 |
| Valerio Falcicchio |
Intervista
a Valerio Falcicchio, di Made in Valley
Di cosa si
occupa la vostra azienda?
Made
in Valley è una start-up innovativa che ho costituito a gennaio
dell’anno scorso insieme ad undici soci e si occupa di sviluppare
prodotti e servizi ad alto valore tecnologico.
Lei è qui
per presentare un nuovo progetto di cosa si tratta?
Sono
qui per presentare il progetto eQuommerce, il primo social network
internazionale che permette di creare e gestire facilmente i gruppi
d’acquisto solidali, cioè gruppi di persone, famiglie che si
uniscono per acquistare i prodotti di prima necessità,
principalmente alimentari, direttamente dai produttori locali, dagli
agricoltori senza intermediari.
Come nasce questo
progetto?
Il
progetto nasce con la volontà di sostenere in qualche modo
l'economia locale. Visto il lungo periodo di crisi, abbiamo cercato
qualcosa che potesse aiutare le famiglie a risparmiare e mangiare in
modo sano e allo stesso tempo di permettere alle aziende agricole di
avere un compenso equo per il proprio lavoro..
Quali
sono i vantaggi?
I
vantaggi sono molteplici, infatti: le aziende agricole si vedono
riconosciuto un prezzo equo per i propri prodotti e
contemporaneamente, i consumatori sono certi della qualità e
provenienza dei prodotti e risparmiano mediamente un 25-30 % rispetto
ai prezzi di mercato. Inoltre gli acquisti vengono fatti in gruppo
semplificando il lavoro dei produttori che devono gestire non tantio
piccoli ordini ma un unico grosso ordine e generalmente si favorisce
l’acquisto a km zero.
Le iscrizioni alle aziende agricole
sono state aperte da pochi giorni. Un primo bilancio?
Ad
oggi abbiamo ricevuto molte richieste di iscrizione da parte di
aziende su tutto il territorio nazionale. Adesso ci aspettiamo una
buona adesione delle aziende agricole valdostane. Tra poco infatti
faremo delle presentazioni del progetto sul territorio nelle comunità
montane e negli assessorati che sicuramente renderanno ben visibile
il progetto.
Qualche
data da segnalare?
A
metà giugno saremo alla Comunità montana Grand combin. Comunque sul
sito e sui social netwoerk diffonderemo le date. Io ne ho già fatte
alcune fuori valle ad esempio nel biellese su invito di Banca Sella e
poi a Pollein.
Il progetto ha avuto una gestazione
complessa...
Lavoro
al progetto da 4 anni. L’idea mi è nata nel 2011 e grazie al
Politecnico di Torino abbiamo verificato prima la sostenibilità del
progetto e realizzato il business plan per poi implementare una prima
versione beta (di test) del sito. Poi a gennaio del 2014 ho
costituito la start up ho trovato i finanziatori e nell’ultimo anno
abbiamo sviluppato il progetto vero e proprio, cioè la piattaforma,
il sito internet, e adesso siamo in fase di lancio.
Siete
incubati su Torino?
Sì
il progetto eQuommerce è stato segnalato tra i progetti di interesse
del Politecnico di Torino e siamo stati incubati presso l'i3pi.
Quali
sono le prossime tappe?
Dopo
questa fase di lancio in Valle d’Aosta e la ricerca di ulteriori
finanziatori per coprire le spese di marketing, vogliamo lanciare il
progetto a livello nazionale e poi europeo.
Quali
sono i partner che vi sostengono oltre al Politecnico?
Durante
questi quattro anni ho dovuto cercare delle collaborazioni e delle
partnership per poter sviluppare il progetto. Prima di tutto un
grosso aiuto è arrivato dal Politecnico, poi un grosso appoggio
dalla Camera di Commercio di Torino che ha creduto fin dall'inizio
nel progetto. In valle d'Aosta siamo stati appoggiati
dall'Assessorato all'Agricoltura con il suo patrocino, da quelli al
Commercio e Turismo, all'Industria e alla Sanità. Uno dei partner
più importanti è stato Banca Sella con il Sellalab e poi microsoft
che ci ha seguito fornendoci le licenze di sviluppo necessarie per un
valore di 50mila euro e anche la Presidenza del Consiglio
Una
domanda più in generale quali difficoltà si incontrano nel fare
impresa?
Sicuramente la burocrazia nel nostro paese non
aiuta a fare l'imprenditore ma quello che più mi dispiace nel mio
caso è vedere come si continuino a perdere opportunità di crescita
e sviluppo nella nostra regione. Quattro anni fa ho presentato il
nostro progetto ai responsabili del GAL della Media Valle e mi
avevano segnalato che sarebbe stato possibile usare dei fondi della
comunità europea prima per sviluppare il progetto e poi per
finanziare le aziende agricole che volevano parteciparvi. Ho però
scoperto soltanto di recente, dopo molti rinvii, che ormai è tardi e
quindi i soldi della comunità europea a disposizione verranno
restituiti a Bruxelles.
Altre
novità in vista per la vostra azienda?
Stiamo
partecipando a molti concorsi per le start-up innovative a livello
italiano e internazionale, siamo molto fiduciosi che avremo la
visibilità ed il successo che un progetto di questa portata merita.
Abbiamo partecipato ad esempio a una iniziativa di Telecom e ho
notato un certo interesse.
Un sogno imprenditoriale da
realizzare?
La
camera di commercio di Torino, che mi ha seguito durante le fasi di
sviluppo, mi suggeriva di partire dagli Stati Uniti d’America con
il lancio di eQuommerce per poi tornare in Italia come se il progetto
fosse nato negli USA. Il mio sogno è invece quello di fare partire
il progetto dall’Italia anzi, ancora meglio, dalla Valle d’Aosta
per poi andare alla conquista dell’Europa e degli Stati Uniti.