9 dicembre 2012

Grandangolo sui #Professionisti #valdostani - 7: Gli #Architetti

La settima professione che si sottopone alla nostra analisi è quella degli Architetti con il loro Presidente Sandro Sapia. 




LIdentikit

Iscritti totali e trend dellultimo triennio: 2012    384
2011    388
2010   374
2009   357


Composizione direttivo:
Presidente Sandro SAPIA
Vice-Presidente Sergio TOGNI
Segretario Paolo VENTUROTTI
Tesoriere Monica CAPRIOGLIO

Consiglieri Corrado BINEL, Daria CINI, Andrea MARCHISIO, Michele SAULLE e Patrizia TRENTIN (dimissionaria nel 2011)


Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti:
Si può ipotizzare che non vi saranno sostanziali variazioni sul numero degli iscritti previsti per i prossimi anni.


Nuove iscrizioni
re-iscrizioni
Cancellazioni
(dimissioni, decessi,
trasferimenti ad altro Ordine)
Trasferimenti da altro Ordine
2012
8
0
12
1
2011
14
0
3
3
2010
15
0
0
0
2009
9
2
4
0




Mail: info@ordinearchitettivda.org         





Le domande


Sandro Sapia
Principali problematiche a livello regionale e nazionale? 
La grave crisi economica ha accentuato le problematiche che erano già emerse con la globalizzazione e che ha imposto una forte trasformazione della professione, avvicinando la figura del professionista a quella dell’imprenditore. L’esercizio dell’attività intellettuale si è dovuto coniugare con logiche di tipo aziendalistico. Alla spinta, per noi positiva,  dovuta alla liberalizzazione e all’abolizione delle tariffe professionali non ha fatto seguito una regolamentazione in grado di salvaguardare e tutelare appieno l’etica e la deontologia, principi base per le professioni intellettuali.
A questa radicale trasformazione bisognerebbe reagire ridiscutendo i modelli di sviluppo degli ultimi 30 anni, legati a logiche quasi esclusivamente quantitative, individuando obbiettivi nuovi, che consentono un equilibrio più equo, sia da un punto di vista sociale che ambientale. L’attività di pianificazione e di programmazione con la ricerca di qualità e idee innovative, saranno gli unici strumenti in grado di tutelare il lavoro del professionista, che dovrà mettere la propria conoscenza a servizio dei cittadini di domani.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore risulta saturo?
Esistono enormi possibilità di lavoro per il futuro, queste però devono poter nascere instaurando un  nuovo rapporto tra uomo e ambiente, in cui il territorio venga considerato un’importante risorsa da salvaguardare, evitando nuovi consumi di suolo e intervenendo attraverso un processo di rivitalizzazione e riqualificazione edilizia, nelle zone attualmente degradate e una rigenerazione urbana, in grado di adeguare a standard costruttivi attuali (sismici, energetici, sicurezza, ecc) il patrimonio edilizio esistente, di recuperare il patrimonio storico e monumentale, gli spazi pubblici e il verde e sviluppare l’innovazione delle reti tecnologiche.  
Tutto questo, porterebbe alla realizzazione di ambienti più moderni, che meglio contemplano e soddisfano, la richiesta che viene dai nuovi stili di vita.

Quindi esistono nuovi sbocchi professionali?
Assolutamente. Ed è chiaro che, così come precedentemente espresso, esistono molte possibilità di nuovi sbocchi professionali e opportunità che nascono anche dall’innovazione tecnologica e dalle reti informatiche, come dimostrano le prime applicazioni, in alcuni quartieri delle cosiddette città intelligenti. Il progresso, la ricerca scientifica applicata al mondo delle costruzioni sta creando figure professionali, sempre più specializzate, che vanno, da quelle ormai note, relative alle tematiche energetiche, sismiche e di sicurezza, a quelle ancora più articolate di restauro, pianificazione territoriale e design. 

Iniziative di formazione realizzate nel 2012 e in programma nel 2013?
La formazione è uno degli argomenti base dell’attività dell’Ordine: riteniamo infatti che la formazione debba essere erogata agli iscritti in maniera continuativa e a costi contenuti.
Da circa una decina d'anni l'Ordine organizza corsi dei quali si ha riscontro positivo dagli iscritti in termini di interesse e partecipazione.
In attesa della regolamentazione della formazione continua, l’aggiornamento professionale si suddivide ad oggi su due fronti:
- quello che riguarda obblighi formativi dettagliatamente normati (sicurezza in cantiere, normativa anti-sismica, prevenzione incendi, certificazione energetica)
- quello più mirata allo sviluppo di settori particolari della progettazione (restauro e conservazione, progettazione del paesaggio, pianificazione, illuminotecnica e impiantistica).
Particolare attenzione viene prestata all'architettura tradizionale e alla progettazione sostenibile, attivando seminari e workshop dedicati, come ad esempio il workshop “ATELIER ALPHOUSE” - Progettare il recupero dell’architettura tradizionale attraverso la sostenibilità energetica: che coinvolge, oltre agli architetti, differenti figure professionali, imprese e artigiani.
È stato inoltre organizzato un seminario sui lavori pubblici dove  esperti in materia a livello nazionale hanno relazionato  sulla nuova regolamentazione dei LLPP.

Nel mese di ottobre abbiamo proposto una serie di attività legate all'iniziativa Vivere le Alpi: architettura e agricoltura, sviluppate con la Fondazione Courmayeur.
I corsi organizzati per il 2013, in attesa di conferma sui finanziamenti tratteranno le seguenti tematiche:
        Restauro architettonico
        Architettura della luce
        La sicurezza nei cantieri - aggiornamento per coordinatori della sicurezza
        Tecnico certificatore energetico in edilizia
        Sicurezza nei cantieri T.U. - D.LGS. 81/2008 (120 ore)
        Controllo e gestione ambientale delle attività di cantiere

Segnalo infine un'iniziativa di grande rilevanza sociale: grazie infatti al protocollo di intesa tra Consiglio Nazionale Architetti e Dipartimento della Protezione Civile, si stanno formando sui territori regionali/provinciali dei presidi locali di Protezione Civile. Tale presidi saranno composti  da architetti volontari che verranno formati con corsi specifici al fine di saper affiancare la Protezione Civile nelle diverse attività di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Tenere vivo l'entusiasmo del periodo universitario anche nello svolgimento della professione. La passione deve però essere accompagnata da impegno e dedizione e il giovane professionista ha oggi l'obbligo non solo di approfondire e aggiornare i ma anche di essere lui stesso innovatore per non subire la modernità ma per esserne parte attiva. La conoscenza ottenuta durante il corso di studi è il punto di partenza di una carriere professionale in cui l'aggiornamento e la multidisciplinarità saranno i cardini per una crescita manageriale ed umana indispensabile per svolgere con soddisfazione la professione. Aggiungerei che, partecipare ai, purtroppo pochi, concorsi di progettazione che vengono banditi, può essere uno strumento efficace per valorizzare e premiare la qualità delle idee e magari far emergere anche i potenziali talenti.

Giudizio sulla riforma degli Ordini? Che cosa ha senso fare e che cosa no?
Il nostro Ordine ha espresso n parere abbastanza positivo riguardo la redazione definitiva della riforma delle professioni (DPR 7 agosto 2012, n. 137),
Bisogna sottolineare che il DPR afferma che l'accesso alla professione è libero e lo è il suo esercizio, fondato sull'autonomia e indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnico. La professione di architetto, pur essendo considerata dal Trattato europeo come un’attività d’impresa, mantiene una sua specificità perché considerato un  mestiere in cui dev’essere salvaguardato l’interesse pubblico.
I punti salienti della riforma riguardano:
- la formazione continua: a partire dal 15 agosto 2013, il DPR prevede l’obbligo per ogni professionista di curare  il continuo e costante aggiornamento della propria competenza  professionale,  stabilendo  che  la   violazione   di   tale   obbligo costituirà illecito disciplinare.
- il Collegio di Disciplina: presso gli ordini territoriali verranno istituiti consigli di disciplina territoriali per la trattazione dei procedimenti disciplinari.  Vi  saranno quindi due organi, uno  amministrativo   ( il  Consiglio  dell’ Ordine)  e  uno  disciplinare (il Collegio di Disciplina). La  composizione del   Collegio di Disciplina è  effettuata   mediante   nomina   del   Presidente   del   Tribunale   del circondario,   attingendo   da   una   rosa   di   nominativi  predisposta e proposta dal locale Consiglio dell'Ordine. Fino all'insediamento dei Consigli di Disciplina le funzioni disciplinari restano interamente regolate dalle disposizioni vigenti.
- Il tirocinio: per la professione degli architetti,  pianificatori,  paesaggisti  e  conservatori  la normativa vigente non prevede l’obbligatorietà del tirocinio.
- l’assicurazione: dal 15 agosto 2013 il professionista dovrà obbligatoriamente rendere noti al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico gli estremi della polizza professionale, il massimale ed  ogni  variazione  successiva  della polizza.  La  violazione  di  tali  disposizioni costituirà illecito disciplinare.
- le società tra professionisti: l'art. 10 della L. 183/2011, come  modificata  da  ultimo   dalla   L. 27/2012,  ha introdotto la possibilità di costituire delle  Società   tra  Professionisti (S.T.P.), e ne prevede una regolamentazione con un Decreto Ministeriale per l’iscrizione a una sezione speciale dell’Albo e la sottoposizione alle Norme Deontologiche, che però non è stato ancora pubblicato dal Governo. In assenza di tali norme applicative, non è ancora possibile la costituzione di tali forme societarie.
- la pubblicità: è possibile fare una “pubblicità informativa”, con ogni mezzo  e  può avere ad oggetto l'attività professionale, le specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la struttura dello studio professionale ed i compensi richiesti per le prestazioni. La pubblicità deve necessariamente essere funzionale all'oggetto,  veritiera  e  corretta, non deve violare  l'obbligo  del segreto  professionale e non  deve essere equivoca, ingannevole o denigratoria.   La  violazione di questi limiti costituisce illecito disciplinare e violazione del c.d. Codice del  Consumo,  e  può  essere richiesto l’intervento dell’Autorità Garante della concorrenza per inibire forme di pubblicità scorretta ed ingannevole.

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese?
Molti professionisti collaborano in modo sempre più continuativo con imprese che operano sul territorio regionale, sviluppando rapporti che associano ed integrano sempre di più la fase  progettuale a quella realizzativa.
La sinergia nasce la dove ci sono conoscenze e competenze differenti che talvolta possono e debbono coniugarsi. La complementarietà dei ruoli è una risorsa per l’integrazione di tutta la filiera e il processo costruttivo, nel rispetto ciascuno delle proprie funzioni e competenze.
Con tali premesse, sono sicuro, che possano aprirsi ampie possibilità, di presentare congiuntamente idee e proposte per opere di uso pubblico a ogni livello di amministrazione.    

Qual è il vostro rapporto con il mondo del credito?
Il rapporto con banche e, direi, con i Confidi è tutto da costruire. Tradizionalmente le banche hanno finanziato gli investimenti strettamente legati all'attività professionale quali l'immobile per lo studio e le attrezzature tecniche. Con l'evoluzione della professione si aprono nuove possibilità. Il professionista insieme alla banca potrà investire in progetti innovativi al servizio di imprese e società. E quindi auspicabile, che gli istituti di credito, tornino a credere e finanziare, con più coraggio, le idee.  In Valle d'Aosta esistono già alcune prototipi che potranno avere uno sviluppo di tipo industriale.

Un valore da recuperare in questa nostra società sempre più sfilacciata…
Il gusto per il bello. Tradizionalmente il nostro paese ha avuto nei secoli sempre il gusto per il bello. Il patrimonio storico, artistico e culturale ne  è una preziosissima testimonianza. Recuperare appieno il gusto del bello anche nelle attività ordinarie vuol dire tenere viva la tradizione estetica italiana che anche oggi ha la manifestazione più importante nel campo del design e della moda. Guardare e tendere anche in futuro al bello, proteggendo e recuperando il nostro patrimonio artistico, oltre che un dovere potrebbe consentirci di recuperare quella competitività che oggi il Paese sembra aver perduto. Il bello è un bene comune a cui nessuno può rinunci

1 commenti:

Fabrizio Favre on 1 luglio 2013 09:14 ha detto...

Mini-aggiornamento

Si comunica che in data 28 giugno 2013 si sono concluse le operazioni di scrutinio delle votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Regione Autonoma Valle d'Aosta. Il Consiglio Direttivo si compone di 8 iscritti alla sezione A (laurea quinquennale) e di 1 iscritto alla sezione B (laurea triennale).
I votanti sono stati 166 a fronte di un quorum richiesto di 94 iscritti (un quarto degli aventi diritto al voto). Le schede valide sono 166, non vi sono schede bianche o nulle.
Si allega comunicazione trasmessa a tutti gli iscritti.
Si segnala che tra gli eletti vi sono 3 architetti del Consiglio uscente (arch. Sandro Sapia, arch. Andrea Marchisio, arch. Sergio Togni), 2 architetti che hanno ricoperto il ruolo di Consiglieri in anni precedenti (arch. Giacomo Galvani e arch. Luciano Bonetti) e 4 nuovi eletti (arch. Adriana Sorrentino, arch. Simona Agostino, arch. Claudio Borgis e arch. iunior Donatello Vitulli).
I componenti del nuovo Consiglio Direttivo dovranno affrontare per il prossimo quadriennio un importante lavoro a favore della professione.
In particolare dovranno occuparsi dell'applicazione in ambito lavorativo della riforma delle professioni, normata nel 2012, nonché affrontare diffondere e proporre temi e progetti relativi allo sviluppo sostenibile e alla riqualificazione del contesto paesaggistico e urbano.
La data dell’insediamento è ancora da definire.
Il Consiglio attuale completerà il proprio mandato ai primi di settembre.

 

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