Visualizzazione post con etichetta Architetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Architetti. Mostra tutti i post

13 febbraio 2019

#Grandangolo sulle #Professioni in Valle d'Aosta: Gli #Architetti

IDENTIKIT DEGLI ARCHITETTI
Iscritti totali anno 2018: 348
Composizione del Consiglio Direttivo
Presidente: Sergio Togni
Vice Presidente: Claudio Borgis
Segretario: Marzia Bertello
Tesoriere: Mario Bernasconi
Consiglieri: Simona Agostino - Luciano Bonetti - Maurizio Fea - Adriana Sorrentino - Donatello
Vitulli
Trend: Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti si prevede: un calo degli iscritti che è iniziato dal 2010

E-Mail:
info@ordinearchitettivda.org
Sito internet:
www.ordinearchitettivda.org


INTERVISTA AL PRESIDENTE SERGIO TOGNI

Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
Calo del lavoro, numero iscritti elevato, compensi inadeguati in assenza di meccanismi di  salvaguardia da un mercato selvaggio, mancato riconoscimento dell’intellettualità della professione e sola considerazione in termini di fornitura economica, mancanza di tariffe certe per cliente e  professionista, affidamenti con bandi e non con concorsi, assenza di politiche serie di riuso (inadeguatezza norme urbanistiche), mancanza di regole contemporanee (inadeguatezza leggi  edilizie),  errori nei bandi, fallimento della laurea triennale con pochissimi iscritti, tassazione della casa, ma soprattutto una burocrazia in continuo aumento con la complicazione di cose che fino a ieri erano semplici, dalla fattura elettronica alle nuove normative (a causa degli esperti normatori ad unica visione in un mondo sempre più iperspecializzato).

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Il settore è completamente saturo, numerosi colleghi hanno cambiato lavoro, altri per il sostentamento
hanno altre attività oltre la professione. L’invenzione di nuovi regolamenti e norme non creano lavoro
ma solo burocrazia che è più dannosa per il collega che deve fare nuove prestazioni allo stesso prezzo
che per il cittadino che tanto è disposto a pagare sempre la stessa cifra per il progetto in rapporto al costo dei lavori edili.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
Sì, settori molto specialistici ma che si allontanano un po’ dalla tradizionale figura dell’Architetto o
PPC, figura di cui la società e il sistema economico ha ancora bisogno. In ogni caso le competenze che ha un architetto sono tali da permettere una gestione di problemi complessi, non è un caso che da quando la gestione politica è diventato un sistema complesso abbiamo visto l’aumento del numero di architetti tra amministratori. L’architetto ha le competenze giuste per adattarsi rapidamente in un mondo in mutamento ma con lacrime e dolore.

Iniziative di formazione realizzate nel 2018 e in programma nel 2019? 
Innumerevoli, dai veri e propri aggiornamenti professionali sulle tematiche tipiche della disciplina: restauro, urbanistica, sicurezza, lavori pubblici, sismica, edilizia, energetica, ambiente, arredo, design,
ecc.. Ai tanti convegni, con studiosi, amministratori, cittadini, che aprono un dibattito culturale e che interessano il rapporto tra il lavoro degli architetti e le ricadute sulla vita delle persone, che ricordo, abitano sempre spazi progettati da architetti: dal mobile, alla stanza, alla casa, la chiesa, gli uffici, le scuole, alla città (urbanisti e pianificatori), all’ambiente (i paesaggisti). Questi ultimi, gli architetti paesaggisti, molto spesso dimenticati perché vivere in una bella regione significa anche saperla gestire nella macro-scala del paesaggio: mi riferisco all’attenzione che di solito si ha per il piccolo,
esempio mi concentro sulla la finestra dimenticando il capannone, il ponte, la rete viaria, che disegnano il paesaggio che viviamo.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Carriera che si deve intraprendere solo se si è veramente ma veramente appassionati, in un mercato
molto saturo solo chi è molto appassionato troverà quella grinta in più che gli permetterà di
emergere. Alternativa: si prenderà una laurea e non farà l’architetto ma il burocrate o l’impiegato.
Fare esperienza all’estero è un elemento fondamentale e se vuole fare architettura dovrà lavorare  all’estero, in Italia si fanno soprattutto pratiche. Ma come Ordini e architetti italiani stiamo lavorando perché ciò cambi, in Italia e in Valle abbiamo bisogno di progetti non di pratiche.

Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
Non particolari, abbiamo una cassa sana, sostenibile, in attivo, è ovvio che non eroghi pensioni d’oro,
ma adeguate se si sono versati i contributi regolari. Il rischio e che la nostra cassa, che condividiamo
con gli ingegneri, proprio per la sua floridità, venga carpita da quel pozzo senza fondo che si chiama INPS. C’è sempre uno spettro di un’INPS che, con il varo di una nuova legge in vista un suo  risanamento, vorrebbe rapinare i professionisti dai loro risparmi di una vita.

Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
Da tanto tempo che si disegna, si lavora in maniera informatica e in rete. Gli sviluppi più recenti sono il BIM, e la realtà virtuale che permettono una gestione dei modelli edilizi digitali in 3D già in fase di
progettazione, prima della realizzazione. Non in tutti i lavori vi è una convenienza economica per i
maggiori costi del BIM e la digitalizzazione per legge e gli obblighi di modernizzazione fanno molti danni, soprattutto alle tasche dei cittadini (in fondo è sempre “Pantalone” che paga). Molto spesso si vuole introdurre la digitalizzazione per legge, ma siamo sicuri che l’Italia possa permetterselo? Non è meglio lasciare al mercato la capacità di evolversi gradualmente? Vi è poi la digitalizzazione burocratica e lì vedo solo vantaggi per le grandi imprese, le banche, gli enti statali: è una cosa che i cittadini conoscono bene, la digitalizzazione è la scusa per far fare all’utente quello che prima  facevano loro, e sta succedendo anche per la nostra professione. Il tutto sempre a detrimento del reddito del professionista e con maggiori costi per il cittadino. Il futuro sarà tutto digitale, non ho dubbi, sull’automazione della casa (la cosiddetta domotica) siamo solo all’inizio, ma il digitale ha bisogno dei sui tempi per evolversi, diamoglieli.

Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
Credo che in questo momento la società colta abbia molta considerazione nella funzione e nell’utilità
della “visione progettuale” che ha l’architetto. Per la parte seria e colta della società non vi è dubbio
della competenza e dell’utilità della professione dell’architetto. Non è un caso, come dicevo prima, che nel processo democratico delle elezioni molti architetti sono stati premiati, cioè eletti. Vi è però poi una parte che, con una miopia tipica di chi non ha una visione strategica, pensa di poter fare a  meno o di risparmiare sulla progettualità e sulla bellezza che sono in grado di dare gli architetti  taliani e valdostani in particolar modo. Questi ultimi non si rendono conto del danno che stanno facendo rispetto al miglioramento della qualità della vita e degli ambienti in cui viviamo, ma per fortuna sono pochi.

18 gennaio 2019

21 gennaio #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: Gli #architetti

Lunedì 21 gennaio, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu terza puntata di un nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà il Presidente dellOrdine degli Architetti Sergio Togni. 

Sul Corriere della Valle in edicola trovi l'intervista ad Andrea Bo, presidente dell'Ordine dei Commercialisti. Sul Corriere precedente è stato intervistato Renato Marchiando dei Consulenti del Lavoro

L'intervista sarà disponibile in formato cartaceo sul Corriere della Valle del 24 gennaio.

Tutti gli architetti valdostani riceveranno invece in omaggio la copia del Corriere in formato PDF.

10 marzo 2017

#Architetti dell'arco alpino


Venerdì 17 marzo, dalle 14,30 alle 18,30, avrà luogo presso la Sala Maria Ida Viglino del Palazzo Regionale, un Convegno organizzato dall’Ordine degli Architetti della Valle d’Aosta in collaborazione con la Regione autonoma Valle d’Aosta, dal titolo Dialoghi d’architettura alpina, alla presenza di figure rilevanti nell’ambito architettonico nazionale.

Introdurrà l’incontro Marco Mulazzani. Interverranno: Francesca Chiorino sul tema Vivere le Alpi. Materiali per una ricerca; Werner Tscholl (Premio Architetto italiano 2016) sul tema Costruire nelle Alpi. Alle 17.30 Sergio Togni presenterà la Rassegna 2016 e alle 18 ci sarà un collegamento via streaming con l’Ordine degli Architetti di Trento per la proclamazione del vincitore della rassegna, che avverrà in contemporanea per tutti gli Ordini aderenti.

Alle 19, presso la sede espositiva Hôtel des États, in piazza Chanoux ad Aosta, sarà inaugurata la mostra Architetti dell’Arco Alpino, in cui verranno esposti 26 progetti selezionati dalla giuria per la rassegna AAA 2016 e 15 progetti in ambito valdostano, come opere più rappresentative delle diverse categorie, delle tipologie di intervento e delle aree geografiche dell’Arco Alpino.

L’associazione Architetti Arco Alpino, fondata il 20 maggio 2016 dagli Ordini degli Architetti  della Regione autonoma della Valle d'Aosta, Provincia di Belluno, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia di Cuneo, Province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, Provincia di Sondrio, Provincia di Torino, Provincia autonoma di Trento e Provincia di Udine, nasce con lo scopo di creare sinergie tra i partecipanti e di coordinare le iniziative legate alle tematiche culturali e professionali con rilevante caratterizzazione alpina, con la consapevolezza che le affinità delle caratteristiche geografiche delle Alpi hanno sempre determinato e determinano tutt’oggi problemi ed esigenze simili.


La mostra Architetti dell’Arco Alpino, con ingresso gratuito, resterà aperta sino al 25 aprile, con orario 10-13 e 14-18, da martedì a domenica, chiuso il lunedì.

30 settembre 2016

Sabato 8 Ottobre debutta la Giornata dell'#Artigiano

Sono intervenuti alla conferenza stampa il presidente della CNA Valle d’Aosta, Salvatore Addario, il segretario di Confartigianato Valle d’Aosta, Aldo Zappaterra, il presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset, Luciano Bonetti, consigliere dell’Ordine degli Architetti della Valle d’Aosta, e il vicesindaco e assessore alle Attività produttive del Comune di Aosta, Antonella Marcoz.

«Quando si pensa al mondo artigiano, di rado si pensa al lavoro del meccanico o dell’impiantista, dei manutentori delle aree verdi o dei centri estetici, che rappresentano i principali settori trainanti dell’economia locale, dal punto di vista produttivo e da quello delle opportunità lavorative per i nostri giovani. L’obiettivo della Giornata dell’Artigiano, nata dall’esigenza di valorizzare e celebrare il mondo della piccola e media impresa presentando ai cittadini questa importante realtà, è di presentare e promuovere il mondo dell’artigianato produttivo valdostano». Così Cna e Confartigianato (Insieme a Chambre Valdôtaine e Ordine degli Architetti) hanno motivato la nascita della Giornata che si terrà sabato 8 ottobre dalle ore 10 alle ore 17 in piazza Chanoux ad Aosta, e che ha l’obiettivo di mettere a contatto il mondo dell’artigianato con la popolazione, offrendo stimoli ed esempi pratici che possano portare a conoscere i processi lavorativi e innovativi.

Gli artigiani valdostani, fotografi, grafici, tipografi, alimentari, acconciatori, estetisti, decoratori, falegnami, fabbri, elettricisti, idraulici, meccanici, edili saranno a disposizione della cittadinanza per renderla partecipe della loro professionalità, facendo provare gratuitamente alcune delle loro attività: Laboratori didattici per bambini, Laboratori di aerografia, Laboratori di officina meccanica, Cantieri evento delle attività artigiane,
Piccola officina mobile per biciclette, Acconciature e trattamenti estetici, Set fotografico e Degustazioni. Lla partecipazione alle attività sarà garantita fino a esaurimento posti

Nutrito l'elenco delle aziende partecipanti:

Settore Fotografia/droni: 
BARBERA Marco – Fashion Angel – Aosta
GAROFALO Vincenzo – Il Foto Studio – Aosta
GHIRARDO Luca – Ecometer – Introd
VENTURINI Stefano – Steve Photo – Aosta


Settore Alimentare
PORTE’ Vilma – Pasta fresca Porté – Aosta
SAULLE Virginio – Anema&Core – Quart

Settore Stampa e Grafica
PESANDO Massimo – Tipografia Pesando – Aosta

Settore Benessere/Sanità
CATONA Tamara – Centro Olos – Aosta
MACORI Merinda – Linea sas – Aosta
PAONESSA Marco – Fisioterapista e osteopata – Aosta
PESA Francesca – Armonia del corpo – Aosta
PRINCI Monica – Estetica Visage – Aosta
SAMARITANI Valeria – Estetica Sole d’oriente – Aosta
VACCARO Katia – Studio KV Naturopatia e estetica – Aosta

Settore Moda
MINACH Francesca – Ricamificio Valdigne – Pré-Saint-Didier

Settore Trasporti
ALBACE Peppino – Aosta
GODIOZ Michel – Sport Flassin – Gignod

Settore Archeologia e scavi
DE DAVIDE Claudia – Akhet srl – Roisan

Settore Impiantisti elettrici
CAPELLI Andrea – Aosta
MERLICCO Nicola – Eurocentro sicurezza – Aosta
CONTRATTO Franco – Champdepraz
Settore Sicurezza sul Lavoro
DI VONA Sandra – SIL Sicurezza e Lavoro – Aosta
EMPEREUR Susy – Sicurlav – Aosta

Settore Carpenteria Metallica
FAUSTINELLI Valter – Centro Ferro – Aosta
FAVRE Michel – Aosta

Settore Ambientazione Domestica
BUAT ALBIANA Bianca – AIA – Charvensod
CERISEY Julien – L’estrabocon – Saint-Oyen
CHENEY Davide – Zeyney – Saint-Christophe
FEDRIZZI Massimiliano – Casa di paglia – Pollein
JOTAZ Sergio – Aosta
LUBERTO Angelo – I2LUBA – Gressan
PERRUCHON Jean Pierre – Arte Verde – Montjovet
NOLI Andrea – Noli Parquet – Aosta
SALMIN Mauro – Acquaterm – Pollein
TREVES Tullio – Casa di terra – Montjovet

Settore Riparazione bici
RESTINO Angelo – Aosta
DELFINO Alessandro – La bicicletteria di Delfo – Aosta

Settore Autoriparazione
CNOS-FAP – Formazione e aggiornamento professionale – Châtillon

Settore Culturale
PAYN Cinzia/GIANOTTI Katia – Maieusis – Aosta
ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI FORMAZIONE – Aosta 

L'iniziativa dell'Ordine degli Architetti  

Nell'ambito della prima edizione della Giornata dell’Artigiano, che si svolgerà sabato 8 ottobre in piazza Chanoux ad Aosta, è stato ipotizzato di realizzare un elemento di arredo urbano frutto di un concorso sviluppato di concerto con l'Ordine degli Architetti, Paesaggisti e Conservatori della Regione Autonoma Valle d'Aosta. Con questo concorso, e la realizzazione dell'opera nel corso della giornata, gli organizzatori si sono prefissati di valorizzare il connubio tra architettura e artigianato, mettendo in risalto sia la creatività progettuale che l'abilità costruttiva artigianale. L’oggetto del concorso era la progettazione di un portabiciclette, anche per biciclette a pedalata assistita, da ubicare in ambito alpino a servizio ad esempio di aree protette e/o di attrezzature turistico ricettive quali i rifugi alpini, i dortoirs e altri ancora.
Il progetto doveva tenere conto dei tempi di realizzazione, otto ore compresi i tempi di assemblaggio e preparazione di tutti gli elementi componenti, dando garanzia di una custodia sicura, e garantendo modularità e innovazione.
La Commissione aggiudicatrice, composta dagli architetti Sergio Togni, presidente dell’Ordine, Andrea Marchisio e Adriana Sorrentino, consiglieri dell'Ordine, Salvatore Addario, presidente di CNA Valle d’Aosta e Eugenio Salmin, consulente Confartigianato Valle d’Aosta, ha decretato vincitore del concorso l’architetto Maurizio Gontier di Aymavilles che ha presentato il lavoro “Sonaille”, portabiciclette con modulo solare.

26 settembre 2016

Giornata dell’Artigiano: “Ma quanto sono bravi”


Valorizzare il mondo dell’artigianato produttivo valdostano e della piccola e media impresa facendo conoscere ai cittadini il savoir faire degli artigiani e promuovendo la cultura del “made in VdA”: è questo il fine della Giornata dell’Artigiano che si svolgerà in piazza Chanoux ad Aosta sabato 8 ottobre.

Organizzata dalle associazioni di categoria valdostane CNA e Confartigianato, dall’Ordine degli Architetti insieme alla Chambre Valdôtaine, con il supporto di Valfidi, Ebava, CNOS-FAP, BCC Valdôtaine e con il patrocinio del Comune di Aosta, l’iniziativa sarà presentata nel corso di una conferenza stampa giovedì 29 settembre, alle ore 14.30, nella saletta dell’Hôtel des Etats di Aosta.

Interverrano all’appuntamento il presidente della CNA Valle d’Aosta, Salvatore Addario, il segretario di Confartigianato Valle d’Aosta, Aldo Zappaterra, il presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset, Luciano Bonetti, consigliere dell’Ordine degli Architetti della Valle d’Aosta, e il vicesindaco e assessore alle Attività produttive del Comune di Aosta, Antonella Marcoz.

23 giugno 2016

Nuovo Codice degli #Appalti: due appuntamenti per saperne di più




L'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Valle d’Aosta è tra i promotori e organizzatori di due incontri di primo piano, aperti anche alla cittadinanza, sul Nuovo Codice degli Appalti Pubblici.
«Invitiamo alla partecipazione addetti ai lavori e amministratori, ma anche tutti coloro siano interessati al tema - dice l'architetto Sandro Sapia, del Direttivo dell'Ordine valdostano - perché si tratta di un'iniziativa molto importante che farà emergere luci e ombre, e quindi future indicazioni di modifica, su questa nuova legge che ha l’obiettivo di garantire regole certe e trasparenti negli affidamenti, di promuovere la qualità delle prestazioni professionali e di aprire il mercato dei lavori pubblici ai giovani e alle piccole e medie strutture professionali»
Il primo appuntamento, in programma il 24 giugno, alle 8,45, nella Sala Viglino di Palazzo regionale a Aosta, è un seminario in cui verranno trattati temi quali le principali novità del Nuovo Codice e il suo raccordo con la legislazione regionale, il subappalto, le modifiche e le varianti al contratto e la sua esecuzione e gli appalti di servizi tecnici e loro progettazione. Tra i relatori anche Accursio Pippo Oliveri, ingegnere e libero professionista, uno dei massimi esperti nazionali in materia di appalti e sicurezza. Interverranno anche gli avvocati Gianni Maria Saracco, consulente Celva, e Rosario Scalise, consulente nel settore degli appalti. All'evento presenzieranno il Presidente della Regione autonoma Augusto Rollandin, l'Assessore alle Opere Pubbliche Mauro Baccega, il Presidente del Celva Franco Manes e il Presidente dell’Ordine Architetti valdostani Sergio Togni.
Il secondo appuntamento, in programma il 1° luglio, alle 15, nella Sala Olivero del Forte di Bard, è una Tavola Rotonda, aperta a tutti e moderata da Alessandro Galimberti, giornalista del Sole 24 Ore. Interverranno come relatori i massimi esperti nazionali della materia: Michele Corradino, Consigliere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Presidente della Commissione Linee guida nuovo Codice Contratti, relatore legge 11/2016 (legge delega Codice Contratti), il Senatore Stefano Esposito, relatore della legge, Rino La Mendola, Vicepresidente CNAPPC, e Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale Architetti. Presenzieranno anche il Presidente della Regione autonoma Augusto Rollandin e il Presidente dell’Ordine Architetti valdostani Sergio Togni.
I due eventi sono organizzati dall’Ordine degli Architetti della Valle d’Aosta in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Architetti e grazie al contributo della Regione Autonoma Valle d'Aosta, del Consorzio degli Enti Locali, delle sezioni regionali delle associazioni di categoria Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Confartigianato e Confindustria sezione Edili, nonché con il patrocinio degli Ordini e Collegi tecnici e dell’Ordine degli Avvocati della Valle d’Aosta e della Federazione Interregionale Piemonte Valle d’Aosta Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.

2 maggio 2016

Nasce l'Associazione #Architetti Arco Alpino


 L’Architetto Sergio Togni (Presidente Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Valle d’Aosta) è – nella foto – il secondo in piedi da sinistra
L'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Valle d'Aosta ha firmato, mercoledì 20 aprile, lo statuto costitutivo dell'Associazione Architetti Arco Alpino (AAA).
Il Presidente dell'Ordine valdostano Sergio Togni e i Consiglieri Adriana Sorrentino, Luciano Bonetti, Andrea Marchisio e Sandro Sapia si sono recati a Rovereto dove, nella splendida cornice del MART, grande opera del maestro dell'Architettura Mario Botta, è avvenuta la cerimonia della firma. Ad apporla, insieme ai valdostani, c'erano gli Ordini provinciali di Trento, Bolzano, Belluno, Udine, Sondrio, Novara-Verbania-Cusio-Ossola, Torino e Cuneo.
«Si tratta di un evento molto importante per il futuro delle Alpi - hanno detto Togni - ed è il primo passo tangibile verso una fattiva collaborazione sulle tematiche dell’architettura alpina e dei suoi territori perché le affinità tra le caratteristiche geografiche di queste aree hanno sempre determinato e determinano tutt’oggi problemi ed esigenze simili».
Gli AAA puntano al coordinamento su temi alpini comuni da sviluppare nel presente e nei futuri mandati istituzionali: dai rapporti con le nazioni confinanti con cui si condividono le montagne al problema dei rifugi; dalla valorizzazione dei percorsi di bassa e alta quota alle criticità sismiche; dalle valanghe agli impianti a fune; dalle stazioni sciistiche alle strutture turistico ricettive; dalle difficoltà culturali legate ad una esigenza di finta tradizione all’evoluzione dei modelli costruttivi e compositivi alpini; dai materiali e tecnologie alpine ieri e oggi ai problemi energetici.
La prima fase del protocollo d’intesa, firmato a Padova il 15 marzo 2014, fu coordinata dall'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Valle d'Aosta.

«In seguito alla felice collaborazione attuata a Bressanone in occasione dell’IMS, l'International Mountain Summit, nel 2013, si ipotizzò una libera cooperazione di Ordini degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori con la caratteristica predominante di avere un’estensione su una Provincia o una Regione alpina con un territorio completamente montano. Da lì abbiamo coordinato il progetto e siamo fieri che si sia concretizzato oggi con successo» ha concluso Togni.

18 maggio 2015

Respinto il ricorso contro il Bando per la nuova scuola di regionale Tzamberlet ad Aosta


L’Assessore alle Opere pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica, Mauro Baccega, ha comunicato che giovedì 14 maggio, il TAR della Valle d'Aosta ha discusso il ricorso proposto dagli Ordini Professionali degli Architetti e degli Ingegneri di Valle d'Aosta e Piemonte, con l'intervento dei relativi Consigli Nazionali, contro il bando e il disciplinare di gara per la progettazione e l'esecuzione di un complesso scolastico in reg. Tzamberlet del Comune di Aosta.

«Il TAR - dichiara l’Assessore Baccega - ha ritenuto il ricorso inammissibile. La Regione, rappresentata dagli avvocati Riccardo Jans e Francesco Pastorino dell'Avvocatura regionale aveva eccepito la carenza di legittimazione degli ordini professionali ad impugnare gli atti di gara. Con questa sentenza si chiude una spiacevole vicenda che rischiava di danneggiare non solo le imprese e i progettisti che hanno partecipato al bando di gara, ma anche tutta la collettività valdostana in quanto un allungamento dei tempi per una causa amministrativa rischiava di far perdere il finanziamento statale che la Valle d’Aosta ha ottenuto per questo intervento. Adesso le procedure di gara, che non abbiamo mai interrotto, potranno proseguire nel rispetto del cronoprogramma al fine di rispettare le tempistiche imposte dallo Stato per ottenere il finanziamento, che è pari a 8 milioni di euro».

La scuola polmone di Regione Tzamberlet sarà realizzata con una struttura prefabbricata in legno che fornirà grandi vantaggi sia dal punto di vista della tempistica di esecuzione che di prestazioni energetiche e sarà composta da 51 aule, 9 aule speciali e 6 laboratori, per una capienza di circa 1300 studenti, corrispondenti a due Istituzioni scolastiche.

4 aprile 2015

Scuola polmone: #architetti e #ingegneri ricorrono al #Tar

La questione dell'appalto della scuola polmone si complica ulteriormente. Gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della Valle d’Aosta, unitamente a tutti i 16 Ordini provinciali degli Architetti ed Ingegneri del Piemonte, a seguito del rigetto da parte della Regione di tutte le osservazioni già mosse al bando di gara per la cosiddetta “scuola polmone” da parte di tutti gli Ordini e Collegi tecnici della Valle d’Aosta (Agronomi  -  Architetti  -Geologi  –  Geometri  -  Ingegneri  –  Periti), hanno ricorso al TAR per l’annullamento del suddetto bando di gara per presunte gravi violazioni di legge.

Proponiamo una sintesi dei contenuti operata dagli stessi operatori. Magari in seguito proporremmo un post di tipo più tecnico. Cosa dicono i professionisti?

 «Premettiamo che il tipo di appalto ndividuato dalla Regione per  la realizzazione dei lavori, si configura come di tipo integrato, ossia che prevede che, sulla base di un  progetto preliminare redatto dall’Amministrazione pubblica, le Imprese partecipanti procedano alla predisposizione del  progetto definitivo  (da produrre  da parte di ognuna delle imprese  in sede di gara e necessario per acquisire tutte le autorizzazioni) e di quello esecutivo (da produrre parte dell’aggiudicataria).
La legge prevede che in tali casi il  progetto preliminare  debba contenere approfondimenti esecutivi in modo da dare certezza che i lavori non richiedano successive varianti, con conseguenti aumenti dei costi. Non è così, tanto che già in fase di progettazione definitiva, viene richiesto ai partecipanti di proporre una prima variante (una palestra da realizzare al posto delle gradinate esterne). Ma soprattutto e volutamente,  l’amministrazione  chiede di non eseguire la progettazione  di componenti relativi alla sicurezza  dell’edificio  contravvenendo alla legge ed alla logica:  esaminando le prestazioni richieste ai progettisti,  la progettazione sismica e la progettazione antincendio non sono contemplate, con il risultato  di non voler affrontare da subito due temi delicatissimi per un plesso scolastico  che deve contenere  futuri  giovani studenti. In merito ci è stato risposto con una  non ben chiara volontà di affidare i relativi incarichi successivamente,  ma ciò,  oltre a essere una procedura illegittima,  comporterebbe stravolgimenti del complesso scolastico con lievitazione dei costi.  Sulla sicurezza antincendio e sismica di una scuola non si ritiene che vi debbano essere esitazioni, rimandi, ribassi, prestazioni non pagate, semplificazioni.

Scarsa è l’attenzione per il cittadino che, con la procedura messa in atto  contrariamente al  modus operandi  europeo, pagherà di fatto dei maggiori costi per  un’opera che non ha avuto alcun modo di condividere. Se scarsa è l’attenzione per il cittadino  ancora più scarsa è l’attenzione per l’Ingegnere e l’Architetto  e per tutto il relativo indotto:  dietro la presunta voglia di risparmiare affidando il progetto alle imprese, si cela un enorme maggior costo complessivo,  basti pensare che le stesse  devono produrre  e pagare  ciascuna  in sede di gara un progetto definitivo,  quando con una procedura tradizionale ne veniva prodotto uno solo lasciando alle imprese la possibilità di fare un maggiore sconto.

Vi è poi una voluta complicazione dei requisiti di ammissione con degli  artificiosi meccanismi richiesti dal bando  che fanno sì che la maggior parte degli studi professionali italiani non siano in grado di partecipare alla gara: si fa presente che il 98,6% degli studi italiani sono esclusi dalla gara, se non in raggruppamento con il restante 1,4%.

Un analogo restringimento di possibilità di partecipazione si ha peraltro anche nei confronti delle  imprese  e artigiani. Infatti la tipologica costruttiva (prefabbricato in legno), scelta sulla base di una presunta astratta idea di risparmio (il costo ammonta in realtà a 20 milioni di euro  con cui si poteva tranquillamente costruire una scuola tradizionale e più flessibile), restringe il numero dei potenziali concorrenti tra pochi a livello nazionale.

Forse l’unico modo per superare il grave momento di crisi che stiamo attraversando è un radicale cambio di direzione, con l’adozione di meccanismi già previsti dalla legge: una progettazione partecipata, sviluppata attraverso il concorso di progettazione, con scelte strategiche in grado di valorizzare le peculiarità locali  e il tessuto vitale dell’Italia composto dalla rete delle piccole imprese e contribuendo così a  creare una filiera di reale crescita».

Ora si resta in attesa della replica dell'Assessore. Di certo il bando, almeno in Valle, non sembra aver avuto un'accoglienza trionfale.

28 maggio 2014

Progetto #internazionalizzazione dell'#Oice

Il 21 maggio, presso la sede della Confindustria della Valle d’Aosta, si è svolto un incontro, organizzato da OICE Valle d’Aosta, tra i vari soggetti coinvolti nel settore della progettazione ed il Responsabile Progetto Internazionalizzazione dell’OICE Roma Dott. Francesco Fiermonte. L'incontro si inserisce nell'ambito delle attività messe in campo dall'OICE per dare una dimensione regionale all'organizzazione delle attività di internazionalizzazione.

All’incontro erano presenti i rappresentanti degli Ordini degli Ingegneri (il Presidente Edgardo Campane e il consigliere Giuseppe Zinghini) ed Architetti (il Presidente Sergio Roberto Togni e il vicepresidente Simona Agostino) nonché della Camera valdostana delle imprese e delle professioni (Molino). A fare gli onori di casa il Vice Presidente Vicario Dott. Alfredo Lingeri ed il Direttore Edda Crosa.

La finalità dell’incontro è stata quella di far conoscere le opportunità per acquisire commesse all’estero, in
particolare nei paesi di lingua francofona. Sono stati illustrati gli strumenti operativi, ed i criteri di avvio di iniziative per la partecipazione di Società valdostane a gare di progettazione all’estero. 
Gli operatori locali possono essere collegati ad una rete, per essere informati sulle gare pubblicate, ed avere
assistenza amministrativa e logistica, per la redazione dei documenti.

Viste le dimensioni delle società e degli studi professionali della Regione, le attività saranno svolte congiuntamente, con la costituzione di forme consortili o raggruppamenti temporanei. «Ho trovato in Valle d'Aosta professionisti competenti e motivati che sapranno valorizzare le loro specificità settoriali nei diversi Paesi in cui l'OICE svolge la sua attività di internazionalizzazione - ha detto Fiermonte - l'Ufficio Internazionale dell'OICE si impegnerà per promuovere questa eccellenza».

«Confido che - ha detto Corrado Trasino dell'Oice Valle d'Aosta - in questo periodo di minore lavoro e attività in Valle d'Aosta e nel Nord Italia in particolare, si possano trovare nuove possibilità di lavoro ed esperienze all'estero in modo da superare questo momento».

Presenti all'incontro anche il Dott. Marino Paillex dello Studio Copaco s.r.l., l'Arch. Luca Pietro Ferraris dell'INART e l'Arch. Sandro Grisenti della SITEC Engineering s.r.l..


20 settembre 2013

#Professioni: Sergio Togni è il nuovo Presidente degli #Architetti della Valle d'#Aosta

Il nuovo direttivo
Il 18 settembre si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Regione Autonoma Valle d'Aosta, in seguito alle elezioni effettuate alla fine del mese di giugno 2013 con una buona affluenza di votanti.

Tra gli eletti vi sono tre architetti del Consiglio uscente (Sandro Sapia, Andrea Marchisio e Sergio Togni), duei che hanno ricoperto il ruolo di Consiglieri in anni precedenti (Giacomo Galvani e Luciano Bonetti) e quattro nuovi eletti (Adriana Sorrentino, Simona Agostino, Claudio Borgis e il junior Donatello Vitulli).

Gli iscritti all’Ordine sono attualmente 376, di cui 134 donne e 242 uomini. Il Consiglio si compone di 8 iscritti alla sezione A (laurea quinquennale) e di un iscritto alla sezione B (laurea triennale).

Il nuovo Consiglio rimarrà in carica fino al 2017: ricopre il ruolo di Presidente TogniI, quello di Vice-presidente spetta ad Agostino; Sorrentino esercita le funzioni di Segretario, mentre Borgis è il Tesoriere.

I componenti del nuovo Consiglio Direttivo dovranno in particolare occuparsi dell'applicazione della  riforma delle professioni, varata nel 2012, nonché di diffondere e proporre temi e progetti relativi allo sviluppo sostenibile e alla riqualificazione del contesto paesaggistico e urbano.

9 dicembre 2012

Grandangolo sui #Professionisti #valdostani - 7: Gli #Architetti

La settima professione che si sottopone alla nostra analisi è quella degli Architetti con il loro Presidente Sandro Sapia. 




LIdentikit

Iscritti totali e trend dellultimo triennio: 2012    384
2011    388
2010   374
2009   357


Composizione direttivo:
Presidente Sandro SAPIA
Vice-Presidente Sergio TOGNI
Segretario Paolo VENTUROTTI
Tesoriere Monica CAPRIOGLIO

Consiglieri Corrado BINEL, Daria CINI, Andrea MARCHISIO, Michele SAULLE e Patrizia TRENTIN (dimissionaria nel 2011)


Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti:
Si può ipotizzare che non vi saranno sostanziali variazioni sul numero degli iscritti previsti per i prossimi anni.


Nuove iscrizioni
re-iscrizioni
Cancellazioni
(dimissioni, decessi,
trasferimenti ad altro Ordine)
Trasferimenti da altro Ordine
2012
8
0
12
1
2011
14
0
3
3
2010
15
0
0
0
2009
9
2
4
0




Mail: info@ordinearchitettivda.org         





Le domande


Sandro Sapia
Principali problematiche a livello regionale e nazionale? 
La grave crisi economica ha accentuato le problematiche che erano già emerse con la globalizzazione e che ha imposto una forte trasformazione della professione, avvicinando la figura del professionista a quella dell’imprenditore. L’esercizio dell’attività intellettuale si è dovuto coniugare con logiche di tipo aziendalistico. Alla spinta, per noi positiva,  dovuta alla liberalizzazione e all’abolizione delle tariffe professionali non ha fatto seguito una regolamentazione in grado di salvaguardare e tutelare appieno l’etica e la deontologia, principi base per le professioni intellettuali.
A questa radicale trasformazione bisognerebbe reagire ridiscutendo i modelli di sviluppo degli ultimi 30 anni, legati a logiche quasi esclusivamente quantitative, individuando obbiettivi nuovi, che consentono un equilibrio più equo, sia da un punto di vista sociale che ambientale. L’attività di pianificazione e di programmazione con la ricerca di qualità e idee innovative, saranno gli unici strumenti in grado di tutelare il lavoro del professionista, che dovrà mettere la propria conoscenza a servizio dei cittadini di domani.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore risulta saturo?
Esistono enormi possibilità di lavoro per il futuro, queste però devono poter nascere instaurando un  nuovo rapporto tra uomo e ambiente, in cui il territorio venga considerato un’importante risorsa da salvaguardare, evitando nuovi consumi di suolo e intervenendo attraverso un processo di rivitalizzazione e riqualificazione edilizia, nelle zone attualmente degradate e una rigenerazione urbana, in grado di adeguare a standard costruttivi attuali (sismici, energetici, sicurezza, ecc) il patrimonio edilizio esistente, di recuperare il patrimonio storico e monumentale, gli spazi pubblici e il verde e sviluppare l’innovazione delle reti tecnologiche.  
Tutto questo, porterebbe alla realizzazione di ambienti più moderni, che meglio contemplano e soddisfano, la richiesta che viene dai nuovi stili di vita.

Quindi esistono nuovi sbocchi professionali?
Assolutamente. Ed è chiaro che, così come precedentemente espresso, esistono molte possibilità di nuovi sbocchi professionali e opportunità che nascono anche dall’innovazione tecnologica e dalle reti informatiche, come dimostrano le prime applicazioni, in alcuni quartieri delle cosiddette città intelligenti. Il progresso, la ricerca scientifica applicata al mondo delle costruzioni sta creando figure professionali, sempre più specializzate, che vanno, da quelle ormai note, relative alle tematiche energetiche, sismiche e di sicurezza, a quelle ancora più articolate di restauro, pianificazione territoriale e design. 

Iniziative di formazione realizzate nel 2012 e in programma nel 2013?
La formazione è uno degli argomenti base dell’attività dell’Ordine: riteniamo infatti che la formazione debba essere erogata agli iscritti in maniera continuativa e a costi contenuti.
Da circa una decina d'anni l'Ordine organizza corsi dei quali si ha riscontro positivo dagli iscritti in termini di interesse e partecipazione.
In attesa della regolamentazione della formazione continua, l’aggiornamento professionale si suddivide ad oggi su due fronti:
- quello che riguarda obblighi formativi dettagliatamente normati (sicurezza in cantiere, normativa anti-sismica, prevenzione incendi, certificazione energetica)
- quello più mirata allo sviluppo di settori particolari della progettazione (restauro e conservazione, progettazione del paesaggio, pianificazione, illuminotecnica e impiantistica).
Particolare attenzione viene prestata all'architettura tradizionale e alla progettazione sostenibile, attivando seminari e workshop dedicati, come ad esempio il workshop “ATELIER ALPHOUSE” - Progettare il recupero dell’architettura tradizionale attraverso la sostenibilità energetica: che coinvolge, oltre agli architetti, differenti figure professionali, imprese e artigiani.
È stato inoltre organizzato un seminario sui lavori pubblici dove  esperti in materia a livello nazionale hanno relazionato  sulla nuova regolamentazione dei LLPP.

Nel mese di ottobre abbiamo proposto una serie di attività legate all'iniziativa Vivere le Alpi: architettura e agricoltura, sviluppate con la Fondazione Courmayeur.
I corsi organizzati per il 2013, in attesa di conferma sui finanziamenti tratteranno le seguenti tematiche:
        Restauro architettonico
        Architettura della luce
        La sicurezza nei cantieri - aggiornamento per coordinatori della sicurezza
        Tecnico certificatore energetico in edilizia
        Sicurezza nei cantieri T.U. - D.LGS. 81/2008 (120 ore)
        Controllo e gestione ambientale delle attività di cantiere

Segnalo infine un'iniziativa di grande rilevanza sociale: grazie infatti al protocollo di intesa tra Consiglio Nazionale Architetti e Dipartimento della Protezione Civile, si stanno formando sui territori regionali/provinciali dei presidi locali di Protezione Civile. Tale presidi saranno composti  da architetti volontari che verranno formati con corsi specifici al fine di saper affiancare la Protezione Civile nelle diverse attività di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Tenere vivo l'entusiasmo del periodo universitario anche nello svolgimento della professione. La passione deve però essere accompagnata da impegno e dedizione e il giovane professionista ha oggi l'obbligo non solo di approfondire e aggiornare i ma anche di essere lui stesso innovatore per non subire la modernità ma per esserne parte attiva. La conoscenza ottenuta durante il corso di studi è il punto di partenza di una carriere professionale in cui l'aggiornamento e la multidisciplinarità saranno i cardini per una crescita manageriale ed umana indispensabile per svolgere con soddisfazione la professione. Aggiungerei che, partecipare ai, purtroppo pochi, concorsi di progettazione che vengono banditi, può essere uno strumento efficace per valorizzare e premiare la qualità delle idee e magari far emergere anche i potenziali talenti.

Giudizio sulla riforma degli Ordini? Che cosa ha senso fare e che cosa no?
Il nostro Ordine ha espresso n parere abbastanza positivo riguardo la redazione definitiva della riforma delle professioni (DPR 7 agosto 2012, n. 137),
Bisogna sottolineare che il DPR afferma che l'accesso alla professione è libero e lo è il suo esercizio, fondato sull'autonomia e indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnico. La professione di architetto, pur essendo considerata dal Trattato europeo come un’attività d’impresa, mantiene una sua specificità perché considerato un  mestiere in cui dev’essere salvaguardato l’interesse pubblico.
I punti salienti della riforma riguardano:
- la formazione continua: a partire dal 15 agosto 2013, il DPR prevede l’obbligo per ogni professionista di curare  il continuo e costante aggiornamento della propria competenza  professionale,  stabilendo  che  la   violazione   di   tale   obbligo costituirà illecito disciplinare.
- il Collegio di Disciplina: presso gli ordini territoriali verranno istituiti consigli di disciplina territoriali per la trattazione dei procedimenti disciplinari.  Vi  saranno quindi due organi, uno  amministrativo   ( il  Consiglio  dell’ Ordine)  e  uno  disciplinare (il Collegio di Disciplina). La  composizione del   Collegio di Disciplina è  effettuata   mediante   nomina   del   Presidente   del   Tribunale   del circondario,   attingendo   da   una   rosa   di   nominativi  predisposta e proposta dal locale Consiglio dell'Ordine. Fino all'insediamento dei Consigli di Disciplina le funzioni disciplinari restano interamente regolate dalle disposizioni vigenti.
- Il tirocinio: per la professione degli architetti,  pianificatori,  paesaggisti  e  conservatori  la normativa vigente non prevede l’obbligatorietà del tirocinio.
- l’assicurazione: dal 15 agosto 2013 il professionista dovrà obbligatoriamente rendere noti al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico gli estremi della polizza professionale, il massimale ed  ogni  variazione  successiva  della polizza.  La  violazione  di  tali  disposizioni costituirà illecito disciplinare.
- le società tra professionisti: l'art. 10 della L. 183/2011, come  modificata  da  ultimo   dalla   L. 27/2012,  ha introdotto la possibilità di costituire delle  Società   tra  Professionisti (S.T.P.), e ne prevede una regolamentazione con un Decreto Ministeriale per l’iscrizione a una sezione speciale dell’Albo e la sottoposizione alle Norme Deontologiche, che però non è stato ancora pubblicato dal Governo. In assenza di tali norme applicative, non è ancora possibile la costituzione di tali forme societarie.
- la pubblicità: è possibile fare una “pubblicità informativa”, con ogni mezzo  e  può avere ad oggetto l'attività professionale, le specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la struttura dello studio professionale ed i compensi richiesti per le prestazioni. La pubblicità deve necessariamente essere funzionale all'oggetto,  veritiera  e  corretta, non deve violare  l'obbligo  del segreto  professionale e non  deve essere equivoca, ingannevole o denigratoria.   La  violazione di questi limiti costituisce illecito disciplinare e violazione del c.d. Codice del  Consumo,  e  può  essere richiesto l’intervento dell’Autorità Garante della concorrenza per inibire forme di pubblicità scorretta ed ingannevole.

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese?
Molti professionisti collaborano in modo sempre più continuativo con imprese che operano sul territorio regionale, sviluppando rapporti che associano ed integrano sempre di più la fase  progettuale a quella realizzativa.
La sinergia nasce la dove ci sono conoscenze e competenze differenti che talvolta possono e debbono coniugarsi. La complementarietà dei ruoli è una risorsa per l’integrazione di tutta la filiera e il processo costruttivo, nel rispetto ciascuno delle proprie funzioni e competenze.
Con tali premesse, sono sicuro, che possano aprirsi ampie possibilità, di presentare congiuntamente idee e proposte per opere di uso pubblico a ogni livello di amministrazione.    

Qual è il vostro rapporto con il mondo del credito?
Il rapporto con banche e, direi, con i Confidi è tutto da costruire. Tradizionalmente le banche hanno finanziato gli investimenti strettamente legati all'attività professionale quali l'immobile per lo studio e le attrezzature tecniche. Con l'evoluzione della professione si aprono nuove possibilità. Il professionista insieme alla banca potrà investire in progetti innovativi al servizio di imprese e società. E quindi auspicabile, che gli istituti di credito, tornino a credere e finanziare, con più coraggio, le idee.  In Valle d'Aosta esistono già alcune prototipi che potranno avere uno sviluppo di tipo industriale.

Un valore da recuperare in questa nostra società sempre più sfilacciata…
Il gusto per il bello. Tradizionalmente il nostro paese ha avuto nei secoli sempre il gusto per il bello. Il patrimonio storico, artistico e culturale ne  è una preziosissima testimonianza. Recuperare appieno il gusto del bello anche nelle attività ordinarie vuol dire tenere viva la tradizione estetica italiana che anche oggi ha la manifestazione più importante nel campo del design e della moda. Guardare e tendere anche in futuro al bello, proteggendo e recuperando il nostro patrimonio artistico, oltre che un dovere potrebbe consentirci di recuperare quella competitività che oggi il Paese sembra aver perduto. Il bello è un bene comune a cui nessuno può rinunci

28 novembre 2012

Davide #Omezzolli (#Assicuratori) Ospite a #Grandangolo sulle #Professioni su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line l'ottava puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa il 22 novembre.

Ai microfoni di Radio Proposta in Blu Sandro Sapia, Presidente dell'Ordine degli Architetti.


L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito la nuova campagna abbonamenti sta per iniziare: soltanto 40 euro e tre mesi di Avvenire, il quotidiano cattolico, gratuiti).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 

Check this out on Chirbit  


Domani, giovedì 29 novembre, alle 10,35, sarà invece mio ospite Davide Omezzolli, Presidente della sezione valdostana del Sindacato Assicuratori. 

Forse soltanto i lettori della prima ora di ImpresaVda e sicuramente quelli che da tempo mi seguono sul Corriere si ricorderanno che questa sorta di inchiesta sul mondo delle professioni ha un precedente cartaceo del 2008, poi riproposto in rete. 

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

21 novembre 2012

Sandro Sapia (Architetti) Ospite a Grandangolo sulle Professioni su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la settima puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa il 15 novembre.

Ai microfondi di Radio Proposta in Blu Mario Campomizzi, Presidente del Collegio dei Periti Industriali.


L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito la nuova campagna abbonamenti sta per iniziare: soltanto 40 euro e tre mesi di Avvenire, il quotidiano cattolico, gratuiti).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 


Check this out on Chirbit


Domani, giovedì 22 novembre, alle 10,35, sarà invece mio ospite Sandro Sapia, Presidente dell'Ordine degli Architetti. 

Forse soltanto i lettori della prima ora di ImpresaVda e sicuramente quelli che da tempo mi seguono sul Corriere si ricorderanno che questa sorta di inchiesta sul mondo delle professioni ha un precedente cartaceo del 2008, poi riproposto in rete. 

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web