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3 dicembre 2015

#Vino: il ritorno in Valle di Fabrizio Gallino


Con un po' di ritardo segnalo il post su Vinix dell'amico wineblogger Fabrizio Gallino dal titolo «Ritorno in Valle d'Aosta». Non condivido tutto di quanto scrive. Ad esempio sull'offerta enogastronomica anche questo blog ha dimostrato che la Valle si sta muovendo. Tuttavia per gli operatori una riflessione critica di un esperto può essere di stimolo a fare sempre meglio. Buona lettura.

29 settembre 2015

Valle d'#Aosta: Le chiocciole di #Slowwine2016 a #LaVrille e #LesGranges


E' stato reso noto in questi giorni l’elenco delle Chiocciole della sesta edizione di Slow Wine.
188 in tutto (6 in più rispetto allo corso anno).

Per la Valle d'Aosta, di cui quest'anno per la prima volta si è occupato Fabrizio Gallino,  l'ambito riconoscimento è andato a La Vrille e a Les Granges. Complimenti!

7 aprile 2014

I miei valdostani: Fabrizio #Gallino in arte blogger #Enofaber | Indica i tuoi #vini e produttori preferiti

Propongo il primo post in cui invito wineblogger, gestori di enoteca, semplici appassionati ad indicare quali sono i loro produttori ed i vini valdostani preferiti. Si inizia con Fabrizio Gallino in arte blogger Enofaber. Spero che altri decidano di partecipare...


Chiedermi uno scritto in cui dovrei dire quale è il mio vigneron preferito è un po' come chiedere a una mamma qual è il preferito tra i suoi figli.

Già, i miei viaggi, i miei assaggi ed infine il mio libro Vino in Valle, mi hanno fatto innamorare della Valle d'Aosta e dei suoi vini. E quando uno è innamorato corre il rischio di non essere obiettivo, siamo onesti.

C'è poi un'altra difficoltà: buona parte dei vignerons sono oramai da ascriversi alla categoria amici. E diventa difficile fare una scelta che vada al di là dell'aspetto personale e umano.

Allora faccio un gioco mentale: quali sono le 3 bottiglie valdostane che ti porteresti in un'isola deserta o quali vorresti bere prima di passare all'aldilà?

Bene...

VdA Doc Cornalin di Frerés Grosjan: non ho indicato il millesimo appositamente. In questo momento il 2011 è spettacolare, ma forse la maison non ne dispone più. Il 2012 è ottimo, ma ha ancora tantissime potenzialità da tirare fuori. Il Cornalin mi piace per i suoi sentori "cupi e scuri", legati alla terra, al sangue, al selvatico. Poi c'è un fiore algido e un frutto leggermente maturo. Ma la sua beva è quella che colpisce di più: freschezza, sapidità, allungo finale da vero campione.

Petite Arvine di Elio Ottin: anche qui non metto l'annata. Se avete la fortuna di possedere una bottiglia con qualche anno sulle spalle sappiate che siete fortunati (e mi aspetto un invito per assaggiare): un vino che ha una doppia anima. Da un lato la verticalità, la sapidità, la freschezza tagliente e affilata, il ricordo della montagna e della roccia. Dall'altro ha un profilo materico, polposo che unito al precedente aspetto crea un vino a tutto tondo, buono da giovane, da sogno con l'invecchiamento

Metodo Classico Brut de La Cave de Morgex: il metodo classico "base" della Cave. Un Prié Blanc di fascino, di sostanza e fine eleganza. Una bolla che vorrei avere spesso e volentieri, per la freschezza e la fragranza che riesce ad esprimere.

Poi di vini del cuore ne avrei tanti altri: il Pequé-Na di Gerbelle, il Muscat secco di La Vrille, il Broblan di Anselmet, il Rouge Tonen di Priod o il Saint Ours di Moriondo. 

E più scrivo più me ne vengono in mente: ma qui entra in gioco il cuore e la passione per la splendida terra valdostana che merita di essere raccontata e fatta conoscere ovunque per le sue peculiarità.

24 ottobre 2013

Autoctoni che passione: anche la Valle d'#Aosta protagonista ad #Autochtona | Premiata La Source per il suo Petite Arvine 2011

I vini premiati
Anche quest'anno la Valle d'Aosta (accompagnata con cura dal suo ambasciatore Fabrizio Gallino in arte blogger Enofaber) ha fatto la sua bella figura agli «Autochtona Award» nel corso della decima edizione di Autochtona, il Forum internazionale dei vini autoctoni di Fiera Bolzano.

 La giuria – composta da prestigiosi wine journalist italiani e internazionali – non ha avuto un compito facile: i vini vincitori delle cinque categorie sono stati infatti selezionati tra un parterre di oltre 300 etichette.

Partendo dal Friuli Venezia Giulia, il premio Miglior Vino Dolce è andato all’Ucelut 2009 di Castelcosa srl. È volato in Emilia Romagna l’award nella categoria Miglior Spumante: l’etichetta vincitrice è risultata il Lambrusco Rosé di Modena DOC Metodo Classico 2010 di Cantina della Volta. All’Abruzzo va invece il riconoscimento del Miglior Vino Bianco con l’Abruzzo DOP Montonico superiore 2012 di Vini La Quercia. Scendendo più a Sud, sale sul podio la Puglia: il premio di Miglior Vino Rosso va infatti al Salento IGTNegroamaro Le Braci 2006 dell’Azienda Monaci. 


E arriviamo così dalle nostre parti. L’azienda valdostana La Source di Stefano celi si è aggiudicata il Premio Speciale Terroir – tradizionalmente assegnato all’etichetta che meglio rappresenta l’espressione del vitigno legato al suo territorio di riferimento – con il vino Valle d’Aosta DOP Petite Arvine 2011.Per i più curiosi ecco i nominativi della giuria che ha assegnato gli “Autochtona Award”: Antonio Paolini, giornalista L’Espresso (presidente); Pierluigi Gorgoni, giornalista Guida l’Espresso (coordinatore); Pierre Thomas, giornalista e blogger (giurato); Mototsogu Hayashi, sommelier ristorante Cracco (giurato); Roger Morris, giornalista Wine & Spirits (giurato); Stefano Caffarri, giornalista Cucchiaio.it (giurato); Alessandro Franceschini, giornalista Spirito di Vino (giurato); Filippo Gastaldi, Vinarius (giurato).

21 ottobre 2013

News dal mondo del vino: #Enofaber ad #Autochtona e #Pavese premiato dalla Guida dell'#Espresso2014


Due news spot sui vini valdostani. 

Prima di tutto segnalo che Fabrizio Gallino (Enfaber) sta facendo l'ambasciatore del vino valdostano a Bolzano al tradizionale appuntamento con Autochtona, fiera, come dice il nome stesso, dedicata ai vini autoctoni, e che si concluderà domani. Le immagini che ho recuperato dal suo profilo Facebook sono piuttosto eloquenti...

Le degustazione della prima giornata...


Inoltre sono felice di farvi sapere che Ermes Pavese sulla Guida dell'Espresso 2014 si è classificato primo tra le bottiglie di qualità di costo inferiore ai 15 euro con il suo Blanc de Morgex et de la Salle 2012. Complimenti!!!!
Una bella notizia che sfata ulteriormente il mito (caro a qualche ristoratore valdostano) che le bottiglie made in Vda sarebbero troppo care.

15 ottobre 2013

#Vino e #Turismo: Incontra con #Enofaber i Vignerons della Valle d'#Aosta

Segnalo ai miei visitatori (soprattutto di fuori valle) la possibilità di partecipare, Domenica 27 ottobre, ad una giornata alla scoperta dei vignerons della Valle d’Aosta con Fabrizio Gallino (in arte blogger Enofaber). La partenza è fissata alle 8,30 da Rivarolo Canavese (TO), piazza Massoglia (piazza del mercato), prima tappa: visita al castello di Fénis, uno dei simboli della regione; alle 13, pranzo; alle 15, si riparte per Quart: visita alla cantina di Vincent Grosjean, con degustazione guidata dei vini di loro produzione, con Enofaber. Al termine, sarà possibile fare una passeggiata fra le vigne; verso le 17, rientro, con eventuale sosta ad Arnad, presso Maison Bertolin, per l’acquisto di prodotti tipici della regione.
Costo della gita: 55 euro (quota comprensiva di pullman, visita al castello e pranzo).
Numero massimo di partecipanti: 20 persone.

Tutti i partecipanti riceveranno in omaggio una copia di “Vino in Valle” di Fabrizio Gallino, per scoprire un altro dei suoi itinerari e degustare i vini dei vignerons valdostani.

3 settembre 2013

«Vino in Valle» di Fabrizio Gallino (in arte blogger Enofaber)

Fabrizio Gallino (in arte blogger Enofaber) dopo essere sbarcato sulla carta del Corriere della Valle
ora trova una ancor più degna accoglienza fra le pagine della sua prima (e sicuramente non ultima) fatica letteraria.

Grazie all'editore Piemontese Giramondo Gourmand il suo sogno di scrivere un libro sui vini valdostani è diventato realtà e dal 27 settembre «Vino in Valle» sarà presente in libreria. Un viaggio fra i vignerons valdostani con 41 produttori e 224 etichette recensite. Al di fuori della sua attenta analisi è rimasto davvero molto poco.

Io ho avuto il privilegio di dare una scorsa alle bozze e oltre alla scrittura (a me già nota) posso dire che anche la cura grafica è sicuramente apprezzabile. Si tratta di un libro agevole che fa davvero venire voglia non solo di assaggiare i vini valdostani, ma di conoscere da più vicino i vari produttori della Vallée. 

 Per saperne di più e provvedere anche all'acquisto di una copia visita pure il sito creato ad hoc dall'editore.

16 giugno 2013

Vini valdostani in scena a #TerrorVino

Degustazioni dal basso.

Domani, lunedì 17 giugno, a TerroirVino i vini valdostani ancora protagonisti grazie a Fabrizio Gallino.

In arte blogger Enofaber ripropone pubblicamente il suo amore per la petite patrie vitivinicola.


17 febbraio 2013

Votate, votate, votate

No, non non mi riferisco alle elezioni politiche. Anche se l'invito al voto è sicuramente nelle mie corde. 

In realtà questo post è dedicato al fatto che mancano una quarantina di giorni alla fine del mio sondaggio per stabilire chi è il miglior produttore di vino e qual è la miglior cantina sociale della Valle d'Aosta. Sondaggio, come ricordo sempre, suggeritomi dal wineblogger Franco Ziliani che anche quest'anno ha stilato una sua lista di nomi da sottoporre al voto. 

Come sempre l'auspicio - e questo post vuole essere di aiuto alla causa - è che il maggior numero di persone partecipino al sondaggio. E magari oltre a votare dicano anche la loro sul vino valdostano. Come già fatto ad esempio da Enofaber confido che altri wineblogger (o anche blog di semplici appassionati) rilancino l'iniziativa esprimendo anche il loro pensiero sulle potenzialità del vino valdostano.

Tra una quarantina di giorni consegnerò i miei premi (forse quest'anno invece delle coppe ci saranno degli attestati, ma ci devo ancora pensare...) e mi auguro di non essere solo nell'assegnare i premi. 

7 gennaio 2013

#Vino: Grazie a Elio #Ottin e Fabrizio #Gallino!

Da sinsitra Elio Ottin e Fabrizio Gallino
Con un po' di ritardo devo ringraziare il vitivultore Elio Ottin e l'amico wineblogger Fabrizio Gallino per aver potuto partecipare, nei giorni scorsi, da osservatore ad un rendez-vous tra i due. Una degustazione sontuosa, preceduta da una visita della cantina, accompagnata da salumi e formaggi (Taleggio eccezionale).

Per i contenuti "vinosi" che lascio ad Enofaber mi limito soltanto a scrivere che abbiamo assaggiato con dovizia e in particolare ricordo una Petite Arvine del 2007 e un Pinot Noir splendidi.

Merita una visita. Ma fate in fretta. Anche il team di Bjork, svedish brasserie molto trendy aperta a Quart con successo, apprezza la produzione del viticultore aostano e la propone con convinzione nella sua carta dei vini.

27 ottobre 2012

Il fascino degli «Autochtoni»


Ad Autochtona come sempre Fabrizio Gallino (in arte blogger Enofaber) promuove i vini valdostani.

26 gennaio 2012

Mondovino: un po' di link

Charles Scicolone
Mi capita talvolta di segnalare link di blogger amici soprattutto se si occupano di Valle d'Aosta. Fabrizio Gallino (in arte blogger Enofaber e che, ogni quindici giorni potete anche leggere sulle colonne del Corriere della Valle) abbonda come smepre nella segnalazione di bottiglie della petite patrie. In ordine cronologico:  Vino da uva stramatura “Flétry au vent” – Grosjean ; Valle d’Aosta Doc Torrette 2009 – Feudo di San Maurizio ; e Valle d’Aosta Doc Petit Rouge 2010 – L’Atouéyo .

Grazie poi al blog Vino al Vino di Franco Ziliani e alla sua rassegna stampa internazionale «WineWebNews»  ho scoperto che sul suo omonimo blog il wine writer statunitense di origine italiana Charles Scicolone parla con entusiasmo di una serie di vini valdostani come Blanc de Morgex, Torrette, Fumin e Abeille degustati recentemente a New York. Per saperne di più leggi qui

Ziliani dedica un post anche all'Arnad-Montjovet Doc 2010 della Kiuva.
Come sempre da leggere. Clicca qui. 

12 settembre 2011

I Viticoltori Valdostani per la prima volta ad Autochtona 2011

L’edizione 2011 di Autochtona, il forum dei vini autoctoni in programma dal 17 al 20 ottobre a Fiera Bolzano, ha una formula ancora più in grado di soddisfare le esigenze sia degli espositori che dei visitatori. E quest'anno vedrà presente un significativo drappello di produttori valdostani.

Ci saranno Grosjean, D&D, Lo Triolet, Les Crêtes, Pavese, Le Source, L'Atoueyo, Ottin, e Gerbelle e in maniera autonoma l'Institut Agricole. Un'azione favorita anche dall'impegno del mio amico wineblogger Fabrizio Gallino di Enofaber.

I primi due giorni di manifestazione, infatti, vedranno la presenza dei produttori vitivinicoli, che illustreranno le etichette in esposizione ai visitatori e potranno presentare i loro prodotti agli oltre 1.300 operatori professionali attesi negli spazi della manifestazione. Il 19 e il 20 ottobre, i titolari e i responsabili delle cantine torneranno alle attività delle loro aziende, mentre la mescita dei vini sarà curata dallo staff dell’AIS dell’Alto Adige e dagli studenti della scuola alberghiera Cesare Ritz, guidati dai loro docenti e dai sommelier AIS.

Autochtona vedrà protagoniste le aziende e gli enti di tutela e valorizzazione di etichette ottenute esclusivamente da vitigni tipici italiani. Organizzata da Fiera Bolzano e Fruitecom, società di comunicazione e relazioni pubbliche. La manifestazione si svolgerà in contemporanea con Hotel, la 35° fiera internazionale dedicata all'ospitalità alberghiera, alla gastronomia e al turismo. Secondo la formula inaugurata nel 2010, insieme alle degustazioni, accompagnate dalle specialità preparate dagli allievi della scuola alberghiera Ritz, la manifestazione prevede momenti di approfondimento, workshop dedicati al mondo del vino e la premiazione delle migliori etichette partecipanti. Una sinergia su cui potremmo riflettere anche in Valle d'Aosta.

Autochtona è un evento realizzato con la media partnership di Alice Tv – Canale Sky 416, Spirito di Vino, Ristoranti – Imprese del Gusto, Bargiornale, Il Corriere Vinicolo, VigneVini, e I Grandi Vini.

Tutte le informazioni su: www.autochtona.it

21 agosto 2011

Tre pensierini sull'Expovins

Piccolo tour all'Expovins questa mattina. Ancora in clima vacanziero mi sono fatto consigliare dall'amico wineblogger Fabrizio Gallino qualche assaggio. Lui con piglio professionale ha raccolto materiale (assaggi, chiacchierate, foto etc...) già a partire da sabato pomeriggio. Leggerai tutto prossimamente nel suo blog e nella sua rubrica quindicinale sul Corriere della Valle.

Io mi limito a tre pensierini. Prima di tutto, aiutato anche da Gallino, non posso non segnalare il Petit Prince dell'azienda agricola Le vieux joseph di Aosta (nella foto la titolare Ilaria Bavastro). Un pinot Gris (al 90%) con aggiunte di Chardonnay e Muscat. L'azienda è giovane e pure il vino ha una beva fresca. Non aggiungo di più perchè i giudizi tecnici è meglio lasciarli a chi li sa fare. Ottimo anche il prezzo della bottiglia: 7,50 euro.

Il secondo pensierino è rivolto alla bella mostra, curata da Emiro Marcoz, presso la saletta espositiva di Finaosta, che ha, fra l'altro, giustamente messo in risalto il fondamentale contributo che i Canonici regolari del Gran San Bernardo, attraverso l’école pratique d’agriculture, hanno avuto in ambito di formazione e sviluppo locale. Un unico neo. L'esposizione non mi è parsa molto ben segnalata e credo che più di un visitatore del padiglione se la sia persa...Un peccato.

Terzo pensierino: lasciate l'Expovins ad Aosta!!!!

17 agosto 2011

Expovins: Passione Imprenditoriale


La biennale dei vini Doc della Valle d'Aosta torna, quest'anno, in piazza Chanoux, ad Aosta. Qui trovi il programma dell'edizione 2011 di Expovins. 
Da venerdì 19 a domenica 21 agosto, la piazza sarà così luogo di richiamo per appassionati ed intenditori.
 Sarà ad Aosta anche Enofaber (cioè Fabrizio Gallino), wineblogger piemontese innamorato dei vini valdostani e che collabora da alcune settimane anche con il Corriere della Valle, il settimanale da me diretto. 
Si tratta di un'iniziativa importante non tanto dal punto di vista enologico (va da sè) ma per la passione imprenditoriale di questi produttori che - come sostengo da tempo - merita di essere presa ad esempio per l'impegno costante nel fare qualità, la caparbietà di credere nei propri obiettivi e la capacità di fare squadra.

10 marzo 2011

Grignolino, l'Anarchico...

L'area della Doc del Grignolino
L'amico Fabrizio Gallino (In arte blogger Enofaber) ci invita ad un appuntamento fuori porta. leggi bene il suo post e se sei interessato clicca qui. Gli concedo di piemontesizzare un po' questo spazio, soltanto perchè lui spesso valdostanizza il suo. Chissà che qualche wine bar valdostano non voglia riproporre una simile esperienza? 

Ecco il testo del mio omonimo collega blogger:


«Anarchico, individualista, balordo, testadura». Questa è la definizione che diede Veronelli del Grignolino. Qualcuno sussurra anche che lo definì, in maniera affettuosa, «bastardo».
Sicuramente queste parole definiscono molto bene l’essenza del grignolino. Non è un vino facile, immediato. Può essere spigoloso, non si lascia domare in alcun modo. Un vero e proprio ribelle.

Negli ultimi anni il grignolino è stato spesso e volentieri dimenticato e sottovalutato. Eppure è un autoctono piemontese di grande valore ed interesse. Nella storia è stato il vino per eccellenza della corte Sabauda e un noto imprenditore torinese preferiva questo vitigno ai vini prodotti dai grandi Chateau francesi.

Ed è per questo motivo che abbiamo deciso di organizzare questa degustazione, proprio per dargli la giusta attenzione e la restituirgli quella dignità persa nel corso del tempo.

Quindi il 12 marzo, presso la Casa dell’Artista, via Dante a Portacomaro (Asti), alle 10.30, si svolgerà #grignolino1, degustazione alla cieca di diversi produttori di grignolino provenienti da differenti terroir piemontesi (annate 2010, 2009 e, forse, 2008)

Ecco le aziende partecipanti:
1) Cascina Tavijn (Scurzolengo)
2) F.lli Durando (Portacomaro)
3) La Casaccia (Cella Monte)
4) Cascina Brichetto (Fraz. Stazione Portacomaro)
5) Az. Agricola Goggiano (Refrancore)
6) Cantina Luigi Spertino (Mombercelli)
7) Az. Agricola Francesco Boschis (Dogliani)
8) La Berchialla (Barbaresco)
9) Oreste Buzio (Vignale Monferrato)

A seguire ci sarà il pranzo presso la Locanda dell’Antico Ricetto, a 150 metri dal luogo della degustazione. Il pranzo, che vedrà protagonista la cucina del territorio, sarà un’ulteriore possibilità per assaggiare alcuni degli altri vini dei produttori presenti (Barbera, Ruché, Dolcetto di Dogliani e Barbaresco).

La degustazione è gratuita. Il pranzo costa 30 euro.

4 marzo 2011

Omar Saraillon (L'Atouéyo): Vogliamo Ripresentarci a Terroir Vino

Ti propongo un altro post di Fabrizio Gallino (in arte blogger Enofaber) mirato sempre alla promozione di TerroirVino.

Con piacere ho proposto a Fabrizio di pubblicare il ricordo di Omar Saraillon (L'Atouéyo) in merito alla sua partecipazione a TerroirVino 2010 e alla sua volontà di partecipare nuovamente quest'anno, nella consapevolezza che tali manifestazioni aiutano i produttori a farsi conoscere e far conoscere i loro prodotti.
E dopo l'appello rivolto ai produttori valdostani nei giorni scorsi (leggi qui) e questa testimonianza spero che qualcun altro prenda la decisione di partecipare alla manifestazione in terra ligure (qui trovi un post sui partecipanti dell'anno scorso).

Ecco le parole di Omar: «La cosa che maggiormente mi ha colpito ed entusiasmato l'anno scorso a Genova è l'interessamento dimostrato da tanti visitatori, tra l'altro molto attenti e competenti, alla nostra azienda ed ai vini prodotti. Mi sono reso conto, parlando con molte persone con cui mi sono incontrato, che tantissimi conoscevano già alcuni dei nostri vini, avendoli assaggiati in qualche locale valdostano, in occasione di una loro visita in Valle e ho così capito quanto fosse importante e necessario avere un contatto diretto con le persone che apprezzando un prodotto, che vogliono anche conoscerlo e capirlo meglio attraverso il viso e le parole di chi lo produce. Credo che grazie alla vicinanza della Liguria alla nostra regione e alle molteplici condizioni sfavorevoli che legano i due territori, le persone presenti alla manifestazione, interessante a conoscerci e ad  assaggiare i vini della Valle d'Aosta, capiscano bene cosa voglia dire produrre qualità in certe condizioni. Sono inoltre convinto che sia altrettanto importante dare continuità con la nostra presenza anche quest'anno alla manifestazione, per dare modo anche a chi non ha avuto occasione di conoscerci personalmente, di farlo, e per quelli che già ci conoscono, di esserci  per confermare la bontà dei nostri vini presentando le nuove annate. L'aspettativa con cui mi presento nuovamente a Genova é quella di non limitare l'interessamento ai nostri vini ai soli privati, ma di trovare qualcuno disposto a rappresentare i nostri prodotti in zona, per dare la possibilità ai clienti consolidati, di avere un punto di riferimento in loco»

25 febbraio 2011

Vino: Appello ai Produttori Valdostani


Ospito volentieri, anche quest'anno (qui trovi il post dell'anno scorso) un appello di Fabrizio Gallino (in rete Enofaber) per partecipare ad una importante manifestazione enoica in terra ligure.

Come lo scorso anno, seppur con minor enfasi e minor aggressività, torniamo a parlare di «Terroir Vino 2011». Lo scorso anno parteciparono la Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle e L’Atouéyo di Fernanda Saraillon. Nei prossimi giorni cercheremo di raccogliere i ricordi di quell'esperienza. Però la Valle d'Aosta enoica ha tante altre realtà forti e rappresentative... perchè non partecipare a questa rassegna che dà sicuramente grande visibilità ed importanza?
I criteri di selezione sono sempre i medesimi, ossia basati su un discorso qualitativo e non meramente di «chiamata»... Visto il risultato del sondaggio indetto su queste pagine, perchè Les Crêtes e i Feudi di San Maurizio non rispondono a questa chiamata? O la stessa Cave Coopératives di Donnas o Maison Anselmet? Suvvia, pensateci... la Valle d'Aosta ha solo bisogno di essere conosciuta. I vostri prodotti sono notevoli, particolari e soprattutto frutto di una relazione di amore/odio/fatica con la montagna...

Andiamo, la VdA enoica ha bisogno di voi.....

8 gennaio 2011

Concorso Produttori Valdostani: un Dibattito molto Acceso

Oltre 120 voti in una settimana. Il Concorso per stabilire il miglior produttore di vini valdostano sta dando buoni frutti soprattutto per il dibattito che ha saputo scatenare. Non commento ancora la classifica perché mi sembra troppo presto.

Numerosi i commenti su questo blog (ormai ci avviciniamo alla ventina), ma soprattutto numerosi i commenti (siamo già a quota 50) sul blog di Franco Ziliani «Vino al vino», in molti casi lasciati da altri blogger del settore.

E il dibattito e la notizia del concorso si diffondono ulteriormente visto che Fabrizio Gallino (meglio noto come Enofaber) ha pure lui dedicato un post all'iniziativa (clicca qui).

Il concorso inoltre mi ha permesso di scoprire altri blogger che talvolta si occupano di vini valdostani.
E' il caso di internetgourmet.it. Leggi qui alcune sue recensioni.

Un'iniziativa che mi sembra partita con il piede giusto e che potrebbe anche mettere radici.
Intanto vediamo come si conclude questa edizione 2011.

4 gennaio 2011

A proposito del Concorso sui Vini Valdostani

Con il concorso per stabilire chi è il miglior produttore di vino valdostano è stata superata la soglia psicologica dei 50 voti, anche grazie alla segnalazione più che benevola del mio partner in questa iniziativa: Franco Ziliani con il suo wineblog Vino al Vino.

Ziliani dedica oggi all'evento un bel post che puoi leggere qui, offrendo anche alcune interessanti chiavi di lettura e dichiarando una piena assunzione di responsabilità (ma Franco ha le spalle larghe) sul panel di nomi in gara e di cui pure io - molto immodestamente - cerco un po' di farmi carico. Devo, infatti, dire che per lo meno le mie tre etichette preferite sono in gara. Di più - da buon padrone di casa - non aggiungo. Mi sbilancerò, magari, alla fine della corsa che - ricordo - è ancora lunga. Si può infatti votare fino al 1° aprile. Sono ovviamente ben accetti anche i commenti. Anzi per la riuscita dell'evento sono fondamentali. Se non si crea un po' di dibattito i sondaggi rischiano di rimanere troppo fine a sè stessi. Insomma scrivimi qual è la tua opinione sui vini valdostani.

Approfitto di questo post enologico invitandoti anche a leggere due post scritti da Fabrizio Gallino (il nostro Enofaber che questa settimana esordisce sul Corriere della Valle) su due vini valdostani che - guarda caso -sono opera di due produttori in gara. Nessuna anticipazione. Leggi qui e qui.
 

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