Il crinale fra protesta e democrazia
2 anni fa
La Pila spa e la Società Funivie Piccolo San Bernardo mettono in campo da sole per la stagione invernale 2008/2009 investimenti per circa 35 milioni di euro. Con l’inizio della stagione entrerà infatti in esercizio la telecabina «Aosta-Pila» (la foto che vi propongo arriva dal sito www.funivie.org) completamente rinnovata con nuove vetture a otto posti. Un investimento complessivo pari a circa 25 milioni, ovviamente sostenuto dall’amministrazione regionale (dello stato di salute del comparto scrivo in questo post). «L’impianto della lunghezza di 5100 metri con quattro stazioni per la salita e la discesa dei passeggeri – spiega Roberto Francesconi, amministratore delegato della Pila -, dotato di nuove tecnologie ridurrà i tempi di percorrenza di circa diciassette minuti e aumenterà la portata oraria a 2400 persone/ora» La società sulla seggiovia realizzerà l’ammodernamento dell’impianto «Pila-Chamolé» dotando la stazione di valle di un tappeto di imbarco che faciliterà la salita degli sciatori. Per le piste la società rimodellerà la pista 1/bis che collega «Chamolé» alla stazione della Telecabina a «Plan Praz», allargando il tracciato e dotandola di innevamento programmato, garantendo così la discesa dall’arrivo della seggiovia a metri 2300 a Plan de Praz a 1540. La Pila spa prevede anche di ampliare e potenziare l’impianto di innevamento sulle piste «Belvedere» e «Du Lac», portando la superficie delle piste servite dall’innevamento programmato al 53 per cento del comprensorio. Saranno inoltre rimodellati alcuni raccordi di collegamento alle piste principali sulle piste destinate alle competizioni «Chamolé» e sulla nuova pista gare «Leissé» saranno incrementate le reti di protezione di tipo «A». A La Thuile la Società Funivie Piccolo San Bernardo (Presidente Gen. Roberto Stella e direttore Corrado Giordano) sta investendo 4,8 milioni per adeguare la pista numero 3 per le competizioni di Coppa del Mondo. La pista sarà rimodellata e adeguata alle caratteristiche di omologazione in gran parte del tracciato e, contemporaneamente, si provvederà all’aggiornamento tecnico dell’impianto di innevamento. Con altri tre milioni la società realizzerà nella zona di partenza degli impianti di risalita, in località Entrèves, una nuova seggiovia quadriposto ad ammorsamento fisso con tappeto di imbarco. L’impianto denominato «Entrèves-Maison Blanche» avrà una portata oraria di 2400 persone/ora, un lunghezza di 530 metri e un dislivello di 189 e servirà tre nuove piste dotate di innevamento programmato di cui una per principianti, una per sciatori medi ed una per quelli esperti. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 3 settembre 2008)
«Il principale problema di Pila? I diciotto chilometri che la separano da Gressan». Susy Cunéaz, presidente del Consorzio turistico Espace di Pila e titolare dell’agenzia immobiliare Lo Sabot, non ha dubbi. Il fatto che Pila non sia un comune vero e proprio (è una frazione di Gressan) e la sua distanza dal capoluogo fa sì che anche per i servizi più banali i tempi d’intervento diventino problematici. «Per qualunque tipo di manutenzione – spiega – ci vuole almeno un’ora prima che si riesca dare una prima risposta. Qualunque lavoro da farsi in giornata si scontra con lo scoglio di questi 18 chilometri di strada di montagna. A Pila inoltre sono pochissimi i residenti e di conseguenza molti operatori vivono a Gressan. Giorno dopo giorno non è un ostacolo da sottovalutare». Chilometri che di certo non preoccupano i turisti se nella stagione invernale la copertura dei posti letto si attesta tra il 60 e il 70%. Dati che però non impediscono il calo cronico di presenze dopo l’Epifania. Per una quindicina di giorni, concluse le festività, le settimane bianche stentano a decollare, nonostante offerte davvero aggressive sia in termini di prezzi che di offerta di servizi tutto-compreso, dallo ski pass alle scuole di sci. Cristina Galassi, presidente dell’Aiat di Aosta, sottolinea come paradossalmente una delle maggiori difficoltà sia far sapere che c’è la neve. «L’anno scorso – commenta – è circolata la notizia che ci fossero problemi di innevamento in tutta la Valle, mentre a Pila si poteva sciare benissimo. La comunicazione va monitorata con attenzione». Per Galassi, proprietaria dell’Hôtel Milleluci, situato sulla collina di Aosta, gestire un’attività alberghiera durante la stagione invernale è comunque una sfida sempre più complessa. «Lo sci – osserva - è uno sport costoso, che seleziona moltissimo la sua clientela e così chi si dedica alla vacanza sulla neve, è diventato sempre più esigente». Bilancio invece positivo per la Pila spa. La società che si occupa degli impianti di risalita (al 98% di Finaosta) non presenta particolari criticità. «La Pila spa – dice il presidente della partecipata Roberto Francesconi –, in particolare nell’ultimo biennio ha raggiunto un suo equilibrio reddituale e finanziario. Come dimostrano i 650.000 euro di utile post imposte nel 2005 e i 95.000 nel 2006». Un’operazione non facile visto che Finaosta aveva rilevato la società otto anni fa’ dopo un fallimento. Una circostanza che ha costretto sin da subito l’azionista di maggioranza (il restante 2% è suddiviso tra il Comune di Gressan e altri 500 piccoli azionisti) a rendere disponibili ingenti risorse finanziarie per recuperare il tempo perduto in termini di competitività. Investimenti che si sono concentrati principalmente in due direzioni: condizionamento delle piste, cioè la quotidiana azione di manutenzione in modo da garantire l’agibilità della pista anche in condizioni di innevamento non ottimale e, ovviamente, le strutture per far crescere e migliorare innevamento artificiale.
Per Cogne la stagione invernale è considerata «di sopravvivenza». La copertura dei posti letti, conferma Piero Roullet, titolare dell’albergo quattro stelle «Bellevue» e per diversi anni presidente degli albergatori valdostani, «non supera il 25%». In effetti l’atout naturalistico, dato dalla presenza del Parco nazionale del Gran Paradiso, che nel resto dell’anno, soprattutto d’estate, si rivela un formidabile volàno, d’inverno si dimostra invece un vincolo invalicabile, anche se nell’ultimo triennio il trend delle presenze è stato positivo. E così il comprensorio di Cogne per lo sci da discesa non raggiunge gli otto chilometri e non è possibile praticarvi il fuori-pista. Rimane ovviamente la grande tradizione nello sci da fondo che però ha sempre meno appassionati e così la località amplia il suo ventaglio di offerte proponendo scalate alle cascate di ghiaccio, il recentissimo transalpino ruisseling (percorrere i ruscelli ghiacciati con i ramponi), le passeggiate con racchette da neve, attività che esaltano il binomio sport-natura, ma sono ancora di nicchia. «Il parco storicamente è stato un grosso freno per la nostra località per quanto riguarda la stagione invernale – commenta Cesare Charruaz, presidente dell’Aiat Gran Paradis – in quanto metà della vallata è inclusa nei suoi confini. Di conseguenza quando negli anni ’60 c’è stato lo sviluppo dello sci alpino anche nelle stazioni minori le aree dove era possibile costruire impianti a fune erano limitate e soprattutto non era assolutamente possibile prevederne l’espansione».
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