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27 ottobre 2018

Sandro Theodule (#CrottadeVegneron): «#Vendemmia ottima per qualità e quantità»

Questa settimana p r o p o n i a m o l’intervista a Sandro Théodule, Presidente della Crotta di Vegneron di Chambave. 

70 soci, duecentomila bottiglie sono numeri importanti per la Valle d’Aosta…
Sono dei piccoli numeri in una piccola regione, quella che ha la minor produzione di vino a livello italiano. Oggi la nostra regione si attesta intorno ai 2 milioni e mezzo di bottiglie. Siamo un’azienda mediogrande. 

E ora avete anche una nuova sede. Avevate bisogno di più spazio? 
L’esigenza è nata da tempo. Avevamo delle carenze di spazio soprattutto per quanto riguarda i magazzini. Fino allo scorso anno avevamo preso in affitto un magazzino a Châtillon, quindi anche molto distante dalla nostra sede produttiva con conseguenti costi di trasporto importanti. Inizialmente avevamo pensato di costruire soltanto il magazzino ma poi visto che la cantina dove produciamo ha una certa età ed è ovviamente non di proprietà, abbiamo deciso di costruire una nuova sede che sarà definitiva anche per quanto riguarda la produzione. Al momento in questa nuova sede abbiamo ovviamente il magazzino che ci mancava, tutti gli uffici amministrativi e il punto vendita. 

Ricordiamo quali sono le tipologie di vino che commercializzate... 
Sono più di dieci. Fra i bianchi il muller, la petite arvine, la malvoisie di Nus e chiaramente il muscat che oltre ad essere il vino più prodotto è anche quello che più di tutti rappresenta la nostra identità di cantina. Lo Chambave muscat è quello che ci ha fatto conoscere in giro per l’Italia, e non solo, sia nella versione secca che in quella passita. Poi abbiamo dei rossi: gamay, pinot nero, Chambave rouge che ricordiamo è un petit rouge fino al Sirah che rappresenta un po’ una novità in quanto lo  produciamo in purezza, mentre prima era utilizzato come uvaggio nello Chambave superieur e, infine, ovviamente il fumin. Per poi passare in ultimo agli spumanti
con un metodo charmat il Refrain e uno classico il 4478. Inoltre siamo rimasti
l’unica distilleria, accanto alle due storiche La Valdôtaine e Saint-Roch, e facciamo
le nostre grappe direttamente in azienda. 

Quanto incide il turista sul fronte della vendita diretta?
Il turista è importante sia in termini diretti che indiretti. Noi abbiamo un punto vendita ed è importante per il nostro fatturato. E lo è ancora di più se pensiamo che il mercato
valdostano rappresenta il 60% del nostro fatturato. E ovviamente i nostri clienti – Hôtel, ristoranti, esercizi commerciali – vendono e propongono i nostri prodotti soprattutto al turista.

Come è stata l’ultima vendemmia?  
E’ sicuramente una buona annata sia in termini qualitativi, ma pure quantitativi, ci avviciniamo infatti a quanto raccolto nel al 2016 e con una qualità superiore. E’ chiaro che veniamo da un 2017 che è stata una annata terribile.

Gestire una cooperativa non è mai stato semplice, ma oggi forse è più complicato di un tempo. E’ vero?  
Come tutto gli imprenditori anche io mi lamento per il crescere degli adempimenti burocratici. Anzi l’introduzione degli strumenti informatici sembra ulteriormente aumentata e richiede una quantità di tempo impressionante. Non solo in questo momento gestire una impresa deve essere comunque un impegno costante dal punto di vista gestionale. L’amministratore che lavora in una società deve avere sempre sotto controllo l’andamento e quindi vendite, pagamenti, produzione quant’altro. Prova ne è che noi abbiamo da anni del personale che si occupa di tutto l’aspetto gestionale ovviamente coordinato dal sottoscritto. Anche sul fronte produttivo abbiamo un enologo a tempo pieno che coordinato con noi soci, al consiglio di amministrazione e ad un agronomo seguiamo tutta la produzione dei vigneti. Tutto questo perché nel tempo come azienda abbiamo cominciato ad affermarci non soltanto in campo regionale ma nazionale e internazionale e il vino valdostano sta prendendo piede e comincia da interessare perché ha una sua identità. La cura del vigneto è fondamentale. Ritornando però al tema di partenza è chiaro che gli adempimenti burocratici legati al mondo del vino sono tanti ma questo significa anche che è un prodotto altamente controllato.

Il mondo del vino valdostano comunque sembra in buona salute…

Assolutamente. Riscontriamo grande interesse da parte del mercato.

Iniziative per il 2019?

Il prossimo anno ci sarà il sessantesimo anniversario della Festa dell’Uva di Chambave che sarà per noi e per il territorio un avvenimento importante. Vedremo di solennizzare maggiormente l’evento.

Qual è la situazione del vostro export?

Siamo in crescita. A livello europeo siamo presenti in Germania, Svizzera, Finlandia, Ucraina, Russia. Al di fuori dell’Europa Stati Uniti, Giappone, Canada e recentemente Corea del Sud. Prossimamente avremo in visita per una degustazione un gruppo di turisti cinesi. A fine ottobre avremo anche una delegazione di ucraini che verranno a visitare la nostra cantina.

Un sogno cooperativo-imprenditoriale da realizzare?

Poter portare anche la cantina produttiva nella nuova sede ovviamente.

27 maggio 2015

Mario Dalbard (Caves Coopératives de Donnas): «Sempre avanti. Un passo alla volta»

Mario Dalbard riceve la medaglia di Cangrande
Intervista a Mario Dalbard, presidente delle Caves Coopérative di Donnas.

Da quanti anni esistono le Caves a Donnas? Si tratta di un territorio con una lunga tradizione rispetto al mondo del vino...
E' un territorio con una tradizione lunghissima. La Cooperativa esiste dal 1971 però parlando di territori abbiamo documenti che risalgono al 1200 dove si parla di doppia vinearum. Ci sono delle tappe importanti. Il 1200 per quanto riguarda le prime annotazioni di vigne a Donnas con diverse frazioni che avevano una certa importanza nella produzione. Poi nel 1500 si parla per la prima volta del Picotendro, della qualità del nostro Nebbiolo. Nel 1800 abbiamo apprezzamenti per il Donnas da parte di Napoleone e di Cavour. Questa è la parte storica del nostro territorio. La Cooperativa come già detto nasce nel 1971 e aveva essenzialmente lo scopo di promuovere, difendere e valorizzare il nostro vino. E' stata la prima della Valle d'Aosta e direi che ha centrato pienamente i suoi obiettivi. In questi vent'anno siamo cresciuti. C'è stata tanta partecipazione da parte dei viticultori e anche un riconoscimento esterno al mondo viticolo. Penso ai consumatori, all'autorità. Anche perché la Cooperativa è pienamente inserita nel territorio valdostano e si occupa anche di una difesa del territorio.

Che tipi di vini producete?
Noi ci consideriamo un po' la cantina del picotendro, del Nebbiolo. Che è vinificato in tanti modi per valorizzare e scoprire le potenzialità di un vitigno formidabile. Dal nebbiolo noi produciamo vini che vanno dall'aperitivo al digestivo. Uno spumante metodo charmant magie, un rosato Larme du Paradis, un nebbiolo giovane il Barmet, il Donnas classico invecchiato, un Donnas Napoleone affinato nei tonneaux, un Donnas vieilee vignes e un Donatium che è un aromatizzato. In più una piccola produzione di bianchi con Erbaluce e pinot grigio.

Come è andata l'ultima vendemmia?
Dal punto di vista qualitativo non ci possiamo lamentare. Negli ultimi dieci anni siamo sempre andati molto bene. Quest'anno però dal punto di vista quantitativo l'annata è stata scarsa come quella del 2012. E per noi che siamo già riusciti ad avere una buona richiesta di mercato un calo di questo tipo crea problemi per quanto riguarda l'assorbimento dei costi fissi e soddisfare la clientela.

Come è cambiato il mondo del vino in questi 40 anni. Lei è dal 1973 che se ne occupa?
Io in questo mondo ci sono persino entrato un po' prima. A 14 anni quando facevo parte del Comitato per la Festa dell'Uva di Donnas. Poi ho continuato a seguire un po' più specificatamente i problemi di Donnas alla fine degli anni 60 per la costituzione di una Cooperativa e poi per la costituzione di una federazione regionale di cooperative. Posso dire che il mondo del vino in questi 40 anni è cambiato quasi come per noi a Donnas. Si è cercato di migliorare la qualità con una promozione sia sul mercato nazionale che su quelli esteri. Obiettivi pienamente centrati. Il vino valdostano oggi è apprezzato. Ottiene tanti premi ed è anche riuscito ad aumentare le aziende e questo anche grazie alle Cooperative che per prime hanno cercato di potenziare il mondo del vino valdostano e così sulla base di questi risultati sono nati tanti piccoli produttori.

Un presidio importante per i momenti difficili...
Assolutamente sì.

Come commercializzate i vostri vini?
Siamo una piccola Cantina quindi non abbiamo una struttura commerciale collaudata. In Valle d'Aosta ci muoviamo tramite grossisti e distributori e anche vendita diretta. Mentre nel resto d'Italia con contatti diretti: enoteche, ristoranti, tantissimi privati che ci contattano tramite internet. Molta importanza lo ha l'estero, Negli ultimi sette anni è diventato un mercato importante. Si tratta del 15% del nostro fatturato. E nel 2012-2013 ci ha permesso di sostituire la diminuzione della domanda interna.

Il fenomeno dell'enoturismo a Donnas?
E' importantissimo. Dovremmo dire sia in cantina e in vigna sia in fiera e alle manifestazioni. Oramai la gente non si accontenta di visitare la cantina ma vuole avere informazioni aggiuntive. Vuole avere la possibilità di visitare le vigne, vedere il paesaggio. Noi nella nostra promozione diciamo che quando vendiamo del vino stiamo vendendo un territorio. Chi compra del Donnas deve avere presente le peculiarità della nostra viticoltura, una viticoltura difficile. E quindi è una soddisfazione che le persone che vengono per acquistare il nostro vino chiedono qualchecosa in più rispetto alla semplice degustazione del prodotto. L'enoturista è molto più preparato e richiede una maggior preparazione da parte nostra per poter soddisfare le sue domande che possono essere tecniche, ad esempio le tecniche di coltivazione con un'attenzione anche alla salvaguardia del consumatore. Inoltre a Donnas abbiamo anche la fortuna di avere un Museo della vite che è stato recentemente ristrutturato, un atout in più.

All'interno del mondo delle Cooperative sociali c'è stata un po' di maretta in merito alla questione dell'affitto delle sedi, caratterizzato da grandi aumenti. Qual è la vostra situazione?
La nostra situazione è un po' diversa. I nostri primi amministratori hanno avuto una visione molto lungimirante. Siamo l'unica Cantina sociale proprietaria del fabbricato. E' chiaro che la Cantina è stata progettata e costruita secondo le esigenze del momento. Quindi i nostri spazi sono più ristretti rispetto ad altre cantine che hanno avuto il fabbricato gratis e non si sono preoccupate delle necessità finanziarie. Noi l'abbiamo ampliata più volte in funzione delle esigenze che sono nate e anche delle nostre disponibilità finanziarie. Ad esempio nel 2007 in occasione di un ultimo ampliamento i soci ci hanno anche sostenuto con un prestito sociale. Noi non siamo toccati da questo problema. Al massimo si tratta di manutenzioni straordinarie che abbiamo sempre fatto.

Qualche novità in vista?
Come prodotti nuovi ci sono delle idee ma dipende molto dalla qualità e dalla quantità della prossima vendemmia. Sull'immediato non c'è ancora nulla. Per quello che riguarda struttura e organizzazione  a breve termine ci sono dei progetti per un rafforzamento della Cantina.

Un sogno imprenditoriale?
Ne abbiamo molti. La nostra zona è l'unica che non ha avuto una crescita delle superfici viticole. Il sogno è quello di rendere più agevole e più facile lavorare la vigna e, quindi, rendere più appetibile e conveniente la lavorazione e riuscire a costituire una Cooperativa o una società di viticultori giovani che possa proseguire questa attività.

14 maggio 2015

Venerdì 15 maggio Lucio Lillaz (Connection System) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, domani, Venerdì 15 maggio, puntata numero 190 di ImpresaVda, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu. 

Anche questa settimana la trasmissione sarà realizzata grazie al contributo della BCC Valdostana. 

Ti aspetto allora Venerdì 15 maggio, sempre alle 9,30.  Avrò come ospite  Lucio Lillaz della Cosy - Connection System, azienda attiva nel settore del controllo degli edifici, presente il 15 e il 16 maggio a InnovArti alla Cittadella.  

Nel frattempo ti segnalo che  qui puoi trovare l'intervista a  
Mario Dalbard, presidente delle Caves Coopératives di Donnas.
 
L'intervista sarà pubblicata anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola la prossima settimana.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

7 maggio 2015

Venerdì 8 maggio Mario Dalbard (Caves Coopératives di Donnas) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, domani, Venerdì 8 maggio, puntata numero 189 di ImpresaVda, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu. 

Anche questa settimana la trasmissione sarà realizzata grazie al contributo della BCC Valdostana. 

Ti aspetto allora Venerdì 8 maggio, sempre alle 9,30.  Avrò come ospite Mario Dalbard, Presidente delle Caves Coopératives di Donnas.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

24 aprile 2014

E' nato l'"apéritif valdôtain"

Giovedi 30 aprile alle 17, alla Merenderia n°1 della distilleria “La Valdôtaine” di Saint Marcel, si terrà la conferenza stampa di presentazione del nuovo “pre dinner” valdostano, nato dalla sinergia e dalla creatività di aziende come “Quatremille mètres Vins d’Altitude”, “La Crotta di Vegneron” e “La Valdôtaine”, in collaborazione l’Associazione Italiana Barman e Sostenitori A.I.B.E.S. Valle d’Aosta. Per l’occasione, oltre al nome, verrà svelato il nuovo modo di miscelare questi prodotti del territorio.
Alle 18 seguirà l’evento di degustazione aperto al pubblico, sempre alla Merenderia n°1 della distilleria “La Valdôtaine” di Saint Marcel.

Il “pre dinner” valdostano, con basso grado alcolico, è nato in occasione di un’iniziativa di promozione di prodotti enogastronomici valdostani sulle piste di sci: il presidente della cooperativa vitivinicola “La Crotta di Vegneron” di Chambave Sandro Théodule e Paolo Covi, amministratore delegato di “La Valdôtaine” di Saint Marcel, hanno miscelato, un po’ per caso, un po’ per gioco, il vino spumante “Refrain” e il liquore alla ciliegia “Ratafià”, scoprendo un abbinamento molto piacevole e interessante. Le aziende hanno quindi coinvolto il pluripremiato barman Luigi Gal dell’A.I.B.E.S. Valle d’Aosta, che ha sapientemente miscelato gli ingredienti.

Nell’“apéritif valdôtain” troviamo una base di bollicine del vino spumante dry “Refrain” del consorzio “Quatremille mètres Vins d’Altitude”. Si tratta di bolle che nascono nei comprensori del Monte Bianco (Morgex e La Salle), del Gran Paradiso (Arvier) e del Monte Cervino (Chambave e Saint Denis). I vigneti, posizionati a diverse altimetrie ed esposizioni, sono vocati a produrre uve bianche dalla grande complessità aromatica e minerale ed uve rosse fortemente legate al territorio di montagna. Il “Refrain” è costituito da Muller Thurgau e Muscat per il 75% e per il 25% da Petit Rouge e Prié-Blanc. La presa di spuma viene effettuata con il Metodo Charmat. Alla vista è giallo paglierino con leggeri riflessi ramati, il perlage è fine e intenso, mentre all’olfatto risulta subito di buona intensità, delicatamente aromatico, dolce e fragrante nei sentori floreali di salvia, timo e lavanda.

7 aprile 2014

I miei valdostani: Fabrizio #Gallino in arte blogger #Enofaber | Indica i tuoi #vini e produttori preferiti

Propongo il primo post in cui invito wineblogger, gestori di enoteca, semplici appassionati ad indicare quali sono i loro produttori ed i vini valdostani preferiti. Si inizia con Fabrizio Gallino in arte blogger Enofaber. Spero che altri decidano di partecipare...


Chiedermi uno scritto in cui dovrei dire quale è il mio vigneron preferito è un po' come chiedere a una mamma qual è il preferito tra i suoi figli.

Già, i miei viaggi, i miei assaggi ed infine il mio libro Vino in Valle, mi hanno fatto innamorare della Valle d'Aosta e dei suoi vini. E quando uno è innamorato corre il rischio di non essere obiettivo, siamo onesti.

C'è poi un'altra difficoltà: buona parte dei vignerons sono oramai da ascriversi alla categoria amici. E diventa difficile fare una scelta che vada al di là dell'aspetto personale e umano.

Allora faccio un gioco mentale: quali sono le 3 bottiglie valdostane che ti porteresti in un'isola deserta o quali vorresti bere prima di passare all'aldilà?

Bene...

VdA Doc Cornalin di Frerés Grosjan: non ho indicato il millesimo appositamente. In questo momento il 2011 è spettacolare, ma forse la maison non ne dispone più. Il 2012 è ottimo, ma ha ancora tantissime potenzialità da tirare fuori. Il Cornalin mi piace per i suoi sentori "cupi e scuri", legati alla terra, al sangue, al selvatico. Poi c'è un fiore algido e un frutto leggermente maturo. Ma la sua beva è quella che colpisce di più: freschezza, sapidità, allungo finale da vero campione.

Petite Arvine di Elio Ottin: anche qui non metto l'annata. Se avete la fortuna di possedere una bottiglia con qualche anno sulle spalle sappiate che siete fortunati (e mi aspetto un invito per assaggiare): un vino che ha una doppia anima. Da un lato la verticalità, la sapidità, la freschezza tagliente e affilata, il ricordo della montagna e della roccia. Dall'altro ha un profilo materico, polposo che unito al precedente aspetto crea un vino a tutto tondo, buono da giovane, da sogno con l'invecchiamento

Metodo Classico Brut de La Cave de Morgex: il metodo classico "base" della Cave. Un Prié Blanc di fascino, di sostanza e fine eleganza. Una bolla che vorrei avere spesso e volentieri, per la freschezza e la fragranza che riesce ad esprimere.

Poi di vini del cuore ne avrei tanti altri: il Pequé-Na di Gerbelle, il Muscat secco di La Vrille, il Broblan di Anselmet, il Rouge Tonen di Priod o il Saint Ours di Moriondo. 

E più scrivo più me ne vengono in mente: ma qui entra in gioco il cuore e la passione per la splendida terra valdostana che merita di essere raccontata e fatta conoscere ovunque per le sue peculiarità.

8 settembre 2013

#Vino: Imprese #valdostane da Oscar alla 41° #Douja d’Or di Asti

I premiati con i componenti della Giunta camerale

Eccezionale risultato per le imprese valdostane alla 41° edizione della Douja d’Or di Asti, uno dei più ambiti premi a livello nazionale ed internazionale nel settore dell’enologia che, sabato 7 settembre al Civico Teatro Alfieri di Asti, ha celebrato la cerimonia di premiazione.

La giuria della manifestazione ha assegnato l'Oscar della Douja al Valle d’Aosta Muscat Petit Grain Fletry 2011 della Cave des Onze Communes di Aymavilles e al Valle d’Aosta Syrah 2011 dell’Institut Agricole Régional di Aosta , che entrano così a far parte del ristretto numero di aziende che si possono fregiare dell’importante riconoscimento. Tra i premiati dell’edizione 2013 della manifestazione anche il Valle d’Aosta Syrah 2010 dell’azienda vitivinicola La Source di Stefano Celi di Saint-Pierre, a testimonianza dell’ottimo livello generale raggiunto dalle imprese e dalle produzioni valdostane.


Alla cerimonia di premiazione ha preso parte anche una delegazione della Chambre Valdôtaine guidata dal Presidente Nicola Rosset e dai componenti di Giunta Pierantonio Genestrone e Giulio Gorsjacques, che hanno avuto la possibilità di consegnare direttamente dalle proprie mani l’importante riconoscimento alle imprese valdostane.

«Per le nostre aziende si tratta un risultato di assoluto prestigio – spiegano Rosset ed i rappresentanti della Chambre – che conferma l’alto livello raggiunto dalle produzioni di qualità valdostane. La Douja d’Or è certamente uno dei concorsi enologici più importanti sia a livello nazionale sia internazionale ed il fatto che ben tre delle nostre aziende siano state considerate meritevoli di attenzione da parte dei giurati rappresenta una importante iniezione di fiducia per tutto il comparto economico, soprattutto in un momento di grande difficoltà come quello attuale».

24 giugno 2013

Gli Ottimi...vini valdostani

Domenica 23 giugno, il Castello di Roppolo ha ospitato la cerimonia di assegnazione degli “Ottimi 2013”, il prestigioso riconoscimento dedicato ai migliori vini dell’Enoteca Regionale della Serra.

La commissione di degustazione, composta da enologi, sommelier e degustatori qualificati, ha degustato 153 vini provenienti dal Piemonte (province di Biella, Vercelli, Torino e Novara) e dalla Valle d’Aosta.

 I massimi riconoscimenti dell’Enoteca, denominati “Ottimo” e “Ottimo d’Oro”, sono stati assegnati a diciannove vini (sei “Ottimo d’Oro” e tredici “Ottimo”). Di questi, ben sette sono stati abbinati a vini prodotti in Valle d’Aosta (tre “Ottimo d’Oro” e quattro “Ottimo”).

A segnalarlo è l’Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali Giuseppe Isabellon che ne approfitta «per porgere le migliori congratulazioni ai produttori valdostani premiati e ai loro eccellenti vini.

Ecco l'elenco dei vini premiati:

la Cave des Onze Communes per il Valle d'Aosta Doc Traminer aromatico 2012 e il Valle d'Aosta Doc Mayolet 2012 (Ottimo) mentre il Valle d'Aosta Doc Rosé 2012 e il Valle d'Aosta Doc Muscat Petit Grain Flétri 2011 hanno ottenuto (Ottimo d’oro);

• la Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle per il Valle d'Aosta Doc Blanc de Morgex et de La Salle Brut Prince 2007 (Ottimo d’oro);

• La Crotta di Vegneron per il Valle d'Aosta Doc Fumin Esprit follet 2011 (Ottimo);

• Les Crêtes per il Valle d'Aosta Doc Fumin 2009 (Ottimo).

20 luglio 2012

«Douja d'Or 2012» a Caves des Onze Communes e Institut Agricole Régionale


La Chambre Valdôtaine, informa che due aziende valdostane del settore vitivinicolo sono risultate tra i vincitori del 40° Concorso Enologico Nazionale “Premio Douja d’Or 2012” organizzato dalla Camera di Commercio di Asti.


Ad ottenere l’importante riconoscimento sono state la Cave des Onze Communes di Aymavilles per il Valle d’Aosta Fumin 2010 e per il Valle d’Aosta Pinot Gris 2011, e l’Institut Agricole Régional per il Valle d’Aosta Bianco 2011 Perce-Neige, per il Valle d’Aosta Nus Malvoisie 2011 e per il Valle d’Aosta Petite Arvine 2011.


Nel comunicare il brillante risultato alle aziende interessate il Presidente della Camera di Commercio Nicola Rosset ha sottolineato come «questo riconoscimento rappresenta per le due aziende interessate un meritatissimo premio per il duro lavoro portato avanti giorno dopo giorno, e per l’intero comparto economico ed imprenditoriale valdostano un ulteriore stimolo ad impegnarsi sempre più per perseguire quegli obiettivi di qualità e di professionalità che risultano le armi su cui puntare per giocare la sfida con il mercato». 

17 giugno 2012

Link sul fare impresa: dalla Bioedilizia al Chaudelune

Ti segnalo alcuni link sul fare impresa in Valle d'Aosta. Il primo riguarda un particolare esempio di bioedilizia realizzato n Valle d'Aosta: la casa passiva (clicca qui).

Poi è il mondo del vino ad offrire due spunti. Il primo riguarda un articolo del New Jork Times sul Prié Blanc di Morgex (leggi qui).

Il secondo riguarda il Chaudelune Vendemmia Tardiva 2009, ancora una volta della Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle, che eha ottenuto la nomination agli Oscar del vino 2012 nella categoria Miglior Vino Dolce dell’anno. Leggi qui.









26 marzo 2012

Vinitaly: Medaglia di Cangrande a Mario Dalbard

E’ stata assegnata quest’anno a Mario Dalbard, presidente delle Caves Coopératives de Donnas, la Medaglia di Cangrande ai Benemeriti della viticoltura italiana per la Valle d’Aosta, riconoscimento che premia coloro che, uno per ogni regione, si sono distinti per aver saputo promuovere e valorizzare la cultura vitivinicola. Dalbard - aggiungo io - è davvero una bella persona e si merita questo premio.  La Medaglia per la Valle d’Aosta è stata consegnata su segnalazione dell’Assessore all’agricoltura e risorse naturali Giuseppe Isabellon.

La cerimonia si è svolta ieri, domenica 25 marzo, nell’ambito dell’inaugurazione di Vinitaly, il grande evento vitivinicolo in programma a Verona fino al prossimo mercoledì. Quest’anno figurava tra i Benemeriti, riconoscimento istituito nel 1973, anche il Ministro delle Politiche agricole Mario Catania, che era presente alla cerimonia.

Mario Dalbard, classe 1949, residente a Donnas, è da lungo tempo impegnato nel settore vitivinicolo: già a 14 anni entra a far parte del Comitato per la festa dell’uva di Donnas e negli anni 1968/71 collabora, all’interno del Comitato, alla costituzione della Cooperativa e alla richiesta della “Doc Donnaz”. Nel 1973 viene eletto nel Consiglio di amministrazione delle Caves Coopératives de Donnas nel quale, dopo diversi mandati come vicepresidente, dal 2004 ricopre la carica di presidente. Dagli anni 70 fa parte del Comitato di coordinamento della viticoltura valdostana, divenendone successivamente presidente. Ha partecipato, nel 2004, alla costituzione dell’Associazione Route des Vins, della quale è presidente. Ha fatto parte per diversi mandati del Consiglio di amministrazione del CERVIM e attualmente ne è revisore dei conti. E’ anche componente del Consiglio di amministrazione della Fédération des Coopératives Valdôtaines, in rappresentanza delle cooperative vinicole.

17 febbraio 2012

Una Presidente alla Co-Enfer

La Stampa di oggi con un articolo di Cristian Pellissier ci informa che Sara Patat è la nuova Presidente della Cooperativa vitivinicola Coenfer dopo otto anni di presidenza da parte di Christian Alleyson. E' in assoluto in Valle d'Aosta la prima donna Presidente di una cooperativa.
In bocca al lupo alla neo-presidente.

9 gennaio 2012

A Capodanno si poteva brindare così...

«In un mondo normale, e non solo nel migliore dei mondi possibili, lo si sarebbe fatto con questo Brut e non con un Prosecco, che con la Valle d’Aosta c’entra come i cavoli a merenda, il brindisi di Capodanno nella discussa diretta Rai da Courmayeur...».

Inizia così il post che Franco Ziliani sul suo blog "lemillebolleblog" dedica al Brut metodo classico Cave de Morgex et de La Salle. E l'auspicio è di vederlo stappare l'anno prossimo allo scoccar della mezzanotte.

Ti consiglio di leggere il resto del post direttamente sul sito.

1 ottobre 2011

Grapperie Aperte 2011

Se vuoi sapere come passare una Domenica in Distilleria (senza esagerare) clicca qui.

19 settembre 2011

6 Vini valdostani Premiati alla Douja d'Or

Come sempre il blog segnala i premi ottenuti dalle aziende vivinicole valdostane. Un modo per dare qualche piccolo consiglio per gli acquisti totalmente disinteressato.

 Ecco i vini valdostani e i produttori premiati al 39mo Concorso enologico nazionale Douja d’Or

Valle d’Aosta Doc Müller Thurgau 2010,

Valle d’Aosta Doc Pinot Grigio 2010
e Valle d’Aosta Doc Muscat Petit Grain “Flétri” 2009
- Cave des Onze Communes

Valle d’Aosta Doc Vuillermin 2009

- Institut Agricole Régional

Valle d’Aosta Doc Pinot Grigio 2010

- La Kiuva

Valle d’Aosta Doc Donnas Supérieur “Vieille Vigne” 2007

 - Caves Coopératives de Donnas

29 maggio 2011

Miglior Produttore di Vino Valdostano: Premiati i Vincitori del Concorso di ImpresaVda

Da sinistra l'autore di questo blog, Michel Vallet (Feudo di San Maurizio), Amedeo Follioley (Caves de Donnas) e Costantino Charrère, Elena Charrère, la moglie Imelda ed Eleonora Charrère (Les Crêtes)

Oggi, in occasione di Cantine aperte, in un clima piacevolmente famigliare e, soprattutto, non competitivo si è svolta presso la cantina di Michel Vallet (Feudo di San Maurizio) a Sarre la premiazione del primo sondaggio-concorso on line per far votare ai visitatori di ImpresaVda il miglior produttore di vino valdostano del 2011.

Un idea nata con il benevolo aiuto di Franco Ziliani del noto blog Vino al Vino. E che ha potuto contare a sorpresa su uno sponsor: la Quality wine di Jean Jacques Coquillard. Infatti ai primi tre classificati (nell'ordine Les CrêtesFeudo di San Maurizio e Caves de Donnas) oltre ad un bel trofeo è andata una busta bianca che dà diritto a due biglietti per assistere dalla tribuna centrale ad uno dei tanti spettacoli ospitati dall'Arena di Verona. Un gesto simpatico che ha voluto premiare (regalando loro un momento di relax) l'impegno di questi produttori. 


Amedeo Follioley (Caves de Donnas) riceve la coppa per il terzo posto
Decisamente originali gli stili di ritiro della coppa. Indubbiamente a suo agio Follioley, in virtù anche della carica pubblica che ricopre, modello «vittoria Champions League» Vallet e «la famiglia prima di tutto» Charrère. Il tutto si è concluso ovviamente con un brindisi finale.
Secondo posto per Michel Vallet (Feudo di San Maurizio)


Primo posto per la Famiglia Charrère (Les Crêtes)
Non escludo che il prossimo anno l'iniziativa si ripeta, magari con l'accorgimento (già utilizzato per il Concorso del miglior imprenditore) che il vincitore per un anno non figuri nel panel dei viticultori in gara. L'appuntamento è per il 2012. Vi sarò sapere.

25 maggio 2011

Cantine Aperte 2011: ImpresaVda Premia i tuoi Produttori Preferiti

Domenica 29 maggio in Valle d'Aosta (e non solo) ritorna Cantine Aperte, l’evento più importante che si svolge in Italia con protagonista il vino, la sua gente e i suoi territori. Da ben 19 anni, nell’ultima domenica di maggio, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le proprie porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati del vino. 


La cantina dove ti aspetto
In Valle d'Aosta saranno ben 25 le realtà ad animare una giornata all'insegna della tipicità. Se vuoi fare qualche giro per le cantine valdostane ti propongo, alle 11, di fare tappa presso quella di Michel Vallet, etichetta Feudo di San Maurizio a Sarre, in frazione Maillod 44.


Perchè? Perchè ImpresaVda, cioè il sottoscritto (in assenza di Franco Ziliani di Vino al Vino che manderà comunque la sua benevola benedizione on line in qualità di co-ideatore dell'iniziativa), provvederà a premiare i primi tre classificati del Concorso «Vota il miglior produttore di vino valdostano», nello specifico le etichette Les Crêtes (primo classificato), Feudo di San Maurizio (secondo) e Caves de Donnas (terzo).


The winner is...
Come faccio già per il miglior imprenditore valdostano (sondaggio giunto alla sua terza edizione) ho deciso di dare concretezza agli 880 voti dei miei visitatori ed ho scelto tre coppe, accompagnate da una custodia a tema enologico (come vedi nella foto), e con l'intervento a sorpresa di Quality Wine, l'impresa di Jean Jacques Coquillard, che farà un inaspettato regalo ai primi tre classificati. 


Ti aspetto.

2 aprile 2011

Concorso Miglior Produttore di Vino Valdostano: The Winner is...

Eleonora Charrère
The winner is...Con un ultimo giorno da leone - si è passati dal lieve vantaggio alla vittoria con distacco cospicuo -  l'etichettà Les Crêtes della famiglia Charrère si aggiudica con 311 voti la prima edizione di questo sondaggio-premio su chi sia il miglior produttore di vini valdostano, realizzato in collaborazione con l'amico wineblogger Franco Ziliani del blog Vino al Vino.
Su 880 suffragi raccolti, un dato che mette in evidenza l'interesse per l'iniziativa.

Primeggiano in Valle le Donne del Vino visto che ormai l'azienda Les Crêtes è saldamente nelle mani di Eleonora e Elena, figlie di Costantino che può così dedicarsi con profitto anche al suo ruolo nazionale di presidente dei Vignaiuoli indipendenti.

Secondo posto meritato per l'etichetta Feudo di San Maurizio di Michel Vallet (mio ospite qualche settimana fa' a Radio Proposta in Blu) con 236 e terza piazza, prima fra le cantine sociali, per le Caves Coopérative di Donnas con 52 preferenze.

A pochi passi dal podio l'etichetta Anselmet di Giorgio e Renato con 45 voti e Lo Triolet di Marco Martin con 44. Più staccati l'Institut agricole régional con 33, Frères Grosjean con il bravo Vincent, il presidente dei produttori privati valdostani, a 30 e la Crotta di Vegneron di Chambave a 26.

A chiudere Elio Ottin con 20 voti, le Caves des Onze Communes con 19, Di Barrò di Elvira Stefania Rini con 17, Marziano Vevey 14, Maison Agricole D&D di Daniela Dellio 13 e fanalini di coda a parimerito Château Feuillet di Maurizio Fiorano e l'Atoueyo di Fernarda Saraillon con 12 suffragi.

Tutti nomi che comunque meritano di far bella mostra di sè nella tua cantina... Anzi che meritano una visita in cantina...


Tieni d'occhio i prossimi post perché come sempre ci sarà la cronaca della premiazione. A proposito qualche idea per il premio?

17 settembre 2010

La Crotta di Vegneron di Chambave sul Corriere della Sera

Il wineblogger Franco Ziliani si occupa della Crotta di Vegneron di Chambave nel numero oggi in edicola (ottobre 2010) de «La Cucina del Corriere della Sera».

Si tratta di un servizio dove si racconta «il cambiamento avvenuto in un buon numero di cantine cooperative in Italia, la sana iniezione di imprenditorialità ed il confronto vero con il mercato».

Insomma una bella soddisfazione per la cave valdostana e per la nostra produzioni vitivinicola.

 Qui trovi il post di lancio di Ziliani. L'articolo però non è on line. Se sei interessato fai alla vecchia maniera. Vai in edicola.

9 giugno 2010

Terroir Vino: con Telloli e Saraillon Siamo Passati dal Virtuale al Reale

Non so se ti ricordi l'impegno di questo blog per far partecipare alcuni produttori di vino valdostani alla manifestazione «Terroir Vino» di Genova. Qui trovi i post precedenti dedicati all'argomento.

Ebbene a Genova, il 7 giugno, ha partecipato un primo drappello di eroici valdostani. Per saperne di più ti rinvio al blog Enofaber dove,  a firma di Fabrizio Gallino, trovate un post che fa una prima cronaca dell'evento (altri ne seguiranno).

Anche Gallino è stato uno degli artefici di questa impresa e a lui va il mio grazie per essere riusciti a trasformare il virtuale in reale.

Chissà se Gianluca Telloli (Cave de Morgex) e Omar Saraillon (L’Atouéyo) hanno voglia di raccontarmi , utilizzando lo spazio commenti del blog, come è andata questa giornata in riva al mare?
 

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