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29 ottobre 2013

Slow Wine: I vini valdostani premiati da #SlowFood

Le aziende ed etichette valdostane che salgono sul podio con la nuovissima guida di Slow Food dedicata al vino 

Chiocciola

Simbolo di Slow Food, assegnato a una cantina che ci piace in modo speciale per come interpreta valori (organolettici, territoriali, ambientali e identitari) in sintonia con la nostra associazione.

Les Crêtes, La Vrille


Bottiglia
Riconoscimento assegnato alle aziende che hanno espresso un’ottima qualità media su tutte le bottiglie prodotte.

Les Crêtes, Lo Triolet – Anselmet


Moneta
Cantine che hanno presentato una gamma di etichette dall’ottimo rapporto tra la qualità e il prezzo.

La Crotta di Vegneron, Caves Coopératives de Donnas, Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle


L'elenco completo è on line.

3 ottobre 2013

#Osteried'Italia2014: La Chiocciola di #SlowFood per l'agriturismo #LaVrille di Verrayes


Partiamo dalle novità per presentare Osterie d’Italia 2014, l’ormai immancabile guida di Slow Food Editore che fotografa l’Italia e le sue tavole, presentata a Bra pochi giorni fa e che quest'anno ha recensito 21 locali valdostani assegnando la sua segnalazione più ambita, la Chiocciola, a La Vrille di Verrayes (premiato in passato anche da ImpresaVda). 

«L’edizione 2014 è una delle più interessanti di sempre -  rivelano i curatori Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni - vedrete un profondo ricambio di locali segnalati, maggiore rigore nella scelta e particolare attenzione alle materie prime utilizzate».

 Ecco quindi comparire le osterie che hanno un orto di proprietà e quelle che propongono menù vegetariani. «Per raccontare piatti che attingono alle radici della cucina di territorio italiana, aiutandoci a riscoprire il gusto di ricette preparate con ingredienti troppo spesso dimenticati», continuano i curatori, che come sempre si avvalgono di una rete di collaboratori che conoscono a menadito il territorio in cui vivono. La crisi, si sa, ha portato con sé nuovi paradigmi, nuove riflessioni sul rapporto tra cibo e ambiente che hanno fatto sì che le scelte a tavola si trasformassero in scelte di stile di vita. «Ed è qui che i criteri alla base della nostra guida, rapporto tra qualità e prezzo (conto sotto i 35 euro), cucina di tradizione e qualità dell’accoglienza, diventano di sempre maggiore attualità», concludono Bolasco e Signoroni.

Come sempre, i locali presenti in guida sono segnalati da simboli ormai familiari: la Chiocciola per le osterie che più di altre entusiasmano per ambiente, cucina, accoglienza, assegnata quest’anno a 232 locali; la Bottiglia, per quelle con una proposta di vini articolata e rappresentativa della regione; il Formaggio, per i locali che presentano la migliore selezione di caci. 

Segnalazioni particolari sono riservate ai locali accessibili ai disabili, quelli che aderiscono al progetto Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione Italiana Celiachia e a quelli che aderiscono al progetto dell’Alleanza tra cuochi e Presìdi Slow Food, la rete di chef impegnati ad avere nel menù almeno tre prodotti dei Presìdi e a menzionare il nome dei produttori. Ristoranti ma non solo: indicati anche i bar e le pasticcerie per una sosta piacevole, o i negozi e gli artigiani dove acquistare specialità gastronomiche locali. Fanno il loro ingresso in guida nuovi simboli: l’Annaffiatoio che indica le osterie con un orto di proprietà, e l’Insalatiera, per i locali che propongono menù vegetariani.   

Non mancano gli Oltre alle Osterie, locali che propongono ricette simbolo della tradizione e del territorio ma in ambienti eleganti e con un conto più elevato rispetto al nostro limite di 35 euro. Seguono gli Scelti per Voi, con i piatti più significativi dell’enogastronomia regionale e le osterie in cui provarli. Alla fine di ogni regione, pratici consigli per scoprire gli arrosticini abruzzesi, per trovare le osmize sul Carso e trovare i veri trippai fiorentini.

Il primato dei locali chiocciolati va quest’anno alla Toscana con 25 osterie, seguita da Piemonte e Veneto con 23, Campania con 19, Lazio e Lombardia con 18, Emilia Romagna con 14, Sicilia e Friuli Venezia Giulia con 13, Puglia con 10, Liguria con 9, Trentino con 7, Abruzzo e Alto Adige con 6, Basilicata e Marche con 5, Sardegna e Umbria con 4, Calabria e Cantone Ticino con 3, Molise con 2 e Valle d’Aosta con una chiocciola.

In conclusione mi permetto soltanto una nota personale. Una chiocciola in tutta la Valle mi pare un po' poco invito i curatori della guida a tenere d'occhio il sondaggio di ImpresaVda in materia di trattorie sono sicuro che ci possa essere fonte di ispirazione.

24 ottobre 2012

Green Economy in Valle d'Aosta: lo studio della Camera di Commercio

Sabato 27 ottobre, alle 18, presso la Sala Arancio di Lingotto Fiere, nell’ambito dell’edizione 2012 del Salone del Gusto, la Chambre Valdôtaine presenterà i primi risultati dello studio “La Green Economy in Valle d’Aosta – Scenari ed opportunità di sviluppo sostenibile in una economia di montagna”.La ricerca, coordinata dal Prof. Massimo Lévêque e realizzata in collaborazione con il Centro Studi di Slow Food, con la Fondazione Impresa di Mestre e con il prof. Gorla dell’Università della Valle d’Aosta,va ad analizzare nel dettaglio un ambito, quello delle attività green, che rappresenta un settore in controtendenza rispetto al difficile momento economico che stanno attraversando le imprese.

L’incontro, che sarà moderato da Cinzia Scaffidi, Direttore del Centro Studi di Slow Food e che vedrà la partecipazione, dopo i saluti istituzionali del Presidente della Camera di Commercio Nicola Rosset e dell’Assessore regionale alle Attività Produttive Ennio Pastoret, del coordinatore dello studio Massimo Lévêque, di Cristina Cama di Fondazione Impresa e di Gianluigi Gorla dell’Università della Valle d’Aosta, rappresenta quindi l’occasione per illustrare alcune importanti anticipazioni di uno studio che si concluderà nel mese di dicembre.
Cinque la fasi che contraddistinguono la ricerca. Partendo da una definizione di Green Economy, lo studio si pone come obiettivo quello di portare a termine una valutazione dimensionale dello sviluppo di questo settore in Valle d’Aosta, di definire un Indice Green Economy che possa posizionare la nostra regione rispetto al panorama nazionale, di presentare i risultati di un’indagine in materia condotta sul territorio su cittadini, imprese e decisori pubblici ed infine fornire alcuni cenni su possibili policy a sostegno della Green Economy.
«Le anticipazioni che presenteremo nella prestigiosa cornice del Salone del Gusto – spiega il Presidente Rosset – costituiscono un primo importante elemento di riflessione e di programmazione che la Chambre ritiene di particolare importanza. Se è infatti vero che in questo momento di difficoltà abbiamo sempre cercato di promuovere iniziative che potessero garantire un immediato ritorno alle nostre imprese, è altrettanto vero che è proprio in questi momenti che risulta fondamentale guardare al futuro per non farsi trovare impreparati quando il momento di difficoltà passerà».  

10 ottobre 2012

Slowfood contro il Pirogassificatore


Questo blog ha trattato poco il tema del Pirogassificatore. La tematica politico-ambientale sembrava un po' esulare dalle tematiche di ImpresaVda. Tuttavia non posso non dare evidenza ad un evento davvero inaspettato e che indubbiamente una sua ricaduta economica e di immagine ce l'ha. Eccome! Slowfood scende in campo contro il Pirogassificatore. Ora ci potrà anche essere la presenza un po' «partigiana» di Flavio Martino, ma la firma del Presidente nazionale Roberto Burdese è bella chiara e dubito che un ente del genere si faccia coinvolgere in una querelle politica se non ne è più che convinto. Di conseguenza ospito il testo di questa nota enogastronomica dal titolo «Il problema rifiuti si può e si deve  risolvere senza il Pirogassificatore!». Ovviamente se Confindustria o qualunque altro ente di tipo economico facesse outing sarà mia premura registrarlo con la stessa attenzione.

«Buono, Pulito e Giusto non è uno slogan retorico ma un impegno permanente che segna l’identità e l’azione di Slow Food in tutto il mondo. Per questo il Salone Internazionale  del Gusto – Terra Madre, in programma a Torino dal 25 al 29 ottobre prossimo, affronterà il tema della centralità del cibo come leva del cambiamento verso modelli di sviluppo ecosotenibili, e con il progetto di riduzione dell’impatto ambientale cercano proprio di ridurre all’origine i rifiuti e riciclare tutto quanto si può riciclare perché in discarica o ai termovalorizzatori venga destinati il meno possibile e sempre meno. Proprio perché bruciare vuol direi distruggere una possibile risorsa.

Con lo stesso impegno il movimento Slow Food nel suo insieme, la primavera scorsa, ha promosso la Marcia di Parma, una manifestazione per dire No agli inceneritori e a tutti i sistemi di trattamento a caldo dei rifiuti.

Con lo stesso impegno e la stessa chiarezza, sancita anche in occasione dell’assemblea annuale tenutasi il 21 giugno scorso a Verrayes, Slow Food dice No al Pirogassificatore che si vuole costruire in Valle d’Aosta, proprio in mezzo alle montagne più belle e più alte d’Europa!

Una struttura del genere non è certamente Buona, in quanto  costosissima e diseducativa poiché non incentiva la raccolta differenziata, la riduzione dello spreco e una cultura del risparmio delle risorse;  non è Pulita, perché dannosa per la salute, per l’agricoltura di qualità e per l’ambiente, e non è certamente Giusta perché brucia ciò che può ancora essere una risorsa contribuendo all’erosione del livello sostenibilità del pianeta e  compromettendo il futuro di chi verrà dopo di noi.

Slow Food, dinanzi alla scadenza referendaria del prossimo 18 novembre, a cui invita convintamente ad andare a  votare e a votare Si, come ha fatto lo scorso anno sui Referendum per l’Acqua pubblica e il Nucleare, raccomanda che su un tema così importante  venga data l’informazione più corretta possibile.

Roberto Burdese
Presidente Slow Food Italia

Daniele Buttignol
Segretario Slow Food Italia

Bruno Boveri   
Governatore Slow Food Piemonte - Valle d’Aosta

Flavio Martino
Fiduciario Condotta Slow Food Valle d’Aosta

12 luglio 2012

Vins de Montagne: l'importanza di fare rete

Domenica 15 luglio, al mattino, Flavio Martino per Slow Food Piemonte e Valle d'Aosta, mi fa sapere, via Facebook, di attendere  tutti dalle 9.30 alle 12 a Saint Marcel, presso la distilleria "La Valdotaine" (zona industriale), dove saranno raccolte le iscrizioni per la prima edizione di "Vins de Montagne" (se clicchi sul link puoi visionare tutto il dépliant. 

Sarà consegnata a tutti la Cartina deve sono indicate le sette Cantine aderenti, il Pass, il Bicchiere e il porta bicchiere. E' disponibile anche un servizio Navetta per chi lo vorrà (una cinquantina di posti in tutto). Il tutto permetterà di dare il via ad un tour davvero interessante.


«La Valle d'Aosta - spiega Martino - per la prima volta prende parte a questo insieme di inziative dedicate al vino e che ha avuto  inizio ad aprile con "Giro Nizza" (nel Monferrato), poi a Maggio con "di Grignolino in Grignolino" a Casale Monferrato e a Giugno con il "Timurass" in quel di Tortona. Domenica 15 luglio tocca alla Valle d'Aosta con "Vins de Montagne", (il tour riprenderà poi a settembre con il Gavi e a ottobre a Dogliani con Dolcetto). Si tratta di una iniziativa importante in termini promozionali perché la formula, simile a Cantine aperte, non svolgendosi lo stesso giorno  ma essendo itinerante, si pone l'obiettivo di portare in ogni località visitatori e degustatori da fuori. Per Vins de Montagne ci auguriamo che siano in tanti  gli amici piemontesi e che apprezzino, magari degustandoli per la prima volta, i vini della Valle d'Aosta. Naturalmente l'invito è rivolto anche a tutti valdostani che vorrano partecipare».

Sabato 14 luglio, al mattino, sarà anche possibile visitare l'azienda Chevre Heureuse (1500 metri sopra Saint Marcel verso Plout). Sarà possibile assaggiare e acquistare i formaggi caprini che sono prodotti nel pieno della filosofia "Buono, Pulito e Giusto". L'appuntamento è alle 11, davanti alla distilleria "La Valdotaine" a Saint Marcel (zona industriale). Da li si salirà in auto fino alla Chevre Hureuse. 

Iniziativa come questa sono, a mio avviso, molto importanti perché invitano gli operatori a fare rete. E di questo abbiamo un bisogno assoluto.


14 settembre 2011

I Formaggi Valdostani a Cheese 2011

L’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali sarà presente, come nelle precedenti edizioni, con un proprio stand istituzionale all’ottava edizione di Cheese, manifestazione internazionale dedicata al mondo del formaggio, che si svolgerà da venerdì 16 a lunedì 19 settembre nel centro storico di Bra.

La manifestazione, che si svolge ogni due anni, ideata e organizzata da Slow Food e dalla città di Bra è diventata l’appuntamento dove i produttori e gli artigiani del latte di tutto il mondo si ritrovano per presentare i loro prodotti, incontrare i consumatori, discutere e confrontarsi sulle normative e le prospettive che offre loro il mercato. Cheese di quest’anno punta i riflettori su tre aspetti dell’eccellenza casearia: latti, mestieri e territori. Tre declinazioni al plurale per analizzare le tematiche del settore e leggere la biodiversità casearia, elemento distintivo degli appuntamenti di Cheese.

La Francia, che ha da sempre tutelato le produzioni a latte crudo, valorizzando il lavoro dei casari e degli affinatori promuovendo così le diversità territoriali, sarà l’invitato d’onore.
Oggigiorno il latte crudo è riconosciuto come elemento imprescindibile della qualità gastronomica e questo grazie anche al lavoro svolto da Slow Food con la campagna lanciata a suo tempo, sempre in occasione di Cheese. Va precisato che a questa lotta hanno partecipato in prima linea anche i nostri produttori, le nostre associazioni agricole e soprattutto l’Assessorato regionale dell’agricoltura, battendosi per conseguire questo fondamentale risultato.

Oltre che con la Fontina Dop la Valle d'Aosta sarà presente alla manifestazione con altri prodotti caseari: la Toma di Gressoney, il Valle d’Aosta Fromadzo Dop, il Reblec, il Séras, il Salignoùn, il Beuro de crama, il Bleu d’Aoste e i formaggi caprini.
Lo stand istituzionale dell’Assessorato sarà posizionato nel cortile delle Scuole in via Marconi mentre, nel Mercato di Cheese, fulcro della manifestazione e delle contrattazioni, saranno disposti i mercanti selezionati da Slow Food provenienti da Italia ed estero e dove il formaggio sarà il protagonista assoluto. Qui si troverà un banco di rappresentanza e vendita della Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d’Aosta.

1 luglio 2011

Il Master in Italian Gastronomy and Tourism di Pollenzo in viaggio didattico in Valle d’Aosta

Da oggi fino al 3 luglio gli studenti internazionali dell’Università di Scienze Gastronomiche vanno alla ricerca delle specialità enogastronomiche valdostane.

Sedici ragazzi UNISG, provenienti da differenti paesi – Italia e Stati Uniti soprattutto, ma anche Taiwan, Turchia e Colombia – ed iscritti al Master in Italian Gastronomy and Tourism, saranno impegnati a partire in un ricco viaggio didattico in Valle d’Aosta. Obiettivo di tale attività è studiare le peculiarità della regione italiana più piccola, ma che ancora conserva orgogliosamente le proprie tradizioni enogastronomiche.

Dopo essere arrivati ad Arnad, paese noto per la produzione del lardo, accompagnati da Giacomo Sado, fiduciario Slow Food, il gruppo si recherà al Caseificio Vallet di Donnas per entrare subito in contatto con alcune produzioni casearie tipiche valdostane: la Fontina DOP, il Fromadzet de Donnas, il Reblec e la Brossa.

Nel pomeriggio è prevista una visita con degustazione presso il Salumificio Maison Bertolin di Arnad, che si prolungherà fino all’ora di cena in quanto gli studenti saranno ospiti presso la Dinus Donavit Hall, struttura realizzata dall’azienda e messa a disposizione per eventi volti ad esaltare la convivialità e la buona cucina.

La giornata si concluderà con il trasferimento nel Parco del Mont Avic a Champdepraz, primo parco naturale valdostano, da dove, la mattina seguente, i ragazzi UNISG partiranno per un’escursione che li condurrà all’alpeggio di Pra Oursie a quota 1794 metri. Esperienza unica e pensata per dare loro la possibilità di conoscere in prima persona i luoghi, le caratteristiche della vita d’alpeggio e le tecniche casearie tradizionali della Vallée.

Prima della cena e del pernottamento presso l’agriturismo Maison Rosset di Nus, il programma prevede una tappa a Villeneuve per recarsi alla cantina della Maison Anselmet di Giorgio Anselmet.

L’ultimo giorno del viaggio è interamente dedicato ad Aosta con un tour della città romana, una visita alla mostra «Avgvsta Prætoria. Aosta romana nei disegni di Francesco Corni», allestita sotto i portici del municipio, ed una degustazione guidata presso La Valdôtain di Saint Marcel, azienda che commercializza specialità locali (grappa e altri distillati, liquori ed amari, grappini, confetture, marrons glacés e prosciutti crudi).

Il viaggio didattico in Valle d’Aosta è stato reso possibile grazie alla duratura collaborazione con la Condotta Slow Food della regione e dell'Assessorato regionale al Turismo.

10 marzo 2011

Carlo Petrini all'Università della Valle d'Aosta

Carlo Petrini
Un altro cibo è possibile o è utopia pensare di modificare il corso dello sviluppo agricolo del Pianeta, riportando i bisogni dell'uomo al primo posto delle preoccupazioni di chi produce?

Questo il tema di cui parlerà Carlo Petrini, Presidente di Slow Food International, nel corso dell’incontro organizzato dalla Facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Ateneo valdostano per oggi, giovedì 10 marzo, alle 11, in Località Grand Chemin 73/75 a Saint-Christophe (AO).

Oltre 20 anni fa Petrini ha fondato il movimento di Slow Food. Nato come reazione alla diffusione del fast food, vista come il paradigma di una perdita di rilevanza del cibo, di una sua riduzione a mera merce, Slow Food si è trasformata col tempo da movimento in difesa del diritto al piacere tout court ad associazione concretamente impegnata per la promozione e la salvaguardia dei patrimoni agricoli ed alimentari in genere, minacciati dalla massificazione e dalle sue logiche. Oggi, con alle spalle la terza edizione di Terra Madre, Slow Food International lavora per offrire un punto di vista, alternativo a quello comune, nelle scelte future, che determineranno lo sviluppo economico e produttivo dell'agricoltura europea e mondiale.

Petrini si occupa, con i suoi articoli, i suoi libri e le sue testimonianze, di temi cruciali, quali i saperi tradizionali, la sovranità alimentare, lo sviluppo delle comunità del cibo, i problemi posti dalla fame nel mondo connessi alla distribuzione e alla proprietà del cibo.

La conferenza si inserisce nell’ambito del ciclo «Incontri a Scienze Politiche» il cui obiettivo è offrire al pubblico momenti di confronto con protagonisti della cultura e della società contemporanee per approfondire la conoscenza di rilevanti temi di attualità. Il secondo appuntamento si terrà il 5 aprile e avrà per oggetto un confronto sul valore delle ideologie oggi, animato da Ermanno Vitale (UNIVDA), da Francesco Tuccari
(Università di Torino) e dall'astro nascente della filosofia contemporanea Diego Fusaro (Università Vita
Salute - San Raffaele di Milano), autore del fortunatissimo Bentornato Marx! (Bompiani 2009) e di Essere
senza tempo (Bompiani 2010).

11 febbraio 2010

Congresso Slow Food: una Nuova Sfida per la Valle d'Aosta

Sabato 13 febbraio, dalle 15.30, presso «Maison Bertolin» ad Arnad, Loc. Champagnolaz, 10, si svolgerà il Congresso della Condotta Slow Food Valle d’Aosta. Interverranno: Silvio Barbero, Presidente Slow Food-Italia, e Bruno Boveri, Coordinatore Condotte Piemonte - VdA. Oltre ai soci sono invitati i rappresentanti istituzionali, le associazioni e le persone che condividono la filosofia e le iniziative di Slow Food.
Siccome da tempo ritengo il binomio prodotti-tipici turismo strategico per questa regione guardo indubbiamente a questo appuntamento con interesse. Ahimé purtroppo non potrò essere presente all'incontro e per questo, apprezzandone i contenuti, ho deciso di ospitare nel blog la lettera scritta ai soci dal fiduciario Giacomo Sado. Sono ben accetti i commenti dei visitatori di ImpresaVda.

Cari amici,



che idea avete di noi in Valle d’Aosta? Per quanti di voi, una tavola riccamente imbandita di genuine prelibatezze è la prima immagine che viene in mente a sentire pronunciare la parola Slow Food? Più ancora delle varie iniziative promosse o a cui abbiamo partecipato in questi anni, i più ricordano ancora una sorta di slogan che ci contraddistingueva agli inizi: la rivendicazione del diritto al piacere gastronomico. Come se in Valle d’Aosta pur crescendo, non avessimo anche noi cambiato pelle , come invece è successo a Slow Food in tutto il mondo.

Nessuno di noi dimentica gli inizi: Slow Food ha democratizzato il piacere, ha dichiarato possibile il piacere per tutti, senza vergogna, esaltato dalla convivialità e dalla consapevolezza. Proponendo di resistere al gusto unico, ha invitato tutti ad investire sulle differenze, sulla tradizione e sul rispetto dell’ambiente. Al socio Slow Food non può quindi bastare il giro dei ristoranti; il percorso tracciato lo dovrà portare nei campi, nelle stalle, sui mercati. Anche in Valle d’Aosta.


Qualcosa abbiamo già avviato, in primo luogo per fare educazione e salvaguardia della biodiversità e del patrimonio dei saperi tradizionali . A Courmayeur nelle prime edizioni di “Lo Matzon” e ogni anno ad Arnad alla festa del lardo, ad Antey- Saint- Andrè per “Mele Vallée”, a La Magdeleine per “Du blé au pain - dal grano al pane” abbiamo portato anche con i laboratori del Gusto fondamentalmente una nostra convinzione: promuovere la qualità dei vini e dei cibi può non bastare; la sfida vincente, anche per rilanciare la montagna, starà solo nel nuovo modo di sfruttare le risorse del territorio in maniera rispettosa dell’ambiente, salvaguardando la tradizionalità e la qualità.
La qualità intesa come nella nuova parola d’ordine di Slow Food, “buona, pulita e giusta”.


E adesso, che fare di più e meglio? Al nostro Congresso regionale dovremo decidere tutti insieme chi saremo e cosa faremo nei prossimi anni. Che fare per continuare ad essere considerati come una espressione significativa della comunità in cui viviamo ed operiamo. Le idee, le suggestioni, le proposte già sul tavolo pronte per trasformarsi in progetti nati e pensati nel contesto locale hanno nomi conosciuti nel mondo Slow Food: Orti in Condotta, nuovi Presidi (dopo la Toma di Gressoney), Mercati della Terra, sinergie tra ristoratori, produttori, consumatori co-produttori, associazioni e istituzioni locali, formazione (riprendendo i corsi Master of Food), collaborazione con l’Università di scienze gastronomiche e sviluppo dell’esperienza degli stages per gli studenti, eventi per la valorizzazione dei prodotti locali…


Partecipare al Congresso quindi è in realtà partecipare tutti insieme ad una nuova sfida .


Ti aspettiamo. Il 13 febbraio ad Arnad.

Giacomo Sado
 

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