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31 marzo 2015

#BuoniFruttiferiPostali: nel portafoglio degli investitori #valdostani sono custoditi 680 milioni di Bfp

 

 
E’ sempre alto l’apprezzamento dei prodotti del risparmio postale in Valle D’Aosta. Al 31 dicembre 2014 i risparmiatori valdostani detengono complessivamente nel loro portafoglio 680 milioni di euro di Buoni Fruttiferi Postali, prodotti di investimento emessi da Cassa depositi e prestiti e collocati in esclusiva dal 1924 da Poste Italiane in tutti gli uffici postali. In Italia lo stock complessivo di Bfp supera il valore di 211 miliardi di euro.
I Buoni Fruttiferi Postali sono garantiti dallo Stato Italiano e possono essere rimborsati in ogni momento, assicurano inoltre il rimborso del capitale investito e degli interessi maturati, a prescindere dalle temporanee condizioni di mercato.
Il Buono fruttifero postale riscuote da sempre l’apprezzamento dei risparmiatori poiché è possibile investire anche piccole somme e non ci sono spese di emissione, gestione o rimborso, con una tassazione degli interessi al 12,50%. Inoltre, i Buoni sono esenti da imposta di successione. Sono assoggettati ad imposta di bollo tranne quelli il cui valore di rimborso non sia superiore a 5 mila euro. I Buoni sono disponibili sia nella classica versione “cartacea” (50 euro e multipli) sia in quella “dematerializzata” (250 euro e multipli). Per sottoscrivere buoni dematerializzati è necessario essere titolari di un Libretto di Risparmio o di un conto corrente postale. Con il Buono “dematerializzato” si evita di incorrere nella prescrizione perché alla scadenza dell’investimento l’importo viene automaticamente versato sul conto corrente postale o sul libretto postale del cliente. E’ possibile rimborsare anticipatamente i propri Buoni Fruttiferi e, nel caso dei Buoni dematerializzati, si può chiedere il rimborso anticipato anche per una parte dell’importo (minimo 250 euro e multipli) investito.
I risparmiatori possono scegliere tra una vasta gamma di prodotti. Sono quattordici infatti i Bfp disponibili sul mercato: i Buoni “Ordinari”, con rendimento predeterminato che aumenta col passare del tempo, i BfpDiciottomesi, con rendimento predeterminato che aumenta col passare del tempo e una durata massima di 18 mesi, Buoni “Indicizzati all’inflazione italiana”, chegarantiscono dei tassi nominali annui e la rivalutazione del capitale investito dalla sottoscrizione al momento della scadenza/rimborso,pari al 100% dell’aumento dell’indice di inflazione.
Si possono poi sottoscrivere i Buoni “Indicizzati all’inflazione italiana EXTRA”: hanno una durata massima di 10 anni, sono emessi in forma esclusivamente dematerializzata e sono sottoscrivibili esclusivamente nell’ambito del Piano di Risparmio (PdR) “risparmiodisicuro EXTRA”; i Buoni “Dedicati ai minori di età”: garantiscono un rendimento fisso predeterminato superiore a quello di un Buono “ordinario” di pari durata e data sottoscrizione.
I Buoni “BFP3x4prevedono un rendimento competitivo che cresce ogni tre anni, mentre i Buoni BFP Europa” hanno una durata massima di 4 anni. Oltre ad offrire un rendimento predeterminato, prevedono il pagamento, al compimento del 1°, 2°, 3° e 4° anno, di eventuali premi aggiuntivi legati all’andamento dell’Indice azionario “Euro Stoxx50. Questi si aggiungono i Buoni “BFP EreditàSicura”, sottoscrivibili solo presso gli uffici postali esclusivamente dai beneficiari di un procedimento successorio. Prevedono un rendimento fisso al primo anno e a scadenza un rendimento importante; i Buoni “BFP a 3 anni”: hanno una durata massima di 3 anni e prevedono due tassi nominali annui (capitalizzati annualmente in regime composto) per i primi due anni ed un premio, in percentuale sul valore nominale, al 3° anno.
Ci sono poi i BFP4x4Fedeltà dedicati esclusivamente a coloro che hanno BFP eobbligazioni collocate in esclusiva da Poste Italianein scadenza.E’ un investimento di medio - lungo periodo a tasso crescente, con una durata massima di sedici anni. I “BFP4x4Fedeltà” presentano dei rendimenti competitivi superiori a quelli dei buoni Ordinari di pari data di sottoscrizione e durata. E’ possibile sottoscriverli sia nella versione cartacea che dematerializzata.
I Buoni “BFP4x4RisparmiNuovi”sono dedicati esclusivamente a coloro che desiderano investire somme non derivanti da altri prodotti del Risparmio Postale. E’ un investimento di medio - lungo periodo a tasso crescente, con una durata massima di sedici anni. E’ disponibile sia nella versione cartacea sia dematerializzata e presentano dei rendimenti competitivi superiori a quelli dei Buoni “BFP4x4.
A completare la gamma dei prodotti di investimento sono i Buoni “BFP a 3 anni EXTRA”: hanno una durata massima di 3 anni, sono emessi in forma esclusivamente dematerializzata e sono sottoscrivibili esclusivamente nell’ambito del Piano di Risparmio (PdR) “risparmiodisicuro EXTRA”, i Buoni “BFPImpresa,riservati esclusivamente a liberi professionisti e artigiani titolari di Partita IVA, condomini, associazioni, ditte individuali, piccole, medie e grandi imprese. Infine i Buoni “BFP4x4: prevedono un rendimento competitivo che cresce ogni quattro anni, assicurando la possibilità di rivedere il proprio orizzonte temporale al compimento del 4°, 8° e 12° anno.
I titolari di conto BancoPosta online e di Libretto Smart, che abbiano attivato le funzioni dispositive del servizio RPOL, possono chiedere l’emissione (ad eccezione del BFP4x4Fedeltà e del BFPImprese) ed il rimborso di Buoni Fruttiferi Postali "dematerializzati" (ad eccezione del BFPImprese), oltre che presso gli uffici postali, anche attraverso il sito Internet. 

20 febbraio 2014

#Credito: L'identikit del risparmiatore valdostano secondo #Unicredit

Registrano tassi di risparmio in ripresa rispetto al recente passato; sono riusciti a riportare i propri livelli di ricchezza al livello del 2010 e la collocano in portafogli particolarmente cauti.
Sono queste le caratteristiche dei risparmiatori valdostani evidenziate dal secondo Rapporto dell’Osservatorio del Risparmio promosso da UniCredit e Pioneer Investments. Lo studio, basandosi sui dati raccolti dal 1995 al 2012 e su indicazioni predittive per il 2013, fotografa la situazione del risparmio delle famiglie in Val d’Aosta, soffermandosi sulle tematiche complementari dei consumi e della ricchezza finanziaria.
Il risparmio
L’analisi dei dati registrati negli ultimi anni in Valle d’Aosta stima una ripresa del 6,5% di capacità di risparmio nell'anno nel 2013, rispetto all'anno precedente, che invece aveva registrato una sensibile flessione.
Per quanto riguarda la propensione al risparmio, ovvero la quota del risparmio lordo sul reddito disponibile lordo, si assiste in Valle d’Aosta a un piccolo rimbalzo rispetto all'anno precedente (10,6% nel 2012, 9,8% nel 2013), che indica una stabilizzazione del saggio di risparmio.

«Confrontando i numeri del risparmio in Valle d’Aosta con la media Italia si può rilevare come la dinamica riscontrata in regione sia andata assimilandosi a quella registrata sul territorio nazionale, mentre risulti significativamente superiore rispetto alla media delle regioni del Nord Ovest (propensione al risparmio pari a 6,8% nel 2013) afferma Francesco Saracino, Responsabile Commerciale Area Valle D’Aosta UniCredit. In generale, l’impressione che emerge dall’analisi UniCredit – Pioneer è che, sia a livello nazionale che di regione, si sia in presenza di un risparmio di tipo precauzionale, che manifesta ancora una certa preoccupazione delle famiglie nell'approcciare i consumi».

La ricchezza
«Per quanto concerne la ricchezza (intesa coma somma delle attività finanziarie) delle famiglie valdostane si può notare come il valore pro-capite stimato per il 2013 dovrebbe confermarsi superiore ai livelli del 2010, dopo il calo del 2011, attestandosi a 77.400 € - continua Saracino- . La variazione rispetto al 2010 è del +1,2%, superiore al +0,7% registrato, nel medesimo periodo, su base nazionale. Va osservato, inoltre, che la ricchezza procapite valdostana risulta superiore rispetto alla media nazionale (pari a 63.600 € nel 2013) di quasi 14 mila euro».
Circa la ripartizione della ricchezza emerge come i risparmiatori valdostani  abbiano un approccio finanziario più cauto rispetto alla media nazionale, caratterizzato da portafogli posizionati per quasi il 60% su attività liquide e riserve tecniche assicurative.
Ne emerge un’esposizione di portafoglio complessiva orientata verso strumenti finanziari semplici, con un profilo di rischio contenuto ma conseguentemente anche poco remunerativi.
«Se una tale strategia ha consentito di proteggere meglio la ricchezza in fasi di turbolenza dei mercati, non è detto che essa rappresenti la scelta ottimale in un contesto di graduale normalizzazione degli stessi. Infatti, una maggiore esposizione verso strumenti professionali di gestione del risparmio (come i fondi d’investimento o le riserve tecniche delle polizze assicurative), dovrebbe garantire un rendimento del capitale più adeguato su un orizzonte di tempo di medio lungo periodo» conclude Saracino.

12 febbraio 2014

“M'illumino di meno 2014”: Fondation Grand Paradis lancia il blogger contest #Giroparchi

Venerdì 14 febbraio Fondation Grand Paradis aderisce alla popolare campagna radiofonica “M’illumino di meno”, lanciata da Caterpillar (Radio2) e dedicata al risparmio energetico, proponendo, nell'ambito del progetto Giroparchi, un blogger contest sul tema dell’ambiente montano come luogo fruibile senza dispendio d’energia.

Con lo spirito di vivere e raccontare creativamente la montagna in assenza di energia elettrica, si propone ai blogger di partecipare al concorso inviando un post, accompagnato da fotografie o video, all’indirizzo info@grand-paradis.it.

Il regolamento del concorso e i premi in palio sono consultabili su www.grand-paradis.it e www.giroparchi.it. Per presentare i propri lavori c’è tempo sino al 14 aprile 2014.

Proprio nella notte del 14 febbraio, che coincide con il periodo di plenilunio e con la promessa di una naturale luminosità del cielo, i Comuni coinvolti dal progetto Giroparchi aderiranno all’iniziativa con varie azioni di risparmio energetico.

Il comune di Cogne, che già utilizza le luci Led a basso consumo e un sistema di spegnimento automatico
dei lampioni, il 14 febbraio spegnerà simbolicamente le luci della piazza principale; ad Introd, Rhêmes-
Notre-Dame, Villeneuve e Champorcher si ridurranno il riscaldamento, l’illuminazione e l’elettricità negli
uffici e nei luoghi pubblici; ad Aymavilles i lampioni si spegneranno dalle 18 alle 24. Fondation Grand
Paradis contribuirà diminuendo il riscaldamento durante l’orario d’ufficio e limitando i consumi elettrici,
utilizzando le candele come fonte di illuminazione nel tardo pomeriggio.

Ulteriori dettagli sulle azioni di risparmio sono disponibili su www.grand-paradis.it e www.giroparchi.it.
L’azione è realizzata nell’ambito del progetto Giroparchi (PAR FAS 2007-13) che persegue l'obiettivo di
valorizzare la vocazione al turismo naturalistico e culturale dell’area del Gran Paradiso e dell’area del
Mont Avic, promuovendo l'integrazione e lo sviluppo delle attività economiche connesse al turismo sostenibile.

15 maggio 2012

I 10 Consigli «salva tasche» di Coldiretti ovvero come dimezzare la Spesa

Come sempre il direttore di Coldiretti Ezio Mossoni è una fonte di spunti particolarmente interessanti come è il caso di questo Decalogo. Se hai qualche altro consiglio lo spazio commenti come sempre è a tua disposizione.

Per effetto della crisi sei italiani su dieci hanno cambiato il modo di fare la spesa dove è possibile risparmiare fino al 50 per cento senza rinunciare alla qualità con alcuni semplici accorgimenti. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base di una indagine Swg nel sottolineare che in Italia la tavola è una componente determinante della spesa familiare e con 467 euro al mese assorbe ben il 19 per cento delle risorse. Il decalogo salva tasche in tempo di crisi messo a punto dalla Coldiretti, che ha raccolto i “trucchi” più’ comuni tra la gente, prevede utili consigli alla portata di tutti: dalla pianificazione della spesa al recupero degli avanzi della tavola, dalle ricette low cost della nonna all’acquisto in gruppo, dalla scelta dei prodotti locali e di stagione al taglio delle intermediazioni fino alla coltivazione di un piccolo orto.

1) PIANIFICARE LA SPESA
Pianificare la spesa individuando prima i prodotti che si intendono acquistare verificando poi attentamente prezzi e offerte nei diversi punti vendita. L’infedeltà al negozio o al supermarket premia nel momento di fare la spesa con il prezzo della stessa marca e confezione di spaghetti che arriva a triplicare da un negozio all’altro, quello di yogurt e birra del tutto identici che quasi raddoppiano, mentre la stessa confezione di latte cresce del 50 per cento, secondo uno studio pubblicato sul working paper del Gruppo 2013 promosso dalla Coldiretti.

2) SCEGLIERE PRODOTTI LOCALI E DI STAGIONE
In Italia l'88 per cento delle merci viaggia su strada ed è stato stimato che un pasto medio percorre più di 1.900 chilometri su camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola e spesso ci vogliono più calorie in termini energetici per portare gli alimenti al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali. All'impatto ambientale si aggiunge quello economico per il caro benzina che fa lievitare i costi dei prodotti importati da lunghe distanze spesso fuori stagione. Acquistare prodotti locali - sostiene la Coldiretti - garantisce inoltre una maggiore genuinità e freschezza.

3) PREFERIRE PRODOTTI SFUSI
Le confezioni incidono fino al 30 per cento sul prezzo industriale di vendita degli alimenti e pesano sulle tasche degli italiani spesso piu' del prodotto agricolo in esse contenuto. Meglio allora comprare prodotti sfusi magari avvantaggiandosi dei distributori automatici che si stanno diffondendo nelle aziende agricole come quelli di latte fresco.

4) TAGLIARE LE INTERMEDIAZIONI
Tagliando le intermediazioni si garantisce il miglior rapporto prezzo/qualità ma si acquistano di prodotti o anche prodotti piu’ freschi che durano piu’ a lungo L’Italia puo’ contare su 878 mercati degli agricoltori di Campagna Amica ai quali si aggiungono 3.972 aziende agricole, 670 agriturismi, 163 botteghe per un totale di 5.683 punti vendita di campagna Amica. Nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica - precisa la Coldiretti - si trovano prodotti locali del territorio che non devono   affrontare lunghi e costosi trasporti, messi in vendita direttamente dall’agricoltore.

5) COLTIVARE UN PICCOLO ORTO
Un italiano su quattro lavora nell’orto e nei terrazzi per cimentarsi oltre che nella tradizionale cura dei vasi di fiori, nella coltivazione “fai da te” di lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane, ma anche di piselli, fagioli fave e ceci da raccogliere all'occorrenza. Una opportunità non solo per chi dispone di ampi spazi all'aria aperta ma - precisa la Coldiretti - anche di semplici terrazzi grazie all' ampia offerta di piante adatte alla coltivazione in vaso. . Tra terra, piantine o semi, concime e strumenti di lavoro, l'investimento si può stimare intorno ai 250 euro per un orto di 20 metri quadrati “chiavi in mano.

6) PREPARARE IN CASA PANE, PASTA, YOGURT, CONSERVE E CONFETTURE
Preparare in casa il pane, la pasta, le conserve, lo yogurt o le confetture oltre ad essere divertente e salutare aiuta - sostiene la Coldiretti - a risparmiare garantendosi la qualità degli ingredienti utilizzati. Una passione che sta coinvolgendo un numero crescente di italiani.

7) NON SPRECARE
Nonostante la crisi, circa il 30 per cento dei prodotti alimentari acquistati finisce nella spazzatura con una tendenza all'aumento. Ad essere gettati nel bidone sono sopratutto - sostiene la Coldiretti - gli avanzi quotidiani della tavola ma anche prodotti scaduti o andati a male con frutta, verdura, pane, pasta, latticini e gli affettati che si classificano tra i prodotti piu' a rischio. Il consiglio è quindi di verificare le scadenze nell'etichettatura, scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione ma anche di non dimenticare la cucina degli avanzi, dalle polpette alle frittate di pasta.

8 ) RISCOPRIRE LE RICETTE LOW COST DELLA NONNA
Riscoprire le ricette della nonna, dai bolliti agli spezzatini, che utilizzano tagli della carne meno conosciuti che possono essere acquistati a prezzi estremamente convenienti senza rinunciare alla qualità. I tagli meno pregiati del bovino da poter utilizzare in cucina - continua la Coldiretti - sono tantissimi, si va dal collo, taglio di terza categoria dalla carne gustosissima, ottima per bolliti o stracotti ma anche per   preparare polpette e ragù alla punta di petto, taglio molto economico che può essere usato per preparare buoni arrosti ma anche gustosissimi brodi. E ancora dal campanello che è un piccolo taglio molto apprezzato per fare bistecche da cuocere sulla brace ma anche per spezzatini, stracotti e stufati a cui aggiungere del vino, pomodoro e verdure al geretto, detto anche muscolo che risulta particolarmente adatto per la preparazione di ossibuchi e stufati.



9) ACQUISTARE IN GRUPPO
Formare dei gruppi tra amici, parenti o vicini per effettuare la spesa settimanale consente di risparmiare sui trasporti e attraverso l'acquisto di maggiori quantità di prodotto di qualità ai mercati generali o direttamente dai produttori agricoli. In Italia sono ci circa 800 gruppi di acquisto solidale (Gas), un numero raddoppiato rispetto a tre anni fa.

10) PIU' TEMPO AI FORNELLI
In Italia si sta verificando una progressiva riduzione del tempo trascorso in cucina dove si impiega in media poco piu’ di mezz’ora per pasto anche per effetto del boom dei piatti pronti. Cucinare in proprio secondo una analisi della Coldiretti consente di risparmiare fino a 5 volte rispetto al consumo di piatti pronti e soprattutto garantisce sulla qualità degli ingredienti che possono essere scelti con piu' cura.

 

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