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11 aprile 2016

#Vinitaly: a Stefano Celi la Medaglia di #Cangrande

Stefano Celi (a sinistra) con l'Assessore all'Agricoltura della Regione Valle d'Aosta Renzo Testolin
Domenica 10 aprile, nell’ambito della cerimonia inaugurale di Vinitaly, 50° Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati di Verona, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina, il Presidente dell’Associazione Viticoltori Valdostani-VIVAL Stefano Celi è stato proclamato Benemerito della vitivinicoltura italiana e ha ricevuto la Medaglia di Cangrande.

Il riconoscimento, istituito nel 1973, premia ogni anno, per ogni regione d’Italia, una persona che si sia distinta per aver saputo promuovere e valorizzare la cultura vitivinicola del proprio territorio.

La VIVAL, che raggruppa le sei cooperative vitivinicole valdostane, l’IAR e 25 produttori privati, è nata nel 2013 con lo scopo di promuovere e sostenere la viticoltura e le sue produzioni. In qualità di suo presidente Celi è stato ritenuto meritevole dell’onorificenza per l’importanza dell’attività svolta in questi anni dall’Associazione a tutela e promozione, in primis, del settore vitivinicolo valdostano e, più in generale, della viticoltura di montagna, in particolare con l’organizzazione, nel 2015, della prima edizione di Vins Extrêmes – Il meglio dei vini d’alta quota. La manifestazione, a carattere biennale, nella sua prima edizione ha saputo attrarre oltre 60 produttori dell’arco alpino e di altre realtà territoriali eroiche e ha saputo valorizzare le produzioni di qualità in contesti particolarmente difficili.

6 ottobre 2015

#Vins Extrêmes 2015 a #Bard


Da sinistra Roberto Gaudio, Constanze Reuscher, Stefano Celi e Renzo Testolin
La viticoltura di montagna sarà l’assoluta protagonista, sabato 21 e domenica 22 novembre al Forte di Bard in Valle d’Aosta, di Vins Extrêmes 2015. Il meglio dei vini d’alta quota.

La manifestazione, che si svolgerà al Forte di Bard in Valle d’Aosta, vedrà l’esposizione di vini provenienti dalla cosiddetta “viticoltura eroica”, una viticoltura praticata in contesti estremi, su terreni in forte pendenza, a quote elevate e in particolari condizioni climatiche. I vini che nascono da questi vitigni autoctoni e da questi ambienti incontaminati possiedono peculiarità e virtù davvero uniche che meritano di essere svelate.

Alla due giorni di Vins Extrêmes parteciperanno oltre cinquanta aziende vitivinicole italiane, provenienti da Valle d’Aosta – che ospita la kermesse –, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Calabria, e Abruzzo. Saranno presenti, inoltre, aziende provenienti da Francia, Svizzera, Slovenia, Germania e Spagna.

Durante le due giornate della manifestazione i visitatori avranno la possibilità di degustare i vini presenti, di partecipare a diversi laboratori del gusto – su temi quali la carne, gli “insaccati della povertà”, i formaggi, lo zafferano, i formaggi di malga accompagnati da spumanti trentini – e di assaporare quattro “verticali di assaggio”: i Nebbioli dell’Arco alpino, i Vini bianchi intorno al Monte Bianco, i Vini dei territori vulcanici e Armenia e Valle d’Aosta. Sarà, inoltre, possibile assistere alla cerimonia di premiazione del 23° Concorso Internazionale Vini di Montagna e assaggiarne i vini vincitori.

Vins Extrêmes vuole essere anche un momento di riflessione e di dibattito: tre tavole rotonde, con la partecipazione di esponenti nazionali e internazionali del mondo vitivinicolo, universitario e della ricerca, affronteranno le tematiche legate al territorio, al paesaggio e all’accessibilità in cantina. 

10 luglio 2015

#Coldiretti contro #lupi e #cinghiali


Oggi la Coldiretti Valdostana ha consegnato al Presidente Augusto Rollandin e all’Assessore all’Agricoltura Renzo Testolin un documento di analisi delle problematiche in materia di danni all’agricoltura da fauna selvatica.  L’iniziativa è Nazionale e in ogni Regione i vertici Coldiretti incontrano le massime autorità al fine di sottolineare la problematica generale.

 «Nella nostra Regione molto è stato fatto - sottolinea il presidente della Coldiretti Giuseppe Balicco- ma, a periodi particolari e in zone ben delimitate, si assiste a fenomeni di distruzione della cotica erbosa, soprattutto a causa di cinghiali o porcastri.  I cervi, invece, – oltre che profittare dei pascoli destinati ai bovini – si stanno avvicinando sempre più alle zone abitate e rovinano le piante attaccando quelle più piccole e tenere ma l’ultima importante generazione di danni è quella del lupo che è stato avvistato a più riprese e in più parti della Regione. La procreazione della specie potrebbe, in breve tempo, creare preoccupazioni soprattutto in una allevamento come il nostro, decisamente estensivo, dove il bestiame – ovino ma anche bovino – potrebbe essere facilmente attaccato. Siamo certi che la Regione tiene sotto stretto monitoraggio la situazione, i piani di controllo già emanati per alcune specie , lo stanno a dimostrare,  ma la guardia deve rimanere molto elevata, non è raro riscontrare incidenti stradali a causa dei selvatici, il problema si potrebbe spostare e non riguardare solo più i campi».

Nel proprio documento Coldiretti ha chiesto particolari interventi e attenzione alla fase della prevenzione. 

2 luglio 2015

Il progetto #eQuommerce si presenta in Regione

 
Valerio Falcicchio

Martedì 7 luglio, alle 17.30, nella sala M.I. Viglino di Palazzo regionale verrà presentato il progetto eQuommerce, il primo social network che facilita le attività dei gruppi di acquisto solidali attraverso la creazione di reti di persone in grado di scambiarsi merci, saperi e competenze e di cui ho già scritto su questo blog.

Il progetto, sviluppato e gestito dalla start-up innovativa Made in Valley di Aosta, si avvale del patrocinio dell’Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti e dell’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali.

Se volete saperne di più partecipate alla presentazione alla quale interverranno, oltre agli Assessori Aurelio Marguerettaz e Renzo Testolin, anche il responsabile del progetto, Valerio Falcicchio, e rappresentanti di realtà locali che operano nell’ambito dell’agricoltura.

27 febbraio 2015

#Fontina, eccellenza di un territorio, con Paolo #Massobrio

 
Paolo Massobrio
Le eccellenze dell'enogastronomia come chiave di successo anche in campo turistico. È questo l'argomento principale del convegno che si svolgerà domani, sabato 28 febbraio, dalle 9 alle 13, ad Aosta, all'Institut Agricole Régional, in Rég. La Rochère 1/A.

Il workshop “Fontina, eccellenza di un territorio”, potrà avvalersi del contributo di Paolo Massobrio, giornalista de “La Stampa”, che si occupa, da oltre vent'anni di economia agricola ed enogastronomia. Assieme a lui l'Assessore all'Agricoltura e Risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, che illustrerà le linee guida che la Regione intende seguire per proseguire nella valorizzazione del territorio attraverso la qualità dei prodotti.

Al convegno parteciperanno inoltre Aline Viérin, Direttore del Consorzio Produttori e Tutela DOP Fontina, Marco Camandona, guida alpina e profondo conoscitore degli sport di montagna e Andrea Barmaz, Direttore della Ricerca e della Sperimentazione dell’Institut Agricole Régional.

Nella seconda parte della mattinata si svilupperà un confronto sulla promozione delle eccellenze dell'agricoltura valdostana. Alla tavola rotonda, moderata da Paolo Massobrio, parteciperanno diversi soggetti tra cui Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales, Consorzio Produttori e Tutela DOP Fontina, Adava, Coldiretti, Institut Agricole Régional, Unione Cuochi Valdostani. Una “squadra” compatta che vuole condurre alla scoperta della Valle d'Aosta, da esplorare attraverso la sua tradizione culinaria ed enogastronomica.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto “Saveurs campagnardes” del PSL del GAL Media Valle d’Aosta e finanziata dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale – L’Europa investe nelle zone rurali.

26 febbraio 2015

Salon de l'#Agriculture de #Paris

 
E’ in corso a Parigi il Salon international de l’Agriculture, la grande manifestazione fieristica che presenta ad un pubblico eterogeneo, formato da professionisti e addetti ai lavori ma anche da tanti consumatori e curiosi, i diversi ambiti del settore, dall’allevamento alle filiere vegetali ai prodotti enogastronomici.

La Valle d’Aosta partecipa per il secondo anno consecutivo con uno stand realizzato grazie alla collaborazione tra l’Assessorato dell’agricoltura e delle risorse naturali e la Maison du Val d’Aoste de Paris.  Nello spazio allestito dalla Regione, sono ospitati i responsabili delle aziende valdostane di prodotti DOP e DOC, che presentano e promuovono le loro produzioni, anche attraverso degustazioni. Contestualmente, un desk è attivo per fornire informazioni non solo sull’agroalimentare, l’agriturismo e le risorse naturali, ma sull’offerta turistica generale del territorio, per una valorizzazione sinergica e integrata del patrimonio regionale.

Secondo l’Assessore all'Agricoltura Renzo Testolin «la presenza della Valle d’Aosta al Salon di Parigi riveste una grande importanza. Sono presenti più di mille espositori, provenienti da 22 paesi: è una vera vetrina del mondo agricolo, delle sue peculiarità, dei singoli territori e dell’enogastronomia, che si presenta a oltre 700mila visitatori. Ed è anche un’occasione perché la città incontri la campagna e, nel nostro caso, la montagna, per far sì che il grande pubblico capisca l’importante e appassionato lavoro che gli agricoltori compiono e il valore, non solo economico ma anche culturale, della loro opera. Per la nostra Regione, è anche un’occasione imperdibile per proporre ai parigini e a tutti i presenti il nostro territorio e invitarli a visitare di persona la Valle d’Aosta».

Alla grande kermesse, che ha aperto i battenti a Paris Expo Porte de Versailles sabato 21 febbraio e che chiuderà domenica 1° marzo, ha preso parte nei giorni scorsi anche la Consigliera regionale Marilena Péaquin (che da imprenditrice del settore si intende del tema), che ha dichiarato «dobbiamo essere sempre più determinati e severi nel difendere i prodotti valdostani di qualità, che nel mondo vediamo spesso imitati e contraffatti. Dobbiamo fare conoscere le nostre DOP e DOC, spiegare le loro peculiarità e il lavoro che sta dietro a ogni produzione e denunciare laddove vediamo che altri si fregiano dei nostri label. Anche a Parigi, per esempio, abbiamo notato in uno stand una forma che veniva presentata come “Fontina” ma che era in realtà un banale e anonimo formaggio. Abbiamo quindi avvisato l’ente fieristico e chiesto che venisse immediatamente rimosso. Il personale della Maison du Val d’Aoste, che coordina lo stand regionale, sta continuando questa azione di controllo nei vari padiglioni enogastronomici».

18 novembre 2014

#Industria e #Agricoltura: sinergie per lo sviluppo economico in vista dell'#Expo2015


Grande successo di pubblico alla tavola rotonda “Industria e agricoltura: sinergie per lo sviluppo economico”, organizzata da Confindustria Valle d'Aosta, nell’ambito della XIII Settimana della Cultura d’Impresa che quest’anno aveva come tema Expo2015 “Nutrire il pianeta, sinergie per la vita”, che si è tenuta ad Aosta ieri pomeriggio.

Confindustria Valle d’Aosta ha coinvolto in questa iniziativa l’Institut Agricole Régional che gestisce un istituto professionale di eccellenza per il conseguimento del diploma di agrotecnico e ha un'attività di sperimentazione che viene effettuata anche mediante attività di produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

La manifestazione ha visto la presenza di imprese industriali e del settore agricolo, oltre che di rappresentanti delle Istituzioni, che hanno seguito gli interventi dell’Assessore regionale all’agricoltura e risorse naturali, Renzo Testolin, di Giuseppe Oriana, Delegato per i rapporti con i territori e con i sistemi delle imprese nel Comitato Speciale Expo 2015 di Confindustria, Alessandro Francoli, Amministratore dell'Azienda “La Torraccia del piantavigna”, Andrea Barmaz Direttore della ricerca e sperimentazione, ricercatore e insegnante dell'Istitut Agricole Régional e Stefano Di Francesco dell'azienda “Di Francesco-Gasperi Vino & Spiriti”, moderati dalla Presidente di Confindustria Valle d’Aosta Monica Pirovano.

L’evento ha rappresentato un momento di conoscenza e approfondimento di Expo e di cosa si può fare per valorizzare le nostre specificità e per attrarre visitatori ed avere delle ricadute positive sullo sviluppo del territorio.

Oriana ha raccontato la sua esperienza di Delegato dei Territori per il Comitato Expo 2015 che gli ha consentito di venire a contatto con tante realtà italiane ricche di tradizioni, culture, tipicità e specialità che
debitamente valorizzate possono dare un contributo allo sviluppo dei loro territori ed ha stimolato le imprese valdostane a lavorare insieme alle istituzioni individuando un tema che ci identifichi, puntando sulla comunicazione e sulla qualità dei prodotti.

Il contributo di Barmaz e Di Francesco ha permesso di mettere in rilievo quali sono le caratteristiche del settore vitivinicolo e lattiero-caseario valdostano, di quanto si è fatto e si sta facendo puntando su qualità e sperimentazione, a partire dalle proprietà salutari del resveratrolo contenuto nella buccia dell’uva, che è oggetto di una specifica ricerca dell’Institut Agricole Régional.

Francoli, infine, ha illustrato le difficoltà che incontrano i produttori vitivinicoli che hanno un segmento di mercato limitato e ha spiegato che l’uva è un frutto che viene utilizzato a 360 gradi, dalla produzione del vino, al consumo alimentare, alla distillazione, all’estrazione del prezioso olio di vinaccioli e, infine, come fertilizzante e combustibile e che è necessario uno sforzo da parte di tutti per garantire una conoscenza seria, corretta e scientifica di questo prodotto.

Il particolare interesse che ha suscitato il tema ha suggerito agli organizzatori di pianificare altre occasioni di
incontro. 

13 novembre 2014

Bilancio positivo per la seconda edizione di De la Terre à la Table

Si chiude con un bilancio positivo la seconda edizione di De la Terre à la Table, la borsa dei prodotti valdostani organizzata mercoledì 12 novembre presso l’Espace Aosta dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e della Chambre Valdôtaine in collaborazione con l’AREV e la Coldiretti.

Sono stati infatti 165 i buyer registrati che nel corso della giornata hanno potuto prendere contatto con le diverse aziende presenti alla manifestazione. Un numero in significativo aumento rispetto ai 124 della prima edizione, a testimonianza di un crescente interesse nei confronti dell’iniziativa.

63 sono invece stati i produttori che hanno aderito alla manifestazione allestendo il proprio stand presso l’Espace Aosta. 7 le filiere rappresentate con 22 aziende del settore vini, 19 del settore erbe officinali, ortaggi, piccoli frutti e conserve, 11 per il settore lattiero caseario, 4 per il settore delle carni, 3 per i distillati, 3 per i mieli e 1 per i prodotti da forno.

«Si tratta di un risultato importante – spiegano l’Assessore Renzo Testolin ed il Presidente della Chambre Nicola Rosset – L’aumento significativo del numero dei buyer e la risposta positiva delle aziende testimoniano la validità del progetto e della formula. Certamente il lavoro da fare è ancora molto, soprattutto per riuscire ad aumentare ancora la presenza degli operatori turistici e alberghieri, dei ristoratori e dei commercianti della piccola e grande distribuzione, ma la strada imboccata è quella giusta ed in questa direzione bisogna procedere. Sarà importante per il futuro riuscire a dare una continuità all’iniziativa, magari pensando ad arricchirla anche con altre attività collaterali che possano fungere da catalizzatore per i visitatori. In questo senso, come già accaduto lo scorso anno, sarà basilare il feedback che avremo dai questionari compilati da visitatori ed espositori dai quali cercheremo di trarre gli elementi per migliorare ulteriormente la manifestazione nel futuro».

10 ottobre 2014

#Zontaclub: quale futuro per l'imprenditoria agricola femminile?

Silvia Bosco (Coldiretti)
Martedì 14 ottobre, presso il Salone Municipale del Comune di Aosta, si svolgerà, alle 17,30 - un incontro organizzato dallo Zonta Club Valle d’Aosta, con il patrocinio del Comune, avente per tema il futuro dell’imprenditoria agricola femminile.

Coldiretti Valle d’Aosta ha aderito con entusiasmo all’iniziativa dello Zonta Club. Sarà presente Silvia Bosco, Coordinatrice Nazionale del movimento Coldiretti Donne Impresa.

I lavori saranno preceduti dal saluto dell’Assessore alle Pari Opportunità e allo Sviluppo Economico del Comune di Aosta, Patrizia Carradore ed introdotti da Giovanna Follien, Presidente dello Zonta Club di Aosta.

«Sarà una bella occasione di confronto - sostiene la delegata Regionale del movimento femminile di Coldiretti Aosta, Eva Priod, - ma anche un ulteriore momento in cui sottolineare l’importanza del lavoro delle donne in agricoltura, alle prese con le tradizionali fatiche di mamme e mogli ma anche proiettate nel futuro imprenditoriale ove la multifunzionalità del settore agricolo potrà venire a sostegno dell’innovazione anche con nuovi servizi sociali legati alla attività agricola».

La presenza innovativa delle donne è infatti più diffusa nelle attività connesse a quella agricola come la trasformazione dei prodotti, il settore dell'agribenessere, le fattorie sociali, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet-therapy fino al protagonismo delle donne nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, negli agriturismi o nelle associazioni per la valorizzazione di prodotti tipici nazionali come il vino e olio. 

«Questa multifunzionalità, che è la caratteristica principale delle aziende agricole condotte da donne sviluppa attività particolari che si affiancano a quella principale per fornire un prodotto aggiuntivo e un servizio di valore sociale  – conclude Priod – La capacità di coniugare la sfida con il mercato, il rispetto dell'ambiente e la qualità della vita a contatto con la natura sembra essere una delle principali ragioni della presenza femminile nelle campagne».

Altri interventi attesi della vice Presidente della Camera di Commercio, Silvana Perucca e di Eleonora Charrère, imprenditrice agricola e delegata della Associazione Donne del Vino. Renzo Testolin, Assessore Regionale all’Agricoltura chiuderà i lavori con alcune sue considerazioni.

10 dicembre 2013

Oltre 80 produttori agricoli alla «Borsa dei prodotti valdostani»

Foto tratta dal sito del ristorante Café Quinson
Sono oltre 80 i produttori agricoli che hanno confermato la propria partecipazione all’evento De la terre à la table – Bourse des produits valdôtains, organizzato da Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali e Chambre Valdôtaine in collaborazione con AREV e Coldiretti, in programma nell’edificio polifunzionale della Grand Place di Pollein domani, mercoledì 11 dicembre.

I produttori presenteranno le loro produzioni nelle categorie ortaggi, erbe officinali, frutta, carni, latte e formaggi, vini, distillati, miele e prodotti da forno.

All’appuntamento sono stati invitati non soltanto albergatori, ristoratori, commercianti, gestori di rifugi alpini e, in generale tutti gli operatori del turismo e del commercio, ma anche le Pro Loco, le mense, le società di catering e tutti gli attori che si occupano, a vario titolo, di utilizzo, trasformazione e somministrazione dei prodotti, con l’obiettivo di favorire la valorizzazione delle eccellenze che il territorio valdostano offre, facendo incontrare e, soprattutto, conoscere chi rappresenta la domanda e l’offerta nell’ambito delle produzioni agroalimentari.

Sarà possibile incontrare i produttori dalle 9 alle 18, negli spazi a loro riservati e organizzati secondo una disposizione “geografica” che consentirà di scoprire, in un ideale percorso dall’alta alla bassa Valle d’Aosta, tutta la produzione agroalimentare regionale.

Alle ore 10.30, alla presenza dell’Assessore all’agricoltura e risorse naturali Renzo Testolin e del Presidente della Chambre Valdôtaine des entreprises et des activités libérales Nicola Rosset, è previsto un momento di inaugurazione ufficiale.

12 ottobre 2013

#Agricoltura: Incontro Vertici #Coldiretti con Assessore #Testolin

Ieri il Presidente della Coldiretti Valdostana, Giuseppe Balicco con il Direttore Ezio Mossoni hanno
incontrato l’Assessore all’Agricoltura Renzo Testolin nell’ambito di un incontro richiesto alla luce delle preoccupanti notizie relative al mancato finanziamento della legge regionale 32 del 2007 e di altre azioni atte a sostenere il settore agricolo.

I rappresentanti Coldiretti hanno rappresentato le enormi difficoltà del settore alle prese con aumenti di costi impressionanti – trainati dall’ IVA, ma soprattutto dai costi dell’energia e, per controparte, prezzi al mercato sempre costanti da anni ( se non diminuiti in alcuni casi).

«Il sostegno all’agricoltura è un fatto economico universalmente riconosciuto – ha dichiarato Balicco – a partire dagli Stati Uniti al resto del mondo. Chi produce cibo, e deve farlo a prezzi che ne permettano l’accesso al consumo, non può sopravvivere senza gli aiuti che coprono solo parzialmente le perdite dovute agli alti costi. Ma l’agricoltura non restituisce alla società solo cibo, anche ambiente, presidio del territorio, multifunzionalità, sinergie propedeutica al turismo e agli altri settori, senza contare che – mancando il sostegno – si potrebbe facilmente fermare un settore intero e tutto l’indotto, dalla vendita dei macchinari, ai mangimi, al mercato del lavoro, così come investimenti in fabbricati rurali e sistemazione terreni con evidenti riflessi anche sull’edilizia e quanto di indotto attorno a quel settore, dalle progettazioni all’impiantistica, ecc.».

L’Assessore Testolin è ben conscio della situazione e ha garantito l’impegno personale e della Giunta per trovare una soluzione alla questione venutasi a creare soprattutto a causa dei mancati trasferimenti provenienti dallo Stato. Entro la fine dell’anno si è, inoltre, impegnato ad un nuovo incontro attraverso il quale fornire indicazioni più certe per il futuro, che necessiterà, questo è chiaro, di una nuova impostazione complessiva degli aiuti. 

7 ottobre 2013

#Enogastronomia: decima edizione per il Marché au Fort


L’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali, la Chambre Valdôtaine des entreprises et des activités libérales, l’Associazione Forte di Bard e il Comune di Bard organizzano, anche quest’anno, il Marché au Fort, la più importante rassegna agroalimentare ed enogastronomica della Valle d’Aosta.

Domenica 13 ottobre, dalle 9.30 alle 18, tra le mura del Borgo medievale e del Forte di Bard, gli oltre ottanta produttori presenti proporranno ai visitatori, come di consueto, l’ampia offerta dei prodotti valdostani: formaggi, salumi, vini, mieli, carni, frutta, prodotti dolciari e da forno.

Grazie all’iniziativa promossa dalla Chambre, che prevede un “buono prodotti” del valore di 10 euro ogni 50 euro di spesa, acquistare sarà anche conveniente.

Nel corso della giornata sono previste diverse animazioni, sfilate di gruppi folcloristici e annullo filatelico.
Nella Petite Place du Marché, ricavata nella suggestiva Piazza di Casa Challant, si potranno degustare formaggi dell’arco alpino provenienti, oltre che dalla Valle d’Aosta, anche da Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto.

Al Forte sono in programma: un laboratorio di falconeria e uno di bolle di sapone giganti; la Libreria del Marché, dove acquistare pubblicazioni dedicate alla cucina e ai sapori della Valle d’Aosta; il CinéMarché, con la proiezione dei film vincitori all’ultima edizione del Cervino CineMountain Festival e del Gran Paradiso Film Festival. La visita al Forte sarà anche l’occasione per una visita al Museo delle Alpi, al percorso Le Alpi dei Ragazzi e alle mostre Magnum Contact Sheets e Dalla Terra all’Uomo.
Nella sala al piano terra del Municipio si potrà visitare una sezione dell’esposizione RiTORniamo, in corso al Museo dell’artigianato Valdostano di Fénis.
Sono previste, infine, escursioni alla scoperta del territorio circostante l’evento.

«Il Marché au Fort – sottolinea il Presidente dell’Associazione Forte di Bard, Augusto Rollandin – raggiunge il decimo anno di vita, confermandosi un’importante vetrina per i produttori valdostani che possono così cogliere l’opportunità di farsi conoscere al numeroso pubblico che il Forte e il Borgo di Bard riescono ad attrarre. L’incontro tra offerta culturale, turistica ed enogastronomica non può che essere una delle leve su cui puntare per lo sviluppo del nostro territorio e il Marché au Fort ne è un ottimo esempio».

«L’evento, ormai decennale, attrae ogni anno migliaia di visitatori, a testimonianza del fatto che le produzioni agroalimentari ed enogastronomiche della Valle d’Aosta hanno raggiunto livelli di assoluta eccellenza –
commenta l’Assessore all'Agricoltura Renzo Testolin - Ai numerosi ospiti che verranno a trovarci ci presenteremo, quindi, con grande orgoglio e consapevoli della qualità delle nostre produzioni, frutto di una tradizione millenaria e del ‘’savoir faire’’ degli agricoltori e degli allevatori valdostani».

«Quello con il Marché au Fort – spiega il Presidente della Chambre Nicola Rosset – è un appuntamento di grande rilievo che presenta l’importante valore aggiunto di essere una rilevante occasione di commercializzazione dei prodotti e quindi di immediato riscontro, anche economico, per le imprese. Proprio per questa ragione la Chambre, anche per l’edizione 2013 del Marché au Fort, ha voluto riproporre, nell’ambito di una collaborazione ormai consolidata con l’Amministrazione regionale, la formula dei ‘’Sapori Valdostani offerti dalla Chambre’’ il cui obiettivo va esattamente nella direzione di incentivare ulteriormente il desiderio di spesa dei numerosi visitatori. Siamo infatti convinti che se da una parte è importante stimolare le aziende nel proprio processo di crescita e di formazione, altrettanto importante è cercare di accompagnare e supportare i produttori anche nella fase di vendita del prodotto, che costituisce un elemento imprescindibile la sopravvivenza delle nostre aziende».

8 settembre 2013

#Celva: «Le Goût de la Rentrée» con «Io mangio valdostano»



A due anni di distanza dal lancio del progetto “io mangio valdostano” e in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2013-2014, il CELVA promuove per giovedì 12 settembre ad Introd un pomeriggio dedicato alla conoscenza dei prodotti agricoli e agroalimentari regionali e alla riscoperta dei sapori tipici della Valle d’Aosta.

L’iniziativa, chiamata “Le Goût de la Rentrée”, è organizzata dal Consorzio in collaborazione con il Comune di Introd, l’Assessorato regionale Istruzione e Cultura e l’Assessorato regionale Agricoltura e Risorse naturali, nell’ambito del progetto transfrontaliero ALCOTRA 2007-2013 “Degust’Alp”. L’obiettivo è quello di promuovere “io mangio valdostano” sul territorio, individuando, nella realtà di Introd, una comunità che rappresenti idealmente tutti i Comuni e le Comunità montane valdostane aderenti al progetto.

Dalle 14 il Castello e le Scuole di Introd ospiteranno diversi appuntamenti, accomunati da un costante richiamo all’impegno che gli enti locali valdostani e l’Amministrazione regionale investono a favore della promozione dell’economia locale, dello sviluppo della filiera corta e della salvaguardia della cultura di tradizione.

Il programma

Alle 14 si svolgerà presso la Sala del Trono del Castello di Introd la conferenza stampa di presentazione di “Le Goût de la Rentrée”, dedicata ai rappresentanti della stampa.

Sarà l’occasione per richiamare i risultati ottenuti da “io mangio valdostano” nel triennio 2011/2013, presentare le nuove iniziative che coinvolgeranno prossimamente gli enti locali e più specificatamente, grazie alla collaborazione con l’Assessorato regionale all’Istruzione e Cultura, i bambini delle Scuole dell’Infanzia e Primarie della Valle d’Aosta. 

Alla conferenza stampa saranno presenti il Presidente del CELVA Bruno Giordano, l’Assessore regionale all’Istruzione e Cultura Joël Farcoz, il Sindaco di Introd Vittorio Stefano Anglesio e il responsabile del progetto “io mangio valdostano” Riccardo Bieller.

Dalle 14,30 “Le Goût de la Rentrée” si declina ne “La Rentrée à Introd”: presso il cortile delle Scuole, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione dell’ampliamento del plesso scolastico, con gli interventi ufficiali del Sindaco Vittorio Stefano Anglesio e dell’Assessore all’Istruzione e Cultura Joël Farcoz. Tutta la popolazione di Introd, gli studenti, le famiglie, gli insegnanti sono invitati a prendere parte a questo momento di festa. 

Alla visita delle Scuole, oggetto di un importante rinnovamento architettonico, seguirà un atelier di degustazione guidata. L’atelier sarà introdotto da Riccardo Bieller per il CELVA e dall’Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali della Valle d’Aosta Renzo Testolin.

Gli adulti presenti e in particolare i familiari degli alunni, supportati dalla cuoca della mensa scolastica, potranno toccare con mano da quali alimenti è composto il menù stagionale “io mangio valdostano”, osservare la preparazione di alcuni piatti gustati quotidianamente dai bambini ed approfondire le modalità di svolgimento dei laboratori didattici previsti nel corso dell’anno scolastico. Allo stesso tempo, i bambini e le insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria di Introd parteciperanno a un laboratorio didattico loro riservato e pensato su misura della propria realtà territoriale. 

Il progetto “io mangio valdostano”
su scala transfrontaliera con Degust’Alp

Il progetto “ io mangio valdostano" nasce nel 2011 dalla volontà degli Amministratori della Valle d'Aosta di valorizzare e promuovere il territorio attraverso l’utilizzo di prodotti agricoli e agroalimentari regionali nell’ambito della preparazione dei pasti nei servizi di somministrazione di alimenti gestiti dagli enti locali, quali le mense scolastiche, le microcomunità e i servizi di pasti a domicilio per gli anziani.

"Io mangio valdostano" promuove quindi un’alimentazione sana, più attenta alla qualità, capace di valorizzare i prodotti del territorio e di promuovere una migliore tutela ambientale.

Grazie a "io mangio valdostano" gli enti locali propongono un'alimentazione completa e sana, consapevoli che la nostra agricoltura vada sostenuta e valorizzata. Per concretizzare il progetto, il CELVA collabora strettamente con l'Assessorato regionale Istruzione e cultura, l'Assessorato regionale Agricoltura e risorse naturali, l'AREV, la Coldiretti e la Chambre valdôtaine.

Attraverso l'esperienza di "io mangio valdostano", il CELVA ha inoltre aderito al progetto europeo n. 177 ALCOTRA 2007-2013, denominato "Degust'Alp". Con questa adesione le attività che si svolgeranno nel periodo 2013-2014 avranno una più ampia valenza transfrontaliera. 

Per ulteriori informazioni su “io mangio valdostano”, è possibile collegarsi al sito del CELVA nella sezione dedicata al progetto

1 agosto 2013

#Agricoltura: l’Assessore #Testolin ha incontrato a Roma il Ministro delle politiche agricole De #Girolamo

Il ministro Nunzia De Girolamo
Ieri, mercoledì 31 luglio, i componenti della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, tra cui l’Assessore all’agricoltura e risorse naturali Renzo Testolin, hanno incontrato, nella sede del Ministero, il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Nunzia De Girolamo.

Nel corso della riunione è stato consegnato al Ministro il documento, approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome su iniziativa della Commissione Politiche agricole, relativo alla posizione di Regioni e Province stesse sul negoziato relativo alla riforma della Politica Agricola Comune (PAC).

Il documento invita il Governo a individuare priorità e strategie, evitando spinte centralistiche, e pone l’accento su come la nuova PAC, soprattutto in un momento come questo, in cui tutti i settori produttivi vivono una crisi diffusa, costituisca una straordinaria occasione per utilizzare risorse pubbliche comunitarie a favore del rilancio del nostro sistema produttivo. 

Numerosi i temi presi in esame, tra i quali il ruolo socio-ambientale dell’azienda agricola, l’importanza della ridefinizione di “agricoltore attivo” – ossia la possibilità di rivalutare l’attività di piccoli agricoltori part-time –, la necessità di porre particolare attenzione alle politiche per i giovani e la definizione di possibili sottoprogrammi tra cui quello “per la montagna”, determinante per le Regioni che posseggono territorio di tale caratterizzazione.

Per tenersi aggiornati sull’attività della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è possibile consultare il sito 
 

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