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5 dicembre 2019

9 Dicembre #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: #GiovaniCommercialisti - intervista a Antonella Lucchese

Lunedì 9 dicembre, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu undicesima puntata del nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà Antonella Lucchese, Presidente dei Giovani Commercialisti

Sul Corriere della Valle in edicola trovate l'intervista a  Simone Bertucco alla Guida del Consorzio per le Tecnologie e l'Innovazione (CTI) Buona lettura.


8 febbraio 2019

#Grandangolo sulle #Professioni in Valle d'Aosta: I #Commercialisti

IDENTIKIT DEI COMMERCIALISTI

Iscritti totali anno 2018: 190
Composizione del Consiglio Direttivo
Presidente: Dott. Andrea Bo
Vice Presidente: Dott. Jean-Claude Favre
Segretario: Dott.Ssa Marzia Rocchia
Tesoriere: Dott. Ivo Bonazzi
Consiglieri: Dott.Ssa Laura Jorioz – Dott. Corrado Girardi – Dott. Tony Ianniello
Trend: A livello nazionale, l’ultimo studio della Fondazione Nazionale dei Commercialisti pubblicato con riferimento ai dati a tutto il 31 dicembre 2017 ha evidenziato un tasso di crescita del 2017 sul 2016 dello 0,4%, il più basso dal 2008. Se questa tendenza, che presenta andamenti asimmetrici sul territorio nazionale verrà confermata, si assisterà ad una riduzione del calo degli iscritti, anche considerato che l’indice relativo alla quota di abitanti per iscritto si è ridotto, a rappresentazione di un potenziale “eccesso di offerta”. A livello territoriale il tasso di crescita risulta invece costante, ma 
non particolarmente significativo, e l’indice di abitanti per iscritto si mantiene ancora tra quelli più elevati.

E-Mail: segreteria@odcec.aosta.it
Sito internet: http://www.odcec.aosta.it/

INTERVISTA AL PRESIDENTE ANDREA BO

Andrea Bo
Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
Ritengo che la principale problematica che accomuna tutte le professioni, sia a livello nazionale che a livello locale, sia il processo di svilimento del ruolo professionale che, probabilmente, trova origine nel processo di trasformazione digitale in atto la cui evoluzione si sta manifestando attraverso
la spinta alla sostituzione, ormai consolidata, delle risorse umane con soluzioni informatiche
nell’ambito dei processi meramente esecutivi, ma, soprattutto, con la svalutazione del valore dell’apporto intellettuale e delle competenze tecniche quale elemento caratterizzante la figura dei professionisti, conseguente al processo di ampliamento dell’accesso alle fonti informative e di sviluppo della digitalizzazione algoritmica dei processi cognitivi. In altri termini è in atto un
processo che coinvolge tutte le professioni per cui si sta diffondendo, anche a livello politico,  l’erroneo convincimento che l’apporto intellettuale e le competenze che contraddistinguono la prestazione di un professionista possano essere validamente sostituiti da algoritmi informatici
e da ricerche sui motori di ricerca. Per semplificare il ragionamento, la mia sensazione è che nell’immaginario della clientela si stia radicando l’idea che qualsiasi attività intellettuale svolta dal
professionista per prestare la propria opera non sia il frutto di un determinato percorso formativo che
prevede un costante aggiornamento e di competenze acquisite nell’esercizio della propria attività
esercitata nell’ambito di un quadro regolamentare e deontologico proprio dell’Ordine di  appartenenza, ma sia espletata attraverso un semplice “click”. Il fenomeno di banalizzazione del valore della prestazione intellettuale che accomuna tutte le professioni e che si manifesta, anche a livello di politica nazionale con l’ampliamento dell’accesso allo svolgimento ad attività finora soggette alla vigilanza degli Ordini professionali anche a soggetti iscritti ad associazioni non riconosciute o, come successo nell’ultima legge di bilancio per alcune professioni sanitarie, a soggetti
non in possesso di titoli idonei, e con la riduzione dei compensi al di sotto di minimi dignitosi,
come avvenuto in particolare per le professioni tecniche, è ancora più pervasivo per agli iscritti
all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Ciò in quanto le attività in materia di tenuta della contabilità e di assistenza tributaria sono da sempre caratterizzate dalla presenza
di attori diversi dagli iscritti all’Albo e che esercitano in assenza di titoli e di idonea preparazione e
non sono sottoposti alla funzione di Vigilanza svolta dal nostro Ordine e dalla pressione alla riduzione dei prezzi accentuata dalla crisi economica che, sia a livello nazionale che regionale,
ha inciso profondamente, in particolare sulle imprese di piccole e medie dimensioni di cui si caratterizza l’economia valdostana.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Come anticipato, qualora si faccia riferimento alle attività di base che vengono considerate tipiche di un commercialista quali la tenuta della contabilità e l’assistenza per l’espletamento degli  adempimenti dichiarativi e tributari in genere, il mercato è da considerarsi saturo, anche a causa degli elevati investimenti in termini di dotazioni strumentali e soluzioni informatiche che esse richiedono.
Probabilmente, sulla base delle indagini svolte a livello nazionale, vi potrebbero ancora essere spazi di crescita nell’ambito di attività più specialistiche che si sono sviluppate in conseguenza dell’evoluzione del quadro economico e del quadro normativo di riferimento quali, a titolo esemplificativo, l’assistenza e la consulenza alle imprese nell’ambito delle procedure per la crisi di
impresa, l’assunzione di incarichi in organismi di vigilanza e altri organi di controllo in ambito societario, la difesa dei contribuenti avanti alla giustizia tributaria. Il Consiglio Nazionale ritiene,
infatti, l’acquisizione di competenze specialistiche da riconoscersi a fronte di un percorso formativo
certificato una delle risposte utili a contrastare il declino delle attività tipicamente svolte.
Occorre però considerare che la Valle d’Aosta rispetto ad altre Regioni è caratterizzata da una ridotta
dimensione del tessuto imprenditoriale esistente, sia in termini di numero di imprese che di loro taglia organizzativa, per cui, in assenza di sviluppo dell’attività specialistica oltre i confini regionali, difficilmente questa soluzione potrà consentire il conseguimento di volumi di fatturato e di reddito soddisfacenti a giustificare l’impegno e, soprattutto, i rischi in termini di assunzione responsabilità che le attività specialistiche comportano.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
Come anticipato, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha individuato nello sviluppo delle specializzazioni professionali soluzione per ampliare gli sbocchi professionali che dovrebbero svilupparsi in questi settori: revisione legale; amministrazione e controllo delle imprese (corporate governance); procedure concorsuali e risanamento d’impresa;
funzioni giudiziarie e metodi Adr; Economia degli Enti locali e no Profit; finanza aziendale; contenzioso tributario; consulenza e pianificazione fiscale; principi contabili e di valutazione; economia e fiscalità del lavoro. Sempre secondo il Consiglio Nazionale tale percorso deve essere  accompagnato  dalla capacità di fare rete attraverso l’avvio di un percorso di aggregazione e di integrazione di competenze diverse all’interno del medesimo studio. Infine, potenzialmente, il
processo di digitalizzazione oltre ad essere una fonte di minaccia per la banalizzazione
delle attività contabili e dichiarative come sopra evidenziato, può essere anche una fonte di
opportunità di crescita laddove la categoria sviluppi la capacità di gestire i processi informatici che
possano consentire di fornire consulenza mirata alle imprese al fine dello sviluppo e del miglioramento dei loro processi gestionali e organizzativi per favorirne e agevolarne la crescita.

Iniziative di formazione realizzate nel 2018 e in programma nel 2019?
Occorre premettere che la formazione professionale è da sempre uno dei principali elementi distintivi
della nostra categoria, a prescindere dall’obbligo normativamente imposto. Il programma formativo
dell’Ordine è piuttosto ricco anche per la necessità di garantire agli iscritti la possibilità di conseguire le competenze necessarie imposte sia dall’ordinamento professionale, sia dallo svolgimento di attività specialistiche quali le funzioni svolte in materia di revisione legale dei conti in ambito societario o di revisione degli enti locali. Nel corso del 2018 sono stati accreditati più di 30 eventi formativi, di cui  oltre la metà gratuiti, per un monte ore di formazione superiore alle 100. L’obiettivo per il 2019 e di
organizzare un numero almeno equivalente di iniziative.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Stanti le criticità sopra evidenziate è sicuramente opportuno che un giovane che voglia avvicinarsi
alla professione individui alcune aree specialistiche cui dedicare parte del proprio piano di studi con la prospettiva di realizzare forme di integrazione con altri professionisti con cui condividere l’avvio della propria attività, essendo consapevole che la crescita professionale richiederà un rilevante e costante impegno.

Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
I problemi sul fronte pensionistico sono conseguenti al rallentamento del tasso di crescita delle iscrizioni ed alla riduzione dei redditi conseguiti dai professionisti per i motivi sopra evidenziati.
Tali fattori incidono significativamente considerato che a seguito delle riforme previdenziali il sistema, prima retributivo, è ora esclusivamente basato su un meccanismo contributivo per cui l’importo della pensione viene determinato dalla somma dei contributi accumulati e rivalutati
durante la vita lavorativa. Ne consegue che la prospettiva, soprattutto per i più giovani, è quella di vedersi riconosciuto un tasso di sostituzione della pensione rispetto al reddito non sufficiente a garantire un dignitoso tenore di vita successivamente alla cessazione dell’attività lavorativa.

Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
Oltre all’impatto della digitalizzazione sulla professione nei termini sopra descritti, occorre evidenziare che la nostra professione è tra quelle che più è stata interessata e coinvolta come protagonista attiva nel processo di digitalizzazione in atto nella pubblica amministrazione. Nel tempo la nostra categoria ha affrontato con impegno, rendendoli possibili, tra gli altri, a titolo semplificativo: il passaggio dalla presentazione cartacea delle dichiarazioni all’invio in formato telematico prima, e in prospettiva, alla dichiarazione precompilata; il deposito telematico degli atti presso le Camere di Commercio e la gestione in formato XBRL dei bilanci; la digitalizzazione del processo tributario. In ultimo, è di attualità di questi giorni l’introduzione dell’obbligo di fatturazione
elettronica che ci vede impegnati nel supportare i clienti nell’affrontare un adempimento che, allo stato attuale, comporta un elevato grado di difficoltà di attuazione conseguente all’ormai cronica abitudine dell’Amministrazione Finanziaria di anticipare gli obblighi a carico dei contribuenti rispetto all’implementazione di strutture informatiche funzionanti sin dall’avvio.

Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
Ritengo che i valori professionali che contraddistinguono i nostri iscritti siano da individuarsi nel decoro e nell’etica professionale che insieme all’impegno profuso nello svolgimento della propria attività e alla competenza unita al rispetto di rigorose norme deontologiche, costituiscono il vero fiore all’occhiello di una professione contemporanea”.

10 gennaio 2019

14 gennaio #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: I #commercialisti

Lunedì 14 gennaio, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu seconda puntata di un nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà il Presidente dellOrdine dei Commercialisti Andrea BO. 

Il 21 toccherà invece al Presidente degli Architetti Sergio Togni.

Sul Corriere della Valle che trovi in edicola c'è l'intervista a Renato Marchiando, presidente dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro della Valle d'Aosta. 

L'intervista sarà disponibile in formato cartaceo sul Corriere della Valle del 17 gennaio.

Tutti i Commercialisti valdostani riceveranno invece in omaggio la copia del Corriere in formato PDF.

21 maggio 2015

#Antiriciclaggio, dalla teoria alla pratica

 Alavie, la prima società italiana strutturata per offrire la gestione completa della conformità normativa a professionisti ed aziende, organizza il workshop “Voluntary Disclosure & Antiriciclaggio, dalla teoria alla pratica”, in collaborazione con l’Associazione Commercialisti del Piemonte e della Valle d’Aosta.

L’appuntamento per i professionisti fiscali e tributari valdostani è giovedì 21 maggio alle 14,30 ad Aosta, presso l’Hotel HB – Via Malherbes 18/A.
«E’ sempre più alta l’attenzione agli adempimenti antiriciclaggio da parte delle istituzioni. - si legge in una nota - Le recenti novità e le scadenze relative alla Voluntary Disclosure, inoltre, stanno ulteriormente aggravando l’impatto di queste normative sul lavoro quotidiano dei commercialisti, che in molti casi faticano ancora ad allinearsi ai requisiti richiesti dalla normativa. Il workshop organizzato da Alavie sarà l’occasione per approfondire e chiarire tutti gli aspetti di una normativa controversa e molto dibattuta dai professionisti fiscali, entrando nel merito delle competenze e dell’organizzazione degli studi professionali. Un focus particolare sarà riservato proprio alla Voluntary Disclosure, approfondendo il tema del rimpatrio dei patrimoni sul piano sia fisico sia giuridico e analizzando i diversi profili applicativi delle nuove norme, il tutto inquadrato nel contesto internazionale e interno».

Il workshop è gratuito, previa registrazione sul sito. Per il suo carattere didattico, l’iniziativa è in corso di accreditamento per la formazione continua dei professionisti.

IL PROGRAMMA

Ad aprire il workshop, l’intervento del Dott. Walter Cavrenghi, Presidente dell’Associazione Commercialisti Piemonte e Valle D’Aosta.
Il dottor Stefano Germagnoli, General Manager di Alavie, condurrà la parte teorica del workshop, dedicata alla normativa e agli obblighi pratici dei commercialisti in termini di Antiriciclaggio e di Voluntary Disclosure. L’intervento del Dott. Germagnoli è volto a mettere in evidenza possibili soluzioni alle sfide poste ai professionisti, analizzando chi sono i soggetti coinvolti e quali i controlli applicati, così come quali prestazioni sono richieste e quali verifiche, procedure e aggiornamenti è necessario porre in essere.

Nella seconda parte del workshop, dedicata alla “pratica”, la dottoressa Silvia Marini, Consulente Tecnico di Alavie, accompagnerà i partecipanti in un percorso di verifica “in tempo reale” in tema di antiriciclaggio, che consentirà la valutazione personalizzata del livello di adeguamento normativo. A seguito della sessione, gli esperti Alavie forniranno infatti un’analisi puntuale della compliance di ogni professionista, volta a prendere atto e a migliorare le singole competenze, oltre ad incrementare l’efficienza nell’operatività quotidiana di studio.

Il programma del Worskshop è disponibile on line

A proposito di Alavie
Alavie è la prima società italiana strutturata per offrire la gestione completa della conformità normativa a professionisti ed aziende. Da oltre 20 anni, una capillare rete di consulenti e piattaforme tecnologiche proprietarie costantemente aggiornate garantiscono ai clienti servizi per l’adozione e l’applicazione delle normative di certificazione, modello 231, privacy, sicurezza, antiriciclaggio in maniera continuativa con un’unica interfaccia. Alavie eroga in media annualmente ai propri clienti oltre 15.000 ore di consulenza, più di 1500 ore di formazione in aula e 4000 ore di e-learning; anche attraverso il proprio blog, fornisce ai professionisti uno strumento concreto per essere sempre aggiornati sullo scenario normativo italiano, gli organismi e le implicazioni per il mondo dei professionisti e delle aziende, fornendo spunti di discussione su tematiche professionalmente rilevanti e uno stimolo al confronto con i colleghi.

9 aprile 2015

L'efficienza e la responsabilità nel processo di ristrutturazione delle imprese in #crisi: c'è spazio per un approccio #etico?

L'efficienza e la responsabilità nel processo di ristrutturazione delle imprese in crisi: c'è spazio per un approccio etico?». Il convegno è organizzato dall'associazione “Imprenditore insolvente ma sano” e dall'Ordine dei Commercialisti ed esperti contabili di Aosta con lo scopo di valorizzare l'etica nella valutazione delle aziende in crisi, ma appunto sane, da parte delle banche e dei principali stakeholder, lo Stato in primis. 

L'evento, realizzato con la collaborazione e il patrocinio oltre che dell'Ordine dei Commercialisti di Aosta anche dell'Ordine degli Avvocati di Aosta e dell'Università della Valle d'Aosta, è rivolto ad avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili; la partecipazione è gratuita, lunch incluso (ore 8.45 -18 programma allegato), valida ai fini della formazione professionale continua dà diritto all'accreditamento di 8 punti formativi presso l'Ordine degli Avvocati e l'Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti Contabili di Aosta. 

Si segnalano in mattinata gli interventi di Corrado Ferriani, Commercialista e Componente della Commissione “Crisi da Sovraindebitamento – Area procedure Concorsuali” presso il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, del presidente della Corte di Appello di Roma Luciano Panzani - moderatore del convegno -; di Enrico Laghi, professore ordinario al Dipartimento di Diritto ed Economia delle Attività produttive dell'Università La Sapienza di Roma oltre che commissario straordinario dell’Ilva Spa di Taranto: di Filippo D’Aquino, giudice delegato della sezione fallimentare del Tribunale di Milano, il più importante nel settore delle procedure concorsuali, e dell'avvocato Luisa Melara di Roma. 
Il pomeriggio è dedicato a una tavola rotonda, dove per la prima volta partecipano anche imprenditori che sono passati da una procedura di gestione della crisi aziendale. Interverranno tra gli altri Cosimo Ferri, sottosegretario al Ministero della Giustizia, Gabriella Alemanno, vice direttore Agenzia delle Entrate e Marco Gabriele Gay, vice presidente Confindustria e Presidente dei Giovani Imprenditori. Moderatore il vice-direttore de Il Giornale Nicola Porro, conduttore di Virus su Rai 2.

Magistrati, avvocati, commercialisti, docenti universitari e rappresentanti dell'industria e delle istituzioni provenienti sia dalle Valle d'Aosta sia da Milano, Roma e tutta Italia a convegno al Centro Congressi Billia del Saint-Vincent Resort & Casino il 18 aprile per confrontarsi sul tema «

4 settembre 2013

Start-up innovativa? Ecco dove trovare una guida davvero utile


Ho trovato davvero di grande interesse il post di Andrea Arrigo Panato autore del blog «Riflessioni di un Commercialista» dal titolo «Start-up innovativa: mini-guida».

Te ne consiglio la lettura in quanto brilla per semplicità, chiarezza e completezza.

21 febbraio 2013

Grandangolo sui #Professionisti #valdostani - 14: I #Commercialisti

Il direttivo

Questa settimana ti propongo la mia intervista a Michele Giovinazzo, presidente dell'Ordine dei Commercialisti della Valle d'Aosta.

L'Identikit

Ordine nato nel 2008 dalla fusione degli albi delle professioni contabili ovvero tra l’Ordine dei Dottori Commercialisti e l’Ordine dei Ragionieri Commercialisti (esigenza derivante dalla riforma dei cicli di studio universitari e nei numerosi punti di contatto nelle competenze).

Numero iscritti e trend:
167 di cui 41 donne; 6 nuovi iscritti nel triennio 2010/2012 di cui 4 donne. Nel periodo 2007/2012 ci sono stati 28 nuovi iscritti di cui 11 donne. Circa i due/terzi delle nuove iscrizioni sono avvenute negli ultimi 20 anni quindi è un ordine mediamente giovane.

Composizione direttivo:
A seguito delle elezioni avvenute con l’assemblea degli iscritti che si è tenuta in data 15/16 novembre 2012 sono stati eletti il Consiglio dell’Ordine e il Revisore Unico per il quadriennio 01.01.2013–31.12.2016:

Consiglio dell’Ordine:
- Presidente: Michele Giovinazzo
- Vice-Presidente: Andrea Bo
- Segretario: Stefano Fracasso
- Tesoriere: Marzia Rocchia
- Consiglieri: Ivo Bonazzi, Jean-Claude Favre, Claudio Vercellin Nourrissat
- Revisore unico: Patrizia Giornetti

Trend nei prossimi anni in termini di iscritti:
Per essere iscritti oltre alla laurea specialistica o triennale (per i soli esperti contabili) occorre frequentare
un periodo di tirocinio di 18 mesi (prima 3 anni) e superare un esame di stato. La sede più vicina a noi è
Torino. In considerazione degli iscritti al registro del tirocinio, ritengo che per il 2013 ci siano circa 10 giovani
che potrebbero potenzialmente iscriversi (dipende dal superamento dell’esame di stato).

Mail: segreteria@dottori-commercialisti.com

Sito internet: www.dottori-commercialisti.com



Le domande

Quali sono le principali problematiche regionali e nazionali?
Le problematiche sia a livello regionale che nazionale riflettono le condizioni generali dell’economia. La crisi attuale ha influenzato nel 2012 e influenzerà anche il 2013 la nostra professione in maniera considerevole. Occorre ricordare che non siamo un’organizzazione a se stante slegata dai cicli economici, per cui la crisi
generale delle imprese (ovvero i maggiori nostri clienti) e sempre minori disponibilità economiche delle famiglie non possono che non riflettersi in maniera pesante sulla nostra categoria. Le insolvenze e le difficoltà di pagamento delle imprese generano gravi sofferenze per i nostri studi che invece di fronte ad adempimenti
sempre più numerosi e complessi a carico nostro e a carico dei nostri clienti continuano a lavorare e ad occupare persone con il rischio sempre più frequente di non vedersi riconosciuto il valore delle prestazioni
con possibili ricadute occupazionali negative nel medio periodo. Da non tacere anche le condizioni di lavoro difficili in cui siamo costretti ad operare: le norme complesse per non dire farraginose, la mancanza di indicazioni precise da parte dell’amministrazione finanziaria, le scadenze tributarie fissate in momenti e date per le quali comunque gli strumenti, soprattutto informatici, non sono ancora disponibili o se lo sono lo sono
da pochi giorni (un esempio per tutti gli studi di settore), le continue proroghe concesse a ridosso delle scadenza… Tutti elementi che non consentono un’adeguata organizzazione del lavoro. Esemplificando è quasi impossibile programmare ad esempio le ferie non solo nostre ma anche e soprattutto del nostro personale (costituito in gran parte da madri con i figli a casa durante l’estate).

Ci sono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta o il settore è saturo?
Negli ultimi 20 anni (dal 1992) i nuovi iscritti sono stati 106 per cui risulta un ordine mediamente giovane.
Ciò significa che negli ultimi 20 anni vi è stata una crescita esponenziale del 170% circa di nuovi iscritti. Non ho i numeri ma certamente questa crescita non si è registrata nel mondo delle imprese. Ritengo che sia impossibile procedere con questo “trend” di crescita. Pur tuttavia la nostra professione è in continua evoluzione quindi spazio per chi, dopo aver seguito un ben preciso percorso di studi, aver compiuto 18
mesi di tirocinio presso un nostro iscritto ed aver superato un temibile esame di stato, esiste.

Esistono nuovi sbocchi  professionali?
Ricollegandoci alle domanda e risposta precedente direi di sì. Lo stesso decreto Dlgs 139/2005 istitutivo del nostro Ordine riconosce una serie di competenze che spaziano dall’economia aziendale, al diritto d’impresa, a materie economiche in genere, finanziarie, tributarie ed amministrative: amministratori e liquidatori di aziende, periti e consulenti tecnici anche del giudice, funzione di sindaco e revisore in società (anche se  recenti norme riguardanti le Srl hanno ridotto i numeri di colleghi coinvolti) e in enti pubblici (comuni),  assistenza nell’ambito del contenzioso tributario, consulenza del lavoro, senza dimenticare il nostro “core business” ovvero la tenuta dei libri contabili, la redazione dei bilanci e delle dichiarazioni fiscali. Esistono poi settori nuovi per i quali il legislatore ha riconosciuto competenza primaria, ad esempio l’asseverazione di “business plan” per l’accesso a finanziamenti pubblici o la certificazione di investimenti ambientali ai fini dell’ottenimento di certe agevolazioni senza dimenticarsi le novità in materia di mediazione civile. Certamente
nuove possibilità esistono se si mira a professionalità e aggiornamento continuo e ove possibile a specializzazioni in ambiti particolari. Un limite valdostano è dato dalle ridotte dimensione del mercato di riferimento sia in termini numerici (numero di imprese) che dimensionali (grandezza dell’impresa) che comporta necessariamente una competenza globale che può disincentivare percorsi troppo specialistici.

Iniziative di formazione realizzate nel 2012 e in previsione nel 2013? 
L’obbligo formativo è un caposaldo della nostra professione. La stessa legge ci impone di un minimo di 90 crediti formativi in un triennio con un minimo di 20 crediti all’anno (può essere assunta l’equivalenza 1 credito=1 ora). La gran parte dei nostri colleghi supera abbondantemente questi minimi proprio per l’esigenza professionale di un costante aggiornamento (mutano le norme, mutano le interpretazioni). Già da diversi anni collaboriamo con la società Eutekne Spa di Torino (società emanazione dell’Ordine di Torino) la
quale assicura un percorso formativo completo. Inoltre siamo molto sensibili ad iniziative formative e di collaborazione con case editrici e “software house”, con l’Università della Valle d’Aosta, con l’ABI Valle d’Aosta e con l’Agenzia delle Entrate per la Valle d’Aosta tutti enti con i quali abbiamo stipulato protocolli d’intesa finalizzati alla formazione e all’aggiornamento professionale. Tutto ciò continuerà sicuramente
anche nel 2013.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Per un giovane è una scelta che parte da lontano ovvero con la scelta dell’università e del relativo percorso specialistico. E’ una scelta che prevede studio prima ma soprattutto dopo l’ottenimento dell’abilitazione professionale, abnegazione sul lavoro e passione continua.

Un giudizio sulla riforma degli ordini: cosa va fatto e che cosa no? 
Alcuni punti qualificanti quale l’obbligatorietà della formazione professionale, l’obbligatorietà dell’assicurazione professionale, la riduzione del tirocinio professionale da 36 a 18mesi, l’abolizione
delle tariffe minime, hanno inciso in maniera poco significativa per il semplice motivo che già il nostro ordinamento o la nostra deontologia professionale aveva agito su tali aspetti. L’obbligatorietà della formazione professionale è legge per noi da diversi anni, l’assicurazione obbligatoria era indicazione deontologica, la deroga alle tariffe minime era già stata adottata dal nostro consiglio nazionale e il nostro tariffario già prevedeva le tariffe concordate, la riduzione del tirocinio era nella sostanza già avvenuta
prevedendo che esso potesse essere svolto in concomitanza con gli studi universitari (in tal senso abbiamo stipulato un’apposita convenzione con l’Università). Si tratta invece di capire come si inciderà sull’aspetto disciplinare e come verranno in concreto attuate le norme sulle società professionali (mi auguro che
non si giunga ad una “deregulation” selvaggia che alla fine andrà a penalizzare soprattutto i più giovani
che potrebbero vedersi inserite in strutture e in ruoli subalterni e scarsamente professionalizzanti).

Qual è il vostro rapporto con il mondo delle imprese?
Le imprese sono i nostri primi clienti, senza di loro noi non esisteremmo. E noi, soprattutto in una realtà di piccole e micro imprese come quella valdostana, siamo i loro consulenti ma anche spesso i loro “uomini o donne di fiducia”. Per l’impresa siamo spesso l’interprete principale delle norme, i primi a conoscere eventuali problemi dell’impresa, i primi che unitamente all’imprenditore cercano di dare le risposte e le
soluzioni alle varie problematiche.

Il vostro rapporto con il mondo del credito?
Anche noi siamo spesso organizzati attraverso società di servizi e centri contabili quindi anche noi abbiamo gli stessi problemi di tutte le imprese ovvero la difficoltà di accedere al credito. Ma noi siamo anche coloro che si rapportano con il mondo creditizio per conto delle imprese nostre clienti. I rapporti non solo con le
banche ma con Finaosta e i consorzi di garanzia fidi per conto dei nostri clienti imprese sono strettissimi.
Abbiamo tutti gli anni incontri formativi e di informazione con Abi e spesso con i consorzi di garanzia fidi.

Un valore da recuperare in questa società così sfilacciata? 
Poiché ci avviciniamo di gran carriera alle elezioni politiche metterei al centro la questione morale ricordando
prima a noi stessi e poi anche a qualcun altro che ogni lavoro, professione, impegno, rappresentanza non può
scindersi dalla morale intesa come correttezza, imparzialità, giustizia ed equità.

23 gennaio 2013

#Grandangolo sulle #Professioni su Radio Proposta in Blu torna il 7 Febbraio

Carissimo visitatore, metto on line la quindicesima  puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa il 17 gennaio.

Ai microfoni di Radio Proposta in Blu Michele Giovinazzo, Presidente dell'Ordine dei Commercialisti della Valle d'Aosta.


L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito, la nuova campagna abbonamenti è già iniziata: soltanto 40 euro e tre mesi di Avvenire, il quotidiano cattolico, gratuiti).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 


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Domani, giovedì 24 gennaio, festa di San Francesco de Sales, patrono dei Giornalisti, e la prossima settimana, giovedì 31, in occasione della Fiera, non andrà in onda la trasmissione. 

Potrai riascoltare Grandangolo a partire dal 7 febbraio e toccherà alla Presidente delle Infermiere Monica Gazzolla.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

16 gennaio 2013

Michele Giovinazzo (#Commercialisti) Ospite a #Grandangolo sulle #Professioni #Valdostane su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la quattordicesima  puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa il 3 gennaio dicembre.

Ai microfoni di Radio Proposta in Blu René Savoye, vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Valle d'Aosta.


L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito, la nuova campagna abbonamenti è già iniziata: soltanto 40 euro e tre mesi di Avvenire, il quotidiano cattolico, gratuiti).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 


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Domani, giovedì 17 gennaio, alle 10,35, sarà invece mio ospite Michele Giovinazzo, neo-eletto presidente dell'Ordine dei Commercialisti della Valle d'Aosta.

Forse soltanto i lettori della prima ora di ImpresaVda e sicuramente quelli che da tempo mi seguono sul Corriere si ricorderanno che questa sorta di inchiesta sul mondo delle professioni ha un precedente cartaceo del 2008, poi riproposto in rete. 

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

21 ottobre 2012

Mediazione tributaria: Intesa tra Agenzia delle Entrate e Commercialisti


Migliorare i rapporti con i contribuenti, ridurre il contenzioso tributario e sviluppare la tax compliance, ossia l’adesione spontanea agli obblighi fiscali. Questi i principali obiettivi alla base dell’accordo sottoscritto martedì scorso tra la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate e l’Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili della Valle d’Aosta. 

Con il protocollo è stata avviata anche in Valle d’Aosta una collaborazione costruttiva che mira a ottimizzare la gestione dell’istituto e ad assicurare un celere e proficuo svolgimento del procedimento di mediazione.

Il protocollo - In base all’intesa l’Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili si impegna a sensibilizzare i propri iscritti sulle opportunità offerte dal nuovo istituto. L’Agenzia, da parte sua, si impegna ad esaminare puntualmente le istanze dei contribuenti, ad assicurare il contraddittorio e a rispondere con motivazione dettagliata. È prevista l’istituzione di un Osservatorio che controllerà l’andamento delle attività e curerà la gestione di eventuali criticità.

La mediazione - Il nuovo istituto è applicabile alle controversie di valore non superiore a 20mila euro, relative ad atti impugnabili davanti alle Commissioni tributarie provinciali, emessi dall’Agenzia delle Entrate e notificati a decorrere dal 1° aprile 2012. La mediazione consente di chiudere le pendenze con il Fisco in tempi brevi, al massimo entro 90 giorni, con la possibilità di ridurre le sanzioni irrogate al 40%, senza il pagamento del contributo unificato (che, invece, va pagato in caso di ricorso in Commissione) e senza il rischio di condanna al pagamento delle spese previsto nelle controversie presso la giustizia tributaria.

Per saperne di piùsul canale YouTube dell’Agenzia delle Entrate è pubblicato il video illustrativo con le informazioni di base sul nuovo istituto che puoi comunque già visionare comodamente da questo post.

20 gennaio 2012

Workshop su Andamento e Qualità del Credito in Valle d'Aosta

La Chambre Valdôtaine informa che, il 2 febbraio a partire dalle 14,30, presso la Pépinières d'Entreprises di Aosta si svolgerà il workshop dal titolo "Andamento e qualità del credito" organizzato in collaborazione con la Commissione regionale ABI della Valle d'Aosta e l'Ordine dei Dottori Commercialisti.

L'iniziativa, rivolta alle Associazioni di categoria delle imprese, si pone come obiettivo quello di analizzare la situazione generale del credito con particolare attenzione sul nuovo regime di segnalazione delle esposizioni scadute e/o sconfinate previsto a livello comunitario e in vigore dal 1° gennaio 2012.

La giornata di lavoro, che avrà un taglio essenzialmente operativo e finalizzato a portare avanti una riflessione congiunta sulle possibili iniziative per mitigare l'impatto sulle imprese, sarà moderata dal Presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti, dott. Piero Marchiando, e vedrà gli interventi della Camera di Commercio con Roberto Sapia, del Direttore della Banca d'Italia Valle d'Aosta, dott. Gennaro Maria Argirò (lo scenario del credito in Valle d'Aosta), del Presidente della Commissione regionale ABI Valle d'Aosta, dott. Angelo Barbarulo (qualità del credito e crediti deteriorati: il nuovo regime di segnalazione delle partite scadute) e del dott. Pierpaolo Ferrari, Sda Professor all'Università Commerciale L.Bocconi (gestione del credito).

7 marzo 2008

Professionisti valdostani - 5: Per i commercialisti obbligatorio aggregarsi e specializzarsi

Identikit


Iscritti dell’ultimo triennio
Premessa dal 1° gennaio 2008, sulla base del decreto legislativo 139/2005 il collegio dei ragionieri e periti commerciali non esiste più ma è confluito, insieme con l’Ordine dei Dottori commercialisti, nell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili che viene suddiviso in due sezioni: sezione A laureati quinquennali con abilitazione e Ragionieri e sezione B neo-laureatri triennali. Con questa nuova situazione gli iscritti nell’ultimo triennio risultano 147 (2007), 138 (2006) e 130 (2005)

Suddivisione maschi e femmine
111 maschi e 36 femmine

Composizione direttivo
Pietro Paolo Marchiando (Presidente), Andrea Bo (Vice), Lorenzo Louvin (Segretario), Enrica Bionaz (Tesoriere), Michele Giovinazzo, Andrea Distrotti e Rita Irma Votoli (Consiglieri

Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti
6-7 iscritti all’anno.

Sito internet: http://www.dottori-commercialisti.com/
e-mail: segreteria@dottori-commercialisti.com



Le Domande

Quali le principali problematiche a livello regionale …e nazionale?
A livello nazionale è stato chiaro a tutti che la riforma degli ordini professionali così come proposta nel disegno di legge “Mastella” non rispondeva a reali esigenze di liberalizzazione del mercato, ma semplicemente a necessità manifestate da forme associative legate all’operatività d’impresa. Sul fronte regionale poniamo da tempo sul tappeto il problema delle nomine all’interno delle società controllate o partecipate regionali. Mentre si può condividere il fatto che l’Organo amministrativo debba rispondere direttamente in maniera fiduciaria all’azionista di riferimento, non riteniamo opportuno che la Regione nomini anche gli organismi di controllo. Questi ultimi, infatti, per loro natura devono essere indipendenti e completamente scevri da logiche di suddivisione partititiche. La nostra proposta è che sia l’Ordine ad individuare i componenti dei collegi sindacali seguendo un criterio di rotazione fra tutti gli iscritti con la previsione di un Presidente del Collegio che sia esperto in relazione alla tipologia di attività della società, di un membro effettivo di media esperienza e di un giovane. Tale composizione dovrebbe, da un lato, garantire l’efficacia del controllo e, dall’altro, permettere di fare crescere la professionalità di tutti gli iscritti. Inoltre, con tale modus operandi, si renderebbe il Collegio libero da condizionamenti esterni e si eliminerebbero certe rendite di posizione.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
E’ chiaro che se si tiene conto dei 147 nostri iscritti, dei consulenti del lavoro e di tutte quelle attività affini portate avanti da persone non iscritte all’albo è chiaro che gli spazi sono limitati. Tuttavia credo che possibilità di lavoro ci siano se si seguono determinate specializzazioni e innovazioni.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
Sì a condizione che si punti sulla specializzazione. Sono settori di interesse il no-profit, le associazioni sportive, la pubblica amministrazione, le associazioni di volontariato. Anche la normativa di Basilea 2 ha creato nuove necessità da soddisfare nella clientela legate all’elaborazione di piani di investimenti, budget, controlli di autonomia finanziaria. Tutto ciò che può essere utile a determinare il rating e che deve essere predisposto per dialogare con gli istituti bancari e ottenere credito a tasso agevolato.

Quali iniziative di formazione realizzate nel 2007 e in programma nel 2008?
Ormai da cinque anni la formazione continua è per il nostro ordine obbligatoria. Nel corso del 2007 abbiamo proposto ai Colleghi 33 eventi formativi per un totale di 125 ore di cui 64 gratuite per gli iscritti. Nel 2008 dovremmo mantenerci sugli stessi livelli di offerta formativa.

Quali consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Fondamentale la specializzazione. Consigliabile la creazione di uno studio associato. In questa direzione va anche l’ultima legge finanziaria che prevede agevolazioni fiscali a determinate tipologie di aggregazioni professionali

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese?
Negli ultimi tempi abbiamo sviluppato rapporti di collaborazione con l’Università valdostana e iniziamo a collaborare con Confindustria Valle d’Aosta. Nel prossimo mese di marzo è in calendario un incontro con gli iscritti a Confindustria Valle d’Aosta sul tema della legge finanziaria per il 2008 Le sinergie in Valle sono purtroppo ancora poco coltivate, mentre spesso si rivelano utilissime. (Pubblicato sul Corriere della Valle del 28 febbraio 2008)
 

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