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24 febbraio 2016

#Under35 torna il 1° marzo su #Rai3Vda: come vi è sembrata la prima puntata?

Martedì 23 febbraio su rai3Vda, dopo il Tg regionale, è andata in onda la prima puntata di Under35. Ringrazio tutti coloro che mi hanno segnalato il loro interesse per la trasmissione dedicata al mondo dei giovani imprenditori, realizzata con l'Eubage, e invito chi lo desidera ad utilizzare lo spazio commenti di questo post per eventuali suggerimenti e critiche.

Il prossimo appuntamento sarà martedì 1° marzo alla stessa ora, intorno alle 20. 

Dopo Edy Incoletti, Oliviero Gobbi, Edda Crosa e Stefano Collé saranno miei compagni di viaggio Alberto Charles dell'albergo Laghetto di Brusson, il presidente dei giovani albergatori Filippo Gerard, Ezio Mossoni, direttore della Coldiretti, i fratelli Nicoletta della azienda Au Potager de Grand Mère e il giovane team della Ad Hoc.

Nessuna anticipazione sui contenuti. Soltanto un indovinello. 

Cosa hanno in comune l'Arco d'Augusto e la metropolitana di Buenos Aires?

A tutti buona visione.

26 maggio 2015

#Coldiretti: Nuovo Presidente per #Agrimercato “Lo Tsaven”

Barbara Ghirardo


A seguito delle norme che regolano la vita di Coldiretti, che prevedono l’incompatibilità tra le cariche politiche e le cariche organizzative, Mattia Nicoletta Presidente di Agrimercato, la Associazione che organizza il mercato Lo Tsaven/Campagna Amica, ha presentato le proprie dimissioni nel Consiglio Direttivo tenutosi il 22 maggio. Come noto Nicoletta che, naturalmente, rimane nella famiglia di Coldiretti ma senza incarichi organizzativi, è stato eletto primo cittadino di Fénis.  Nella stessa riunione il direttivo ha nominato, quale nuovo presidente Barbara Ghirardo, titolare di azienda agricola a Chambave. Vice Presidenti Yves Perraillon, sempre di Chambave e Erik Tognan di Pollein.

8 gennaio 2015

Positiva l'esperienza de «Lo Tsaven»

Alessio Nicoletta
Dopo il periodo Natalizio riprende il tradizionale calendario de “Lo Tsaven – Campagna Amica” sotto i portici di piazza Chanoux, ad Aosta, per la seconda domenica di ogni mese. Il mercato degli agricoltori è ormai diventato un punto di riferimento per i consumatori alla ricerca del prodotto di qualità e del contatto diretto con il produttore.

Mattia Nicoletta, produttore ortofrutticolo di Fenis con il fratello Alessio, neo Presidente di Agrimercato Aosta, la Associazione che gestisce il mercato, è soddisfatto del percorso del 2014. «E’ stato un ulteriore rafforzamento del mercato, confermando il trend di crescita costante, di produttori partecipanti, di utenti consumatori e di giornate e di presenze del mercato. In quest’ultimo periodo legato alle festività Natalizie iniziato con il weekend dell’Immacolata registriamo anche noi un incremento di presenza di turisti e frequentatori del mercato. Probabilmente – soprattutto domenica 7 dicembre – la mancanza di neve ha fatto sì che molti turisti si riversassero nelle vie di Aosta e non è fuori luogo confermare, come altri hanno già detto, il paragone con i giorni della fiera di S.Orso. Ma anche nelle domeniche successive la presenza è stata ottima. Quest’anno, oltre alle tradizionali tre domeniche precedenti il Natale, abbiamo aggiunto la prima di Gennaio, con soddisfazione di partecipanti e utenti».


Erik Verraz, responsabile del mercato per Coldiretti traccia un consuntivo sulla attività 2014.
«E’ stata una ottima annata, vorrei ricordare come l’ attività istituzionale si è incrociata con belle collaborazioni che ci hanno portato ad essere presenti per oltre 50 giornate nell’anno con il nostro mercato: significa – mediamente sul territorio Regionale – una presenza alla settimana ed è, senza dubbio, un risultato importante. Innanzi tutto ci corre obbligo ringraziare l’Amministrazione Comunale di Aosta per la collaborazione, sia per la nostra presenza in Piazza, ma anche al mercato coperto cittadino, e ricordare le iniziative svolte con i Comuni di Donnas, di Valtournenche, di Antey Saint André, di Chamois, di Introd, di Nus, con i GAL Bassa Valle e GAL Alta Valle, con le Pro Loco di Gressan e di Arvier, con l’Associazione La Sarieula di Verrayes, l’accordo di collaborazione con il GAF (gruppo acquisti familiari) e le iniziative con l’Assessorato Agricoltura ( Aspettando la Désarpa, La Foire des Alpes, De la Terre à la Table) e Assessorato all’Ambiente ( Settimana riduzione degli sprechi alimentari). Ottimi risultati dunque per il 2014 ma cerchiamo di guardare avanti: possiamo già annunciare per il 2015 un accordo con il Comune di Ayas che ci porterà, nel 2015, anche ai piedi del Monte Rosa».

21 dicembre 2014

Pierpaolo #Valzolgher (#Fastalp) è il miglior #imprenditore #valdostano del 2014

Pierpaolo Valzolgher

Per il settimo anno grazie ai lettori di questo blog ho il piacere di assegnare il premio dell’imprenditore valdostano dell'anno. Per il 2014 tocca a Pierpaolo Valzolgher di Fastalp con 775 voti su 1916, che può vantare un business che si sta consolidando nella banda larga, in Internet, nella telefonia e nei servizi innovativi in modo completamente alternativo rispetto agli operatori tradizionali. Dove i primi non arrivano Fastalp fa in modo di arrivare. 

E ancora una volta i visitatori di questo blog sembrano indicare una strada per il futuro di questa regione, invitando a indirizzare i riflettori verso tutto ciò che è ICT. 

La prima edizione è stata vinta dallo scomparso Piero Enrietti (Thermoplay) (qui puoi leggere come si era conclusa). La seconda è stata invece appannaggio di Gioachino Gobbi (Grivel). Poi finalmente è stato premiato il gentil sesso con Silvana Perucca (Hotel de Ville), i giovani hanno avuto in Oliviero Gobbi (Abc Company), allora presidente dei Giovani Industriali di Confindustria Valle d'Aosta, il loro portabandiera, dopodiché è toccato a Giusto Giovannetti (Centro Colture Sperimentali Aosta) ed infine nel 2013 è stata la volta addirittura ad un Under 30 Cristiano Revil di Hextra con 909 voti su 2607. E ora Valzolgher.

Ti propongo il resto della classifica con i voti e le famose motivazioni (con qualche aggiornamento) in base alle quali i nominativi erano stati scelti.

Marco Linty (BCC Valdostana): 503 voti
Giustamente c'è chi ha detto non è un imprenditore ma un manager tuttavia la centralità della Bcc per il tessuto imprenditoriale valdostano è tale che questa nomination vuole anche essere un sostegno morale per la sfida che sicuramente, grazie alla sua competenza, sarà in grado di affrontare. 

Leandro Bornaz (3D ad hoc solutions): 201 voti
Uno degli ultimi lavori li ha portati in Argentina dove con i loro scanner hanno riprodotto l'intera metropolitana. L'azienda, nata da un gruppo di amici del Politecnico di Torino, si occupa infatti di geomatica, cioè progetta e realizza rilievi laser scanner in base alle esigenze dei clienti con un sistema particolarmente innovativo da loro ideato. Se il lavoro non si trova in patria fortunatamente per loro sono spalancate le porte del mondo. Ma La Valle secondo me dovrebbe ricordarsi un po' più di loro.

Andrea Nicola (Dottor Nicola): 174 voti
La sua linea cosmetica fortemente radicata sul territorio regionale attira l'attenzione di valdostani e turisti e può vantare un numero di partnership di elevata qualità. Inoltre la sua recente presenza a Eataly con «food for skin» è testimonianza di un modo moderno e innovativo di proporre prodotti caratterizzati da un alto valore aggiunto. In questi giorni va segnalata la grande novità del Valgrisa Store.


Nuova vincente (e anche avvincente) avventura imprenditoriale per l'imprenditrice valdostana che già vanta nel suo albo d'oro l'aver dato vita al brand internazionale Napapijri, ceduto agli americani all'apice del successo. Dopo une pausa di riflessione è tornata con un nuova sfida imprenditoriale che dalla Valle nuovamente guarda già al mondo. Di recente ha pure vinto il premio di ImpresaVda come miglior ristorante valdostano.


Sempre più si parla di economia sociale di conseguenza non può mancare un rappresentante del mondo della cooperazione all'interno di questo sondaggio. Ed è giusto rendere merito a La Sorgente che ha fatto fronte ad un periodo difficile, segnato dalla crisi e dalla comparsa di nuovi soggetti provenienti da fuori valle piuttosto agguerriti, senza perdersi d'animo, non licenziando nessuno, e investendo in un bene come il Piccolo albergo di comunità che è indubbiamente  l'esempio più brillante di riconversione della forza lavoro della Cooperativa che si è aperta a settori nuovi come quelli della ristorazione e del turismo.

Marcello Panizzi (Centrale laitière): 30 voti
Vinta la sfida imprenditoriale della Centrale del Latte di Gressan ora con il latte fresco, il latte Uht, lo yogurt e il formaggio Bleu d’Aoste non solo  si sta proponendo con successo in tutto il Nord Ovest  ma in questi ultimi anni ha sfondato nel mercato dell’Alta Savoia con un prodotto ad hoc. Si tratta del Bleu ai tre lati molto cremoso che in terra transalpina continua ad incontrare tantissimo i gusti dei locali consumatori. Una chiara dimostrazione di cosa significhi operare con competenza e professionalità in un mercato che per Panizzi, anche per storia famigliare, non ha più segreti. 


Prosegue l’avventura famigliare per un’azienda che sia sul territorio nazionale che su quello internazionale sta diventando il vero ambasciatore del prodotto tipico valdostano con il suo lardo dop.  La Bertolin ha rivitalizzato il tessuto imprenditoriale di tutta Arnad e con il suo show room aziendale offre ai fortunati turisti la possibilità di un viaggio nell’enogastronomia valdostana a vantaggio di tutto il comparto agroalimentare.  

Abbandonare un posto pubblico per avviare un'attività imprenditoriale nel settore agricolo (nello specifico ortofrutticolo), come ha fatto Mattia,  è già un buon motivo per una nomination. Ma mi sembra anche giusto aggiungere che il brand «Le Potager de grand mère», in quel di Fénis,  dei fratelli Sergio e Mattia Nicoletta (nella nomination vogliamo comunque raggruppare entrambi), è una splendida testimonianza di come i giovani possano raccogliere e innovare il lavoro dei padri. 

Passaggio di consegne e di nomination all'interno della famiglia Charrère. Costantino già da tempo ha ceduto lo scettro alle figlie Eleonora e Elena e ci è sembrato giusto riconoscerlo senza contare che quest'anno il sondaggio presentava la lacuna di avere pochi alfieri dell'imprenditoria femminile. Eleonora, per giunta da pochi mesi mamma (ancora tanti auguri!), ne è sicuramente un virtuoso esempio.

Polverizzare l'elettronica e andare alla conquista del mercato europeo a partire da quello tedesco. La start up incubata ad Aosta attiva nel settore dell'elettronica per veicoli industriali e macchine agricole forte dei suoi brevetti intende bruciare velocemente le tappe. La parola magica è «Itech» un sistema innovativo che estremizza il concetto di centralina elettronica riducendo al minimo i cablaggi merito anche di un'illustre partnership con l'Istituto italiano di tecnologia del professor De Marchi. 

Corrado Neyroz (Hôtel Hermitage): 14 voti
Titolare dell’Hotel Hermitage di Cervinia,  in corsa in passato a livello mondiale addirittura per la presidenza dell'associazione «Relais & Château», marchio che dovunque nel mondo garantisce un’offerta di qualità altamente esclusiva. Albergo e ristorante sono fra gli alfieri della ricettività e del savoir faire enogastronomico della Valle d’Aosta nel mondo. 


Continua nei marosi della crisi a guidare con prudenza e competenza la Chambre Valdôtaine e nello stesso tempo la sua Saint-Roch prosegue nel mietere successi a livello internazionale. Il mercato dei liquori non è proprio in grande spolvero, ma la Saint-Roch riesce a farsi rispettare tenendo alta la barra della qualità.

Luca Ciancetti (Podium enginering) : 11 voti
E' uno dei magnifici sette di un'azienda nata nel maggio 2011 e ancora oggi under 30 attiva nel campo dell’automotive e dei prototipi ibridi sia di  vetture da competizione in esemplare unico che di  vetture da esposizione. La loro P4/5 ad esempio è la prima vettura ibrida ad aver concluso una 24 ore omologata dalla Fia un biglietto da visita che li ha proiettati in uno scenario importante con clienti che non possono essere neppure citati in virtù di vincolanti contratti di riservatezza.

Giusto Giovannetti (Centro Colture Sperimentali Aosta) : 5 voti 
Un business esponenziale. Dal 2006 l’azienda, che ha la sua sede a Quart, ha brevettato a livello europeo l’uso di «consorzi microbiologici della rizosfera per eliminazione di inquinanti da prodotti agricoli e diminuzione delle micotossine e dei nitrati da prodotti agricoli ed incremento di anti-ossidanti in prodotti agricoli». Risultati eccellenti che però non sono stati sufficienti a garantire una vittoria bis nel nostro concorso. 

4 dicembre 2013

Mattia Nicoletta: L'#agricoltura può essere un lavoro per giovani...

Mattia Nicoletta

Intervista a Mattia Nicoletta che con il fratello Alessio gestisce l'omonima azienda ortofrutticola. 

Da dipendente ad imprenditore: come nasce questa scelta?
Ho iniziando a fare l’enologo all’interno dell’amministrazione regionale. Poi per vari motivi dopo dieci anni mi sono ritrovato a casa. Però già da qualche anno insieme a mio fratello avevamo iniziato un’attività ancora di tipo hobbistico riguardante l’orticoltura. E poi nel giro di qualche anno tutto questo è diventato un vero e proprio lavoro. Siamo partiti da 2500 metri quadrati e oggi ne abbiamo circa 35mila. Mai avremmo pensato che questa sarebbe diventata un’attività a tempo pieno ed invece è così. Oggi siamo entrambi occupati in questo progetto grazie anche a papà e mamma che ci danno una grandissima mano.

Che cosa è “Au potager de Grand-Mère”?
E’ stato un nome individuato per dare quel collegamento che c’era con i nonni, in particolare con la nonna. Loro hanno sempre lavorato la terra. La tradizione di famiglia è stata sempre quella di avere delle attività nell’agricoltura. E proprio per voler rendere omaggio a loro che ci hanno lasciato questa terra e l’hanno lavorata in tempi difficili abbiamo voluto iniziare un’attività che ce lo facesse ricordare e ci permettesse di tramandarlo anche alle generazioni future.

E’ diventato il vostro marchio di azienda?
Direi di sì. E’ anche un collegamento con quella che vuole essere l’agricoltura d’antan, quindi di tipo tradizionale o, comunque, il più possibile tradizionale.

Nella vostra famiglia c’è una tradizione legata al lavorare la terra. Qual è la cosa più importante che avete imparato e il contributo più significativo di cui si siete fatti portatori?
Abbiamo imparato che dobbiamo sempre imparare. Tutti gli anni c’è qualche novità. Tutti gli anni si deve stare dietro ad attività differenti. Poi, con tanti agricoltori, ci facciamo portatori del messaggio che la terra non va sfruttata, ma accudita, coltivata, anche capita. E’ una ricchezza che tutti abbiamo, ma dobbiamo utilizzarla nel modo migliore.

Voi vi siete anche aperti alla realtà dei Gas, cioè dei Gruppi di acquisto solidali. Il saltare passaggi nella commercializzazione è forse la strategia principe per raggiungere velocemente un equilibrio aziendale…
Questo è vero. Noi ci siamo infatti organizzati in modo tale da inviare tutte le settimane un e-mail a questo gruppo di Gas dando loro una disponibilità di un certo quantitativo di prodotto e manteniamo un prezzo uguale a quello del punto vendita a casa in modo che vi sia una convenienza. Il prezzo nei mercati è invece di 10-15  centesimi più alto su alcuni articoli. E mandando questa e-mail la gente sa che cosa abbiamo, prenota e viene  a ritirare il proprio sacchettino comodamente al mercato. Per il prossimo anno stiamo anche studiando la fattibilità di una consegna a domicilio. Ma è un’idea che stiamo approfondendo con i responsabili dei Gas.

Quali sono, secondo voi, i principali problemi legati alla conduzione di un’azienda agricola?
Ce ne sono tanti come in tutti i settori. Uno su tutti è quello di lavorare sotto il cielo aperto e quindi di essere sottoposti a problematiche a cui non possiamo provvedere. Poi aggiungerei la burocrazia eccessiva. Non credo possa essere ancora retto a lungo un simile livello. E poi sarebbe bene che  a livello sia nazionale che regionale i politici credessero veramente nel settore agricolo. Non soltanto come una categoria che porta molti voti. E’ un settore che si deve avere a cuore e che ha bisogno di forze nuove in quanto l’età media dei conduttori delle aziende agricole valdostane non è per niente bassa. Ma se non ci si crede veramente non si fanno passi avanti.

Dicono che fate ricerca. Che cosa significa?
Più che ricerca facciamo dei test. Nel senso che mettiamo a dimora, ad esempio, una particolare tipologia di pomodoro e poi a fine anno verifichiamo se c’è stata una buona resa e, quindi, la pianta è produttiva. Ma pur in presenza di una buona resa ci accorgiamo che la pianta ha bisogno di troppe cure e deve essere gestita in modo troppo impegnativo per noi non va bene e, allora, cercheremo di orientarci su un’altra varietà. E questo lo abbiamo fatto un po’ con tutte le tipologie messe sino ad ora a dimora. La stessa logica l’abbiamo seguita con il nostro pollaio – che era anche il mio sogno nel cassetto che avevo da bambino – che abbiamo finalmente realizzato. Anche in quel caso la prima tipologia di gallina scelta non ha dato i risultati sperati e ora speriamo in futuro di avere più fortuna.

A livello d’impresa estesa non c’è una grande tradizione valdostana come avicoltura. Era più un allevamento di tipo privato, famigliare…
E’ vero. Devo comunque dire che siamo molto contenti in quanto abbiamo iniziato con i polli da ingrasso e partiti da 60 animali oggi ne abbiamo oltre 150. La richiesta sarebbe addirittura maggiore ma al momento non riusciamo ad ingrandirci di più. Vedremo in futuro.

Un bel numero comunque…
Come allevamento di tipo rurale direi proprio di sì.

Se vi dico “braccia restituite all’agricoltura” che cosa pensate? E’ davvero un fenomeno crescente? I giovani stanno tornando?
Il settore è interessante e c’è spazio per tutti. Chi ha voglia di lavorare può trovare il suo spazio. Faccio un esempio: un’azienda come la nostra che propone 15-20 tipologie di verdure diverse non potrà andare avanti ancora per tanto con tutta questa specialità. Ma se noi ci specializziamo su dieci differenti tipologie e un altro imprenditore agricolo ne sceglie altre dieci si può creare una rete, scambiarsi le verdure e, quindi, far trovare al consumatore finale una più ampia gamma di prodotti. E si tratterebbe di una posizione davvero vincente.

Ci sono anche ristoratori che acquistano i vostri prodotti? Il classico chilometro zero.
C’è da dire che questa sensibilità è presente in molte attività. Dal ristoratore di Fénis, a quello di Aosta e, soprattutto, anche la grande distribuzione. Ad esempio la Gros Cidac è molto sensibile. Attualmente siamo in diversi a conferire la verdura nel momento in cui la stagione ce lo permette. E siamo molto contenti di farlo. Così come garderie, scuole. Finalmente queste realtà si sono decise a favore dei prodotti locali e tutto questo aiuta a fare sistema, aiuta a fare rete.

Una novità da annunciare a livello imprenditoriale?
Sicuramente ci poniamo l’obiettivo di ampliare il settore avicolo.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Ne abbiamo tanti. A me piacerebbe ricreare un’azienda agricola d’antan per dare la possibilità un po’ a tutti, in particolare ai bambini, di vedere quali erano gli animali e le attività che davano sostentamento alle famiglie di un tempo e non mi dispiacerebbe di poter avviare anche un’attività di ospitalità rurale.

22 novembre 2013

Venerdì 29 novembre Stefano #Collé (#Chaco) Ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu | I podcast delle interviste a Laura e Piero #Ballauri e Mattia #Nicoletta

Carissimo visitatore, preso dai mille impegni della settimana, mi sono dimenticato di fare il solito post di annuncio dell'ospite della puntata.

Meno male che ci sono i podcast. Per fare parziale ammenda già oggi ti segnalo che on line puoi comunque risentirti l'intervista a Laura e Piero Ballauri dell'azienda agricola Les Ecureuils del 15 novembre e quella a Mattia Nicoletta (Fratelli Nicoletta) del 22 novembre.

Con un enorme strappo alla regola, ti annuncio già per Venerdì 29  novembre, il settimo appuntamento con «ImpresaVda»,  alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora la settimana prossima, Venerdì 29 novembre, sempre alle 9,35 per la puntata numero 132.   Avrò come ospite Stefano Collé del birrificio Chaco di Etroubles, quello che produce Les Bières du Grand-Saint-Bernard. 

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.
 

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