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9 novembre 2018

Il Presidente di Confindustria Valle d’Aosta in visita alle #POSTEITALIANE

Il Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Giancarlo Giachino, continua il ciclo di incontri con gli imprenditori locali per conoscere più da vicino cosa fanno e di cosa hanno bisogno.

Dopo la vista ad alcune aziende quali la Acerbi Carpenterie di Aosta e l’Istituto e Poligrafico della Zecca dello Stato di Verrès oggi, 6 novembre 2018, il Presidente è in visita alle Poste Italiane.
Il Presidente di Confindustria Valle d’Aosta ricorda come la presenza di Poste Italiane in Confindustria è importante per due aspetti: «In primo luogo, infatti, Poste Italiane offre un grande supporto al manifatturiero, e in secondo luogo permette di realizzare alle piccole aziende una serie di importanti progetti nella logistica, grazie alla grande presenza sul territorio. Le Poste Italiane rappresentano un punto di confluenza e di integrazione delle reti logistiche e del e-business al servizio del Paese».

La Responsabile della Filiale di Aosta, Maria Grazia Mazza, nell’esprimere apprezzamento per la visita odierna, ha confermato il grande impegno di Poste Italiane per offrire prodotti e servizi innovativi specificatamente dedicati alle imprese. L’incontro è stata un’occasione per fare il punto sull’imprenditoria in Valle e sui possibili sviluppi dei rapporti tra Confindustria e Poste Italiane.

31 marzo 2015

#BuoniFruttiferiPostali: nel portafoglio degli investitori #valdostani sono custoditi 680 milioni di Bfp

 

 
E’ sempre alto l’apprezzamento dei prodotti del risparmio postale in Valle D’Aosta. Al 31 dicembre 2014 i risparmiatori valdostani detengono complessivamente nel loro portafoglio 680 milioni di euro di Buoni Fruttiferi Postali, prodotti di investimento emessi da Cassa depositi e prestiti e collocati in esclusiva dal 1924 da Poste Italiane in tutti gli uffici postali. In Italia lo stock complessivo di Bfp supera il valore di 211 miliardi di euro.
I Buoni Fruttiferi Postali sono garantiti dallo Stato Italiano e possono essere rimborsati in ogni momento, assicurano inoltre il rimborso del capitale investito e degli interessi maturati, a prescindere dalle temporanee condizioni di mercato.
Il Buono fruttifero postale riscuote da sempre l’apprezzamento dei risparmiatori poiché è possibile investire anche piccole somme e non ci sono spese di emissione, gestione o rimborso, con una tassazione degli interessi al 12,50%. Inoltre, i Buoni sono esenti da imposta di successione. Sono assoggettati ad imposta di bollo tranne quelli il cui valore di rimborso non sia superiore a 5 mila euro. I Buoni sono disponibili sia nella classica versione “cartacea” (50 euro e multipli) sia in quella “dematerializzata” (250 euro e multipli). Per sottoscrivere buoni dematerializzati è necessario essere titolari di un Libretto di Risparmio o di un conto corrente postale. Con il Buono “dematerializzato” si evita di incorrere nella prescrizione perché alla scadenza dell’investimento l’importo viene automaticamente versato sul conto corrente postale o sul libretto postale del cliente. E’ possibile rimborsare anticipatamente i propri Buoni Fruttiferi e, nel caso dei Buoni dematerializzati, si può chiedere il rimborso anticipato anche per una parte dell’importo (minimo 250 euro e multipli) investito.
I risparmiatori possono scegliere tra una vasta gamma di prodotti. Sono quattordici infatti i Bfp disponibili sul mercato: i Buoni “Ordinari”, con rendimento predeterminato che aumenta col passare del tempo, i BfpDiciottomesi, con rendimento predeterminato che aumenta col passare del tempo e una durata massima di 18 mesi, Buoni “Indicizzati all’inflazione italiana”, chegarantiscono dei tassi nominali annui e la rivalutazione del capitale investito dalla sottoscrizione al momento della scadenza/rimborso,pari al 100% dell’aumento dell’indice di inflazione.
Si possono poi sottoscrivere i Buoni “Indicizzati all’inflazione italiana EXTRA”: hanno una durata massima di 10 anni, sono emessi in forma esclusivamente dematerializzata e sono sottoscrivibili esclusivamente nell’ambito del Piano di Risparmio (PdR) “risparmiodisicuro EXTRA”; i Buoni “Dedicati ai minori di età”: garantiscono un rendimento fisso predeterminato superiore a quello di un Buono “ordinario” di pari durata e data sottoscrizione.
I Buoni “BFP3x4prevedono un rendimento competitivo che cresce ogni tre anni, mentre i Buoni BFP Europa” hanno una durata massima di 4 anni. Oltre ad offrire un rendimento predeterminato, prevedono il pagamento, al compimento del 1°, 2°, 3° e 4° anno, di eventuali premi aggiuntivi legati all’andamento dell’Indice azionario “Euro Stoxx50. Questi si aggiungono i Buoni “BFP EreditàSicura”, sottoscrivibili solo presso gli uffici postali esclusivamente dai beneficiari di un procedimento successorio. Prevedono un rendimento fisso al primo anno e a scadenza un rendimento importante; i Buoni “BFP a 3 anni”: hanno una durata massima di 3 anni e prevedono due tassi nominali annui (capitalizzati annualmente in regime composto) per i primi due anni ed un premio, in percentuale sul valore nominale, al 3° anno.
Ci sono poi i BFP4x4Fedeltà dedicati esclusivamente a coloro che hanno BFP eobbligazioni collocate in esclusiva da Poste Italianein scadenza.E’ un investimento di medio - lungo periodo a tasso crescente, con una durata massima di sedici anni. I “BFP4x4Fedeltà” presentano dei rendimenti competitivi superiori a quelli dei buoni Ordinari di pari data di sottoscrizione e durata. E’ possibile sottoscriverli sia nella versione cartacea che dematerializzata.
I Buoni “BFP4x4RisparmiNuovi”sono dedicati esclusivamente a coloro che desiderano investire somme non derivanti da altri prodotti del Risparmio Postale. E’ un investimento di medio - lungo periodo a tasso crescente, con una durata massima di sedici anni. E’ disponibile sia nella versione cartacea sia dematerializzata e presentano dei rendimenti competitivi superiori a quelli dei Buoni “BFP4x4.
A completare la gamma dei prodotti di investimento sono i Buoni “BFP a 3 anni EXTRA”: hanno una durata massima di 3 anni, sono emessi in forma esclusivamente dematerializzata e sono sottoscrivibili esclusivamente nell’ambito del Piano di Risparmio (PdR) “risparmiodisicuro EXTRA”, i Buoni “BFPImpresa,riservati esclusivamente a liberi professionisti e artigiani titolari di Partita IVA, condomini, associazioni, ditte individuali, piccole, medie e grandi imprese. Infine i Buoni “BFP4x4: prevedono un rendimento competitivo che cresce ogni quattro anni, assicurando la possibilità di rivedere il proprio orizzonte temporale al compimento del 4°, 8° e 12° anno.
I titolari di conto BancoPosta online e di Libretto Smart, che abbiano attivato le funzioni dispositive del servizio RPOL, possono chiedere l’emissione (ad eccezione del BFP4x4Fedeltà e del BFPImprese) ed il rimborso di Buoni Fruttiferi Postali "dematerializzati" (ad eccezione del BFPImprese), oltre che presso gli uffici postali, anche attraverso il sito Internet. 

14 marzo 2008

Le Poste facciano anche le Poste

La carta prepagata Postepay introdotta nel 2003 rappresenta il caso di successo più rilevante della storia recente di Poste Italiane: oltre 3 milioni e mezzo di persone hanno scelto in Italia la tessera prepagata e ricaricabile, che permette di fare acquisti e prelevare ovunque denaro contante dagli sportelli automatici, apprezzandone la versatilità d’uso e la convenienza. La carta prepagata Postepay cresce con buoni ritmi in Valle D’Aosta, mantenendo un trend di sviluppo elevato. La ricaricabile di Poste Italiane, lanciata nel 2003, ha raggiunto in Valle D’Aosta nel 2007 quota 6.651, le transazioni, con oltre 43.760 movimenti, hanno superato il valore globale di 7,375 milioni di euro, con una crescita del 18% rispetto al 2006. Anche il numero delle operazioni è cresciuto notevolmente passando dalle 789 del 2003 alle oltre 43.760 i del 2007. Questo è quanto si legge in un recente trionfalistico comunicato di Poste Italiane. Posso anche cercare di gioire per i risultati raggiunti, ma mi rallegro di più a sapere che in Valle d’Aosta, in virtù dell’accordo con l’Amministrazione regionale, saranno effettuate nuove assunzioni per rafforzare soprattutto quello che dovrebbe essere (ma in realtà, lo so, è una simpatica utopia) il core business di Poste italiane cioè, udite udite, l’antica arte della distribuzione della Posta. Servizio che ormai da diversi mesi ho potuto constatare personalmente ,attraverso la finestra privilegiata del Corriere della Valle (che dato il numero di copie inviate in abbonamento può essere considerato un buon cliente per Poste Italiane) essere in forte difficoltà. Settimanalmente ricevo in redazione telefonate di persone che non hanno ricevuto il giornale e chissà quante sono quelle che non ci dicono nulla, per non parlare di chi minaccia di non abbonarsi più visto che il servizio non è regolare. Insomma, care Poste, mentre bruciate altri nuovi fantastici record con Postepay fate in modo che il Corriere arrivi tempestivamente nelle case dei valdostani...
 

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