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24 maggio 2010

Elezioni Comunali 2010: Voti e Commento

Rollandin interpellato venerdì scorso, al termine della tradizionale conferenza stampa di giunta, sugli ultimi sondaggi non aveva ovviamente risposto alla domanda (non si possono citare i sondaggi) limitandosi ad un sibillino «dice, dice». Il sorriso, trattenuto a forza, per non lasciarsi sfuggire altro tuttavia doveva far pensare che nel quartiere maggiore unionista il risultato di oggi fosse atteso.

Bruno Giordano e Alberto Follien sono infatti rispettivamente il nuovo sindaco e vice della città di Aosta, eletti con il 59,78%, (10.858): 23,68% Union Valdôtaine, 8,63% Stella Alpina, 9,92% Il Popolo della Libertà, 7,73% Fédération Autonomiste e 1,61% Lega Nord). Sconfitti i ticket Carlo Curtaz- Iris Morandi che ha ottenuto il 26,52% (4.822 voti) (19,05% Alpe e 5,50% Sinistra per la Città) e quello Michele Monteleone -Fabio Platania con il 13,76% dei voti (2.502): 12,21% Partito Democratico e 1,68% Italia dei Valori. Su 28.897 elettori, i votanti sono stati 19.079 (66,02%). Le schede bianche sono state 210 (1,10%), le schede nulle 687 (3,6%).

Il dato dell'astensione (che ormai è un must nazionale) è indubbiamente secondario rispetto ad una affermazione netta e che consolida l'obiettivo delle forze regionaliste di aprirsi un ponte con l'attuale governo di Roma continuando però a pesare sul territorio regionale. Le tre forze autonomiste (anche per merito dell'eccezionale performance della Stella Alpina, con un Mauro Baccega re assoluto delle preferenze) hanno infatti sfiorato, per una manciata di voti, la soglia del 50%. Il Pdl non va oltre il 10% e la lega Nord non entra in Consiglio comunale. Se si aggiunge che il Pd chiude al 12,2% ci si rende conto che i partiti regionalisti sono sempre più padroni del territorio dove ormai, in maggioranza o all'opposizione, leggasi Alpe, rappresentano il 69% dell'elettorato. Tuttavia è evidente che per questo elettorato il riferimento all'area di centrosinistra o di centrodestra non appare particolarmente vincolante, anche se è un dato di fatto che l'Uv rispetto al 2005 ha perso un migliaio di suffragi che però sembrerebbero essere stati intercettati dalla Stella Alpina.

In conclusione appare evidente una forte investitura al nuovo sindaco per dare il via al piano grandi opere (metropolitana o people mover che sia in testa) su cui si era concentrato il dibattito elettorale.

Gli eletti
Oltre al sindaco Bruno Giordano e al vice-sindaco Alberto Follien, sono stati eletti nel Consiglio comunale di Aosta: Marco Sorbara, Lorella Zani, Aldo Di Marco, Cristina Galassi, Celestino Liparoto, Ezio Riccio, Valerio Lancerotto, Luca Merighi (Union Valdotaine); Mauro Baccega, Stefano Borrello, Delio Donzel, Guido Cossard, Flavio Serra, Carlo Marzi (Stella Alpina); Patrizia Carradore e Salvatore Luberto (Federation autonomiste); Andrea Paron, Luca Mantione e Ettore Vierin (Pdl); Carlo Curtaz e Iris Morandi - candidati sindaco e vice sindaco -, Secondina Squarzino, Mario Vietti, Gianpaolo Fedi, Loris Sartore (Alpe), Paolo Momigliano Levi (Sinistra per la città); Michele Monteleone e Fabio Platania - candidati sindaco e vice sindaco - e Giuliana Ferrero (Pd).

21 maggio 2010

Le elezioni di Aosta Presentate a chi non è della Valle

Ti propongo l'articolo di presentazione della tornata elettorale che ho pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest di questa settimana, mercoledì 19 maggio.

Domenica 23 maggio gli elettori di 68 Comuni valdostani (su 74) saranno chiamati alle urne per eleggere il Sindaco, il Vice Sindaco e il Consiglio comunale. Fra questi ci sono anche i quasi 28mila elettori della città di Aosta che saranno chiamati a dare, qualunque sia il risultato, una nuova guida alla città. Guido Grimod, primo cittadino dell’Union Valdôtaine dopo dieci anni non si ricandida più e la sua giunta si presenta in ordine sparso. L’Union Valdôtaine, per la prima volta, ha abbandonato l’alleanza di centrosinistra per formare una coalizione con Pdl e Lega, insieme a due altri alleati storici, i movimenti autonomisti Stella Alpina e Fédération. Candidati della coalizione come sindaco e vicesindaco sono due assessori uscenti Bruno Giordano, e Alberto Follien, rispettivamente alle Attività Produttive e alle Opere Pubbliche. In gara anche altre due coalizioni di centrosinistra. La prima composta da Alpe, che raggruppa alcuni movimenti scissionisti dell’Uv e il locale movimento ambientalista, e Sinistra per la Città, sigla sotto la quale hanno trovato casa i partiti di estrema sinistra. A guidare la città sono stati indicati come primo cittadino Carlo Curtaz, un’esperienza fra i banchi del Consiglio regionale, e come vice Iris Morandi, insegnante, nota nel mondo culturale regionale. Infine il Partito Democratico con l’Italia dei Valori raccoglie la sfida di tornare a governare la città proponendo Michele Monteleone, consigliere comunale uscente ed esperto di politiche del lavoro, come sindaco e Fabio Platania, bancario, in qualità di vice.


I programmi
Sul fronte delle ricette per il rilancio economico della città il ticket Curtaz-Morandi suggerisce che «alcune opere, quali la trasformazione della Caserma Testafochi in Università e il restauro del Collège Saint- Bénin, vanno fatte. Altre, come il folle progetto del metrò di un chilometro, al costo di 50 milioni di euro, vanno decisamente accantonate». La coppia Giordano-Follien sostiene invece che «gli interventi di grande trasformazione del nostro programma, non mancheranno di presentare ricadute basilari per il rilancio economico del tessuto cittadino, dal momento che l'investimento complessivo per la loro attuazione è stimabile in un miliardo di Euro». Per Monteleone e Platania, infine, «l’amministrazione municipale può giocare un ruolo di primo piano per il rilancio delle attività economiche sia attraverso i lavori pubblici di piccola entità che possono essere affidati con procedure di evidenza pubblica più snella sia attraverso la sburocratizzazione delle procedure per ottenere permessi, autorizzazioni nei vari settori produttivi».

Le attese
Inutile dire come stia crescendo anche l’interesse della società civile per questa tornata elettorale. Monica Pirovano, presidente di Confindustria Valle d’Aosta e amministratore delegato della Cogne Acciai Speciali, vede un’Aosta che punti definitivamente sulla sua vocazione turistica suggerendo come possa essere utile «l’allargamento del centro storico con una maggiore pedonalizzazione in modo da dare più visibilità ai negozi», inoltre pone come nodo da affrontare in una prossima legislatura la vicinanza dell’area industriale alla città. «Posso capire che sia un problema per i cittadini, ma lo è anche per le industrie. Non so quale sia una possibile soluzione, ma probabilmente il prossimo sindaco dovrebbe interrogarsi sulle eventuali alternative». Roberto Sapia, presidente di Cna Costruzioni, esprime il desiderio che i candidati dicano chiaramente quale Aosta vogliono. «Il sogno di molti imprenditori è che si sia coinvolti su una possibile progettualità dell’Aosta del futuro. Se si pensa, ad esempio, ad una città turistica, capitale dello sci, è chiaro che Aosta e Pila non possono più essere percepite come due entità a sé stanti». Giuseppe Sagaria, vicepresidente di Ascom Confcommercio, chiede «prima di far partire qualunque tipo di cantiere per realizzare grandi opere di chiudere tutti quelli attualmente aperti in città. Diversamente si mette in ginocchio il commercio». Infine Paolo Tripodi, vicepresidente dei ristoratori aderenti ad Ascom, ritiene necessari «un piano d’azione e di proposte concrete di partecipazione diretta alla fase ascendente e discendente delle decisioni che riguardano il nostro settore e le nostre attività» e «la creazione di eventi di richiamo a carattere puntuale e ricorrente in grado di aumentare i flussi turistici, soprattutto mei periodi di bassa frequentazione e di sviluppare nuovi mercati quali quello congressuale, oggi ancora poco sviluppati soprattutto nella città di Aosta».

I numeri 
Quasi 35mila abitanti (di cui oltre 8000 over 65) su 127.819 residenti su tutto il territorio della piccola regione autonoma, 3.793 imprese insediate, su 12.337 attive, fra cui 1006 esercizi commerciali (su un totale regionale di 2.438) e 767 imprese di costruzione (2.798 il dato valdostano). Sono questi alcuni dei numeri che danno un’idea del peso economico di un città che in virtù del fatto di essere anche capoluogo ha la possibilità di attingere ad ingenti risorse, ma allo stesso tempo deve co-gestire determinati dossier con l’amministrazione regionale con tutte le difficoltà del caso nel definire i reciproci spazi di intervento. E’ sufficiente leggersi l’elenco dei vari accordi di programma, in massima parte sottoscritti con la Regione, per comprendere quanti siano i fronti aperti, molti dei quali destinati ad incidere sull’identità della città per i prossimi quindici anni. Si va dall’accordo per la realizzazione del presidio unico ospedaliero regionale “Umberto Parini” a quello della Caserma Testafochi da adibire a polo universitario. Fino a quello, per ora ancora sulla carta, che potrebbe definire la nascita del nuovo «MiniMetrò» o «People Mover», evoluzioni col senno di poi di quella che inizialmente, in occasione delle elezioni regionali del 2008, era stata presentata come la futura metropolitana cittadina, uno dei temi su cui appare più evidente la distanza fra le tre coalizioni in gara. Ma qual è la situazione dei conti comunali? Il bilancio pareggia, per il 2010, sulla cifra di 86 milioni 50 mila 182 euro. Nei capitoli delle entrate, 12 milioni 282 mila euro arriveranno da entrate tributarie, oltre 33 milioni da trasferimenti statali e regionali, quasi 12,5 milioni da entrate extratributarie e poco più di 20 milioni da alienazioni e crediti. Per quanto riguarda le uscite, oltre la metà (59 milioni 972.963 euro) se ne andranno in spese correnti.

20 maggio 2010

Elezioni Comunali Aosta 2010: Le risposte di Michele Monteleone e Fabio Platania

Michele Monteleone e Fabio Platania
Michele Monteleone e Fabio Platania sono i candidati sindaco e vicesindaco della coalizione che raggruppa il Partito Democratico e l’Italia dei Valori. Anche loro hanno risposto alle mie 9 domande pubblicate sul Corriere della Valle (mi raccomando l'abbonamento!).

Quali sono le vostre priorità per la città? Tre impegni che ritenete ineludibili…
Primo impegno: il lavoro attraverso sia il rilancio dell’economia della città quindi attività affidate alle piccole imprese artigiane locali sia attraverso il sostegno al reddito, per piccoli periodi, di quelle persone che non hanno nessuna copertura sociale e hanno perso il lavoro sostenendole nella fase di reinserimento. Secondo impegno: il mantenimento dei livelli raggiunti nelle politiche sociali migliorandole ulteriormente attraverso l’attuazione del piano di zona. Le politiche sociali sono anche motore integrante dello sviluppo economico locale, sono un investimento nelle politiche di sicurezza sociale nei quartieri cittadini e danno lavoro a centinaia di persone nella città. Terzo impegno: favorire attraverso attività concrete lo sviluppo della città turistica quali ad esempio iniziative a favore dei commercianti, strutture per l’accoglienza dei giovani, programmazione culturale e offerta del tempo libero all’altezza di un capoluogo regionale.

Qual è il vostro atout in più rispetto alle altre due coppie di candidati?
Siamo la coppia più giovane, con idee concrete e realizzabili e attenta ai veri bisogni della popolazione aostana. Rappresentiamo un efficace sintesi tra l’esperienza amministrativa maturata in questi anni di governo in Consiglio comunale e la freschezza delle idee e una visione nuova di affrontare e risolvere i problemi tipica dei giovani. Siamo inoltre supportati da due liste ricche di candidati di spessore, in grado di guidare con competenza la futura Giunta di centrosinistra della città. Infine, abbiamo un programma molto concreto, ricco di progetti immediatamente realizzabili per rilanciare il lavoro in città, supportare le attività commerciali aostane, aumentare le risorse disponibili per i servizi agli anziani, alle famiglie, ai giovani e alla prima infanzia.

Il vostro giudizio sull’operato della Giunta Grimod?
Il nostro parere sulla Giunta Grimod è positivo per il forte contributo dato alle politiche sviluppate lungo i dieci anni di governo dal Partito Democratico con i suoi assessori presenti in giunta. In particolare vogliamo
rilevare che gli stessi candidati delle altre coalizioni mettono sempre in risalto le politiche portate avanti dai nostri rappresentanti in Giunta quali i servizi sociali, i trasporti ecc. che hanno ricevuto premi nazionali per l’eccellenza e l’innovazione. Insomma, la parte migliore della Giunta Grimod è stata rappresentata in questi ultimi dieci anni dagli assessorati guidati dal PD: i servizi alla persona, le risposte al problema casa, la mobilità sostenibile. E’ su queste basi che vogliamo costruire l’Aosta dei prossimi anni.

Rilancio economico della città: quali strategie intendete mettere in campo?
Innanzitutto l’amministrazione municipale può giocare un ruolo di primo piano per il rilancio delle attività economiche sia attraverso i lavori pubblici di piccola entità che possono essere affidati con procedure di evidenza pubblica più snella sia attraverso la sburocratizzazione delle procedure per ottenere permessi, autorizzazioni nei vari settori produttivi. Inoltre è indispensabile preparare le professionalità necessarie per l’Aosta turistica del futuro. Un ruolo decisivo, infine, lo giocherà l’Università, che noi vogliamo più legata al territorio e aperta all’Europa.

Dal punto di vista urbanistico e della viabilità come intendete operare?
La città del futuro è ben disegnata nel Piano strategico che costituirà la nostra bussola per tutte le scelte politiche future che impatteranno sulla città.. Inoltre le indicazioni che saranno contenute nel redigendo Piano del Traffico saranno il nostro punto di riferimento per la viabilità ricordando che obiettivo principale è togliere le auto dal centro. Per questo non torniamo indietro sul progetto di pedonalizzazione dell’Arco d’Augusto e intendiamo rendere stabile il progetto del ‘Cityporto’ per trasportare le merci in centro con mezzi elettrici, a impatto ambientale zero.

Cosa pensate di proporre sul fronte delle politiche familiari?
Le politiche per la famiglia sono da sempre al centro della nostra azione politica attraverso le politiche sociali. L’ottica è di fornire servizi che agevolino e sostengano fin dalla nascita le famiglie. L’accesso ai servizi,
dagli asili nido alle micro comunità, deve essere garantito a tutti con tariffe che siano effettivamente alla portata delle famiglie e che tengano conto delle reali condizioni economiche che si sono create a causa della situazione di crisi attuale. Per questo intendiamo aprire un tavolo permanente di confronto con le associazioni familiari che operano in città con l’obiettivo di mettere in campo politiche e interventi concordati.

In caso di diminuzione delle risorse economiche disponibili come pensate di farvi fronte?
Dando delle priorità come quelle evidenziate sopra e cercando di rilanciare le attività economiche nella città che possono portare risorse economiche anche nelle casse comunali. Favorendo poi quei progetti che prevedono la partecipazione di privati alla realizzazione di opere o iniziative economiche che possono liberare risorse pubbliche destinandole ai bisogni primari dei cittadini.

Il rapporto con l’amministrazione regionale?
E’ indispensabile che anche le scelte della regione siano governate dalle stesse priorità che sono definite nel già citato Piano strategico di qui la necessità di costituire un tavolo permanente “paritario” tra Amministrazione comunale e Regione che concerti tutte le iniziative siano esse urbanistiche, economiche, culturali e sociali che impattano sulla città.

Cosa farete nei primi 100 giorni?
Innanzitutto le priorità sono quelle già evidenziate: lavoro, riattivazione dell’economia locale e servizi sociali. Poi proseguire le politiche di centro sinistra che hanno portato la città ai livelli attuali quindi la continuità e il miglioramento di tutti i servizi attivati. In ultimo la garanzia dell’avvio delle proposte concrete descritte nel
nostro programma.

26 aprile 2010

Elezioni Comunali di Aosta: Tutti i Nomi dei Candidati per il Consiglio della Città

Come sempre attraverso il Corriere della Valle e il blog seguirò l’evolversi della campagna elettorale proponendo alcuni approfondimenti differenziati. Lo spazio dedicato sul blog nasce dalla convinzione che politica ed economia siano due mondi destinati ad interfacciarsi. Ed il futuro del capoluogo di regione, in particolare il suo sviluppo economico, non può non pesare su tutto il territorio regionale. Nel frattempo vi propongo l’elenco degli aspiranti consiglieri comunali.

Ecco le liste che appoggiano la candidatura di Bruno Giordano a sindaco e di Alberto Follien a vice-sindaco.


Union Valdotaine
Corrado Adamo, Valentina Borre, Marco Calchera, Nello Charbonnier, Aldo Di Marco, Carlo Ferina, Cristina Galassi, Marino Guglielminotti Bianco, Pasquale Francesco Infortuna, Valerio Lancerotto, Celestino Liparoto, Giorgio Lorenzini, Antonella Marcoz, Aldo Meinardi, Luca Merighi, Mostafa Moutazakki, Alessandro Pelanda, Luca Pivot, Fabrizio Porliod, Nicola Prettico, Franco Proment, Ezio Riccio, Marco Sorbara, Donatello Trevisan, Michel Vetticoz, Roberto Vilbrant, Andrea Vuillermoz Curiat, Lorella Zani, Emilio Zimara.

Stella Alpina
Mauro Baccega, Stefano Borrello, Vincenzo Caminiti, Alessandra Casarotto, Antonio Cazzato, Guido Cossard, Alessandro D'Alessandro, Marco D'Isanto, Edoardo Davisod, Maurizio Dodaro, Delio Donzel, Luca Girasole, Michele Grosso, Antonia Malara, Teresa Marrazzo, Carlo Marzi, Servio Olivero, Claudio Poletto, Piergiuseppe Poro Marchetti, Claudio Rosati, Lorenzo Sacchi, Paolo Scoffone, Flavio Serra, Raffaele Simonelli, Adriano Sposato, Maria Teresa Tedesco, Vittorio Udali, Maria Caterina Verduccio, Mario Wiquel.

Federation autonomiste
Nicola Albace, Francesco Amato, Fabio Bottaro, Erik Cantore, Mafalda Cappadona, Patrizia Carradore, Eric Chatrian, Serena Crea, Michele Demaria, Giancarlo Diano, Jean-Claude Di Michele, Antonia Giampaolo, Amedeo Giovannelli, Giorgio Giovinazzo, Antonio Granato, Sabrina Janin, Salvatore Luberto, Glaidys Marchetti, Carmelo Maressa, Gaetano Megna, Michele Montagnana, Walter Musso, Francesco Napoli, Giovanni Nardone, Antonello Parisi, Fernando Reginato, Andrea Rotta, Paolo Tripodi, Paolo Varetti.

Popolo della Libertà
Andrea Betti, Federico Borluzzi, Luigi Bracci, Fabrizio Contardo, Donatella D'Anna Eloisa, Giuseppina Delfino, Enrico Fabbro, Daniele Fabris Paolo, Antonio Farnese, Cristina Lucia Grimod, Rosetta Grosso, Sergio Guaramonti, Ettore Guichardaz, Luca Lattanzi, Giorgio Maio, Luca Mantione, Fabrizio Orcalli, Nicola Orlando Francesco Orlando, Mauro Papagni, Andrea Edoardo Paron, Giampaolo Passanante, Antonio Eddy Pellissier, Giuseppe Romeo, Vito Sant'Antonio, Sergio Santini, Gabriele Scannella, Sabri Swes, Ettore Vierin, Daniel Vizitiu.

Lega Nord
Sergio Ferrero, Alessandro Balia, Adriano Basso, Giuseppe Berlier, Gabriele Brean, Alfonso Caputo, Enrico Civardi, Edy Cordeddu, Francesco De Gattis, Andrea Donzel, Cristiana Ducourtil, Giuseppe Antonio Femia, Luciana Maria Antonia Gabetta, Patrizio Giovannacci, Laura Marrone in Hadjolian, Paolo Martini, Pierangelo Merlo, Massimo Murzilli, Antonio Nieroz, Simon Pavel Patraucean, Maria Virginia Personnettaz, Rosa Rocca, Gian Luca Maria Stefano Spriano, Claudia Tolu.

Le liste che appoggiano la candidatura di Carlo Curtaz a sindaco e di Iris Morandi a vice-sindaco.

Alpe
Mauro Arbaney, Fabio Armand, Ruggero Balduzzi, Giancarlo Barucco, Marco Bich, Sonia Chabod, Ornella Cheillon, Maria Liliana Cornaz Malagutti, Sara Desandre, Gianpaolo Fedi, Sergio Gal, Paola Iammarino, Maria Grazia Lumetta, Francesco Milleret, Patrizia Nuvolari, Luca Peano, Clementina Perrucci, Andrea Piccirilli, Walter Pivato, Raffaella Sanguineti, Christina Sanson, Loris Sartore, Gabriele Scattolin, Secondina Squarzino, Anna Maria Torrione, Claudio Turcotti, Pietro Varisella, Ilio Viberti, Mario Vietti.

Sinistra per la città
Paolo Momigliano Levi, Walter Manazzale, Flavio Martino, Matteo Amatori, Michele Amedeo, Mario Badino, Roberto Bologna, Paola Bortolotti, Serenella Brunello, Carlino Carlini, Matteo Castello, Federico Cognetta, Carlo Curtaz, Andrea Degani, Andrea Gorret, Rosalba Grimod, Grosso Sandro, Mauro Lillaz, Gabriella Manganoni, Paolo Roberto Marrico, Riccardo Mascioni, Alessandra Masseglia, Renato Miceli, Milos Molinario, Andrea Padovani, Alessandro Pascale, Antonio Pazienza, Stefano Peloso, Gerolamo Tortone.

Le liste che appoggiano la candidatura di Michele Monteleone a sindaco e di Fabio Platania a vice-sindaco.

Partito Democratico
Marino Guglielminotti Gaiet, Enrico Bich, Luciano Boccazzi, Quintino Botrugno, Nadia Bourzama, Claudio Carnevaletti, Savino Corcella, Michele Cordone, Antonio Crea, Antonio De Marco, Ketty Fasciolo, Giuliana Ferrero, Vincenzo Furfaro, Andrea Lamberti, Onofrio Lombardo, Patrizia Milani, Adelina Nicoletta, Alessandro Luigi Nogara, Sara Piccolo, Maria Vittoria Platì, Fabio Protasoni, Giuseppe Rollandin, Fortunato Angelo Romeo, Giovanni Russo, Sara Timpano, Marco Tonin, Luca Tonino, Paolino Verducci, Mariafrancesca Zanni.

Italia dei Valori
Renato Cambursano, Marco Belardi, Vincenzo Bacca, Lucio Gino Celentano, Lucrezia Celentano, Marisa Christillin, Adriano Curto, Paolo Dallan, Giovanni Faggionato, Carla Joly, Veronica Marazzato, Adriano Marco, Pasqualino Mattaliano, Armando Mormile, Giuseppe Novelli, Maria Pilade, Lucia Pison, Anna Maria Sicilia, Annarita Tomaselli, Lorella Vezza, Maurizio Zardo.
 

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