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31 gennaio 2019

#Grandangolo sulle #Professioni in Valle d'Aosta: I #ConsulentidelLavoro

Lunedì 7 gennaio ha preso il via su Radio Proposta in Blu la trasmissione «Grandangolo: incontri
con le professioni in Valle d’Aosta» condotta da Fabrizio Favre. Si tratta della prima puntata di un ciclo durante il quale incontreremo tutti gli ordini e le associazioni professionali della Regione.
L’intervista come avviene oggi per i Consulenti del lavoro oltre che sul blog è stata anche proposta sul Corriere della Valle. Buona lettura. 



IDENTIKIT DEI CONSULENTI DEL LAVORO

Iscritti totali anno 2018: 84 (41 donne e 43 uomini)
Composizione del Consiglio Direttivo
Presidente: Renato Marchiando
Segretario: Daniela Broccolato
Tesoriere: Alessio Bertola
Consigliere: Pierluigi Begliuomini
Consigliere: Xavier Cesal
Trend: nei prossimi anni in termini di iscritti si prevede:
Stabile – a fronte di fisiologiche cancellazioni per
raggiunti limiti di età pensionabile si auspica l’iscrizione
di nuovi giovani Consulenti neoabilitati.
E-Mail: info@cdlvalledaosta.it
Sito internet: www.cdlvalledaosta.it – www.consulentidellavoro.it


INTERVISTA AL PRESIDENTE RENATO MARCHIANDO

Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
A livello nazionale l’instabilità politica ha frenato il rilancio della produttività delle imprese
italiane che è una delle leve più importanti su cui agire per creare nuova occupazione. E’ la disoccupazione quindi una delle principali problematiche che affligge oggi il paese. A livello
nazionale si attesta intorno al 12% (8,6). Soprattutto la disoccupazione giovanile purtroppo
assume connotati abnormi toccando in talune regioni anche il 40% tra i giovani tra i 18 e 24
anni. Negli ultimi 3 anni le politiche del lavoro si sono concentrate prevalentemente su forme di
Renato Marchiando
decontribuzione che hanno favorito, seppur in forma minore di quella auspicata, la ripresa delle assunzioni dimostrando quindi quanto il costo del lavoro abbia la necessità di essere alleggerito. Le recenti riforme messe in atto hanno infatti spostato molti lavoratori da occupazioni a tempo determinato o autonomo a occupazioni a tempo indeterminato, stabilizzando quindi rapporti di lavoro già in essere: solo 1 su 10 contratti a tempo indeterminato ha riguardato persone che non avevano mai lavorato in precedenza. Ciò dimostra quindi che gli incentivi “a tempo” non sono soluzioni valide per una ripresa robusta dell’occupazione bensì è necessario intervenire strutturalmente sul peso del costo del lavoro. A livello regionale la situazione è speculare. Con l’esclusione di poche realtà tutti i settori sono in affanno con la conseguente crescita della disoccupazione. L’introduzione di alcune misure d’incentivazione ha sì avuto un certo effetto attenuante ma non sufficiente a contrastare la tendenza negativa che ha portato negli ultimi anni molti dei nostri giovani a cercare sbocchi occupazionali fuori dal territorio regionale e moltissimi purtroppo anche all’estero. Altro grosso annoso problema che affligge non solo la nostra categoria è  l’abusivismo professionale. Sempre più numerosi sono i soggetti che in modo multiforme svolgono attività professionali senza possedere i requisiti ed abilitazioni previste dalla legge. Ciò ha come prima conseguenza evidente la sottrazione di reddito professionale ma in secondo luogo pone l’impresa che si avvale di tali soggetti non autorizzati nel rischio di commettere atti illeciti.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo? 
Siamo la regione italiana con il più alto rapporto tra Consulenti del lavoro e popolazione residente.
Sembrerebbe quindi a prima vista sulla base dei soli numeri che gli spazi siano molto ristretti per chi esercita la nostra professione. In realtà esistono ancora buoni margini di operatività per la nostra categoria in virtù della dinamicità della nostra professione. Il consulente del lavoro non è più solo “quello che fa le buste paga” ma è il professionista che si occupa a tutto tondo dell’amministrazione
delle risorse umane e che affianca l’imprenditore nelle scelte strategiche in cui il capitale umano ha un ruolo fondamentale per l’impatto che ha, ad esempio, sul costo del lavoro. Quindi efficaci politiche retributive, corrette relazioni sindacali, assistenza contrattuale sono principi ormai indispensabili per la corretta gestione di un’azienda indipendentemente delle sue dimensioni.

Esistono nuovi sbocchi professionali?
Dicevamo pocanzi che i Consulenti del lavoro erano conosciuti come “quelli che fanno le buste paga” e forse in passato questo era vero. Oggi non è più così. Negli ultimi 20 anni la nostra professione ha visto ampliare le proprie competenze in settori nuovi ed importantissimi: mi riferisco ad esempio
all’Asse.co. ovvero la certificazione contributiva e retributiva dei rapporti di lavoro. Questa attività
può essere svolta per legge solo da un consulente del lavoro e consiste nell’asseverazione  ontributiva
e retributiva e della regolarità contrattuale dei rapporti di lavoro di un’azienda. L’esito positivo di tale asseverazione consente all’azienda di non essere oggetto di azioni di vigilanza mirate alla regolarità contributiva e contrattuale. Altra attività è la certificazione dei contratti di lavoro e l’attività di conciliazione ed arbitrato svolta presso le commissioni di certificazione, conciliazione ed arbitrato costituite in seno ai Consigli provinciali dell’ordine. Il nostro consiglio regionale dell’ordine, per
lo scopo, ha costituito la suddetta commissione in modo unitario con l’ordine di Torino e di Biella.
Un’attività di particolare interesse soprattutto in quest’ultimo periodo è la pianificazione  previdenziale. Il susseguirsi di norme in materia di pensioni rende molto complesso orientarsi sulle
scelte previdenziali che impatteranno sulla futura pensione; in questi casi il consulente del lavoro
è preparato per affrontare anche le più complesse situazioni. Un’attività cui il Cdl è chiamato
molto frequentemente negli ultimi tempi è lo studio e l’assistenza nella messa in atto di piani di welfare aziendale. Le politiche del lavoro degli ultimi anni hanno molto incentivato questa forma
retributiva premiale rispetto ai più tradizionali incentivi economici corrisposti sotto forma di premi produzione o premi di risultato. Una buona pianificazione in termini di welfare può generare infatti notevoli vantaggi sia in capo all’impresa sia soprattutto in capo al lavoratore. Come vedete il ruolo e
l’ambito operativo del consulente del lavoro è mutato nel tempo in modo significativo creando nuove opportunità professionali e spazi che oggi non possono essere occupati da altri soggetti diversi dal cdl.

Iniziative di formazione realizzate nel 2018 e in programma nel 2019?
Non mi stancherò mai di affermare che la formazione professionale continua per un cdl oltre che
un obbligo previsto da nostro ordinamento è un dovere imprescindibile per il corretto svolgimento
della professione. Oltre che assistere i datori di lavoro o i lavoratori siamo anche tutori della Fede Pubblica e questo ruolo ci impone di essere preparati al meglio. Il 2018 è stato un anno molto intenso sotto l’aspetto formativo. L’offerta formativa proposta dal nostro ordine è stata di gran lunga superiore a quella minima prevista garantendo quindi ampia scelta ai nostri colleghi. Abbiamo inoltre dato seguito ad una convenzione con l’Università della Valle d’Aosta che prevede la possibilità agli studenti della facoltà di economia di poter svolgere parte del praticantato professionale presso uno
studio di consulenza del lavoro durante l’ultimo anno accademico. La convenzione stessa inoltre
promuove iniziative formative di comune interesse. Su queste basi abbiamo dato seguito all’iniziativa ed in sinergia anche con l’Ordine degli Avvocati della Valle d’Aosta nel mese di settembre dello scorso anno è stato organizzato il 1° master breve di diritto del lavoro dal titolo “il lavoro in Europa oggi: le sfide del lavoro transfrontaliero” . Una tre giorni molto intensa che ha visto l’intervento di
docenti universitari e relatori di altissimo livello e che ha raccolto il consenso e la soddisfazione
di tutti partecipanti. Sulla scorta degli ottimi riscontri stiamo infatti programmando con l’Univda
e l’Ordine degli Avvocati la 2° edizione per l’anno in corso. Nel mese di ottobre abbiamo accolto e coinvolto i vertici nazionali della nostra categoria nella splendida cornice della sky way a  Courmayeur per una giornata di lavoro nella quale sono stati affrontati i temi istituzionali sul futuro della professione e temi più pratici incentrati sulle recenti novità normative. È stata quest’ultima un’occasione unica ed apprezzatissima per un confronto tra Consulenti del lavoro della Valle d’Aosta intervenuti in gran numero e cdl del Piemonte con tutti i vertici nazionali della categoria. Pertanto come il 2018 anche il 2019 si annuncia naturalmente ricco di iniziative formative anche in collaborazione con università, scuole ed altri ordini professionali.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Forse inconsapevolmente ma il più delle volte il cdl con qualche anno di esperienza tende ad  evidenziare più gli aspetti negativi che gli aspetti positivi della propria professione. Se questo avviene nel corso di un colloquio o di un confronto in cui è presente un giovane, magari neolaureato ed in
cerca di uno sbocco professionale diverso dal lavoro subordinato, è evidente che ciò può suscitare
in lui grosse perplessità sull’eventuale scelta futura del percorso professionale da intraprendere. L’effetto sarà quello di allontanare dalla libera professione potenziali ottimi giovani. Allora credo che in ogni occasione dobbiamo invece essere i primi cercare di riacquistare un certo ottimismo  valorizzando i tanti aspetti positivi della nostra professione rispetto agli innegabili lati negativi che tuttavia sono propri di qualsiasi professione o mestiere e fanno parte della quotidianità. Il consiglio principale che rivolgo ai giovani che si avvicinano alla consulenza del lavoro è quello di farlo nella consapevolezza che l’abilitazione all’esercizio della professione non deve essere un traguardo ma l’inizio di un percorso che richiede impegno e dedizione sotto l’aspetto pratico e sotto l’aspetto formativo. La formazione e l’aggiornamento professionale unitamente alla pratica professionale sono tra loro inscindibili. L’associazione giovani cdl della vda visita regolarmente le scuole superiori e l’Università della valle per far conoscere e promuovere la professione ai giovani studenti. Molti colleghi hanno accolto ed accolgono studenti presso i loro studi in alternanza scuola lavoro, è proprio
il contatto diretto e pratico con la professione che fa scattare la passione per intraprendere la strada
della consulenza del lavoro. Suggerisco quindi a tutti i giovani che hanno interesse per la nostra professione di partecipare agli incontri organizzati nelle scuole e dove possibile fare esperienza diretta.

Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
Il nostro sistema previdenziale è gestito dall’Ente Nazionale Previdenza ed Assistenza dei cdl. La nostra è una categoria relativamente giovane rispetto ad altri Ordini professionali. La nostra legge istitutiva compie proprio quest’anno 40 anni quindi anche l’istituzione della cassa di previdenza
propria è piuttosto recente. Si trova quindi oggi a gestire un numero di posizioni pensionistiche inferiori agli iscritti operativi. La legge ha imposto agli Enti di previdenza privati un bilancio di sostenibilità cinquantennale: il nostro Ente ha superato positivamente questo obbligo. L’ente gode di ottima salute e di un patrimonio solido che consente di adempire egregiamente i propri obblighi istituzionali nei confronti degli assisiti. Non solo. L’ente di previdenza parallelamente all’attività
ordinaria è costantemente impegnato in azioni a sostegno della categoria e soprattutto a quelle fasce un po’ più deboli come i giovani o i colleghi in difficoltà ad esempio causate da tragici eventi. Ricordo su tutti gli eventi sismici del centro e nord Italia degli ultimi anni. L’ente inoltre affianca la Fondazione Studi Nazionale nel mettere a disposizione strumenti di lavoro e di formazione a titolo gratuito ciò viene attuato mediante la Fondazione Universo Lavoro che offre strumenti operativi tramite il proprio portale finalizzati alla ordinaria gestione dello Studio.

Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
Il tema dell’innovazione oggi è centrale ed i cdl sono a pieno titolo parte attiva di questo processo innovativo che necessita di strutture altamente avanzate e di investimenti tecnologici. L’innovazione digitale della PA è stata senza alcun dubbio resa possibile dagli investimenti delle categorie  professionali. I cdl in particolare, hanno negli ultimi anni trainato e promosso il cambiamento assieme ai loro interlocutori storici  come l’A.E. INPS INAIL e tutti gli Istituti previdenziali ed assistenziali. Il cdl testa le procedure e si interpone come cuscinetto tra PA e il cittadino inteso come soggetto singolo o come impresa. Questo ruolo sicuramente molto complesso ha reso negli ultimi
anni la categoria più matura e consapevole delle difficoltà del mondo del lavoro, ma anche
delle sue risorse ed opportunità, in parte ancora inutilizzate alla luce degli investimenti necessari per gestire al meglio le funzioni fino ad ora attribuitegli.

Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
Credo siano sia più di uno. Riassumerei citando i principi di solidarietà, condivisione e correttezza. Questi sono i valori da coltivare nell’esercizio di una professione e che hanno avuto un ruolo
centrale nel dibattito nato nel corso dei lavori svolti l’estate scorsa a Treia e ribaditi nel corso del recente convegno prima citato a Courmayeur sul futuro della professione. Abbiamo percorso tanta strada arricchendo la professione di nuove prerogative e tanta altra dobbiamo ancora farne per consolidare ciò per cui abbiamo lottato in questi anni ovvero essere cdl a 360° pienamente impegnati
in tutte le dinamiche lavorative aziendali. Ai giovani a cui passeremo il testimone il compito di
continuare questo percorso di evoluzione della professione, a noi quello di essere leali con loro, comunicare la passione,  lo spirito di abnegazione e correttezza mettendoli in condizione di poter sviluppare i nuovi ambiti professionali. Credo che la consapevolezza di essere stati fortunati nel fare
un lavoro per il quale abbiamo studiato e ci siamo impegnati ma anche rappresentare sul territorio
un punto di riferimento per il tessuto produttivo economico e sociale è essenziale per rinnovare
e rafforzare il patto intergenerazionale all’interno della nostra categoria.

4 gennaio 2019

7 gennaio #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: I consulenti del Lavoro

Lunedì 7 gennaio, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu prima puntata di un nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». 

Il mio primo ospite sarò Renato Marchiando, presidente dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro della Valle d'Aosta. 

L'intervista sarà disponibile in formato cartaceo sul Corriere della Valle del 10 gennaio.

Tutti i Consulenti del lavoro valdostani riceveranno invece in omaggio la copia del Corriere in formato PDF.

1 dicembre 2014

Contratti di #lavoro e #JOBact: quali scelte deve fare un #artigiano?


La Chambre Valdôtaine informa che martedì 2 dicembre, alle 20.30, presso la sala meeting dellHb Aosta Hotel di via Malherbes 18/A ad Aosta, si svolgerà la tavola rotonda “Contratti di lavoro: dipendenti e collaboratori”.

L’incontro, organizzato dalla Chambre Valdôtaine su proposta della Confederazione Nazionale Artigiani (CNA), di Confartigianato e dell’Associazioni Artigiani della Valle d’Aosta (AAVA) rappresenterà un importante momento di formazione e confronto su una tematica in costante evoluzione come quella dei contratti di lavoro.

La serata sarà aperta da un intervento del Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Renato Marchiando, che affronterà il tema «Il consulente del lavoro: ruoli e compiti nella gestione del personale».

A seguire Temistocle Bussino, componente del Centro Studi Attività Ispettiva della Direzione Generale per l’attività ispettiva del Ministero del Lavoro e collaboratore per ‘’Il Sole 24 Ore” e per le maggiori riviste specializzate del settore, terrà un intervento in materia di «La scelta del contratto di lavoro alla luce delle novità introdotte dal JOB act».

Bussino è autore e coautore di numerosi testi in materia giuslavoristica e previdenziale oltre che docente presso importanti scuole di formazione, presso l’Università Bocconi e presso l’Università Cattolica di Milano.

La partecipazione all’incontro è libera, previa registrazione via mail all'indirizzo: sportellovda@pie.camcom.it o telefonicamente allo 0165/573094, entro le 13 del 2 dicembre 2014.

25 gennaio 2013

Grandangolo sui #Professionisti #valdostani - 12: I #Consulenti del #lavoro

Renato Marchiando
Questa settimana ti propongo l'intervista a Renato Marchiando, il presidente dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro della Valle d'Aosta.

L’Identikit

Iscritti totali e trend dell’ultimo triennio:

Numero iscritti all’Albo 88 al 31/12/2012 ( 44 donne, 44 uomini)

ENTRATI  anno 2010   5 ( 4 donne + 1 uomo)
                   anno 2011   2 ( 1 donna + 1 uomo)
                   anno 2012   1 (1 uomo)
USCITI      anno 2010   3 (1 donna + 2 uomini)
                   anno 2011   nessun movimento
                   anno 2012   nessun movimento

PRATICANTI  

ISCRITTI      anno 2010    4  (3 donne + 1 uomo)
                      anno 2011    2  (2 donne)
                      anno 2012    3 (1 donna + 2 uomini)

Composizione direttivo:
Marchiando Renato Virginio Giovanni – Presidente
Vielmi Franca – Segretaria
Bertola Alessio Carlo – Tesoriere
Comé Paola – Consigliere
Begliuomini Pierluigi – Consigliere

Composizione Collegio dei Revisori dei Conti:
Massignan Alessandro – Presidente
Viola Rosalia-  Revisore
Cestonaro Antonella – Revisore
   
Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti:
Presumibile crescita in considerazione delle nuove iscrizioni al Registro dei Praticanti   

Mail:

Sito internet:

Le nostre domande

Principali problematiche a livello regionale e nazionale?Nonostante la nostra regione, sia per dimensioni sia per attenta amministrazione, sia stata tempestiva ed efficace nell’arginare il dilagante fenomeno recessivo rispetto il resto del territorio nazionale, la crisi che sta interessando il Paese da più di tre anni sta facendo sentire gli effetti anche sul mondo delle professioni. Purtroppo, la congiuntura economica negativa delle imprese sia a livello regionale che nazionale sta portando al conseguente effetto del ritardo dei pagamenti delle parcelle professionali. Questo fenomeno, per ragion di cose, colpisce soprattutto le fasce deboli degli iscritti agli albi professionali: i giovani e le donne.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?A questo proposito ritengo interessante citare qualche dato numerico: il rapporto consulenti del lavoro/abitanti in Valle d’Aosta è di 1:1400 circa rispetto al dato a livello nazionale che pari ad 1:2200. Il mondo delle professioni non è sicuramente saturo, visto che rappresenta la scelta lavorativa di migliaia di laureati ogni anno.

Esistono nuovi sbocchi professionali?I Consulenti del Lavoro sono un perno fondamentale per il sistema economico perchè rappresentano la congiunzione tra imprese, lavoratori e Pubblica Amministrazione. E Considerato che per far ripartire un Paese è logico partire dal lavoro, gli specialisti del lavoro rappresentano una figura centrale. Lo scopo, sia a livello nazionale che territoriale, è quello di puntare alla qualità e alla specializzazione sia nelle materie tradizionali (risorse umane, fisco e tributario) che nelle nuove opportunità offerte dal mercato come la conciliazione nelle controversie di lavoro, la consulenza previdenziale, la mediazione.

Iniziative di formazione realizzate nel 2012 e in programma nel 2013?Affronto sempre con piacere ed un certo orgoglio il tema della formazione della nostra Categoria. I Consulenti del Lavoro sono stati tra i primi Liberi Professionisti a rendere obbligatoria la Formazione continua per l’esercizio della professione. Non potrebbe essere altrimenti, garantire la qualità della prestazione impone necessariamente un aggiornamento continuo e rigoroso. Il nostro regolamento sulla Formazione prevede in capo all’Iscritto un obbligo di maturazione di 50 crediti formativi per biennio. L’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Valle d’Aosta ha organizzato eventi formativi, per la quasi totalità gratuiti, pari a 75 crediti per l’anno 2011 ed altrettanti per l’anno 2012.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?E' fondamentale intraprendere un percorso di studi universitario inerente la professione di Consulente del Lavoro. Inoltre, durante l'anno vengono svolti congressi, corsi di formazione ed eventi di portata nazionale come il Festival del Lavoro, divenuto appuntamento centrale per tutti gli operatori, la politica, il mondo accademico per discutere di lavoro e di professione, occasione unica per i giovani che intendono avvicinarsi alla professione. Tuttavia ciò che deve muovere i giovani verso la professione di consulente del Lavoro come peraltro verso qualsiasi altra professione o lavoro deve essere la passione per quello che si vuole fare, l’entusiasmo, la propensione e l’apertura all’innovazione.

Giudizio sulla riforma degli Ordini? Che cosa ha senso fare e che cosa no?Il D.P.R. di riforma delle professioni è da ritenersi un passo importante anche perché ha accolto le richieste e i suggerimenti proposti nei diversi incontri dal CUP e dai singoli Ordini professionali. Ora la prossima scadenza è segnata per il 31 dicembre, quando le leggi ordinamentali dovranno essere adeguate ad i nuovi principi. Inoltre, dovremo vigilare sui regolamenti di attuazione di diversi passaggi, come ad esempio quello inerente le società tra professionisti.

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese?I Consulenti del Lavoro offrono i propri servizi proprio alle imprese, affiancandole nella gestione delle risorse umane, nelle pratiche per l'internazionalizzazione, nella gestione delle crisi aziendali. Il lavoro quotidiano del Consulente del Lavoro si svolge soprattutto a favore delle imprese e dei lavoratori. I Consulenti del Lavoro in Italia sono poco più di 28.000 e gestiscono circa 5.000.000 di rapporti di lavoro! E’ evidente da questi dati un naturale strettissimo legame con il mondo dell’impresa.

Qual è il vostro rapporto con il mondo del credito?Come tutti i professionisti, entriamo in contatto con il mondo del credito e delle banche per l'apertura degli studi professionali, per investire nelle strutture tecniche, per la formazione e per la gestione dei dipendenti degli studi professionali. Purtroppo, manca una vera politica governativa che garantisca aiuti tangibili nelle fasi di start up per l'apertura degli studi professionali da parte dei giovani iscritti. La situazione in Valle è tuttavia mitigata dall’attività del sistema confidi, per quanto riguarda in particolare i professionisti Valfidi offre significative opportunità.

Un valore da recuperare in questa nostra società sempre più sfilacciata… La Solidarietà, che non deve significare "mutuo soccorso" ma sentirsi parte di un progetto comune. Solo un comune forte spirito solidale da parte di tutti gli operatori economici, politici, sociali può, in questo particolare momento, dare slanci alla ripresa ed evitare pesanti tensioni sociali cui purtroppo assistiamo sempre più frequentemente. Investire in tutti i sensi per riaffermare la centralità del lavoro, combattere lo scoraggiamento delle imprese, dei lavoratori e dei giovani disoccupati o inoccupati questa l’unica via per lo sviluppo.

9 gennaio 2013

René Savoye (#Psicologi) Ospite a #Grandangolo sulle #Professioni #Valdostane su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la quattordicesima  puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa il 3 gennaio dicembre.

Ai microfoni di Radio Proposta in Blu Renato Marchiando, presidente dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro della Valle d'Aosta.


L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito, la nuova campagna abbonamenti è già iniziata: soltanto 40 euro e tre mesi di Avvenire, il quotidiano cattolico, gratuiti).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 


Check this out on Chirbit


Domani, giovedì 10 gennaio, alle 10,35, sarà invece mio ospite René Savoye, vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Valle d'Aosta.

Forse soltanto i lettori della prima ora di ImpresaVda e sicuramente quelli che da tempo mi seguono sul Corriere si ricorderanno che questa sorta di inchiesta sul mondo delle professioni ha un precedente cartaceo del 2008, poi riproposto in rete. 

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

2 gennaio 2013

Renato Marchiando (Consulenti del Lavoro) Ospite a #Grandangolo sulle Professioni Valdostane su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la tredicesima  puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa il 20 dicembre.

Ai microfoni di Radio Proposta in Blu Paolo Castello, presidente dell'Ordine dei Geologi della Valle d'Aosta.


L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito la nuova campagna abbonamenti è già iniziata: soltanto 40 euro e tre mesi di Avvenire, il quotidiano cattolico, gratuiti).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 


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Domani, giovedì 3 gennaio, alle 10,35, sarà invece mio ospite Renato Marchiando, presidente dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro della Valle d'Aosta.

Forse soltanto i lettori della prima ora di ImpresaVda e sicuramente quelli che da tempo mi seguono sul Corriere si ricorderanno che questa sorta di inchiesta sul mondo delle professioni ha un precedente cartaceo del 2008, poi riproposto in rete. 

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.
 

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