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4 marzo 2013

#Vallenergie: Bollette Pazze quasi azzerate



Si stanno progressivamente azzerando i problemi di fatturazione che a gennaio 2012 interessavano complessivamente circa 13.500 utenze rifornite da Vallenergie spa. La società, che conta circa 100.000 utenze attive, si è infatti impegnata nel corso dell’anno passato, a seguito dell’ingresso nel gruppo CVA, per minimizzare i disagi nei confronti degli utenti, normalizzando il ciclo di fatturazione. Ad oggi i ritardi di fatturazione si sono di fatto annullati e possono riguardare ancora una percentuale dell’1% del totale dei clienti. 

Parallelamente, anche Deval spa, che conta circa 130.000 utenze su tutto il territorio regionale, ha adottato le strategie necessarie per limitare i problemi di lettura dei consumi. La società che si occupa della distribuzione dell’energia elettrica, infatti, ha sostituito nel corso del 2012 circa 1.400 contatori tradizionali con altrettanti dispositivi elettronici. Restano 4.200 apparati meccanici di vecchia generazione - collocati per lo più in seconde case - che potranno essere cambiati nei prossimi mesi anche a seguito di segnalazioni dei titolari. Ad oggi resta un residuo di circa 1.000 contatori con alcuni problemi a livello informatico che ancora impediscono la fatturazione dei consumi rilevati, a fronte dei 36.000 contatori bonificati nel recente passato.

Va segnalato, infine, che per vincoli contrattuali con la precedente proprietà Enel, Vallenergie ha incaricato la società “GERI srl” di recuperare i crediti per il periodo antecedente al 2012. In alcuni casi questa potrà essere l’occasione per i clienti di segnalare situazioni pregresse rimaste in sospeso anche di fatture non corrette, allo scopo di regolarizzare definitivamente le posizioni.

«Nonostante questi sforzi, tuttavia, - si legge in una nota dell'azienda - non si può escludere che vi siano ancora dei casi sporadici di fatture incongruenti; gli utenti che ne riscontrassero ancora, possono mettersi in contatto con Vallenergie: gli operatori attiveranno tutte le procedure necessarie per risolvere il problema nel minor tempo possibile». 

1 dicembre 2011

Cva: Definitiva l'Acquisizione di Deval e Vallenergie

Provate ad indovinare che libro ha fra le mani Riccardo Trisoldi, il nuovo Presidente di Deval?
Dal 30 novembre (cioè ieri) è operativo l'accordo stipulato il 24 ottobre scorso tra Enel e Cva che prevede la cessione da parte di Enel del 51 per cento del capitale di Deval e Vallenergie per circa 40 milioni di euro.

Indubbiamente una buona notizia e dell'argomento mi ero già occupato spesso in questo blog. Ricordo in particolare una discussione con un anonimo commentatore che si diceva sicuro che dopo l'intervento dell'Autorità l'operazione non si potesse più fare, anzi che ormai era da ritenersi morta e sepolta. Io molto umilmente mi ero limitato a replicare un «Potrei sbagliarmi però le dimensioni del mercato valdostano sono tali che l'antitrust potrebbe dare il via libera all'operazione. Trattasi ovviamente di un mio giudizio personale...». Alla fin fine avevo ragione.

E' un peccato che le nomine nel Cda rispondano un po' troppo a logiche cencelliane...La presenza di Trisoldi (un po' in difficoltà nel mio sondaggio sul miglior imprenditore valdostano del 2011, ma dubito che la cosa lo preoccupi più di quel tot...) è comunque una garanzia di buona gestione...

14 ottobre 2011

Via libera dell'Autorità all'acquisto di Deval e Vallenergie da parte di Cva

 «Su questa cosa si è già perfino perso troppo tempo». Così il Presidente della Giunta Augusto Rollandin chiosa la notizia che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha espresso parere favorevole alla proposta di modifica, avanzata dall’Amministrazione regionale in risposta ad una segnalazione dell’Autorità stessa, delle modalità di corresponsione dell’agevolazione, concessa ai residenti, per l’acquisto di energia elettrica, in base alla legge numero 4 del 2000, Interventi regionali a sostegno dei costi dell’energia. «L’Autorità – riporta la nota – ha valutato che le modifiche prospettate risultano idonee a far venir meno i profili distorsivi della concorrenza evidenziati nella segnalazione».

In questa maniera si sblocca l'acquisto da parte di Cva di Deval e Vallenergie. Posso dire che in tempi non sospetti l'alt dell'Autorità mi era apparso come destinato a durare poco. Del resto sul mercato locale apparentemente si creava un monopolio, ma se lo si guardava a livello nazionale il monopolista per eccellenza, leggasi Enel, cedeva un po' del suo mercato...  


Il  provvedimento, che si compone di sei articoli, è stato presentato dalla Giunta  regionale  il 3 ottobre scorso ed è volto a recepire le indicazioni espresse  dall’Autorità  Garante della Concorrenza e del Mercato, che aveva richiesto   la   revisione  delle  modalità  applicative  dell’agevolazione concessa  dalla  Regione  al  fine  di  evitare  effetti  distorsivi  della concorrenza.

«Recependo i rilievi formulati dall’Autorità – commenta il Presidente della Commissione  e  relatore Empereur  –, questa modifica, dopo la sua  approvazione  nel Consiglio convocato per il 19 e 20 ottobre prossimi, permetterà  in  tempi brevi la conclusione dell’operazione del controllo di Deval e di Vallenergie da parte della Compagnia Valdostana delle Acque-CVA, consentendo  così  alla  Regione  di  avere la maggioranza delle azioni con evidenti benefici per tutta la comunità valdostana».

«Nello  specifico,  il  disegno di legge – prosegue Empereur – trasforma di fatto  l’intervento  regionale,  che nella precedente versione era indicato come  rimborso  alle  imprese  fornitrici  di energia elettrica degli oneri conseguenti  all’applicazione  dello  sconto in bolletta,  in un contributo annuale  concesso  direttamente  dalla  Regione ai cittadini. L’importo del contributo  è  pari  al  30  per cento della spesa relativa alla componente energia  e sarà calcolato sulla base dei dati relativi ai consumi trasmessi dalle  società  di  distribuzione  di  energia elettrica. E’ importante poi segnalare  che  gli utenti che usufruiscono già dei benefici della legge in vigore  (n.  4 del 2010) sono esonerati dall’obbligo di inoltrare una nuova richiesta di agevolazione, poiché in sede di applicazione della nuova norma a partire dal 1° gennaio 2012, le società di distribuzione trasmetteranno i dati alla Regione».

«La  nostra  astensione  – dichiara il Vicepresidente del Consiglio, Albert Chatrian (Alpe)deriva da due motivazioni principali: la prima riguarda i tempi  di  presentazione  del provvedimento, che sono stati particolarmente affrettati e non ci hanno consentito di avere gli elementi necessari ad una valutazione   seria   e  organica;  la  seconda  riguarda  i  costi  e,  in particolare,  abbiamo chiesto di conoscere l’incidenza di questo intervento sulla  macchina  regionale  e  su  tutti  quegli attori che concorrono alla realizzazione dell’operazione per l’erogazione di 3 milioni di euro annui a circa 45.000 utenze, anche in raffronto con la procedura messa in campo con il  ‘bon  de chauffage’. In concreto vorremmo conoscere prima del dibattito in  aula  il costo vivo di tutte le operazioni, dall’informatizzazione alle spese  di  varia  natura al personale utilizzato in Regione e nelle società partecipate  e  controllate,  perché  non vorremmo che tale spesa incidesse quanto l’ammontare del contributo stesso».
Le nuove modalità di corresponsione dello ‘’sconto’’ ai valdostani sull’energia elettrica saranno portare all’approvazione del Consiglio regionale nella seduta del 19 ottobre. E guarda caso proprio oggi con perfetto tempismo la  quarta  Commissione  consiliare  “Sviluppo  economico”,  presieduta dal Consigliere  Diego  Empereur (Uv) ha espresso  parere favorevole a maggioranza, con l’astensione dei gruppi Alpe e Partito Democratico, sul disegno di legge che modifica la norma regionale n.  4/2010  in  materia  di  interventi  a  sostegno dei costi dell’energia elettrica per le utenze domestiche.

21 luglio 2011

Cva: per il 2011 reddittività confermata ma in calo

Da sinistra Paolo Giachino, Riccardo Trisoldi e Silvestro Mancuso
Cala dell’8,25% il risultato netto del conto economico della Compagnia Valdostana delle Acque: dagli 85,01 milioni del 2009 ai 77,9 del 2010. «Lo avevano già annunciato – ha spiegato il Presidente di Cva Riccardo Trisoldi nel corso della tradizionale conferenza stampa che fa il punto sui conti dell'anno, svoltasi lunedì presso la Finaosta – il risultato del 2009 era difficilmente ripetibile per una concatenazione di circostanze davvero favorevoli che non si sono riverificate nel 2009». Cala dell’1,08% il valore della produzione operativa, del 4,33 il margine operativo lordo e del 7,32% l’utile lordo. Se si analizza i risultati nel lungo periodo emerge, tra il 2002  e il 2010, una crescita dell’energia venduta del 54%, dell’utile netto del 107% e dei dipendenti del 29% (attualmente 368).
«Il rapporto utile lordo/dipendenti è migliorato del 71% - ha precisato Trisoldi - passando dai 199mila euro ai 341mila pro capite, un ulteriore segnale positivo dello stato di salute dell’azienda». Le previsioni per il 2011 saranno fortemente condizionate da un quadro meteo tutt’altro che favorevole. «I risultati – conclude Trisoldi – saranno sempre all’insegna della redditività, ma ci si attesterà su performance più contenute».
Non va dimenticato che la Giunta ha conferito l’incarico a Finaosta per l’acquisto, da parte della partecipata CVA, del 51 % del capitale sociale delle società Deval e Vallenergie, operanti sul territorio valdostano e controllate da Enel spa, operazione ovviamente quasi contemporanea alla cessione da parte della stessa finanziaria regionale sempre a Cva del 49 %  del capitale sociale delle due società. Un’operazione da 37,2 milioni di euro.  Si riesce così a mettere sotto uno stesso tetto l’intero comparto elettrico regionale visto che Deval distribuisce l'Energia Elettrica all'utenza regionale e Vallenergie esercita l’attività di vendita di energia elettrica ai clienti in maggior tutela.  In effetti sulla vicenda l’Antitrust ha aperto un’istruttoria. I vertici di Cva sono convinti che arriverà il parere positivo. Trisoldi ha però fatto notare che l’accordo sottoscritto prevede che Vallenergie e Deval risolvano le problematiche legate alla fatturazione delle bollette. «Noi saremo dei mastini nel verificare che questo avvenga. L’accordo prevede delle penali se questa parte dell’accordo non verrà rispettata».
Paolo Giachino, amministratore delegato di Cva Trading ha evidenziato il «significativo incremento legato alle crescite dei clienti domestici valdostani». Nel 2008 i punti di riconsegna erano 35.423, nel 2009 42.478 e nel 2010 47.257. Il dato è ancora più evidenti se si analizza il dato dei “clienti e soci”: 5846 nel 2008, 9.158 nel 2009 e 17.578 nel 2010. «Ad oggi – ha precisato Giachino – il Gruppo Cva risulta essere il principale fornitore del sistema bancario italiani. Il gruppo massimizza i vantaggi offerti dalla disponibilità di energia rinnovabile ricercando idonei profili di consumo dei propri clienti».

16 ottobre 2010

La Valle d'Aosta Vuole la Filiera Unica dell'Energia: Avviata la Trattativa con Enel per l'acquisto di Deval e Vallenergie

Fulvio Conti, amministratore delegato Enel
La Valle d’Aosta vuole la filiera unica di produzione dell’energia elettrica come già possiedono, da qualche anno, le province di Trento e Bolzano. Se attualmente la partecipata Finaosta Compagnia Valdostana delle Acque produce energia elettrica sono le società Deval e Vallenergie a maggioranza Enel (entrambe controllate al 51%) ad occuparsi della distribuzione e della vendita. Già nel 2005 erano stati tentati dei primi approcci ma con esiti alquanto interlocutori.
Occorreva un placet (aggiungerei iuxta modum) del mondo politico e, in qualche maniera, le fibrillazioni del governo Berlusconi ed un certo avvicinamento, molto cauto, dell’attuale maggioranza regionalista al Pdl locale (in maggioranza in comune e in minoranza in regione al di là delle chiacchiere di questi giorni) ha reso la strada più in discesa. Il via libera politico è arrivato direttamente dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dopo un incontro, a Palazzo Chigi, con il Presidente della Giunta Augusto Rollandin, il senatore valdostano Antonio Fosson e una delegazione del Pdl (Massimo Lattanzi e Alberto Zucchi).
La mission romana ha poi raccolto il consenso dell'Amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti. «Tenuto conto anche dell'impegno del Governo in tal senso, - ha poi relazionato Rollandin in Consiglio regionale - l'Amministratore delegato di Enel ha rappresentato la disponibilità ad avviare sollecitamente un tavolo di confronto con la Regione per la definizione degli aspetti necessari alla conclusione dell'operazione. Si tratta di una disponibilità che accogliamo con grande soddisfazione, in quanto il perfezionamento dell'operazione permetterà, come auspicato dalla risoluzione del Consiglio, di migliorare attraverso politiche mirate la gestione dei servizi di distribuzione e vendita dell'elettricità, con particolare attenzione alle esigenze e alla soddisfazione dell'utenza valdostana, dando finalmente soluzione alle problematiche che si sono evidenziate in questi ultimi anni».
Il primo passo concreto si è avuto con un incontro tra gli staff di Finaosta e Enel finalizzato ad avviare la trattativa. «Questa – spiega il presidente di Finaosta Giuseppe Cileaè sicuramente la novità maggiore rispetto al 2005. E’ stata manifestata in maniera evidente la volontà di riattivare una tavolo di confronto per la definizione degli aspetti necessari alla conclusione dell’operazione. Di più non può essere detto in quanto esiste un patto di riservatezza sull’evolversi delle trattative».
Cilea nega che esistano già stime sull’acquisizione delle quote. «L’ipotesi di 20 milioni di cui si è parlato in questi giorni - osserva - risale al 2005.  Sulla base degli incontri che si terranno sarà possibile verificare il valore attuale delle aziende e, quindi, formulare un’offerta di acquisto».
Particolarmente burrascoso il rapporto dell’utenza valdostana con Vallenergie tanto da spingere l’azienda a concordare con le associazioni dei consumatori un sistema di Conciliazione paritetica, dedicato esclusivamente al riconoscimento del bonus energetico regionale 2008-2009 per i clienti aventi diritto che non hanno presentato la domanda entro il 31 dicembre 2009. In effetti ad oggi a fronte di 58.685 utenze e di circa 38mila reali beneficiari, sulla base dei dati forniti dalle aziende, all’amministrazione regionale risultano fatturati soltanto 12mila clienti, di cui 7000 della Cva e i restanti 5000 suddivisi tra Cooperativa elettrica Gignod, Cooperativa Forza e Luce di Aosta e Azienda elettrica municipale di Lillianes. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 13 ottobre 2010)

22 settembre 2010

Novità sulla questione Enel

Si chiuderà il cerchio?

21 gennaio 2010

Industria Nucleare: la Cogne Acciai Speciali Partecipa al Meeting di Enel e Confindustria

Anche un’azienda della Valle d’Aosta, la Cogne Acciai Speciali, ha partecipato al «Supply Chain Meeting», organizzato da Enel e da Confindustria e dedicato alla filiera italiana dell’industria nucleare, che si è svolto martedì 19 gennaio a Roma.

L’incontro è il primo di una serie di appuntamenti dedicati, nel corso dei quali Enel illustrerà alle aziende italiane interessate il processo di coinvolgimento e di qualificazione dell’industria nei progetti EPR, relativi alla ripresa del programma per la produzione di energia nucleare in Italia, che saranno realizzati da Enel-EDF.

Ad una prima sessione plenaria di carattere informativo nella mattinata, sono seguiti nel pomeriggio alcuni workshop tecnici, in cui sono stati approfonditi gli elementi di dettaglio relativi agli aspetti di ingegneria, opere civili, componenti meccanici ed elettrici, montaggi.

Secondo le stime di Confindustria, per la realizzazione delle centrali in Italia sono previsti investimenti complessivi per 30 miliardi di euro, il 70% dei quali si stima possa rappresentare la quota che le aziende italiane potrebbero essere chiamate a gestire. Il solo piano di Enel-EDF, in particolare, coprirà 16-18 miliardi di euro in termini di investimenti.

24 giugno 2009

Enel: offerta agli azionisti conclusa con successo

In una logica squisitamente glocal (chissà poi che cosa vuole esattamente dire), mi sono spesso occupato dell'aumento di capitale Enel. E' chiaro che proprio ora che i giochi sono fatti non posso esimermi dal riferirne.

Si è conclusa con successo l’offerta in opzione agli azionisti Enel delle azioni ordinarie rivenienti dall’aumento di capitale e a pagamento deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Enel in data 6 e 28 maggio 2009, in attuazione della delega a esso conferita, ai sensi dell’articolo 2443 del codice civile, dall’Assemblea straordinaria del 29 aprile 2009.

Durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 1° giugno 2009 e conclusosi il 19 giugno 2009, sono stati esercitati n. 6.160.693.425 diritti di opzione e quindi sottoscritte complessive n. 3.203.560.581 azioni ordinarie Enel di nuova emissione, pari a circa il 99,58% delle n. 3.216.938.192 azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a Euro 7.944.830.240,88.

Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel, ha così commentato: «Voglio ringraziare i nostri Azionisti per il sostegno che hanno voluto dare alla Società: un risultato importante, che testimonia la fiducia del mercato nella strategia di crescita internazionale e di stabilità finanziaria perseguita dalla Società. I risultati positivi del primo trimestre 2009 dimostrano la capacità di Enel di generare profitti anche nelle congiunture più difficili; il successo dell’aumento di capitale, così come l’imminente completamento dell’acquisizione di Endesa in anticipo sui tempi contrattuali previsti, mettono Enel nelle condizioni più favorevoli per cogliere le opportunità che la ripresa dei mercati offriranno: con l’obiettivo di dare ai nostri azionisti risultati e dividendi sempre tra i migliori del nostro settore».

I diriti non esercitati
Al termine del periodo di offerta in opzione, risultano pertanto non esercitati n. 25.726.175 diritti di opzione, che danno diritto a sottoscrivere complessive n. 13.377.611 azioni ordinarie Enel di nuova emissione, per un controvalore complessivo di Euro 33.176.475,28.
I diritti di opzione non esercitati saranno offerti in Borsa da Enel ai sensi dell’art. 2441, terzo comma del codice civile, per il tramite di Mediobanca, nelle riunioni del 26, 29, 30 giugno 2009 e del 1° e 2 luglio 2009.
Si ricorda che tali diritti di opzione potranno essere utilizzati per la sottoscrizione di azioni ordinarie Enel di nuova emissione del valore nominale di Euro 1 ciascuna, godimento 1° gennaio 2009, al prezzo di Euro 2,48 per azione, nel rapporto di n. 13 nuove azioni ogni n. 25 diritti.

Il ministero dell'Economia e la Cassa Depositi e Prestiti
La sottoscrizione delle azioni ordinarie Enel di nuova emissione dovrà essere effettuata presso gli intermediari autorizzati aderenti al sistema di gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A. entro e non oltre il 3 luglio 2009, a pena di decadenza. Si ricorda che un consorzio composto da primarie banche nazionali e internazionali –
coordinato e diretto da Banca IMI, JP Morgan e Mediobanca , in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners – si è impegnato a sottoscrivere l’aumento di capitale fino all’importo massimo complessivo di 5,5 miliardi di euro, vale a dire per l’intera parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell’offerta in borsa, al netto delle quote di spettanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP).

A tale ultimo riguardo si segnala che l’azionista CDP, facendo seguito a quanto comunicato al mercato in data 25 marzo 2009, ha aderito all’aumento di capitale di Enel sia per la parte di competenza della Cassa medesima sia per quella di spettanza del MEF (previa cessione, da parte del MEF, dei diritti di opzione a esso spettanti). In particolare, CDP ha sottoscritto n. 1.005.095.936 azioni ordinarie Enel di nuova emissione – pari a circa il 31,24% delle azioni oggetto dell’offerta – per un controvalore complessivo di Euro
2.492.637.921,28.

All’esito della sottoscrizione dell’intero aumento di capitale di Enel, CDP risulterà quindi titolare di una partecipazione pari a circa il 17,36% del capitale sociale di Enel, mentre la partecipazione diretta del MEF si attesterà a circa il 13,88% del capitale stesso.

12 giugno 2009

Ancora un'incursione nel mondo Enel

Faccio ancora un'incursione nel mondo Enel dei famosi 2600 azionisti valdostani (non ho più avuto notizie di Vallenergie...speriamo!). (Qui trovate i miei precedenti post) Oggi infatti si conclude il periodo di negoziazione dei diritti d’opzione relativi all’aumento di capitale di quasi 8 miliardi di Euro avviato da Enel a partire dal 1° giugno scorso.

Nelle due settimane utili per la negoziazione dei diritti d’opzione i servizi attivati da Enel e gestiti dalla società specializzata Georgeson, hanno registrato un totale di oltre 35.000 chiamate e quasi 700 mail da parte degli azionisti interessati.

A detta di una nota diffusa dall'azienda le richieste telefoniche e via mail hanno decisamente superato le attese con numeri che sono risultati cinque volte maggiori di quelli normalmente previsti sulla base di esperienze analoghe e che hanno richiesto un rafforzamento degli organici. Mi fido anche se tenendo conto che i risparmiatori coinvolti erano 1,3 milioni non mi sembrano tantissimi. Ma confesso di non essermi ancora dedicato ad esperienze di aumento di capitale... Di conseguenza evito di esprimere commenti che a qualche addetto ai lavori potrebbero apparire risibili.

Nel dettaglio, dal Nord sono pervenute in totale quasi 12.000 chiamate pari a circa il 34% del totale, dal Centro circa 10.200 pari al 29% e dal Sud oltre 7.800 pari al 22% (per il 15% delle chiamate non è stato possibile rilevare la distribuzione geografica).

Oggi si conclude inoltre il road-show internazionale dei vertici della società per promuovere l’operazione presso gli investitori istituzionali e che ha toccato 13 diverse piazze finanziarie in tutto il mondo grazie a due team separati capitanati rispettivamente dall’Amministratore Delegato Fulvio Conti e dal Direttore Amministrazione, Pianificazione e Controllo Luigi Ferraris.

Da una prima rilevazione condotta da Eurisko, che nel periodo dal 3 all’8 giugno ha condotto un’indagine su circa 1,5 milioni di titolari di azioni Enel, risulta che il 68% degli azionisti Enel e il 53% degli investitori reputa che dopo l'operazione di aumento di capitale l'azienda sarà rafforzata.

Nel corso della prossima settimana, da lunedì 15 a venerdì 19 giugno, sarà ancora possibile esercitare i diritti d’opzione nel caso in cui sia stato richiesto al proprio intermediario di non provvedere alla loro cessione.

I risultati dell’offerta verranno comunicati alla fine di giugno.

Le azioni sottoscritte entro la fine dell’offerta verranno messe a disposizione degli aventi diritto entro il 3 luglio prossimo. Entro il mese successivo alla conclusione del periodo d’offerta, i diritti di opzione non esercitati saranno offerti in Borsa per almeno cinque giorni di mercato aperto.

3 giugno 2009

Aumento di capitale Enel? Tutto Quello che Devi Assolutamente Sapere

Mi è stato inviato questo utile promemoria in merito all'aumento di capitale Enel.
Lo metto a disposizione degli azionisti valdostani (i famosi 2600) e di tutti gli altri connazionali coinvolti.

L’AUMENTO DI CAPITALE ENEL

Tipologia: Aumento di capitale a pagamento

Target: Tutti gli azionisti/detentori opzioni

Valore complessivo dell’emissione: 7.978.006.716 euro

N. azioni emesse: 3.216.938.192

Prezzo di sottoscrizione: 2,48 euro per azione

Rapporto di opzione: 13 nuove azioni ogni 25 possedute

Periodo di offerta: dal 1° al 19 giugno 2009

Periodo di negoziazione dei diritti di opzione: dal 1° al 12 giugno 2009

Caratteristiche azioni: godimento 1° gennaio 2009

Politica dividendo: pay out al 60% dell’utile netto consolidato ordinario

Global Coordinators e Bookrunners: Mediobanca, JP Morgan e Banca IMI

Garanzie bancarie sull’operazione: intero flottante (5,5 miliardi di Euro)

Numero Verde: 800 13 23 23 giorni feriali dalle 9:00 alle 21:00

Posta elettronica: infoenel@aucap.it

Sito Internet: www.enel.it/aucap

Enel, nel promemoria, invita tutti i suoi azionisti a prendere contatto con la propria banca o intermediario finanziario per richiedere tutti i dettagli dell’offerta entro il 9 giugno. Prima dell’adesione leggere il Prospetto Informativo disponibile presso la sede sociale, Borsa Italiana e sul sito internet http://www.enel.it/.

18 maggio 2009

Sono 2600 gli azionisti Enel in Valle d'Aosta

L’operazione di aumento di capitale di Enel riguarderà in totale circa 1,3 milioni di risparmiatori italiani che posseggono circa un terzo delle azioni della società; oltre il 31% fa capo allo Stato mentre il terzo restante è nel portafoglio di banche, assicurazioni e fondi di investimento italiani ed esteri.

La Valle d’Aosta con 2600 risparmiatori, pari al 0,2% del totale dell’azionariato retail italiano, è la ventesima regione italiana per numero di azionisti Enel.

In Valle d’Aosta poi Enel conta 177 dipendenti.

30 aprile 2009

Sei un azionista Enel? Sì? Allora leggi qui...

Sei un azionista Enel? Sì? E allora questa nota stampa legata al suo futuro aumento di capitale da 8 miliardi (l'assemblea degli azionisti si è riunita ieri a Roma) ti interesserà sicuramente. Anzi sembrerebbe proprio che sarete tanti, perfino qualcuno in Valle d'Aosta.

Un terzo delle azioni della società
L’operazione riguarderà infatti in totale circa 1,3 milioni di risparmiatori italiani che posseggono circa un terzo delle azioni della società; oltre il 31% fa capo allo Stato mentre il terzo restante è nel portafoglio di banche, assicurazioni e fondi di investimento italiani ed esteri.

60% degli azionisti nel Nord Italia
In particolare, gli azionisti retail Enel in Italia sono così distribuiti: 60% nel Nord Italia (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta), per un totale di circa 785.750 risparmiatori; 25% nel Centro (Lazio, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo), per un totale di circa 325.970 risparmiatori; 15% nel Sud e Isole (Campania, Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria, Basilicata, Molise), per un totale di circa 188.280 risparmiatori.

I numeri del Bilancio
L'assemblea degli azionisti di Enel ha approvato il bilancio 2008, chiuso con un utile netto consolidato di 5,29 miliardi di euro, e la distribuzione di un dividendo di 49 centesimi per azione.
Dopo l'acconto di 20 centesimi gia' pagato nel novembre scorso, il saldo sara' versato dal 25 giugno con stacco cedola il 22 giugno. L''aumento di capitale è stato proposto dal Consigli di amministrazione, guidato dall'amministratore delegato Fulvio Conti, dopo l'operazione di acquisizione di un ulteriore 25% di Endesa, con l'obiettivo di riequilibrare la struttura patrimoniale e mantenere il rating.

Le quote di mercato in Italia e nel mondo
Enel è il primo Gruppo in Europa per capacità produttiva. E’ il primo per energia prodotta in Spagna, Slovacchia, numerosi paesi dell’America Latina e naturalmente in Italia (30% della produzione) dove è anche il secondo operatore nel mercato del gas naturale con una quota di mercato del 10% circa.

Dimensioni raddoppiate
Attivo nella produzione, distribuzione e vendita di elettricità e gas, il Gruppo ha raddoppiato in questi ultimi anni le sue dimensioni, conquistando importanti posizioni sui mercati internazionali. Oggi è un operatore integrato dell’energia presente in 22 paesi in Europa e nelle Americhe, con 83.300 dipendenti, impianti di produzione con una potenza di oltre 94.000 MW e circa 61 milioni di clienti (con la spagnola Endesa consolidata al 100%). Con Enel Green Power il Gruppo è al primo posto in Europa per la produzione di energia da fonti rinnovabili prive di emissioni per un totale di oltre 17 miliardi di chilowattora prodotti nel 2008 con la forza dell’acqua, del vento, del sole e con il calore naturale della terra.

Leader nella ricerca
Il Gruppo è inoltre leader nella ricerca e nell’innovazione nei settori solare, termodinamico, eolico, fotovoltaico, della cattura e sequestro della CO2, della filiera dell’idrogeno e dei contatori elettronici e delle reti intelligenti.

Piccola aggiunta alla nota stampa
Fuori nota stampa ricordo che Enel è anche socia di maggioranza di Vallenergie con tutti i problemi che ben conoscete (di cui spesso ho scritto). Mi auguro che le promesse fatte agli utenti siano rispettate...anche se non sono azionisti.
 

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