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2 luglio 2010

Quelle Parole Sbagliate di Benin

Cleto Benin
La richiesta al giudice del Tribunale di Aosta del consigliere regionale del Pdl Cleto Benin di integrare l'attuale assegno di 1500 euro con l'intera mensilità da consigliere regionale (7200 euro), parzialmente trattenuta in seguito al fallimento di Eurotravel, in modo da poter «vivere dignitosamente»  ha scatenato reazioni davvero veementi e ampiamente comprensibili sia pensando alle tante persone danneggiate dal fallimento del tour operator sia, soprattutto, visti i tempi che, di certo, per molta gente non sono di vacche grasse. 1500 euro in Valle d'Aosta sono lo stipendio di un insegnante tanto per capirci.

Addirittura nella mia mail ho trovato richieste di fare sondaggi sulla liceità di tale richiesta o se non era il caso che Benin di dimettesse. Non ho voluto spingermi fino a tanto però con tutto il rispetto credo che le parole di Benin siano profondamente sbagliate e minino anche il suo impegno politico.

8 aprile 2010

Eurotravel: Bancarotta?

1 aprile 2010

Eurotravel fallita...

Purtroppo non è un Pesce d'Aprile...

28 agosto 2009

Benin (Eurotravel): «sento il bisogno di...»

Sul sito di Autotutela potete leggere la lettera di commiato di Cleto Benin inviata ai dipendenti di Eurotravel. Non aggiunge molto ad una vicenda ormai inevitabilmente arrivata al capolinea. Leggete qui.

20 agosto 2009

Messaggi in bottiglia - 62: Eurotravel addio...

Firmato l'accordo per la mobilità ordinaria. La crisi, forse, si è fermata, ma il timore è che sul fondo della curva l'economia rimanga a lungo e mieta altre vittime.

22 luglio 2009

Investitori sardi per Eurotravel

Ita Club s.r.l. è la nuova società che ha il controllo gestionale del Tour Operator Eurotravel e della ET Service, la divisione di gestione alberghiera per le strutture ET Hotels & Resorts.


L’operazione è stata portata a termine da un gruppo di finanzieri italiani, guidati da Giorgio Mazzella, imprenditore turistico e Presidente della Banca di Credito Sardo. Giorgio Mazzella è proprietario di sette alberghi in Sardegna. Si tratta del Telis Village, dell’Hotel Club Calamoresca e del Relais Monteturri di Arbatax, del Grand Hotel Capo Boi e l’Hotel Timi Ama (Pullman Hotel) a Villasimius, del Residence Torre delle Stelle sulla costa di Villasimius, e del Sighientu Village Hotel a Marina di Capitana nei pressi di Cagliari. Mazzella è anche Presidente della Società di Gestione dell’Aeroporto di Tortolì (GE.AR.TO SpA) e editore dell’emittente Televisiva Sardegna Uno (389 Sky).

Nella compagine societaria di Ita Club s.r.l. figurano altri importanti figure imprenditoriali: sia del settore finanziaro, sia del settore alberghiero, come ad esempio i soci operativi della Compagnia Gestione Alberghi s.r.l. che si occuperà di garantire l’operatività delle attività di tour operating di Eurotravel.

Tra i soci figurano Giancarlo Bolengo, con esperienza in diversi tour operator italiani, che gestirà la parte relativa all’operatore turistico, ed Enzo Tasca, Presidente di Ita Club, che vanta un passato di direzione di strutture turistiche, e che si occuperà del comparto alberghiero.
Il settore amministrazione e finanza è stato assegnato a Renato Cicosta.

Di fatto l’operatitività di Ita Club è già iniziata in quanto la nuova società gestisce fin da oggi direttamente le strutture di Fontane Bianche a Cassibile (Sicilia), Telis Village di Arbatax, Park Hotel di Baia Sardinia (Sardegna), Cala dei Saraceni a Roseto Capo Spulico (Calabria), Albatros Resort di Marina di Lesina e il Residence Club Eden di Torre Ovo (Puglia).

21 luglio 2009

Messaggi in bottiglia - 60: Eurotravel arrivano tagli pesanti

Per Eurotravel arrivano tagli pesanti. Qui potete leggere l'Ansa. E qui quello che dicono le agenzie di viaggio. Il ridimensionamento è davvero consistente.

13 luglio 2009

A proposito di Eurotravel...

Il sito Autotutela fa alcune ipotesi sul futuro di Eurotravel. Leggete qui.

10 luglio 2009

Messaggi in bottiglia - 59: Eurotravel lombarda

Per Eurotravel arriva una cordata milanese? Leggetevi l'Ansa. Si accettano ipotesi. Chi è secondo voi il possibile acquirente?

4 luglio 2009

La questione Eurotravel arriverà sul tavolo di Berlusconi?

Le agenzie di viaggio ora sono davvero in rivolta... Leggete qui . La crisi arriverà davvero a coinvolgere Silvio Berlusconi e il ministro Brambilla? C'è chi sostiene che Berlusconi sia già al corrente del problema. Ma davvero può trovare il tempo per occuparsi di una simile questione anche se coinvolge un collega di partito (Benin è consigliere regionale del Pdl)? Di certo in questi giorni anche Finaosta ha una bella "patata bollente" per le mani...

3 luglio 2009

Eurotravel incontra Autotutela

C'è un'altra comunicazione di Eutrotravel sul sito Autotutela che non ho segnalato. Per chi volesse saperne di più sulle sue vacanze clicchi qui. E' la sintesi di un colloquio avuto da Autotutela con i vertici aziendali e c'è una griglia di programmazione che mi pare interessante. La situazione è in così continua evoluzione che è davvero difficile da seguire in maniera non troppo convulsa.

2 luglio 2009

Eurotravel: ma chi potrebbe acquistare?

La vicenda Eurotravel sembra proprio non decollare. Si parla di un acquirente per ora senza nome (leggete qui), l'incontro con i sindacati non va a buon fine (vedi prima), la stampa nazionale comincia ad occuparsi del caso (ecco che cosa scrive il Messaggero) e crescono le preoccupazioni degli operatori (qui).

Ma secondo voi chi in un momento come questo potrebbe farsi avanti per acquistare? Ci sono Tour operator sufficientemente in buona salute da avventurarsi in una simile avventura? O forse il soggetto in questione potrebbe provenire da un altro settore, interessato magari a diversificare fiutando il buon affare?

29 giugno 2009

Luci su Eurotravel? Benin scrive alle agenzie di viaggio

Sulla vicenza Eurotravel si accende qualche luce. Sul sito Autotutela di cui ho già scritto in questi giorni. E' stata postata la lettera che Cleto Benin ha inviato alle agenzie di viaggio. Sembrerebbe un cessato allarme. Ce lo auguriamo tutti. Vi propongo il testo integrale della lettera così come è stato riportato nel sito.

Aosta, 26 giugno 2009

Come ben sapete, la crisi globale nel settore economico e finanziario ha colpito pesantemente tutti i settori, ed in particolare il turismo, Questa situazione ha fatto si che il mondo della finanza si sia particolarmente irrigidito, bloccando anticipazioni finanziarie e disponibilità di valuta, tali da mettere in grave crisi l’operatività del tour operating; crisi che è stata acuita dal grave ritardo con il quale abbiamo ricevuto ingenti pagamenti relativi a pratiche della stagione estiva 2008.

Purtroppo tutto questo ci ha obbligati ad un processo di ristrutturazione aziendale e alla revisione della programmazione. Tutte le iniziative da noi messe in atto sono state indispensabili al fine di salvaguardare i nostri e vostri clienti, e darci il tempo necessario per analizzare con coscienza e professionalità le strade perseguibili per una soluzione della grave situazione e per il ripristino della solidità dalla nostra azienda.

Siamo coscienti che queste iniziaiive abbiano causato, nelle ultime settimane (e soprattutto negli ultimi giorni), molti disservizi per i quali ci scusiamo; cosi come ci scusiamo della carenza di informazioni, non dovuta ad una precisa nostra volontà, ma alla necessità di molteplici incontri e riunioni al fine di individuare un corretto percorso risolutivo.

A proposito di quanto sopra, a breve saremo lieti di comunicarvi importanti e positive notizie sui percorso intrapreso che ci consentirà ai più presto di riprendere una normale operatività.

A fronte dl tutto quanto sopra, vi chiediamo di pazientare per gli ultimi giorni, in modo da risolvere le ultime problematiche. Il vostro prezioso sostegno, che ci accordate da oltre 25 anni con un costante (e reciproco) alto livello di soddisfazione, sarà fondamentale per un corretto start-up del nuovo progetto aziendale

Ringraziamo in modo particolare le numerose agenzie e quei network che ci hanno sostenuto in questa difficile fase della nostra storia. Sarà un nostro preciso impegno ricambiare in futuro la fiducia a noi accordata.

Nei prossimi giorni, seguendo l’andamento del nostro progetto, vi terremo informati e vi forniremo particolari sempre più precisi.

Cordiali saluti
Eurotravel S.r.l.
il Presidente Cleto Benin

Qui potete trovare tutti i post su Eurotravel

Qui invece l'originale della lettera inviata alle Agenzie di viaggio

22 giugno 2009

Eurotravel: Eurodisney addio

Su Eurotravel il sito «Autotutela» che ho già citato in un precedente post torna alla carica. Con il post tutt'altro che rassicurante dal titolo «Eurotravel smobilita?» dove viene evidenziato il disagio delle agenzie di viaggio per l'abbandono da parte del Tour Operator valdostano delle destinazioni Parigi e Eurodisney. Leggete qui. So che alcuni voucher sono stati ceduti al tour operator ligure Mamberti. Ma, forse, questo ha riguardato pochi fortunati che hanno raggiunto la patria europea di Topolino la scorsa settimana...

11 giugno 2009

Eurotravel: il parere dell'associazione italiana degli utenti di viaggio

Sulla questione Eurotravel segnalo il sito «Autotutela» dell'Associazione italiana degli utenti di viaggio, aderente a Confapi, dove potete trovare un interessante post dal titolo «Eurotravel e la crisi». Il post introduce alcuni temi nuovi che meritano attenzione. C'è anche chi come me evidenzia la necessità che l'azienda chiarisca i termini della crisi. Cliccate qui.

Eurotravel: la crisi di liquidità e il nodo della comunicazione

Ho scritto di Eurotravel nei tempi buoni (leggete qui) non posso non segnalarne le difficoltà (Ansa). E' certo che se una simile azienda ha problemi di liquidità c'è davvero di che interrogarsi sui parametri che gli istituti di credito stanno utilizzando nella concessione di finanziamenti alle aziende. D'altra parte la società sulla vicenda fa però poco sentire la propria voce. Chi fa tanta comunicazione non può interromperla nei momenti più critici. Alcune scelte aziendali poi andrebbero spiegate ... Diversamente le voci possono prendere anche direzioni inaspettate. Ad esempio alcuni visitatori sono arrivati sul mio sito digitando su Google le parole «eurotravel fallimento». In alcuni casi si tratta di clienti che hanno acquistato pacchetti del tour operator valdostano preoccupati di non partire per le vacanze.

26 maggio 2009

Cleto Benin: «Teniamoci i cervelli!»

Sull'ultimo numero di Foglio Azzurro l'imprenditore-politico Cleto Benin (Pdl) (leggetevi qui i miei post su Eurotravel) propone una stimolante riflessione sul pericolo della fuga di cervelli valdostani verso altri lidi. Una testimonianza interessante che merita un vivace dibattito. Ecco perchè ho chiesto al diretto interessato di poterlo riproporre all'interno del mio blog. Il testo è un po' lungo. Io ho aggiunto alcuni titoletti che spero ne rendano più agevole la lettura. Spezzarlo in due puntate non mi sembrava il caso. Siete d'accordo con questa analisi? Quali punti vi convincono di più e quali di meno? Vi invito a lasciare dei commenti...

Credo che tutti aspirino a tenere il proprio cervello lì dove si trova, ben protetto dalla scatola cranica; forte e dura, a volte anche più del dovuto... E credo anche che, se non proprio tutti, molti di noi aspirino a tenere il proprio cervello in buona forma, capace di agire ed interagire, veloce ed efficiente. Per fare questo esistono svariati sistemi di «brain training», molto di moda ed addirittura trasformati in una sorta di videogioco di successo. Si moltiplicano i libri (più o meno retti da fondamenti scientifici), le riviste, le nuove forme di enigmistica, gli studi sulle varie forme di intelligenza e altro ancora. Insomma, sembra proprio che tutti (o quasi) siamo convinti che la buona salute cerebrale migliori l’esistenza.
E se questo è vero (come certo lo è), dovremmo avere cura dei nostri cervelli, non solo in senso fisico e proprio, ma identificando come «cervelli» le persone che sono dotate di qualità eccelse, in diversi campi. Ecco, la frase «teniamoci i cervelli» vuole essere un contrasto alla “fuga dei cervelli” che ha colpito la nostra nazione negli ultimi anni, incidendo purtroppo pesantemente anche nella nostra Valle d’Aosta.
Io sono sempre stato un fautore del «guardiamo oltre le nostre montagne», spingendo con questo a rivolgere lo sguardo ad altri mondi, altre organizzazioni societarie, altre caratteristiche, usi e costumi. Questo, oltre ad allargare le nostre vedute, ci consente di svelare i fattori di successo degli altri, capirne i meccanismi, e mettere a frutto le nuove conoscenze acquisite, integrandole e modellandole alla nostra realtà.
Bellissimi propositi, ma purtroppo c’è un rovescio della medaglia: la scuola del mondo apre le porte su realtà molto ammalianti, che inducono in tentazione soprattutto le persone più capaci, e oltretutto la maggioranza dei paesi stranieri mette in campo meccanismi burocratici di una semplicità estrema, che invogliano ancora di più; a questo aggiungiamo la facilità di percepire supporti e sostegno economico iniziale, ed il gioco è fatto: i «cervelli» non tornano più…

Tutte le risposte nelle mie aziende
Fin dal primo momento in cui sono stato chiamato a far parte del Consiglio Regionale (anzi, già dalla precedente campagna elettorale) mi sono chiesto quali temi mi stavano più a cuore e rappresentavano una vera priorità per la comunità valdostana (oltre al turismo, che è e resta la mia vera passione, e la mia professione). Ebbene, ho trovato tutte le risposte nelle mie aziende che conduco da quasi 40 anni: lo snellimento delle procedure, il sostegno all’imprenditoria in modo che fossero salvaguardati ed implementati i posti di lavoro ma, soprattutto, ho realizzato che era necessario impegnarsi a favore dei giovani, veri pilastri della nostra società. Lo dico senza retorica, ben sapendo che il nostro futuro dipende da come noi prepariamo i nostri figli alla gestione della società del domani. Nelle mie aziende di giovani ce ne sono tantissimi, e sono sempre a contatto con loro; proprio questa vicinanza giornaliera mi ha permesso di cogliere una diversità di atteggiamento, di comportamento, di mentalità, rispetto a 10 anni fa. Attenzione, perché 10 anni, per il mondo in cui viviamo, sono poco più di un battito di ciglia, per cui, se certe differenze si notano, vuol dire che stanno procedendo a velocità inusuale.
Ma quali sono queste differenze? Purtroppo non sono positive… Ho notato un diverso «attaccamento» alla propria professione, un lassismo mentale (sempre meno giovani danno suggerimenti, limitandosi al mero svolgimento dei propri compiti), una sfiducia nella società, un distacco dai sistemi di gestire il nostro paese, e quindi dalla politica e dalla burocrazia. E quello che è peggio, tanto disagio e rassegnazione. Sono finiti i grandi ideali, questo è il tempo di facebook e del virtuale; se una volta uscivamo a fare due passi per incontrare gli amici, oggi, da un piano all’altro dello stesso condominio, ci parliamo via internet… Sembra quasi che si voglia stare al riparo dal mondo esterno, cercando rifugio dietro i nickname (i nomi di fantasia usati in rete), nella sicurezza delle mura domestiche.
Fortunatamente non sono tutti così (o meglio, solo così). Anche se sempre meno, ci sono ancora molti giovani che hanno l’energia fisica e mentale per fare qualcosa di importante, per crescere a livello professionale ed imprenditoriale, che hanno voglia di imparare per poi mettere a frutto l’arte appresa. Ma se l’energia fisica e mentale non manca, è l’energia economica che rappresenta l’ultimo tassello per chiudere il cerchio; e non tutti hanno le risorse (proprie o della propria famiglia) per essere completamente autonomi.

La melma burocratica e gli istituti di credito
Qui inizia il calvario: gli istituti di credito sono ormai impastoiati nella melma burocratica, che avvolge i malcapitati in domande, autorizzazioni, documenti, dichiarazioni, attestati, fino a risucchiare l’energia che spinge l’imprenditoria giovanile. Il commento più frequente che ho sentito negli ultimi anni da parte dei giovani è: «Fare impresa? Ma chi me lo fa fare? Meglio dipendente, magari della Regione…» o, aggiungo io, in uno dei molti uffici pubblici spesso creati ad hoc per favorire questo o quello...
In effetti, per fare impresa occorre all’inizio un consulente che consenta di muoversi correttamente nel labirinto della burocrazia; pochi sanno che negli ultimi 2 anni alla guida del paese, il governo Prodi ha creato 67 nuove tassazioni (!!!). E poi serve un bravo avvocato, perché le piccole imprese sono costantemente alla mercé dei colossi industriali, soprattutto nel campo della telecomunicazione, che ultimamente commettono parecchi errori, ed hanno atteggiamenti vessatori potendosi permettere schiere di legali e schiacciando di fatto il piccolo utente. Del resto, senza voler fare pubblicità, basta seguire Striscia la Notizia o Mi Manda Rai 3, per capire; tenendo bene a mente che si tratta solo della punta dell’iceberg. Sapete che il maggior numero di cause in corso è nei confronti delle compagnie telefoniche?

Quei giovani curiosi
Tornando all’argomento dei «cervelli», i giovani di maggiori capacità sono anche i più curiosi, perché assetati di sapere, e quindi sono anche quelli che, più di chiunque altro, si affacciano al di fuori dei nostri confini, sia regionali che, spesso, nazionali; alcuni spaziando anche in altri continenti. E quello che trovano negli altri paesi (spesso meno competitivi della nostra nazione e, a maggior ragione, della nostra regione) sono condizioni molto più semplici e competitive sia a livello burocratico (in Spagna si costituisce una azienda in un giorno) che a livello di supporto economico (in Francia i prestiti all’imprenditoria giovanile vengono erogati in 3 giorni senza bisogno di avalli). Facile pronosticare che le nostre migliori risorse giovanili scelgano altri luoghi dove mettere a frutto tutto quello che noi in Valle d’Aosta gli abbiamo insegnato investendo capitali in formazione e preparazione al lavoro.
Se poi prendiamo in considerazione i giovani laureati con un percorso accademico particolarmente brillante, da noi devono sudare le proverbiali sette camicie per essere assunti in un centralino (ovviamente estremizzo), mentre all’estero vengono subito «accalappiati» e sfruttati per le loro capacità effettive con possibilità di carriere luminosissime (qui invece non estremizzo affatto). In effetti non è certo un segreto che i nostri giovani siano apprezzatissimi e ricercatissimi, in quanto uniscono alle loro competenze quel plus genetico squisitamente italiano, che è una spiccata fantasia ed una capacità di analizzare con lucidità nuovi percorsi risolutivi, che sono caratteristiche che il mondo ci invidia.

Una società che non ci valorizza
E’ vero, di base siamo bravi. Generalizzando (ma in modo obiettivo e non campanilista) direi che siamo più bravi degli altri, proprio per la nostra capacità di trovare sempre una via d’uscita. Però siamo anche legati da una società che, generalizzando, non ci valorizza, o non ci consente di esprimere appieno le nostre capacità, che peraltro poi ricadrebbero interamente a favore della società stessa…
Qualcosa però possiamo fare, anzi dobbiamo! Nella nostra Regione, le opportunità economiche sono ancora importanti, e ci sarebbero tutti gli spazi per poter fare impresa. Quindi, è opportuno che si inizi un processo di revisione profondo e costante, che porti a stabilire normative atte allo snellimento burocratico ed economico (studiamo i modelli esteri, troveremo esempi replicabili di ogni genere), sempre ovviamente nel rispetto delle leggi, e mettendo a frutto la nostra autonomia di Regione a Statuto Speciale.

Iniziamo dalla scuola...
Va bene insegnare il francese dal momento che siamo una zona di confine, ma va reso obbligatorio anche l’uso dell’inglese che è la lingua ufficialmente e universalmente utilizzata per il business. Naturalmente, per chi vuole specializzarsi nei nuovi mercati, dando la possibilità di apprendere le lingue emergenti, che sono l’indiano e il cinese (in entrambi i casi, essendoci svariate forme dialettali, va ovviamente privilegiato il dialetto maggiormente diffuso).
Dobbiamo poi sempre di più unire la teoria alla pratica, incrementando gli stages e gli inserimenti programmati nel mondo del lavoro, fin dal primo anno, e non solo per un mese in estate. Qualunque sia la scuola fatta, non si è mai sufficientemente pronti al mondo del lavoro. Anche perché, vista la velocità alla quale corre il progresso mondiale, non esiste programma di studi che possa essere adeguato al momento in cui viene diffuso. La scuola apre la mente e la rende fluida, flessibile e veloce nei ragionamenti e nella comprensione, e questo è sicuramente indispensabile per prendere poi quelle decisioni veloci tipiche del mondo lavorativo odierno. Ma è sempre necessaria l’esperienza sul campo, per poter applicare e adeguare la teoria alla pratica, che non sempre coincidono perfettamente, tutt’altro.

Riformare il credito
E’ poi necessaria una riforma del credito che possa dare una maggior facilità di accesso alle risorse necessarie per l’imprenditoria giovanile. Non dimentichiamoci che rendere il credito più accessibile significa anche aumentare il movimento del denaro, e quindi favorire i consumi dando un importante ritorno positivo all’economia in senso assoluto.
Non dimentichiamo poi l’aspetto del tempo libero e delle opportunità extra-lavorative offerte ai giovani, per le quali ho l’impressione che ben poco si faccia. Il disagio giovanile comporta un degrado della gioventù, la quale, come ho avuto modo di sottolineare spesso, rappresenta un patrimonio economico, oltre che il futuro della nostra società. I giovani valdostani sono troppo spesso inebetiti dall’inefficienza, dalla consapevolezza di un «non futuro», e dal non sapere come passare il proprio tempo libero. Sono pochissime le attività, i luoghi, le iniziative riservate ai giovani, mentre occorre combattere il degrado, non già con forme repressive, ma con una pianificazione di interventi che possano ridare ai giovani entusiasmo ed interesse per attività, incontri, eventi, e quant’altro.

Il ruolo dello sport
In questo elenco lo sport ha un posto di rilievo, e dovrà essere facilitato l’avvicinamento e l’accesso alle attività sportive, a partire dai più piccoli.
Non voglio dare l’impressione di essere retorico, ma mi preoccupa che tutti dicano, in modo retorico, che «i giovani sono il nostro futuro», e che poi all’analisi dei fatti, così poco si faccia per quello che, siamo tutti d’accordo, è davvero «il nostro futuro». Proprio per non scadere nella retorica sterile, negli ultimi tempi (e ancor più nelle prossime settimane), ho incontrato ed incontrerò molti giovani e, insieme a tutto il nostro Gruppo Consiliare, ci faremo portavoce delle loro istanze e di proposte risolutive alla attuale situazione disagevole.Insomma, cercherò con tutti i mezzi di dare il mio contributo per «tenere i cervelli» a casa nostra.

6 novembre 2008

Il mio nome è Bond...James Bond!

Avete ragione la notizia è un po' pubblicitaria, ma onestamente la trovo parecchio curiosa. Di cosa sto parlando? Ma del fatto che un brand come 007 può diventare volàno di turismo nei periodi classicamente meno affollati. L'idea è di Eurotravel, il noto tour operator che ha la sua sede operativa in Valle d'Aosta. Eurotravel propone fino al 30 novembre un week end alla scoperta dei set senesi del nuovo film di 007 «Quantum of Solace» con Daniel Craig. Un’occasione per rivedere le più belle piazze e zone di Siena in chiave James Bond. Si tratta di un soggiorno al Petriolo Spa & Resort, un 5 stelle a Pari, in provincia di Grosseto, a € 910 per 2 persone per 3 notti in camera junior suite con vista panoramica che include la visita guidata ai Bond’ sets a Siena, un pranzo o una cena nel ristorante più in stile 007, e in hotel, accesso gratuito alla zona emozionale della medical spa, accesso gratuito al centro fitness, trattamento di pernottamento e prima colazione, bottiglia di Vernaccia e frutta caramellata in camera all’arrivo dell’ospite. Il Petriolo Spa & Resort è un nuovo hotel benessere con 87 camere che si affaccia sulla Val di Farma. Dispone di una Spa di 3.500 mq con piscine esterne e interne di acque termali, centro benessere con zona emozionale, zona trattamenti. Insomma Bond avrà anche una vita complicata, ma quando sceglie gli alberghi sa trattarsi bene. Forse dovrebbe scrivere una guida...

15 ottobre 2008

Eurotravel dà voce alle agenzie di viaggio

Le copertine dell’edizione invernale di Eurotravel, il noto tour operator guidato dai fratelli Angelo e Cleto Benin (di cui mi sono già occupato), che ha la sua sede operativa a Quart , portano la firma delle agenzie di viaggi. Sono state proprio i responsabili delle agenzie a scegliere la nuova linea grafica che caratterizza la programmazione dell’operatore. Eurotravel ha indetto, nel periodo estivo, un referendum, conclusosi alla fine di settembre, via mail per dare voce ai gusti, all’esperienza e alla professionalità delle agenzie di viaggi al fine di scegliere la veste grafica dei nuovi cataloghi. La campagna via mail «Vota il look 2009» ha coinvolto tantissime agenzie di viaggi italiane nell’importante scelta della veste grafica della comunicazione e delle copertine dei nuovi cataloghi invernali.
La scelta era da effettuarsi tra due tipologie di copertine, la Classic, una linea tradizionale che evolve la grafica Eurotravel delle icone delle precedenti copertine, con risalto al colore istituzionale dell’operatore, l’arancione, oppure la Pop, una linea decisamente non convenzionale, molto impattante ispirata alla mano di un grande della Pop Art degli Anni Sessanta, Roy Lichtenstein.
Le agenzie hanno espresso il loro voto a favore di questa seconda soluzione: quindi, ecco le copertine con primi piani di volti femminili, che nella tradizione lanciata da Lichtenstein sono tratte dal mondo dei fumetti, e raffigurate nei colori acrilici tipici di questa espressione, contrastanti e intensi.
«Abbiamo proposto un referendum agli agenti affinché – spiega il direttore Commerciale Massimo Borelli - ci aiutassero a fare una scelta tra due linee grafiche che piacevano in egual misura alla direzione. La scelta è caduta sulla linea Pop: sono infatti in distribuzione da alcune settimane i cataloghi Neve e Valle d’Aosta, mentre a breve usciranno tutti gli altri. L’impatto è stato assolutamente convincente e alcune agenzie di viaggi ci hanno già chiamato per complimentarsi per la freschezza e la vivacità della linea».

27 dicembre 2007

Eurotravel: per il turismo servono grossi investimenti

260 milioni di fatturato e 340 mila passeggeri sono questi i numeri (per ora si tratta ancora di stime ritenute però sufficientemente affidabili) con cui si concluderà il 2007 di «Et Holding», società nata nel 2001 per volontà di Cleto e Angelo Benin per far confluire tutte le attività di famiglia sotto il cui cappello oggi si trovano il Tour operator Eurotravel, fondato nel 1983, l’’Et Hotels & Resort, società di gestione alberghiera costituita nel 2005, e la rete di agenzie
di viaggio T.S. Travelshop. «La nascita della catena alberghiera – spiega il Presidente Cleto Benin nel suo ufficio situato all’ultimo piano della sede operativa di Quart – è l’ultimo tassello della nostra strategia che prevede un contatto diretto con il cliente in modo da assicurare
standard qualitativi il più possibile omogenei
».
Con undici strutture di proprietà, 20 in gestione e management e 24 affiliate in commercializzazione esclusiva sul territorio italiano il gruppo ha sotto il suo diretto controllo 66
strutture (tra alberghi e villaggi) delle quali 39 personalizzate come Eurotravel Club o Style con
capacità ricettiva totale in Italia pari a 6.665 unità abitative. «I numeri parlano chiaro. Come offerta – osserva Benin – siamo la prima catena alberghiera italiana». Per Benin è fondamentale espandere il brand della società in modo da ottenere l’obiettivo della qualità in tutta la filiera.
In questa logica rientra l’obiettivo, a partire dal novembre 2007, di dare il via ad un processo
di affiliazione di nuovi soggetti alla rete Travelshop che attualmente conta circa 60 agenzie.
L’obiettivo entro il 2008 è di accogliere in Travelshop 50 nuove agenzie. Ma i numeri dell’azienda non finiscono di stupire. Et Holding ogni anno produce e distribuisce 19
cataloghi monotematici in 24 edizioni, con una tiratura complessiva di 4.500.000 copie distribuite su tutto il territorio nazionale. Programma 700 destinazioni nel mondo con oltre 2.800 strutture. Lavora con 8.000 agenzie di viaggi. Annovera 50.000 titolari di Eurotravel
Card e conta 170 dipendenti e collaboratori. Pur operando su un mercato internazionale – i
suoi cataloghi vanno dall’Italia passando per la Grecia fino a Cuba – l’azienda tuttavia non dimentica le sue origini e mantiene uno sguardo attento sulla realtà del turismo
valdostano con un catalogo ad hoc denominato «Noi la Valle d’Aosta» dove l’offerta turistica della piccola regione autonoma è declinata davvero a 360°. «Come società – commenta Benin - siamo proprietari di numerose strutture sul territorio regionale ed è chiaro che
guardiamo con attenzione al mercato locale. Devo però dire che nonostante le difficoltà del turismo di montagna, legate in particolare alla clientela italiana che si è riversata sui mercati esteri più degli anni passati, il catalogo in questione è riuscito a far registrare un +12% rispetto all’anno precedente
».
Interrogato sulle strategie portate avanti dalla pubblica amministrazione per promuovere l’immagine della Valle d’Aosta e comunicarne il potenziale turistico il presidente dell’holding dal suo osservatorio privilegiato evidenzia la necessità di investimenti maggiormente significativi.
«Le strategie – precisa Benin – sono note e credo che l’assessore al turismo abbia intrapreso la strada giusta, resta però il grosso poblema che se si vuole ttenere dei risultati importanti
si deve investire i più. L’assessore competente non può essere lasciato da solo. Occorre
che tutta la Giunta regionale concentri risorse finanziarie su azioni importanti di promozione e di marketing territoriale. Gli attuali budget non sono sufficienti a fare breccia, a dare la giusta visibilità al prodotto Valle d’Aosta
».
Sul fronte degli investimenti la stessa Eurotravel non rimane di certo con le mani in mano. Negli ultimi mesi una cinquantina di milioni sono stati impegnati per l’acquisto di due strutture alberghiere, una in Sardegna e una in Sicilia e la fase di shopping non sembra assolutamente terminata. Tra l’estate 2008 e quella 2009 saranno aperte cinque nuove strutture, due in Puglia e tre in Sicilia. Ritornando comunque all’offerta turistica valdostana Benin non dimentica di sottolineare come al di là delle strategie messe in campo dalla pubblica amministrazione esista, in particolare per Aosta, un problema di una maggiore sinergia tra le associazioni di categoria. «Commercianti e albergatori – conclude – devono collaborare di più. Avvertirsi maggiormente come parti di uno stesso comparto. Serve una maggior sintonia fra i due settori. Non si può soltanto criticare la politica. Ci vorrebbe qualche possibilità in più di shopping, qualche vetrina in più illuminata nelle vie del centro». (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta dell'11 ottobre 2007)
 

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