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19 novembre 2015

Trasformarsi in #PMIinnovative

“Puntiamo sulle imprese. Per una ripresa oltre le aspettative”è il titolo dell’incontro che si è tenuto mercoledì a Ivrea,organizzato da Piccola Industria Confindustria e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Confindustria Canavese, Unione Industriale Biellese eConfindustria Valle d’Aosta,per sensibilizzare le piccole e medie imprese del territorio sulle recenti opportunità offerte dal panorama normativo in materia di innovazione.

L’evento di Ivrea fa parte del roadshow sul territorio per promuovere i contenuti della nuova policy a supporto dell’innovazione e far comprendere l’importanza di trasformarsi in “PMI innovative”. Il ciclo di incontri coinvolge anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero dello Sviluppo Economico, presenti anche oggi per illustrare alle aziende del territoriole opportunità offerte dall’Investment Compact, che,nei fatti, ha attivato una serie di iniziative a supporto delle PMI innovative, prevedendone il riconoscimento in una sezione ad hoc del Registro delle Imprese ed estendendo loro alcune delle agevolazionie semplificazioni già previste per le startup innovative. L’obiettivo è mettere a disposizione soluzioni per favorire il rafforzamento del sistema produttivo italiano e la capacità competitiva del Paese.

I lavori della tappa di mercoledì, che segue quelle di Napoli, Bergamo, Firenze, Vicenza, Ancona, Forlì e Bari, sono stati aperti da Gisella Milani, Presidente Piccola Industria Confindustria Canavese, Giancarlo Giachino, Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta, e Nicolò Zumaglini, Presidente del Comitato Piccola Industria dell'Unione Industriale Biellese.

Sul tema “Le PMI innovative e il loro potenziale di sviluppo” sono intervenuti: Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Stefano Barrese, Responsabile Area Sales e Marketing Intesa Sanpaolo, Stefano Firpo, Direttore Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico e Stefano Scalera, Consigliere per gli Investimenti del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

È seguita una tavola rotonda dal titolo “Sei una PMI innovativa? Opportunità e vantaggi”, alla quale hanno partecipato Cristina Balbo, Direttore Regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo, Guido Bolatto, Segretario Generale Camera di Commercio Torino, e alcuni importanti testimonial aziendali: Gioachino Gobbi, Presidente e Amministratore Delegato della valdostana Grivel, Fabrizia Montefiori, Amministratore Delegato dellaTiesse di Ivrea, eIvano Salussolia, titolare della Stamperia Alicese di Cavaglià.

 Il roadshow ha già dato un suo primo effetto concreto: il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito infatti che è possibile presentare la certificazione del bilancio – uno dei requisiti necessari per essere ammessi al registro –anche successivamente alla sua approvazione, per le società di capitali che intendono iscriversi per la prima volta alla sezione speciale delle PMI innovative. È stato così rimosso un ostacolo incontrato da molte imprese interessate ad accedere alle agevolazioni che – in conseguenza della tempistica di emanazione del provvedimento nella primavera scorsa, a bilanci quasi chiusi – non avevano fatto in tempo a certificare il bilancio. Al momento, le PMI Innovative iscritte nell’apposita sezione del Registro sono 72, di cui 4 in Piemonte.

«Puntare tutto sull’innovazione e sui talenti, sapersi raccontare, essere trasparenti: - ha dichiarato Baoban - sono questele caratteristiche principali delle aziende che possono nel breve termine restituire competitività all’Italia. Oggi queste imprese hanno un nome, ‘PMI innovative’, e a loro sono destinate le agevolazioni e semplificazioni dell’Investment Compact. Grazie a queste nuove policy, le imprese hanno l’opportunità di dimostrare la loro capacità competitiva e di diventare più attrattive agli occhi degli investitori. Inoltre, promuovendo la conoscenza di questo nuovo strumento solleciteremo un positivo meccanismo di emulazione da parte delle altre imprese».

Milani, Giachino e Zumaglini hanno dichiarato la loro ferma intenzione a impegnarsi per fare comprendere alle proprie aziende l’importanza di diventare PMI Innovative: «L’innovazione è oggi il motore dello sviluppo. È fondamentale che le imprese colgano da subito questa nuova opportunità di crescita, che potrà contribuire in modo concreto alla ripartenza dal Paese. Noi siamo pronti a dare il nostro supporto a tutte quelle aziende che hanno i requisiti per essere iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese e ad accompagnarle lungo il percorso che le porterà a trasformarsi in PMI Innovative».

Per Barrese «L'innovazione è un pilastro dell’accordo con Confindustria ed è un processo continuo che vogliamo stimolare,offrendo alle imprese tutto il sostegno necessario per crescere e diventare davvero PMI innovative. È su questo tipo di imprese che puntiamo e su cui intendiamo investire, per una ripresa oltre le aspettative. Con la piattaforma Tech-Marketplace, ad esempio, abbiamo creato un punto d’incontro, quasi una sorta di social network, tra chi cerca e chi offre innovazione tecnologica. Partnership, accordi commerciali e acquisizioni sono l’obiettivo del processo di match-making abilitato dalla piattaforma, che già oggi è popolata da migliaia di start up e PMI tech domestiche e internazionali, pronte a offrire soluzioni tecnologiche innovative. È un ulteriore strumento che Intesa Sanpaolo mette a disposizione dell'economia reale».

 Balbo sostiene che «La capacità d’innovare va oltre il saper cogliere l’evoluzione della tecnologia: è anche essere in grado di operare un cambiamento culturale, nel modello di business e nei processi operativi, nella comunicazione, nell’approccio ai nuovi mercati e nella creazione di alleanze, nello sviluppo delle risorse umane e delle competenze. Cambiamenti necessari per accrescere il valore economico e sociale della propria impresa e per renderla competitiva. Per stimolare le nostre PMI a sviluppare la propensione all’innovazione, Intesa Sanpaolo offre soluzioni, piattaforme e competenze che, in aggiunta al tradizionale aspetto finanziario, sostengono l’impresa nei percorsi di trasformazione, anche sotto il profilo della valutazione tecnica e industriale. Siamo in grado di intercettare la domanda d’innovazione degli imprenditori, mettendoli in relazione con il nostro network di start up e imprese innovative, poli tecnologici e università. Al nostro interno, inoltre, svolgiamo un ampio programma di formazione e di sensibilizzazione dei nostri gestori che, con una presenza capillare sul territorio, possono aiutare l’imprenditoria a migliorare le condizioni strutturali e accrescere il proprio merito di credito»

Nel corso dell’incontro sono stati ricordati due importanti progetticollegati all'innovazione lanciati dall'accordo integrativo tra Piccola Industria Confindustria e Intesa Sanpaolo, nell’ambito dell'intesa "Una Crescita Possibile". Uno è l'indagine "Sei una PMI Innovativa?" realizzata da Intesa Sanpaolo e Confindustria, finalizzata a valutare quante e quali sono le PMI innovative in Italia, sensibilizzarle sul tema e aiutarle ad aumentare il loro livello di innovazione. L’indagine è accessibile online tramite un apposito banner sul sito di Confindustria, e sottoposta anche alle imprese clienti di Intesa Sanpaolo. L’altro progetto è la condivisione con Confindustria della piattaforma web Tech-Marketplace di Intesa Sanpaolo, un motore di ricerca per promuovere il contatto tra imprese innovative, comprese le startup, e favorire l'incontro tra domanda e offerta di innovazione. TechMarketplace supporta le imprese nell'esplorazione di tecnologie e nuove soluzioni per le loro sfide di business e agevola le startup e le PMI hi-tech nel trovare potenziali interlocutori all'interno di un network selezionato.

17 novembre 2015

Puntiamo sulle imprese


Mercoledì 18 novembre, alle 15.30, presso la sede di Confindustria Canavese, in corso Nigra 2, ad Ivrea Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Confindustria Canavese, Confindustria Valle d’Aosta e Unione Industriale Biellese, organizzano l’incontro «PUNTIAMO SULLE IMPRESE per una ripresa oltre le aspettative», volto a presentare alle aziende del territorio le nuove iniziative a supporto dell’innovazione delle piccole e medie imprese previste dall’Investment Compact: agevolazioni fiscali e semplificazioni che puntano a valorizzare le “PMI innovative”, ovvero quei soggetti economici con forti potenzialità di crescita che possono imprimere un impulso determinante alla capacità competitiva dell’Italia.
L’incontro, che vede la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero dello Sviluppo Economico, fa parte del roadshow sviluppato su tutto il territorio nazionale e offre un’occasione per delineare contenuti e finalità di questa nuova linea di interventi e condividere con le imprese l’importanza di puntare sull’innovazione per trasformarsi in “PMI innovative”.
Partecipano, tra gli altri, Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Stefano Barrese, responsabile Area Sales e Marketing Intesa Sanpaolo, Cristina Balbo, Direttore Regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo. Le tre Associazioni locali saranno rappresentate da Gisella Milani, Presidente Piccola Industria Confindustria Canavese, Giancarlo Giachino, Presidente Piccola Industria Confindustria Valle d’Aosta, e Nicolò Zumaglini, Presidente Piccola Industria dell'Unione Industriale Biellese.

Il programma
15.00  Registrazione partecipanti e welcome coffee
15.30  Introduce e modera Luca Barbieri, giornalista Corriere Innovazione
 Apertura lavori Gisella Milani, Presidente Piccola Industria Confindustria Canavese
 Le PMI innovative e il loro potenziale di sviluppo 
Intervengono Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria; Stefano Barrese, Responsabile Area Sales e Marketing Intesa Sanpaolo Stefano Firpo, Direttore Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI Ministero dello Sviluppo Economico e Stefano Scalera, Consigliere per gli Investimenti del Ministro Economia e Finanze
17.00  Sei una PMI innovativa? Opportunità e vantaggi 
Intervengono Cristina Balbo, Direttore Regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo; Guido Bolatto, Segretario Generale Camera di Commercio Torino; Gioachino Gobbi, Presidente e AD Grivel; Fabrizia Montefiori, Amministratore Delegato Tiesse e Ivano Salussolia, Titolare Stamperia Alicese
17.45  Dibattito

28 dicembre 2013

Rapporto Intesa San Paolo: l’apertura #internazionale delle regioni italiane» | Il Gap della Valle d'#Aosta


Nei giorni scorsi è stato reso noto il Rapporto 2013 sull’Apertura Internazionale delle regioni italiane, giunto alla sua seconda edizione, e frutto della collaborazione tra il Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. 

Nel Rapporto sono presentati una serie di indici che misurano il grado di internazionalizzazione delle regioni italiane.

Si considerano complessivamente dieci indicatori, “pesati” e calcolati a partire dal 2006, per ciascuna delle 20 regioni italiane e raggruppati in tre indici:
1) internazionalizzazione economica,
2) internazionalizzazione sociale,
3) internazionalizzazione infrastrutturale.

L’indice economico è la sintesi di quattro indicatori e misura dinamiche quali la propensione a esportare, a importare e gli investimenti diretti esteri, ma anche altre informazioni economiche, come la distanza dei mercati di sbocco e l’importanza dei nuovi mercati a più alto potenziale, che fanno luce sulla crescente complessità delle relazioni commerciali, nonché sulla capacità di attivare relazioni con mete distanti e ad alto potenziale.

L’indice sociale è composto da quattro indicatori che misurano la presenza di stranieri che abitano, studiano (nelle Università) o lavorano nel territorio o che lo visitano in veste di turisti.

L’indice infrastrutturale, infine, è correlato alla presenza in una regione di infrastrutture che facilitano o supportano la loro apertura commerciale e sociale (porti, aeroporti e valichi di frontiera).

Questi tre indici vanno poi a comporre un “Super Indice Internazionalizzazione (GEN)” che misura il grado di apertura internazionale complessiva che i vari sistemi economici regionali hanno verso l’estero, e l’evoluzione di questo indicatore tra il 2006 e il 2012. Il Rapporto elabora, inoltre, una graduatoria regionale individuando così la posizione relativa di ciascuna regione italiana.

Analizzando il ranking regionale, il dualismo Nord-Sud resta evidente con il Nord Ovest che tende a primeggiare, con in testa Lombardia (132) e Piemonte (127) che distanziano nettamente tutte le altre regioni italiane. Queste due regioni si distinguono soprattutto per i livelli di eccellenza raggiunti in termini di internazionalizzazione economica.

Seguono a distanza le quattro regioni del Nord-Est, nell’ordine Veneto (115), Emilia Romagna (114), FriuliVenezia Giulia (111) e Trentino Alto Adige (107), che spiccano soprattutto per l’alto grado di internazionalizzazione sociale. Chiudono l’elenco delle aree al di sopra della media italiana due regioni del Centro, Toscana e Lazio (entrambe a 105), molto vicine al Trentino-Alto Adige, grazie a buoni livelli di internazionalizzazione sociale. Seguono Liguria (97), Marche (96) e Umbria (94) che, nonostante una buona internazionalizzazione sociale, si collocano poco al di sotto della media italiana, penalizzate da un grado di internazionalizzazione economica contenuto.

Il gap purtroppo si allarga per la Valle d’Aosta (74) e Abruzzo (71) e diventa enorme per le altre regioni del
Mezzogiorno (dai 60 della Campania ai 38 della Basilicata). Per il Rapporto pesa il forte ritardo accusato in tutti e tre i sottostanti indici di internazionalizzazione sociale, economica e infrastrutturale. 

18 dicembre 2013

Il «Piano Casa» di #IntesaSan Paolo operativo anche in Valle d'Aosta


Nuova iniziativa, denominata “Piano Casa”, appena presentata da Intesa Sanpaolo per rimettere in moto il mercato delle compravendite immobiliari e per favorire l’incontro tra offerta e domanda di nuove abitazioni.

Due le modalità d’intervento:

· le famiglie che stanno già pagando un mutuo prima casa (oltre un milione di clienti), e che sono in regola con le rate da almeno tre anni, possono “alleggerire” l’impegno richiedendo di sospendere per un anno il pagamento della quota capitale, senza alcun costo accessorio. Al termine dei dodici mesi, torneranno a pagare la rata normale, mentre la scadenza del mutuo sarà posticipata di un anno. Le domande possono essere inoltrate alla filiale di riferimento entro il 28 febbraio 2014;

· la seconda parte del “Piano Casa” si concretizzerà nei primi mesi del 2014: Intesa Sanpaolo ha selezionato 400 cantieri residenziali finanziati dalle Banche del Gruppo in Italia, di cui 3 in Valle d’Aosta, con l’obiettivo di mettere in contatto l’offerta di immobili di nuova costruzione con le famiglie interessate all’acquisto. L’acquirente potrà contare su zero spese di perizia, istruttorie e notarili, oltre che su mutui fino al 100% del valore. Nel corso del 2014 saranno gradualmente coinvolti altri cantieri.

17 luglio 2013

Accordo #Confindustria Valle d'#Aosta- #IntesaSanPaolo per facilitare accesso e continuità del #credito per le #PMI

(da sinistra verso destra): Monica Pirovano - Fulvio D'Alvia (Direttore RetImpresa) - Aldo Bonomi (Presidente RetImpresa) - Antonio Nucci (Direttore regionale Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo) - Cristina Balbo (Direttore Area Piemonte Nord Est e Valle d'Aosta Intesa Sanpaolo) dei relatori
Intesa San Paolo e Confindustria Valle d'Aosta hanno rinnovato l'accordo per facilitare accesso e continuità del credito alle PMI della regione
L’accordo, il quarto dal 2009 e che mette a disposizione delle PMI del territorio un plafond di 200 milioni di euro, rafforza ancora di più la collaborazione tra Confindustria Valle d’Aosta e Intesa Sanpaolo che con la firma di oggi, hanno ratificato a livello regionale l’accordo nazionale sottoscritto da Confindustria Piccola Industria e il Gruppo Intesa Sanpaolo il quale prevede un plafond di 10 miliardi di euro, di cui 200 milioni di euro dedicati a finanziare progetti innovativi di nuove imprese.

L’accordo regionale, sottoscritto oggi ad Aosta, è stato presentato agli imprenditori da Monica Pirovano, Presidente Confindustria Valle d’Aosta, Antonio Nucci, direttore regionale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta di Intesa Sanpaolo, Cristina Balbo, direttore Area Piemonte Nord Est e Valle d’Aosta di Intesa Sanpaolo, Fulvio D’Alvia, direttore di RetImpresa e Aldo Bonomi, presidente di RetImpresa. 

Sviluppo Business Internazionale

L'analisi dell'Istituto di credito fa notare come l’industria italiana sarà sempre più dipendente dall’estero ed in particolare dai paesi emergenti, più difficili e lontani. Nel 2015 il peso di questi paesi sui mercati mondiali supererà il 50%; all’inizio del millennio era ancora al 33%. In questo contesto le imprese della Valle d’Aosta hanno notevoli spazi di miglioramento: sono infatti ancora molto orientate al mercato domestico, la quota delle esportazioni sul PIL locale è circa la metà rispetto alla media nazionale, e il peso dei paesi emergenti sull’export è pari solo al 29%, contro il 38% a livello nazionale.

Per competere in mercati sempre più globali, l’accordo propone una piattaforma di prodotti, eventi e servizi di consulenza (tra i quali i portali Trade Esplora, Greentrade e un programma di incontri sul territorio) a supporto delle strategie di espansione e di internazionalizzazione delle PMI. Tra le soluzioni finanziarie più innovative Export Facile, un prodotto di copertura del rischio d’insolvenza dei debitori esteri fino al 100% a fronte dei crediti ceduti pro-soluto. Export Facile, inoltre, fornisce alle imprese liquidità aggiuntiva e alternativa alle tradizionali linee di credito, supportando le strategie di esportazione delle imprese e facilitandone il commercio con l’estero. In tale direzione sono già state individuate in Valle d’Aosta 25 aziende esportatrici che potrebbero usufruire di tale soluzione. Nel corso del 2013 i gestori di Intesa Sanpaolo, coadiuvati da specialisti, incontreranno queste imprese.

Crescita dimensionale

L’accordo propone servizi di consulenza specialistica per le PMI che affrontano momenti di discontinuità e cambiamento in ottica di crescita e fornisce soluzioni per l’avvio di processi di aggregazione. Sono previste anche forme di collaborazione come la costituzione di Reti d’Impresa, operazioni di finanza straordinaria, M&A, passaggi generazionali, ricerca partner su scala nazionale e internazionale. Il servizio è fornito dalla Divisione Corporate & Investment Banking-Banca IMI e si avvale della collaborazione di appositi specialisti presenti sul territorio, mettendo a disposizione servizi tradizionalmente accessibili solo alle aziende di grandi dimensioni. 

Nuova imprenditoria

Nell’ambito del programma di Piccola Industria Confindustria «AdottUp», che prevede un coinvolgimento attivo in termini di “tutorship” da parte di aziende associate, l’accordo prevede servizi e iniziative volti a facilitare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese. Le migliori idee imprenditoriali, selezionate dal Comitato congiunto Intesa Sanpaolo-Confindustria, vengono infatti “adottate” da imprese, segnalate da Confindustria,
già consolidate sul mercato affinché, in qualità di “incubatori”, le aiutino a svilupparsi in business sostenibili anche grazie alle iniziative di Intesa Sanpaolo Neoimpresa e Officine Formative.

Il dialogo tra impresa, banca e territorio

Per attivare e sviluppare una relazione “virtuosa” fra impresa e banca, l’accordo conferma e rinnova, nel segno della continuità, i servizi di consulenza globale mediante strumenti di dialogo e supporto già attivati nei precedenti accordi, ora ulteriormente arricchiti e implementati di nuove funzionalità. La Banca ha già identificato in Valle d’Aosta 75 PMI per le quali ha valutato l’adeguatezza dei requisiti di bancabilità e di quelli richiesti per l’accesso ai plafond agevolati. Queste imprese saranno contattate nel prossimo semestre per proporre soluzioni finanziarie a sostegno della loro crescita.

Pirovano e Bonomi


I Protagonisti dell'Accordo 

Monica Pirovano, presidente Confindustria Valle d’Aosta: «Abbiamo rinnovato l’accordo con Intesa Sanpaolo che mette a disposizione risorse importanti per facilitare il credito e confermare l'offerta per nuovi progetti imprenditoriali tra cui le reti di impresa. Il contratto di rete è uno strumento che piace, ideale per le piccole realtà che mantengono la loro governance e con la rete vedono aumentare la loro forza competitiva, produttiva e commerciale. E' un'opportunità interessante anche per le imprese valdostane che possono mettersi insieme anche se appartengono a comparti produttivi o settori differenti, agroalimentare, turismo ecc. Obiettivo è fare sinergia con Chambre e le altre Associazioni e con Intesa per far capire che è un mezzo utile per superare i limiti dimensionali e potrebbe essere anche utilizzato in occasione di Expo 2015 per  promuovere il nostro bellissimo territorio».

Aldo Bonomi, vicepresidente di Confindustria e presidente di RetImpresa: «Sono senza dubbio positive tutte le iniziative che cercano di migliorare l'accesso al credito per le imprese. Dobbiamo continuare a lavorare insieme alle banche per sostenere le imprese che scontano ancora una forte carenza di liquidità. E' necessario compiere uno sforzo di coesione in direzione della crescita, un cammino che il nostro Paese ha assoluto bisogno di ritrovare. I contratti di rete sono uno strumento valido: è fondamentale però riconoscere a ogni impresa la sua centralità. La singola azienda, proprio in ragione della sua appartenenza alla rete, è infatti più affidabile e merita quindi un accesso al credito a migliori condizioni. Gli imprenditori in rete hanno ottenuto ottimi risultati, grazie a programmi di sviluppo anche internazionale e investendo in progetti di qualità. Motivo per cui anche gli istituti di credito potranno riconoscere, a livello centrale, ma soprattutto sul territorio, il valore aggiunto delle reti, promuovendole con azioni concrete e magari favorendo nuove aggregazioni».

Antonio Nucci, direttore regionale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta di Intesa Sanpaolo: «Dal 2009 la nostra banca ha individuato in Confindustria e nelle associazioni industriali regionali partner strategici con cui sviluppare le nostre proposte e i nostri progetti a favore delle imprese del territorio. Il rinnovo dell’accordo dimostra quanto questa collaborazione sia solida e abbia prodotto risultati concreti. Oggi più che mai siamo determinati a mettere in campo ogni iniziativa volta a rafforzare la partnership strategica tra imprese e banca per innescare una crescita profittevole, aiutando le aziende valdostane ad accrescere la propria competitività e restare vitali sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso progetti di aggregazione. Siamo stati la prima banca in Italia a proporre una gamma completa di servizi finanziari e consulenza specialistica per supportare la costituzione delle reti d’impresa, persuasi che condividere esperienze e iniziative di sviluppo permette alle aziende, in particolare quelle meno strutturate, di affrontare investimenti che sarebbe difficile
sostenere individualmente”.

Cristina Balbo, direttore Area Piemonte Nord Est e Valle d’Aosta di Intesa Sanpaolo: «La crescita è possibile quando le piccole e medie imprese fanno investimenti nella ricerca, aumentano la propria massa critica attraverso forme di aggregazione come le reti d’impresa e quando accettano le sfide della globalizzazione. Da questo punto di vista le aziende valdostane dimostrano di avere ancora ampi margini di crescita ma hanno già tutti gli strumenti per cogliere le grandi opportunità che si presentano per chi affronta seriamente il problema dell’internazionalità, dell’innovazione e della dimensione. A cogliere queste sfide le aziende valdostane si stanno preparando con determinazione, anche grazie al supporto del nostra Gruppo, che le sostiene in termini di offerta innovativa di prodotti per l’export e servizi di consulenza». 

3 luglio 2013

«Reti di Impresa»: convenzione #Confindustria Piccola Industria - #Intesa San paolo

Aldo Bonomi
Confindustria Valle d'Aosta organizza il 17 luglio, alle 16,30, ad Aosta, presso la sala Cogne della Pépinière d'Entreprise, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, un evento sulle Reti di Impresa, al quale parteciperà quale ospite d'onore Aldo Bonomi, Vice Presidente per le Reti di impresa, filiere e aggregazioni di Confindustria e Presidente di RetImpresa.

Le reti d'impresa rappresentano, da un punto di vista economico, una libera aggregazione tra imprese con l'obiettivo di accrescere la loro competitività e innovatività.

Il "contratto di rete" è un nuovo strumento giuridico molto flessibile, nato nel 2009, che rappresenta l'elemento di maggiore novità tra gli strumenti a favore dell'aggregazione delle imprese che consente di creare collaborazioni e progetti comuni, garantendo alle aziende di mantenere la propria individualità ed autonomia.

In tale occasione verrà inoltre siglata la convenzione che consentirà in tutto il territorio della Valle d'Aosta, l'applicazione dell'accordo "Dare valore alle Imprese: estero, crescita, nuova imprenditoria", sottoscritto a Milano il 1° marzo 2013, tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria.

L'evento è aperto a tutti, previa registrazione all'indirizzo segreteria@confindustria.aosta.it

15 maggio 2013

Accordo tra #Adava e #IntesaSanpaolo per sostenere il turismo della Valle d'#Aosta

Intesa Sanpaolo e ADAVA hanno firmato un accordo finalizzato al sostegno del settore alberghiero della Valle d’Aosta. 

Per la Regione, il turismo rappresenta un settore strategico. Il settore genera il 22,6% del valore aggiunto del territorio, occupa circa il 21% della forza lavoro totale, con oltre 1.500 aziende, una capacità ricettiva di oltre 50.000 letti e una presenza annua di oltre 3.000.000 di turisti, di cui il 35% stranieri.

La collaborazione avviata dal Gruppo Intesa Sanpaolo e ADAVA mira ad accompagnare le aziende alberghiere nei necessari processi di crescita e ammodernamento che la competizione ormai internazionale richiede. Ecco i punti salienti:

- plafond di finanziamenti pari a 10 milioni di euro, a sostegno delle necessità di investimento e di capitale circolante delle imprese della Regione;

- prodotti e servizi dedicati agli associati e specifici per il settore (conto corrente, anticipo prenotazioni alberghiere, apertura di credito stagionale) con condizioni per l’attivazione dei POS riservate agli associati: l’obiettivo è incentivare il ricorso a strumenti di pagamento alternativi al contante, favorendo l’accesso alle transazioni on line, garantendo la sicurezza contro furti e rapine e la trasparenza ed efficienza dei trasferimenti di denaro.


«Il plafond di 10 milioni di euro – ha dichiarato Piero Boccassino, Direttore dell’Area Valle d’Aosta e Piemonte Nord Est – è stato individuato perché come Banca, in collaborazione con ADAVA, vogliamo sostenere il processo di riqualificazione del sistema di offerta turistica. L’obiettivo comune è rendere le imprese del nostro territorio più forti e più competitive».
Dott.ssa Angela Colonna, Coordinatore Mercato Retail Intesa Sanpaolo (a sinistra)
Dott. Piero Boccassino, Direttore Area Valle d'Aosta e Piemonte Nord Est Intesa Sanpaolo (in piedi)
Silvana Perucca, Presidente ADAVA (al centro)

«L’accordo potenzia la collaborazione avviata e mette in luce le opportunità che discendono dal “fare sistema in un settore, come il turismo, capace di creare sviluppo e occupazione - ha infine evidenziato Silvana Perucca, Presidente di ADAVA - Unendo le forze, possiamo condividere azioni innovative e mettere a disposizione del mondo imprenditoriale informazioni, servizi di assistenza, prodotti creditizi mirati e dedicati. Tutto questo crea certamente un terreno fertile per valorizzare i progetti di crescita e di investimento».

19 novembre 2012

#IntesaSanPaolo: 30 milioni per le Reti di impresa


E' nato oggi in Piemonte un Laboratorio dedicato alle Reti d'Impresa (è il secondo in Italia dopo la Lombardia e altri sono allo studio).

I dati a settembre dell'Osservatorio Intesa Sanpaolo sulle Reti rilevano in Italia 488 Reti per oltre 2.600 aziende coinvolte. In Piemonte ce ne sono 36 per un totale di 114 aziende.

Intesa Sanpaolo, Associazioni datoriali del Piemonte e Politecnico di Torino hanno firmato un accordo per promuovere la nascita di nuove aggregazioni "in una realtà imprenditoriale d'eccellenza, dove ci sono però anche aziende troppo piccole per realizzare da sole progetti di marketing sui mercati emergenti o di innovazione" come sottolineato da Antonio Nucci, Direttore regionale di Intesa Sanpaolo per Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria.

Intesa Sanpaolo ha interamente dedicato alle Reti d'Impresa un plafond di 30 milioni di fondi BEI.

Attualmente in Valle d'Aosta non è attiva nessuna rete d'impresa. Possibile che non ci possa essere interesse a realizzarne almeno una?

3 aprile 2012

Intesa San paolo e le Filiere Agroalimentari valdostane


La valorizzazione delle filiere agroalimentari della Valle d’Aosta (Complessivamente il valore della produzione agricola nel 2010 è stato pari a 78 milioni)  e la promozione delle eccellenze produttive della Regione attraverso gli strumenti e i servizi bancari resi disponibili dal Gruppo Intesa Sanpaolo sono al centro dell’evento “Opinion Leader” promosso da Intesa Sanpaolo e Agriventure in programma domani, mercoledì 4 Aprile, alle 16, a Champagnolaz, Arnad, presso il centro congressi del salumificio Bertolin.

Ad aprire i lavori Piero Boccassino, direttore Area della Valle d’Aosta e Piemonte Nord Est
di Intesa Sanpaolo, cui farà seguito Vanni Bovi, Direttore Generale di Agriventure che
illustrerà il sostegno e la consulenza offerta agli operatori del comparto Agribusiness.
Emanuele Oberto Tarena, responsabile Marketing Agriventure, presenterà una panoramica
delle filiere agroalimentari più rilevanti della regione nonché le opportunità per il Territorio,
mentre Giuseppe Isabellon, Assessore all’agricoltura della Regione e Alberto Capietto,
responsabile commerciale dell’azienda vitivinicola La Kiuva, saranno “le voci del Territorio”
portatori delle loro esperienze concrete e dirette.

«L’evento si colloca all’interno di un ciclo di incontri promossi dalla Banca sul territorio con gli
imprenditori Opinion Leader delle principali filiere di riferimento - afferma Antonio Nucci,
Direttore Regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo che chiuderà i
lavori – e sottolinea ancora una volta l’impegno assunto del Gruppo di crescere insieme alla
propria clientela, confrontandosi e sviluppando strategie di sostegno condivise».

Durante l’incontro verranno trattati i temi che sono particolarmente sentiti nella regione: l’andamento del comparto vitivinicolo e le prospettive future dell’enologia regionale; la valorizzazione delle eccellenze produttive della filiera lattiero-casearia; le nuove opportunità offerte dalle filiere “minori” quali quella del miele, erbe
officinali e piccoli frutti che stanno contribuendo al successo del turismo rurale nella Regione.
Settore quest’ultimo che negli ultimi anni è cresciuto del 36%, sei volte di più del turismo
regionale cresciuto “solamente” del 6%. Un successo che si lega in maniera sinergica al territorio e all'offerta enogastronomica della Regione.

7 febbraio 2012

Pmi: Accordo Confindustria-Intesa San Paolo e Internazionalizzazione

Roberto Roveta (Italvalv) nel 2010 è stato premiato dalla Giunta della Camera di Commercio di Alessandria come Imprenditore dell'anno
Confindustria Valle d’Aosta e Intesa Sanpaolo presentano domani agli imprenditori associati l’accordo a favore delle PMI già sottoscritto lo scorso 15 dicembre (leggi qui). L’incontro che si terrà domani, alle 17, presso l’Hostellerie Du Cheval Blanc, in Via Clavalité 20, vede la partecipazione di Monica Pirovano, Presidente Confindustria Valle d’Aosta, di Alfredo Lingeri, Presidente Comitato Piccola Industria Confindustria Valle d’Aosta, di Antonio Nucci, Direttore Regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo e di Piero Boccassino, Direttore Area Valle d’Aosta e Piemonte Nord Est di Intesa Sanpaolo.

Alla presentazione dell’accordo farà seguito una tavola rotonda sul tema dell’Internazionalizzazione delle Imprese alla quale prenderanno parte Roberto Roveta, Amministratore Delegato Italvalv S.p.A., Gioachino Gobbi Amministratore Delegato Grivel S.r.l. e Presidente Courmayeur Mont Blanc Funivie S.p.A., Giuseppe Gradi Responsabile Sviluppo e Internazionalizzazione di Intesa Sanpaolo.

A proposito dei relatori

Roberto Roveta, ingegnere classe 1951 ha fondato nel 1974 la società ITALVALV, azienda produttrice di valvole industriali. Profondamente convinto del valore dell’uomo ha sempre percorso lo sviluppo aziendale basato sulla formazione e motivazione delle risorse umane. Titolare di due brevetti relativi a sistemi di sicurezza per il corretto funzionamento delle valvole nelle centrali elettriche ed in particolare quelle geotermiche. Attualmente Vice Presidente AVR (associazione nazionale valvole e rubinetteria) in ambito ANIMA è attivo partecipante ai gruppi di lavoro nazionali ed Europei UNI/EN per l’unificazione delle norme
sui materiali e sulla sicurezza delle valvole. Socio fondatore della Fondazione C.I.G.N.O. (la qualità della vita in oncologia quale valore etico) è anche Consigliere dell’API (Associazione Piccole Medie Imprese) dal 1984, di cui è stato Vice Presidente nel periodo 1996 – 1999 e successivamente Presidente dal 1999 fino ad Aprile 2005.

Gioacchino Gobbi (conoscenza nota ai visitatori di ImpresaVda), ha dato nuovo impulso alla GRIVEL S.r.l, un’azienda che produce attrezzature ed equipaggiamenti per alpinismo, arrampicata ed outdoor. Attiva sin dal 1818 a Courmayeur, ai piedi della più alta montagna delle Alpi, Grivel è il più antico produttore di articoli
per alpinismo ancora in funzione ed è il cognome dei fondatori che per diverse generazioni si sono succeduti sino a quando la famiglia non riuscì a contrastare la forte concorrenza straniera e l’azienda si ridusse a poco più di una realtà regionale. Nel 1982 un gruppo di appassionati si riunì attorno a Gioachino Gobbi e decise che 160 anni di tradizione, un nome ancora rispettato e la localizzazione ai piedi del Monte Bianco, potevano
essere la ricetta vincente per un nuovo radioso futuro. Oggi l’azienda ha sedi a Courmayeur, a Verrayes in Valle d’Aosta, a Vivaro in Friuli, a Chamonix in Francia. Esporta in 26 paesi ed è diffusa ovunque ci siano appassionati di montagna. L’Azienda è certificata GS TÜV dal 1992, ISO 9001 dal 1996, ISO 1400 dal 2004. Tutti i prodotti di sicurezza, piccozze, ramponi, chiodi, caschi, sono rigorosamente prodotti in Italia 1400 dal 2004.

14 dicembre 2011

Accordo Confindustria Valle d'Aosta - Intesa Sanpaolo

L’obiettivo comune è il continuo sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese, che rappresentano la struttura portante del sistema produttivo valdostano. Si rafforza ancor di più la collaborazione tra Confindustria e Intesa Sanpaolo, che hanno ratificato l’accordo nazionale che prevede un plafond di 10 miliardi di euro per le imprese italiane.

L’accordo è stato presentato questa mattina agli imprenditori da Monica Pirovano, Presidente Confindustria Valle d'Aosta, da Alfredo Lingeri, Presidente Comitato Piccola Industria di Confindustria Valle d´Aosta, e per Intesa Sanpaolo da Piero Boccassino, Capo Area Valle d’Aosta e Piemonte Nord Est.

I punti innovativi dell’accordo sono tre: la valorizzazione delle persone che lavorano in azienda con il sostegno alla formazione dei dipendenti e allo sviluppo occupazionale, gli interventi di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa (Lean Management), i finanziamenti e la consulenza per una maggiore efficienza energetica ed eco-sostenibilità dell’azienda.

L’intesa siglata a livello nazionale è la terza fase di un percorso che Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo hanno intrapreso a partire dal 2009 con un primo impegno comune per garantire la liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi.
A settembre 2010 un nuovo accordo ha confermato le misure adottate un anno prima e, nel contempo, ha rilanciato la competitività delle imprese italiane incentivando gli investimenti in ricerca e sviluppo e per l’internazionalizzazione, motori decisivi per far ripartire la crescita.

Per attuare questo percorso comune Confindustria e Intesa Sanpaolo si sono impegnate a migliorare e a rafforzare il dialogo e ad agevolare in modo significativo l’accesso al credito. Dopo il Diagnostico e il Simulatore, previsti dall’accordo 2010, la nuova intesa compie un ulteriore passo avanti con la Presentazione commerciale, uno strumento a disposizione dei Gestori Imprese che analizza e sintetizza una serie di indicatori economici quantitativi, quali le prospettive macroeconomiche, il settore di
riferimento, il posizionamento dell’azienda, e che individua le potenziali aree di sviluppo.

Ascolto e dialogo hanno contraddistinto anche la declinazione territoriale degli accordi, che lo scorso anno ha toccato 85 città e coinvolto circa 10.000 imprese. Un’esperienza che proseguirà con il road show 2011-2012 con il massimo coinvolgimento delle strutture territoriali di Confindustria, di Intesa Sanpaolo con la Banca dei Territori e dei Confidi.

«Con questo nuovo accordo – sottolinea Pirovano - il gruppo Intesa Sanpaolo si dimostra sempre più attore strategico nel contesto economico del nostro territorio, destinando nuove iniziative e strumenti più adeguati a sostegno delle attività delle piccole e medie imprese. La collaborazione creatasi con la “Piccola” di Confindustria è in continua evoluzione per soddisfare le esigenze delle imprese valdostane che vedono nell’innovazione e nella crescita dimensionale motivo di potenziamento della competitività in ambito internazionale, ma soprattutto un impegno a garantire credito e sviluppo dell’economia reale». La Presidente Pirovano, inoltre, sottolinea – «Gli strumenti offerti per la valorizzazione delle risorse umane vanno a rafforzare l’importante indice di crescita culturale e strutturale del rapporto banca-impresa-territorio».

“Il nuovo accordo è potenziale per due motivi – precisa Lingeri – il primo perché sostiene gli imprenditori in settori strategici come la costituzione delle reti d’impresa e la realizzazione di altre forme di alleanza, l’innovazione e la ricerca, l’internazionalizzazione; il secondo per le direttrici e gli strumenti individuati per la crescita dimensionale, la valorizzazione del capitale umano e la tutela dell’ambiente che dimostrano il grado di particolare attenzione che il gruppo Intesa Sanpaolo
riserva alle piccole imprese e al nostro territorio in un momento cruciale di crisi economica ».

«Siamo al terzo rinnovo di un accordo – ha commentato Piero Boccassino – che ha dato risultati che all’inizio di questo percorso comune non era facile immaginare. Con Confindustria Valle d’Aosta oggi siamo una squadra che ha trasformato l’emergenza in occasione di crescita. Se guardiamo alla realtà di ogni singola azienda – ha aggiunto – possono emergere opportunità di crescita inesplorate, nuovi mercati su cui affacciarsi, progetti da realizzare, possibili alleanze. Un punto importante dell’accordo è l’impegno per la formazione e quindi per l’occupazione. Il momento è difficile ma le nostre imprese hanno qualità e capacità imprenditoriale indiscusse e intatte e noi faremo fino in fondo la nostra parte, mettendo loro a disposizione credito, conoscenza e vicinanza».

7 dicembre 2010

Lo Scenario Economico secondo il Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo

Ecco un'analisi fornita dal Servizio Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo sullo scenario economico italiano e su quello valdostano.



L'ITALIA

Nell'attuale e difficile scenario economico mondiale l'Italia rimane competitiva sui mercati internazionali avendo perso negli ultimi dieci anni solamente lo 0,4% delle sue quote di mercato. Meglio ha fatto solamente la Germania.

Questo risultato deriva dall'alta capacità delle imprese italiane di coprire un'ampia gamma di manufatti e dall'elevato grado di diversificazione dei prodotti esportati, addirittura superiore a quello che caratterizza Germania, Francia, Spagna e Cina.

A ciò ha giovato anche la forte diversificazione geografica, grazie agli sforzi compiuti dalle imprese italiane nelle esportazioni, al punto che il dato italiano è vicino a quello tedesco e superiore a quello di Francia, Cina e Spagna.

L'ingresso in nuovi mercati è stato determinante al punto che nel 2009 il peso complessivo delle esportazioni italiane dirette verso i nuovi mercati è salito al 37,5% dal 27% del 2000.


LA VALLE D'AOSTA

In questo trend si inserisce positivamente anche la Val d'Aosta, la cui quota di export nel 2009 verso nuovi mercati è salita al 30% dal 7% del 2000.

Nel manifatturiero, le 828 PMI valdostane impiegano il 72% circa degli addetti della regione. Tuttavia il peso delle imprese di grandi dimensioni (più di 250 addetti) è superiore alla media nazionale (28% contro un dato nazionale di circa il 16%).

La regione evidenzia una bassa propensione ad investire in ricerca e sviluppo, con un ritardo pronunciato rispetto ad esempio alla Lombardia, all'Emilia Romagna e soprattutto al Piemonte.
Analogamente al sistema Italia, in Val d'Aosta la patrimonializzazione delle imprese è ancora debole ed inferiore al dato nazionale.

21 settembre 2010

E' Nata la Fondazione Ricerca & Imprenditorialità

Con l'auspicio che non sia soltanto un'iniziativa di facciata (è la comunicazione bellezza!) saluto con un certo interesse la nascita nei giorni scorsi della Fondazione Ricerca & Imprenditorialità.

La premessa è di una logica stringente (perfino un po' catalana, ma in Italia giustamente non si può dare nulla per scontato). Si legge nel comunicato diffuso per presentare l'iniziativa: «sviluppare la competitività scientifica e tecnologica del nostro Paese è condizione necessaria per favorirne la modernizzazione, l’innovazione e la produttività, con riflessi immediati sulla capacità delle nostre imprese di crescere e di stare al passo col mercato internazionale. L’Italia presenta centri eccellenti di ricerca e, al contempo, possiede uno straordinario potenziale imprenditoriale; ciò che manca è un mezzo per mettere in contatto tali soggetti in maniera efficace».

Così proprio con l’obiettivo di colmare tale vuoto nasce la Fondazione Ricerca & Imprenditorialità che, costituita oggi, si propone di favorire il trasferimento tecnologico dai laboratori e dai Centri di Ricerca accompagnando e stimolando la crescita di Piccole e Medie Imprese (PMI) e Start-Up ad alto contenuto tecnologico i cui imprenditori e manager, forti di un elevato livello formativo universitario e post universitario, costituiscono la nuova generazione dell’industria del nostro Paese.

I soci fondatori rappresentano i tre pilastri fondamentali sui quali costruire le basi per una crescita solida e sostenibile: le Università, l’industria e la finanza. La Fondazione Politecnico di Milano, l’Istituto Italiano di Tecnologia, la Scuola Superiore Sant’Anna, Enel, Finmeccanica, Intesa Sanpaolo e Telecom Italia hanno pertanto deciso di mettere a fattor comune risorse e competenze, tra di loro complementari, per:

• promuovere la nascita di piccole imprese research-driven quali importanti catalizzatori dell’innovazione tecnologica;


• selezionare piccole imprese innovative meritevoli di essere sostenute nella loro crescita così da raggiungere un livello attraente per operatori ed investitori;


• diffondere la conoscenza tra le PMI tecnologiche e favorirne l’integrazione in filiere ad alto contenuto di innovazione.

La Fondazione vuole pertanto favorire l’osmosi tra imprese, ricerca e adeguate competenze industriali, economico-finanziarie. L’iniziativa intende essere una opportunità per generare business attraverso l’incontro fra domanda e offerta - grazie alle componenti imprenditoriale e accademica - sia come snodo nei confronti
del ‘Sistema Paese”.

In particolare le principali iniziative che la Fondazione Ricerca & Imprenditorialità vuole realizzare sono:

• la realizzazione di una Scuola permanente di formazione per la nuova imprenditorialità e l’organizzazione di workshop tematici di collegamento;


• la mappatura e il reperimento di finanziamenti a fondo perduto disponibili a livello nazionale e sovranazionale;


• la facilitazione dell’ingresso di Fondi di “Seed Capital” e di “Private Equity” a sostegno degli Spin-Off;


• la creazione di un sistema di partnership tra pubblico e privato per condividere l’interesse ad utilizzare le attività di ricerca, di alta formazione, di training e di trasferimento tecnologico come leve strategiche nelle loro attività;


• il rating degli Spin-Off e delle aziende tecnologicamente avanzate.

La Fondazione - che avrà sede a Roma e sarà presente con sedi operative in altre città italiane - si avvarrà di uno staff snello, con forte esperienza nel settore high-tech e sarà guidata da un direttore generale. A fianco della struttura permanente della Fondazione è prevista l’allocazione “su richiesta” di risorse specialistiche dedicate da parte di ciascun Fondatore. Le Start-Up e gli Spin-Off che vorranno avvalersi del sostegno della Fondazione Ricerca & Imprenditorialità potranno farne richiesta tramite un formato standard. Sia per la gestione di esame delle richieste, sia per la fase successiva di sostegno allo sviluppo, è stata definita una procedura che prevede il coinvolgimento diretto dei Fondatori a seconda della tecnologia coinvolta e del tipo di intervento.

Il supporto delle Università si concentrerà sull’individuazione di Start-Up e Spin-Off; inoltre la Scuola Superiore Sant’Anna, insieme alle altre università, metterà a disposizione la propria capacità formativa e specialistica sugli Spin-Off e renderà disponibile il campus di Volterra per le attività formative e di training.

Le aziende, partner dell’iniziativa, focalizzeranno il proprio impegno sull’affinamento del modello di business delle nuove imprese innovative e sullo sviluppo del loro accesso al network internazionale, facendo leva sull'eccellenza tecnologica sviluppata nelle rispettive aree di interesse: dall’energia, alle telecomunicazioni, dai trasporti, al settore aerospaziale e alla Difesa.

Intesa Sanpaolo parteciperà al progetto anche attraverso l’integrazione, con le attività della Fondazione, di tutte le iniziative che hanno visto la Banca impegnata nel fornire assistenza e consulenza attraverso le proprie strutture dedicate alle PMI, alle Start-Up e agli Spin-Off universitari. In particolare verranno messe a fattore comune le esperienze maturate nei campi della selezione, della formazione e dell’affinamento al modello di business dal punto di vista economico-finanziario e della successiva facilitazione di accesso al funding.

9 febbraio 2010

IntesaSan Paolo Aderisce all'Aumento di Capitale Promosso da Valfidi S.C.

Intesa Sanpaolo ha aderito all’aumento di capitale promosso in questi giorni da Valfidi S.C. per un importo di 40.000 euro. Intesa Sanpaolo, che con la Banca dei Territori, guidata dal Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Francesco Micheli è presente in Italia con 6.200 sportelli di cui 29 in Valle d’Aosta, è il Gruppo Bancario che vanta in Regione la maggior operatività con Valfidi che, a sua volta, è il maggior operatore di mercato nel comparto delle garanzie fidi a favore delle PMI valdostane ed opera nel settore da oltre trent’anni con 3.300 soci di cui il 70% artigiani e PMI.

Il Presidente Andrea Leonardi, manifestando la propria soddisfazione nell’annoverare nel capitale sociale di Valfidi la Banca Intesa Sanpaolo quale socio sovventore che ha dedicato particolare attenzione al territorio della Valle d’Aosta, sottolinea come «la partecipazione, sia un segnale di tutta evidenza che qualifica Valfidi riconoscendo il lavoro fin qui svolto a fianco degli Istituti di Credito ed a sostegno di tutte le micro, piccole, medie imprese e dei professionisti della Valle d’Aosta e che dimostra altresì come la scelta di Valfidi di presentare domanda di iscrizione tra gli intermediari finanziari. sia stata valutata positivamente dall’ Istituto di Credito».

«L’adesione all’aumento di capitale di Valfidi S.C. – sottolinea Cosetta Romagnoli, Direttore di Area Torino, Valle d’Aosta e Piemonte Nord di Intesa Sanpaolo – conferma l’impegno di Intesa Sanpaolo nel rispondere al meglio alle esigenze delle imprese del territorio ed a rafforzare ancor più i già eccellenti rapporti con Valfidi S.C.».

15 dicembre 2009

Banca Prossima: Intesa San Paolo per il Terzo Settore

Spesso mi sono occupato di terzo settore in questo blog  nella convinzione che anche così si costruisca il Pil. Oggi do perciò spazio a chi in questo settore vuole ritagliarsi un ruolo indubbiamente importante. Si tratta di Banca Prossima, la banca del gruppo Intesa Sanpaolo esclusivamente dedicata al terzo settore, che fa i conti con i suoi primi 500 giorni. Sono 7.000 le realtà del terzo settore, laiche e religiose, che l’hanno scelta, per un totale di 1 miliardo di euro tra raccolta e finanziamenti accordati.

Grazie al contributo della sua banca specializzata, Intesa Sanpaolo sale a 52.000 clienti nonprofit e porta al 21% la propria quota di mercato nel terzo settore. Un impegno meritevole a patto e che mi auguro riverberi positivamente su tutto l'istituto di credito.

Specialisti dell’Impresa Sociale
Soprattutto con l’offerta di finanziamenti progettati su misura per le loro esigenze, Banca Prossima attrae le Cooperative Sociali (che ammontano al 18% della clientela totale, mentre rappresentano solo il 3% delle ONP italiane). Tuttavia sale anche l’attività di raccolta, specialmente verso le grandi organizzazioni, come le Fondazioni (6% dei clienti, tre volte la media nazionale) e le maggiori realtà religiose: Diocesi (51, pari a una su cinque) Ordini e Congregazioni (quasi 200). E proprio dal mondo religioso è venuto il riconoscimento più significativo del 2009: il Prestito della Speranza della Cei, che ha scelto Banca Prossima come gestore del Fondo di Garanzia di 30 milioni di € che consentirà finanziamenti alle famiglie bisognose fino a 180 milioni.

La Banca ha erogato quasi un terzo dei finanziamenti nel Sud Italia e, grazie al Fondo di Solidarietà e Sviluppo previsto dal suo Statuto, ha concesso oltre 35 milioni di prestiti a soggetti fragili. La qualità del credito è al momento particolarmente buona.

I progetti di filiera
Oltre al quotidiano lavoro di filiale, Banca Prossima (con il Laboratorio Banca e Società di Intesa Sanpaolo) si sta impegnando in diversi progetti-rete nazionali che arricchiscono l’esperienza dei Consorzi PAN (già 350 asili nido in cooperativa sociale) e Al.Fa. dopo di noi (25 case famiglia per figli disabili) sperimentando soluzioni nuove in diversi ambiti del sociale italiano.
E’ il caso dell’associazione Vo.B.I.S – Volontari Bancari per le Iniziative nel Sociale, prima organizzazione di volontariato bancario in Italia, che si è già messa al servizio delle famiglie in difficoltà che vogliono ripartire attraverso il Prestito della Speranza.
Nell’ambito dell’edilizia sociale, poi, Banca Prossima ha messo a punto un modello di finanza di progetto per sostenere operazioni di Autocostruzione, un tipo di intervento diffuso ancora pochissimo in Italia, che realizza alloggi a costi molto contenuti grazie al lavoro dei futuri proprietari, impegnati in cantiere durante il tempo libero. Nella fase sperimentale sono già stati realizzati due interventi per 4,5 milioni di €.
Infine, sul tema della Tossicodipendenza, la Banca è in procinto di lanciare un progetto insieme alle più importanti reti sociali del settore – per un totale di 300 comunità in tutta Italia, pari al 70% del totale nazionale - per adeguare le strutture di comunità alle esigenze terapeutiche delle nuove droghe.

L’impegno sul 5 per mille
Banca Prossima è la prima ad essersi dedicata al tema del 5 per mille, che vede ancora 40.000 organizzazioni nonprofit in attesa di oltre 1 miliardo di € devoluti dai cittadini. La campagna lanciata a marzo 2008 è stato il successo d’esordio della Banca: sono infatti diventate clienti oltre il 10% delle organizzazioni interessate dall’iniziativa Subito 5x1.000 2006.

Oggi Banca Prossima lancia una serie di soluzioni disegnate sulle altre fasi del 5 per mille e sulle diverse esigenze delle organizzazioni richiedenti, risalendo fino al momento della progettazione della campagna di raccolta fondi. La nuova offerta «Tutto 5x1.000» comprende infatti: «Tutto 5x1.000 - Scelte», un’apertura di credito per le organizzazioni che conoscono il numero dei donatori ma non l’importo; «Tutto 5x1.000 – Campagna», il prestito per le organizzazioni che nel passato hanno già raccolto risorse attraverso il 5 x 1.000 e che vogliono realizzare la campagna di marketing e comunicazione per raccogliere fondi nel 2010.

Una nuova idea di fund raising
Il fund raising è un tema chiave per una banca che concorre alla sostenibilità finanziaria del mondo nonprofit: Banca Prossima vuole contribuirvi sia con prodotti finanziari mirati come Tutto 5x1.000 che in una prospettiva più ampia. In Italia oggi meno del 4% delle entrate del terzo settore provengono dal fund raising, contro una media del 10% nelle prime 23 economie mondiali. Un fund raising evoluto e professionale genera introiti ricorrenti nel tempo e aiuta le nonprofit a rendere più efficienti e trasparenti le proprie attività, a tutto vantaggio dei donatori. D’altra parte, fare bene fund raising non è semplice: richiede risorse e professionalità che quasi mai le piccole e medie organizzazioni nonprofit hanno in casa. È qui che Banca Prossima interviene con le giuste partnership, generando economie di scala per offrire servizi che sarebbero inaccessibili a ciascuna realtà se si muovesse da sola.

La partnership con la SDA Bocconi
Il nuovo progetto FRI – Fund Raising Innovation, è un insieme di iniziative di consulenza e supporto alle organizzazioni nonprofit per migliorare l’efficacia dei progetti di fund raising.

Il primo servizio, disponibile dal 15 gennaio 2010, è FRI lab, in partnership con «Social in Progress», il network di professionisti provenienti dal Master in “Management delle Imprese Sociali, Nonprofit e Cooperative” della SDA Bocconi. Si tratta di un vero e proprio diagnostico che aiuta le organizzazioni nonprofit a mettere a punto i propri progetti di fund raising attraverso l’analisi dell’iniziativa, l’identificazione delle aree di miglioramento e suggerendo i possibili correttivi. A conclusione di questa fase, l’organizzazione ottiene FRI Pass, la valutazione finale e motivata del progetto in termini di efficacia, efficienza e congruenza con le dimensioni organizzative. Oltre a suggerimenti migliorativi, il cliente presentando FRI Pass ha la possibilità di chiedere il credito necessario a finanziare la propria iniziativa a condizioni favorevoli e con un iter semplificato.

Da marzo 2010, in partnership con organizzazioni specializzate nella consulenza al terzo settore, il programma FRI metterà a disposizione del nonprofit italiano servizi per la gestione dei database di marketing, consulenza operativa, di comunicazione e creativa da parte di professionisti del fund raising.

Marco Morganti, Amministratore Delegato di Banca Prossima, commenta: «Banca Prossima lancia oggi qualcosa di totalmente nuovo. FRI - Fund Raising Innovation è un insieme di soluzioni a supporto delle attività di fund raising che include sia servizi bancari che accordi con partner specializzati in servizi come la consulenza strategica e operativa. Confermiamo così l’approccio collaborativo che ci vede progettare insieme alle nonprofit, coinvolgendo soggetti che apportano esperienze preziose, come oggi la SDA Bocconi».

«Banca Prossima è nata per supportare il terzo settore, ed in particolare le imprese sociali, nella produzione di Bene Comune - aggiunge Corrado Passera, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo - e in 18 mesi ha ulteriormente incrementato del 15% il numero complessivo di clienti nonprofit dei quali il nostro Gruppo è al servizio: sono oggi oltre 52.000. Lo fa con gli strumenti del credito, ma anche con operazioni mirate, che accelerano il percorso delle nonprofit italiane verso la professionalità che i tempi impongono. L’iniziativa di oggi è un passo per dare loro la capacità di raccogliere di più e meglio, coltivando il rapporto con i cittadini attraverso azioni efficaci e sostenibili nel tempo. Ne beneficia anche la trasparenza del donare».

30 settembre 2009

I Dettagli dell'Accordo Intesa San Paolo-Confindustria Valle d'Aosta


Come ti avevo promesso caro visitatore ecco i dettagli dell'accordo sottoscritto da Intesa San Paolo con Confindustria Valle d'Aosta. Se sei un imprenditore scrivimi le tue impressioni.

A inizio agosto il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito alla moratoria Abi-Governo che consente la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e leasing, l’allungamento
a 270 giorni della scadenza dei crediti a breve per operazioni di anticipazione su crediti e l’erogazione
di finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese. Intesa Sanpaolo e tutte del banche
della Divisione Banca dei Territori sono però già operative da tempo su questo fronte per supportare le
imprese, avendo di fatto anticipato la moratoria con l’avvio – fin da maggio – della procedura per
consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing.

Ancora prima dell’adesione alla moratoria Abi-Governo, grazie all’accordo per le PMI stipulato a
luglio con Confindustria, il Gruppo Intesa Sanpaolo si era già attivato su tutto il territorio nazionale e
ad oggi risultano concesse complessivamente oltre 1900 sospensioni di pagamenti rate di mutui o
leasing, di cui 13 in Valle d’Aosta.

In questo quadro si inserisce l’accordo siglato tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Valle d’Aosta che si
spinge ben oltre l’accordo per la moratoria siglata in sede ABI e prevede una serie di risposte concrete
alle diverse esigenze delle imprese, tra le quali:

• soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi;

• gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi;

• favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia.

Nell’ambito dell’accordo sono stati individuati anche gli specifici strumenti nelle diverse aree di intervento:

Rafforzamento patrimoniale
Sono previsti finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale, secondo due diverse tipologie; le caratteristiche essenziali, a fronte dell’impegno delle imprese a migliorare la propria struttura patrimoniale entro un dato periodo, sono le seguenti:

• Ricap Crescita Programmata: consiste in un finanziamento erogato in anticipo rispetto al piano
di rafforzamento patrimoniale dell’azienda, in misura da una a due volte l’entità del rafforzamento stesso per un importo massimo di 3 milioni di euro in relazione al rating, con una durata compresa tra i 3 e i 5 anni. Gli apporti devono avvenire nel corso della durata del finanziamento, tramite aumento di capitale sociale, o accantonamento utili o finanziamento soci da postergare al mutuo.

• Ricap Moltiplica: il finanziamento può essere concesso in misura fino a quattro volte l’aumento di capitale, in relazione al rating dell’azienda e per un importo massimo di 5 milioni di euro e con una durata ricompresa tra i 5 e i 10 anni; il versamento del capitale deve essere effettuato dall’impresa prima della stipula del contratto di mutuo.

Flessibilità dei finanziamenti
Si tratta di strumenti studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile
il prestito in corso di ammortamento, in termini di estensione della durata del finanziamento. In particolare con il “Rinvio rata”, la Banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di richiesta. La sospensione, in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla Banca e in armonia con l’Avviso Comune dell’ABI - al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo e finalizzato a favorire la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo - è riservata alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L’iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010.

Sostegno alla liquidità aziendale
Capitale circolante: la banca concede una specifica linea di credito aggiuntiva agli affidamenti già in essere, per favorire la gestione degli insoluti, un problema particolarmente avvertito in questo momento. L’importo massimo concedibile è in funzione delle linee di credito per smobilizzo commerciale già concesse (25% del castelletto con un massimo di 250 mila euro). I Confidi interverranno con una garanzia pari ad almeno il 50% della linea di fido. L’iniziativa è valida fino al 30 giugno 2010.

Allungamento scadenze breve termine: in coerenza con iniziative similari già previste dalla Banca e
analogamente a quanto disposto per il rinvio rata dei finanziamenti a medio lungo termine secondo i contenuti del citato Avviso Comune dell’ABI, la Banca si impegna a sostenere le esigenze di cassa, allungando fino a 270 giorni le scadenze dei crediti a breve termine (anticipi all’esportazione, anticipi fatture, anticipo/sconto portafoglio commerciale), con riferimento ad operazioni di anticipazioni su crediti certi ed esigibili.

29 settembre 2009

Accordo Intesa San Paolo-Confindustria per Garantire l'Afflusso di Credito al Sistema Produttivo


Venerdì scorso Intesa Sanpaolo e Confindustria Valle d’Aosta hanno siglato nella sede aostana di Confindustria un accordo per promuovere misure volte a garantire l’afflusso di credito al sistema produttivo, attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.

L’intesa è stata firmata dalla Presidente di Confindustria Aosta Monica Pirovano, dal Direttore della Direzione Regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo Adriano Maestri e dal Direttore Area Torino, Valle d’Aosta e Piemonte Nord di Intesa Sanpaolo Cosetta Romagnoli.

L’accordo si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra il Gruppo
bancario e Confindustria, con un plafond complessivo di 5 miliardi di euro. L’accordo è stato poi presentato all’interno del Convegno organizzato da Intesa San Paolo e Confindustria Valle d’Aosta sul tema «Crescere insieme alle imprese», svoltosi presso l'incubatore di impresa dell'Espace Aosta.

Particolare soddisfazione per l’accordo è stata espressa dai soggetti coinvolti. «Non ridurre o limitare – ha detto Pirovano, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta – e soprattutto non far mancare il sostegno finanziario alle imprese, soprattutto alle PMI. Il credito è e resta il nodo cruciale di questa fase recessiva, che si preannuncia lunga. E' necessario lo sforzo di tutti, istituzioni, banche e imprese, pertanto l'accordo siglato oggi rientra a pieno titolo tra gli sforzi comuni di mantenere e garantire il flusso finanziario al nostro sistema produttivo. Determinanti in Valle d'Aosta anche l'impegno ed i provvedimenti adottati tempestivamente dal Governo regionale che integrano le intese con il sistema bancario consentendo di ridurre la pressione sulle aziende, anche a quelle che hanno un rating basso».

«L’accordo – ha sottolineato Maestri – offre alle imprese e in particolare alle piccole medie aziende della Valle d’Aosta strumenti immediatamente fruibili che ne alleggeriscono la gestione finanziaria e ne rafforzano la capacità patrimoniale. Il rinvio di un anno delle rate dei mutui in essere, il nuovo polmone finanziario per la gestione del circolante e i finanziamenti per aumentare o rafforzare il patrimonio netto delle aziende sono le armi vincenti per uscire dalla crisi e per affrontare con successo le sfide che ci attendono».

La presenza di San Paolo in Valle d’Aosta
Il Gruppo Intesa Sanpaolo (6200 filiali in tutta Italia) è presente su tutta la Valle d’Aosta con una rete capillare di filiali in grado di fornire alle famiglie e alle piccole e medie imprese un supporto completo sia intermini di finanziamenti che di servizi. Sono 27 i punti operativi retail dislocati su tutto il territorio regionale (da Courmayeur a Gressoney). Il Gruppo è inoltre presente nel Capoluogo con una filiale imprese completamente dedicata alle piccole e medie imprese, con professionisti in grado di fornire una risposta anche alle esigenze più complesse. Sono quasi 4.000 le aziende clienti (dalle microaziende alle piccole e medie). Il gruppo vanta a fine agosto circa 250 €/mln di finanziamenti utilizzati dalle imprese clienti, sostanzialmente costanti rispetto l’inizio dell’anno. Il territorio valdostano, a detta dei responsabili dell’istituto di credito, si caratterizza, rispetto il Nord-Italia, da una forte propensione all’indebitamento, condizionato dall’attività prevalente dei Consorzi di Garanzia. A dimostrazione della volontà di Intesa Sanpaolo di dare sostegno al territorio ricordo che nei primi 8 mesi dell’anno abbiamo già erogato un volume di nuovi finanziamenti in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo del 2008.

Domani presenterò l’accordo più nel dettaglio. Mi piacerebbe che tu imprenditore che mi stai leggendo mi scrivessi che cosa ne pensi. Ti serve? Va bene ma... In realtà avrei bisogno di... Fai sentire la tua voce. Lo spazio commenti è a tua disposizione. Eccezionalmente mi accontenterò anche di un «nom de plume» anche se - ricordati - che quando metti nome e cognome le tue parole hanno molto più peso.
 

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