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12 agosto 2016

#Ristorazione: Consegnati gli stambecchi in ceramica di #ImpresaVda

Approfittando della pausa estiva ho finalmente provveduto a consegnare i premi dei lettori di ImpresaVda per il miglior ristorante e il miglior agriturismo valdostano del 2015.

Offro un mini-reportage fotografico e con il nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu sicuramente avrò il piacere di avere i titolari di entrambe le strutture miei ospiti. Un modo per conoscere meglio qualità  e peculiarità delle loro imprese.

Partiamo da Courmayeur con l'Armadillo...





E concludiamo a La Thuile con Le Coq au Vin...





Tra settembre e ottobre ne parleremo a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu e ovviamente anche sul Corriere della Valle d'Aosta.

P.S.
Quest'anno non ho assegnato il premio del miglior imprenditore valdostano. Sto pensando di cambiare formula e questo farà sì che l'iniziativa andrà incontro ad un anno sabbatico. Spero di tornare con qualcosa di particolarmente stuzzicante.

16 giugno 2016

Paolo Bertholier nuovo Executive Chef di #NiraMontana

Paolo Bertholier
Paolo Bertholier è il nuovo Executive Chef di Nira Montana - unico 5 stelle di La Thuile (AO) e primo investimento in Italia di Nira Hotels & Resorts, che si appresta a riaprire per la stagione estiva il 17 giugno.  

Bertholier apprende fin da giovanissimo i segreti della pasta fresca e del pane fatti in casa dalla mamma e dalla nonna, si appassiona così al lato creativo della cucina e decide di intraprendere gli studi di settore all’Istituto Alberghiero di Varallo Sesia (VC).

Dopo il diploma, Bertholier comincia a muovere i primi passi nelle brigate di grandi h otel italiani e internazionali, dal Newmeyer Sheraton di Rio de Janeiro all’Hotel Imperiale di Santa Margherita al Miramonti Majestic di Cortina d'Ampezzo. Dal 2000 al 2002 è al Ristorante Bourricot Fleuri di Quart (AO), che viene insignito di 1 Stella MichelinLa carriera prosegue con esperienze in Toscana al Castello di Spaltenna e in Svizzera, prima del ritorno in Valle d’Aosta nel 2005.

Apparso in trasmissioni televisive sul canale del Gambero Rosso e sulla Tv nazionale (Estate sul 2 e Prova del Cuoco), nel 2011 Bertholier fonda con la giornalista gastronomica Wilma Zanelli la società Aquolinae Scuola di cucina e gusto italiano, che nel 2014 allarga la sua operatività alla consulenza per la ristorazione e HO.RE.CA con Aquolinae Food. &nb sp;  Tra i vari concept con cui Aquolinae Food ha collaborato, spicca quello di cucina nordica Björk Swedish Brasserie®, inaugurato nel 2012 a Quart e poi approdato con successo a Milano nel 2014. 

21 dicembre 2015

Le #Coqauvin dello Chalet Eden Hotel di #LaThuile e l'#Armadillo di #Courmayeur sono il miglior #ristorante e #agriturismo valdostano del 2015 per i lettori di #ImpresaVda


Le Coq au Vin dello Chalet Eden Hotel (La Thuile) e l'Armadillo di Courmayeur sono stati scelti dai visitatori di ImpresaVda rispettivamente come il miglior ristorante e la miglior trattoria valdostana del 2015. 

 I vincitori riceveranno in premio l'ormai noto stambecco-tatà in ceramica di Impresavda e potranno fregiarsi del logo di locale scelto dai lettori del blog.

Il sondaggio giunto alla sua sesta edizione (qui trovi il post che lo ha lanciato quest'anno con le motivazioni in base alle quali sono stati selezionati i locali) ha raccolto un discreto numero di suffragi.

Le Coq au Vin dello Chalet Eden Hotel di La Thuile che l'anno scorso era giunto secondo si è vista consegnare la vittoria con 229 voti su 505. Alle sue spalle, tra i ristoranti, l'Ad Gallias di Bard, già vincitore dell'edizione 2011 che ha raccolto 156 suffragi. Terza piazza per il Café Quinson Vieux Bristot di Morgex con 48.

Seguono a 38  voti Le Petit Restaurant dell'Hotel Bellevue di Cogne, Sur La Place di Aosta a 17, il Vecchio Ristoro da Alfio e Katia di Aosta a 7, lo Snowflakes dell'Albergo Principe delle Nevi  e La Chandelle dell'Hotel Hermitage di Cervinia a 5 e il Village la Cassolette La Salle a 3.

Fra le trattorie vittoria di misura dell' 'Armadillo di Courmayeur  con 130  voti su 327. A d una manciata di voti la  La Vrille di Verrayes con 125 prefernze, che centra i secondo posto anche quest'anno dopo essere stata a lungo in corsa  per bissare la vittoria del 2012.

Molto staccati, ma non per questo meno meritevoli La Reina di Pollein a 36 che registra il suo miglior risultato,  La Gruba di Gaby con 15, il Moulin des Aravis di Pontboset a 14 e lo Grand Baou di Avise a 7.

Come dico e scrivo sempre tutti locali selezionati meritano una visita. 

Fai il tour dei locali segnalati da ImpresaVda e fammi sapere come ti sei trovato...

31 luglio 2014

Il 1° agosto nella Maison Berton apre lo spazio #IVAT di #LaThuile


I fratelli Louis e Robert Berton negli anni ’70, avevano costruito un edificio a La Thuile divenuto ora di proprietà comunale. A seguito di un intervento di recupero diventerà centro culturale e sede di attività promozionali dell’artigianato valdostano, grazie alla collaborazione avviata fra il Comune di La Thuile e l’IVAT (Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition) nell’ambito del progetto Parcours culturel des Portes du Petit-Saint-Bernard.

Il primo passo di questa valorizzazione è l’apertura al pubblico dello spazio espositivo “L’Artisanà”, vetrina promozionale temporanea, anche commerciale, delle produzioni degli artigiani valdostani.

L’apertura avrà luogo venerdì 1° agosto. Poi, fino al 7 settembre, il piano terreno dell’edificio sarà come un temporary shop che presenterà, in un allestimento volutamente neutro e semplice, una selezione di oggetti e opere realizzate nei vari materiali abitualmente utilizzati dai produttori locali. Lo spazio sarà aperto tutti i giorni, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 20.


La visita permetterà, oltre alla scoperta degli oggetti della tradizione artigianale valdostana, di scoprire l’edificio e conoscere la sua futura destinazione.

L’iniziativa vuole essere un’anticipazione di quanto avverrà nei mesi successivi: dopo l’ultimazione dei lavori, l’apertura completa della “Maison Berton” offrirà al visitatore - oltre alla boutique nella sua forma definitiva - i suoi ambienti originali, i suoi arredi storici e i patrimoni raccolti dai proprietari che diventeranno anche oggetto di approfondimento attraverso l’utilizzo di tecnologie capaci di divulgare i risultati delle ricerche condotte dal personale specializzato del MAV, il Museo dell’Artigianato Valdostano di Tradizione.

È un’azione di cooperazione transfrontaliera ALCOTRA Italia Francia 2007/2013 che unisce La Thuile e Séez - comuni posti ai due lati del Colle del Piccolo San Bernardo. Il progetto Parcours culturel des Portes du Petit-Saint-Bernard agisce con la finalità di creare uno spazio culturale transfrontaliero, valorizzando gli elementi culturali propri dei due territori. 

10 luglio 2014

Il festival del #BuenVivir anima #LaThuile


Merita indubbiamente una segnalazione per lo spirito d'iniziativa l'evento ideato da alcuni privati con il patrocinio e la collaborazione dell'ente pubblico di dare vita al «Festival del Buen Vivir» che dal 14 al 20 luglio porta un gruppo di operatori turistici del territorio di La Thuile a fare squadra intorno al tema del benessere personale esaltando l'identità della località montana.
L'evento può contare anche su una curata pagina facebook.


17 novembre 2013

Il Mercato #Immobiliare in Valle d'#Aosta secondo #Tecnocasa (6): #Courmayeur, #Pré-Saint-Didier e #LaThuile

Courmayeur 
Courmayeur è tra le località turistiche più rinomate dell’arco alpino, sorge nell’alta Valdigne ai piedi del Monte Bianco e costituisce un mercato a sé stante. Il Centro del comune è ricco di attività commerciali e ospita condomini degli anni ’70 e le tipiche case in pietra e legno valdostane, che risalgono al ‘700-‘800: una tipologia da ristrutturare costa 6000-8000 € al mq, una già ammodernata 11-12 mila € al mq, ma i prezzi possono raggiungere 15 mila € al mq su via Roma, zona molto pregiata. Seppur in numero ridotto, sono presenti anche piccoli condomini degli anni ’90, dove un appartamento costa 8-10 mila € al mq. Nella parte semicentrale di Courmayeur si sviluppano le frazioni VIllair e La Saxe, dove sono presenti condomini degli anni ’70 che si valutano 7000-8000 € al mq se ristrutturati a nuovo e 5000-6000 € al mq se in buone condizioni. Il principale impianto sciistico parte da Pussey, frazione ubicata tra il centro e Verrand, ricca di ville degli inizi del ‘900, spesso frazionate in appartamenti di notevole prestigio, le cui quotazioni raggiungono 13-14 mila € al mq. Dolonne è un piccolo borgo pianeggiante e ben soleggiato, dove ci sono anche le piste di rientro: le tipiche case in pietra e legno ristrutturate a nuovo costano 8-10 mila €, un appartamento in condominio degli anni ’60 si valuta 6000 € al mq, mentre un villino singolo, realizzato nel 2000, disposto su due livelli di 60 mq ciascuno e dotato di box auto, raggiunge 2 milioni di euro. Da segnalare che, a Entrèves, i lavori di realizzazione della nuova funivia che porterà direttamente sul Monte Bianco stanno procedendo bene e dovrebbero terminare nel 2015.
Pré-Saint-Didier si trova a metà strada tra La Thuile e Courmayeur, è una località rinomata per le sue terme e piace anche se è meno soleggiata. Il Centro offre un’edilizia variegata, con abitazioni storiche, alcune già ristrutturate, accanto a tipologie degli anni ’70: l’usato in buone condizioni si scambia a 4000 € al mq, il prezzo sale a 6000-7000 € al mq per le tipologie ristrutturate. Molto importante e apprezzata è Verrand, borgo storico ubicato al confine con Courmayeur, dove si possono acquistare case tipiche valdostane villette immerse nel verse. Le quotazioni del ristrutturato si attestano a circa 8000 € al mq, leggermente di più rispetto ad un appartamento di fine anni ’90-inizi 2000 nel complesso Courmaison a Pallesieux, dove il prezzo non supera 7500 € al mq. Sempre in quest’ultima frazione, un appartamento in condominio degli anni ’80 costa 5000-5500 € al mq.

La Thuile è una delle località sciistiche europee più note, grazie al collegamento con la località francese di La Rosière, ai 160 km di piste e ai 38 impianti di risalita. Particolarmente apprezzati il borgo storico, dove un rustico ristrutturato costa 7000 € al mq, e la frazione Arly, che ospita condomini degli anni ’70 (valori di 4000-5000 € al mq) e costruzioni molto recenti, ossia appartamenti in piccoli contesti condominiali e villette bifamiliari (circa 6500 € al mq). Numerose richieste provengono per Entrèves, frazione situata poco prima degli impianti di risalita, in cui le quotazioni del ristrutturato si attestano a 6000-7000 mila € al mq e raggiungono 7500 € al mq per le mansarde. Interessanti anche Petite Golette e Grande Golette, frazioni molto vicine tra loro ma di diverso stampo; la prima è una zona più aperta è soleggiata, la seconda è più ampia ma il borgo è più chiuso: i prezzi sono abbastanza simili e oscillano tra 3500-4500 € al mq dell’usato in buone condizioni e 6000 € al mq del nuovo/ristrutturato, fino a punte di 7000 € al mq per mansarde particolarmente prestigiose.

2 dicembre 2011

Il Mercato Immobiliare in Valle d'Aosta secondo Tecnocasa (4): Courmayeur, Pré-Saint-Didier e La Thuile

Quarto appuntamento con le analisi realizzate dallo staff di Tecnocasa.

Sono stabili nella prima parte del 2011 le quotazioni immobiliari di Courmayeur, comune dell’alta Valdigne, ai piedi del Monte Bianco, fra i più importanti centri turistici valdostani e alpini in generale, soprattutto per gli sport invernali.

Ad alimentare la domanda di seconde case sono famiglie con una buona disponibilità di spesa (in media 800 mila-1 milione di €) ma allo stesso tempo esigenti e selettivi che provengono principalmente dalla Lombardia, Piemonte e Liguria. Ricercano soprattutto trilocali con doppi servizi nelle vicinanze del Centro o comunque in zone ben servite e comode per raggiungere gli impianti sciistici di risalita.

Nel Centro del comune, zona ricca di attività commerciali, le abitazioni consistono in condomini degli anni ’70 e case tipiche in pietra e legno del ‘700-‘800 che, da ristrutturare, costano 6000-8000 € al mq, mentre ristrutturate hanno una quotazione di 11000-12000 € al mq. Si possono acquistare, anche se sono meno numerose, soluzioni in piccoli condomini degli anni ’90 a 8000-10000 € al mq.

A Courmayeur vi sono ben tre zone da dove partono le funivie e per questo molto apprezzate.

La zona della funivia principale, ubicata fra il Centro e la frazione di Verrand e comodamente raggiungibile dalla frazione Pussey, è ricca di ville degli inizi del ‘900 suddivise in appartamenti dove per le soluzioni più esclusive le quotazioni raggiungono i 13000-14000 € al mq.

Un secondo impianto sciistico parte da Dolonne, dove vi sono anche le piste di rientro. In questo borgo antico le case tipiche in pietra e legno ristrutturate costano 8000-10000 € al mq mentre una soluzione in condomini degli anni ’60 si acquista a 6000 € al mq.

Stessi prezzi di Dolonne nella frazione signorile di Entrèves, vecchio borgo ristrutturato dove è presente il terzo impianto di risalita e dove sono in corso i lavori per la realizzazione di una nuova funivia ad altissima tecnologia che porterà sul Monte Bianco e darà ancora più prestigio al sobborgo.

A Prè Saint Didier, comune apprezzato per lo stabilimento termale, per i servizi e  per la sua posizione strategica (5 km da Courmayeur, 10 Km da La Thuile), le quotazioni degli immobili sono rimaste stabili in periferia, mentre sono leggermente aumentate nella zona centrale, zona più richiesta dove c’è anche la sede delle terme e si possono trovare tipiche abitazioni di montagna del secolo scorso che sono state ristrutturate nel tempo e condomini degli anni ’70-’80 che si vendono a prezzi medi di 4000-5500 € al mq.

A Verrand, frazione di Prè Saint Didier al confine con Courmayeur e nella vicinanza della funivia di Pussey, nell’incantevole borgo storico si trovano case tipiche in pietra e legno e villette immerse nel verde quotate circa 10 mila € al mq.

Nella frazione di Pallesieux, invece, una soluzione in un condominio degli anni ’80 costa 5000-5500 € al mq, mentre nel grosso complesso “Courmaison”, costruito fra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000, una soluzione nuova costa 7500 € al mq.

Quotazioni immobiliari in leggera discesa,invece, a La Thuile, comune suddiviso in piccole frazioni fra le quali le più richieste risultano Entrèves, Petite Golette e Grande Golette per la loro vicinanza alle piste da sci, e la frazione Arly e Thovex per la loro splendida vista ed esposizione. La Thuile è una delle località sciistiche più note sul panorama europeo grazie al collegamento internazionale con la nota località francese di La Rosière, ai 160 km delle 80 piste ed i 38 impianti di ultima generazione. Molto apprezzati i vecchi rustici ristrutturati del borgo storico e delle frazioni che si acquistano a 7000 € al mq, mentre tra le nuove costruzioni si segnalano quelle di Arly, dove negli ultimi anni sono stati realizzati appartamenti in piccoli contesti condominiali e  villette bifamiliari con quotazioni intorno a 6500 € al mq. Per un usato in condominio anni ’70 si spendono invece 4000-5000 € al mq.

15 ottobre 2010

Tecnocasa: Il mercato Immobiliare Turistico (2)

Dopo averti presentato l'analisi di Tecnocasa sui prezzi della città di Aosta e sulle località di Cervinia, Valtournenche, Cogne, Morgex e La Salle ora tocca a Gressoney e Courmayeur.  
Come già scritto ieri se sei interessato alla tabella (in formato excel) delle quotazioni comune per comune può farmene richiesta lasciando la tua e-mail nello spazio commenti di questo post.

GRESSONEY
Nei primi sei mesi del 2010 le quotazioni delle abitazioni a Gressoney sono rimaste stabili. Sembra esserci una ripresa della domanda che anche se la distanza tra le richieste dei venditori e la reale capacità di spesa dei potenziali acquirenti rende ancora difficoltoso la realizzazione delle compravendite. La domanda di immobili si orienta soprattutto sui bilocali ma ultimamente anche i trilocali (da 60-65 mq) godono di una buona richiesta. Per un trilocale si considera una disponibilità di spesa media di 400 mila €, per un bilocale di 250-300 mila €. Si registra anche molta offerta sul mercato. Gressoney Saint Jean è la località che raccoglie più consensi tra i potenziali acquirenti dal momento che si presta sia al turismo invernale che a quello estivo. La zona più richiesta è quella che si sviluppa intorno al Castello perché più tranquilla ed offre anche condomini di prestigio costruiti tra gli anni ’60 e gli anni ’70 che, in buone condizioni, si valutano mediamente intorno a 7000 € al mq.
Anche il centro di Saint Jean è tra le zone apprezzate ma si realizzano poche compravendite dal momento che non c’è molta offerta sul mercato. Ci sono appartamenti e soluzioni indipendenti costruite tra gli anni ’50 e gli anni ’60 che possono arrivare anche a punte di 10 mila € al mq.
A Gressoney la Trinitè invece le zone più apprezzate sono quella centrale e quella di Staffal, nei pressi degli impianti. Nel Centro ci sono appartamenti e soluzioni indipendenti degli anni ’50-’60 che si trattano a prezzi medi di 5000 € al mq, mentre le quotazioni salgono a 5500 € al mq per le tipologie situate a Staffal.
Chi non riesce ad accedere al mercato immobiliare di Gressoney opta per le abitazioni situate a Gaby ed Issime dove le quotazioni scendono a 2000-3000 € al mq. Da segnalare lo sviluppo immobiliare che interessa il comune di Fointanemore dove sono partiti i lavori per la costruzione di decine di appartamenti acquistabili a 2300 € al mq.    

COURMAYEUR, LA THUILE E PRE-SAINT-DIDIER
Nei primi sei mesi del 2010 le quotazioni delle abitazioni a Courmayeur sono rimaste stabili. La ricerca della seconda casa è alimentata da acquirenti che provengono principalmente dalla Liguria, a seguire da Milano e Monza Brianza. Si ricercano bilocali o trilocali costruiti in pietra e legno possibilmente vicino al centro della città o comunque in zone servite e comode per raggiungere gli impianti.
Il centro del paese resta sempre in cima alle preferenze perché punto di partenza degli impianti di risalita. Le abitazioni del centro sono soluzioni in pietra e legno della fine del 1800 che, ristrutturate costano mediamente intorno a 10-12 mila € al mq e da ristrutturare 8000 € al mq. Le tipologie ristrutturate arrivano a 10-12 mila € al mq.
Le altre località apprezzate sono quelle che si sviluppano intorno al Centro tra cui il Villair Inferiore, La Saxe oppure Dolonne, dove si trova la partenza di un secondo impianto sciistico. Al Villair Inferiore prevalgono i condomini costruiti tra gli anni ’70 e gli anni ’90 ma si possono trovare anche appartamenti in villa. Per un buon usato si spendono mediamente 8000 € al mq. Le quotazioni scendono leggermente a Dolonne dove ci sono appartamenti in villa con giardino, che si valutano a prezzi medi che oscillano da 6000 (buon usato) a 9000 € al mq (nuovo).

Anche a La Thuile le zone più apprezzate sono quelle centrali e comode per raggiungere le piste da sci. L’offerta immobiliare include condomini costruiti a partire dagli anni ’60-’70 fino ad arrivare agli anni ’90 e vecchi rustici tipici del posto e molto richiesti, costruiti in legno e pietra. Le quotazioni vanno da 2000 € al mq per le tipologie da ristrutturare completamente fino a 6000 € al mq per quelle già ristrutturate. Tra le frazioni più richieste di La Thuile ci sono Grande Golette, Petite Golette ed Entreves dove per una soluzione di nuova costruzione si registrano prezzi che vanno da 6000 € al mq a 7000 € al mq. Anche a Prè Saint Didier le quotazioni degli immobili sono rimaste stabili. Ad acquistare in zona sono coloro che non hanno un budget che consente di accedere al mercato di Courmayeur, più costoso.

Prè Saint Didier è particolarmente apprezzato per lo stabilimento termale e per la sua posizione strategica (5 km da Courmayeur e 10 Km da La Thuile). La zona più richiesta è quella centrale, dove c’è anche la sede delle terme e dove si possono trovare condomini degli anni ’60-’70 ma anche tipiche abitazioni di montagna del secolo scorso che sono state ristrutturate nel tempo e che si vendono a prezzi medi di 4000-5000 € al mq. Da segnalare la frazione di Verrand, vicino a Courmayeur, caratterizzata da un incantevole borgo storico completamente ristrutturato e da ville immerse nel verde. Sono in corso lavori per la costruzione di numerose nuove abitazioni vendute a 5500 € al mq.

27 settembre 2010

La Thuile, Cervinia e Aosta: a che punto è il Teleriscaldamento?

La Thuile è terminato, Aosta si prepara al primo lotto e Cervinia attende il via libera del Tar. Pur con diverse e travagliate peripezie nel prossimo quinquennio sulla Valle d’Aosta caleranno circa 100 milioni di lavori per realizzare tre impianti di teleriscaldamento. La «La Thuile Energie» dell’amministratore unico Guido Zampieri ormai è già alla fase di collaudo della rete locale. Un investimento da 15 milioni. «Dal mese di ottobre – spiega – erogheremo con un impianto cogenerativo calore ed energia elettrica nel pieno rispetto del crono programma che ci eravamo prefissati».

La centrale sarà alimentata a legna attraverso una filiera corta, visto che il legname sarà recuperato nell'ambito di circa 100 Km. «La particolarità dell’impianto – precisa Zampieri – consiste nel fatto che la centrale a servizio del centro abitato di La Thuile utilizza una caldaia a biomassa accoppiata a una turbina a fluido organico per la produzione di calore destinato alle sottostazioni del teleriscaldamento mentre l'energia elettrica prodotta viene ceduta in rete . Un’operazione resa possibile dall’utilizzo di un turbogeneratore Orc (Organic Rankine Cycle) a fluido organico, prodotto dalla Turboden di Brescia». La rete di teleriscaldamento di La Thuile assicurerà così 24,5 MW di potenza termica installata, 700 kW di potenza elettrica , 12 chilometri di rete di adduzione del calore, circa 100 grandi utenze servite, 20.000 MWh di energia prodotta, oltre 3.400 TEP e 10.400 tonnellate di emissioni anidride carbonica risparmiate. Si tratta di un progetto spendibile anche in termini di immagine a garanzia della qualità della vita e a tutela dell’ambiente della piccola località alpina.

Ottobre decisivo anche per la rete di teleriscaldamento di Cervinia. Qui però – dove l’amministrazione comunale ha scelto la strada dal Project financing - i lavori devono ancora partire. «Le procedure di esame delle offerte da parte della commissione tecnico-amministrativa – spiega l’assessore comunale all’Urbanistica, Innovazione Tecnologica, Attività Produttive, Luca Varvello - erano già terminate il 15 aprile e si era già provveduto ad aggiudicare in via provvisoria la gara. C’è stato però un ricorso amministrativo di una delle tre società che ha partecipato alla gara e così la contrattualizzazione del rapporto è stata sospesa in attesa della pronuncia da parte del TAR prevista per il mese di ottobre». L’intervento, come indicato dallo studio di fattibilità, si suddivide in tre parti principali: la centrale di produzione combinata dell’energia termica ed elettrica con i relativi servizi, la rete di teleriscaldamento e le sottostazioni di scambio termico per allacciare alla rete le utenze che decidono di fruire del servizio.

 La rete di teleriscaldamento del capoluogo regionale (con una spesa stimata tra i 75 e gli 80 milioni) affidata alla Telechauffage Aoste (Telcha), al 51% di Sea e Fratelli Ronc e per il restante 49% di Cva, vede per ora iniziati soltanto i lavori del primo lotto, la zona est della città, praticamente da Regione Borgnalle fino ai confini con le mura romane del centro storico. Un rallentamento dovuto alla difficoltà di reperire sul mercato finanziario i 25 milioni necessari per questa prima tranche di lavori. «Rispetto al 2008 – spiega Riccardo Trisoldi, presidente di Cva – lo scenario creditizio è cambiato drasticamente. C’è molta meno disponibilità a finanziare progetti se non in presenza di un insieme di garanzie ed una richiesta di capitalizzazione ben più elevata. Questo rende più difficile la chiusura di un accordo di finanziamento con parte degli istituti di credito. Noi però non demordiamo». Anche su quest’ultimo versante il mese di ottobre si rivelerà decisivo. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 22 settembre 2010)

23 dicembre 2009

Il Mercato Immobiliare Turistico in Valle d'Aosta (2): Courmayeur, La Thuile e Pré-Saint-Didier


Secondo post sul mercato immobiliare turistico di montagna realizzato con le analisi dell'Ufficio studi di Tecnocasa. Le località prese in esame sono Courmayeur, La Thuile e Pré-Saint-Didier.

In aumento nella prima parte dell’anno le quotazioni immobiliari di Courmayeur (+6,4%). La motivazione è da ricercarsi nelle nuove costruzioni con prezzi mediamente elevati (intorno a 10000-12000 € al mq) e di conseguenza buona parte della domanda si è indirizzata sulle tipologie usate, la cui bassa offerta sul mercato ha determinato l’aumento dei prezzi.
La ricerca della seconda casa arriva principalmente da acquirenti con una buona disponibilità di spesa ma allo stesso tempo esigenti e selettivi. Si cercano trilocali (70-80 mq), caratterizzati da pietra e legno a vista, possibilmente vicini al centro, esposti al sole. Il centro del paese resta sempre in cima alle preferenze perché punto di partenza degli impianti di risalita.
Le altre località apprezzate sono quelle che si sviluppano intorno al Centro tra cui il Villair Inferiore, La Saxe oppure Dolonne, dove si trova la partenza di un secondo impianto sciistico. Al Villair Inferiore prevalgono i condomini costruiti tra gli anni ’70 e gli anni ’90 ma si possono trovare anche appartamenti in villa. Per un buon usato si spendono mediamente 8000 € al mq. Le quotazioni scendono leggermente a Dolonne dove ci sono appartamenti in villa con giardino, che si valutano a prezzi medi che oscillano da 6000 (buon usato) a 9000 € al mq (nuovo). Si registra invece una minore richiesta e disponibilità di spesa sugli affitti stagionali. Al momento per un bilocale di quattro posti letto per l’intera stagione si spendono intorno a 6000-8000 €.


Mercato a se stante quello di La Thuile, sempre all’avanguardia per quanto riguarda piste ed impianti sciistici, per questo frequentata soprattutto da coloro che amano praticare gli sport invernali. Si registra infatti la presenza di un turismo di età mediamente più giovane e la tipologia immobiliare più richiesta è il bilocale.
Tra le nuove costruzioni si segnalano quelle di Arly: si stanno realizzando appartamenti in piccoli contesti condominiali e villette bifamiliari con quotazioni del nuovo intorno a 6000 € al mq.
Le compravendite realizzate nella prima parte dell’anno hanno interessato molte nuove costruzioni dal momento che i prezzi non si discostano molto da quelli delle tipologie usate. Queste ultime consistono in condomini costruiti a partire dagli anni ’60-’70 fino ad arrivare agli anni ’90 ma anche da vecchi rustici tipici del posto e molto richiesti, costruiti in legno e pietra. Le quotazioni vanno da 2000 € al mq per le tipologie da ristrutturare completamente fino a 6000 € al mq per quelle già ristrutturate.
Tra le frazioni più richieste di La Thuile ci sono Grande Golette, Petite Golette ed Entreves dove si registrano prezzi che vanno da 5000 a 6000 € al mq per una soluzione in buone condizioni.

Anche a Prè Saint Didier le quotazioni degli immobili sono rimaste stabili. Tra coloro che acquistano in queste zone acquirenti con un budget inferiore rispetto a Courmayeur. Prè Saint Didier è particolamente apprezzato per lo stabilimento termale e per la sua posizione strategica (5 km da Courmayeur e 10 Km da La Thuile). La zona più richiesta è quella centrale, dove c’è anche la sede delle terme e dove si possono trovare condomini degli anni ’60-’70 ma anche tipiche abitazioni di montagna del secolo scorso che sono state ristrutturate nel tempo e che si vendono a prezzi medi di 4000-5000 € al mq. Da segnalare la frazione di Verrand vicino a Courmayeur, caratterizzata da un incantevole borgo storico completamente ristrutturato e da ville immerse nel verde.

13 novembre 2009

100 milioni di Euro in un Quinquennio per il Teleriscaldamento di Aosta, Cervinia e La Thuile


Cento milioni nell’arco di un quinquennio per costruire tre nuovi e innovativi impianti di teleriscaldamento. Si inizierà con La Thuile che entrerà in funzione nel 2010, si proseguirà con Cervinia (Valtournenche), presumibilmente nell’arco di un triennio (i lavori saranno affidati nel marzo del 2010), per concludere con Aosta nel 2014. Tutte iniziative portate avanti al 100% da privati. Impianti che si aggiungeranno a quelli già operativi all’autoporto di Pollein (1999), a Morgex, gestito dalla società Le Brasier, partecipata Sea e Fratelli Ronc e con una quota appannaggio anche dell’amministrazione comunale, operativo dal 2000, e Prè-Saint-Didier, in funzione dal 2007 e di proprietà di Sea attraverso la società Forint.
Un business non semplice e che sempre più si caratterizza per margini ridotti e tempi medio-lunghi nel recupero dell’investimento. Senza dimenticare la necessità di un know how che non si può improvvisare e che va raffinato con lo svilupparsi frenetico delle tecnologie in materia di fonti rinnovabili.

Un atout per l'ambiente: La Thuile
La Thuile Energie con un investimento da quindici milioni si prepara ad offrire alla nota località turistica un atout in più per chi ha fatto del proprio territorio un volano economico. «La centrale – commenta l’amministratore delegato Guido Zampieri – è attualmente in Valle un unicum. Si tratta di un impianto cogenerativo che non produce soltanto calore ma anche elettricità e sarà alimentato a legna. Una filiera cortissima, visto che il legname sarà recuperato in zona. Inoltre l’energia prodotta sarà rinnovabile al centro per cento poiché le piante tagliate saranno sostituite da altre nuove. Inoltre grazie ad accumulatore il calore prodotto non sarà dissipato». I lavori già iniziati quest’estate hanno permesso anche la posa della fibra ottica e la risistemazione di alcuni tratti di acquedotto. «Mi sembra meriti di essere evidenziato – conclude Zampieri – che attraverso l’azione dei privati è stato possibile rendere un servizio a tutta la comunità».

Una strategia per ridurre i costi: Cervinia
Si dovrà ancora attendere a Cervinia dove il Comune ha scelto la strada del project financing per la realizzazione di un impianto di generazione combinata di energiatermica ed elettrica per alimentare un sistema di teleriscaldamento urbano nella frazione Breuil Cervinia. Tre le imprese che hanno presentato il loro progetto a fronte di una stima di spesa non inferiore ai 16,5 milioni. L’assessore comunale Luca Varvello che segue il progetto per il comune spiega come una prima idea di creare un impianto di teleriscaldamento risalga addirittura al 1995. «Allora si trattò di una proposta simultanea di un gruppo di privati, formato da albergatori e negozianti di Cervinia, e del comune che intendeva riscaldare alcuni edifici di proprietà. Portando le centrali termiche fuori dagli edifici, si può ridurre il costo di gestione e di manutenzione, soprattutto per alberghi e condomini, da un lato e gli obblighi di legge sull'antincendio dall'altro». L’intervento, come indicato dallo studio di fattibilità, si suddivide in tre parti principali: la centrale di produzione combinata dell’energia termica ed elettrica con i relativi servizi, la rete di teleriscaldamento e le sottostazioni di scambio termico per allacciare alla rete le utenze che decidono di fruire del servizio. L’amministrazione comunale non entrerà nella società che si occuperà della gestione dell’impianto e che si vedrà riconosciuta la gestione economica dell’impianto di cogenerazione e del sistema di teleriscaldamento per 30 anni.

La sfida più grande: Aosta
Per il super impianto aostano (la spesa prevista è di 73 milioni), dopo alcuni incontri con la giunta comunale del capoluogo, si attende a giorni l’annuncio della cantierizzazione dei lavori. «Per la verità - commenta Pietro Giorgio, ad della Sea che con Fratelli Ronc e Cva ha costituito la Telechauffage Aoste srl (Telcha), società con sede a Châtillon, che darà vita all’impianto – in regione Borgnalle dove si sta realizzando un tunnel tecnologico abbiamo già posto i primi tubi della rete che, come si sa, inizierà a svilupparsi nella zona Est, cioè al Quartiere Dora, e si estenderà per circa 10 chilometri. Aosta ha una volumetria pari a 7,1 milioni di metri cubi. Noi contiamo di allacciare circa 5,2 milioni, pari al 72,8%. Una stima per ora prudenziale». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 4 novembre 2009)

28 ottobre 2009

Il Mercato Immobiliare Turistico in Valle d'Aosta (2): Courmayeur, La Thuile e Pré-Saint-Didier


Secondo il rapporto di Tecnocasa sono in aumento nella prima parte dell’anno le quotazioni immobiliari di Courmayeur. La motivazione è da ricercarsi nelle nuove costruzioni dai prezzi mediamente elevati (intorno a 10000-12000 € al mq) e di conseguenza buona parte della domanda si è indirizzata sulle tipologie usate la cui bassa offerta sul mercato ha determinato l’aumento dei prezzi.

La ricerca della seconda casa arriva principalmente da acquirenti provenienti dalle province Lombarde e in parte dalla Liguria. Si tratta di un target con una buona disponibilità di spesa ma allo stesso tempo esigente e selettivo. Si cercano trilocali (70-80 mq), caratterizzati da pietra e legno a vista, possibilmente vicino al centro, esposto al sole.

 Il centro del paese resta sempre in cima alle preferenze perché punto di partenza degli impianti di risalita. Le altre località apprezzate sono quelle che si sviluppano intorno al Centro tra cui il Villair Inferiore, La Saxe oppure Dolonne, dove si trova la partenza di un secondo impianto sciistico. Al Villair Inferiore prevalgono i condomini costruiti tra gli anni ’70 e gli anni ’90 ma si possono trovare anche appartamenti in villa. Per un buon usato si spendono mediamente 8000 € al mq. Le quotazioni scendono leggermente a Dolonne dove si possono trovare appartamenti in villa con giardino e che si valutano a prezzi medi che oscillano da 6000 (buon usato) a 9000 € al mq (nuovo).

Si registra invece una minore richiesta e disponibilità di spesa sugli affitti stagionali. Al momento per un bilocale di quattro posti letto per l’intera stagione si spendono intorno a 6000-8000 €.

Mercato a se stante quello di La Thuile, sempre all’avanguardia per quanto riguarda piste ed impianti sciistici, per questo frequentata soprattutto da coloro che amano praticare gli sport invernali; si registra infatti la presenza di un turismo di età mediamente più giovane e la tipologia immobiliare più richiesta è il bilocale. Tra le nuove costruzioni si segnalano quelle di Arly: si stanno realizzando appartamenti in piccoli contesti condominiali, villette bifamiliari e le quotazioni del nuovo oscillano intorno a 6000 € al mq.

Le compravendite realizzate nella prima parte dell’anno hanno interessato molte nuove costruzioni dal momento che i prezzi non si discostano molto da quelli delle tipologie usate. Queste ultime consistono in condomini costruiti a partire dagli anni ’60-’70 fino ad arrivare agli anni ’90, ma anche vecchi rustici tipici del posto e molto richiesti, costruiti in legno e pietra. Le quotazioni vanno da 2000 € al mq per le tipologie da ristrutturare completamente fino a 6000 € al mq per quelle già ristrutturate.

Tra le frazioni più richieste di La Thuile ci sono Grande Golette e Petite Golette ed Entreves dove si registrano quotazioni che vanno da 5000 a 6000 € al mq per una soluzione in buone condizioni .

Anche a Prè Saint Didier le quotazioni degli immobili sono rimaste stabili. Tra coloro che acquistano in queste zone, si registrano acquirenti con un budget inferiore rispetto a Courmayeur. Prè Saint Didier è particolamente apprezzato per lo stabilimento termale e per la sua posizione strategica (5 km da Courmayeur e 10 da La Thuile).

La zona più richiesta è quella centrale, dove c’è anche la sede delle terme e dove si possono trovare condomini degli anni ’60-’70 ma anche tipiche abitazioni di montagna del secolo scorso che sono state ristrutturate nel tempo e che si vendono a prezzi medi di 4000-5000 € al mq.

Da segnalare frazione Verrand posizionata vicino a Courmayeur, caratterizzata da un incantevole borgo storico completamente ristrutturato e da ville immerse nel verde, ha prezzi immobiliari simili a quest’ultimo e di conseguenza è mediamente più costosa. Infatti le soluzioni tipiche di montagna completamente ristrutturate costano mediamente 10-11 mila € al mq. Per entrambe le località gli acquirenti di seconda casa arrivano soprattutto dalla Lombardia e dalla Liguria.

4 marzo 2009

Vacanze sotto le Alpi: gli italiani tradiscono La Thuile

Dicembre positivo, ma non eccezionale, ed un gennaio da dimenticare. Numeri alla mano gli italiani tradiscono La Thuile e, complice la crisi economica, riducono massicciamente le loro presenze nella località della piccola regione autonoma.

I numeri lasciano pochi dubbi. A dicembre le presenze complessive segnano un +8,91%, merito però del +82,93% fatto registrare dai turisti stranieri (passati da 3.145 a 5.753), mentre gli italiani limitano i danni con un calo contenuto del -3,70 per cento. Ma a gennaio l’emorragia di connazionali è inarrestabile. Gli italiani passano da 25.073 a 17.863 (-28,76%), mentre la clientela straniera recupera quel che può passando da 14.138 a 16.869 (+19,32%). Il saldo finale è comunque negativo e, per giunta, a due cifre, con un -11,42% che, per ora, ha vanificato il buon andamento di dicembre.

Il parere degli operatori
Stefano Jacquemod, proprietario del Chalet Eden, rappresentante degli albergatori nel locale consorzio turistico e consigliere dell’associazione regionale di categoria, non nasconde la sua preoccupazione. «Gennaio è stato un mese durissimo. Gli italiani non si sono mossi. Da qui a metà marzo la situazione dovrebbe migliorare». Ivano Udali, presidente dell’Aiat La Thuile – Piccolo San Bernardo e proprietario del ristorante in quota «Lo Riondé», racconta come il mese di febbraio si caratterizzi «per weekend superaffollati» e un leggero calo di presenze rispetto all’anno scorso durante la settimana. Tuttavia nonostante l’annata non del tutto felice a La Thuile si continua ad investire nell’offerta turistica. Da poco sono terminati i lavori di un nuovo albergo a quattro stelle ed entro il 2010 ne saranno costruiti altre tre: due a tre stelle ed un altro quattro stelle. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 25 febbraio 2009)

17 settembre 2008

Investimenti per 35 milioni di euro sugli impianti di risalita di Pila e La Thuile

La Pila spa e la Società Funivie Piccolo San Bernardo mettono in campo da sole per la stagione invernale 2008/2009 investimenti per circa 35 milioni di euro. Con l’inizio della stagione entrerà infatti in esercizio la telecabina «Aosta-Pila» (la foto che vi propongo arriva dal sito www.funivie.org) completamente rinnovata con nuove vetture a otto posti. Un investimento complessivo pari a circa 25 milioni, ovviamente sostenuto dall’amministrazione regionale (dello stato di salute del comparto scrivo in questo post). «L’impianto della lunghezza di 5100 metri con quattro stazioni per la salita e la discesa dei passeggeri – spiega Roberto Francesconi, amministratore delegato della Pila -, dotato di nuove tecnologie ridurrà i tempi di percorrenza di circa diciassette minuti e aumenterà la portata oraria a 2400 persone/ora» La società sulla seggiovia realizzerà l’ammodernamento dell’impianto «Pila-Chamolé» dotando la stazione di valle di un tappeto di imbarco che faciliterà la salita degli sciatori. Per le piste la società rimodellerà la pista 1/bis che collega «Chamolé» alla stazione della Telecabina a «Plan Praz», allargando il tracciato e dotandola di innevamento programmato, garantendo così la discesa dall’arrivo della seggiovia a metri 2300 a Plan de Praz a 1540. La Pila spa prevede anche di ampliare e potenziare l’impianto di innevamento sulle piste «Belvedere» e «Du Lac», portando la superficie delle piste servite dall’innevamento programmato al 53 per cento del comprensorio. Saranno inoltre rimodellati alcuni raccordi di collegamento alle piste principali sulle piste destinate alle competizioni «Chamolé» e sulla nuova pista gare «Leissé» saranno incrementate le reti di protezione di tipo «A». A La Thuile la Società Funivie Piccolo San Bernardo (Presidente Gen. Roberto Stella e direttore Corrado Giordano) sta investendo 4,8 milioni per adeguare la pista numero 3 per le competizioni di Coppa del Mondo. La pista sarà rimodellata e adeguata alle caratteristiche di omologazione in gran parte del tracciato e, contemporaneamente, si provvederà all’aggiornamento tecnico dell’impianto di innevamento. Con altri tre milioni la società realizzerà nella zona di partenza degli impianti di risalita, in località Entrèves, una nuova seggiovia quadriposto ad ammorsamento fisso con tappeto di imbarco. L’impianto denominato «Entrèves-Maison Blanche» avrà una portata oraria di 2400 persone/ora, un lunghezza di 530 metri e un dislivello di 189 e servirà tre nuove piste dotate di innevamento programmato di cui una per principianti, una per sciatori medi ed una per quelli esperti. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 3 settembre 2008)

20 gennaio 2008

Vacanze sotto le Alpi: a la Thuile il 2008 porterà 700 nuovi posti letto

A la Thuile l’imperativo è uno solo. Far crescere la ricettività. Basta mettere a confronto i 2060 posti letto con le 144.246 presenze dell’ultima stagione per comprendere quale sia il nodo cruciale per la stazione turistica. Un’intuizione perfettamente confermata da Stefano Jacquemod, proprietario del Chalet Eden, rappresentante degli albergatori nel locale consorzio turistico e consigliere dell’Associazione regionale di categoria. «La domanda è elevata – osserva Jacquemod – proprio per questo abbiamo previsto un ampliamento della nostra struttura alberghiera che ci permetterà di raddoppiare l’attuale numero di posti letto».
Corrado Giordano, direttore della Società Funivie Piccolo San Bernardo con un comprensorio che ingloba anche la stazione transalpina La Rosière, conferma come già nel 2008 la località potrebbe contare su 600-700 posti in più grazie a cinque nuove strutture ricettive, di cui 200-250 assicurati dal definitivo recupero dell’area denominata «Ecoles de neiges», in passato di proprietà dell’amministrazione regionale. «La forza della nostra località – commenta Giordano – è il fatto di poter contare su un parco impianti di primordine con una portata di 31.744 persone l’ora». Un potenziale destinato a crescere grazie a nuovi investimenti che verranno garantiti sul versante francese. «Gli impianti – precisa – erano gestiti da una municipalizzata. Ora invece la società è stata acquisita da privati già operanti nella Val d’Isère e ci è stata annunciata la loro intenzione di dare un forte impulso alla stazione con investimenti particolarmente importanti». Ma oltre agli impianti il principale nodo da sciogliere rimane sempre il problema dell’innevamento e La Thuile è riuscita a risolverlo attraverso la creazione di un bacino artificiale di accumulamento in quota con una capacità di 120.000 metri cubi di acqua. «Il bacino - spiega Giordano – si trova a 2300 metri e si riempie con la neve di scioglimento tra maggio e giugno e poi è mantenuto costantemente pieno nel corso dei mesi successivi. L’importanza di questa struttura consiste nel permetterci, non appena si verificano le condizioni climatiche idonee, di trasformare grandi quantitativi di acqua in neve in un tempo estremamente breve rendendo possibili anche significativi risparmi energetici».
Alla Funivie Piccolo San Bernardo si sta anche lavorando per la creazione di piste che scendano fino in paese. «Il nostro comprensorio – conclude Giordano – si sviluppa ad alta quota. Noi vorremmo cercare di migliorare l’accessibilità al domaine skiable».

10 gennaio 2008

Il mercato immobiliare turistico in montagna secondo Tecnocasa - 3

Forte richiesta per Pré-Saint-Didier e La Thuile
Segnali di stabilità arrivano dai mercati immobiliari di Prè S. Didier e La Thuile. La richiesta di casa vacanza è sempre sostenuta da lombardi, dal piemontesi e, in parte, liguri. Si cerca soprattutto il trilocale di piccole dimensioni, in case tipiche in legno e pietra, in posizione comoda per raggiungere gli impianti o vicina al nuovo stabilimento termale. In primavera dovrebbero partire delle nuove costruzioni sia a Prè Saint Didier che a La Thuile, piccoli condomini o ville in complessi di grandi dimensioni, con appartamenti di piccolo-medio taglio, valutati a prezzi medi di 5000-6000 € al mq. Le quotazioni per un buon usato si aggirano attorno ai 3500 € al mq, per raggiungere top prices di 10 mila € al mq quanto più ci si avvicina a Courmayeur.
Tra le frazioni più richieste c’è Verrand, antico borgo ristrutturato dove ci sono case tipiche di montagna o ville di recente costruzione e Pallesieux, con vecchi rustici locali ristrutturati. Tra le stazioni sciistiche più importanti della Valle d’Aosta citiamo La Thuile, dove oltre alle tipiche case ristrutturate dei borghi, ci sono condomini costruiti a partire dagli anni ’70 fino alla fine degli anni ’90. La quotazione media per una soluzione ristrutturata è di circa 5000 € al mq con punte di 7000 € al mq per le tipologie più esclusive. Tra le zone più ricercate citiamo Golette ed Entreves per la vicinanza agli impianti sciistici ed Arly per la sua esposizione al sole.



Stabili Valtournenche e Cervinia
Stabili le quotazioni delle abitazioni nei primi sei mesi dell’anno a Valtournenche e Cervinia. A Valtournenche, negli ultimi mesi, si avverte una maggiore difficoltà sul mercato a vendere i bilocali, taglio fino ad ora maggiormente apprezzato e compravenduto, mentre si registra un lieve incremento di richieste di trilocali. Ad acquistare la casa vacanza in questa località sono prevalentemente famiglie provenienti dalla Lombardia, dal Piemonte in particolare da Alessandria e dalla Liguria. La richiesta è orientata sui bilocali e sui trilocali preferibilmente inseriti in piccoli contesti condominiali, dotati di box auto. Tra le località maggiormente apprezzate ci sono Chaloz e Cretaz perché non distanti dal Centro del paese e allo stesso tempo lontane dalla strada principale per Cervinia. A Chaloz prevalgono i condomini degli anni ’70 e per un buon usato si spendono cifre medie di 3000-3200 € al mq, a Cretaz le quotazioni sono simili ma l’offerta sul mercato include soprattutto case tipiche di montagna in pietra e legno. Mercato più d’elite, ma anche più internazionale, quello di Cervinia. Infatti, tra gli acquirenti si contano russi, inglesi e francesi sebbene la maggioranza delle richieste arrivi da cittadini liguri, piemontesi e lombardi. Tiene bene il mercato immobiliare delle zone centrali mentre si registrano difficoltà nelle zone periferiche perché, oltre alla distanza, hanno anche il limite di offrire appartamenti in condomini di grandi dimensioni che meno incontrano il favore degli acquirenti. Questi ultimi infatti prediligono le soluzioni situate nel Centro del paese o immediatamente a ridosso, dove sono disponibili tipologie degli anni ’70, parzialmente da ristrutturare. Per un buon usato si spendono cifre medie di 6000 € al mq.
Non ci sono molte nuove costruzioni e, quelle in corso, sono residenze turistico alberghiere. Tra gli interventi in corso sul territorio ci sono due nuovi tratti di innevamento artificiale nel Comprensorio di Valtournenche.
Inoltre a Cervinia per la prossima stagione estiva dovrebbe concludersi l'ampliamento del campo da Golf a 18 buche.


Nuovi scenari a Courmayeur
Il mercato immobiliare di Courmayeur nei primi sei mesi dell’anno ha segnalato stabilità dei prezzi sebbene si stiano definendo dei nuovi scenari di mercato. Infatti sembra esserci un calo delle richieste dei bilocali ed una tenuta delle richieste di appartamenti di tagli superiori a 100 mq e di conseguenza più costosi ( anche oltre il milione di €). In assoluto la tipologia più apprezzata resta il trilocale con doppi servizi e box o posto auto annesso. Il target tipo è la famiglia che arriva da Milano e hinterland e da Genova. Non sono numerosi gli stranieri che acquistano, sebbene si registri qualche richiesta di inglesi e di scandinavi.
Al momento non ci sono in corso importanti interventi di nuova costruzione ma solo di ristrutturazione. Tra le zone più richieste da parte di chi acquista la seconda casa ci sono il Centro del paese e la prima collina. In Centro sono disponibili dei rustici centenari e delle case degli anni ’50-’60. Per una soluzione ristrutturata si spendono cifre medie di 10 mila € al mq. Positivo il mercato anche nelle zone collinari di Villair e Pussey dove sono disponibili palazzine ricavate da vecchie ville singole e altre sorte dopo gli anni ’80. I prezzi sono simili a quelli registrati in Centro. E’ stata ultimata l’autostrada che permette di raggiungere direttamente il traforo del Monte Bianco senza attraversare Courmayeur, con notevole snellimento del traffico sulla statale ed una migliore vivibilità delle zone che affacciano su di essa.
 

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