di Torino sulle aziende del territorio e recepire le indicazioni della Regione sulle linee di sviluppo. La volontà è di creare un vero e proprio hub per la ricerca e il trasferimento tecnologico, che metta insieme domanda di innovazione e competenze, per rispondere alle richieste delle aziende, anche nell’ottica dei bandi e fondi comunitari Horizon 2020.

Come ha evidenziato il Presidente Rollandin «il Polo di Verrès rappresenta un tassello importante dell’offerta formativa presente nella regione ed è complementare agli investimenti che l’Amministrazione ha fatto per l’Università della Valle d’Aosta. Sono due gli elementi vincenti di questo Polo: da un lato la didattica, che si è modernizzata attraverso sistemi innovativi di docenza, di tutoraggio e di confronto con gli studenti, dall’altro la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico, sui quali abbiamo puntato molto e che sempre più interagiscono con il territorio, per un mutuo vantaggio. La presenza in sede di Laboratori di ricerca permette agli studenti di contribuire ad attività condotte con le imprese, riuscendo a ridurre la distanza tra queste e il sistema formativo, che è ciò che il mondo imprenditoriale ci chiede con insistenza». E rivolgendosi agli studenti ha aggiunto «credo che questo sia per voi un indubbio valore aggiunto, perché accanto al grande impegno che il corso di studi vi richiede potete dare un’applicazione pratica a quanto imparate e trovare così nuovo slancio per i vostri studi e per la costruzione del vostro futuro».

Il workshop ha permesso di presentare alle imprese i gruppi di ricerca attivi a Verrès, i laboratori e le attrezzature disponibili presso la sede, oltre alle attività e alle competenze specifiche del Laboratorio Interdisciplinare di Meccatronica (LIM) e del Laboratorio Tecnologie Digitali Tridimensionali. La Regione, poi, ha potuto esporre la propria Smart specialization strategy, che contiene linee strategiche e di sviluppo legate anche ai prossimi programmi di finanziamento europei. 

 «Nello specifico, – ha detto l’Assessore Marquis - si tratta di azioni con l’obiettivo di incentivare le imprese della regione a sviluppare la cooperazione, tra di loro e tra il sistema produttivo e quello della ricerca, favorendo l'interazione e la creazione di reti, promuovendo nel contempo la divulgazione scientifica e la cultura dell'innovazione, al fine di aumentare la competitività del sistema Valle d’Aosta, con ricadute positive sull’occupazione locale».

Per venire incontro a queste esigenze, il Politecnico propone da anni un modello consolidato di collaborazione con il mondo aziendale, offrendo competenze che ben si integrano con quelle già presenti sul territorio.

La collaborazione con la Regione e Vallée d'Aoste Structure, inoltre, rende l’accesso delle aziende alla sede di Verrès ancora più immediato e costruttivo, coinvolgendo oltre ai Dipartimenti ed ai gruppi di ricerca presenti all'interno del Politecnico, anche tutte le strutture dell’Ateneo preposte a stimolare il trasferimento tecnologico e le relazioni con finanziatori istituzionali, quali ad esempio le regioni e la Comunità Europea. In particolare, infatti, la Regione Valle d’Aosta si propone di accompagnare le proprie imprese nell’accesso ai fondi comunitari Horizon 2020 e, anche in questo ambito, il Politecnico può essere un valido partner per progettazione e attività di ricerca.

Il Pro-Rettore Montanaro ha così commentato: «alle università tecniche oggi viene chiesto di dare una risposta alle sfide poste dalla società su temi sempre più interdisciplinari. Un’interfaccia unica, come quella che possiamo proporre al territorio come Polo tecnologico di Verrès e come Ateneo nel suo complesso, permette quindi di ottimizzare risorse e attività e di venire incontro alle esigenze di innovazione delle aziende e degli enti partner. Ritengo quindi che questa giornata di confronto sia molto utile per incentivare processi virtuosi di condivisione autentica della conoscenza, facendo davvero sistema con il contesto socio-economico e ringrazio la Regione Valle d’Aosta per la fattiva collaborazione dimostrata in questi anni, che costituisce solido fondamento per proporre una estensione del coinvolgimento reciproco».

29 settembre 2014

Porte aperte al Polo tecnologico di Verrès


Negli ultimi anni il Polo tecnologico di Verrès si è accreditato quale centro di eccellenza per la didattica, la ricerca e il trasferimento tecnologico.

Martedì 30 settembre, in una giornata a porte aperte, verranno presentate le attività e le opportunità offerte dalla sede valdostana del Politecnico di Torino, soprattutto nell’ambito della ricerca. La mattinata, con inizio alle ore 9, sarà dedicata al seminario Eurotraining - Nuove Tecnologie per la Meccatronica e la Robotica.

Alle 14.30, il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, il Pro-Rettore del Politecnico di Torino, Laura Montanaro, e l’Assessore alle attività produttive, energia e politiche del lavoro, Pierluigi Marquis, faranno il punto sulle attività intraprese negli ultimi anni e sulle potenzialità di collaborazione tra aziende del territorio e Politecnico, che verranno presentate nel corso del pomeriggio, nella sessione dedicata all’Offerta del Polo tecnologico di Verrès. Sarà presente anche l’Assessore all’istruzione e cultura, Emily Rini. 

Il programma completo è sul sito della Regione.

5 novembre 2013

Polo Tecnologico di #Verrès: un centro di avanguardia | La soddisfazione del #Politecnico di #Torino



Investire sui giovani per lo sviluppo regionale e valorizzare la regione come avanzato sistema di ricerca e formazione internazionali, in cui studenti e ricercatori si confrontano con le sfide del territorio. Questi gli obiettivi dell’accordo siglato tra Regione Valle d’Aosta, Politecnico di Torino e Università della Valle d’Aosta che, a tre anni dalla firma, ha trovato piena applicazione e ha permesso al Polo Tecnologico di Verrès di confermarsi come un centro all'avanguardia.

Per valorizzare le nuove vocazioni culturali, scientifiche, tecnologiche e industriali del territorio e per attrarre studenti, ricercatori e investitori, l’accordo prevedeva lo sviluppo dei centri di ricerca esistenti e la creazione di nuovi, il supporto al trasferimento tecnologico e alla formazione d’eccellenza e specializzata.

«Obiettivi - si legge in una nota diffusa oggi in occasione di una visita dei vertici regionali alla struttura - raggiunti con il nuovo modello formativo, che impiega le nuove tecnologie per l’erogazione delle lezioni, fruibili anche in remoto e accompagnate da attività di laboratorio e tutoraggi nella sede di Verrès. Gli studenti, soprattutto quelli lavoratori o impossibilitati a seguire le lezioni in presenza, hanno apprezzato il modello, che garantisce anche una qualità della didattica elevata grazie ai numeri contenuti, e hanno continuato negli anni ad iscriversi nella sede valdostana, alcuni provenienti da Paesi come Camerun, Guatemala, Mozambico».

Presente alla visita anche Gioachino Gobbi. La Grivel è una delle aziende che lavora con il laboratorio
Per quanto riguarda la ricerca, invece, si è puntato al potenziamento dei laboratori di meccatronica e di modellazione 3D e delle attività concentrate soprattutto negli ambiti delle tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza del territorio, le energie rinnovabili e il risparmio energetico, la salvaguardia dell’ambiente e il ripristino degli ecosistemi. Così come all’elettronica, alla microelettronica e alla micro robotica.

Il Presidente della Regione Valle d’Aosta Augusto Rollandin nell’illustrare oggi i risultati acquisiti dal Polo di Verrès ha dichiarato: «Possiamo dire che siamo stati i precursori di un nuovo sistema, che sta dando i suoi frutti, e che può essere considerato un progetto pilota per l’insegnamento universitario e, in particolare, per il rapporto, necessario, scuola-realtà socio-economica. Siamo infatti riusciti a realizzare un centro didattico di alta qualità, che privilegia uno stretto rapporto tra docenti e studenti, così come abbiamo creato una sinergia concreta tra il sistema universitario, il mondo della ricerca applicata e le imprese. L’insieme formativo adottato, basato sull’uso delle nuove tecnologie per l’erogazione delle lezioni, racchiude poi, per un territorio decentrato come la Valle d’Aosta, il grande vantaggio di offrire ai propri giovani la possibilità di accedere a una didattica di eccellenza senza grandi spostamenti e - dettaglio non indifferente in un periodo di crisi - con un significativo contenimento delle spese».

Il Rettore del Politecnico di Torino, Marco Gilli, intervenuto oggi alla presentazione delle attività della sede a Verrès, ha concluso: «I risultati ottenuti a Verrès confermano come  una programmazione a medio termine di tutte le attività ha permesso alla sede di diventare un punto di riferimento per la ricerca e la didattica nel contesto locale e non solo. In particolare siamo molto soddisfatti della risposta dei ragazzi al nuovo modello formativo SDSS, che con il supporto delle nuove tecnologie rende la formazione più flessibile e attenta alle esigenze del territorio. Gli ottimi risultati in termini di ricerca, poi, testimoniano come l’azione sinergica delle componenti istituzionali, universitarie e aziendali del territorio possano generare poli di eccellenza come quello di Verrès».
 

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