2 aprile 2011

Concorso Miglior Produttore di Vino Valdostano: The Winner is...

Eleonora Charrère
The winner is...Con un ultimo giorno da leone - si è passati dal lieve vantaggio alla vittoria con distacco cospicuo -  l'etichettà Les Crêtes della famiglia Charrère si aggiudica con 311 voti la prima edizione di questo sondaggio-premio su chi sia il miglior produttore di vini valdostano, realizzato in collaborazione con l'amico wineblogger Franco Ziliani del blog Vino al Vino.
Su 880 suffragi raccolti, un dato che mette in evidenza l'interesse per l'iniziativa.

Primeggiano in Valle le Donne del Vino visto che ormai l'azienda Les Crêtes è saldamente nelle mani di Eleonora e Elena, figlie di Costantino che può così dedicarsi con profitto anche al suo ruolo nazionale di presidente dei Vignaiuoli indipendenti.

Secondo posto meritato per l'etichetta Feudo di San Maurizio di Michel Vallet (mio ospite qualche settimana fa' a Radio Proposta in Blu) con 236 e terza piazza, prima fra le cantine sociali, per le Caves Coopérative di Donnas con 52 preferenze.

A pochi passi dal podio l'etichetta Anselmet di Giorgio e Renato con 45 voti e Lo Triolet di Marco Martin con 44. Più staccati l'Institut agricole régional con 33, Frères Grosjean con il bravo Vincent, il presidente dei produttori privati valdostani, a 30 e la Crotta di Vegneron di Chambave a 26.

A chiudere Elio Ottin con 20 voti, le Caves des Onze Communes con 19, Di Barrò di Elvira Stefania Rini con 17, Marziano Vevey 14, Maison Agricole D&D di Daniela Dellio 13 e fanalini di coda a parimerito Château Feuillet di Maurizio Fiorano e l'Atoueyo di Fernarda Saraillon con 12 suffragi.

Tutti nomi che comunque meritano di far bella mostra di sè nella tua cantina... Anzi che meritano una visita in cantina...


Tieni d'occhio i prossimi post perché come sempre ci sarà la cronaca della premiazione. A proposito qualche idea per il premio?

5 commenti:

Enofaber on 2 aprile 2011 00:26 ha detto...

Assolutamente d'accordo con la tua chiusa: tutte realtà che meritano di essere conosciute e visitate. Come ti ho indicato di recente, mi sono imbattuto nella Petite Arvine 2008 di Ottin ed è stata una delle bevute più belle degli ultimi tempi. Questo, a mio modestissimo ed insignificante parere, sta ad indicare la grandezza e la validità della VdA enoica.
Grazie e te, e al ben più celebre Franco Ziliani, per aver promosso questo sondaggio. 800 e passa voti non sono un numero in assoluto alto. Ma per la VdA sono significativi.
A presto :-)

Fabrizio Favre on 2 aprile 2011 00:56 ha detto...

@Enofaber
Questo Concorso è anche un pretesto per confrontarsi su un mondo vitivinicolo dai piccoli numeri ma dotato di grande vivacità come quello valdostano. Grazie al Concorso, ad esempio, ho scoperto la realtà del Feudo di San Maurizio di MIchel Vallet che era a me sconosciuta. Ho ordinato al ristorante con degli amici una bottiglia di Mayolet facendo un figurone...

Fabrizio Favre on 2 aprile 2011 01:06 ha detto...

Sulla rete si parla del concorso

http://www.enofaber.com/2011/04/breaking-news-les-cretes-migliore-cantina-valdostana/

Se avete un account Twitter trovate anche lì un po' di tweet sull'argomento.

giancarlo borluzzi ha detto...

Nel post di due giorni orsono su questo argomento venivano chiesti pareri. Ecco il mio.
48 ore fa c'erano 793 voti, di cui 239 alla persona più votata e 232 al secondo in classifica. Dopo i due giorni finali si sono aggiunti 87 voti, fatto atipico se si pensa che la media era di 9 voti al giorno, ma spiegabile con la volontà di qualcuno di raggiungere o di far raggiungere (cose ben diverse) il miglior piazzamento. Di questi 87 voti ben 72 sono andati a chi vinceva due giorni prima e ha vinto alla fine. Gli altri 15 voti sono andati qua e là, secondo un andamento che ha caratterizzato tutto il sondaggio. Ciò doverosamente premesso, va detto che in ogni elezione/sondaggio c'è l'elettorato attivo e quello passivo. Nel caso nostro, e segnatamente negli ultimi due giorni, l'elettorato attivo amante di Bacco, e in particolare dei vini di chi ha vinto, si è mobilitato in massa a sostegno del vincitore oppure chi doveva far parte dell'elettorato passivo ha sovvertito la prassi e ha organizzato un elettorato attivo avente come pilastro portante l'elettorato passivo stesso?
Nella prima ipotesi sarebbe ok, nella seconda ipotesi è l'impianto del sondaggio che andrebbe riformulato, magari chiedendo voti segreti per il lettore ma evidenti per Favre, che dovrebbe ricevere mails firmate e con identificabile IP, quindi non ripetibili, dopodichè potrebbe rendere conto ogni tot giorni dell'andamento dei consensi sul blog. Questi potrebbero essere frutto dell'impegno nei passaparola (fatto estraneo alla bontà dei vini però determinante il risultato), ma l'oggettività sarebbe anzichenò maggiore rispetto a un sondaggio ufficialmente segreto ma che lascia degli interrogativi, non ultimo quello legato alle 72 preferenze in due giorni.
Tutto ciò non tange il fatto che i vini del vincitore sono superlativi e ciò è quello che conta.

Fabrizio Favre on 11 aprile 2011 09:00 ha detto...

I risultati del sondaggio e non solo sono ampiamente citati nella rassegna stampa on line del sito dei sommelier italiani curata da Franco Ziliani. Eccoti il link
http://www.sommelier.it/archivio.asp?ID_Categoria=3&ID_Articolo=2307

 

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